Archivio | novembre 2024

Roma. Al Collegio Romano, in presenza e on line, il convegno “APPIA REGINA VIARUM. Grande patrimonio italiano. Un esempio bene complesso” promosso dalla Società Magna Grecia in collaborazione col MIC: due giorni per fare il punto sul progetto di recupero e valorizzazione della Via Appia, patrimonio UNESCO

roma_collegio-romano_convegno-appia-regina-viarum-grande-patrimonio-italiano_locandina

Lunedì 25 e martedì 26 novembre 2024, in Sala Spadolini del Collegio Romano a Roma, il convegno “APPIA REGINA VIARUM. Grande patrimonio italiano. Un esempio bene complesso” promosso dalla Società Magna Grecia in collaborazione con il ministero della Cultura, Servizio VIII con il contributo della direzione generale Educazione ricerca e istituti culturali. Il convegno è un’occasione per fare il punto sul progetto di recupero e valorizzazione della Via Appia, recentemente inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti scrivendo a smg@animi.it. La conferenza sarà accessibile anche live sul canale YouTube del ministero della Cultura.

PROGRAMMA LUNEDÌ 25 NOVEMBRE 2024. Alle 10, Giampaolo D’Andrea, presidente dell’associazione nazionale degli Interessi del Mezzogiorno d’Italia – A.N.I.M.I. e della Società Magna Grecia, apertura del Convegno e saluti istituzionali. Presidente Sessione: Fausto Zevi, comitato direttivo Società Magna Grecia – Accademia Nazionale dei Lincei. Alle 11, Giuliana Tocco Sciarelli, comitato direttivo della Società Magna Grecia – Gruppo di lavoro di supporto al RUP per il progetto “Appia Regina Viarum – MIC, “L’Appia bene complesso. L’impegno della Società Magna Grecia: dal contributo alla tutela alla elaborazione di una banca dati. Presentazione delle tematiche”; 11.30, Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, “Il popolo dell’Appia”; 12, Luigi Scaroina, MIC – dirigente Servizio VIII – Attuazione PNR e coordinamento della programmazione strategica del Segretariato Generale, “Insignis, Nobilis, Celeberrima: “Appia Regina Viarum”, un progetto articolato del Ministero della Cultura”; 12.30, Giovanni Biallo, Paolo Silvagni, Gruppo di lavoro di supporto al RUP per il progetto “Appia Regina Viarum – MIC, “La tecnologia GIS per il Cammino e la Candidatura UNESCO dell’Appia Antica”; 13, Pausa pranzo/buffet. Presidente sessione: Nadia Murolo, dirigente Ufficio Valorizzazione Beni Culturali Regione Campania. Alle 14.30, Maria Grazia Filetici, già dirigente MIC – Gruppo di lavoro di supporto al RUP per il progetto “Appia Regina Viarum – MIC, “Il restauro dei complessi monumentali – L’esempio del tratto romano dell’Appia”; 15, Riccardo Carnovalini, Irene Zambon, Gruppo di lavoro di supporto al RUP per il progetto “Appia Regina Viarum – MIC, “L’Appia e la fragilità dei paesaggi attraversati”; 15.30, Egizia Gasparini, raggruppamento temporaneo di progettisti – Sab s.r.l. – Dodi Moss srl – Sca s.r.l., “Appia Regina Viarum. L’evoluzione di un progetto complesso”; 16, Alessandro Scillitani, Gruppo di lavoro di supporto al RUP per il progetto “Appia Regina Viarum – MIC, “Raccontare in cammino. La via Appia vista da dentro nella storia di ieri e di oggi”; 16.30, pausa caffè; 17.30, Tavola Rotonda “Prospettive: la rigenerazione dei centri urbani e dei paesaggi attraversati dall’Appia Il grande progetto Appia Regina Viarum: promozione dei territori, dalla ricerca alla valorizzazione”. Presiede: Adriano La Regina, comitato scientifico Società Magna Grecia – Accademia Nazionale dei Lincei. Partecipano: Luigi La Rocca,  MIC – capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale e del Paesaggio; Alfonsina Russo, MIC – capo dipartimento per la valorizzazione del Patrimonio culturale; Massimo Osanna, direttore generale Musei; Angelantonio Orlando, MIC – direttore generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del ministero della Cultura; Luigi Scaroina, MIC – dirigente Servizio VIII – Attuazione PNR e coordinamento della programmazione strategica del Segretariato Generale; Paolo Rumiz, giornalista e scrittore.

PROGRAMMA MARTEDÌ 26 NOVEMBRE 2024. Presidente Sessione: Eugenio Polito, università di Cassino e del Lazio Meridionale. “Gli interventi nei territori: Lazio”: alle 9.30, Simone Quilici, parco archeologico Appia Antica – MIC, “Gli interventi di valorizzazione nel parco archeologico dell’Appia Antica: scavi, restauri e valorizzazione”; 9.50, Lisa Lambusier, soprintendenza SABAP area metropolitana di Roma e provincia di Rieti – MIC, “Il progetto Appia Regina Viarum a Castel Gandolfo, Albano Laziale ed Ariccia: il sepolcro degli Orazi e i Curiazi, la sostruzione della Via Appia. Dalla tutela alla valorizzazione”; 10.10, Alessandro Betori, soprintendenza SABAP Frosinone e Latina – MIC, “La via Appia nel territorio della provincia di Latina: interventi di tutela e valorizzazione in occasione della candidatura UNESCO”; 10.30, Lorenzo Quilici, Stefania Quilici Gigli, università della Campania “Luigi Vanvitelli”, “La via Appia nella pianura pontina: un modello di ingegneria romana”. “Gli interventi nei territori: Campania”: alle 10.50, Giuseppe Ceraudo, università del Salento, “Considerazioni topografiche sulla via Appia in Hirpinia: la variante dei miliari tra Aeclanum e Pons Aufidi”; 11.10, pausa caffè; 11.40, Alfonso Santoriello, università di Salerno, “Lungo l’Appia nel territorio di Beneventum: Nuceriola un vicus alle porte della città. Le ricerche dell’Università di Salerno”; 12, Mariano Nuzzo, soprintendenza SABAP Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento – MIC, “Interventi di scavo e restauro nel tratto dell’Appia sotto la tutela della Soprintendenza di Caserta e Benevento”; 12.20, Raffaella Bonaudo, Lorenzo Mancini, Sandra Lo Pilato, soprintendenza SABAP Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino -MIC, “Aeclanum (Mirabella Eclano): lo scavo archeologico e le nuove prospettive di ricerca e di valorizzazione dell’Appia in territorio irpino”. “Gli interventi nei territori: Basilicata”: alle 12.40, Maria Luisa Marchi, università di Foggia, “Dalle ricerche per la carta archeologica al riconoscimento UNESCO: la ricostruzione dell’itinerario della via Appia in area apulo-lucana”; 13, Luigina Tomay, soprintendenza SABAP Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata – MIC, “Nuove scoperte, restauri e attività lungo il tracciato dell’Appia in Basilicata”; 13.20, pausa pranzo. Presidente Sessione: Teresa Cinquantaquattro, segretariato generale per la Campania- MIC. “Gli interventi nei territori: Puglia”: alle 14.50, Luciano Piepoli, università di Bari, “La via Appia nei paesaggi della Puglia centrale. Insediamenti, produzioni e scambi lungo il tratto Gravina-Taranto”; 15.10, Giovanna Cera, università del Salento, “Il tratto finale dell’Appia. Il percorso tra Taranto e Brindisi alla luce di vecchi e nuovi dati”; 15.30, Giovanna Cacudi, Caterina Annese, Mara Carcavallo, Elena Dellù, Angelica Montedoro, soprintendenza SABAP Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari -MIC, “Appia Regina Viarum. Nuove indagini archeologiche tra Gravina in Puglia e Altamura (BA)”; 15.50, Francesca Romana Paolillo, soprintendenza nazionale per Il Patrimonio Culturale Subacqueo – Taranto – MIC, “Interventi lungo il percorso della via Appia nel territorio di Taranto fra indagini archeologiche e valorizzazione”; 16.10, Anita Guarnieri, soprintendenza SABAP Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Foggia – MIC, “L’attività di tutela restauro e valorizzazione svolta dalla Soprintendenza BAT- FG lungo i tratti dell’Appia Regina Viarum dei Comuni di Canosa di Puglia, Ordona e Rocchetta Sant’Antonio”: 16.30, Francesca Riccio, soprintendenza SABAP Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce – MIC, “Ricerche, restauri e valorizzazione tra l’Appia Claudia e la Traiana nel territorio di Brindisi: il caso del viadotto di Apani”; 16.50, Pietro Giovanni Guzzo, comitato direttivo Società Magna Grecia – Accademia Nazionale Lincei, conclusioni.

Sibari (Cs). Al museo Archeologico nazionale della Sibaritide al via Sibaritik@, l’atteso Workshop Internazionale sulle ricerche archeologiche in corso nella Sibaritide: in presenza e on line. La presentazione del direttore Demma. Ecco il ricco programma

sibari_archeologico_sibaritik-workshop-internazionale-sulle-ricerche-archeologiche-in-corso-nella-sibaritide_locandinaAl via Sibaritik@, l’atteso Workshop Internazionale sulle ricerche archeologiche in corso nella Sibaritide, un incontro che riunisce tutti i team di ricerca italiani ed esteri che studiano o hanno studiato l’affascinante patrimonio di Sibari e del suo territorio. Appuntamento il 25-26 novembre 2025, in presenza, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide per fare il punto della situazione in vista di nuovi entusiasmanti progetti. Sarà infatti un’occasione per confrontare i dati emersi e le innovazioni nell’ambito della ricerca ma anche un momento per discutere di progetti di rimodulazione degli spazi espositivi, approfondimenti su come preservare ed interpretare la storia, migliorare l’accessibilità e l’interazione con il pubblico. È possibile seguire la diretta streaming sulla pagina YouTube dei Parchi archeologici di Sibari e Crotone: http://www.youtube.com/@parcoarcheologicodisibari8493.

sibari_parco_Filippo Demma 2.0 b_foto-drm-calabria

Filippo Demma. direttore dei parchi archeologici di Sibari e Crotone (foto drm-calabria)

“Sybaritik@ NON È un convegno su Sibari, gli scavi di Sibari, il Museo di Sibari o il territorio della Sibaritide. Sybaritik@ è un workshop che vede per la prima volta negli ultimi anni la presenza nella stessa sala di tutti i gruppi di ricerca che svolgono scavi e attività di ricerca in Sibaritide e che stiano producendo risultati inediti”: inizia così una riflessione di Filippo Demma, direttore dei parchi archeologici di Sibari e Crotone, e promotore del workshop. “Sarà quindi l’occasione per presentare i dati inediti raccolti negli ultimi anni grazie alla loro attività. Lo facciamo ora per diversi motivi – continua -, senz’altro perché adesso il gruppo dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari che lavora su temi sibariti ha terminato la ricognizione dei materiali, dei temi e dei problemi principali che il museo e le sue pertinenze pongono. La sistemazione dei magazzini, la messa a regime delle manutenzioni (sempre col beneficio d’inventario, essendo la situazione del nostro Parco particolarmente complessa), l’avvio della digitalizzazione del patrimonio e dei progetti di manutenzione e restauro del costruito archeologico e dei reperti mobili. Lo facciamo perché sono oramai anni che i colleghi delle missioni archeologiche della Sibaritide frequentano il nostro museo, i nostri depositi ed i nostri laboratori, condividono con noi il lavoro sui materiali, ed è arrivato il momento di sintetizzare e mettere a frutto gli scambi avvenuti fin qui. Lo facciamo soprattutto perché sta per partire la progettazione del nuovo allestimento dei Musei Sibariti, e prima di procedere è opportuno condividere con chi lavora su questo territorio materiali, temi, problemi e conoscenze, ascoltarne le idee e le opinioni. Perché i nuovi musei possano fornire un quadro il più possibile completo alle persone che frequenteranno Sibari. Ora, così impostata la cosa, appare evidente che non ci sia stata nessuna call for papers né poteva esserci alcun invito al di fuori del gruppo ristretto di cui sopra. Perché, appunto, si tratta del workshop organizzato dai gruppi che scavano e lavorano in Sibaritide, allo scopo – conclude – di presentare i propri risultati e per discuterli nell’ottica di progettare i nuovi allestimenti”.

sibari_archeologico_esterno_foto-drm-calabria

La sede del museo nazionale Archeologico della Sibaritide a Cassano all’Ionio (Cs) (foto drm-calabria)

PROGRAMMA 25 NOVEMBRE 2024. Introduzione ai lavori: alle 9.30, M. Osanna, direzione generale Musei; 9.45, L. La Rocca, direzione generale Abap; 10, F. Demma, parchi archeologici di Sibari e Crotone, “Valorizzazione e ricerca nella Sibaritide”; P. Aurino, Sabap di Cosenza; e F. Sudano, museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, “Ricerca e tutela nella Sibaritide”. I SESSIONE “ALLE ORIGINI DELLA SIBARITIDE”, presiede A. Mazzaglia. Alle 10.30, P. Aurino, “Novità sulla preistoria della Sibaritide”; A. Vanzetti, M.A. Castagna, A. Di Renzoni, L.M. Magno, S. Marino, “Struttura dell’insediamento di Broglio di Trebisacce”; 11.20, pausa caffè; M. Van Leusen, F. Ippolito, “Passato, presente e futuro della ricerca archeologica dell’università di Groningen nella Sibaritide”; I. Battiloro, M. d’Acri, “Torre Mordillo Archaeological Project: nuove indagini r prospettive future”; M. Barbato, D. Pisarra, “Spazi geografici e costrutti politici. Relazioni tra coloni e popolazioni epicorie alla luce di nuove acquisizioni da attività di tutela in Sibaritide”; 13, pausa pranzo. II SESSIONE “FRANCAVILLA MARITTIMA TRA ENOTRI E GRECI”, presiede V. Parisi. Alle 13.45, F. Quondam, “Paola Zancani Montuoro a Francavilla Marittima: aggiornamenti da Macchiabate”. M.A. Guggisberg, I. Gullo, N. Savaresi, “Ellenizzazione vs Enotrizzazione: nuovi dati per il periodo tardo della necropoli di Francavilla Marittima”; 14.35, J. Kindberg Jacobsen, G. Mittica, “Status quo della missione italo-danese a Francavilla Marittima”; 15, L. Altomare, C. Capparelli, M. Perri, “L’insediamento del Timpone della Motta di Francavilla Marittima: alcuni risultati dalle nuove ricerche”; 16, visita al Palazzo Andreassi di Amendolara.

PROGRAMMA 26 NOVEMBRE 2024. III SESSIONE “SYBARIS-THURII-COPIAE E IL TERRITORIO OLTRE I SUOI CONFINI”, presiede M. Paoletti. Alle 9.30, C. Rescigno, M. Pallonetti, “Sibari. Nuovi dati dallo scavo della plateia A”; P. Carafa, F. De Stefano, “Comunità, merci e paesaggi di Amendolara e del suo territorio”; 10.20, F. Mollo, “Ricerche a Santa Gada di Laino Borgo: un grande insediamento nell’alta valle del Mercure-Lao”; M. Cannatà, “Temesa, Sibari e non solo… Per una nuova analisi della colonizzazione greca nella Calabria tirrenica”; 11.10, pausa caffè; G. D’Alessio, C. Rescigno, “Favella: una tomba in ricettacolo fittile e resti di una nuova lamella aurea orfica”; M.L. Caliò, G. Gerogiannis, E. Brienza, A. Fino, “Prospettive di studio e di analisi per la ripresa delle ricerche a Castiglione di Paludi”; S. Guidone, A. Saponara, “Magazzini accessibili e digitalizzazione della collezione del museo Archeologico nazionale della Sibaritide”; 13, pausa pranzo; 14, C. Brivio, A. Saponara, M. Pallonetti, G. Mantella, “Nuovi dati dal restauro di due capolavori della collezione del museo Archeologico nazionale della Sibaritide”; 14.25, F. Demma, “Conclusioni a margine dei lavori del workshop e tavola rotonda finale”. Dalle 15, SESSIONE POSTER. Alle 16, riunione collegiale del comitato tecnico scientifico allargato per il riallestimento dei musei di Sibari e di Amendolara.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne: musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali si tingono di arancione

roma_colosseo_giornata-contro-la-violenza-alle-donne_arancione_foto-PArCo

Il Colosseo illuminato in arancione per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” (foto PArCo)

UN-Women_logoIl ministero della Cultura aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Orange the World”, promossa da UN Women in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, istituita nel 1999 dall’Onu. Lunedì 25 novembre 2024 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali si tingeranno di arancione per diffondere la cultura della promozione dell’uguaglianza di genere e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne. Il MiC si impegna costantemente a promuovere i valori dell’inclusività e della diversità, condannando qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio o lesivo della persona.

Comacchio (Fe). Al museo Delta Antico c’è “Una giornata nella Preistoria”: laboratorio per tutti di archeologia sperimentale con l’esperto Alfio Tomaselli

comacchio_delta-antico_una-giornata-nella-preistoria_locandina

“Una giornata nella Preistoria al museo Delta Antico”: è il laboratorio di archeologia sperimentale con l’esperto Alfio Tomaselli proposto dal museo Delta Antico di Comacchio (Fe) per grandi e piccini. Appuntamento domenica 24 novembre 2024, dalle 10 alle 16, al museo Delta Antico nel settecentesco Ospedale degli Infermi in via Agatopisto 2 a Comacchio. Per andare alla scoperta della Preistoria. L’esperienza ha come obiettivo coinvolgere i partecipanti da un punto di vista attivo, facendo utilizzare loro gli elementi essenziali della natura con ingegno, ragionamento, inventiva e fantasia per arrivare a costruire un utensile del Neolitico o immedesimarsi nelle attività quotidiane dell’uomo primitivo. L’attività è compresa nel costo del biglietto d’ingresso e viene svolta a rotazione negli orari indicati.

Ercolano. Al parco archeologico c’è “Ercolano dei Bambini”: visita guidata speciale di CoopCulture tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana. Il direttore Sirano: “La nostra mission: accogliere tutti i visitatori con un’offerta personalizzata”

ercolano_parco_visita-guidata-ercolano-dei-bambini_locandina“Ercolano dei Bambini”: un viaggio nel passato che incanta grandi e piccoli al parco archeologico di Ercolano. Domenica 24 novembre 2024, alle 11.30, si può scoprire come vivevano, giocavano e imparavano i bambini dell’antica Ercolano. Una visita speciale guiderà i partecipanti tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana, con storie e curiosità che svelano quanto il passato sia ancora vivo e ricco di insegnamenti. Si scoprirà il rapporto con il cibo, i giochi, e come affrontavano paure e ansie. Evento gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al sito. Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture o direttamente in biglietteria, anche nel giorno stesso dell’evento.

ercolano_parco_visite-guidate_foto-paerco

Una visita guidata al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

I nuovi servizi al pubblico del parco archeologico di Ercolano, gestiti da quest’anno da Coopculture, sono occasione per il rilancio dei programmi didattici indirizzati principalmente a favore degli istituti scolastici del ciclo di istruzione tanto primario quanto secondario. D’intesa con il Parco sono state elaborate una serie di proposte per l’anno scolastico 2024-2025 rivolte alle varie classi d’età e di istruzione tutte mirate ad evidenziare le specifiche caratteristiche dell’antica Ercolano, sito UNESCO dal 1997. Dopo la giornata di presentazione del 27 ottobre, si entra ora nel vivo delle attività che si svolgeranno sino all’inoltrata primavera integrandosi con tutte le altre iniziative del Parco a favore dei pubblici più giovani: dai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento  al videogioco Lost in Herculaneum, dalle nuove App dedicate proprio ai più piccoli ai laboratori di comunità già in corso di svolgimento già in corso in collaborazione con l’associazione Variabile K, senza dimenticare i nostri visitatori con speciali esigenze quali i ragazzi con sindrome autistica, ipovedenti e non vedenti, visitatori con disabilità motoria ed inoltre il nuovo sito web del Parco consente una navigazione accessibile ad un ampio spettro di disabilità da quella visiva a quella cognitiva attraverso un apposito menu. Il 24 novembre 2024 appuntamento dunque del programma Ercolano dei popoli, sulla scia delle celebrazioni per  la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre: l’evento, totalmente gratuito e parte dell’offerta Coopculture per il Parco, consiste in una visita guidata speciale nell’area archeologica con un racconto dell’infanzia nel mondo romano, sulla nascita dei giochi, del rapporto tra scuola e famiglia.

ercolano_parco_direttore-francesco-sirano_44_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“L’antica Ercolano è un luogo ideale per costruire un’esperienza di conoscenza su misura e commisurata alle esigenze di ciascun visitatore che è sempre al centro di ogni nostra iniziativa. Tutti i nostri visitatori vanno accolti con un’offerta personalizzata, dalle uscite didattiche delle scolaresche alle visite con amici e in famiglia”, dichiara il Direttore Sirano: “è questa la nostra mission nella quale si è lasciata coinvolgere Coopculture, con attività ludico-didattiche che avvicinano i bambini dell’Infanzia al patrimonio culturale attraverso il gioco, fino alle visite partecipative ed esperienziali in cui le studentesse e gli studenti possono esercitare il pensiero critico e l’interazione con i compagni attraverso discussioni e attività collaborative. E l’offerta didattica si prolunga sino alle visite puntuali e fatte su misura per gli adulti che possono spaziare sui temi a loro più confacenti”.

 

Ostia antica. Al parco archeologico “Il Canto di Ostia antica”: torna la giornata di Archeoracconto ideato da Stefania Berutti e Marina Lo Blundo. Visita guidata seguita da una sessione di scrittura creativa

ostia-antica_parco_il-canto-di-ostia_giornata-di-archeoracconto_locandina

A distanza di cinque anni al parco archeologico di Ostia antica torna domenica 24 novembre 2024 la giornata di Archeoracconto intitolata “Il Canto di Ostia”. Archeoracconto è un format ideato dall’archeologa Stefania Berutti e da Marina Lo Blundo che consiste in una visita guidata con annessa sessione di scrittura creativa: i partecipanti alla visita guidata del mattino si riuniscono nel pomeriggio per scrivere – o almeno impostare – un racconto ispirato al luogo, a temi, monumenti, opere, dettagli emersi nel corso della visita o più ampiamente a tematiche connesse con il proprio rapporto con l’antico e l’archeologia.

Il programma. Alle 10, ritrovo all’ingresso degli Scavi; 10.15, presentazione del sito: visita guidata fino al museo Ostiense, visita al museo Ostiense; 13, pausa pranzo (in caffetteria o libera); 14, sessione di scrittura creativa nell’Antiquarium: i partecipanti scrivono o anche solo impostano il proprio Archeoracconto. I racconti saranno raccolti e pubblicati in un ebook che sarà disponibile e scaricabile sul sito web del Parco. L’evento è gratuito, compreso nel biglietto di ingresso degli Scavi di Ostia. La prenotazione è obbligatoria via email a pa-oant.comunicazione@cultura.gov.it.

Reggio Calabria. Presentato al museo Archeologico nazionale il libro “Le tre vite di Lisa” di Margherita Eichberg e Maurizio Federico che racconta la storia della figlia Elisabetta detta Lisa, adottata a 5 anni in Ucraina, morta per un trapianto di midollo sbagliato

reggio-calabria_archeologico_libro-le-tre-vite-di-lisa_presentazione_locandinaIl dramma familiare vissuto dalla soprintendente Margherita Eichberg e dal marito Maurizio Federico al centro dell’incontro di sabato pomeriggio, 23 novembre 2024, per la presentazione del libro “Le tre vite di Lisa” (Armando editore) scritto da Margherita Eichberg, soprintendente Abap per l’Etruria meridionale, già soprintendente Abap per la Calabria, e dal marito Maurizio Federico per raccontare la storia della figlia Elisabetta detta Lisa, adottata a 5 anni in Ucraina, che per una malattia ematologica benigna, improvvisamente individuatale per un banale incidente in monopattino, è deceduta a novembre 2020 per un trapianto di midollo avventatissimo. I genitori ripercorrono nel libro la storia della loro travagliata adozione, ed affrontano a più voci gli ultimi mesi di vita della ragazza. La presentazione è stata l’occasione per parlare di volontariato, sanità, giustizia, informazione con ospiti autorevoli. Ai saluti del direttore Fabrizio Sudano sono seguiti gli interventi di Adriana Comi, associazione AGEDI odv, Giacomo Saccomanno, avvocato e giornalista e Giorgio Neri, giornalista. Alla presentazione, organizzata in collaborazione con l’associazione AGEDI e Accademia Calabra, e l’associazione L I.S.A. (Lottiamo insieme per la sanità degli adolescenti) costituita in memoria di Elisabetta, erano presenti gli autori Margherita Eichberg e Maurizio Federico.

libro-le-tre-vite-di-lisa_copertina

Copertina del libro “Le tre vite di Lisa” di Margherita Eichberg e Maurizio Federico

“Le tre vite di Lisa”. Lisa, adottata in Ucraina da bambina, è morta a 17 anni a seguito di una infusione di globuli rossi AB0 incompatibili nel quadro di un trapianto di midollo osseo identificato come cura per una patologia ematologica non oncologica. In questo libro vengono raccontati i percorsi, spesso dolorosi, che i genitori hanno dovuto affrontare per esercitare un atto di altruismo, l’adozione. Generosità che la società ha poi ripagato nel più crudele dei modi, strappando loro la figlia all’epilogo di un incubo sanitario. I suoi ultimi giorni vengono rivissuti da tre punti di osservazione che nel loro insieme chiudono il cerchio di una storia che, se inserita nel contesto dei nostri giorni e di una supposta “eccellenza” sanitaria italiana, potrebbe sembrare solo frutto di fantasia.

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale apertura serale straordinaria con concerto “Aeracqua” della violista Anna Serova e del violinista Piercarlo Sacco

adria_archeologico_apertura-serale-concerto-aeracqua_locandinaSabato 23 novembre 2024, apertura serale straordinaria, dalle 19.30 alle 23, del museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) con un appuntamento speciale. Alle 21, infatti, concerto “Aeraqua” della violista Anna Serova e del violinista Piercarlo Sacco, figure di spicco nel campo della musica classica: evento a cura dei Maestri Tiziano Bedetti e Melissa Mastrolorenzi, in collaborazione con l’associazione culturale Viola & Viola e DMajor TV. In programma musiche di W.A. Mozart, R. Molinelli, B. Martinu, G.F. Haendel, T. Bedetti. Nell’occasione vengono esposte alcune stampe antiche a cura di Edoard Zambon. Ingresso gratuito su prenotazione (obbligatoria) allo 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it.

Torino. Al museo Egizio per la tre giorni “speciale compleanno del bicentenario” ben 23mila visitatori: il grazie dello staff

torino_egizio_festival-200_bilancio-visitatori_locandina

torino_egizio_predinastico_visitatori_foto-graziano-tavan

Visitatori all’inizio del percorso permanente del museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

torino_egizio_galleria-dei-re_visitatori_foto-graziano-tavan

Speedy lecture nella Galleria dei Re nel museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

“23.004 volte grazie, tante quante il numero di persone che ha visitato il Museo Egizio nei tre giorni del Festival 200. È stato il più bel compleanno che potessimo immaginare”: allo staff del museo Egizio bastano 145 battute per esprimere tutta la soddisfazione per il successo di un’iniziativa unica. Non si è trattato, infatti, solo di una notte e due giorni a ingresso gratuito per permettere alla città e agli ospiti di “scoprire” le molte novità, i nuovi allestimenti, e soprattutto la “nuova” Galleria dei Re. Ma nell’arco delle giornate di apertura speciale è stato organizzato un articolato programma di laboratori, performance e conferenze: tutti sold out gli appuntamenti – prenotati on line nei giorni precedenti. Particolarmente gradite le speedy lectures, brevi visite guidate in partenza ogni 20 minuti in punti strategici del museo: era sufficiente fermarsi vicino allo stendardo e attendere qualche minuto il racconto dell’esperto. Bastava aggirarsi tra le sale dei nuovi allestimenti per cogliere i pareri favorevoli dei visitatori: meraviglia e stupore erano palpabili sui loro volti. Ora tutti gli appassionati aspettano l’ultimo capitolo del rinnovamento del museo Egizio per il bicentenario della fondazione: l’apertura della corte Egizia e della sala immersiva. Ma per l’ultimo taglio di nastro di questa lunghissima festa di compleanno bisognerà attendere ancora qualche mese.

Bologna. L’incontro con Federica Guidi del museo Archeologico su “Dalla sala al web. Il lapidario del Museo Civico Archeologico” apre alla biblioteca Scandellara il ciclo di appuntamenti “BiblioMuse. Dalle biblioteche ai musei”: nel Lapidario oltre 400 reperti raccontano le storie degli antichi cittadini di Bononia

bologna_archeologico_chiostro_lapidario_foto-bologna-musei

Il chiostro del museo civico Archeologico di Bologna dove è organizzato il lapidario (foto bologna musei)

Hai sempre pensato che le antiche pietre trasmettano serietà, silenzio (e anche un po’ di noia!)? In realtà le pietre dell’Archeologico non stanno zitte un attimo! Comincia così l’annuncio da parte del museo civico Archeologico di Bologna del primo incontro del nuovo ciclo di “BIBLIOMUSE Dalle biblioteche ai musei”, sabato 23 novembre 2024, alle 12, alla biblioteca Scandellara – Mirella Bortolotti in via Scandellara 50 a Bologna, dove l’archeologa del Museo Federica Guidi condividerà con i partecipanti i segreti dei più antichi feed della storia di Bologna nella conferenza “Dalla sala al web. Il lapidario del Museo Civico Archeologico”. bologna_bibliomuse_logoIl Settore Biblioteche e Welfare Culturale e il Settore Musei Civici Bologna ripartono dunque con “BiblioMuse. Dalle biblioteche ai musei”, ciclo di appuntamenti nelle biblioteche comunali per conoscere le collezioni permanenti e le attività espositive dei musei del Comune di Bologna. I partecipanti si possono confrontare con curatrici e curatori, studiose e studiosi, per approfondire temi che spazieranno dall’Archeologia alla Storia, dalla Storia dell’Arte antica, moderna e contemporanea alla Musica, fino al Patrimonio industriale e alla Cultura tecnica, a costruire insieme i percorsi di visita ai musei e a esplorare le risorse correlate presenti in biblioteca. Gli appuntamenti si susseguiranno tra novembre 2024 e febbraio 2025.

bologna_archeologico_chiostro_lapidario_schema-parete-1_foto-bologna-musei

Lapidario del museo civico Archeologico di Bologna: lo schema della parete 1 (foto bologna musei)

“Dalla sala al web. Il lapidario del Museo Civico Archeologico”, sabato 23 novembre 2024, alle 12, incontro con Federica Guidi del museo civico Archeologico di Bologna alla biblioteca Scandellara. Ingresso libero fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione: 0512194301, bibliotecascandellara@comune.bologna.it.

federica-guidi_archeologico-di-bologna_foto-da-FB

Federica Guidi, archeologa del museo civico Archeologico di Bologna (foto da FB)

Il vasto patrimonio di lapidi romane conservato nel Lapidario del museo civico Archeologico, composto da oltre 400 reperti, offre al pubblico del Museo la possibilità di “incontrare” un’umanità variegata e operosa fatta di donne e uomini, artigiani e magistrati, liberi e liberti, indigeni e stranieri che ha voluto lasciare traccia di sé attraverso iscrizioni soprattutto di ambito funerario. Sono gli antichi cittadini di Bononia, le cui storie vengono raccontate prevalentemente dai monumenti recuperati nel cosiddetto “Muro del Reno”, un’opera di consolidamento costruita nell’alveo del fiume in età tardo antica (IV secolo d.C.), nella zona dell’attuale Pontelungo, da cui furono recuperate oltre 200 lapidi provenienti da un vicino sepolcreto di età romana (I sec. a.C. – I sec. d.C.). La lettura di queste storie non è certo facile e accessibile a tutti al giorno d’oggi, complice la lingua utilizzata – il latino – e la profonda diversità di codici di comunicazione. Proprio per cercare di ridare voce a questi nostri concittadini di 2000 anni fa è stato creato lo scenario tematico del portale civico web “Storia e Memoria di Bologna” dedicato al Lapidario romano dove sono “raccontati” in maniera divulgativa 137 monumenti esposti in Museo. Una pubblicazione online rivolta al pubblico non specialistico, dove trovare tanti spunti sulla vita cittadina, sulla cultura e sulla società della città al tempo dei Romani.