Roma. Per “Dialoghi in Curia” incontro, in presenza e on line, su “Antico teatro greco e romano. Dal dramma all’opera” con Polyxeni Adam-Veleni e Asterios Peltekis
Per “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo, martedì 19 settembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita una interessante conferenza sul teatro antico dal titolo “Antico teatro greco e romano. Dal dramma all’opera” con Polyxeni Adam-Veleni, archeologa e direttore generale Antichità e Patrimonio culturale del ministero della Cultura greco, e Asterios Peltekis, attore e direttore artistico del Teatro statale della Grecia Settentrionale. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. La conferenza sarà tenuta in italiano. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite: https://19settembreteatroantico.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina FB del PArCo. Uno dei contributi più importanti dell’antica civiltà greca alla cultura europea e occidentale è il teatro, conquista della democrazia ateniese e prodotto delle dimensioni limitate della società e della città-stato. Non esisterebbe il teatro come oggi lo conosciamo nel mondo occidentale, almeno nella sua struttura, forma e contenuto, se questa una brillante conquista greca non lo avesse preceduto. Il culmine di questo fenomeno che portò allo zenit dell’arte teatrale avvenne nel periodo di massimo splendore di Atene tra il V e il IV secolo a.C.
Rovereto. Presentata la 34.ma edizione del RAM film festival: 62 film in concorso, 31 première, 29 documentari ed eventi sul focus “Sguardi sul clima”. Gli interventi esclusivi della direttrice Cattoi e della coordinatrice Beretta
Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano poco più di due settimane all’apertura della 34.ma edizione del RAM film festival di Rovereto, in programma dal 4 all’8 ottobre 2023. Con un nuovo focus di grande attualità “Sguardi sul clima”: nelle cinque giornate il festival darà spazio dedicherà spazio con alcuni dei film in concorso e importanti momenti di approfondimento proprio al tema sempre più urgente dell’emergenza climatica. I siti archeologici a rischio, le aree costiere che non potranno rimanere indenni all’innalzamento dei mari, monumenti e città, come la stessa Venezia, sul cui futuro va posta la giusta e urgente attenzione. Prima che sia troppo tardi. Si parlerà di tutto questo a Rovereto con incontri dedicati, momenti di approfondimento, presentazioni di libri, ma soprattutto attraverso i film. E i numeri sono significativi: 62 documentari in concorso suddivisi in quattro sezioni, Cinema Archeologico, l’Italia si racconta, Sguardi dal mondo e Cultura Animata, con giurie suddivise per ogni sezione; 23 nazioni, 31 première, 29 documentari e/o eventi sul Focus “Sguardi sul clima”, 4 Aperitivi al Giardino nascosto, 1 Colazione climatica, 2 Eventi speciali a teatro, 3 Mattine per le scuole. In più quest’anno verrà attribuito il Premio Paolo Orsi, dedicato al famoso archeologo di origini roveretane in onore del quale nel 1990 nacque il Festival. Il premio sarà attribuito da una giuria internazionale al miglior film di ambito archeologico, e sono proprio i film di questa sezione a rappresentare il corpo più numeroso del RAM Film Festival 2023, complessivamente ventitré titoli, molte le produzioni francesi, Paese che come ogni anno si impone per qualità e varietà dei temi documentati. Il RAM film festival è organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, promosso da Comune di Rovereto, ministero della Cultura, Provincia Autonoma di Trento, APT Rovereto Vallagarina Monte Baldo, con il sostegno della Fondazione Caritro e della Cassa Rurale Alto Garda – Rovereto
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Presentazione del RAM film festival 2023: da sinistra, la coordinatrice Claudia Beretta, la direttrice Alessandra Cattoi; poi tre membri del comitato scientifico: l’antropologo Duccio canestrini, l’archeologa Barbara Maurina, e la giornalista scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti; chiude il presidente Giovanni Laezza (foto graziano tavan)
L’edizione 2023 del RAM film festival è stato presentato ufficialmente al museo della Città di Rovereto presenti il presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Giovanni Laezza; la direttrice, Alessandra Cattoi; l’assessore alla Cultura del Comune di Rovereto, Mikol Cossali; Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista e scrittrice, presidente del comitato scientifico del RAM film festival, e presidente della giuria per il premio “L’Italia si racconta”; e Claudia Beretta, responsabile del coordinamento festival e ufficio stampa. “Il Museo Civico di Rovereto”, ha ricordato Cossali, “ha saputo, nel tempo, farsi interprete della contemporaneità e della trasformazione del ruolo del museo stesso, non un luogo dove si conserva solo la memoria del passato e dove si racconta il presente attraverso l’oggetto o l’immagine, ma un centro di diffusione del sapere, luogo di ricerca e di conoscenza, capace di guardare alle sfide del futuro. E anche in questa occasione, con l’edizione 2023 del RAM film festival, si fa portavoce di una delle tematiche più importanti per la nostra generazione, affrontando temi di grande attualità attraverso la contaminazione tra le diverse scienze, dall’archeologia alla climatologia, con il linguaggio immediato del cinema e il racconto di esperti che sanno coinvolgere il pubblico e portare alla riflessione. La lotta al cambiamento climatico è una sfida che dobbiamo vincere tutti insieme”. E il presidente Laezza: “Il RAM film festival, Rovereto archeologia memorie, arriva alla sua trentaquattresima edizione, un traguardo ragguardevole. È una manifestazione ormai storica per il nostro territorio, che raccoglie le più importanti produzioni cinematografiche per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale. Ma negli anni il festival è diventato molto di più. Ha saputo rinnovarsi e reinventarsi, affrontando tematiche attuali. E si è rinnovato proponendo anche un festival diffuso, valorizzando le realtà territoriali, promuovendo al suo interno spettacoli, incontri con gli esperti in location informali, visite guidate alle ricchezze storico artistiche, anche poco conosciute, della nostra terra, coinvolgendo in modo massiccio il pubblico scolastico, le realtà commerciali ed economiche”.
È la direttrice Alessandra Cattoi a introdurre al festival. “Dal 4 all’8 ottobre la 34.ma edizione del RAM film festival a Rovereto: cinque giornate dove avremo moltissimi film, 62 film in concorso, e una serie di eventi collegati alle tematiche di quest’anno. Quest’anno abbiamo voluto concentrare il tema sul titolo Sguardi sul clima. Perché? Perché il clima non è soltanto una questione generale, ma una questione che riguarda molto da vicino l’archeologia e molto da vicino la tutela del nostro patrimonio. Lo vedremo questa necessità di tutela sia attraverso i documentari in concorso sia attraverso incontri con molti esperti e anche con attività di formazione rivolte agli insegnanti, ai giornalisti, a gruppi insomma che sono sensibili a queste tematiche”.
La coordinatrice del festival Claudia Beretta entra nel merito dei film: “Anche quest’anno RAM film festival si presenta con uno sguardo speciale che è lo sguardo del cinema. E quest’anno è uno sguardo sul clima. Quindi i nostri film avranno un focus in particolare che si occupa di valutare tutte le sfide che il patrimonio culturale deve affrontare. Sfide che riguardano non solo il cambiamento climatico, ma anche le zone di guerra o anche semplicemente l’erosione delle rocce… quindi abbiamo tutta una serie di film molto belli. Abbiamo 62 film provenienti da 23 Paesi che è quasi un record per il nostro festival; 31 première; 29 film o eventi che riguardano il focus Sguardi sul clima. Fortissima quest’anno, e siamo contenti perché recuperiamo un po’ della nostra tradizione, la sezione dedicata al cinema archeologico che poi è anche quella che vedrà la premiazione attribuita in memoria di Paolo Orsi. Ma anche le altre tre sezioni sono veramente interessanti. E sono Sguardi dal mondo, tutto ciò che non è strettamente archeologico e che riguarda le tradizioni in giro per il mondo. E poi L’Italia si racconta. E, infine, una bellissima, piccola, una chicca, la sezione Cultura animata, con animazioni che fanno veramente riflettere anche questo e molto spesso in tema. Quindi con pochi minuti riescono a farci riflettere molto su quello che sarà il futuro del nostro passato”.

Tanto pubblico in platea al teatro Zandonai di Rovereto per le proiezioni del RAM film festival (foto fmcr)
E allora vediamo un po’ meglio i film in concorso e i contenuti proposti. Tanti i popoli e le culture antiche esplorate dai documentari in concorso, espressione sia di grandi produzioni che di autori indipendenti. Tutti però sono accomunati dallo scopo di approfondire aspetti del patrimonio mondiale, di farne scoprire piccole e grandi storie in una narrazione che permetterà al pubblico di godere di straordinarie immagini nell’atmosfera unica del Teatro Zandonai che in occasione del RAM diventa eccezionalmente sala di proiezioni, nella dimensione collettiva del cinema e con la possibilità del dibattito e del confronto. In programma le più recenti produzioni che spaziano dai Tesori dei faraoni, alla Preistoria, agli Etruschi, dall’archeologia subacquea a Petra, alla Grecia e ai banchetti nella Roma antica, alla musica nell’antichità, alle nuove tecnologie e alla robotica applicate alla ricerca, a Venezia, ai nativi americani, al ruolo delle donne nel passato remoto, alla speciale task force italiana dedicata alla tutela del patrimonio. Ma anche documentari su epoche più recenti o grandi personaggi, come quello dedicato alla vera storia dei pirati, o alla straordinaria figura dell’archeologo Champollion e al meno noto sia pur geniale fratello. Importante l’apporto delle altre sezioni, “Sguardi dal Mondo” e “L’Italia si racconta”, dedicate a film che narrano di un patrimonio fatto di antiche tradizioni e stili di vita, che creano l’identità dei popoli. Particolarissima anche la sezione dedicata alle animazioni, che sorprendono per la capacità di stimolare la riflessione con corti di grande impatto.
Non solo film. Ma anche eventi. Ce ne parla la direttrice Alessandra Cattoi. “Due serate speciali sono dedicate proprio al focus di quest’anno. Una in particolare a Venezia attraverso uno straordinario documentario inglese dal titolo Saving Venice accompagnato da un racconto delle problematiche attuali di Venezia con due protagonisti: Gian Antonio Stella, il giornalista che tutti conosciamo, e il professor Francesco Trovò dell’università di Venezia che da molti anni approfondisce queste tematiche con molti dati che ci aiuteranno a comprendere davvero qual è il pericolo che corre questa straordinaria città. Il secondo evento lo avremo domenica sera, che è l’ultima sera del festival, in cui ci saranno anche le premiazioni dei film in concorso, avremo come compagno di questa serata Neri Marcorè che ci racconterà anche lui una straordinaria esperienza di tutela del patrimonio nel suo territorio, quello delle Marche, dopo la catastrofe del terremoto del 2016. A questi si aggiungono una serie di altri momenti di approfondimento che vi invito a vedere sul nostro sito www.ramfilmfestival.it”.
Momento peculiare e caratterizzante del RAM film festival sono gli Aperitivi, incontri informali tanto graditi al pubblico del festival dove si possono incontrare archeologi, scrittori, giornalisti, e porre domande, esprimere curiosità e discutere con gli specialisti del settore. Ce ne parla Claudia Beretta. “Un’altra iniziativa che è ormai una tradizione ormai consolidata nel nostro festival è quello di scendere in città e cercare di creare dei momenti di aggregazione e di incontro tra gli addetti ai lavori e il pubblico: i nostri Aperitivi. E quest’anno l’Aperitivo non sarà nei soliti bar, nei luoghi dedicati, ma andiamo a scoprire un luogo che è veramente magico che è il giardino Fedrigotti. I nostri Aperitivi si svolgeranno lì e sarà anche un modo per conoscere un luogo bellissimo della nostra città che di solito è chiuso. Infatti li chiamiamo quest’anno gli Aperitivi nel giardino nascosto. E qui avremo modo di incontrare veramente diverse personalità del mondo dell’Archeologia ma non solo e parlare dei temi di interesse. Non soltanto quindi dei cambiamenti climatici ma anche proprio della tutela del patrimonio. Basta guardare sul nostro sito www.ramfestival.it per scoprire tutti gli appuntamenti”.

L’archeologo Umberto Tecchiati sarà uno dei protagonisti dell’Aperitivo al Ram film festival 2023
Anche gli Aperitivi con gli esperti saranno dunque dedicati alle sfide che il patrimonio culturale e chi lo tutela devono affrontare guardando al futuro che cambia, ma anche sul lavoro degli archeologi. Gli incontri saranno ospitati al Giardino Fedrigotti, in Corso Bettini, un luogo speciale che si apre alla città per l’occasione. L’archeologo Umberto Tecchiati, docente dell’università di Milano, parlerà dei cambiamenti climatici nella preistoria, giovedì 5 ottobre 2023; lo scrittore e giornalista Giuseppe Caporale tratterà i temi del suo ultimo libro “Ecoshock. Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica”, sabato 7 ottobre 2023; le archeologhe Maria Concetta Parello, del parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e Marta Coccoluto, del parco archeologico di Baratti e Populonia, racconteranno delle ultime scoperte e della vita dei parchi archeologici, venerdì 6 ottobre 2023; Barbara Caranza, restauratrice e presidente della onlus CHIEFS (Cultural Heritage International Emergency) parlerà con il pubblico della tutela dei beni culturali in aree di crisi, mercoledì 4 ottobre 2023. Questo e molto altro ancora, tra aperitivi al Giardino, colazioni al Bar Diverso, (s)conferenze climatiche con Sara Segantin, scrittrice e divulgatrice scientifica. Non mancherà la possibilità di fare nuove “scoperte” a Rovereto, con l’apertura di spazi originali con patrimoni inediti, come il book corner in collaborazione con Aboca Edizioni e le rievocazioni storiche al Giardino di Palazzo Fedrigotti, o la visita guidata con il geologo per conoscere i monumenti funebri del cimitero cittadino.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale per “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: in programma il concerto “SUONI DAL SUD – Viaggio nella World Music” con il trio composto da Zurzolo, De Cesare, Palmieri: musiche del sud Italia e sud del mondo in dialogo con due statuette con tamburello e cetra
Ottavo appuntamento dell’anno, il primo dopo la pausa estiva, con la rassegna “MArTA in Musica”, le matinée domenicali tra musica e archeologia nate dalla collaborazione tra Orchestra della Magna Grecia, con la cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro del L.A. Chorus, e museo Archeologico nazionale di Taranto. Domenica 17 settembre 2023 le sale del museo Archeologico nazionale di Taranto ospiteranno lo spettacolo “SUONI DAL SUD – Viaggio nella World Music” con il trio composto da Marco Zurzolo sax, Martino De Cesare chitarra, Paki Palmieri percussioni. Ingresso consentito dalle 11.15. Inizio alle 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro. Il biglietto per assistere al concerto potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi, 28) e su www.ticketsms.it. All’ingresso del MArTA il giorno del concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del concerto un coupon della validità di una settimana che darà diritto a un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concerto fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.

Figuretta in terracotta con tympanon (tamburello) conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto marta)
Sono le due statuette fittili databili tra la fine del III secolo e la metà del II secolo a.C. i reperti testimonial dell’appuntamento con “MArTA in Musica” del 17 settembre 2023. Le due terrecotte figurate recano in mano un tympanon (tamburello) e una kithàra (cetra) e rappresentano anche il ruolo che la musica ha da sempre avuto nei rituali delle antiche civiltà. Rinvenute nel 1908 nei lavori di scavo per la costruzione dell’Arsenale di Taranto (terracotta con tympanon) e nel 1937 in una tomba scoperta in via Principe Amedeo angolo via Otranto, oggi schiudono le porte del museo Archeologico nazionale di Taranto a un trio composto da Marzo Zurzolo (sax), Martino De Cesare (Chitarra) e Paky Palmieri (percussioni) che nella matinèe del 17 settembre proporranno lo spettacolo “Suoni dal sud – viaggio nella World”. Si tratta di un incontro musicale che attraversa le musiche del sud Italia e sud del mondo. Nel trio musicisti di fama internazionale con Marco Zurzolo musicista partenopeo, già noto per le famose collaborazioni da Pino Daniele a James Senese a Billy Coban, De Cesare chitarrista e compositore tarantino con all’attivo collaborazione importanti con Amii Stewart, Fabio Concato e numerosi altri artisti del panorama italiano ed internazionale e il percussionista Paky Palmieri maestro delle percussioni etniche e collaboratore di Tony Esposito.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Incontri al MArRC” l’evento “Omaggio a Yves Bonnefoy nel centenario della nascita (1923 – 2023): su alcune traduzioni italiane di sue opere recenti”
Neppure il tempo di archiviare la programmazione estiva delle “Notti d’Estate al MArRC” sulla magnifica terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, chiusa con grande successo di pubblico, che il museo diretto da Carmelo Malacrino riparte con gli “Incontri al MArRC”, la programmazione autunnale nella sala conferenze dell’istituto. Venerdì 15 settembre 2023, alle 16.45, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, con il patrocinio morale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria e dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, promuovono l’evento “Omaggio a Yves Bonnefoy nel centenario della nascita (1923 – 2023): su alcune traduzioni italiane di sue opere recenti”. L’evento è inserito nell’ambito della Cattedra di Poesia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, intestata a due grandi poeti del Novecento: Maria Luisa Spaziani (1922 – 2014) e Yves Bonnefoy (1923 – 2016). Aprono la manifestazione gli interventi di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC; Irene Calabrò, assessore alla Cultura della Città di Reggio Calabria; Filippo Quartuccio, delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria; Daniele Cananzi, direttore del Dipartimento DiGiES, università Mediterranea di Reggio Calabria. Introduce la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relaziona Fabio Scotto, professore ordinario di Letteratura francese all’università di Bergamo (dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere) dove è direttore del CISAM – Centro Internazionale per gli Studi sulle Avanguardie e la Modernità, componente del Comitato scientifico del CIS, presidente della Cattedra di Poesia intestata al poeta Yves Bonnefoy. Modera e conduce l’avvenimento Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica all’università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del CIS della Calabria, presidente della Cattedra di Poesia intestata alla poetessa Maria Luisa Spaziani. Intervento programmato di Ottavio Amaro, professore di Composizione architettonica – dipartimento dArTe – università Mediterranea di Reggio Calabria. Scrittore, poeta e critico d’arte francese, Yves Bonnefoy è unanimemente ritenuto il massimo poeta francese contemporaneo e una delle più alte figure della poesia mondiale del secondo Novecento. Più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura, Yves Bonnefoy svolse anche una intensa attività di traduttore, in particolare di grandi autori della letteratura e del teatro anglosassoni, tra cui William Shakespeare e John Keats. Fu docente di Studi comparati della funzione poetica al Collège de France. Ha ricevuto numerosi premi di poesia, come i prestigiosi Balzan, Grinzane Cavour e Franz Kafka. Nel 2010 I Meridiani Mondadori hanno pubblicato tutta l’opera poetica di Bonnefoy a cura di Fabio Scotto.
Vetulonia. Per la “Giornata etrusca” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” tre incontri sul tema “Racconti di sport e di bellezza dal mondo antico” ispirati alla mostra “Corpo a corpo”
La mostra “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Igor Mitoraj” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia ha ispirato al MuVet la “Giornata degli Etruschi”, la manifestazione promossa e sostenuta dal Consiglio Regionale della Toscana, giunta quest’anno alla sua VIII edizione. “Corpo a corpo. Racconti di sport e di bellezza dal mondo antico” è infatti il tema degli incontri che il museo Archeologico di Vetulonia promuove dal 15 al 22 settembre 2023 con un ricco calendario. Per info e prenotazioni eventi: tel. 0564948058, mail museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.
Venerdì 15 settembre 2023, alle 17: “Estetica e bellezza nella storia dello Sport” laboratorio didattico per ragazzi (a partire dai 12 anni), famiglie e adulti a cura del Parco di archeologia sperimentale Gli Albori. I partecipanti potranno creare il proprio profumo personalizzato, a partire dalla lavorazione delle erbe usate nell’Antichità fino al confezionamento dell’unguento all’interno dell’aryballos, l’apposito vasetto porta profumi. Evento gratuito. Prenotazione obbligatoria (posti limitati)
Martedì 19 settembre 2023, alle 18: conferenza incontro “La cura del corpo dell’atleta” con i rappresentanti del Nucleo Tutela della Guardia di Finanza di Roma sul tema della cura del corpo dell’atleta, raccontato attraverso una selezione di contenitori di unguenti e balsami profumati, che fanno da pendant nell’esposizione a uno strigile in bronzo restituito dalle necropoli etrusche di Vetulonia. Evento gratuito.
Venerdì 22 settembre 2023, alle 17: “Agli Albori dello Sport”, laboratorio didattico per bambini, famiglie e adulti a cura del Parco di archeologia sperimentale Gli Albori. Ci attende un viaggio nel passato che dalla più antica ars venatoria ci condurrà fino alla nascita delle diverse discipline sportive attraverso un racconto straordinario e attraverso gli strumenti, archi, pesi, giavellotti, scarpe, guantoni, degli atleti dell’Antichità. Evento gratuito. Prenotazione gradita.
Reggio Calabria. Chiusa la rassegna “Notti d’Estate al MArRC” per il direttore del museo Archeologico nazionale Carmelo Malacrino è il momento dei bilanci, di un intero mandato che scade il 30 settembre: “Lascio un museo luogo della cultura dinamico e inclusivo con un bilancio in attivo per oltre 2 milioni e mezzo di euro”

Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, curatore della mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia” (foto marrc)
Con il concerto lirico “Emozioni in musica” degli allievi del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si è chiusa l’intenso programma delle “Notti d’Estate al MArRC”. È tempo dunque di bilanci. Ma per il direttore Carmelo Malacrino il bilancio è speciale perché non si tratta di una stagione, ma di un intero mandato. In carica infatti dal 1° ottobre 2015, il suo incarico si concluderà il 30 settembre 2023.

Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria (foto MArRC)
“Sono stati anni magnifici e allo stesso tempo molto difficili”, dichiara Malacrino. “Al mio arrivo il Museo era solo in parte aperto al pubblico, in attesa della conclusione dell’allestimento. Dall’indimenticabile inaugurazione del 30 aprile 2016 il MArRC ha raggiunto alti livelli, investendo in accoglienza, efficienza e sicurezza. Oggi il legame con la comunità del territorio è solido e dinamico, in sinergia con tanti enti e associazioni che condividono diverse attività. Inoltre, il lavoro di promozione svolto in rete con le altre istituzioni intorno al Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace sta producendo i suoi frutti, tra cui un forte incremento del numero di visitatori”. Con l’istituzione dell’autonomia, il MArRC ha portato avanti una gestione attenta e trasparente delle risorse finanziarie, con l’acquisizione diretta degli introiti di bigliettazione. Il trend di crescita è evidenziato dai dati dell’ultimo bilancio consuntivo, chiuso con un risultato economico positivo di 1.545.617,32 euro e un avanzo di amministrazione di 2.579.218,67 euro.

Da sinistra, Carmelo Malacrino, Rosanna Scopelliti e Daniele Castrizio (foto MArRC)
“L’obiettivo perseguito e condiviso con l’intero staff”, commenta Maria Elena Giangrande, segretario amministrativo del Museo, “è sempre stato quello di offrire alla collettività il miglior servizio possibile, minimizzando i costi e garantendo la correttezza e la trasparenza delle procedure amministrative. Non è stato sempre facile; tante le sfide che in questi anni abbiamo dovuto affrontare. Penso all’alluvione del 2018, al periodo del Covid e alle difficoltà legate al graduale ritorno alla normalità. E poi, ancora prima, l’avvio dell’autonomia finanziaria e gestionale, con tutte le procedure di un Museo di nuova istituzione, portate avanti da Teresa Triolo che mi ha preceduta in questo ufficio. All’approssimarsi della fine del suo mandato, colgo l’occasione per ringraziare il direttore Malacrino per l’attività svolta in questi otto anni, per aver lavorato con noi sempre in prima linea, senza mai risparmiarsi, stimolando così ciascuno a fare del proprio meglio. Seppur dispiaciuta per la conclusione di questo percorso lavorativo, auguro al direttore di proseguire verso nuovi e maggiori successi”. Le entrate da bigliettazione stanno superando di gran lunga le aspettative, ben oltre le previsioni in bilancio che, in considerazione dell’importante anniversario dei Bronzi di Riace, già erano state stimate in crescita rispetto all’anno 2019 (ultimo anno pre-pandemia). Si è registrato un notevole incremento anche delle entrate derivanti dalla concessione in uso degli spazi museali, più che raddoppiate rispetto al dato 2019.

Il direttore Carmelo Malacrino con i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Cosenza all’inaugurazione della mostra “Salvati dall’oblio” (foto MArRC)
“Non è ancora il momento di lasciare il Museo”, aggiunge il direttore. “Guardandomi indietro, penso a tanti momenti e tante persone che arricchiscono quei ricordi. Ancor più, ritrovo una visione di crescita del Museo quale luogo della cultura dinamico e inclusivo. In questi anni abbiamo offerto centinaia di eventi, realizzato una trentina di mostre temporanee e restaurato migliaia di reperti. Sono contento di poter lasciare al prossimo direttore una squadra straordinaria nei vari uffici e un cospicuo “tesoretto” di oltre due milioni e mezzo di euro. Sarà utile per realizzare nuovi progetti, auspicando un’attenzione particolare alla conservazione e al restauro delle collezioni”.
Bova Marina (RC). Ad Archeoderi si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica: tavola rotonda “La Sinagoga di Bova Marina. Spiritualità e bellezza”, visita guidata del parco e del museo a cura della direttrice Elena Trunfio
Ad Archeoderi (Bova Marina, RC) si festeggia la Giornata Europea della Cultura Ebraica: l’11 settembre 2023, dalle 17, giornata dedicata all’unicità del Parco di Archeoderi che sorge sui resti della seconda sinagoga più antica in Occidente. Anche quest’anno, infatti, il museo e parco archeologico Archedoeri di Bova Marina celebra insieme alla Comunità ebraica di Napoli la Giornata Europea della Cultura Ebraica, un appuntamento annuale con lo scopo di presentare al pubblico, soprattutto non ebraico, le diversità e le ricchezze del patrimonio culturale e artistico ebraico, per promuovere il dialogo, i valori della convivenza e lo scambio di idee e cultura, anche come importante mezzo alla lotta all’antisemitismo. Il tema scelto quest’anno è la bellezza e quale migliore occasione per puntare l’attenzione sul patrimonio custodito all’interno del parco archeologico Archeoderi. “Anche quest’anno celebriamo la giornata nel segno della condivisione”, commenta la direttrice Elena Trunfio. “Il nostro Parco, oltre a custodire un bene archeologico eccezionale per tutto l’Occidente, è soprattutto il luogo del dialogo e dell’incontro tra culture diverse. Con la Comunità Ebraica di Napoli abbiamo avviato da tempo un rapporto sinergico e ringrazio ancora una volta Roque Pugliese per avere fortemente voluto questa giornata”. Lunedì 11 settembre 2023, alle 18, il momento clou: la tavola rotonda “La Sinagoga di Bova Marina. Spiritualità e bellezza”, organizzata dalla direzione del Parco con la collaborazione della soprintendenza ABAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, il Comune di Bova Marina, la Comunità Ebraica di Napoli e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ai saluti di Filippo Demma, direttore della DRM Calabria; Fabrizio Sudano, soprintendente ABAP RC VV; Saverio Zavettieri, sindaco di Bova Marina; Giulio Disegni, vice presidente UCEI; Roque Pugliese, delegato per la Giornata Europea della Cultura Ebraica; seguiranno due interventi di approfondimento sul patrimonio culturale della Bovesia e sulla sinagoga di Bova Marina a cura della direttrice Elena Trunfio e del funzionario archeologo Andrea Maria Gennaro. Modera la giornalista Enza Cavallaro. Gli interventi saranno preceduti dalla visita guidata del parco e del museo a cura della direttrice del sito Elena Trunfio, alle 17. “La sinagoga di Bova Marina lascia trapelare ancora visioni sognanti e pregnanti di vita”, chiude Roque Pugliese. “Rivedere gli antichi tesori custoditi nei musei prendere nuovamente vita è un’emozione unica, Archeoderi contiene un tesoro raro che ancora oggi riesce ad esprimere spiritualità”.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale chiude il ciclo “Notti d’Estate al MArRC” con il concerto “Emozioni in musica” con gli allievi del Conservatorio “Francesco Cilea”
Si chiude in musica la programmazione delle “Notti d’Estate al MArRC” sulla magnifica terrazza affacciata sullo Stretto del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Grande attesa per “Emozioni in musica”, l’esibizione lirica degli allievi del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, in programma alle 21 di sabato 9 settembre 2023. Si esibiranno il soprano Cristina Alviano, il baritono Domenico Cagliuso, con l’accompagnamento del pianista Luca Moro. “Sono felice di chiudere questa ricca e avvincente rassegna con il Conservatorio Cilea”, dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino. “Un’occasione per celebrare l’arte e la cultura attraverso l’interpretazione di giovani talenti del nostro territorio”. Espressione di rilievo del Conservatorio reggino, gli allievi del Cilea hanno tutti già all’attivo numerose esperienze di grande spessore. Domenico Cagliuso, giovane ventitreenne, è dotato di una voce da baritono cantabile che coniuga un timbro particolare a volume notevole. Ha iniziato a studiare canto lirico con i maestri Vincenzo Nizzardo (baritono) ed Ermes Nizzardo (tenore) e attualmente frequenta il Biennio in Canto lirico al Conservatorio Cilea sotto la guida della prof.ssa Serenella Fraschini. Il soprano Cristina Alviano, già conosciuta dal pubblico del museo, ha rappresentato l’Italia e la Calabria al concorso internazionale di musica classica Microkosmos della scuola di musica Rubin Stain di Roma. Ad oggi frequenta il Triennio di Canto lirico presso il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria sotto la guida della prof.ssa Liliana Marzano. Saranno entrambi accompagnati dal pianista Vincenzo Luca Moro, laureato con lode e menzione d’onore al corso triennale di Pianoforte al Conservatorio Cilea, ha approfondito gli studi con i maestri Pierluigi Camicia, Benedetto Lupo, Dainus Kepezinskas, Roberto Cappello, Basilio Timpanaro. È ora diplomando al Corso di laurea biennale in Pianoforte al Conservatorio “F. Cilea” sotto la guida della prof.ssa Cinzia Dato. A conclusione della rassegna il direttore del Conservatorio, Francesco Romano, dichiara: “Con l’ultimo appuntamento delle Notti d’estate al MArRC 2023, il 9 settembre, si chiude un’altra entusiasmante stagione di eventi sulla suggestiva terrazza del museo Archeologico di Reggio Calabria che ha visto alcuni tra i migliori studenti del Conservatorio “Cilea” esibirsi in ben quattro concerti oltre che all’inaugurazione della mostra Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nel mondo antico e nella settimana della Festa della Musica. L’alta affluenza di un pubblico attento e visibilmente soddisfatto è stata l’ennesima conferma di una formula vincente che il direttore Carmelo Malacrino ha ideato e realizzato ogni anno all’insegna della valorizzazione non solo dell’istituzione museale ma anche delle più vitali realtà artistiche e culturali del territorio. A lui e al suo staff sono particolarmente grato per averci invitato e accolto con sollecitudine e attenzione, offrendo ai nostri studenti indimenticabili occasioni di produzione artistica e ai nostri docenti un luogo quanto mai prestigioso dove tenere l’annuale Convegno musicologico internazionale che avverrà i prossimi 3 e 4 ottobre”.
Lamezia Terme (Cz). All’abbazia benedettina in scena “Quattro pietre. Talassografia delle ombre” di Scenari Visibili, dopo il successo del debutto a Palmi

“Un nuovo Omero racconta poeticamente della divisione tra il sapere razionale della scienza e un sapere ancestrale fatto di riflessioni intuizioni, sogni, credenze. Suggerimenti e spunti sui temi della guerra, della natura umana, spesso portata a manipolare e a distruggere, la sopravvivenza delle storie e della memoria, le cose antiche che racchiudono verità eterne, forse ancora utili per la salvezza”. La domanda è una sola: siamo sicuri che il nostro progresso corrisponda davvero ad una evoluzione? Una domanda che si fa anche la pièce “Quattro pietre. Talassografia delle ombre” in scena all’abbazia benedettina di S. Eufemia a Lamezia Terme (Cz) il 9 settembre 2023 alle 21. Dopo il successo del debutto a Palmi, e grazie alla collaborazione con l’associazione culturale “Mediterraneo”, Scenari Visibili presenta la nuova produzione teatrale a Lamezia Terme, da un’idea di Maurizio Carnevali, di Domenico Benedetto D’Agostino & Subhaga Gaetano Failla, con Dario Natale & Eugenio Pino; e la partecipazione straordinaria delle Tarab Ensemble e con il Coro delle Ombre (KALT). Regia Dario Natale, scenografie & opere di Maurizio Carnevali, luci di Alessandro Rizzo, sartoria Loredana Fittante, foto Aldo Tomaino.

Un momento dello spettacolo “Quattro pietre. Talassografia delle ombre” di Scenari Visibili (foto salvatore pileggi)
Uno studioso del mare, un “talassografo”, ha appena ricevuto una lettera di interruzione incarico e sospensione finanziamenti. Da mesi era impegnato in una ricerca sulle rive dello Stretto, ricerca che stava per portare a delle scoperte. Amareggiato, si guarda intorno, e consolato dal mare si appresta a smobilitare il suo tavolo di lavoro, quando si accorge improvvisamente di non essere solo. E allora la domanda resta una sola: siamo sicuri che il nostro progresso corrisponda davvero ad una evoluzione? “Se per evoluzione si intende solo maggiore conoscenza, ricchezza di dati, scientificità di calcolo certamente l’essere umano di oggi è superiore a quello di ieri. Ma è pure presuntuoso, superficiale e saccente quando sorride, anzi ride, di fronte al vecchio che non ricorda neppure il suo nome, che non sa perché raccoglie quello che il mare restituisce, ma sa che ciò che raccoglie è la storia dell’uomo, delle sue battaglie, perse o vinte, delle sue conquiste”.
Prende forma il progetto “In-Ruins 2023” che si svolgerà al parco archeologico, tra i musei di Amendolara e Sibari. Il progetto sarà presentato lunedì 11 settembre 2023, alle 11.30, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide. Oltre agli artisti, saranno presenti Maria Luigia Gioffrè, fondatrice e codirettrice di “In-Ruins”; Nicola Guastamacchia, codirettore di “In-Ruins”; Nicola Nitido, responsabile della curatela e della produzione per “In-Ruins”; Filippo Demma, direttore del parco di Sibari e responsabile ad interim della direzione regionale dei musei della Calabria; Antonello Ciminelli, consigliere comunale e già sindaco di Amendolara, e Giovanni Papasso, sindaco di Cassano All’Ionio.

Gli artisti selezionati tramite open call per l’edizione 2023 sono: Arie Amaya-Akkermans (Colombia); Beatrice Celli (Italia); Akshay Mahajan (India); Matilde Sambo (Italia); Traslochi Emotivi (Italia). A questa selezione si aggiungono Simon Bellouard (Francia) e il duo Cañadas&Murua (Spagna/Cile), la cui partecipazione, insieme alla già selezionata Beatrice Celli, è resa possibile grazie al programma di mobilità europea per artisti internazionali Culture Moves Europe promosso dall’Unione Europea e implementato da Goethe-Institut.
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