Al via la XVII edizione delle Giornate Gregoriane dal titolo “Oltre i confini. Uomini idee e culture in movimento” promosse dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento per la prima volta “fuori sede” a Lampedusa: tre giorni di confronti in presenza e on line
Al via la XVII edizione delle Giornate Gregoriane, dal 24 al 26 ottobre 2025, dal titolo “Oltre i confini. Uomini idee e culture in movimento”, promosse dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il Comune di Lampedusa e Linosa. Infatti, per la prima volta, le Giornate Gregoriane lasceranno la propria sede naturale per spostarsi a Lampedusa, isola simbolo delle migrazioni contemporanee. Le Giornate possono essere seguite in diretta sulla pagina Facebook del Parco Valle dei Templi: www.facebook.com/parcodeitempli. La maggiore delle Pelagie accoglierà un nutrito gruppo di studiosi di livello internazionale che si confronteranno sull’archeologia delle migrazioni, dalla preistoria all’età contemporanea, con uno sguardo particolare ai fenomeni che riguardano il Mediterraneo. Anche quest’anno il tema verrà trattato secondo un approccio trasversale, che coinvolge la letteratura, il diritto, la linguistica, l’antropologia.
Si inizia il 24 ottobre 2025, alle 16, nella sala Area marina protetta, con i saluti istituzionali del sindaco Filippo Mannino, del direttore del Parco Roberto Sciarratta e del presidente del Consiglio del Parco Giuseppe Parello. Tra le relazioni, la docente Barbara Sorgoni (università di Torino) parlerà del concetto di confine, mentre la prof.ssa Claudia Lambrugo (università di Milano) presenterà “Storie di uomini in viaggio, dall’antichità al contemporaneo”. Si continua il 25 ottobre 2025, dalle 9, con interventi dedicati alla storia antica e preistorica, con approfondimenti su viaggi nell’Odissea, ricerche archeologiche su Lampedusa, migrazioni in Sicilia tra la fine del III e il II millennio a.C., età greca ed ellenistica, fino alla bio-archeologia e alle tecnologie in movimento. L’ultima giornata, il 26 ottobre 2025, sempre dalle 9, si concentrerà sul periodo islamico e moderno, con contributi del docente Jeremy Johns e di Nadia Jamii (university of Oxford), oltre a focus su comunità greco-albanesi, naufragi nel Mediterraneo e iniziative del collettivo Askavusa.
“Gli dei violati. Archeologia ritrovata a Morgantina”: al museo Archeologico di Aidone Serena Raffiotta presenta i reperti prossimi al rientro, e a Morgantina passeggiata a tema archeomafie al santuario di San Francesco Bisconti: due appuntamenti delle locali sezioni dei Gruppi archeologici d’Italia
Nell’ambito delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata, la manifestazione dei Gruppi Archeologici d’Italia diffusa su tutto il territorio nazionale, venerdì 24 e sabato 25 ottobre 2025 “Gli dei violati. Archeologia ritrovata a Morgantina”, due appuntamenti dedicati alle archeomafie a Morgantina, grazie a una nuova fruttuosa collaborazione tra Archeoclub Aidone Morgantina e Gruppo Archeologico Litterio Villari di Piazza Armerina in collaborazione con il parco archeologico di Morgantina e della villa romana del Casale.

L’archeologa Serena Raffiotta davati alal Testa di Ade nel museo Archeologico di Aidone (En) (foto dal profilo FB)
Si inizia venerdì 24 ottobre 2025, alle 17, al museo Archeologico di Aidone (En), con la conferenza della socia archeologa Serena Raffiotta, che presenterà i reperti prossimi al rientro ad Aidone, attualmente esposti a Roma al Museo dell’Arte Salvata. Interverranno il direttore del parco archeologico di Morgantina e della villa romana del Casale Carmelo Nicotra e i presidenti delle associazioni organizzatrici, Roberto Scollo (Gruppo Archeologico Litterio Villari di Piazza Armerina) e Cinzia Randazzo (Archeoclub Aidone Morgantina).

La Testa di Ade – trafugata da Morgantina – esposta a Palermo dove è rimasta temporaneamente nel 2016, riportata in Italia dal nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (foto carabinieri TPC)
Si prosegue sabato 25 ottobre 2025, alle 10, a Morgantina, con la passeggiata a tema archeomafie al santuario di San Francesco Bisconti per raccontarne la scoperta fortuita alla fine degli anni Settanta, presentando interessanti documenti d’archivio raccolti durante le indagini condotte negli anni Ottanta. Per la passeggiata, di media difficoltà, si richiedono scarpe adatte, essendo una zona a tratti scoscesa. Appuntamento al parcheggio del sito. Info 3314857221, 3477542166.
Paludi (Cs). Al via l’11ma edizione di “Risonanze Brettie” che per due giorni coinvolge il parco archeologico di Castiglione di Paludi, il museo civico, il Centro Culturale Polifunzionale, le vie e le piazze del centro storico. Ecco il programma
Torna a Paludi (Cs) “Risonanze Brettie”, giunta alla sua undicesima edizione: due giorni, da venerdì 24 a sabato 25 ottobre 2025, con un ricco programma tra il parco archeologico di Castiglione di Paludi, il museo civico, il Centro Culturale Polifunzionale, le vie e le piazze del centro storico, ispirato alle tradizioni più autentiche del territorio associate a esposizioni d’arte, fotografiche, performance musicali, artistiche, degustazioni di cibi ispirati alla cucina antica, concerti, esibizioni di danza, il tutto ispirato al più autentico spirito di appartenenza che forse è l’anima più autentica di questa bella esperienza culturale. “Risonanze Brettie” avrà il sapore della rievocazione storica dei Brettii, il popolo che si insediò nell’antico abitato di Castiglione di Paludi molti secoli fa, quando la Sibaritide era terra di Magna Grecia.
Si comincia venerdì 24 ottobre 2025, alle 10, al parco archeologico Castiglione di Paludi con la Giocopasseggiata archeologica, percorso scientifico, con animazioni e divertimento, a cura di Donatella Novellis, direttrice scientifica del Parco; e Letture tra le mura, laboratorio animato di storie e racconti per piccoli e grandi esploratori a cura della Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Carmine De Luca.
Si continua sabato 25 ottobre 2025. Alle 17, al parco archeologico Castiglione di Paludi, Passeggiata tra le antiche vestigia brettie: il club Trekking Corigliano-Rossano, guidato da Lorenzo Cara e dall’archeologo Luigi Arcovio, condurranno tra le magiche atmosfere naturali e archeologiche di Castiglione di Paludi; Rievocazione storica a cura della compagnia teatrale “i Sciollati”: i figuranti porteranno in scena episodi tramandati dagli autori antichi, con particolare attenzione agli aspetti della vita quotidiana e della cultura materiale, agli episodi bellici con le comunità magnogreche; Risonanze pastorali: intermezzi musicali a cura della scuola di musica “Musicarte” del prof. Pierpaolo Mingrone. Alle 20.30, in centro storico, esposizioni, mostre artigianali e fotografiche. Tradizione, arte e creatività si incontrano! Un viaggio tra immagini, materiali e colori che raccontano storie di persone, territori e passioni autentiche. Gente e tradizioni nei luoghi del Bretti: mostra fotografica a cura dell’associazione Luce; Incontroluce: volti, luoghi e tradizioni di Paludi: esposizione fotografica dei partecipanti al concorso: Un racconto visivo tra passato e presente; Alla scoperta di pietre colorate, acchiappasogni e quadri artigianali: creazioni uniche, realizzate con amore e passione, portatrici di energia positiva e solidarietà a cura dell’Associazione VESCA; esposizione di oggetti in legno progettati, costruiti e restaurati con maestria dalla Falegnameria Artigianale Effeci; Le creazioni di Janis Basile: ghirlande, lavori all’uncinetto e oggetti in gesso ceramico: piccoli capolavori fatti a mano.
L’Arte del Cibo. I segreti e la storia di sapori e tradizioni perse nel tempo. Un percorso di gusto tra antiche ricette, prodotti locali e saperi tramandati: un’esperienza autentica per riscoprire l’identità gastronomica del territorio. Degustazioni di Ranu rattatu, una pietanza tradizionale dal sapore antico a cura di Associazione Les Crochets Paluriselle; Scoratelli, pasta fritta ricoperta di zucchero a cura di Pro Loco Paludi; le Chichille (caldarroste paludesi), un sapore d’autunno che scalda il cuore, a cura di Circolo San Francesco di Paludi; la Focaccia Brettia, ricetta originale del dolciere Massimiliano Tagliaferro, realizzata in collaborazione con le aziende Straface, Fonsi e la Comunità Slow Food; Vino tra le mura, degustazione di vini Tenuta Corno Valano di Pietro Panettiere.
Esibizioni Artistiche nel Centro Storico. Musica, magia e spettacolo tra le vie di Paludi. Il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove clown, giocolieri, trampolieri e artisti di strada incanteranno grandi e piccoli con la loro creatività e fantasia. Gli spettacoli itineranti si fonderanno con le performance musicali dal vivo, creando un’atmosfera unica, fatta di ritmo, colori ed emozioni.
Performance musicali. Un viaggio sonoro tra generi, culture e radici popolari: Delirium Quartet – Quartetto di clarinetti dalle sonorità eleganti e coinvolgenti; Father & Son – I classici della tradizione napoletana interpretati con mandolino e pianoforte; Med Organ Trio – Jazz mediterraneo con Leo Caligiuri (Hammond), Roy Panebianco (chitarra) e Maurizio Mirabelli (batteria); Inacustico – Un viaggio tra il rock e pop italiano e internazionale riarrangiati in chiave acustica, voce e chitarra, da Gianluca Chiarello; Maestro P. Maggi alla fisarmonica – Dal tango di Astor Piazzolla al jazz, passando per le sonorità balcaniche; Fantasie Popolari – Ritmi travolgenti con organetto, tamburello e danze popolari del Sud; Canzoni alla Spina Acoustic Trio – Con A. Spina, D. Ramundo e N. Novellis; NY jazz duo – Davide Paternostro -sax e Mimmo De Paola – contrabbasso. Atmosfere metropolitane e coinvolgenti dove ritmo e lirismo sfociano in un corpo sonoro pastoso, sofisticato ed elegante, l’esecuzione di standards e songs saranno reinterpretate di istinto e in maniera estemporanea alla ricerca dell’emozione unica e pura che solo il jazz può donare.

Donatella Novellis, direttrice del Parco archeologico e del Museo civico di Paludi (foto da profilo FB)
“Siamo profondamente felici di tornare a promuovere e realizzare questa nuova edizione di Risonanze Brettie”, interviene Domenico Baldino, sindaco di Paludi. “Un evento culturale divenuto storicizzato per la comunità di Paludi, di cui non possiamo più fare a meno, che ha preso avvio nella mia prima consiliatura a Sindaco di Paludi, ben dieci anni fa. Accoglieremo con la consueta ospitalità quanti vorranno partecipare alle numerose attività organizzate, che valorizzano le tradizioni, la bellezza, l’identità del paese di Paludi”. E l’architetto Corrado Fonsi, ideatore e direttore artistico: “Da paludese ho sempre sentito forte il legame con questo pezzo importante di storia, dal quale non possiamo staccarci e che va conosciuto sempre più. Sin dalla prima edizione, l’obiettivo di Risonanze Brettie è stata la valorizzazione di un luogo che racconta il passato di questa terra facendolo diventare palcoscenico di performance culturali e artistiche. Anche quest’anno, grazie a efficaci collaborazioni istituzionali e scientifiche e al contributo erogato dal ministero della Cultura, Fondo nazionale per la rievocazione storica, ottenuto grazie all’impegno di Tina Guglielmello e dei funzionari del Comune di Paludi, è stato possibile ampliare l’offerta culturale, disegnando un programma diversificato, che coinvolge insieme abitato antico e centro storico attuale, estendendone la durata. Sarà una due giorni che interesserà il Parco archeologico di Castiglione, il Museo Civico e il centro storico di Paludi attraverso attività diversificate, con un programma declinato sulla valorizzazione e il racconto delle peculiarità culturali, archeologiche, artistiche, musicali, gastronomiche del territorio. L’edizione 2025 vuole, inoltre, proporre attività che siano inclusive e aperte a tutti, non dimenticando la parte più giovane della comunità”. Chiude Donatella Novellis, direttrice del Parco archeologico e del Museo civico di Paludi: “L’undicesima edizione di Risonanze Brettie, evento al quale il territorio è particolarmente legato, continua a vedere la proficua ed efficace collaborazione tra Direzione artistica dell’evento, nella persona dell’Arch. Corrado Fonsi che ringrazio moltissimo, e della Direzione scientifica del Parco archeologico di Castiglione e Museo civico. L’azione culturale è da sempre legata alla promozione della conoscenza dell’abitato fortificato di Castiglione, alla valorizzazione dei suoi spazi. Anche quest’anno il Parco di Castiglione ospiterà nelle due giornate di venerdì e sabato azioni legate al suo valore archeologico, storico, naturalistico, paesaggistico. Si comincerà venerdì mattina con una GiocoPasseggiata archeologica nel Parco, che sarò onorata di animare per le comunità scolastiche del territorio. Oltre a una specifica animazione dedicata ai visitatori più piccoli, quest’anno avremo la collaborazione preziosa della Fondazione “Carmine De Luca”, che realizzerà “Letture tra le mura”, Laboratorio animato di storie e racconti per piccoli e grandi esploratori a cura della Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Carmine De Luca, realtà culturale di profondo valore. Sabato pomeriggio tornerà il Club Trekking Corigliano-Rossano, guidato da Lorenzo Cara e da Luigi Arcovio, per una passeggiata alla scoperta delle atmosfere naturali e archeologiche di Castiglione; con loro la rievocazione curata dalla compagnia teatrale “i Sciollati” e le Risonanze pastorali della scuola “Musicarte” del Prof. PierPaolo Mingrone. A tutti loro – e a quanti saranno coinvolti nelle manifestazioni in centro storico – la più autentica gratitudine per quanto messo in atto ai fini della valorizzazione e promozione di Castiglione e della bella comunità di Paludi”.
Napoli. A Palazzo Corigliano la conferenza “L’avventura dei Marmi del Partenone: una storia travagliata tra archeologia e politica” con la prof.ssa Eirini Vallera Rickerson
Per iniziativa dell’università di Napoli L’Orientale e del Ceisma – Centro studi su interazioni e scambi nel mondo antico e medievale nella sede di Palazzo Corigliano in piazza S. Domenico Maggiore 12 a Napoli, la conferenza “L’avventura dei Marmi del Partenone: una storia travagliata tra archeologia e politica” con Eirini Vallera Rickerson, professore emerito Orange Coast College (California). Appuntamento martedì 21 ottobre 2025, alle 10.30, in sala conferenze al II Piano.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale al via gli approfondimenti tematici a corollario della mostra “Archè, il principio e l’acqua”: al mattino, i restauri delle opere; al pomeriggio, i paesaggi dell’acqua
Domenica 19 ottobre 2025, al museo Archeologico nazionale di Taranto al via gli approfondimenti tematici a corollario della mostra “Archè. Il principio e l’acqua”, inaugurata il 26 settembre 2025 e che rimarrà aperta fino al 1° febbraio 2026: un percorso che esplora l’acqua dolce come bene naturale e culturale, attraverso reperti mai esposti prima, provenienti dai ricchissimi depositi del MArTA; un viaggio che si estende fino all’epoca medievale e moderna, per raccontare una città stratificata e viva come Taranto. Al mattino, alle 10 e alle 12, una funzionaria restauratrice del MArTA guiderà i partecipanti in un percorso dedicato al restauro delle opere esposte, svelando le tecniche e le scoperte che ne hanno restituito la forma originaria. Nel pomeriggio, alle 16 e alle 18, una funzionaria architetto del MArTA condurrà l’approfondimento “Paesaggi dell’acqua”, un racconto tra archeologia e fotografia per esplorare il legame profondo tra l’acqua, il paesaggio e la memoria.
La mostra “Archè. Il principio e l’acqua”. “Nello scenario contemporaneo, in cui sono sempre più percepibili gli effetti del cambiamento climatico, in cui si avverte la necessità di un uso equo e solidale delle risorse idriche”, interviene Stella Falzone, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, “occorre ripartire dalle origini, dalla storia più antica delle genti che hanno abitato il nostro territorio: un tema di memoria, di consapevolezza e di riscoperta del passato comune, per costruire al meglio il nostro futuro. Nel progettare la mostra sull’acqua, si è scelto infatti di richiamare il termine Archè, il principio di tutto, caro alla filosofica greca. Il progetto espositivo nasce con l’obiettivo di presentare al pubblico, in un panorama articolato, diacronico, e con diverse narrazioni e vari approfondimenti tematici, le forme dei vasi e quegli oggetti legati alla quotidianità dell’acqua, e ai diversi usi antichi, che provengono da Taranto e dai territori vicini. Un lavoro di “emersione” – continua la direttrice Stella Falzone – che ci consente di riportare alla luce reperti che solo per questioni di spazio rimangono al buio dei depositi, e che in occasioni come queste ci permettono inoltre di ampliare il racconto fino all’epoca medievale e moderna di questa città così stratificata”.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale torna “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Animali Sacri e Fantastici”
Domenica 19 ottobre 2025 torna al museo Archeologico nazionale di Paestum un nuovo appuntamento con Kéramos, il laboratorio di ceramica organizzato dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema di questo mese sarà “Animali Sacri e Fantastici”, un affascinante viaggio tra mito, arte e natura per scoprire il ruolo degli animali nella mitologia e nella ceramica antica. Durante l’attività, i partecipanti potranno modellare in argilla figure di animali reali e mitologici, lasciandosi ispirare dai racconti e dai simboli che popolavano l’immaginario del mondo antico. L’appuntamento è alle 11 al museo Archeologico nazionale di Paestum, per vivere un momento speciale, pensato per adulti e bambini, per riscoprire la creatività, imparare divertendosi e toccare con mano l’arte ceramica dell’antichità. La partecipazione è compresa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/ad-ottobre-torna-il-laboratorio-di-ceramica-keramos-animali-sacri-e-fantastici/













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