Cavriana (Mn). Al museo Archeologico dell’Alto Mantovano la seconda edizione della rassegna cinematografica “Frammenti dal tempo”, promossa da Petrafilm: 10 tappe tra lungometraggi e cortometraggi d’autore, dieci sguardi unici che ricompongono un grande disegno collettivo e permettono di immergersi nel passato. E un incontro con i registi

Come i tasselli di un antico mosaico custodito nel museo Archeologico dell’Alto Mantovano a Cavriana (Mn), la storia e la memoria non si svelano mai tutte in una volta, si svelano per frammenti. A volte è proprio in quella parte mancante, in quel vuoto lasciato nel disegno, che si nasconde la certezza fondamentale per comprendere il passato e metterci in cammino. E allora appuntamento sabato 19 settembre 2026, proprio al museo Archeologico dell’Alto Mantovano con la seconda edizione della rassegna cinematografica “Frammenti dal tempo”, per una giornata all’insegna della cultura, del cinema e della storia. La rassegna propone un suggestivo viaggio in 10 tappe tra lungometraggi e cortometraggi d’autore: dieci sguardi unici che ricompongono un grande disegno collettivo e permettono di immergersi nel passato. L’evento è organizzato da Petrafilm, Solari Fotostudio e Cremona, con il patrocinio e il sostegno di enti e realtà del territorio.

Frame del film “Le colline moreniche del Garda” di Mario Piavoli

Si inizia alle 16 con la prima sessione di proiezioni: apre il film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 6’); segue il film “Mauro Curtona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini e Nicolò Scialpi (Italia 2025, 19’); quindi il film “Neanderthal. Avvoltoi e riti ancestrali” di Stefano Zampini (Italia 2025, 5’). Dopo i tre corti, il film “Gargano Sacro” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 28’); segue il film “Le colline moreniche del Garda. Ambienti, paesaggi e insediamenti umani” di Mario Piavoli (Italia 2025, 34’); chiude la sessione il film “La necropoli ellenistica di Reghion” di Lorenzo Daniele (Italia 2026, 20’).

Dopo un gustoso intermezzo gastronomico offerto ai partecipanti, alle 20.30 inizia la seconda sessione di proiezioni: apre il film “Donne di miniera” di Roberto Carta (Italia 2023, 54’); segue il film “Metabolè” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2026, 65’); quindi il film “Io mi sono conosciuto nel sogno” di Filippo Ticozzi (Italia 2025, 20’); chiude il film “Aphrodisia” di Michele Iodice (Italia 2023, 7’).

Frame del film “Iuliae” di Massimo D’Alessandro

Tra gli appuntamenti più attesi, la prima assoluta del trailer di “IULIAE”, il nuovo documentario di Massimo D’Alessandro.

Registi alla Rassegna internazionale del Cinema archeologico di Cavriana 2025: da sinistra, , Stefano Zampini, Filippo Ticozzi, Massimo D’Alessandro, Marco Castiglioni. e Nicolò Bongiorno (foto graziano tavan)

Questa giornata nasce da un’appassionata sinergia che, partendo dai luoghi del museo, aprirà le porte alla storia e alla memoria. Ad accogliere i visitatori vi saranno il direttore del museo di Cavriana, il prof. Adalberto Piccoli, e il personale scientifico della struttura, a disposizione per arricchire l’esperienza con approfondimenti storico-archeologici. Durante l’intera giornata saranno presenti in sala quasi tutti i registi dei film proiettati, pronti a dialogare con il pubblico, condividere dettagli e approfondire il retroscena dei loro lavori. Saranno proprio i registi, alle 23, a chiudere “Frammenti dal tempo” con un incontro-confronto in dialogo col pubblico, in attesa della premiazione del film scelto dal pubblico.

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