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Locri (Rc). Musica, archeologia, teatro, cinema, laboratori: ecco il ricco programma di luglio al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri

locri_archeologico_eventi-luglio_locandina“Musica, archeologia, teatro, cinema, laboratori…ed è solo il programma di luglio… Vi avevamo assicurato che sarebbe stata un’estate calda e intensa, eccone la dimostrazione. Non avete che l’imbarazzo della scelta!”. È la stessa direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri (Rc), Elena Trunfio, ad annunciare il ricco programma degli eventi per il mese di luglio 2022. Si inizia giovedì 7 luglio, alle 21, col concerto jazz “Pat Metheny e la scala musicale locrese”, evento gratuito promosso dalla città metropolitana di Reggio Calabria nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Mercoledì 13 luglio, alle 17.30, “Abitare e produrre a Locri: l’area di Centocamere”, conversazione a ingresso gratuito con la prof.ssa Valeria Meirano (UniTO), nell’ambito del ciclo di incontri “Locri Epizefiri tra Parco e Museo. Dallo scavo alla collezione”, seguita dalla visita guidata all’area archeologica (raccomandato l’uso del cappello e di portare con sé una bottiglietta d’acqua). Sabato 16 luglio, alle 15, “Fuori campo. Il cinema abbraccia la storia” a cura di Rete Cinema Calabria: incontri e proiezioni tra cinema e archeologia (evento al solo costo del biglietto di ingresso). Martedì 26 luglio, alle 21.30, al teatro greco-romano, spettacolo teatrale a pagamento “Stand up Omero” con Paolo Rossi, a cura del Gal Terre Locridee. Mercoledì 27 luglio, alle 17.30, “Il viaggio del reperto”, laboratorio gratuito per bambini da 9 a 12 anni a cura di Laura Delfino e Antonella Ursino. Prenotazione obbligatoria al numero 3346126366, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Infine giovedì 28 luglio, alle 17.30, “Passeggiata archeologica nell’area greca del Parco” con l’Archeoclub di Locri.

Parigi. Apre all’Istituto di cultura italiano la mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre pierres et mer” con il museo Archeologico nazionale di Taranto protagonista

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Locandina della mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre pierres et mer” all’Istituto italiano di Cultura di Parigi

Il museo Archeologico nazionale di Taranto è fra i protagonisti della mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre pierres et mer” allestita all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dal 5 luglio al 28 settembre 2022. La mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre pierres et mer” è stata ideata e curata da Francesca Marocchino, storica dell’arte italiana, ma francese d’adozione. La curatrice scientifica della sezione archeologica è Daniela Ventrelli, archeologa del dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia.

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La direttrice del MArTa Eva Degl’Innocenti con Francesca Marocchino e Daniela Ventrelli davanti ai tre reperti del MArTa esposti a Parigi (foto MArTa)

La sezione archeologica espone un nucleo di venti reperti d’eccezione, risalenti al IV-III secolo a.C., provenienti da sette musei pugliesi, dalla Daunia alla Messapia. Ognuno di questi oggetti mostra l’estrema raffinatezza della civiltà apula, l’importanza attribuita al culto dei morti, la particolarità dell’arte di dipingere la ceramica e di modellarla in figurine plastiche e iconiche. Tre di questi reperti vengono dal MArTa.

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Il Gruppo fittile (II sec. a.C.) con due giovani impegnate nel gioco dell’ephedrismòs, conservato al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Uno dei tre reperti provenienti dalle collezioni del MArTA, in prestito temporaneo per la mostra “APULIA. Mystères des Pouilles entre terre pierres et mer” a Parigi è il “Gruppo fittile” in terracotta policroma, risalente al II sec. a.C., raffigurante due giovani impegnate nel gioco dell’ephedrismòs. Il gioco consisteva nel colpire con una palla una pietra infissa nel terreno: chi non fosse riuscito nell’intento doveva portare sulle spalle il vincitore che copriva gli occhi del vinto fino a quando quest’ultimo non avesse raggiunto la pietra.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale “Gli ori di Taranto. Concerto per la Pace” con l’Orchestra della Magna Grecia

Giovedì 30 giugno 2022, alle 20, appuntamento al MArTA con “Gli ori di Taranto in Albania e Grecia. Concerto per la Pace”. Per l’occasione l’Orchestra della Magna Grecia, su musiche di Jacopo Raffaele (Il Baskerville) e testi di Annarosa Partipilo, eseguirà “Come un albero d’alloro”, fiaba panellenica in tre quadri e un intermezzo per soprano, baritono, coro e orchestra. Il progetto è curato, promosso e organizzato dall’Orchestra Magna Grecia e dal museo Archeologico nazionale di Taranto, insieme al Comune di Taranto e L.A. Chorus dell’associazione Matera in Musica, in partnership con Basilicata Circuito Musicale e con ARCoPu Associazione Regionale Cori Pugliesi e con il patrocinio del MIC ministero della Cultura.

Trapani. Al museo regionale “Agostino Pepoli” presentazione del libro “Trapani, la città e il territorio dalla Preistoria alla tarda antichità” a cura di Antonino Filippi e Luigi Biondo: atti della giornata di studi tenutasi al Pepoli il 4 maggio 2019

trapani_pepoli_libro-trapani-la-città-e-il-territorio_presentazione_locandinaLa storia di Trapani antica racchiusa in un libro. Appuntamento giovedì 30 giugno 2022, alle 17.30, al museo regionale “Agostino Pepoli” di Trapani per la presentazione del libro “Trapani, la città e il territorio dalla Preistoria alla tarda antichità” a cura di Antonino Filippi e Luigi Biondo: atti della giornata di studi tenutasi al Pepoli il 4 maggio 2019. Dopo i saluti di Anna Maria Parrinello, direttore del museo regionale “A. Pepoli”; Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani; Alberto Scuderi, direttore regionale gruppi archeologici d’Italia; Maria Antonina Altese, direttore gruppo archeologico Drepanon; interviene Oscar Belvedere, università di Palermo. Saranno presenti i curatori. Ingresso libero. Si raccomanda l’uso della mascherina.

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Copertina del libro “Trapani, la città e il territorio dalla Preistoria alla tarda antichità”

I contributi raccolti nel volume tracciano un lungo percorso storico e archeologico nella Sicilia nord-occidentale che partendo dal lontano Paleolitico giunge fino alla Tarda antichità, attraverso vicende che coinvolsero popolazioni di tradizioni culturali assai diverse: Elimi, Fenici, Greci, Romani, Ebrei, Bizantini e Arabi. Dalla seconda metà del XIX secolo i primi pionieri della preistoria siciliana, da Heinrich Schliemann a Raymond Vaufrey, intrapresero le loro ricerche nel territorio trapanese. In seguito, qui furono trovate fra le più antiche testimonianze della presenza dell’uomo in Sicilia: ciottoli scheggiati che raccontano una storia lunga centinaia di migliaia di anni; ma anche monumenti di pietra, legati a culti solari, il cui studio sta aprendo la strada a nuove e intriganti conoscenze sulla tarda preistoria siciliana. Il territorio trapanese è stato anche la culla degli Elimi, fondatori di importanti centri, come Erice e Segesta, ma anche luogo di primo approdo dei Fenici in Sicilia, sull’isola di Mozia.

Padova. Per il ciclo “Tutta Padova ne parla” conferenza “Copie e falsi nell’archeologia e nell’arte” sull’esito del progetto dell’università di Padova per la conoscenza del patrimonio ceramico greco e magnogreco in Veneto

“Copie e falsi nell’archeologia e nell’arte” è il tema del prossimo appuntamento per il ciclo di conferenze “Tutta Padova ne parla”, promosso dalla soprintendenza e dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, che si terrà giovedì 23 giugno 2022, alle 17, al Complesso universitario patavino Beato Pellegrino, aula 5 dell’università di Padova (ingresso dalla piazzetta di via Elisabetta Vendramini, 13). Ingresso libero e gratuito, è raccomandato l’uso della mascherina. L’incontro a più voci è finalizzato a presentare in anteprima una pubblicazione che raccoglie l’esito di contributi multidisciplinari dedicati a un tema di singolare fascino e interesse, al quale l’università di Padova da anni dedica una specifica attenzione e cura con ricerche e studi specialistici di eccellenza, finalizzati alla conoscenza del patrimonio ceramico greco e magnogreco presente in Veneto. Il ritrovamento e l’identificazione di reperti falsificati presenti nelle collezioni museali pubbliche e private ha permesso di diversificare l’approccio allo studio e alla ricerca, coinvolgendo professionalità di varia provenienza e di formazione anche giuridica, competenti negli ambiti correlati della tutela e della legalità. Introduce Fabrizio Magani, soprintendente Abap area metropolitana Venezia e province Belluno Padova Treviso. Intervengono: Monica Salvadori, università di Padova; Emanuele Pellegrini, scuola IMT Alti Studi Lucca.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale la Festa della Musica con “Armonie sul classico” dura una settimana con due concerti al giorno degli allievi del “Cilea”

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Un concerto di arpa e flauto nello spazio accanto al magnifico Kouros di Rhegion al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

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Carmelo Malacrino, direttor del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

“Armonie sul classico”: arte e musica uniti nel segno dei Bronzi di Riace. Una settimana di eventi, dal 21 al 26 giugno 2022, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per celebrare la Festa della Musica con gli allievi del conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, frutto della consolidata collaborazione fra i due Istituti. L’iniziativa rientra nell’offerta culturale del Museo e la partecipazione non comporta alcun sovrapprezzo sulla bigliettazione ordinaria. “Unire ambiti diversi e contaminarli in una suggestiva fusione di linguaggi culturali dà senso al nostro lavoro”, dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino. “Da anni il MArRC si impegna non solo nella promozione del patrimonio archeologico calabrese, ma anche nella valorizzazione del suo paesaggio culturale, ricco di eccellenze. Tra le numerose collaborazioni di questi anni, quella con il conservatorio “F. Cilea” è una delle più solide, costellata di eventi significativi e di grande successo. Ringrazio il direttore del Conservatorio, Francesco Romano, per l’entusiasmo manifestato nel voler coniugare arte e musica, portando gli allievi a suonare tra i capolavori del Museo. Sarà certamente un’esperienza indimenticabile per tutti i visitatori del MArRC”.

reggio-calabria_archeologico_festa della Musica_locandinaGli appuntamenti di “Armonie sul classico”, che si ripeteranno ogni giorno alle 11 e alle 18, avranno inizio martedì 21 giugno 2022, la giornata scelta per celebrare in tutta Italia la Festa della Musica in coincidenza con l’inizio dell’estate. Alle 11, dopo i saluti del direttore Malacrino e del direttore Romano, si terrà la prima delle performance musicali, vere e proprie “prove aperte” degli allievi del Conservatorio. Nello spazio accanto al magnifico Kouros di Rhegion si esibiranno le classi di Musica da camera e Chitarra, che torneranno anche per l’appuntamento serale alle 18. Mercoledì 22, al Livello A, e giovedì 23 giugno, al Livello C del Museo, sarà protagonista la classe di Flauto. Venerdì 24 giugno toccherà alla classe di Archi, mentre il giorno successivo sarà il turno delle classi di Musica da camera e Clarinetto. Chiuderà il programma domenica 26 giugno 2022 un suggestivo ensemble, che si esibirà accanto al Kouros, all’ingresso della Sala dei celebri Bronzi di Riace e di Porticello.

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Un concerto di flauto degli allievi del conservatorio “Cilea” negli spazi del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

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Francesco Romano, direttore del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria (foto MArRC)

“La collaborazione tra il MArRC e il Conservatorio, sperimentata con successo in numerosi concerti tenuti negli anni scorsi, si estende oggi a un’esperienza di musica itinerante tra le sale espositive”, dichiara il direttore Romano, “grazie alla partecipazione di numerosi studenti del “Cilea” in occasione della Festa della Musica. L’iniziativa, pienamente condivisa dalle due Istituzioni, si pone nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento della musica nella vita del Museo. I musei, infatti, non sono sempre stati silenziosi. Il mouseion di Alessandria (300 a.C.) fu dedicato alle muse e pose un’enfasi speciale sulla musica e la poesia. I musei moderni hanno assistito a un cambiamento crescente di importanza all’interno della società tra le arti visive (principalmente pittura e scultura) e musica e poesia, quest’ultima perdendo il suo status di arte altissima e raffinatissima, che aveva mantenuto durante il Rinascimento. L’effetto di questo cambiamento è che il termine “arte” ora spesso si riferisce, in senso generale, alle arti visive. Man mano che i musei si sono evoluti in “templi dell’arte”, il suono è stato completamente escluso. Ma se la maggior parte delle cerimonie religiose hanno sempre incluso una dimensione sonora (discorso, canto, suono di strumenti), la relazione tra lo spettatore e l’opera d’arte potrebbe rafforzarsi attraverso la musica. In attesa di una ricerca approfondita – conclude il direttore del Conservatorio – sull’impatto della musica sul visitatore del museo, con questa iniziativa proviamo a immaginare uno scenario in cui l’arte dei suoni possa abitualmente e proficuamente accompagnarlo”.

Reggio Calabria. Per le Giornate europee dell’archeologia al museo Archeologico nazionale una tre giorni ricca di appuntamenti, con visite guidate, conferenze e momenti di confronto sui temi dell’archeologia

reggio-calabria_archeologico_giornate-europee-archeologia_locandinaAnche quest’anno il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce alle Giornate Europee dell’Archeologia, che si celebrano dal 17 al 19 giugno 2022. Nell’ambito della programmazione delle iniziative per il Cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi di Riace, il MArRC offre un calendario ricco di appuntamenti, con visite guidate, conferenze e momenti di confronto sui temi dell’archeologia. “Le Giornate Europee dell’Archeologia costituiscono una straordinaria opportunità per dialogare con il territorio”, dichiara il direttore Carmelo Malacrino. “In questi anni il Museo ha consolidato il suo carattere di luogo della cultura inclusivo e dinamico, in sinergia con varie istituzioni, enti e associazioni culturali, che ringrazio. Gli incontri in programma non solo potranno coinvolgere il pubblico in suggestivi dibattiti, ma offriranno un’ulteriore occasione per tornare al Museo anche per visitare la grande mostra Il vaso sui vasi. Capolavori del Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia, organizzata insieme alla Direzione Regionale Musei Puglia”. Primo appuntamento venerdì 17 giugno 2022, alle 17.30, nella sala conferenze, per l’incontro promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto. Sarà l’occasione per una tavola rotonda sul tema “Il mestiere dell’archeologo. Dallo scavo alla fruizione”. Dopo i saluti di direttore del museo, Carmelo Malacrino, interverranno la prof.ssa Maria Caccamo Caltabiano, già ordinario di Numismatica greca e romana del Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’università di Messina; la prof.ssa Nunzia Rositani, associata di Assiriologia dello stesso dipartimento; e la prof.ssa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica dello stesso dipartimento. Sabato 18 giugno 2022, alla stessa ora, si terrà l’incontro promosso dall’Associazione Amici del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Dopo i saluti del direttore Malacrino e del prof. Francesco Arillotta, presidente dell’Associazione, si parlerà de “Il Portico di Valentiniano?”, con il prof. Renato Laganà, storico e associato in Produzione edilizia dell’università di Reggio Calabria. Ultimo appuntamento domenica 19 giugno, alle 18, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, per l’iniziativa “Al Museo con il Direttore”, una visita guidata al MArRC accompagnati dal direttore Malacrino, che si concluderà davanti ai magnifici Bronzi di Riace e di Porticello.

Augusta. Per le giornate europee dell’archeologia, conferenza a cura di Archeoclub e parco archeologico Leontinoi su “Jean Berard: Sicilia e Magna Grecia”, lo storico dell’antichità che ha dato un contributo significativo alla storia della colonizzazione greca in Sicilia

augusta_giornate-europee-archeologia_conferenza-jean-berard-sicilia-e-magna-grecia_locandinaPer il quarto anno di seguito, Archeoclub d’Italia sede di Augusta partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia. Questa volta ricorderà un’altra grande figura legata alla Sicilia ed al mondo della Magna Grecia: Jean Berard. Appuntamento venerdì 17 giugno 2022, nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” del Comune di Augusta, dalle 18.30 alle 20, per la conferenza “Jean Berard: Sicilia e Magna Grecia”. Evento a ingresso gratuito a cura di Archeoclub sede di Augusta e del parco archeologico Leontinoi. I lavori saranno introdotti da Mariada Pansera, presidente di Archeoclub d’Italia sede di Augusta. Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Di Mare interverranno Lorenzo Guzzardi, direttore del parco archeologico Leontinoi; Massimo Cultraro, dirigente di ricerca Cnr-Ispc Catania e Massimo Frasca dell’università di Catania, già direttore della scuola di specializzazione in beni archeologici. Concluderà Reine Marie Berard, ricercatrice del Centre national de la rercherche scientifique (Cnrs) Aix –en –Provence, co-direttrice della missione francese a Megara Hyblaea (Ecole francaise de Rome). Sarà presente tutta la missione francese. Jean Berard (1908-1957), uno tra i più importanti storici dell’antichità, viene ricordato per il significativo contributo dato alla storia della colonizzazione greca in Sicilia, tracciandone la sua imponente e articolata biografia intellettuale nella quale la documentazione archeologica, non diversamente da una fonte storica, viene considerata parte integrante della medesima ricerca.

Taranto. Per le Giornate europee dell’Archeologia ecco il programma al museo Archeologico nazionale. Eva Degl’Innocenti: “Appuntamenti con la storia che, attraverso i reperti, racconta le civiltà dei territori coinvolti nel progetto”

taranto_archeologico_giornate-europee-archeologia_locandinaDal 17 al 19 giugno 2022 tornano le “Giornate Europee dell’Archeologia”, l’evento gestito dall’INRAP, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva della Francia (Institut national des recherches archéologiques préventives) e organizzato in Italia dal ministero della Cultura – direzione generale Musei e direzione generale Archeologia Belle arti e paesaggio cui aderisce anche il museo Archeologico nazionale di Taranto. “Si tratta di veri e propri appuntamenti con la storia che, attraverso i reperti, racconta le civiltà dei territori coinvolti nel progetto”, dichiara la direttrice del MArTa, Eva Degl’Innocenti, “tracce che permettono un lungo viaggio nel tempo”. Ecco il programma della tre giorni al MArTA:

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Reperti ceramici nel laboratorio di restauro del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Venerdì 17 giugno 2022. Ore 9.30-13.30: “Storie di terracotta. Dall’archeologia della produzione al restauro archeologico”, nella sala multimediale al secondo piano del Museo. L’archeologa Serena D’Alfonso (università di Bari) offrirà un’inedita versione dei “Tesori mai visti” dai depositi del MArTA, svelando i segreti della produzione ceramica nella Taranto greca attraverso le testimonianze materiali. A seguire Mario Pazzano, operatore tecnico del Laboratorio di Restauro del MArTA, mostrerà come sia possibile intervenire sui reperti ceramici, arrestandone il degrado e ripristinandone la leggibilità a vantaggio della ricerca, della conservazione e della valorizzazione museale. Attività inclusa nel biglietto di ingresso del Museo. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 9.30, oppure 10.30, 11.30 o 12.30. Dalle 15.30 alle 16.30: “Archeologia della produzione ceramica a Taranto: nuove prospettive di ricerca”, nella sala multimediale al secondo piano del Museo. L’archeologa Serena D’Alfonso (Università di Bari) presenterà in anteprima prospettive e primi risultati della sua ricerca sugli impianti produttivi della Taranto greca. Attività inclusa nel biglietto di ingresso del Museo. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 15.30. Dalle 17.30 alle 19.15: presentazione e proiezione del documentario “Ionio. A dialogue between two seas”. Documentario a cura del prof. Nicolò Carnimeo (sceneggiatore e protagonista) e di Lorenzo Scaraggi (sceneggiatore e regista), nella sala conferenze del Museo. Ingresso gratuito limitato alla Sala conferenze (per accedere alle sale espositive sarà necessario l’acquisto del biglietto di ingresso del Museo).

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Con l’archeologa Silvia De Vitis la ricerca archeologica continua all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Sabato 18 giugno 2022. Ore 11.30-12.30: “Alla scoperta dello scavo archeologico”, nella sala multimediale al secondo piano del Museo. Laboratorio sulla metodologia dello scavo archeologico a cura dell’archeologa Serena D’Alfonso (università di Bari). Attività consigliata anche per famiglie e ragazzi. Attività inclusa nel biglietto di ingresso del Museo. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 11.30. Domenica 19 giugno 2022. Dalle 17 alle 19: percorso tematico guidato “La ricerca archeologia continua…” all’interno del Museo. A cura dell’archeologa Silvia De Vitis. Tutte le attività realizzate in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia sono incluse nel biglietto di ingresso al MArTA. Per poter accedere all’attività, i visitatori dovranno acquistare il biglietto di ingresso del Museo delle 17 sulla piattaforma www.shopmuseomarta.it.

Grosseto. Al via Maremma Archeofilm: tre sere a ingresso gratuito con il meglio della cinematografia sulle civiltà del passato. Primo appuntamento della grande stagione 2022 dei Festival organizzati con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm

Si viaggia nel tempo e nello spazio con i film proposti da “Archeologia Viva/Firenze Archeofilm” e Associazione M.Arte al “Maremma Archeofilm”, il festival di archeologia arte e ambiente che sbarca a Grosseto dal 17 al 19 giugno, alle 21.15, nel Giardino dell’Archeologia: tre sere – tutte a ingresso gratuito – con il meglio della cinematografia sulle civiltà che hanno fatto la storia del nostro passato. L’evento è sostenuto da Comune di Grosseto, Regione Toscana, con il contributo Fondazione CR Firenze e Cesvot. Sponsor: Conad, Banca Tema, Cesvot. Informazioni: 0564. 488752 (museo Archeologico di Grosseto). In caso di maltempo il festival si svolgerà presso il museo di Storia naturale (str. Corsini 5, Grosseto).

La fortuna e la memoria del popolo degli Etruschi tra passato presente e futuro, ma anche la spettacolare scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini che ha cambiato il panorama paleontologico. E poi l’Egitto al femminile attraverso la storia del Busto di Nefertiti scoperto nel 1912 nella terra dei faraoni, ma tuttora conservato a Berlino, la preistoria con il rinvenimento del primo essere umano in Sud Africa, il film animato su Seleuco fondatore della potente dinastia dei Selucidi nonché successore di Alessandro Magno nel settore orientale dello sterminato impero ellenistico. Infine le ultimissime scoperte sugli Incas costruttori del più grande impero precolombiano che l’America abbia conosciuto.

Ogni sera in programma oltre ai film, una conversazione con i protagonisti dell’archeologia tra cui Susanna Sarti, direttore Area archeologica nazionale di Roselle; Chiara Valdambrini, direttore museo Archeologico e d’Arte della Maremma; Simona Rafanelli, direttore museo Archeologico “I. Falchi” di Vetulonia. Il pubblico, in qualità di giuria popolare, potrà esprimere il proprio giudizio sui film in concorso contribuendo all’attribuzione del Premio “Maremma Archeofilm” alla pellicola più gradita. “Torna l’appuntamento con “Maremma Archeofilm”, la kermesse che coniuga l’arte, la cultura e la storia”, dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla Cultura, Luca Agresti. “A partire dalle radici etrusche del nostro territorio si potranno scoprire mondi antichi e volare sulle ali della fantasia, grazie alla splendida selezione cinematografica che sarà proposta nella stupenda cornice del Giardino dell’archeologia. L’amministrazione è felice di sostenere questo progetto, che mira alla riscoperta, alla valorizzazione e alla condivisione di un inestimabile patrimonio comune”.

Con “Maremma Archeofilm” inizia la grande stagione 2022 dei Festival del cinema di Archeologia Arte Ambiente organizzati con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm, sempre a ingresso libero e gratuito. Dopo Grosseto, sarà la volta di Perugia, con “Perugia Archeofilm” ai Giardini del Frontone (21 – 22 giugno) e al museo Archeologico nazionale dell’Umbria (23 giugno), alle 21.15. Programma: www.firenzearcheofilm.it/perugia/ . Chiude il mese di giugno con “Vieste Archeofilm” al Castello di Vieste (29 giugno – 1° luglio), alle 21.15. Programma: www.firenzearcheofilm.it/vieste-fg/. All’inizio di luglio tocca a Centuripe (En) con “Centuripe Archeofilm” in piazza Duomo (8 – 11 luglio), alle 21.30. Programma: www.firenzearcheofilm.it/centuripe-en/. E a fine mese si torna ad Aquileia con “Aquileia Film Festival” in piazza Capitolo (26 luglio – 2 agosto), alle 21. Programma: www.firenzearcheofilm.it/aquileia/. La programmazione riprende a settembre a Varese con “Varese Archeofilm” ai Giardini Estensi (1° – 4 settembre), alle 20.30. Programma: www.firenzearcheofilm.it/varese/. Il mese successivo si chiude a Napoli con “Archeocinemann” al museo Archeologico nazionale (20 – 22 ottobre). Qui il programma è da definire.