Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apertura serale straordinaria (con ingresso alla Tomba François) e concerto “La parola si fa canto”

Sabato 31 ottobre 2026, apertura straordinaria del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia dalle 20 alle 24. Questo ultimo sabato di ottobre è l’occasione per vivere il Museo in un’atmosfera serale, magica e suggestiva, con un biglietto speciale al costo di 5 euro. Ingresso alla tomba François senza prenotazione. Formazione di gruppi sul posto, massimo 30 persone alla volta. Visite guidate tematiche a cura del personale negli orari 20.30, 21.30 e 22.30. Prenotazione direttamente in accoglienza. Si può acquistare il biglietto online oppure direttamente in biglietteria a partire dalle 19.30. Ultimo ingresso alle 23. Sale espositive dalle 20 alle 23.30.

Nell’ambito dell’apertura serale straordinaria del Museo, alle 20.30, il concerto “La parola si fa canto”. Un percorso guidato a cura del coro Cappella Musicale Enrico Stuart, diretto dal Maestro Giancarlo della Chiaie. Tra letture recitate e brani musicali che raccontano l’evoluzione della lauda spirituale dal Medioevo al Barocco, celebrando anche l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). Strumentazione (archi e percussioni): M° Paola Ghigo. Voce recitante: Riccardo Fioroni. Evento a cura di Rita Ferraro.
PROGRAMMA MUSICALE. Brani tratti dal Laudario di Cortona: Laude novella, Altissima luce, Gloria in cielo, De la crudel morte de Christo, Iesu Christo glorioso, Alta Trinità beata. Brani tratti dalle Laude dei Filippini: Giovanni Animuccia (1500–1571), Benedetto sia lo giorno; Giovanni Animuccia, Lodate Dio; Francisco Soto de Langa (1539–1616), Nell’apparir del sempiterno sole; Giovanni Animuccia, Ben venga amore. Letture: Cantico delle creature, La perfetta letizia, Testi tratti dal Laudario di Cortona.
Roma. Al museo Etrusco di Villa Giulia presentazione (già sold out) del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi

Domenica 25 ottobre 2026, alle 16.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione (già sold out) del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi (Castevecchi editore), nell’ambito della programmazione culturale della quarta edizione di Roma Fotografia Future. L’Autrice dialoga con Giuliana Calcani, docente università Roma Tre e membro del Coordinamento Regionale Lazio ICOM Italia. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria sul sito www.roma-fotografia.it/.
Cronache dell’arte rapita. Un vaso etrusco, regalato alla sua famiglia negli anni Sessanta, cambia per sempre lo sguardo dell’autrice sul patrimonio d’arte rubato. Da quell’oggetto, custodito per anni in un salotto romano come un trofeo innocente fino a un epilogo inaspettato, nasce l’incontro con due protagonisti della tutela dei beni culturali: i luogotenenti dei carabinieri Roberto Lai e Salvatore Morando. Attraverso le loro voci prendono vita decenni di indagini, sequestri e recuperi: dalla Natività di Caravaggio al conteso cratere di Eufronio, dalle operazioni Giunone e Gerione alle rotte internazionali dei ricettatori e dei mercanti senza scrupoli. Cronache dell’arte rapita racconta dall’interno come si smonta un sistema di razzia e riciclaggio, restituendo agli oggetti trafugati il valore di ostaggi da liberare e al territorio una parte della propria memoria.
Paola Puglisi è storica dell’arte e bibliotecaria. È autrice di saggi di storia dell’editoria, storia dell’arte, legislazione di settore. Come esperta di tutela ha operato in alcuni progetti di gemellaggio UE. Fa parte dell’International Council of Museums, dell’Associazione Italiana Biblioteche e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (sezione Tutela Patrimonio Culturale), per la quale tiene corsi di aggiornamento.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Storie d’Acqua a Villa Giulia” presentazione del libro “La Spiaggia” di Cesare Pavese

Per gli appuntamenti con il circolo lettura “Storie d’Acqua a Villa Giulia” a cura de Il Talento di Roma aps, sabato 24 ottobre 2026, alle 17, in sala Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, presentazione del libro “La Spiaggia” di Cesare Pavese (Einaudi editore). Ingresso gratuito con prenotazione all’indirizzo mail iltalentodiroma@gmail.com. “Storie d’Acqua”, il nuovo circolo di lettura che utilizza l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un filo conduttore capace di attraversare epoche e linguaggi, mettendo in relazione testi anche molto distanti tra loro, ma accomunati da tensioni universali: il viaggio, il confine, il passaggio, lo scontro. L’acqua diventa così presenza costante e mutevole, elemento vitale e al tempo stesso spazio di trasformazione, rifugio e oblio, origine e approdo. E a Villa Giulia l’acqua è di casa. Ancora oggi il Ninfeo, complesso architettonico opera di Bartolomeo Ammannati, è il cuore pulsante della Villa con le sue ricche decorazioni architettoniche e le grandiose fontane. E non è un’acqua qualunque ma quella purissima dell’acquedotto Vergine che rende il Ninfeo un luogo simbolico di continuità tra passato e presente.
La Spiaggia è il terzo romanzo di Pavese a vedere la luce nel 1943. Chi racconta la storia è un professore sulla trentina che rincontra a Torino l’amico Doro da tempo trasferitosi a Genova e ora desideroso di tornare al paese dove l’io narrante lo accompagnerà. La scorza taciturna di un dramma privato, le amare baldorie paesane, le donne tratteggiate come vibrazioni sono quelle del miglior Pavese. Nel romanzo, il tema dell’acqua evoca una falsa quiete estiva carica di tensione, atmosfere sospese tra nuotate solitarie e l’attesa di un temporale imminente.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Le perle rosse di Sardegna nei gioielli Castellani a Villa Giulia” di Enrico e Flavio Butini

Giovedì 22 ottobre 2026, alle 17.30, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Le perle rosse di Sardegna nei gioielli Castellani a Villa Giulia” di Enrico e Flavio Butini, edito da L’ERMA di Bretschneider. Introduce Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Gli autori dialogano con Ida Caruso, archeologa, già funzionario della Soprintendenza per l’Etruria meridionale. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Prenotazioni all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

Le perle rosse di Sardegna nei gioielli Castellani a Villa Giulia. Nel gennaio del 1919 Alfredo Castellani, ultimo discendente della più importante dinastia di orafi romani dell’Ottocento (Fortunato Pio, Augusto e Alessandro Castellani) donò allo Stato italiano un’eccezionale raccolta di oggetti archeologici e opere ottocentesche. Il lascito, frutto di quasi un secolo di attività della famiglia Castellani, comprendeva numerosi reperti archeologici (5145 pezzi tra marmi, bronzi, ceramiche, avori e vetri) oltre a un consistente nucleo di gioielli di loro produzione (1175 esemplari) e a 92 gemme, tra intagli e scarabei. Per volontà testamentaria, l’intera collezione è oggi esposta nelle sale del prestigioso Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Negli ultimi anni, in questo contesto, l’IGN Roma è stato incaricato di studiare e analizzare tutti i materiali gemmologici montati sui gioielli esposti o conservati nei depositi del museo. Il presente lavoro è dedicato esclusivamente all’indagine gemmologica di un materiale raro e particolare, mai impiegato prima nel settore dell’alta gioielleria: le perle rosse di Pinna nobilis. La ricerca prende in esame non solo gli aspetti gemmologici, ma anche le testimonianze storiche e letterarie, i luoghi di pesca e le antiche rotte commerciali legate a questo prezioso materiale. Oggi ammiriamo le cale e le calette della Sardegna (La Maddalena, Palau, Punta Sardegna con Porto Rafael, Porto Pozzo e Porto Pollo) apprezzandone la straordinaria bellezza paesaggistica, spesso ignari del fatto che un tempo le loro acque cristalline ospitavano rigogliose praterie di posidonia, tra le quali trovavano rifugio le ormai rare “nacchere” (Pinna nobilis). Si auspica, infine, una rigorosa applicazione delle norme poste a tutela di questa specie, purtroppo oggi gravemente minacciata e a rischio di estinzione.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, omaggio alla canzone romana con il concerto “RomaEterna. Festival di musica contemporanea. La poesia romana in musica” a cura dell’associazione Castellum

Sabato 17 ottobre 2026, alle 17.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, omaggio alla canzone romana con il concerto “RomaEterna. Festival di musica contemporanea. La poesia romana in musica” a cura dell’Associazione Castellum: progetto culturale che unisce musica contemporanea, poesia e memoria della città, finanziato dal ministero della Cultura (MiC). L’iniziativa rientra tra i Progetti Speciali dell’ambito Musica per l’anno 2026. Romaeterna è un viaggio che attraversa poesie di Trilussa, Belli, Zanazzo e Pascarella, musicate per la prima volta, in stile cameristico contemporaneo, e eseguite da Andrea Libero Cito al violino, Maria Sofia Rinaldi al violoncello, Pino Pecorelli al contrabbasso, Fabio Greco alla chitarra e cantate da Agnese Valle. Il focus principale è la valorizzazione della tradizione poetica romanesca come patrimonio culturale immateriale, riletta e trasformata in un’esperienza contemporanea attraverso il dialogo con nuove composizioni e sonorità musicali. Ingresso con biglietto giardini al costo di 4 euro. Prenotazione all’indirizzo: info@castellum.it.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro “Il Sarcofago degli Sposi tra analisi e cura”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Nel segno del tempo”, ideato dalla direttrice Luana Toniolo

Per il ciclo di conferenze “Nel segno del tempo”, ideato dalla direttrice Luana Toniolo, viaggio dentro i cantieri di Villa Giulia per conoscere da vicino il lavoro che accompagna la conservazione e la valorizzazione del patrimonio, terzo appuntamento sabato 8 ottobre 2026, alle 17, nella sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “Il Sarcofago degli Sposi tra analisi e cura”, dedicato appunto a uno dei capolavori più celebri del Museo: il Sarcofago degli Sposi. Intervengono: Luana Toniolo, direttore Museo ETRU; Miriam Lamonaca, funzionario restauratore ETRU; Elisabeth Huber, funzionario restauratore ICR. Un incontro per raccontare il lungo percorso di studio, analisi e restauro che ha interessato l’opera, grazie alla collaborazione tra il Museo e l’Istituto Centrale per il Restauro. Un’occasione per scoprire ciò che normalmente resta dietro le quinte: le indagini, le scelte conservative, le tecniche e il confronto tra competenze diverse che rendono possibile la tutela di un’opera così fragile e preziosa. Ingresso gratuito. Prenotazione all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro con Maddalena Santeroni su “Quello che mangiamo ci sta mangiando? Come è cambiato il piatto degli italiani”: nuovo appuntamento della rassegna “Mercoledì talk!”

Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia torna l’appuntamento con MERCOLEDÌ TALK! il ciclo di incontri ideato dall’Associazione Amici dell’Arte moderna a Valle Giulia, che vede protagonisti grandi nomi della cultura e del pensiero italiano per svelare ciò che resta nascosto tra le pieghe della vita, della memoria, della cronaca. Mercoledì 7 ottobre 2026, alle 17.45, appuntamento con Maddalena Santeroni su “Quello che mangiamo ci sta mangiando? Come è cambiato il piatto degli italiani” dedicato all’evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani. Dalla dieta mediterranea al cibo ultra-processato, dallo spreco alla sostenibilità: un viaggio tra storia, cultura e attualità per capire come il nostro piatto è cambiato, e cosa questo cambiamento dice di noi. Un dialogo aperto tra passato e presente, perché quello che mangiamo ci nutre, ma ci definisce anche. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione all’indirizzo mail: presentazioni11@yahoo.com
Roma. Dal 15 ottobre “Da Vulci a Villa Giulia. La via degli Eroi”: il nuovo biglietto integrato per rafforzare il legame tra il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e il parco archeologico naturalistico di Vulci
Si chiama “Da Vulci a Villa Giulia. La via degli Eroi”: è il nuovo progetto di valorizzazione integrata, capace di mettere in relazione luoghi, collezioni e testimonianze diverse ma profondamente connesse, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura della storia etrusca e del rapporto tra Vulci e Roma. Dal 15 ottobre 2026 sarà disponibile il biglietto integrato che offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere il patrimonio di Vulci e di Villa Giulia attraverso un unico percorso, riscoprendo e riallacciando il legame storico tra l’antica città etrusca e Roma. Il costo è di 15 euro, e potrà essere acquistato attraverso la piattaforma e l’app Musei Italiani e sul sito di Coopculture. Avrà validità di un anno dalla data del primo utilizzo e consentirà un ingresso in ciascuno dei due siti. È previsto inoltre un biglietto Young, dedicato ai cittadini europei tra i 18 e i 25 anni, al costo di 6 euro. Il progetto rafforza il legame tra il parco archeologico naturalistico di Vulci, compreso nei territori dei Comuni di Canino e Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, e il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, custode dei più importanti capolavori dell’arte etrusca a livello mondiale. La Fondazione Vulci, ente gestore del parco naturalistico archeologico di Vulci, è costituita dai Comuni di Montalto di Castro e Ischia di Castro e dalla Regione Lazio. Il Parco occupa una superficie di 200 ettari, tra i comuni di Montalto di Castro e di Canino e offre ai suoi visitatori una rete di percorsi segnalati dell’antica città etrusco-romana di Vulci e le necropoli vulcenti, oltre alle bellezze naturali dell’area.

Il nuovo biglietto integrato fra il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e il parco archeologico naturalistico di Vulci è stato presentato al ministero della Cultura. All’incontro sono intervenuti Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVA); Roberto Vannata, direttore del Servizio II – sistema museale nazionale della direzione generale Musei; Luana Toniolo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; i rappresentanti della Fondazione Vulci, con la presidente Laura Allegrini e il direttore scientifico Carlo Casi; i sindaci delle amministrazioni comunali di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli e di Canino, Giuseppe Cesetti, il dirigente dell’Area Valorizzazione del patrimonio culturale e programmazione della direzione Cultura, Politiche giovanili e della Famiglia, Pari opportunità, Servizio civile della Regione Lazio, Miriam Cipriani; il direttore marketing, comunicazione e sviluppo territoriale di Coopculture, Laura Aversa.

C’è un legame storico tra Vulci e il museo di Villa Giulia che trova oggi un nuovo elemento di continuità nella recente acquisizione da parte dello Stato italiano degli affreschi della Tomba François, realizzata tra il 340 e il 320 a.C. e universalmente considerata una delle testimonianze più straordinarie della civiltà etrusca e del patrimonio figurativo del Mediterraneo antico (vedi Roma. Il MIC per 15 milioni acquisisce dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani la Tomba François di Vulci, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica. Dal 25 giugno sarà esposta al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma – archeologiavocidalpassato). Scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nella necropoli di Ponte Rotto, a Vulci, la tomba fu distaccata nel 1863 e trasferita a Roma, nella collezione Torlonia. Le pitture, realizzate per la nobile famiglia etrusca dei Saties, intrecciano mito greco, storia locale, propaganda politica e rappresentazione del potere, configurandosi come un bene di eccezionale valore storico, artistico e identitario.






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