Trento. Allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas il secondo appuntamento della rassegna “ArcheoCinema a Tridentum. I colori del passato”
Mercoledì 15 aprile 2026, alle 18, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti a Trento, il secondo appuntamento della rassegna “ArcheoCinema a Tridentum. I colori del passato” a cura dall’Ufficio beni archeologici in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Ingresso libero. In programma il film “La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici / Grotte Chauvet. Dans les pas des artistes de la Préhistoire” di regia di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52′). Trent’anni dopo la scoperta della grotta Chauvet, nel dipartimento francese dell’Ardèche, le sue straordinarie pitture rupestri, tra le più antiche al mondo, realizzate 20.000 anni prima di quelle di Lascaux, continuano a porre domande su chi fossero i loro autori e sul significato spirituale delle opere. Un’équipe scientifica indaga oggi i misteri ancora irrisolti di questo straordinario sito preistorico.
Padova. Al museo di Scienze Archeologiche e d’Arte nel complesso del Liviano la conferenza “Il filo rosso della storia: archeologia tessile alla scoperta del passato” della prof. Margarita Gleba, e dimostrazione di tessitura sulla replica di un antico telaio verticale a pesi
Mercoledì 15 aprile 2026, alle 17, al museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’università di Padova, al Complesso del Liviano a Padova, in occasione dell’inaugurazione della nuova vetrina espositiva dedicata alla tessitura nel mondo antico, la prof.ssa Margarita Gleba (dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova) terrà la conferenza “Il filo rosso della storia: archeologia tessile alla scoperta del passato”. Seguirà una dimostrazione di tessitura sulla replica di un antico telaio verticale a pesi. Evento gratuito su prenotazione, al link: https://MSAfilorossostoria.eventbrite.it.
Roma. Nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari la conferenza “Crypta Balbi. Il nuovo Museo. Una sfida tra tutela conservazione e valorizzazione”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma” a cura di Federica Rinaldi e Saveria Petillo
Il 15 aprile 2026, alle 17, nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari, l’incontro “Crypta Balbi. Il nuovo Museo. Una sfida tra tutela, conservazione e valorizzazione”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma”, dedicato alla presentazione dei cantieri del grande progetto “URBS, dalla città alla campagna romana”, a cura di Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e di Saveria Petillo. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-si… Gli interventi saranno a cura dei gruppi di lavoro coordinati dai Responsabili dei Progetti e dai Direttori dei Lavori con la partecipazione dei progettisti e delle imprese coinvolte. Intervengono: Antonio Zunno, RUP; Valentina Oliverio, direzione Lavori; Margherita Mureddu (Tecnolav), progettista. In collaborazione con Istituto Romano di San Michele, Rettoria di Santa Caterina de’ Funari.
Pisa. Alla Scuola Normale Superiore giornata di studi “Intorno al Poggio di San Nicola: nuove prospettive su Agrigento greca e romana”: dedicata alle ricerche attualmente in corso sul Poggio di San Nicola, nel cuore dell’antica città di Akragas. Ecco il programma
“Intorno al Poggio di San Nicola: nuove prospettive su Agrigento greca e romana”: mercoledì 15 aprile 2026, alle 9.30, nell’aula Mancini della Scuola Normale Superiore a Pisa, giornata di studi dedicata alle ricerche attualmente in corso sul Poggio di San Nicola, nel cuore dell’antica città di Akragas, organizzata da Gianfranco Adornato e Federico Figura. In questa occasione verranno presentate le più recenti attività di scavo e ricerca promosse dalla Scuola Normale Superiore in collaborazione con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con particolare riferimento all’area dell’ekklesiasterion. Più in generale, si affronteranno la storia della città greca e romana, i principali monumenti di questo settore, nonché il collezionismo e la dispersione delle antichità.
Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Anna Magnetto, Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore); 9.40, Keynote lecture: Stefania De Vido (università Ca’ Foscari Venezia), “Fantasmi cretesi. Sulle storie di fondazione di Gela e di Agrigento”; 10.20, Valentina Mignosa (università Ca’ Foscari Venezia), “Il dossier epigrafico dell’area dell’Ekklesiasterion di Agrigento, tra dati inediti e rilettura della documentazione”; 10.40m Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi Agrigento), “Minima akragantina. Storie di piccoli oggetti”; 11, discussione; 11.30, coffee break; 12, Gianfranco Adornato, Giuseppe Rignanese (Scuola Normale Superiore), “Per un’edizione degli scavi sul Poggio di S. Nicola”; 12.20, Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura (Scuola Normale Superiore), “I recenti scavi nell’area dell’ekklesiasterion di Agrigento: dati preliminari e nuove prospettive”; 12.40, discussione; 13, pranzo; 15, Laura Frosini (università di Pisa), Federico Lobue (Scuola Normale Superiore), Pierandrea Pennoni (Scuola Normale Superiore), “Monumenti e cronologie”; 15.20, Alessia Di Santi (Scuola Normale Superiore), Aitana Gonzalez (Universidad Politécnica de Madrid), “Characterisation of Roman lime mortars as a tool for archaeological assessment”; 12, Gianfranco Adornato, Giuseppe Rignanese (Scuola Normale Superiore), “Per un’edizione degli scavi sul Poggio di S. Nicola”; 12.20, Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura (Scuola Normale Superiore), “I recenti scavi nell’area dell’ekklesiasterion di Agrigento: dati preliminari e nuove prospettive”; 12.40, discussione; 13, pranzo; 15, Laura Frosini (università di Pisa), Federico Lobue (Scuola Normale Superiore), Pierandrea Pennoni (Scuola Normale Superiore), “Monumenti e cronologie”; 15.20, Alessia Di Santi (Scuola Normale Superiore), Aitana Gonzalez (Universidad Politécnica de Madrid), “Characterisation of Roman lime mortars as a tool for archaeological assessment”; 15.40, coffee break; 16.10, Francesca Sabbatini (Scuola Normale Superiore), “Rivestimenti architettonici in stucco: notizie preliminari”; 16.30, Giovanni Cheli (Scuola Normale Superiore), “Raffaello Politi (1783-1870): Collezionismo e Vasenforschung a Girgenti nel XIX secolo”; 16.50, discussione; 18, chiusura della Giornata.
Ponte di Pasqua e Pasquetta (con #domenicalmuseo): 750mila ingressi in musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura statali (+9% rispetto al 2025). Sul podio della classifica assoluta al primo posto il Colosseo (con 81.841 ingressi), seguito dal Foro Romano e Palatino (68.136 ingressi) e dall’area archeologica di Pompei (52.812 ingressi)
Sono stati circa 750mila gli ingressi registrati nei musei, nei parchi archeologici e negli altri luoghi della cultura statali nel fine settimana di Pasqua e Pasquetta 2026. Nei tre giorni di aperture – sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026 – si contano 57mila visitatori in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento complessivo di circa il 9%. Nella classifica assoluta al primo posto il Colosseo (con 81.841 ingressi), seguito dal Foro Romano e Palatino (68.136 ingressi) e dall’area archeologica di Pompei (52.812 ingressi) che torna sul podio.
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 81.841; Foro Romano e Palatino 68.136; area archeologica di Pompei 52.812; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 49.393; parco archeologico di Ercolano 8.479; museo e area archeologica di Paestum 7.987; museo Archeologico nazionale di Napoli 7.928; Terme di Caracalla 7.028; Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione 6.651; Villa Adriana 6.253; area archeologica di Ostia antica 4.995; museo Archeologico di Venezia 4.419; Terme di Diocleziano 3.305; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 3.042; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 3.026; Palazzo Massimo 1.928; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.711; museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 1.579; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.572; Palazzo Altemps 1.547; anfiteatro e teatro romano di Lecce 1.454; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 1.284; museo d’Arte Orientale Venezia 1.283; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e villa di Tiberio 1.271; museo Archeologico nazionale di Aquileia 1.262; Castello Scaligero di Sirmione 1.120; musei nazionali di Cagliari 1.105; museo di Palazzo Grimani 1.097; Basilica di Sant’Apollinare in Classe 1.044; Castello Giulio II 1.041; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 1.036.
Napoli. A Palazzo Du Mesnil (UniOr) l’incontro “Il culto solare nell’antico Egitto. Dalle origini all’epoca romana alla luce delle più recenti ricerche” con Rosanna Pirelli (università di Napoli L’Orientale) e Massimiliano Nuzzolo (università di Torino)
Martedì 14 aprile 2026, dalle 16 alle 18, nella sala Conferenze di Palazzo Du Mesnil (UniOr) a Napoli, l’università L’Orientale e il Touring Club Italiano promuovono l’incontro “Il culto solare nell’antico Egitto. Dalle origini all’epoca romana alla luce delle più recenti ricerche” con Rosanna Pirelli (università di Napoli L’Orientale) e Massimiliano Nuzzolo (università di Torino). Dopo gli indirizzi di saluto di Roberto Tottoli, magnifico rettore università di Napoli L’Orientale; Roberta Giunta, direttrice del dipartimento Asia Africa e Mediterraneo; Andrea Manzo, professore ordinario di Antichità nubiane e Archeologia della Valle del Nilo; introducono Antonio Buonajuto, presidente comitato scientifico Touring Club Italiano; Francesco Sirano, direttore museo Archeologico nazionale di Napoli – comitato scientifico Touring Club Italiano. Nessun culto ha influenzato la civiltà dell’antico Egitto quanto il culto solare. Pur declinandosi nel corso del tempo in forme diverse e sotto differenti appellativi — come nel caso della riforma religiosa in senso monoteistico promossa dal faraone Akhenaton nella seconda metà del II millennio a.C. — il dio sole permeò la religione egiziana fin dalle sue origini, attraversando fasi di straordinario splendore, come l’epoca delle piramidi, e mantenendo un ruolo centrale fino alla tarda età romana. Questa conferenza si propone di offrire un excursus sulle nostre conoscenze di un tema fondamentale per la comprensione della civiltà dei faraoni, presentando al contempo i risultati delle più recenti ricerche e scoperte relative al periodo di massimo sviluppo della religione solare: la V dinastia (metà del III millennio a.C.). Fu infatti in questa fase che i sovrani egiziani costruirono per la prima volta dei monumenti specificamente dedicati al suo culto, i Templi Solari. Da oltre quindici anni una missione archeologica italiana è impegnata nello scavo del più grande di questi santuari, il tempio solare del re Nyuserra ad Abu Ghurab. I risultati eccezionali emersi dalle indagini sul campo e le nuove prospettive di ricerca che ne derivano saranno illustrati nel corso della conferenza dai due co-direttori della missione.
Roma-Eur. Al museo delle Civiltà “Parliamo di Neanderthal!”: un pomeriggio tra i reperti di Grotta Guattari con le antropologhe e archeo-zoologhe del Muciv
“Parliamo di Neanderthal!” Un pomeriggio tra i reperti di Grotta Guattari con le antropologhe e archeo-zoologhe del museo delle Civiltà: appuntamento martedì 14 aprile 2026, dalle 15 alle 18, al Palazzo delle Scienze a Roma-Eur. Durante il pomeriggio le funzionarie del Servizio di Bioarcheologia del Muciv incontrano il pubblico lungo il percorso espositivo “LABORATORIO NEANDERTHAL. Le scoperte di Grotta Guattari”. L’esposizione racconta una pagina straordinaria della paleoantropologia europea: le ultime scoperte effettuate a Grotta Guattari al Monte Circeo hanno restituito infatti numerosi nuovi resti di Neanderthal, insieme a faune, testimonianze del loro modo di vita e del loro ambiente. Attraverso reperti originali, ricostruzioni, supporti multimediali e strumenti di ricerca, sarà possibile conoscere più da vicino chi erano i Neanderthal, il loro comportamento e perché rappresentano un capitolo fondamentale della storia evolutiva umana. I partecipanti si potranno confrontare con le funzionarie, diventare parte del dialogo, portare tutte le domande che vorranno e scoprire di più sui metodi e sui risultati delle ricerche. Attività gratuita. Prenotazione consigliata. Ingresso al Museo con biglietto ordinario, salvo riduzioni di legge.
Roma. Al museo del Vicino Oriente della Sapienza università di Roma conferenza-lezione “La Scoperta di Ebla e l’Archeologia Orientale” del prof. Paolo Matthiae, lo scopritore di Ebla, professore emerito dell’università di Roma La Sapienza
Lunedì 13 aprile 2026, al museo del Vicino Oriente della Sapienza università di Roma, la conferenza-lezione “La Scoperta di Ebla e l’Archeologia Orientale” del prof. Paolo Matthiae, emerito dell’università di Roma La Sapienza. Introduce la prof.ssa Marta D’Andrea, direttrice del museo del Vicino. Diretta sulla pagina Facebook del Museo. Il prof. Matthiae è lo scopritore di Ebla, in Siria, dove ha diretto 47 campagne di scavo dal 1964 al 2010. È Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei, Associé étranger dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi e membro di prestigiose istituzioni scientifiche internazionali. È stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.











Commenti recenti