Archivio tag | museo nazionale Etrusco di Villa Giulia

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la giornata di studi “Vulci a Villa Giulia. Rileggere la Tomba François nel suo contesto” a cura di Luana Toniolo, Laura Maria Michetti e Christian Mazet in occasione dell’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e della loro esposizione all’Etru

In occasione dell’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e della loro esposizione al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, mercoledì 16 settembre 2026 in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia giornata di studi “Vulci a Villa Giulia. Rileggere la Tomba François nel suo contesto” a cura di Luana Toniolo, Laura Maria Michetti e Christian Mazet. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

PROGRAMMA. Alle 9.30, saluti Istituzionali: Alfonsina Russo (dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale); Giuseppe Sassatelli (Istituto nazionale di Studi etruschi ed italici); Luana Toniolo, Christian Mazet, Laura Maria Michetti, “Rileggere la tomba François nel suo contesto”. Alle 10, “Il contesto della Tomba François”: Alessandro Conti (Sapienza università di Roma) “La François e “le altre”. La necropoli di Ponte Rotto: topografia e architettura funeraria”; Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati), Lionel Pernet (Musée cantonal d’Archéologie et d’Histoire Lausanne) “Nuovi dati sul corredo della tomba François di Vulci”; Carmine Ampolo (Scuola Normale Superiore di Pisa) “La Tomba François e Roma arcaica, tra storia e mito”. Alle 11.30, pausa/discussione. Alle 12, “Storie di ricezione”: Laurent Haumesser (Musée du Louvre) “La tomba dei destini incrociati: la tomba François e i suoi lettori”; Maurizio Sannibale (Pontificia Accademia Romana di Archeologia) “L’ultima grande impresa di Carlo Ruspi: le copie della tomba François al Museo Gregoriano Etrusco”; Christian Mazet, Aude Mongiatti (British Museum) “Nuovi dati sugli ori della Tomba François: i gioielli Castellani del British Museum”. Alle 13.30, pausa. Alle 15, “Vulci in età ellenistica”: Anna Maria Moretti Sgubini (già soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale) “Esperienze di pittura parietale e scultura nelle tombe ellenistiche di Vulci”; Maurizio Harari (IUSS Pavia) “Fenomenologia della parete dipinta nella Tomba François. La grande pittura a parete all’alba dell’età ellenistica”; Enrico Benelli (università Roma Tre) “Scrivere nelle tombe. Note di epigrafia vulcente”; Alfonsina Russo (DiVA), Simona Carosi (SABAP Viterbo-Etruria Meridionale), Carlo Regoli, Carlo Casi (Fondazione Vulci) “Vulci nel IV secolo: nuovi studi e scoperte”. Discussione e conclusioni.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, in occasione di #domenicalmuseo concerto “La Banda in musical. Suoni e colori da Broadway” con la Banda Musicale della Marina Militare diretta dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo

La Banda Musicale della Marina Militare in concerto al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Domenica 6 settembre 2026, in occasione della prima domenica del mese ad ingresso gratuito, alle 11.30 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita la Banda Musicale della Marina Militare con il concerto “La Banda in musical. Suoni e colori da Broadway”. L’evento rientra nella pluriennale collaborazione tra il ministero della Cultura e la Marina Militare Italiana nata per valorizzare le eccellenze del nostro Paese, come la straordinaria cornice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Diretto dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo, il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio nel grande teatro musicale internazionale attraverso le pagine più celebri di Jesus Christ Superstar, Cats, The Phantom of the Opera, West Side Story, Les Misérables, Chess e The Greatest Showman. A impreziosire l’evento le splendide voci di Monica De Propris e Mary De Giorgio, che interpreteranno alcuni brani famosi in programma, ricreando le atmosfere e le emozioni dei grandi spettacoli di Broadway. Ingresso senza prenotazione. Biglietti gratuiti disponibili presso la biglietteria del Museo. La tomba François e la Macchina del Tempio non sono visitabili nelle giornate ad ingresso gratuito.

Roma. Due aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: visite alla tomba François e alla mostra “Il Ritorno degli Eroi”, spettacolo di videomapping

Aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 4 e 11 luglio 2026, dalle 20 alle 24, si può vivere il Museo in un’atmosfera magica e suggestiva, con un biglietto speciale al costo di 5 euro (salvo gratuità e riduzioni per legge). Una grande opportunità per visitare la tomba François e la mostra “Il Ritorno degli Eroi”, appena inaugurate, inserite in un allestimento contemporaneo ed evocativo che rende gli affreschi accessibili a tutti. E con l’estate tornano anche le videoproiezioni artistiche e immersive nel cortile centrale di Villa Giulia. Uno straordinario spettacolo di videomapping ideato per illuminare le pareti rinascimentali del giardino, che offrirà al pubblico un racconto multisensoriale coinvolgente. Spettacolo incluso nel biglietto. Orari: a partire dalle 21.30, ultimo spettacolo ore 23. Le visite alla tomba François e alla mostra sono comprese nel biglietto del Museo. Gli ingressi sono contingentati e la prenotazione obbligatoria.  Biglietti su https://bit.ly/ETRUdiSera. È possibile prenotarsi direttamente presso la biglietteria del Museo, salvo disponibilità di posti. Biglietteria aperta dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre l’allestimento permanente della Tomba François, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica, alla presenza del ministro Alessandro Giuli, e contestualmente la mostra “Il ritorno degli Eroi” con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma

L’annuncio era stato dato a fine maggio 2026 direttamente dal ministro della Cultura Alessandro Giuli: la Tomba François, voluta dalla potente famiglia vulcente dei Saties, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica, scoperta il 1° maggio 1857 nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci (Vt), è dello Stato italiano, acquisita dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani per 15 milioni dopo più di un secolo di tentativi (vedi Roma. Il MIC per 15 milioni acquisisce dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani la Tomba François di Vulci, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica. Dal 25 giugno sarà esposta al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma | archeologiavocidalpassato). E sarà proprio il ministro Giuli a presenziare al nuovo allestimento permanente al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, il 30 giugno 2026, e contestualmente all’apertura della mostra “Il ritorno degli Eroi”, aperta fino al 31 dicembre 2026, che restituisce il contesto originario del monumento attraverso reperti unici provenienti dal Musée du Louvre, dal British Museum, dal Royal Museum of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, dai Musei Vaticani e dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico” di Lorenzo Colantoni (editori Laterza), terzo appuntamento con il nuovo circolo di lettura “Storie d’Acqua”, in collaborazione con Il Talento di Roma

Sabato 20 giugno 2026, alle 16.30, presentazione del libro “Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico” di Lorenzo Colantoni (editori Laterza), terzo appuntamento con il nuovo circolo di lettura Storie d’Acqua, in collaborazione con Il Talento di Roma e con la sezione WASAG della FAO. Questo incontro rientra nella Festa della lettura, la manifestazione letteraria diffusa organizzata da Il Talento di Roma APS con il sostegno del Municipio II di Roma Capitale. Ingresso gratuito per la partecipazione all’evento fino ad esaurimento posti. Prenotazione all’indirizzo mail iltalentodiroma@gmail.com.

Storie d’Acqua, il nuovo circolo di lettura che trattiene l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un filo conduttore capace di attraversare epoche e linguaggi, mettendo in relazione testi anche molto distanti tra loro, ma accomunati da tensioni universali: il viaggio, il confine, il passaggio, lo scontro. L’acqua diventa così presenza costante e mutevole, elemento vitale e al tempo stesso spazio di trasformazione, rifugio e oblio, origine e approdo. E a Villa Giulia l’acqua è di casa. Ancora oggi il Ninfeo, complesso architettonico opera di Bartolomeo Ammannati, è il cuore pulsante della Villa con le sue ricche decorazioni architettoniche e le grandiose fontane. E non è un’acqua qualunque ma quella purissima dell’acquedotto Vergine che rende il Ninfeo un luogo simbolico di continuità tra passato e presente.

Copertina del libro “Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico” di Lorenzo Colantoni

Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico. Dalle Azzorre alle Svalbard, un viaggio attraverso i due estremi del nostro continente alla scoperta di un’Europa che combatte, si adatta e si trasforma per far fronte ai grandi cambiamenti ambientali e sociali del nostro tempo. La Corrente del Golfo, elemento chiave del clima europeo, si sta progressivamente indebolendo. Come stanno reagendo le comunità, le città, gli ecosistemi a questa trasformazione che mette a rischio la loro stessa sopravvivenza? In questo libro scopriremo un’Europa che cambia, che si adatta e si trasforma: dalle comunità nate con il petrolio scozzese che si convertono alle rinnovabili fino a quelle di giovani spagnoli che tornano nelle terre dei padri, sperimentando una agricoltura sostenibile. Un libro di viaggio – a piedi, in treno e in barca a vela – attraverso sei paesi, alla scoperta dell’Europa che non aspetta l’apocalisse del cambiamento climatico ma si sta attrezzando per affrontare le trasformazioni che sono già avvenute e quelle che stanno avvenendo.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo ETRUlegge presentazione del libro “La memoria fragile” di Paolo Maria Rossini (Mondadori)

Per il ciclo ETRUlegge, mercoledì 17 giugno 2026, alle 17.45, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “La memoria fragile” del prof. Paolo Maria Rossini, specialista in Neurologia e Direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione IRCCS San Raffaele – Roma (Mondadori). L’Autore dialoga con Camillo Marra. Ingresso libero in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata all’indirizzo mail: presentazioni11@yahoo.com.

Copertina del libro “La memoria fragile” di Paolo Maria Rossini

La memoria fragile. Ogni grande sfida della medicina comincia con la domanda: possiamo fare qualcosa? Nel caso delle demenze, la ricerca lentamente avanza, la prevenzione diventa più concreta e cresce la consapevolezza che il destino del nostro cervello non sia scritto una volta per tutte. Eppure i numeri colpiscono: ogni tre secondi, nel mondo, viene diagnosticato un nuovo caso. Oggi le persone affette da demenza sono già decine di milioni e, nei prossimi decenni, il fenomeno è destinato ad aumentare. Una realtà che ci riguarda tutti da vicino – anche quando non tocca direttamente le nostre vite – e che rende sempre più importante capire, informarsi, essere preparati. La voce esperta di Paolo Maria Rossini, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ci guida in un percorso che intreccia scienza, approfondimenti clinici, ricerche innovative e storie di pazienti e familiari che toccano il cuore. Senza ricorrere a toni apocalittici, né pretendere di fornire conoscenze definitive e soluzioni facili, l’autore ci invita a guardare alla realtà con lucidità e fiducia, sfatando alcuni miti diffusi: come l’idea che una diagnosi di demenza sia un destino irreversibile e la convinzione, scientificamente infondata, che l’invecchiamento conduca inevitabilmente alla perdita delle capacità cognitive. Arricchito da informazioni utili su centri, associazioni, professionisti, leggi e agevolazioni disponibili in Italia, questo libro offre strumenti concreti per comprendere meglio l’Alzheimer e le altre demenze. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pensare al nostro futuro.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per le GEA 2026 si aprono le porte di depositi e magazzini che custodiscono reperti normalmente non esposti al pubblico, e attività e laboratori didattici per tutti. Ecco il programma

Dal 12 al 14 giugno 2026 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento di riferimento per il dialogo tra archeologia e società, sotto il coordinamento europeo dell’INRAP (Institut national de recherches archéologiques préventives), sotto l’egida del ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa coinvolgerà numerosi Paesi europei con l’obiettivo di presentare al pubblico le più recenti scoperte e attività di ricerca nel campo dell’archeologia e del restauro, sensibilizzando cittadini e comunità sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico. L’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso”, un invito a mettere al centro il processo della ricerca archeologica e a scoprire ciò che avviene dietro le quinte del lavoro. Museo ETRU aderisce all’iniziativa con attività dedicate alle diverse fasce di pubblico. Per l’occasione si apriranno le porte di depositi e magazzini che custodiscono reperti normalmente non esposti al pubblico; sarà possibile scoprire gli interventi di restauro, osservando da vicino le diverse fasi della ricerca e della conservazione del patrimonio. Non mancheranno attività e laboratori didattici rivolti a tutte le età, occasioni preziose di conoscenza, confronto e partecipazione. Le attività e le visite guidate sono gratuite comprese nel biglietto di ingresso al Museo. La prenotazione è obbligatoria per le visite guidate all’indirizzo e-mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it, specificando l’iniziativa a cui si intende partecipare.

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, nella Sala 35 del Museo, i Servizi Educativi e Accessibilità del Museo vi aspettano per “Etruschi POP”, una divertente attività didattica pensata per i visitatori di tutte le età. Una piacevole pausa lungo il percorso di visita per osservare i capolavori del Museo da una prospettiva inedita e creativa. I partecipanti potranno realizzare un magnete personalizzato con il volto del proprio eroe, personaggio mitologico o divinità preferita, portando con sé un ricordo originale dell’esperienza al Museo. Attività compresa nel biglietto del Museo, fruibile senza prenotazione dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18.

Venerdì 12 giugno 2026, alle 11, Miriam Lamonaca guiderà il pubblico “Dentro il cantiere: i restauri di Villa Giulia”. Un’occasione speciale per entrare nel cuore del cantiere di restauro appena concluso che ha riportato al suo originario splendore gli stucchi, i marmi e le decorazioni parietali del cortile centrale e del Ninfeo. Un intervento complesso e allo stesso tempo affascinante che sarà possibile conoscere da vicino attraverso il racconto delle diverse fasi di intervento, delle tecniche impiegate e delle sfide affrontate nel recupero di questo importante patrimonio storico-artistico. I partecipanti potranno inoltre osservare dal vivo i restauratori impegnati nelle ultime operazioni di rifinitura, scoprendo il lavoro che precede la riconsegna degli spazi restaurati alla fruizione pubblica.

Sabato 13 giugno 2026, alle 11, Luca Mazzocco porterà i visitatori “Dietro le quinte del Museo: visita ai depositi”. Un’apertura eccezionale di spazi normalmente non accessibili ai visitatori, come i depositi custodi di manufatti non esposti, offrendo l’opportunità di comprendere la complessità e la ricchezza del lavoro archeologico: dalla scoperta allo studio, dalla conservazione alla valorizzazione dei reperti. Una vera e propria “incursione” nei luoghi nascosti del Museo che restituisce il senso del lavoro svolto quotidianamente all’interno di Villa Giulia. La visita è rivolta a un massimo di 10 persone. 

Marzabotto (Bo). Riaperto al pubblico il museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” dopo un accurato intervento di riallestimento da 800mila euro, “Vivere Kainua”: un modello di musealizzazione completamente rinnovato, capace di far dialogare le testimonianze del passato con la sensibilità contemporanea

Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)
Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

Dopo un accurato intervento di riallestimento e una profonda riflessione sul ruolo del museo oggi, lunedì 8 giugno 2026 ha riaperto al pubblico il MNEMA – museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) con un modello di musealizzazione completamente rinnovato, capace di far dialogare le testimonianze del passato con la sensibilità contemporanea. “La riapertura del MNEMA segna un passaggio importante nel percorso di valorizzazione di Kainua e del patrimonio etrusco nazionale”, interviene Luigi Gallo, direttore dei Musei nazionali di Bologna – direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna. Con il nuovo allestimento Vivere Kainua, il MNEMA vuole essere un luogo, accessibile e in continua evoluzione, che fa dell’apertura e dell’inclusività alcuni dei suoi principi guida: un museo in grado di accogliere pubblici diversi e di offrire strumenti nuovi per comprendere il passato attraverso lo sguardo del presente”. Grazie a un finanziamento di 800mila euro, inserito nella programmazione della legge 190/2014, il MNEMA è stato oggetto di una rilettura accurata e complessiva che ha interessato gli spazi interni e che proseguirà nell’area archeologica, che si estende per una superficie di ben 25 ettari. Il progetto, curato da un team multidisciplinare, ha trasformato il museo e il parco in strumenti attivi di mediazione del patrimonio. Dopo la riapertura verranno organizzati alcuni eventi che arricchiranno l’offerta del Museo durante tutto il periodo estivo.

Il nuovo ingresso del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

Nel nuovo allestimento, progettato dall’arch. Fabio Fornasari, oggetti e manufatti vengono presentati in un racconto che li contestualizza e ne traccia il percorso nel tempo, dal ritrovamento al significato sociale, presentando il museo come una realtà dinamica. L’esposizione è arricchita dai numerosi nuovi reperti rinvenuti durante le campagne di scavo in concessione condotte dall’università di Bologna – dipartimento di Storia Culture e Civiltà, che hanno consentito di poter mettere in valore ulteriori aspetti della vita della città di Kainua. Nel corso del tempo sarà possibile ospitare approfondimenti o prestiti in collaborazione con altre istituzioni museali, per creare ulteriori confronti e riflessioni sul patrimonio conservato in museo e sulle ricerche in corso. Ne è un esempio l’esposizione temporanea (fino al 29 settembre 2026) dedicata alle terrecotte votive provenienti dal Santuario di Veio e conservate al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. A livello architettonico, è inoltre stata eliminata la barriera che separava fisicamente l’interno e l’esterno, costituita dalla vecchia scalinata, migliorando l’accoglienza e la fruibilità degli spazi anche attraverso la realizzazione di una nuova biglietteria.

Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

“Il progetto di riallestimento e rilettura dell’area archeologica nasce da una riflessione profonda sul ruolo che un museo deve avere oggi: non soltanto luogo di conservazione, ma uno spazio capace di creare connessioni tra ricerca, paesaggio, comunità e visitatori”, dichiara Denise Tamborrino, direttrice del museo nazionale Etrusco. Uno degli obiettivi principali è stato proprio quello di ricucire il rapporto tra il museo e il parco archeologico, concependoli come parti di un unico racconto: da un lato gli oggetti e le testimonianze materiali, dall’altro il paesaggio e il tracciato urbano dell’antica Kainua. Il nuovo allestimento punta sull’accessibilità come metodo di lavoro. Nuove letture hanno portato a ripensare anche i reperti, non più semplici esemplari tipologici ma oggetti portatori di una propria biografia specifica, quindi capaci di raccontare la storia anche attraverso riproduzioni tattili e sonografie che ricostruiscono paesaggi sonori dell’epoca etrusca”.

Il nuovo allestimento del museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

Il cuore del rinnovamento è racchiuso nel concept “Kainua. Manuale d’uso”, quasi un’idea di manifesto del nuovo museo, elaborato in collaborazione con il prof. Roberto Zancan dell’HEAD di Ginevra. Kainua. Manuale d’uso trae ispirazione da una riflessione più ampia sul significato delle città, intese come luoghi in cui si intrecciano architettura, natura e socialità. Le città non sono mai realtà statiche: nascono, si trasformano, vibrano, vivono e muoiono, mantenendo una loro memoria profonda. Questa visione supera la dicotomia tra museo e parco archeologico, trattandoli invece come un unico organismo narrativo. L’obiettivo è restituire leggibilità all’unica città etrusca ancora percorribile nel suo impianto originario, trasformando la visita in un’esperienza collettiva per riflettere sul nostro modo di abitare il mondo.

Il progetto Under the Same Sky di Eva Marisaldi al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) (foto o. de carlo)

La nuova visione del MNEMA trova il suo ideale punto di contatto con la contemporaneità anche attraverso l’arte di oggi, che viene integrata nel sito, anzi diventa strumento per amplificare immaginari e sensibilità. Proprio all’interno della cornice di “Kainua. Manuale d’uso”, si inserisce il progetto Under the Same Sky di Eva Marisaldi. L’archeologia viene indagata dall’artista bolognese come un ponte che unisce tempi diversi in un momento unico. Il progetto di Marisaldi è costituito da tre interventi che vengono presentati per la prima volta e fungono da elementi di mediazione tra il visitatore e il patrimonio archeologico. Attraverso il suo sguardo immaginativo, Eva Marisaldi invita il pubblico a esplorare aspetti ancora poco noti della società etrusca, stimolando una visione personale e nuova della vita quotidiana nell’antica Kainua. Si tratta del primo di una serie di interventi commissionati ad artisti contemporanei che continueranno anche in futuro, con l’obiettivo di rinnovare e ampliare la comprensione e la narrazione intorno a Kainua.

Eventi dell’estate 2026 al MNEMA. Ecco il programma dei primi tre appuntamenti, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia.

12 giugno 2026, alle 21: “Pianoforte Bill” con Lella Costa e Alberto Nosè. Un omaggio a due grandi autori per l’infanzia: il grande scrittore e poeta Gianni Rodari e il meno noto compositore Remo Vinciguerra, prolifico autore di composizioni pianistiche dedicate ai giovani e meno giovani esecutori. Fra un gruppo di brani e l’altro l’attrice Lella Costa leggerà brani poetici e testi in prosa scelti appositamente in funzione delle musiche eseguite e viceversa, in una specie di duetto poetico-musicale “consonante” che rapirà l’attenzione del pubblico. L’evento si svolge nell’ambito della rassegna “Pianofortissimo” ed è realizzato in collaborazione con il Comune di Marzabotto. Costo evento 10 euro, gratuito per i minori di 18 anni, abbonamento 35 euro. Prenotazioni: iat@comune.marzabotto.bo.it. | Info: tel. 051 931026 – 349 7536667.

13 giugno 2026, alle 18: “Acque sacre a Marzabotto (Kainua). Il santuario fontile” con Elisabetta Govi e Federica Timossi. Evento promosso all’interno delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026. La città etrusca di Marzabotto, l’antica Kainua, offre una ricca documentazione sulla gestione dell’acqua: le infrastrutture idriche, tra pozzi, canalette e la fonte pubblica, ci rivelano un’attenzione sapiente verso l’elemento naturale che per gli Etruschi è sacro. Nel piccolo ma monumentale santuario per il culto delle acque, costruito attorno ad una sorgente naturale, sono emerse le tracce di una devozione che dura secoli e di un culto salutare. Le acque captate, convogliate, sacralizzate sono al centro di un racconto che si snoda tra passato e presente, riportando in evidenza il delicato rapporto tra uomo e ambiente. Evento gratuito, per chi partecipa al convegno costo di accesso al Museo con tariffa ridotta 2 euro. Gradita prenotazione, posti limitati. Info e prenotazioni: mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it | Tel. 349 2834073.

14 giugno 2026, alle 16: visita tematica con accesso alla Necropoli Nord. Evento promosso all’interno delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026. La durata della visita è di circa 1h e 30. Le visite sono condotte dallo staff del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto. Nel contesto della visita tematica sarà possibile visitare la Necropoli Nord parte del Parco Archeologico non accessibile nei normali percorsi di visita. La prenotazione è consigliata, i gruppi verranno chiusi al raggiungimento delle 30 unità. Costo visita 10 euro a persona, gratuita per minori di 10 anni e i titolari Card Cultura.  Info e prenotazioni: mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it | Tel. 349 2834073.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’Apollo di Veio compie 110 anni (ovvero 2536 circa). Storia e fortuna di un’icona etrusca” con Fabrizio Vistoli, quarto appuntamento del ciclo di conferenze e visite guidate “Etruschi, Latini e Romani nella prima Italia” dell’Archeoclub di Formello

Sabato 6 giugno 2026, alle 10.15, nella Sala della Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “L’Apollo di Veio compie 110 anni (ovvero 2536 circa). Storia e fortuna di un’icona etrusca” con Fabrizio Vistoli (archeologo, ispettore onorario del Mic), quarto appuntamento del ciclo di conferenze e visite guidate “Etruschi, Latini e Romani nella prima Italia”. Percorsi storici e archeologici dai musei ai territori, organizzate dall’Archeoclub di Formello. A seguire visita guidata nel museo dal titolo “Presenze di terracotta: gli “abitanti” dello spazio sacro di Veio. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria al 3793506614 o mail: archeoclubformelloaps@gmail.com 

Roma. Il MIC per 15 milioni acquisisce dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani la Tomba François di Vulci, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica. Dal 25 giugno sarà esposta al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma

Nestore, il leggendario re di Pilo ricordato da Omero: dettaglio dei dipinti della Tomba François di Vulci, ora al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto mic)
Ministero della Cultura: da sinistra, il ministro Alessandro Giuli, il direttore generale dei Musei Massimo Osanna e la direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto mic)

La Tomba François è dello Stato italiano. Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta venerdì 29 maggio 2026 al ministero della Cultura alla presenza del ministro Alessandro Giuli, la celebre Tomba François di Vulci entra ufficialmente a far parte del patrimonio dello Stato italiano, a 169 dalla scoperta e a più di 100 dalla manifestazione di interesse dell’amministrazione statale. Uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica sarà così definitivamente consegnato alla piena fruizione pubblica e dal 25 giugno 2026 troverà collocazione permanente al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’acquisizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, proprietari dell’opera e al lavoro congiunto della direzione generale Musei, diretta da Massimo Osanna e del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, diretto da Luana Toniolo. Il ministero della Cultura raggiunge così un risultato di eccezionale rilievo per il patrimonio culturale nazionale, chiudendo un percorso avviato oltre un secolo fa, quando già nel 1921 lo Stato manifestò il proprio interesse per l’acquisizione della Tomba François, e riportando sotto tutela pubblica un monumento fondamentale per la conoscenza della civiltà etrusca e dell’immaginario figurativo del Mediterraneo antico. L’operazione, del valore complessivo di 15 milioni di euro, rappresenta uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi anni dal ministero della Cultura nel campo delle acquisizioni patrimoniali.

Autorità, tecnici ed esperti intervenuti alla presentazione al MIC dell’acquisizione della Tomba François: al centro il ministro Giuli (foto mic)

“L’acquisizione della Tomba François rappresenta un risultato di straordinario valore per il patrimonio culturale nazionale e testimonia l’impegno del ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche attraverso la restituzione alla collettività di opere fondamentali della nostra storia”, dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Con questo atto lo Stato acquisisce uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica mediterranea, consegnandolo definitivamente alla fruizione pubblica e alla ricerca scientifica. La Tomba François è una testimonianza identitaria della civiltà etrusca e del ruolo centrale che essa ha avuto nella formazione culturale dell’Italia antica. Questa acquisizione conferma la volontà del ministero di investire nella tutela, nella valorizzazione e nell’accessibilità del patrimonio culturale come bene comune e strumento di conoscenza condivisa”.

Eteocle e Polinice: dettaglio dei dipinti della Tomba François di Vulci, ora al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto mic)

Per celebrare questa importante acquisizione, il 25 giugno 2026 sarà inaugurata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia una grande esposizione dedicata alla Tomba François. Grazie alla collaborazione di alcune delle più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali, sarà possibile ricomporre idealmente il contesto originario del monumento. Il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma hanno concesso prestiti eccezionali che permetteranno di riunire reperti, documenti, copie storiche e opere provenienti dal corredo della tomba o connesse alla sua vicenda collezionistica. L’allestimento, concepito secondo i più avanzati criteri di accessibilità fisica e cognitiva, consentirà al pubblico di approfondire la conoscenza del monumento attraverso strumenti innovativi, tavoli tattili e contenuti in Lingua dei Segni Italiana.

Vel Saties, rappresentante della potente famiglia dei Saties, col giovane Arnza (servo o membro della famiglia): dettaglio dei dipinti della Tomba François di Vulci, ora al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto mic)

La Tomba François. Scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci (Vt), la tomba – voluta dalla potente famiglia vulcente dei Saties – è scavata nel tufo e composta da trentasette pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso lungo 31,5 metri. Realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi. La decorazione pittorica della Tomba François, in gran parte staccata nel 1863 e portata nelle proprietà dei Torlonia, costituisce uno straordinario intreccio tra mito greco, memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci. Attraverso iscrizioni dipinte accanto ai personaggi, le scene permettono ancora oggi di riconoscere nomi, volti ed episodi che intrecciano storia, leggenda e rappresentazione del potere.

Il grande pannello con il sacrificio dei prigionieri troiani presso la tomba di Patroclo: dettaglio dei dipinti della Tomba François di Vulci, ora al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto mic)
Prigioniero troiano: dettaglio dei dipinti della Tomba François di Vulci, ora al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto mic)

Tra le immagini più celebri spicca il grande pannello con il sacrificio dei prigionieri troiani presso la tomba di Patroclo: al centro compare Achille, mentre il mito greco viene reinterpretato secondo la sensibilità etrusca attraverso la presenza del demone Charun, dalla pelle bluastra e armato del martello, accompagnato dalla figura alata di Vanth. Sulla parete opposta è invece rappresentata la liberazione di Celio Vibenna da parte del fratello Aulo e di Mastarna, identificato dalla tradizione con il futuro re di Roma Servio Tullio, in una scena di eccezionale importanza storica e politica. A completare il ciclo corre il più lungo fregio animalistico noto dell’antichità, popolato da grifoni, leoni, pantere, cervi, cinghiali e altre creature reali e fantastiche, testimonianza della straordinaria qualità artistica dell’opera.