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Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, la conferenza “Yellow coffins: linee guida per la conservazione e casi studio” con le restauratrici Giovanna Prestipino (Vatican Coffin Project) e Paola Buscaglia (Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale)

Il Vatican Coffin Project è una grande iniziativa internazionale dedicata allo studio e alla conservazione dei sarcofagi lignei policromi dell’antico Egitto. Tra i più affascinanti reperti della civiltà egizia, i sarcofagi raccontano non solo la spiritualità dell’aldilà, ma anche trasformazioni sociali ed economiche. Il museo Egizio di Torino ne conserva più di 600: alcuni presentano una stratigrafia pittorica talmente ricca da porre grandi sfide ai restauratori contemporanei. Se ne parla martedì 18 novembre 2025, alle 18.30, in Sala Conferenze del museo Egizio, con ingresso da via Maria Vittoria 3M, nella conferenza “Yellow coffins: linee guida per la conservazione e casi studio” di Giovanna Prestipino e Paola Buscaglia. Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria su Eventbrite. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming, nei canali Facebook e YouTube del museo Egizio di Torino. Durante l’incontro verranno presentati approcci, risultati e metodologie del progetto, con un focus su casi emblematici di “sarcofagi gialli”, grazie agli interventi di Giovanna Prestipino (restauratrice ed esperta di manufatti lignei policromi egizi, coordinatrice del Conservation group del Vatican Coffin Project) e Paola Buscaglia (restauratrice senior del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale e docente all’università di Torino).

La restauratrice Giovanna Prestipino (da FB)

Giovanna Prestipino. Dopo la tesi all’Istituto superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma incentrata su manufatti lignei policromi egizi, si è specializzata in questo settore lavorando su reperti lignei egizi presso i musei Vaticani, il museo Egizio di Torino e il museo civico Archeologico di Bologna.
Dal 2008 fa parte del Vatican Coffin Project, il progetto internazionale di ricerca sui sarcofagi lignei policromi egizi datati al Terzo Periodo Intermedio come coordinatore del “Conservation group”, il gruppo di lavoro che si occupa degli aspetti legati alla conservazione, allo studio dei materiali costitutivi e delle tecniche di esecuzione, delle vicende conservative e della ricerca di nuovi materiali e metodologie di intervento. Ha da poco ultimato l’intervento conservativo dei sarcofagi esterni di Kha e Merit, in vista del 120° anniversario della scoperta della tomba, previsto per il 2026.

La restauratrice Paola Buscaglia (foto centro restauro la venaria)

Paola Buscaglia lavora al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale come restauratrice senior e come responsabile dell’area dedicata a dipinti, sculture, arredi lignei e arte contemporanea. Collabora con l’università di Torino come professore a contratto per l’insegnamento di Storia delle Tecniche esecutive III, dedicato alla scultura lignea policroma. La sua attività si orienta verso progetti di studio e di ricerca scientifica, con focus su manufatti di epoca egizia ed orientali. Partecipa ad attività di formazione e cooperazione internazionale per garantire l’accesso alla conoscenza, rompere l’isolamento, rafforzare la consapevolezza sul patrimonio culturale come risorsa per il dialogo interculturale. Recentemente ha concluso un Ph.D. in Metrologia al Politecnico di Torino, con una ricerca focalizzata sulla validazione di sistemi di monitoraggio per la pulitura di superfici policrome.

Roma. A Palazzo Massimo per la rassegna “Al centro di Roma” la conferenza “Odiata dal principe amata dal popolo: Iside a Roma tra testi e immagini” di Lara Nicolini (università di Firenze)

La più affascinante fra gli dei esotici, Iside, è al centro di molti bellissimi testi della letteratura latina, ma anche protagonista assoluta dell’immaginario egizio a Roma, come mostrano statue, monete, affreschi e obelischi giunti fino a noi. La sua lunghissima storia tra Repubblica e Impero, però, non fu affatto semplice e passò attraverso persecuzioni di ogni genere da parte dello stato, che la guardò sempre con sospetto: a difenderla furono soprattutto le classi umili, ma anche personaggi della più alta nobiltà e tra questi persino Giulia, la figlia del principe Augusto. In un itinerario tra parole e immagini, seguiremo la storia di questo culto misterico dagli inizi clandestini al definitivo trionfo.

Ne parla martedì 18 novembre 2025, a Palazzo Massimo a Roma, alle 18, Lara Nicolini, docente di Lingua e letteratura latina all’università di Firenze, nella conferenza “Odiata dal principe, amata dal popolo: Iside a Roma tra testi e immagini” per la rassegna “Al centro di Roma” del museo nazionale Romano, organizzata in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. L’incontro rientra nel ciclo tematico sulla letteratura latina “Le parole e le immagini dell’arte: esplorazioni nella letteratura di Roma antica” a cura di Alessandro Schiesaro, direttore Scuola Normale Superiore di Pisa. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazioni al link https://www.eventbrite.com/…/biglietti-odiata-dal… Al termine della conferenza, il Museo resterà aperto dalle 19 alle 22.45, ultimo ingresso alle 22. Inclusi nel prezzo del biglietto, sono previsti percorsi didattici realizzati a cura del personale del Museo, prenotabili a questo link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-andiamo-al-museo

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Dioniso. Il dio dei misteri” (Giunti editore) di Cristoforo Gorno

Martedì 18 novembre 2025, alle 17.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione dell’ultimo libro di Cristoforo Gorno “Dioniso. Il dio dei misteri” (Giunti editore) che racconta la grande avventura del Dio più ribelle dell’Olimpo, signore dei misteri e della follia: Dioniso. Introduce Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Dialogano con l’Autore: Laura Maria Michetti, professoressa di Etruscologia, Università La Sapienza di Roma; e David Riondino, poeta e autore. Ingresso libero in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Copertina del libro “Dioniso. Il dio dei misteri” di Cristoforo Gorno

Dioniso. Il dio dei misteri. Quando pensiamo a Dioniso, le prime cose che immaginiamo sono il vino, la dissolutezza, i rituali bacchici dove i partecipanti perdono la ragione per guadagnare l’estasi dei sensi. Ma il dio che conosciamo anche come Bacco è molto più di questo, ed è pronto a raccontare la sua storia. Figlio dell’amore clandestino tra Zeus e la giovane principessa tebana Semele, che muore nel metterlo al mondo, Dioniso viene respinto dalla famiglia della madre e perseguitato dalla gelosia di Era. In seguito, prende sempre più le distanze dalle altre divinità, rifiutandosi di andare a vivere sull’Olimpo e viaggiando tra i mortali, guidato dalla curiosità e dalla sua volontà di sedurre il mondo. Durante i suoi vagabondaggi conosce la bellezza dell’amore e il dolore della perdita, coltiva l’amicizia con gli uomini, gli animali e la natura selvaggia, diffonde il dono del vino e raccoglie intorno a sé un seguito di devoti, le Baccanti e i Satiri. Tuttavia, in molti dubitano di lui e del fatto che sia davvero un dio. La resa dei conti si avvicina sempre di più: Dioniso rischia di perdere tutto ciò che ha costruito…

Cristoforo Gorno, autore e divulgatore storico

Cristoforo Gorno, autore e divulgatore storico, dà voce al dio dei misteri in un romanzo appassionante tutto da scoprire: la verità, come insegna Dioniso, si nasconde nelle pieghe della follia, di cui solo lui conosce i segreti.

Aquileia (Ud). A Palazzo Brunner-Segrè “La storia romana transfrontaliera: un’opportunità concreta di sviluppo del territorio”, il 4° workshop formativo del progetto RIMROM. Ecco il programma

Martedì 18 novembre 2025, dalle 9 alle 13, si terrà ad Aquileia (Ud) “La storia romana transfrontaliera: un’opportunità concreta di sviluppo del territorio”, il 4° workshop formativo del progetto RIMROM, volto ad identificare, grazie alla collaborazione proattiva tra i partecipanti, le potenziali opportunità, idee manageriali, nuovi prodotti e servizi turistici derivanti dalla valorizzazione della storia romana di Aquileia e transfrontaliera, relativa alla Tarda Antichità. Con le precedenti sessioni formative è stato approfondito il contesto storico che lega l’antica Aquileia a Castra (odierna Ajdovščina), le aree archeologiche e i luoghi più significativi per la storia di IV secolo e si sono potute vivere in prima persona le appassionanti didattiche proposte dai gruppi di rievocazione storica durante l’evento “Aquileia Splendida Civitas”. In quest’ultima sessione i partecipanti potranno cimentarsi nello sviluppo di proposte concrete per la promozione del patrimonio romano transfrontaliero, attraverso un processo di progettazione partecipata. L’attività pratica sarà anticipata da un’introduzione sui trend di settore, sui touchpoints (ossia i punti di contatto) tra turista, destinazioni e operatori e sul concetto di esperienza. La partecipazione è gratuita su prenotazione online obbligatoria (i posti sono limitati). Per riservare il tuo posto clicca qui https://forms.gle/LKffkYMfbY7aWTJz9.

Programma. Alle 9, ritrovo e registrazione dei partecipanti a Palazzo Brunner-Segrè, in via Roma 20 ad Aquileia (nuova sede operativa di Fondazione Aquileia); 9.15, “Benvenuti!”, breve presentazione dell’attività: il progetto RIMROM e gli obiettivi del workshop, a cura di Fondazione Aquileia; 9.30, Sessione teorica: Il turista al centro della costruzione di esperienze. I bisogni e i comportamenti dei turisti sono in continua evoluzione, così come i trend di settore e la crescente attenzione alla sostenibilità e all’autenticità dell’esperienza. In questa sessione approfondiremo le tendenze del mercato, i touchpoints (ossia i punti di contatto) tra turista, destinazioni e operatori. L’obiettivo è quello di fornire informazioni utili e pratiche per proseguire con la successiva sessione di carattere operativo. A cura di Giovanna Tosetto, Destination Development Specialist | Sustainable Tourism Strategist & Green-Certification Advisor; 11.30, pausa; 11.45, Sessione operativa: Dalla Battaglia del Frigido allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi turistici transfrontalieri. Attività pratica dedicata alla progettazione partecipata e generazione di proposte concrete, attraverso cui poter potenzialmente differenziare l’offerta del territorio e creare valore per i visitatori. Le proposte saranno ispirate alle vicende storiche che hanno contraddistinto Aquileia ed Ajdovščina (Aidussina, Slovenia) nella Tarda Antichità, incentivando il dialogo e la collaborazione tra i partecipanti. A cura di Giovanna Tosetto, Destination Development Specialist | Sustainable Tourism Strategist & Green-Certification Advisor.

Grotte di Pertosa-Auletta (Sa). Per la prima volta i visitatori avranno la possibilità straordinaria e unica in Italia di assistere a un vero scavo archeologico direttamente all’interno della grotta, dove da anni si indagano i resti di un antico villaggio palafitticolo ipogeo, unico nel suo genere in Europa

Scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta (Sa) (foto mida)

Se non si è mai pensato di partecipare a uno scavo archeologico “da studente”, questa è la volta buona. Dal 18 al 29 novembre 2025, i visitatori delle Grotte di Pertosa-Auletta (Sa) avranno la possibilità straordinaria e unica in Italia di assistere a un vero scavo archeologico direttamente all’interno della grotta. Tra fiumi sotterranei, villaggi preistorici e centrali idroelettriche nascoste nella roccia, il nuovo progetto di Formazione Scuola Lavoro di Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente con la collaborazione di Iren Eduiren porta i partecipanti nel cuore della Terra per scoprire come scienza, archeologia e sostenibilità si incontrano davvero.

Scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta (Sa) (foto mida)

Per la prima volta, il pubblico potrà osservare da vicino come si svolge un’attività di ricerca scientifica in un contesto eccezionale: l’antro della Grotta dell’Angelo, dove da anni si indagano i resti di un antico villaggio palafitticolo ipogeo, unico nel suo genere in Europa. Un’occasione rara per vedere gli archeologi all’opera, comprendere le tecniche di scavo e osservare la ricchezza storica e culturale custodita nel ventre della terra. Un appuntamento da non perdere per chi ama la storia, la natura e la scoperta. Info e prenotazioni: www.fondazionemida.com | prenotazioni@fondazionemida.it | 0975 397037.

Grotte di Pertosa-Auletta : il fiume sotterraneo che i visitatori attraversano in barca (foto sabap-sa)

Per consentire le operazioni di scavo, in questo periodo sarà necessario abbassare temporaneamente le acque del fiume sotterraneo Negro che attraversa la cavità. Pertanto, il tratto di visita in barca non sarà disponibile per circa due settimane. I visitatori accederanno comunque alla grotta a piedi da un ingresso alternativo, proseguendo lungo un percorso suggestivo e completamente sicuro. Resta, però, intatta – e anzi amplificata – l’eccezionalità dell’esperienza: poter assistere dal vivo a un vero scavo archeologico in un luogo naturale di straordinaria bellezza, all’interno del letto di un fiume che, anno dopo anno, sta restituendo tesori preziosi e reperti di altissimo pregio e importanza storica.

Modulo 1. Le grotte, l’acqua e l’energia: Il respiro segreto dell’acqua: tra fiumi sotterranei ed energia rinnovabile. Le Grotte di Pertosa-Auletta rappresentano un unicum in Europa: qui è possibile osservare tutti e tre gli stadi evolutivi di una cavità carsica e navigare un fiume sotterraneo che da millenni plasma la roccia, custodisce memoria e genera bellezza. Il percorso si completa con la visita a una delle centrali idroelettriche IREN più antiche del Sud – Grotta dell’Angelo, testimonianza del legame profondo tra acqua, territorio e produzione di energia sostenibile.

Modulo 2. Le grotte e l’archeologia: Memorie dal sottosuolo: l’uomo e le sue tracce nel ventre della terra. Il Museo Speleo-Archeologico racconta la frequentazione umana delle grotte attraverso reperti straordinari, tra cui resti dell’unico impianto palafitticolo ipogeo d’Europa. Oltre alla visita, i ragazzi assisteranno agli scavi avvicinandosi al metodo archeologico e di sperimentare in prima persona come si ricostruisce la storia del rapporto tra uomo e ambiente

Modulo 3. Il suolo cuore segreto della natura: Il cuore della terra: il suolo come custode di vita. Il Museo del Suolo è una realtà museale unica in Italia e rara nel mondo. Qui si svelano i processi vitali che avvengono nei primi tre metri sotto i nostri piedi: quelli che garantiscono cibo, acqua e biodiversità. Un viaggio sorprendente che mostra come il suolo, spesso ignorato, sia in realtà un bene fragile e prezioso, essenziale per il futuro dell’umanità.

Modulo 4. Laboratori di sostenibilità: Dal rifiuto alla rinascita: il ciclo virtuoso del compost. Attraverso il laboratorio di compostaggio, gli studenti imparano a trasformare scarti organici in nuova vita. Seguendo il processo di decomposizione, comprendono come i rifiuti possano tornare a essere risorsa. Un’esperienza pratica che apre lo sguardo sui temi del riciclo, dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale, invitando i ragazzi a diventare protagonisti del cambiamento.

Le Grotte di Pertosa-Auletta custodiscono una storia che attraversa più di 8mila e che oggi torna alla luce grazie a migliaia di reperti, di cui 150 di altissimo pregio. Uno scalpello con manico ligneo di 3mila anni fa, incredibilmente conservato. Monete, gioielli, balsamari e bruciatori d’incenso. Resti vegetali combusti, testimonianza di antichi riti, accanto ai segni di una suggestiva struttura di culto ellenistica sorta nell’alveo del fiume sotterraneo. E ancora, la straordinaria palafitta protostorica di 3500 anni fa, unico esempio in Europa in ambiente ipogeo. Per il valore delle sue scoperte, il sito è stato riconosciuto come miglior sito archeologico d’Italia (Premio ACTA GIST 2025).

Napoli. A Palazzo Reale il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”: le eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale. Ecco il programma

Nell’ambito degli eventi celebrativi dei 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e il Palazzo Reale di Napoli promuovono il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”, in programma lunedì 17 novembre 2025, alle 9.30, nella sala conferenze del Palazzo Reale di Napoli. L’incontro si propone di approfondire il valore delle colture agricole tradizionali e delle eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale, capaci di intrecciare sapienza contadina, identità territoriale e innovazione produttiva. Studiosi, produttori, esperti del settore e storici dell’arte intervengono al convegno che intende restituire un’immagine viva del territorio napoletano, in cui il patrimonio materiale e immateriale si fonde con la cultura alimentare e con le forme storiche del paesaggio rurale.

Programma. Saluti e introduzione: Paola Ricciardi, soprintendente ABAP area metropolitana di Napoli; Tiziana D’Angelo, direttrice delegata del Palazzo Reale; Brunella Como, responsabile del settore Patrimonio demo-etnoantropologico della SABAP NA-MET. Casi studio: Mimmo De Gregorio, “La mela limoncella di Sant’Agata de’ Goti”; Francesco Scala, “La ciliegia Somma dei Monti Lattari”; Bruno Moresca, “Il limone di Sorrento IGP”. Giuseppe Orefice, esperto di sviluppo locale integrato; Alessandro Manna, presidente Associazione Siti Reali; “A tavola con l’arte dai Borbone ai Savoia nelle collezioni di Palazzo Reale e Villa Pignatelli” a cura di Stefania Gatto, Antonella Delli Paoli ed Elena Carrelli, funzionari del Palazzo Reale. Al termine del convegno visita guidata tematica all’Appartamento di Etichetta e al Giardino Pensile del Palazzo Reale di Napoli, alla scoperta dei legami tra arte, natura e cultura del cibo alla corte borbonica. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti (massimo 100 persone).

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale presentazione del progetto “Patricom. I patrimoni delle comunità: nuove narrazioni per un turismo culturale sostenibile in Veneto” promosso dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova con Scatola Cultura. Ecco il programma

Una nuova risorsa digitale per un turismo culturale sostenibile e di comunità nel territorio rodigino. È la piattaforma Patricom che sarà presentata domenica 16 novembre 2025, alle 16.30, in sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Adria, in via Badini 59 ad Adria (Ro), nell’ambito del progetto “Patricom. I patrimoni delle comunità: nuove narrazioni per un turismo culturale sostenibile in Veneto” promosso dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova in partenariato con l’impresa culturale Scatola Cultura. Il programma: I LUOGHI DEL CINEMA NEL POLESINE, nuove narrazioni per un turismo sostenibile. Presentazione pubblica dei testi e delle videointerviste sul cinema del Polesine realizzati nell’ambito della ricerca. A cura di Giulia Lavarone, Farah Polato e Martina Nisticò, con la collaborazione del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria. ARCHEOVENETO, il portale per conoscere l’archeologia nel Veneto. Presentazione pubblica del portale web dedicato al patrimonio archeologico regionale, con particolare riferimento alla provincia di Rovigo. A cura di Jacopo Bonetto, Andrea Raffaele Ghiotto e Vittoria Scaroni, con la collaborazione della Regione del Veneto, la direzione regionale Musei nazionali del Veneto e le soprintendenze Archeologia Belle arti e Paesaggio con sede a Padova Verona e Venezia. Interverrà all’incontro Stefania Paiola, in rappresentanza dell’impresa culturale Scatola Cultura. Alle 18 verrà offerto un piccolo rinfresco a tutti i presenti. Sono invitati a partecipare tutti gli interessati.

Carsulae (Tr). Festa della Spremitura con rievocazioni storiche, banchi didattici e il convegno “Olio. Dall’antichità al contemporaneo: storie di produzione”. E presentazione del libro “Oleum. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo” di Martina Tapinassi

“Festa della spremitura” all’area archeologica di Carsulae (Tr), domenica 16 novembre 2025, dalle 10.30 alle 16.30, per una giornata ricca di eventi tra rievocazioni storiche, banchi didattici e il convegno “Olio. Dall’antichità al contemporaneo: storie di produzione” presso la chiesa dei Santi Cosma e Damiano dalle 10.30 alle 13. L’iniziativa è a cura dell’associazione culturale Ocriculum, con il contributo di Fondazione Carit e in collaborazione con i Musei nazionali di Perugia – direzione regionale Musei nazionali Umbria, il Comune di Terni e la Cooperativa L’Orologio. Evento gratuito con ingresso all’area archeologica a pagamento secondo la tariffazione ordinaria. Programma del convegno: alle 10.30, i saluti istituzionali; 11, Giuseppe Nocca, “La tecnologia olearia ieri e oggi, tra sentimentalismo e nutrizione”; 11.40, Fabrizio Frezza, “Le moderne tecniche di raccolta, molitura ed estrazione dell’olio”; 12.20, presentazione del libro “Oleum. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo” di Martina Tapinassi, a cura di Giuseppe Nocca, coautore. Modera Silvia Casciarri, direttore dell’area archeologica di Carsulae.

Copertina del libro “Oleum. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo” di Martina Tapinassi

OLEUM. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo (Arbor Sapientiae editore). La lunga storia dell’olio d’oliva raccontata attraverso le fonti scritte e le testimonianze materiali. L’autrice ricostruisce il ruolo fondamentale dell’olio nella vita quotidiana, nella cucina, nei commerci, nella medicina e nella sfera rituale delle grandi civiltà del Mediterraneo. La storia e l’archeologia del cibo si intrecciano restituendo un’immagine complessa e affascinante di quello che per millenni è stato molto più di un semplice condimento: un vero protagonista della cultura materiale e dell’identità mediterranea. Un saggio pensato per chi voglia capire come il passato lasci ancora tracce tangibili nei gesti quotidiani della nostra tavola.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Gran can can”, concerto con Liubov Gromoglasova al pianoforte e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”: undicesimo appuntamento di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo” con visita guidata alla mostra “Archè. Il principio e l’acqua”

Domenica 16 novembre 2025 undicesimo appuntamento del 2025 con “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo”: le matinée di Musica e Archeologia organizzata dal museo Archeologico nazionale di Taranto, l’associazione le Corti Taras e L.A. Chorus. In programma “Gran can can”, concerto con Liubov Gromoglasova al pianoforte e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. Visita guidata con una funzionaria archeologa alla mostra “Archè. Il principio e l’acqua”. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio visita alle 10.30. L’accesso per il concerto dalle 11, con inizio concerto alle 11.15. Per concludere l’aperitivo nella suggestiva cornice del chiostro del museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili alle Corti di Taras (via Giovinazzi, 28 – Taranto). Oppure su VIVATICKET qui https://www.vivaticket.com/it/ticket/gran-can-can/259757.

Torino. Al museo Egizio c’è il Pharaoh’s Day con tante attività per le famiglie: ecco il programma

Domenica 16 novembre 2025, al museo Egizio di Torino, c’è il Pharaoh’s Day, dalle 9.30 alle 18, con tante attività per le famiglie: performance coinvolgenti ispirate al mondo dell’antico Egitto, abili truccatori pronti a disegnare sulla pelle un potente amuleto portafortuna. Tra le sale gli esperti egittologi del museo aspetteranno le famiglie. Alcuni di loro porteranno con sé dei carrelli pieni di copie di statue, amuleti e stele in miniatura. Insieme a loro si potrà maneggiarli per esplorare la collezione in modo nuovo. Altri egittologi, invece, aspetteranno gli ospiti per un momento “a tu per tu” nelle sale del Museo: un’occasione unica per scoprire tutto quello che si desidera sapere sull’antico Egitto e che non si è mai osato chiedere. Prenotazioni dei biglietti online al link: https://egizio.museitorino.it/eventi/pharaohs-day/.