Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Oltre Apollo. Il santuario di Portonaccio a Veio tra vecchi e nuovi scavi” con Laura Maria Michetti (Sapienza università), primo incontro del ciclo “Chi (ri)cerca trova” che apre il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico

Venerdì 23 gennaio 2026, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la conferenza “Oltre Apollo. Il santuario di Portonaccio a Veio tra vecchi e nuovi scavi” con Laura Maria Michetti, primo incontro 2026 con “Chi (Ri)cerca Trova”, il ciclo di conferenze che presenta la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, a cura dei Servizi Educativi del Museo. Appuntamento alle 16 in sala della Fortuna. Ingresso gratuito. Prenotazioni all’indirizzo mail: mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Tra i grandi santuari dell’Italia preromana, quello di Portonaccio a Veio rappresenta un caso particolarmente rilevante per la straordinaria decorazione del tempio tuscanico sul cui tetto – caso unico in Etruria – “gli dei camminano”. Ma volendo guardare “oltre Apollo”, che costituisce una delle opere iconiche del Museo di Villa Giulia e dell’arte etrusca in generale, le caratteristiche di eccezionalità del contesto emergono per molti altri aspetti: l’antichità del culto e la continuità di frequentazione dell’area, il ricchissimo corpus di iscrizioni di dono, la quantità e qualità del materiale votivo. Nonostante i grandi ritrovamenti, ancora c’è molto da lavorare… È a questo scopo che nel 2025, nel quadro di un progetto condiviso tra Museo e dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza e grazie a un finanziamento del MiC, si è svolta una nuova campagna di scavo con la direzione scientifica di Luana Toniolo e Laura M. Michetti. Dei primi risultati di questi scavi, delle ricerche in corso e delle prospettive future si darà voce in questa conferenza.

L’etruscologa Laura Maria Michetti (uniroma)

Laura M. Michetti è professoressa ordinaria di Etruscologia e Antichità italiche alla Sapienza università di Roma, coordinatrice del curriculum di Etruscologia del Dottorato in Archeologia e direttrice del museo delle Antichità etrusche e italiche. Membro ordinario dell’Istituto nazionale di Studi etruschi ed italici, dal 2016 dirige la missione di scavo presso il porto e il santuario etrusco di Pyrgi. La sua attività di ricerca è incentrata sull’archeologia del sacro, sul rapporto tra città e territorio in Etruria, sulle produzioni artigianali e i rituali funerari nell’Italia preromana.

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