Napoli. A Palazzo Reale il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”: le eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale. Ecco il programma
Nell’ambito degli eventi celebrativi dei 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e il Palazzo Reale di Napoli promuovono il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”, in programma lunedì 17 novembre 2025, alle 9.30, nella sala conferenze del Palazzo Reale di Napoli. L’incontro si propone di approfondire il valore delle colture agricole tradizionali e delle eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale, capaci di intrecciare sapienza contadina, identità territoriale e innovazione produttiva. Studiosi, produttori, esperti del settore e storici dell’arte intervengono al convegno che intende restituire un’immagine viva del territorio napoletano, in cui il patrimonio materiale e immateriale si fonde con la cultura alimentare e con le forme storiche del paesaggio rurale.
Programma. Saluti e introduzione: Paola Ricciardi, soprintendente ABAP area metropolitana di Napoli; Tiziana D’Angelo, direttrice delegata del Palazzo Reale; Brunella Como, responsabile del settore Patrimonio demo-etnoantropologico della SABAP NA-MET. Casi studio: Mimmo De Gregorio, “La mela limoncella di Sant’Agata de’ Goti”; Francesco Scala, “La ciliegia Somma dei Monti Lattari”; Bruno Moresca, “Il limone di Sorrento IGP”. Giuseppe Orefice, esperto di sviluppo locale integrato; Alessandro Manna, presidente Associazione Siti Reali; “A tavola con l’arte dai Borbone ai Savoia nelle collezioni di Palazzo Reale e Villa Pignatelli” a cura di Stefania Gatto, Antonella Delli Paoli ed Elena Carrelli, funzionari del Palazzo Reale. Al termine del convegno visita guidata tematica all’Appartamento di Etichetta e al Giardino Pensile del Palazzo Reale di Napoli, alla scoperta dei legami tra arte, natura e cultura del cibo alla corte borbonica. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti (massimo 100 persone).
Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale presentazione del progetto “Patricom. I patrimoni delle comunità: nuove narrazioni per un turismo culturale sostenibile in Veneto” promosso dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova con Scatola Cultura. Ecco il programma
Una nuova risorsa digitale per un turismo culturale sostenibile e di comunità nel territorio rodigino. È la piattaforma Patricom che sarà presentata domenica 16 novembre 2025, alle 16.30, in sala conferenze del museo Archeologico nazionale di Adria, in via Badini 59 ad Adria (Ro), nell’ambito del progetto “Patricom. I patrimoni delle comunità: nuove narrazioni per un turismo culturale sostenibile in Veneto” promosso dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova in partenariato con l’impresa culturale Scatola Cultura. Il programma: I LUOGHI DEL CINEMA NEL POLESINE, nuove narrazioni per un turismo sostenibile. Presentazione pubblica dei testi e delle videointerviste sul cinema del Polesine realizzati nell’ambito della ricerca. A cura di Giulia Lavarone, Farah Polato e Martina Nisticò, con la collaborazione del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria. ARCHEOVENETO, il portale per conoscere l’archeologia nel Veneto. Presentazione pubblica del portale web dedicato al patrimonio archeologico regionale, con particolare riferimento alla provincia di Rovigo. A cura di Jacopo Bonetto, Andrea Raffaele Ghiotto e Vittoria Scaroni, con la collaborazione della Regione del Veneto, la direzione regionale Musei nazionali del Veneto e le soprintendenze Archeologia Belle arti e Paesaggio con sede a Padova Verona e Venezia. Interverrà all’incontro Stefania Paiola, in rappresentanza dell’impresa culturale Scatola Cultura. Alle 18 verrà offerto un piccolo rinfresco a tutti i presenti. Sono invitati a partecipare tutti gli interessati.
Carsulae (Tr). Festa della Spremitura con rievocazioni storiche, banchi didattici e il convegno “Olio. Dall’antichità al contemporaneo: storie di produzione”. E presentazione del libro “Oleum. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo” di Martina Tapinassi
“Festa della spremitura” all’area archeologica di Carsulae (Tr), domenica 16 novembre 2025, dalle 10.30 alle 16.30, per una giornata ricca di eventi tra rievocazioni storiche, banchi didattici e il convegno “Olio. Dall’antichità al contemporaneo: storie di produzione” presso la chiesa dei Santi Cosma e Damiano dalle 10.30 alle 13. L’iniziativa è a cura dell’associazione culturale Ocriculum, con il contributo di Fondazione Carit e in collaborazione con i Musei nazionali di Perugia – direzione regionale Musei nazionali Umbria, il Comune di Terni e la Cooperativa L’Orologio. Evento gratuito con ingresso all’area archeologica a pagamento secondo la tariffazione ordinaria. Programma del convegno: alle 10.30, i saluti istituzionali; 11, Giuseppe Nocca, “La tecnologia olearia ieri e oggi, tra sentimentalismo e nutrizione”; 11.40, Fabrizio Frezza, “Le moderne tecniche di raccolta, molitura ed estrazione dell’olio”; 12.20, presentazione del libro “Oleum. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo” di Martina Tapinassi, a cura di Giuseppe Nocca, coautore. Modera Silvia Casciarri, direttore dell’area archeologica di Carsulae.
OLEUM. Storia e Archeologia dell’olio e dell’ulivo (Arbor Sapientiae editore). La lunga storia dell’olio d’oliva raccontata attraverso le fonti scritte e le testimonianze materiali. L’autrice ricostruisce il ruolo fondamentale dell’olio nella vita quotidiana, nella cucina, nei commerci, nella medicina e nella sfera rituale delle grandi civiltà del Mediterraneo. La storia e l’archeologia del cibo si intrecciano restituendo un’immagine complessa e affascinante di quello che per millenni è stato molto più di un semplice condimento: un vero protagonista della cultura materiale e dell’identità mediterranea. Un saggio pensato per chi voglia capire come il passato lasci ancora tracce tangibili nei gesti quotidiani della nostra tavola.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Gran can can”, concerto con Liubov Gromoglasova al pianoforte e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”: undicesimo appuntamento di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo” con visita guidata alla mostra “Archè. Il principio e l’acqua”
Domenica 16 novembre 2025 undicesimo appuntamento del 2025 con “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto musica e aperitivo”: le matinée di Musica e Archeologia organizzata dal museo Archeologico nazionale di Taranto, l’associazione le Corti Taras e L.A. Chorus. In programma “Gran can can”, concerto con Liubov Gromoglasova al pianoforte e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. Visita guidata con una funzionaria archeologa alla mostra “Archè. Il principio e l’acqua”. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio visita alle 10.30. L’accesso per il concerto dalle 11, con inizio concerto alle 11.15. Per concludere l’aperitivo nella suggestiva cornice del chiostro del museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili alle Corti di Taras (via Giovinazzi, 28 – Taranto). Oppure su VIVATICKET qui https://www.vivaticket.com/it/ticket/gran-can-can/259757.
Torino. Al museo Egizio c’è il Pharaoh’s Day con tante attività per le famiglie: ecco il programma
Domenica 16 novembre 2025, al museo Egizio di Torino, c’è il Pharaoh’s Day, dalle 9.30 alle 18, con tante attività per le famiglie: performance coinvolgenti ispirate al mondo dell’antico Egitto, abili truccatori pronti a disegnare sulla pelle un potente amuleto portafortuna. Tra le sale gli esperti egittologi del museo aspetteranno le famiglie. Alcuni di loro porteranno con sé dei carrelli pieni di copie di statue, amuleti e stele in miniatura. Insieme a loro si potrà maneggiarli per esplorare la collezione in modo nuovo. Altri egittologi, invece, aspetteranno gli ospiti per un momento “a tu per tu” nelle sale del Museo: un’occasione unica per scoprire tutto quello che si desidera sapere sull’antico Egitto e che non si è mai osato chiedere. Prenotazioni dei biglietti online al link: https://egizio.museitorino.it/eventi/pharaohs-day/.
Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita guidata “Alla scoperta di Adria antica”
Sabato 15 novembre 2025, alle 15 e alle 17. Visita guidata “Alla scoperta di Adria antica” a cura dello staff del museo. Evento ricorrente ogni terzo sabato del mese. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Prenotazione: 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it
Gambolò (Pv). Il popolo dei nuraghi e le città dell’Eldorado hanno conquistato pubblico e giuria del Festival Internazionale del Cinema di Archeologia – Città di Gambolò: ecco i film premiati
Il popolo dei nuraghi e le città dell’Eldorado hanno conquistato pubblico e giuria del Festival Internazionale del Cinema di Archeologia – Città di Gambolò che si è tenuto l’8 e il 9 novembre 2025 al Castello Litta Beccaria di Gambolò (Pv), promosso dal museo Archeologico Lomellino e l’Associazione Archeologica Lomellina in collaborazione con RAM Film Festival e Comune di Gambolò.

Frame del film “Secret Sardinia, mysteries of the Nuraghi – Sardegna segreta, i misteri dei Nuraghi” di Thomas Marlier
PREMIO CITTA’ DI GAMBOLÒ al film più votato dal pubblico “Sardegna segreta, i misteri dei Nuraghi / Secret Sardinia, Mysteries Of The Nuraghi” di Thomas Marlier (Francia 2024, 53’). La Sardegna, una piccola isola del Mediterraneo – poco più grande delle Hawaii – custodisce i resti di un’antica civiltà comparsa quasi 4.000 anni fa. Mentre i faraoni d’Egitto costruivano le loro ultime piramidi, questa potente civiltà dava vita a torri-fortezza chiamate nuraghi, a santuari religiosi e a straordinarie tombe dalla forma geometrica. Chi era il popolo nuragico, costruttore di questi monumenti? Negli ultimi cinque anni, un’équipe internazionale di archeologi e scienziati studia questi resti come mai prima, contribuendo a svelare i segreti di una delle più straordinarie civiltà dell’Età del Bronzo del Mediterraneo.

Frame del film “Le città d’oro, il grande malinteso / Les cités d’Or, le grand malentendu” di Joséphine Duteuil
PREMIO MUSEO ARCHEOLOGICO LOMELLINO, al film scelto dalla giuria di esperti (Sabina Malgora, Antonello Ruggieri, Stefano Gregoriani) “Le città d’oro. Il grande malinteso / Les cités d’Or. Le grand malentendu” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’). Cinque secoli dopo la conquista delle Americhe, il documentario esplora la ricerca ossessiva dell’oro, motore principale della colonizzazione. Attraverso le testimonianze degli studiosi e gli scavi archeologici, il film indaga i miti delle leggendarie “Città d’oro” e l’idea di un Eldorado dalle ricchezze infinite. Per i popoli indigeni, l’oro non era una moneta, ma un materiale sacro e spirituale. Il film mette a confronto questa visione con quella dei conquistadores, ossessionati dalla ricchezza materiale. Rivela come questa brama abbia portato a immense violenze e alla distruzione di intere civiltà. Attraverso un viaggio in Colombia, Perù e Bolivia, gli scienziati riscrivono la storia, restituiscono dignità alle antiche culture e mettono in discussione i racconti tramandati dall’Europa. Un viaggio tra mito e realtà che fa luce sul vero rapporto con l’oro nelle Americhe precolombiane.
Catania. Al Mondadori Bookstore presentazione del libro “Il leone e il cammello: Cristianità e Islam dagli Altavilla a Federico II di Svevia”, l’ultima opera dello storico Carlo Ruta
Venerdì 14 novembre 2025, alle 17.30, al Mondadori Bookstore di piazza Roma a Catania, in collaborazione con l’area multimediale del “Laboratorio degli Annali di storia”, presentazione del libro “Il leone e il cammello: Cristianità e Islam dagli Altavilla a Federico II di Svevia”, l’ultima opera dello storico Carlo Ruta (Edizioni Mediterranee). Modera Santa Sorbello. Il libro propone uno sguardo esplorativo del XII e del XIII secolo nel Regnum normanno e svevo e nei paesi che con il Regnum insulare e peninsulare meglio interagivano, colti da prospettive inconsuete, che più pongono in risalto fatti notevoli sotto il profilo dell’organizzazione dei saperi, dell’elaborazione delle lingue e delle arti letterarie, dei percorsi scientifici e dei contatti interculturali. Gli scenari sono quelli di una età di mezzo poco immaginata, che incubò strutture e risorse nodali lungo gli itinerari che condussero alla modernità, lanciando esperienze e messaggi che ancora oggi fanno riflettere.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia il convegno “Prodotti Sostenibili per un Restauro di Qualità. Il Ninfeo di Villa Giulia come cantiere d’eccellenza”
Venerdì 14 novembre 2025, dalle 14.30 alle 18.30, in Sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, il convegno “Prodotti Sostenibili per un Restauro di Qualità. Il Ninfeo di Villa Giulia come cantiere d’eccellenza”, che si propone di esplorare i prodotti sostenibili per il restauro, con un focus sul quadro normativo europeo e internazionale; e di presentare i benefici dei prodotti detergenti a base enzimatica per la rimozione selettiva di patine biologiche, attraverso il racconto del Ninfeo di Villa Giulia come cantiere di successo per qualità e impatto ambientale. Partecipazione gratuita in presenza previa iscrizione al link. Il programma. L’arch. Anna Turrina di Brenta S.r.l. introduce alla “Green Conservation” con l’intervento “Sicurezza e Qualità dei prodotti enzimatici per la pulitura delle superfici”; Miriam Lamonaca, funzionario restauratore di ETRU, parla di “ETRU Greener” con l’intervento “Il restauro e la gestione del piano di manutenzione del Ninfeo di Villa Giulia”; chiude la visita guidata al Ninfeo e racconto del cantiere di Villa Giulia a cura di Francesca Gioia e Maria Rosaria Esposito Piccolo, decoratrici e tecnici di restauro di De.Co.Re. Srl.











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