Rovereto (Tn). Dopo i film premiati dalle giurie tematiche, la quinta giornata del 37mo RAM film festival, ancora con un programma ricco, farà conoscere il film più gradito al pubblico. Ultimi 12 film al Teatro Zandonai chiuso dall’evento speciale: proiezione del documentario “Valentino Braitenberg” di Stefan Nicolini, presente in sala

Le premiazioni dei film segnalati dalle giurie delle sezioni tematiche (il film “Atene, all’origine della democrazia” di Florence Tran per il Cinema Archeologico; il film “Il cuore rischiarato dal cielo” di Szu-Teh Li per la Cultura Animata; il film “La cava bianca” di Marco Mensa ed Elisa Mereghetti per Storia e Memoria; il film “Metabolè” di Lorenzo Scaraggi per Tradizioni e Culture; il film “Sinfonia dell’anima. L’arte di Alex Janvier” per Fulldome; il film “Roma sotterranea – una metro nella storia” per la menzione speciale Archeoblogger; il film “Tracce urbane. Permission denied. Expression unleashed” per la menzione speciale CinemAMoRe) nella serata della quarta giornata non hanno chiuso il 37mo RAM film festival che ha ancora una quinta giornata con un ultimo ricco programma che porterà anche il titolo del film premiato dal pubblico. Al museo di Scienze e Archeologia per tutto il giorno, dalle 10 alle 18, continua RAM X: VR, film sperimentali, giovani o innovativi, sguardi diversi per parlare di storia e storie, memoria, siti e patrimonio culturale; e al Planetario, nel Giardino del museo, dalle 15 alle 18, Docu Fulldome, dedicata ai filmati immersivi proiettati a 360 gradi sulla cupola del Planetario. E alle 18, al Teatro Zandonai proiezione del documentario “Valentino Braitenberg”.

FILM. Le proiezioni sono al Teatro Zandonai con 12 film in programma, tra cui 1 prima mondiale, 2 prime internazionali, 2 prime europee, 1 prima italiana. Dalle 10-13, il film “ArheoKuhinja. Za trpezom Kneza Velimira / Archeocucina: alla tavola del principe Velimir” di Milica Popović (Serbia 2026, 54’); il film “La Colonna” di Antonio Cofano (Italia 2025, 15’); il film “Pardos” di Ivana Bourquin (Argentina 2025, 2’); il film “Rubico Flumen – Il mistero del Rubicone” di Alessandro Bricchi (Italia 2025, 34’); il film “Lubanja C – svjetska paleoantropološka baština / Cranio C – patrimonio paleoantropologico mondiale” di Laura Sinovčić (Croazia 2025, 12’); il film “Fievre / Febbre” di Emmanuel Plasseraud (Francia 2026, 43’); il film “Tainos” di Eduardo Schuldt (Repubblica Dominicana/Perù 2025, 7’).

Dalle 15 alle 18, il film “Mauro Cutrona – Immaginare la Preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi (Italia 2025, 19’); il film “Angkor: Hidden Jungle Empire / Angkor: l’impero nascosto della giungla” di Leif Kaldor (Canada 2026, 52’); il film “Ahşabın Cazibesi / Il fascino del legno” di Ersoy Soydan (Turchia 2026, 31’); il film “Avevo due paure” di Theo Putzu, Paolo Cagnacci (Italia 2026, 53’); il film “Strawman / Il fantoccio” di Jeet Kamal Das (India 2025, 12’).

EVENTO SPECIALE. Al Teatro Zandonai, alle 18, il film “Valentino Braitenberg” di Stefan Nicolini (Italia 2026): proiezione del documentario alla presenza del regista. Valentino Braitenberg (Bolzano, 1926 – Tubinga, 2011) è stato uno dei pionieri dell’intelligenza artificiale. Voleva capire come funziona il cervello umano e come vengono elaborate le informazioni al suo interno. Nei suoi libri descrive il funzionamento dei neuroni nel cervello umano e li paragona a un computer. In occasione del centenario della sua nascita, il documentario presenta il suo percorso scientifico e biografico, che lo ha portato da Innsbruck a Roma, da New Haven (USA) a Napoli e Tubinga. Anche a Rovereto ha lasciato il segno: dal 1998 al 2001 ha diretto il Laboratorio di Scienze Cognitive dell’Università di Trento ed è stato nominato cittadino onorario della città. Familiari, compagni di viaggio ed ex studenti tracciano un ritratto sfaccettato di questo personaggio poliedrico, che ancora oggi affascina il mondo scientifico e le cui idee sono ancora attuali.
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