archivio | Incontri, convegni, conferenze RSS per la sezione

Napoli. Al via al museo Archeologico nazionale “Incontri di Archeologia”, in presenza e in streaming, su progetti di ricerca, nuovi allestimenti, koinè culturale del territorio: apre il direttore Sirano che racconta “I preziosi arredi lignei dalla Villa dei Papiri”. Ecco il programma della XXXI edizione

I progetti di ricerca, i nuovi allestimenti, la koinè culturale del territorio: sono questi i temi su cui si sviluppa la trentunesima edizione degli “Incontri di Archeologia”, al via al museo Archeologico nazionale di Napoli dal 30 ottobre 2025 (in auditorium alle 17 e in diretta streaming e in differita sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del MANN) con ben 22 appuntamenti in programma fino al 28 maggio 2026. Gli Incontri di Archeologia sono progettati e organizzati da Giovanni Vastano (responsabile Servizi Educativi del Mann) con Annamaria Di Noia, Elisa Napolitano e Angela Rita Vocciante. Ingresso libero e gratuito sino a esaurimento posti. “Gli Incontri di Archeologia rappresentano un caposaldo del palinsesto culturale del nostro Museo, una preziosa agorà per appassionati di arte antica e non solo: con un format ben riconoscibile dal pubblico, tra divulgazione e dibattito, ogni conferenza si configura come narrazione originale offerta alla condivisione del pubblico. I sentieri scientifici multidisciplinari, aperti dagli Incontri, mostrano quanto l’archeologia sia una disciplina non solo al passo con il presente, ma soprattutto protesa verso il futuro”, commenta il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Francesco Sirano.

Gamba di tripode in legno modanato con impiallacciatura in avorio dalla Villa dei Papiri: parte superiore della gamba decorata con scena di Amorino abbigliato come Attis che raccoglie pigne presso un pino (foto luigi spina / archivio mann)

Pavimento in opus sectile dalla Villa dei Papiri (foto mann)

Come da tradizione, è la conferenza del direttore a inaugurare gli Incontri di Archeologia: per avviare l’edizione 2025/2026, Francesco Sirano ha scelto di raccontare “I preziosi arredi lignei dalla Villa dei Papiri”, ricostruendone le caratteristiche e il contesto. In previsione del nuovo allestimento della Sezione, altri due incontri saranno dedicati alla Villa dei Papiri: in prospettiva museografica, ne parleranno Marialucia Giacco e Marco Magni (giovedì 18 dicembre 2025), mentre Floriana Miele, Stella Pisapia e Grete Stefani si soffermeranno sui pavimenti, capaci di svelare le tante storie legate alla Villa (16 aprile 2026).

Allestimento della sezione “Domus. Gli arredi di Pompei” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto valentina cosentino / mann)

Il Mann che arricchisce la propria offerta culturale, tra nuovi progetti espositivi, permanenti e temporanei: sarà questo il fil rouge delle conferenze di Andrea Milanese e Ruggero Ferrajoli, che illustreranno il progetto scientifico del nuovo allestimento degli arredi di Pompei (6 novembre 2025); ancora Raffaella Bosso e Bianca De Divitiis (11 dicembre 2025) seguiranno la lunga scia culturale tracciata dalla Sirena Parthenope, protagonista della mostra in programma al Mann;

Mani conservate nei depositi seminterrati del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Amanda Piezzo ed Emanuela Santaniello evocheranno suggestive “memorie dal sottosuolo” emerse nel corso dei lavori negli ambienti seminterrati (26 gennaio 2026); anche in relazione alla prossima apertura della sezione numismatica, Massimiliano Clemenza, Stefano Nisi ed Emanuela Spagnoli presenteranno uno studio archeometrico sugli argenti dei denari di Ercolano e sul piombo dei sigilli medievali (26 febbraio 2026); infine, Amanda Piezzo, Mariateresa Operetto e Manuela Valentini ripercorreranno con il pubblico le fasi del complesso restauro e del nuovo allestimento del Mosaico di Alessandro (28 maggio 2026). Non solo grandi esposizioni archeologiche, ma anche percorsi che presentano al pubblico itinerari scientifici meno noti: Andrea Milanese, Ruggiero Ferrajoli e Domenico Pino parleranno delle collezioni grafiche e fotografiche del Mann, i cui documenti hanno permesso di ricostruire la fortuna delle città vesuviane sin dalle prima campagne di scavo nel cuore del XVIII secolo (19 febbraio 2026).

Antefissa a testa femminile di tipo dedalico dal Santuario della dea Marica a Minturno (foto mann)

Come ogni anno, un incontro è incentrato sul patrimonio della Biblioteca del Mann: ne parlerà Vittoria Minniti, con un focus sulla storia della famiglia Carafa di Maddaloni (12 marzo 2026). Tante le conferenze riservate ai progetti di ricerca che partono dal ricco patrimonio archeologico della Campania: Giovanni Di Brino e Carlo Rescigno parleranno del museo Archeologico “George Vallet” di Piano di Sorrento (5 febbraio 2026); Carlo Rescigno illustrerà i nuovi studi che legano Cuma e Crotone (9 aprile 2026); nella lettura di Rita Cioffi, il santuario alla foce del Garigliano si configurerà come occasione per riscoprire il trait d’union tra Minturno e il Mann, all’ombra della dea Marica (5 marzo 2026); il santuario della dea Iside a Benevento sarà raccontato da Rosanna Pirelli, partendo dalle ricerche di Champollion sino agli studi più recenti (26 marzo 2026); ancora, la storia della più antica colonia romana della Campania, Calvi Risorta, sarà ripercorsa da Luana Toniolo per descrivere il progetto del nuovo museo di Cales (7 maggio 2026); una nuova carta archeologica per scoprire l’isola di Capri sarà illustrata da Luca Di Franco, Cecilia Giorgi e Maria Rosaria Perrella; infine,  Paolo Baronio, Carmela Capaldi, Luca Cerchiai, Giulia Morpurgo, Carlo Rescigno e Antonella Tomeo parleranno dei nuovi percorsi espositivi per valorizzare il museo di Santa Maria Capua Vetere (21 maggio 2026).

Collezione Santangelo: didrammo della zecca di Parthenope con il tipo della Sirena sul retro (foto mann)

Non mancheranno, infine, gli appuntamenti dedicati a uno specifico tema di ricerca: la classica incursione teatrale di Giovanni Greco, con una performance sul celebre incontro fra il mito di Medea e la scrittura di Pier Paolo Pasolini (20 novembre 2025); per ricordare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il focus di Mariarosaria Barbera e Paola Miniero su quanto il fenomeno fosse radicato nell’antichità; l’influsso della cultura napoletana in Jean-François Champollion grazie alla ricostruzione di Rita di Maria (4 dicembre 2025); la nuova declinazione di archeologia musicale nella lettura di Alessandra D’Eugenio (15 gennaio 2026); il mito nelle monete dell’antica Neapolis con Renata Cantilena (22 gennaio 2026).

Padova. A Palazzo Folco, sede Sabap, la conferenza “Una nuova area funeraria preromana a Padova. Dati preliminari sulla necropoli di via Campagnola” con Cinzia Rossignoli (archeologa Sabap) e Gaspare De Angeli (archeologo della Malvestio). Tinè: “Questa scoperta accerta che i limiti della città veneta coincidono sostanzialmente con quelli della città romana”

In occasione del Piano di Valorizzazione dei luoghi della cultura 2025, prosegue il ciclo di conferenze ospitate a Palazzo Folco, sede della soprintendenza, in via Aquileia a Padova, con l’appuntamento di giovedì 30 ottobre 2025, alle 16.30, a tema archeologico “Una nuova area funeraria preromana a Padova. Dati preliminari sulla necropoli di via Campagnola”. Intervengono Cinzia Rossignoli, funzionaria archeologa soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Padova Treviso e Belluno, e Gaspare De Angeli, archeologo professionista Malvestio Diego & Co. Snc. Dopo l’incontro, seguirà una visita guidata a Palazzo Soranzo Cappello, a cura del personale della soprintendenza.

Una sepoltura di cavallo scoperta nella necropoli protostorica di via Campagnola a Padova (foto unipd)

Nel 2023 è stato approvato il progetto di riqualificazione urbana relativo alla ristrutturazione di alcuni edifici per la realizzazione di uno studentato dell’Università presso il complesso ex SEEF, in via Campagnola. Il progetto in questione costituisce l’ideale continuazione verso Sud del complesso già realizzato con tre grandi aule, un’area a verde e spazi di passaggio e di sosta ad uso pubblico. Indagini archeologiche in estensione erano già state eseguite tra il 2022 e il 2023, con la direzione della Soprintendenza ABAP di Padova (dott.ssa Cinzia Rossignoli), dalla ditta incaricata SAP, portando in luce una necropoli di età romana costituita da ben 220 tombe. Si tratta di sepolture databili tra l’età augustea e gli inizi del II secolo d.C. ovvero nel periodo di massima fioritura della città romana. Fittamente disposte in gruppi, queste tombe rivelano un carattere familiare, con corredi di buona qualità riferibili a proprietari di ceto sociale medio. Dopo una pausa delle indagini, dovuta alla costruzione e all’inaugurazione delle nuove aule, nel 2024 hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione delle palazzine in affaccio su via Campagnola e anche in questo settore i risultati della ricerca archeologica, tuttora in corso, non hanno tardato a palesarsi. Sotto una delle palazzine sono comparse, infatti, tombe più antiche di quelle della vicina necropoli romana, databili all’età protostorica (vedi Padova. Scoperte dieci tombe protostoriche (Veneti antichi) durante i lavori di ristrutturazione nel complesso didattico della Campagnola, dell’università di Padova. Già nel 2022-2023 il cantiere aveva intercettato una prima necropoli di età romana costituita da 220 tombe | archeologiavocidalpassato).

Una fase dello scavo della necropoli protostorica scoperta in via Campagnola a Padova (foto unipd)

“Questa nuova necropoli Nord ci consente di accertare che i limiti della città veneta coincidono sostanzialmente con quelli della città romana, chiarendo definitivamente la straordinaria dimensione urbana della Prima Padova”, interviene il soprintendente Vincenzo Tiné. “I lavori avviati dall’università di Padova per la realizzazione di nuovi spazi dedicati alla didattica e alla vita studentesca hanno portato alla luce un patrimonio archeologico di grande valore”, afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’università di Padova. “È una scoperta che arricchisce la conoscenza della storia di Padova e dimostra, ancora una volta, quanto sia preziosa la sinergia tra sviluppo urbano, ricerca scientifica e tutela del territorio. L’Ateneo, attraverso i suoi interventi, contribuisce non solo alla formazione e all’innovazione, ma anche alla valorizzazione della memoria storica della città”.

Roma. In Curia Iulia la conferenza “La citazione erudita nell’architettura eclettica di Ernesto Verrucci Bey alla corte d’Egitto” a cura di Giuseppe Bonaccorso (università di Camerino)

Giovedì 30 Ottobre 2025 in Curia Iulia, alle 11, la conferenza “La citazione erudita nell’architettura eclettica di Ernesto Verrucci Bey alla corte d’Egitto”, a cura di Giuseppe Bonaccorso (università di Camerino). Accesso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su https://egitto30ottobre.eventbrite.it. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Boldrighini (parco archeologico del Colosseo), introduce Claudio Castelletti (università di Roma Tor Vergata). Nel 2024, per iniziativa del Corso di studi magistrali in Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata, il dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’Arte dello stesso Ateneo ha istituito in convenzione col museo Egizio di Torino il laboratorio di ricerca EgyLab, dedicato alla ricezione dell’Egitto dall’Antichità greco-romana all’età contemporanea, diventato laboratorio didattico a partire dall’anno accademico 2025-2026. Nel quadro delle attività di EgyLab, il Dipartimento ha promosso nel 2025 in convenzione col parco archeologico del Colosseo un ciclo di conferenze intitolato Aegyptophilia, a cura di Carmelo Occhipinti e Claudio Castelletti, patrocinato dal DiVA – dipartimento di Valorizzazione del Patrimonio culturale, dal museo Egizio di Torino, dall’Accademia d’Egitto, dall’Institutum Romanum Finlandiae – Villa Lante al Gianicolo, dalla Fondazione Marco Besso e dal 3ARC – Ancient Art Architecture Reception Center. Il ciclo è stato ideato non solo come un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi e studiose di diversa formazione scientifica e metodologica (archeologi, egittologi, storici, storici dell’arte, storici dell’architettura, ecc.), ma anche come uno “spazio” di condivisione e accessibilità del sapere, per promuovere e valorizzare il dialogo tra cultura egiziana e cultura europea, in particolare italiana.

Pompei. All’auditorium, in presenza e on line, la conferenza internazionale “Il Trionfo del Tiaso: Dioniso in Italia”: due giorni di interventi per esplorare la figura e il culto di Dioniso (Bacco) nel contesto italiano e mediterraneo, partendo dal recente ritrovamento della “Stanza del Tiaso”

Il 30 e il 31 ottobre 2025 il parco archeologico di Pompei ospita all’Auditorium la conferenza internazionale “Il Trionfo del Tiaso: Dioniso in Italia”, organizzata in collaborazione con il ministero della Cultura e l’università Paris Cité, che si propone di esplorare in profondità la figura e il culto di Dioniso (Bacco) nel contesto italiano e mediterraneo, partendo dal ritrovamento della “Stanza del Tiaso” nei recenti scavi. La conferenza si articola su due giornate ricche di interventi e dibattiti, con la partecipazione di eminenti studiosi provenienti da istituzioni accademiche italiane e internazionali. Ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti. Per iscrizioni: iscrizioni@epcongressi.it. La diretta del convegno “Il trionfo del Tiaso: Dioniso in Italia” sarà sul canale YouTube https://www.youtube.com/@PompeiiSites79dc/streams. La giornata inaugurale di giovedì 30 ottobre 2025 sarà dedicata ai saluti istituzionali e a una serie di interventi che esploreranno la figura di Dioniso da differenti prospettive, analizzandone la diffusione del culto e il suo rapporto con il mondo femminile. La seconda giornata di venerdì 31 ottobre 2025 invece sarà dedicata all’esplorazione dell’immagine del dionisiaco e ai festeggiamenti in onore del dio dal punto di vista dell’iconografia, dell’archeologia, dell’epigrafia, al fine di tracciarne un quadro interdisciplinare. Un’occasione per studiosi e appassionati di archeologia classica e storia delle religioni per approfondire la complessa e affascinante figura di Dioniso nel contesto culturale e artistico dell’antica Italia. L’ingresso è libero su prenotazione.

PROGRAMMA 30 OTTOBRE 2025. Alle 9.30, saluti istituzionali; 9.40, Gabriel Zuchtriegel, Alessandro Russo, Giuseppe Scarpati (parco archeologico di Pompei): “La casa del Tiaso: alla ricerca di Dioniso”; 10.40, Coffee break. Dioniso e il mondo femminile Alle 11.20, Luca Cerchiai (università di Salerno): “Dioniso e l’universo delle donne: percorsi iconografici tra mondo etrusco e italico”; 12, Julietta Steinhauer (University College London): “Always present, never there. Women in the cult of Dionysus: a re-assessment”; 12.40, Ria Berg (Institutum Romanum Finlandiae): “Sese tortis serpentibus incingebant – adornarsi come una menade”; 13.20, Lunch break. Dioniso per totam Italiam Alle 14.20, Daniele Miano (Universitetet i Oslo): “Roman Liber in the Italic context (c.500-200BCE)”; 15, Chiara Pizzirani (università di Bologna): “Dionysos / Fufluns in Etruria”; 15.40, Beatrice Lietz (università di Ginevra): “Una statua di Aristeo nel tempio di Liber” (Cicerone, Verrine, 2.4.128): tradurre Dioniso nella Siracusa repubblicana”; 16.20, Francesco Massa (università di Torino): “I misteri di Dioniso: problemi di definizione e di metodo”; 17, visita agli scavi.

PROGRAMMA 31 OTTOBRE 2025. L’immagine del dionisiaco Alle 9, Marin Mauger (École française de Rome): “L’image dionysiaque dans les cultes domestiques en Italie”; 9.40, Federica Giacobello (università di Milano): “Sotto la protezione di Dioniso. Il culto del dio nelle case pompeiane”; 10.20, Stéphanie Wyler (université Paris Cité): “Il tiaso nella casa. Echos et jeux d’échelle dans les décors dionysiaques pompéiens”; 11, Coffee break; 11.40, Christophe Vendries (Université Rennes 2): “Les musiciens acteurs de la transe dionysiaque. La circulation des images et la construction d’un imaginaire musical”. Festeggiare con Dioniso Alle 12.20, Mauro Menichetti (università di Salerno): “Il banchetto degli dèi. Augusto “Apollo” e Marco Antonio “nuovo Dioniso”; 13, Valerie Huet (Centre Jean Bérard): “Animali sacrificati a Dioniso e animali sventrati: a proposito dei rilievi a Roma e in Italia”; 13.40, Maria Chiara Scappaticcio (università di Napoli “Federico II”): “Spezzatini e iniziazioni: il cinghiale squartato e la ‘chiave-bacchica’ della Cena Trimalchionis”; 14.20, Lunch break

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro con Alessandro Sciortino, su “Dimmi una pubblicità che ricordi”: ultimo appuntamento della rassegna “Mercoledì talk!”

Ultimo appuntamento con “MERCOLEDÌ TALK!”, la nuova rassegna culturale del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia che esplora temi e argomenti diversi e che stimola un dialogo curioso tra pubblico e specialisti. La rassegna, curata da Maddalena Santeroni per l’Associazione Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, si svolge il mercoledì e ogni incontro è dedicato ad un tema specifico: arte, cinema, storia, psicoanalisi, poesia. Mercoledì 29 ottobre 2025, alle 17.45, in sala Fortuna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, 45 Alessandro Sciortino, Chief Creative Officer di McCann Worldgroup Italy, nell’incontro “Dimmi una pubblicità che ricordi” svelerà i i segreti che si nascondono dietro tutto quello che fa pubblicità. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail presentazioni11@yahoo.com.

San Lorenzo Bellizzi (Cs). Incontro di studi “Italia preistorica in grotta. Quadri regionali, storia degli studi, ricerche e nuove scoperte”: due giorni su ricerche e studi riguardanti le frequentazioni umane pre-protostoriche delle cavità naturali di diverse regioni italiane, da Nord a Sud. Ecco il programma

Il 29 e 30 ottobre 2025 a San Lorenzo Bellizzi (Cs) si tiene l’incontro di studi “Italia preistorica in grotta. Quadri regionali, storia degli studi, ricerche e nuove scoperte”, patrocinato dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, con la presentazione di vari contributi scientifici su ricerche e studi riguardanti le frequentazioni umane pre-protostoriche delle cavità naturali di diverse regioni italiane, da Nord a Sud. L’incontro sarà introdotto dai saluti del sindaco di San Lorenzo Bellizzi, Antonio Cersosimo; del soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza, Paola Aurino; del direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia – ministero della Cultura, Mirella Serlorenzi; del presidente del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”, Felice Larocca. Nella giornata successiva, 31 ottobre 2025, sarà possibile partecipare a visite guidate in alcuni siti preistorici sotterranei del territorio, come la Grotta di Pietra Sant’Angelo a San Lorenzo Bellizzi, le Grotte di Sant’Angelo a Cassano allo Ionio, la Grotta della Monaca a Sant’Agata di Esaro.

L’Istituto Centrale per l’Archeologia prende parte all’incontro di studi. La funzionaria archeologa ICA Alessia Fuscone interverrà durante la sessione del 30 ottobre 2025 con il contributo scientifico dal titolo La Grotta dell’Ausino, Campania (Sa). Una nuova documentazione topografica con metodi 3D e una rilettura del contesto archeo-speleologico (a cura di Alessia Fuscone, Tommaso Santagata, Norma Damiano e Antonio Salerno). La ricerca riguarda la Grotta dell’Ausino, nel Parco nazionale del Cilento, indagata tra anni ’60 e ’70 e caratterizzata da frequentazioni che vanno dal Paleolitico Superiore al Bronzo Finale. Grazie a una nuova documentazione tridimensionale ottenuta mediante laser scanner e riprese immersive, è stato possibile correlare in modo più preciso le evidenze archeologiche con la complessa morfologia della cavità, offrendo nuovi elementi per lo studio del popolamento antico dei Monti Alburni. La partecipazione dell’Istituto si inserisce nel quadro delle attività dedicate allo studio e alla valorizzazione delle evidenze archeologiche in contesti confinati, naturali e artificiali, ambiti nei quali l’ICA contribuisce alla definizione di linee di indirizzo, standard e misure di coordinamento. Tra i progetti più rilevanti, si ricordano: il progetto pilota alle Grotte di Pertosa-Auletta, finalizzato alla definizione di indirizzi metodologici per la ricerca in cavità; il tavolo tecnico sull’archeologia in spazi confinati, che riunisce esperti e personale ICA con competenze specialistiche; l’accordo di collaborazione con la Società Speleologica Italiana per attività di formazione, ricerca e integrazione dei dati sul Geoportale Nazionale per l’Archeologia.

PROGRAMMA MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE 2025. Alle 9, registrazione dei partecipanti; 10, saluti istituzionali e apertura dei lavori: Antonio CERSOSIMO, sindaco di San Lorenzo Bellizzi; Paola AURINO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza; Mirella SERLORENZI, direttore Istituto Centrale per l’Archeologia – MIC; Felice LAROCCA, presidente del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”. 1. COMUNICAZIONI ORALI Alle 10.30, Delia CARLONI, Felice LAROCCA, Francesco BREGLIA, Ilaria DE MARCO, Marco PACCIARELLI, Peter. A.J. ATTEMA, “L’area del Trivio nel Complesso delle Grotte di Sant’Angelo (Cassano allo Ionio, CS): un nuovo contesto archeologico di epoca preistorica”; 10.50, Francesco FONTANI, Felice LAROCCA, Elisabetta CILLI, Donata LUISELLI, Johannes KRAUSE, Philipp STOCKHAMMER, Alissa MITTNIK, “Tradizione, trasgressione o violenza? Una rilettura delle dinamiche sociali nella media età del Bronzo alla luce del caso di incesto tra gli inumati di Grotta della Monaca”; 11.10, Massimo TARANTINI, “La preistoria in grotta. Storie di depositi e di uomini”; 11.30, Coffee break; 12, Fabio MARTINI, “La grotta come spazio sacro nel Paleolitico. Problemi e ipotesi sulle evidenze rituali”; 12.20, Massimo CULTRARO, “Le Grotte dei Giganti: un primo dialogo tra archeologia stratigrafica e speleologia nella Sicilia borbonica”; 12.40, Mario Federico ROLFO, Angelica FERRACCI, “Tempo di vivere, tempo di morire. Le nuove ricerche archeologiche presso Grotta Guattari a San Felice Circeo”; 13, Francesca CORTESE, “Oltre la superficie: il contributo delle analisi molecolari nello studio delle grotte”; 13.30, Pausa pranzo; 15.10, Guido PALMERINI, “Grotte archeologiche e grotte decorate dell’Abruzzo preistorico, dal Paleolitico all’età dei Metalli”; 15.30, Fabio MARTINI, Mariangela BARBATO, Domenico LO VETRO, “Grotta del Romito e non solo: nuove acquisizioni a Papasidero (Cosenza)”; 15.50, Gaia PIGNOCCHI, “Archeologia delle grotte nelle Marche: un quadro aggiornato”; 16.10, Felice LAROCCA, “La preistoria della Calabria attraverso le sue grotte. Storia delle ricerche e quadro delle attuali conoscenze”; 16.30, Coffee break; 17, Annaluisa PEDROTTI, Fabio SANTANIELLO, “La ripresa degli scavi al Riparo Gaban (TN): progetti in corso e questioni aperte”; 17.20, Pasquale MIRANDA, Lorenzo FIORILLO, Giorgio FILIPPI, Marco PACCIARELLI, “Grotta di Camorco (Configni, Rieti): scavo di stratificazione con materiali del Bronzo antico”. 2. POSTER Alle 17.50, Angelo VINTALORO, Giampiero MUSSO, “Nuove acquisizioni inedite di grotte preistoriche nell’area del Corleonese e il Bosco di Ficuzza nell’entroterra della Sicilia occidentale”; 18, Gaia PIGNOCCHI, Alessandro MONTANARI, “La Venere di Frasassi: dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei”; 18.10, Virginia GIANNI, Mario Federico ROLFO, Leonardo SALARI, “Grotta Mora Cavorso: micromammiferi del Pleistocene Superiore”; 18.20, Tommaso SANTAGATA, Eleonora PICCININI, Alessia FUSCONE, “Nuove tecnologie applicate alla ricerca archeologica: digitalizzazione di reperti archeologici e rilievo 3D delle Grotte di Pertosa-Auletta (Sa)”; 18.30, Arianna BRUNETTO, Francesco DI GENNARO, Mario Federico ROLFO, Caterina ROSSI, “La Grotticella W2 di Pastena: un contesto rituale del Bronzo medio”. A seguire, discussione generale su comunicazioni e poster presentati nel corso della giornata.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 30 OTTOBRE 2025. Alle 9.30, registrazione dei partecipanti. 1. COMUNICAZIONI ORALI Alle 10, Christian METTA, “Dentro la terra: la presenza umana nelle grotte dell’Italia centrale tirrenica tra IV e II millennio a.C.”; 10.20, Donata LUISELLI, Felice LAROCCA, Emma PRANTONI, Francesco FONTANI, Adriana LATORRE, Alexia MAZZINI, Chantal MILANI, Martina Jirina ORSONI, Mattia ROSSI, Mirko TRAVERSARI, Gianandrea PASQUINELLI, Paola IACUMIN, Elisabetta CILLI, “Un’ulna paleolitica da Grotta della Monaca (Sant’Agata di Esaro, Cs). Restauro virtuale, analisi molecolari e isotopiche”; 10.40,  Lucia SARTI, Fabio MARTINI, “Grotta del Cavallo (Lecce) e l’uso dello spazio di grotta nel Paleolitico”; 11, Alessia FUSCONE, Tommaso SANTAGATA, Norma DAMIANO, Antonio SALERNO, “La Grotta dell’Ausino (Castelcivita, Salerno). Una nuova documentazione topografica con metodi 3D e una rilettura del contesto archeo speleologico”; 11.20, Coffee break; 11.50, Domenico LO VETRO, “Nuove indagini a Grotta delle Veneri di Parabita (Le): ricerca interdisciplinare e valorizzazione”; 12.10, Tommaso SANTAGATA, Umberto DEL VECCHIO, Tullio BERNABEI, Luca IMPERIO, Francesco SAURO, “Il “Progetto Kronio”: dalle prime esplorazioni al rilievo tridimensionale delle Stufe di San Calogero (Monte Kronio, Ag)”; 12.30, Maria Teresa CUDA, Chiara DE MARCO, Fabio MARTINI, Lucia SARTI, Nicoletta VOLANTE, “Le “grotte” del Monte Cetona (Siena). Spazi sacri e spazi quotidiani tra Paleolitico ed età del Bronzo finale”; 12.50, Rossella VENEZIANO, Enrico LUCCI, “Dal contesto alle reti di connettività: il complesso vascolare eneolitico di Grotta della Monaca (Sant’Agata di Esaro, Cs)”; 13.20, Pausa pranzo; 15, Antonino FILIPPI, “L’arte rupestre preistorica e dell’antichità nelle grotte della Sicilia nord-occidentale: un aggiornamento”; 15.20, Antonella MINELLI, “Il Molise preistorico in grotta: storia delle ricerche e nuovi contributi 15:40-16:00 – 24. Angelica FERRACCI, Elia MARIANO, Angelo PROCACCIANTI, Mario Federico ROLFO, “Grotte, uomini e dei: la speleoarcheologia del Lazio”; 16, Alessio FABBRICATORE, Donatella CERGNA, “Il Brotlaibidol della Grotta Gigante a Trieste e le asce in pietra verde delle grotte del Carso classico”; 16.20, Angelo VINTALORO, Giampiero MUSSO, “Esplorazione inedita nell’Alto Belice Corleonese: le grotte preistoriche nella Riserva di Monte Genuardo nei Comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani e Giuliana”; 16.40, Lucia SARTI, Fabio MARTINI, Chiara DE MARCO, Pier Francesco FABBRI, Pasquino PALLECCHI, “Il “Progetto Parrano”. Ricerca e valorizzazione di un sito in relazione alla preistoria dell’Italia centrale”; 17, Coffee break. 2. POSTER Alle 17.30, Luca CUSIMANO, Angelica FERRACCI, Mario Federico ROLFO, “Nuovi rilievi fotogrammetrici presso il sito neandertaliano di Grotta Guattari (San Felice Circeo, Lt)”; 17.40, Rossella VENEZIANO, Felice LAROCCA, “Il complesso vascolare della tarda età del Bronzo della Grotta du’ Scuru (Amantea, Cs)”; 17.50, Marianna COLTELLI, Luca PISANI, Valeria MIELE, “Le grotte delle Gole del Sagittario (L’Aquila): nuove indagini speleologiche e archeologiche”; 18, Delia CARLONI, Felice LAROCCA, Antonella MINELLI, Giuseppe DE LUCA, Giuseppe Egidio DE BENEDETTO, “Residui organici dalle ceramiche delle grotte della Pietra Sant’Angelo a San Lorenzo Bellizzi. Analisi preliminari di vasi dalla Grotta del Conoide e dalla Grotta del Banco di Ferro”; 18.10, Christian METTA, “Un contesto rupestre tra preistoria e storia: indagini archeologiche nella Grotta del Paternale (Ischia di Castro, Vt)”; 18.20, Delia CARLONI, Felice LAROCCA, Ilaria DE MARCO, Rossella VENEZIANO, “Archeologia delle grotte del “Muraglione” a Cassano allo Ionio (Cs): storia degli studi e prospettive di ricerca”. A seguire, discussione generale su comunicazioni e poster presentati nel corso della giornata, quindi chiusura dei lavori.

Ercolano. Al parco archeologico ultimo sabato per le Terme Suburbane, l’apertura serale “Una Notte al Museo” fino al 25 novembre

Panoramica dell’antica Herculaneum (foto paerco)

Ultimo sabato, quello del 1° novembre 2025, per visitare al parco archeologico di Ercolano le Terme Suburbane. Mentre l’iniziativa “Una Notte al Museo”, prosegue fino a martedì 25 novembre 2025 i visitatori potranno approfittare dell’offerta dell’apertura serale del martedì e giovedì.

Le Terme Suburbane di Ercolano (foto paerco)

TERME SUBURBANE. Sabato 1° novembre 2025, visite dalle 9 alle 16, per il turno di visita delle 16, l’ultimo accesso consentito è alle 15.30. Un’apertura straordinaria e imperdibile, con visite guidate all’interno del cantiere di restauro e di ambienti mai aperti al grande pubblico. Le Terme Suburbane, un complesso termale di epoca romana sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., sono state ritrovate a seguito della campagna di scavi archeologici del XX secolo dell’antica Ercolano.  Edificate all’inizio del I secolo d.C. per volere di Marco Nonio Balbo come dono alla città, nel loro genere sono uno degli edifici termali meglio conservati al mondo. Dopo la prima delicata fase di lavori di messa in sicurezza e restauro propedeutici alla futura riapertura permanente riaprono in occasione del progetto di Visita alle Terme Suburbane di Ercolano i primi affascinanti ambienti oggetti di intervento. Accesso da corso Resina e da via dei Papiri Ercolanesi. È necessario presentarsi in biglietteria 15 minuti prima dell’orario prenotato. Per la Visita alle Terme Suburbane di Ercolano si consiglia di indossare abiti comodi ed è richiesto l’uso di scarpe chiuse e basse ed è obbligatorio indossare i dispositivi di sicurezza (caschetto e cuffia) forniti dal Parco al momento della visita, dato il percorso in area di cantiere. Il percorso è sconsigliato a persone con problemi di deambulazione e/o con patologie che potrebbero essere influenzate dal contesto di visita. I minori di 18 anni dovranno essere accompagnati da un adulto. Gli animali non sono ammessi alla visita alle Terme essendo un’area di cantiere.

L’Antiquarium di Ercolano illuminato per le visite serali (foto paerco)

UNA NOTTE AL MUSEO. Il martedì e il giovedì, dalle 20.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30), fino al 25 novembre 2025, sono accessibili il Padiglione della Barca e l’Antiquarium, offrendo un’opportunità straordinaria di ammirare in una luce diversa due degli spazi più evocativi dell’intero sito, negli orari serali di tali aperture l’area archeologica non è visitabile. Per l’occasione, i partecipanti troveranno in loco un professionista del Parco disponibile per chiarimenti, curiosità e preziosi approfondimenti sulle collezioni.

Dettaglio della lancia militare, rinvenuta sull’antica spiaggia di Ercolano, conservata nel Padiglione della Barca del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Il Padiglione della Barca consente un tuffo nell’universo marinaresco dell’antica Ercolano, attraverso reperti eccezionali come argani, remi, corde, pesi e ami da pesca, testimoni del forte legame della città con il mare. Fiore all’occhiello del Padiglione è la lancia militare, ritrovata sull’antica spiaggia: un manufatto unico, probabilmente parte della flotta inviata da Plinio il Vecchio in soccorso della popolazione durante la catastrofica eruzione.

Legni antichi carbonizzati, mobili, utensili e strumenti conservati nell’Antiquarium del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Accanto, l’Antiquarium si presenta come uno scrigno della vita quotidiana romana, con focus unici al mondo: la collezione di legni antichi, tra cui mobili, utensili e strumenti, carbonizzati ma perfettamente conservati grazie all’assenza di ossigeno nel flusso piroclastico che sommerse la città. Inoltre, il patrimonio eccezionale dei preziosi ori di Ercolano, simbolo del gusto e del lusso degli antichi abitanti.

Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, la conferenza “Carlo Vidua e l’arte del viaggio” con Pier Maria Stabile e Alberto Ballerino

Alla scoperta dei viaggi di Carlo Vidua. Martedì 28 ottobre 2025, alle 18.30, in sala Conferenze del museo Egizio di Torino, con ingresso da via Maria Vittoria 3M, la conferenza “Carlo Vidua e l’arte del viaggio” con Pier Maria Stabile e Alberto Ballerino. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/carlo-vidua-e-larte-del…. L’evento è disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Insaziabile desiderio di conoscenza, cultura latitudinaria nutrita da eclettici studi, vivacità intellettuale, cosmopolitismo e soprattutto anticonformismo, sono i segni distintivi di Carlo Vidua, raffinato voyageur nel primo trentennio dell’Ottocento. Artefice del museo Egizio di Torino alla cui istituzione dette il contributo fondamentale, egli intuì nella sua quasi visionaria lungimiranza, l’enorme valenza culturale per il Regno di Sardegna e per l’Italia derivante dall’acquisto dell’imponente collezione di antichità raccolte da Bernardino Drovetti, console di Francia in Egitto. Allergico alle convenzioni tipiche della vita di un rampollo dell’aristocrazia subalpina della Restaurazione, Carlo incominciò presto a viaggiare, stimolato dalla volontà di conoscere istituzioni, usi e costumi dei Paesi di ben cinque continenti, spingendosi fino all’Oceania. In occasione di questi viaggi, Vidua conobbe personaggi di tutte le estrazioni sociali – dai sovrani alle semplici guide – le cui vicende, spesso uniche, saranno narrate durante l’incontro dedicato a questo viaggiatore per cui il viaggio rappresentò non solo un mezzo di evasione esistenziale, ma anche un’arte, espressione di un inarrestabile moto dello spirito.

Roma. All’Arco costantiniano di Malborghetto, nell’anniversario della Battaglia di Ponte Milvio, “Costantino e la Battaglia di Ponte Milvio: la storia e la memoria”: mostra, visite guidate, laboratori didattici

“La storia non è soltanto il racconto di eventi passati, ma la trama viva di idee che si muovono, si trasformano e plasmano la realtà. È, al contempo, la memoria di quei momenti cruciali il cui esito muta per sempre il corso del mondo”. Martedì 28 ottobre 2025, anniversario della Battaglia del 312 d.C., appuntamento all’Arco costantiniano di Malborghetto a Roma con “Costantino e la Battaglia di Ponte Milvio: la storia e la memoria”. A 1712 anni esatti da quel giorno di ottobre in cui, sulle rive del Tevere, si giocò una partita destinata a cambiare la storia, l’Arco Costantiniano di Malborghetto si apre a una mostra dal titolo suggestivo: “Malborghetto. Memorie archeologiche di pellegrini e giubilei”. Questa esposizione, partendo da armi ritrovate sul campo di Ponte Milvio, intende raccontare la cristianizzazione di un territorio attraverso le testimonianze archeologiche che ne segnano il lento e complesso cammino. Nel luogo stesso dove Costantino scelse di porre il suo accampamento, si svolgeranno visite guidate, laboratori e attività didattiche pensate per offrire una lettura approfondita e sfaccettata di quei contesti storici, militari e spirituali, che fecero di quella battaglia non solo uno scontro di eserciti, ma una svolta decisiva nella storia dell’Impero e della civiltà occidentale.

Il 28 ottobre 2025, all’Arco Costantiniano di Malborghetto, in via Barlassina 1 a Roma, dalle 10 alle 18, attività e programma: visite guidate ogni ora dalle 10.30 alle 16.30; Arco e Casale di Malborghetto; mostra “Malborghetto. Memorie archeologiche di pellegrini e giubilei”. Attività didattiche: ogni ora dalle 10, laboratori didattici per famiglie con gli operatori di Explora, il Museo dei Bambini di Roma: Arco a tutto sesto, Arco quadrifronte di Malborghetto, La Via Flaminia, Il Pellegrino. Allestimenti esterni: Mi trasformo nel tempo, Il sogno di Costantino, La battaglia di Ponte Milvio, Caccia al tesoro.

Trieste. All’auditorium della Casa della Musica la conferenza “Dalla Nubia all’Egitto attraverso gli scavi della Missione archeologica italiana in Sudan” con Francesca Iannarilli egittologa dell’università Ca’ Foscari

L’egittologa Francesca Iannarilli

Martedì 28 ottobre 2025, alle 18, all’auditorium della Casa della Musica in via Capitelli 3 a Trieste, il Centro culturale egittologico “Claudia Dolzani” propone la conferenza “Dalla Nubia all’Egitto attraverso gli scavi della Missione Archeologica Italiana in Sudan” con Francesca Iannarilli egittologa dell’università Ca’ Foscari di Venezia, field director della MAI in Sudan. “Nel mio intervento”, anticipa Francesca Iannarilli, “voglio introdurre il pubblico all’archeologia e alla storia antica del Sudan, passando attraverso i suoi legami secolari con l’Egitto faraonico e con il mondo mediterraneo. Questo percorso seguirà le orme della Missione Archeologica Italiana in Sudan, che per 50 anni ha lavorato sul sito UNESCO di Jebel Barkal (nord Sudan) – portando alla luce una città regale del I secolo d.C. – fino all’avvento della guerra civile del 2023. Si tratterà di un viaggio breve ma ricco che si propone di incuriosire e destare interesse su una realtà sconosciuta ai più, eppure così ricca di storia e cultura (sia antica che moderna)” (vedi È uscito per Gangemi editore International il libro “Jebel Barkal. Mezzo secolo della Missione Archeologica Italiana in Sudan” a cura di Emanuele Ciampini e Francesca Iannarilli che raccoglie il risultato di mezzo secolo di lavoro, ereditato, rivisto e ripensato nel sito meroitico di Jebel Barkal | archeologiavocidalpassato).