Archivio | giugno 2024

Reggio Calabria. Dopo anni di chiusura riapre al pubblico la storica Biblioteca del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. L’accesso è libero e gratuito, con registrazione

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La biblioteca del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Dopo anni di chiusura, dal 26 giugno 2024 riapre al pubblico la storica Biblioteca del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e della soprintendenza per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. Sarà quindi possibile riprendere la consultazione degli oltre 20mila volumi di interesse archeologico e storico-artistico conservati e delle più importanti recenti pubblicazioni del settore. La sua storia e l’origine sono strettamente collegate al Museo Civico costituitosi nel lontano 1882, all’epoca collocato nei locali a piano terreno del palazzo arcivescovile di Reggio Calabria. Inizialmente esisteva una piccola raccolta di libri frutto di lasciti e donazioni; successivamente, nel 1932, con la costruzione del Museo nazionale nella sede attuale, i soprintendenti che si sono succeduti hanno incrementato i libri sull’archeologia classica in collaborazione con la biblioteca universitaria di Messina. La biblioteca era in uso degli studiosi e del personale interno. Possiede volumi dedicati a: etnologia, storia delle religioni, mitologia, tecnica di scavo, restauro, scienze sussidiarie, beni culturali, ceramica, classici greci e latini, corpus vasorum antiquorum, architettura antica e topografia, epigrafia, istituzioni greche e romane, filologia, letteratura, filosofia greca e latina, Grecia e oriente mediterraneo, storia antica, Italia e Occidente romano, storia dell’arte medievale e moderna, bibliografie, linguistica glottologia, Magna Grecia, numismatica e metrologia, propedeutica, opere generali, iconografia, preistoria, monografie e periodici su pittura e mosaico, archeologia cristiana e medievale. Libri rari e antichi: scultura, enciclopedie e dizionari di antichità, arti minori, Egitto e Oriente, dizionari linguistici, atti di congressi, pubblicazioni locali, letteratura e storia medievale e moderna. All’interno si trova anche il fondo Barresi, composto da 3190 volumi, tra classici greci e latini e volumi preziosi, poiché copie uniche nell’Italia meridionale. L’accesso alla biblioteca è libero e gratuito presentando un documento d’identità e compilando un modulo di registrazione. La sala lettura rimarrà aperta nei giorni di martedì e mercoledì dalle 9 alle 13. Per informazioni e assistenza bibliografica: man-rc.biblioteca@cultura.gov.it

Comacchio (Fe). Al museo Delta Antico per le “Sonate al chiaro di Luna” concerto per voce, pianoforte e immagini “Tra le vie del Delta”: musica e mitologia, storia e archeologia

comacchio_delta-antico_sonate-al-chiaro-di-luna_tra-le-vie-del-delta_locandinaLe “Sonate al chiaro di luna” approdano al museo Delta Antico di Comacchio (Fe). Mercoledì 26 giugno 2024, alle 21.30, “Tra le vie del Delta”, concerto per voce, pianoforte e immagini. Accesso all’area dalle 20.30. Ingresso gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento posti. All’interno del prestigioso edificio che ospita il Museo Delta Antico, musica e mitologia, storia e archeologia si fonderanno in un unicum di alto respiro. Il pianista Elia Filippini e il soprano Veronica Agata Tanzi, coadiuvati dal direttore del Museo Marco Bruni, accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale attraverso la scoperta dei reperti di epoca etrusca, greca e romana custoditi nel Museo. Il concerto è organizzato dalla civica scuola di Musica di Comacchio e dal Comune di Comacchio, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e IAT Comacchio e Lidi.

Ercolano. Dal 1° luglio il parco archeologico lancia i nuovi abbonamenti on demand, e ritocca i biglietti d’ingresso al sito ora più ricco con l’Antica spiaggia e l’Antiquarium ampliato. Ultimi giorni per il Teatro Antico, prima della pausa estiva

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La biglietteria del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Da lunedì 1° luglio 2024 cambia l’offerta di bigliettazione del parco archeologico di Ercolano che lancia i nuovi abbonamenti on demand rivolti a specifici target di utenza: famiglie, giovani, singoli visitatori con l’intento di fidelizzare il proprio pubblico e proporre biglietti aperti per un anno intero in modo da rendere la partecipazione alle diverse iniziative più semplice e circolare, per offrire diverse modalità di partecipazione alle attività del Parco: l’abbonamento annuale – destinato soprattutto a residenti e turisti di prossimità – sarà rimodulato in tre diverse tipologie di card: ErcolanoCard per individuali al costo di euro 30, valida per 1 persona; ErcolanoCardFamily al costo di euro 58 per 2 adulti e minori accompagnati; ErcolanoCardYoung al costo di euro 5 per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Tutti gli abbonamenti sono validi per 365 giorni dal primo utilizzo, quelli sottoscritti in precedenza e sino al 30 giugno 2024 avranno regolare validità sino alla loro scadenza naturale.

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Aperta al pubblico l’antica spiaggia di Ercolano (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

Dopo il recente ampliamento della zona espositiva dell’Antiquarium e la recentissima apertura dell’Antica Spiaggia, con la restituzione al pubblico di 3000 metri quadri di ulteriore spazio fruibile, di pari passo con il progressivo ampliamento dei percorsi e dell’offerta di visita al pubblico, dal 1° luglio i nuovi biglietti di accesso saranno i seguenti: intero 16 intero; ridotto giovani tra i 18 e 25 anni non compiuti biglietto 2 euro; accesso al Teatro Antico di euro 5; integrato Parco e Teatro Antico di euro 19. Al link www.coopculture.it/export/shared/corporate_docs/catalogoercolano2024.pdf pubblicato inoltre il catalogo dell’offerta didattica 2023/2024 di CoopCulture per le scuole che integra i programmi di studio con tematiche contemporanee e presenta nuovi format e modalità di fruizione sempre più attuali ed inclusive.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, nell’antica spiaggia (foto paerco)

“Ercolano è tutto l’anno! È questo l’intento con cui abbiamo pensato ad un biglietto unico che permetta l’accesso al Parco per 365 giorni”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Per un intero anno i visitatori potranno partecipare alle iniziative che proponiamo ciclicamente come anche alle novità che di anno in anno si affacciano in quella che è una vetrina dalle mille sfaccettature e possibilità. Attenzione per i pubblici, fidelizzazione degli appassionati ci guidano in un lavoro sempre più personalizzato e inclusivo”.

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Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

Intanto, fino a fine giugno, si può accedere al percorso sotterraneo del Teatro Antico del parco archeologico di Ercolano. La visita accompagnata per 6 gruppi di 10 persone si svolge il mercoledì e il sabato dalle 9.30 alle 16.30 (visita in lingua inglese alle 11.30 e 16.30); il tour al Teatro è un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco. Nei mesi di luglio e agosto ci sarà una pausa estiva, per riprendere poi nel mese di settembre.

Reggio Calabria. Subito sold out i posti per la presentazione al museo Archeologico nazionale del libro “Tra il Silenzio e il Tuono” di Roberto Vecchioni. MArRC aperto fino alle 23

reggio-calabria_archeologico_libro-tra-il-silenzio-e-il-tuono_di-roberto-vecchioni_presentazione_locandinaA poche ore dall’annuncio della presenza di Roberto Vecchioni al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria i posti sono andati esauriti. Un grande richiamo di pubblico per la prima presentazione in Calabria del nuovo libro di Roberto Vecchioni “Tra il Silenzio e il Tuono”, edito da Einaudi, martedì 25 giugno 2024, alle 18, nella piazza Paolo Orsi del MArRC. Un incontro fortemente voluto dal direttore Sudano, nel solco della valorizzazione del museo quale luogo vivo in cui il dialogo tra linguaggio antico e contemporaneo produce arricchimento culturale e sociale. La presentazione si apre con i saluti istituzionali del direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, e prosegue con il dialogo tra lo scrittore Roberto Vecchioni e Stefania Mancuso, professore a contratto di Archeologia classica e didattica del parco e del museo dell’UniCal e che condivide con il cantautore l’insegnamento di “La contemporaneità dell’Antico” alla IULM. “Un grande onore, un privilegio avere con noi Roberto Vecchioni”, afferma il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, “cantautore, scrittore, professore, maestro. Ringrazio Stefania Mancuso per questa grande opportunità che ha voluto condividere con il museo. Un museo che inaugura con questo evento straordinario la stagione estiva, con proposte multisettoriali pensate e volute in stretta sinergia con il territorio”. L’iniziativa coniuga l’esigenza di rendere i musei “luoghi” vivi e spazi di confronto con passione del Prof. Vecchioni, cantore contemporaneo, per la divulgazione del valore dell’Antico in tutte le sue forme.

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Copertina del libro “Tra il Silenzio e il Tuono” di Roberto Vecchioni

Tra il Silenzio e il Tuono. C’è un’età della vita in cui si può trovare una voce pura: una voce tra il silenzio e il tuono. Non c’è un altro modo per parlare di sé, forse, quando guardarsi indietro, e dentro, è lo stesso movimento. E tutto, proprio tutto – le gioie, i dolori, la scoperta dell’amore come quella della morte – è in noi con la stessa forza. Attraverso le lettere di un ragazzo che cresce e di un misterioso nonno, Roberto Vecchioni ha scritto il suo romanzo più intimo e struggente. La forza di queste pagine sono proprio le due voci del sé bambino e del nonno che si alternano: la storia di una vita fuori dal tempo e dallo spazio, in un modo inaspettato e mai banale. Nel libro, il cantautore ripercorre alcuni tra i momenti più significativi della propria vita analizzando argomenti come l’amore, l’amicizia, la musica e le parole. “Tra il silenzio e il tuono – ha dichiarato Vecchioni – è in realtà un falso romanzo epistolare perché il destinatario delle lettere non risponde mai, ma al tempo stesso è duale perché il nonno parla al mondo con la consapevolezza di chi ha già le risposte. È il mio corpo che scrive alla mia anima e al suo interno racconto me stesso da quando ho 6 anni ad adesso che ne ho 81 con un realismo terrificante che non è da me”.

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Palazzo Piacentini sede del MarRC, realizzato negli anni Trenta de Novecento dall’architetto Piacentini per ospitare le ricche collezioni magnogreche (foto marrc)

Ma non finisce qui. Per l’occasione, martedì 25 giugno 2024, il MArRC è aperto fino alle 23, per permettere a visitatori e turisti di godere delle collezioni museali anche in atmosfera serale. Il costo del biglietto è quello ordinario. Prenotazioni, servizi aggiuntivi e biglietteria sono gestiti da Coopculture. Per prenotare la visita: 0639967600 (attivo lun-dom 9-18), per info e prenotazioni settore Didattica/Scuole: 0639967600 e edu@coopculture.it; per prenotazioni Gruppi: 06 39967600 e tour@coopculture.it.

San Casciano dei Bagni (Si). Partita la campagna di scavo 2024 al santuario etrusco-romano di San Casciano. L’annuncio e gli auspici del sindaco Agnese Carletti

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Foto di gruppo al via della campagna di scavo 2024 del santuario etrusco-romano del Bagno grande di San Casciano dei Bagni (foto comune san casciano)

A un anno esatto dall’esposizione dei bronzi di San Casciano al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, e a pochi giorni dalla chiusura della seconda tappa della mostra al museo Archeologico nazionale di Napoli, lunedì 24 giugno 2024 ha preso il via la nuova campagna di scavo archeologico nel sito del santuario etrusco-romano del Bagno grande di San Casciano dei Bagni. Lo ha annunciato Agnese Carletti, sindaco fresca di riconferma nelle recenti amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. “Nei prossimi quattro mesi – spiega – ospiteremo a San Casciano un totale di circa 90 archeologi e archeologhe provenienti da università di tutto il mondo (Trinity College di Dublino, La Sorbona di Parigi, University of South California, Finlandia, Danimarca, Lisbona e poi studenti dalle università italiane di Milano, Roma, Bologna, Catania, Pisa…). Lo scavo tornerà così a prendere vita, a parlare tante lingue diverse e, soprattutto, a restituirci nuove informazioni che come sempre racconteremo nel corso di questi mesi”. E poi passa ai ringraziamenti: “Buon lavoro e grazie quindi al direttore dello Scavo Emanuele Mariotti, al direttore scientifico per l’università per Stranieri di Siena e per il centro CADMO Jacopo Tabolli, alla funzionaria della Soprintendenza di Siena Ada Salvi e a Claudia Petrini che racconterà lo scavo nelle pagine social del @santuario ritrovato. Grazie al gruppo archeologico Eutyche Avidiena (Irene Picchieri, Ludovico Salerno e tutti i volontari e le volontarie che mettono a disposizione anche gli appartamenti) per il supporto nell’organizzazione delle attività di scavo e dell’accoglienza e perché permetterà a tutti di visitare il sito nei mesi prossimi. Grazie infine agli sponsor che tramite Art Bonus anche quest’anno permettono al Comune, concessionario dello scavo, di proseguire questa attività in autonomia: Fondazione Vaseppi e Gruppo E alleati IT”.

Roma. Scoperte nel cantiere per il sottopasso della nuova piazza Pia, a un passo da San Pietro, una grande fullonica e una residenza di età imperiale: saranno smontate, e ricollocate entro due anni nei Giardini di Castel Sant’Angelo per essere musealizzate e valorizzate: così si rispetta anche il cronoprogramma del sottopasso per il Giubileo. Gli interventi di ministro, sindaco, soprintendente, curia e Anas

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Presentazione dei ritrovamenti in piazza Pia a Roma: da sinistra, mons. Fisichella, Daniella Porro, Gualtieri, Sangiuliano, Isi (foto emanuele antonio minerva / mic)

La fullonica (lavanderia) e la residenza di età imperiale scoperte a piazza Pia, all’ombra di Castel Sant’Angelo a Roma, sono salve. Ma non sarà un altro “buco” nel tessuto urbano della capitale: le strutture saranno smontate, delocalizzate e stoccate in vista della loro ricollocazione e musealizzazione, il tutto sotto la direzione scientifica della soprintendenza speciale di Roma. A neppure una settimana dalla presentazione ufficiale, il 14 giugno 2024, a Castel Sant’Angelo, dei ritrovamenti archeologici da poco scoperti nel cantiere per il sottopasso della nuova piazza Pia con l’intervento del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri; di mons. Rino Fisichella; della soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro; e dell’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi; è arrivata la risposta dello Stato con la soluzione proposta dalla soprintendente Porro approvata dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Lazio, convocata con urgenza venerdì 14 per il 18 giugno 2024 dal presidente Leonardo Nardella, segretario regionale MiC per il Lazio, consentendo la tempestiva emanazione del decreto di autorizzazione, che permette l’immediata ripresa dei lavori, garantendo il rispetto del cronoprogramma realizzativo del sottopasso.

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Veduta della fullonica e della residenza di età imperiale scoperte nel cantiere della nuova piazza Pia a Roma (foto anas)

L’autorizzazione prescrive, oltre al consolidamento, al distacco, alla delocalizzazione dei resti murari, degli apparati decorativi e di rivestimento delle strutture, il lavaggio, la classificazione, lo studio dei reperti mobili rinvenuti, il restauro di quelli più significativi e la ricostituzione e la valorizzazione del contesto archeologico, da delocalizzare nei Giardini di Castel Sant’Angelo e all’interno del museo nazionale di Castel Sant’Angelo. La realizzazione dovrà avvenire entro due anni dall’autorizzazione, corredata da una ricostruzione in 3D e dalla realizzazione di un progetto di valorizzazione virtuale del contesto storico-topografico (horti Agrippinae, horti Domitiae, ager Vaticanus), mediante pubblicazione scientifica e prodotto audiovisivo e digitale.

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Veduta dello scavo archeologico nel cantiere della nuova piazza Pia a Roma (foto anas)

Il progetto di riqualificazione e pedonalizzazione di piazza Pia, situata tra Castel Sant’Angelo e via della Conciliazione, è finanziato con 79,5 milioni di euro del Giubileo. La creazione di questa nuova grande piazza pedonale unirà di fatto l’area di Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione e quindi alla Basilica di San Pietro, garantendo contemporaneamente ai pedoni una fruizione dell’area in piena sicurezza e una fluidificazione del traffico veicolare grazie alla creazione del sottovia che andrà a collegarsi con quello di lungotevere in Sassia. I lavori sono eseguiti da Anas grazie a una convenzione con Roma Capitale. La fine dei lavori è prevista per dicembre 2024.   

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Veduta zenitale dei ritrovamenti archeologici (fullonica e residenza di età imperiale) nel cantiere della nuova piazza Pia a Roma (foto anas)

Le indagini archeologiche nell’ambito dei lavori di realizzazione del Sottopasso hanno portato alla luce nuove scoperte che raccontano paesaggi urbani e brani di storia della Capitale finora sconosciuti. L’area di indagine era occupata in antico da alcune importanti residenze imperiali suburbane (horti Agrippinæ, horti Domitiæ), che lambivano la riva destra del Tevere, affacciandosi sul fiume in modo scenografico con portici, passeggiate e giardini.

“Questa è la meraviglia di Roma: una città ricca di storia e di identità che noi intendiamo valorizzare”, aveva detto il ministro Sangiuliano alla presentazione dei ritrovamenti di piazza Pia. “Succede che sul piano di una stretta collaborazione istituzionale, che già altre volte aveva portato a dei risultati positivi, stiamo lavorando per trovare un punto di equilibrio tra le esigenze di tutela e le esigenze anche sacrosante di modernizzazione della città. Sono sicuro che ci riusciremo”. E – come detto – la soluzione è arrivata “a stretto giro di posta”, potremmo dire. “È una gioia straordinaria, una grande emozione, questo ritrovamento”, ha commentato il sindaco Gualtieri. “Nessuno sapeva dell’esistenza di questa grandissima fullonica, una di quelle più grandi tra quelle conosciute. Una lavanderia di grandissime dimensioni proprio qui, nel cuore di Roma, perché sulle banchine del Tevere si utilizzava l’acqua per queste attività. Gli archeologi ci aiuteranno a capire esattamente la datazione precisa. Piazza Pia ne uscirà ulteriormente arricchita”, ha assicurato. “Questo è davvero un caso emblematico di come la collaborazione istituzionale e la giusta visione del significato della tutela e della valorizzazione dei nostri beni culturali possa portare a una soluzione doppiamente positiva: grazie al cantiere – ha concluso – abbiamo scoperto questa bellissima Fullonica e gli altri ritrovamenti, che riusciremo a rendere conoscibili e a valorizzare ma, allo stesso tempo, riusciremo anche a realizzare nei tempi previsti il sottopasso”.

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Dettaglio della fullonica scperta nei lavori per il sottopasso di piazza Pia a Roma (foto anas)

“Devo dire che quando mi hanno informato mandandomi la foto della scoperta ho provato commozione, perché il Giubileo, come sono solito dire, è un evento di popolo e la scoperta di una lavanderia mi ha riportato indietro nel tempo”, ha sottolineato S.E. Mons. Rino Fisichella. “Questa parte di Roma sarà di nuovo resa visibile a tutti, e come cittadino non posso che esprimere un senso di profonda gratitudine. È veramente significativo che dove stiamo cercando di creare per il Giubileo uno spazio per rendere più vivo l’incontro tra le persone, come sarà piazza Pia, sia stata ritrovata proprio una lavanderia, che era il luogo d’incontro delle persone, del popolo, delle donne dell’epoca. Un ringraziamento in più anche perché i tempi di consegna dei lavori, che come sempre ci è stato garantito e come sempre abbiamo creduto, saranno mantenuti, nonostante i ritrovamenti che un tempo bloccavano tutto”.

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Lo scavo archeologico di emergenza a piazza Pia a Roma (foto emanuele antonio minerva / mic)

“L’archeologia di emergenza per la realizzazione del sottopasso di piazza Pia deve in ogni caso tutelare ritrovamenti e scoperte”, ha spiegato la soprintendente Porro. “In questo caso la conservazione dei reperti attraverso la loro delocalizzazione deve portare anche a una valorizzazione: la Soprintendenza ha proposto di ricollocarli a Castel Sant’Angelo, in antico il sepolcro di Adriano costruito negli Horti di Domitia il contesto dove le strutture ritrovate probabilmente sorgevano in origine”. “L’incontro di oggi”, ha concluso l’amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, “è importante perché testimonia quanto sia indispensabile la sinergia e la massima collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti per poter raggiungere l’obiettivo, anche valorizzando gli importanti rinvenimenti archeologici per i quali abbiamo messo a disposizione le nostre aree per la dislocazione temporanea”.

Vieste. Al Castello Svevo e all’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola al via la quarta edizione del Vieste Archeofilm, tre serate col cinema di archeologia arte e ambiente, e incontri con i protagonisti. In palio il premio del pubblico “Venere Sosandra”

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Al via la quarta edizione di Vieste Archeofilm, Festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente, organizzato da: Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, dal 24 al 26 giugno 2024, sempre alle 21.15, quest’anno con doppia location: il Castello svevo e l’anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola. Ingresso libero e gratuito. I sette film in programma, selezionati dall’archivio di Firenze Archeofilm, concorrono al premio “Venere Sosandra” assegnato dal pubblico. Ogni sera un ospite intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.

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Frame del film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici” di Jacques Plaisant

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Il prof. Francesco D’Andria (foto marta)

PROGRAMMA DI LUNEDÌ 24 GIUGNO 2024. Castello Svevo, alle 21.15, apre il film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici / Les frères Champollion. Dans le secret des hiéroglyphes” di Jacques Plaisant (Francia, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione. Segue il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione / Odyssea: the story of our evolution” di Sébastien Duhem (Francia, 30’). Un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico alla caduta dell’Impero romano d’Occidente. Ospite della serata Francesco D’Andria, professore emerito dell’università del Salento.

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Frame del film “Uomini e dèi. Il mare e il sacro / Men and gods. The sea and the sacred” di Massimo D’Alessandro

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Il prof. Giuliano Volpe dell’università di Bari

PROGRAMMA DI MARTEDÌ 25 GIUGNO 2024. Castello Svevo, alle 21.15, apre il film “Uomini e dèi. Il mare e il sacro / Men and gods. The sea and the sacred” di Massimo D’Alessandro (Italia, 43’). Le grotte dell’isolotto di Sant’Eufemia, di fronte alla città di Vieste, in Puglia, custodiscono un segreto millenario: più di 200 iscrizioni rupestri che raccontano storie dimenticate. Un patrimonio prezioso che dall’epoca romana all’età contemporanea offre uno sguardo affascinante sulla vita dei marinai che solcavano le pericolose acque dell’Adriatico. Dalle prime incisioni dedicate alla dea Venere Sosandra, la “salvatrice degli uomini”, alle incisioni cristiane del periodo medievale, dove i marinai rendevano omaggio alle loro divinità protettrici incidendo sulle pareti di roccia le loro dediche votive. Una grotta santuario che è un testimone silenzioso di secoli di vita. Grazie al lavoro degli archeologi delle Università di Bari e Foggia, il patrimonio iconografico dell’isola di Sant’Eufemia ritrova voce aprendo nuove porte alla comprensione del passato. Segue il film “Micro – La minaccia invisibile” di Giuseppe Barile (Italia, 21’). Un’immersione nel mare cristallino delle Isole Tremiti, per esaminare la crescente presenza e gli impatti silenziosi, ma significativi, delle microplastiche sull’ecosistema marino. Dall’influenza sulla catena alimentare alla minaccia per la biodiversità, il documentario esplora gli aspetti meno noti di questa sfida ambientale tra cui le possibili implicazioni sulla salute umana. Un invito a riflettere sulla responsabilità collettiva nel preservare la bellezza e la fragilità del nostro mare. Chiude il film “Nobody” di Mia Incantalupo (Stati Uniti, 5’). Il corto è il racconto dell’Odissea dal punto di vista… del Ciclope. Perché un’altra prospettiva è sempre possibile… Ospite della serata Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia all’università di Bari.

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Frame del film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi

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Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’università del Piemonte Orientale

PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 26 GIUGNO 2024. Anfiteatro Carlo Nobile di Marina Piccola. Alle 21.15, apre il film “Dall’esterno all’interno e viceversa / Outwards, inwards and then in reverse” di Ashot Mefodin, Daria Bolotnikova, Elizaveta Mkrtchyan, Anastasia Ivanova, Alexandra Ceber (Federazione Russa, 4’). Corto animato che ha l’obiettivo di attualizzare la pittura antica, non solo per ricordarla, ma per introdurla nel mondo moderno facendo così interagire gli abitanti delle caverne con la street art. Del resto le immagini sulle pareti delle caverne non sono forse la prima forma di animazione nella storia dell’umanità? Se avvicini una torcia ai disegni da diverse angolazioni, puoi vedere come gli animali prendono vita… Segue il film “Banksy e la ragazza del Bataclan” di Edoardo Anselmi (Italia / Francia, 52’). Può un’opera di street art esprimere il sentimento di un’intera comunità e diventare oggetto di ricerche sia da parte della polizia italiana che francese? Sì, se è di Banksy! “Banksy e la ragazza del Bataclan” ripercorre l’incredibile viaggio dell’opera iconica realizzata da Banksy al Bataclan, che simboleggia l’orrore del terrorismo e il paradosso della street art e di Banksy stesso. Ospite della serata Alessandro Barbero, ordinario di Storia medievale all’università del Piemonte Orientale. Chiude la serata e il festival la cerimonia di premiazione con l’attribuzione del “Premio Venere Sosandra – Vieste 2024” al film più votato dal pubblico.

Armenia. In lista come Patrimonio UNESCO il sito preistorico di Tirinkatar (la “Cima del Dio Tir”), di 6mila anni fa, dove scava la professoressa Alessandra Gilbert di Ca’ Foscari nell’ambito di una missione italo-armena-tedesca: “Riconoscimento eccezionale per il nostro progetto: dieci anni di ricerche estensive e intensive”

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Illustrazioni di una parte di “pietre del drago” presenti nel sito preistorico di Tirinkatar in Armenia (foto unive)

Il sito archeologico di Tirinkatar, in Armenia, presso il quale la professoressa Alessandra Gilbert del dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari dirige uno scavo finanziato dall’ateneo veneziano e dal ministero degli Esteri, è stato inserito nella Unesco Tentative List for World Heritage Sites su indicazione del ministero della Cultura armeno. Ne dà notizia la newsletter CFNews di Ca’ Foscari. La Tentative List è un inventario di siti del patrimonio culturale che le singole Nazioni identificano come aventi un “Valore Universale Eccezionale” e che quindi propongono per la candidatura alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. “Attualmente l’Armenia ha tre siti riconosciuti come patrimonio mondiale e cinque in lista, e il nostro è l’unico di entrambi i gruppi che non sia di epoca medioevale e che sia stato inserito nella Tentative List dopo il 1995”, spiega Gilibert, docente di Archeologia del Levante. “Nel complesso si tratta di un riconoscimento eccezionale per il nostro progetto, che è una cooperazione italo-armena-tedesca, con Ca’ Foscari per parte italiana, l’Accademia delle Scienze per parte armena e Freie Universität Berlin per parte tedesca”.

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Alessandra Gilibert, docente di Archeologia del Levante all’università Ca’ Foscari di Venezia

Il sito archeologico di Tirinkatar (la “Cima del Dio Tir”) è un altopiano di 40 ettari sulle pendici meridionali del Monte Aragats, a 2850 metri di altitudine. Caratterizzato da una sorgente perenne e una vista mozzafiato sul Monte Ararat, che vi si erge di fronte, il sito è costellato di monumenti megalitici preistorici. La straordinaria ricchezza archeologica del sito, del tutto inaspettata in alta montagna, è stata scoperta dal team italo-armeno-tedesco nel 2012 ed è oggi alla base della prestigiosa nomina alla UNESCO WHS Tentative List. “Questo risultato – prosegue Gilibert – corona dieci anni di ricerche estensive e intensive, che hanno qualificato il sito di Tirinkatar come un sito-santuario d’alta montagna frequentato da oltre seimila anni con impressionante continuità. La novità e il successo più importante è la datazione di tredici imponenti stele preistoriche a rilievi animali (pesci, montoni, cicogne) al 4100 a.C., datazione assai impegnativa, ottenuta con metodologie d’avanguardia, che ne fa uno tra i più antichi monumenti figurativi del Caucaso e un importante ‘anello mancante’ nella storia e nella comprensione dell’arte preistorica a livello globale. Oltre a ciò, è fondamentale l’esplorazione della fitta trama di strutture e tracce simboliche attraverso i millenni, dalle tombe di guerrieri del 2100 a.C. fino all’odierno santuario sincretico yezida”.

Torino. Il museo Egizio “aperto per lavori” con le passeggiate col curatore: visite per piccoli gruppi nelle sale chiuse

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Il museo Egizio “aperto per lavori” con le “passeggiate col curatore”. Mentre fervono i lavori e i cantieri per il bicentenario del museo Egizio di Torino raggiungono il massimo impegno, l’Egizio – attualmente chiuso al pubblico – organizza visite speciali, a museo chiuso, con i curatori per piccoli gruppi. I lavori di riqualificazione della corte interna, che diventerà una piazza aperta al pubblico, con una copertura in vetro e acciaio, secondo il progetto dello Studio OMA di Rotterdam, procedono, ma il Museo intende confermare la sua speciale relazione con il pubblico e il territorio. In attesa della riapertura prevista il 13 luglio 2024, nelle pause del cantiere, sarà dunque possibile, previa prenotazione, visitare il Museo, proprio mentre cambia pelle con “Passeggiata col curatore”: tutti i giorni dal 25 giugno al 12 luglio 2024. Costo della visita: 30 euro a partecipante. Massimo 25 persone per gruppo. Prenotazione su www.museoegizio.it, o +39 011.4406903.

Tivoli (Roma). Al via ExtraVillae – Metamorfosi in Bellezza: un mese di Cinema, Musica e Teatro a Villa Adriana, Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore. Viaggio tra i capolavori della grande commedia italiana con grandi ospiti. Ingresso libero

tivoli_extravilllae-metamorfosi-in-bellezza_2024_locandinaA Tivoli (Roma), dal 23 giugno al 28 luglio 2024, Villa Adriana e Villa d’Este, i due siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e il Santuario di Ercole Vincitore, diventano catalizzatore e palcoscenico di ExtraVillæ – Metamorfosi in bellezza. Il progetto è ideato e organizzato dalle Villæ, sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati, storico dell’arte e direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, e nasce da un’idea di Elena Achille, con la consulenza artistica di Stefania Bianchi e il supporto organizzativo di Simona Bernardini. Un viaggio, quello di ExtraVillæ, all’insegna della creatività e sperimentazione fra le diverse arti, e la mai abbastanza evidenziata indagine estetica che parte dai capolavori indimenticabili della grande commedia italiana per arrivare alle nuove opere dei cineasti, innovative e creative nella loro libertà di esplorazione. Tutti gli eventi sono con ingresso libero fino ad esaurimento posti a partire dalle 18.30, prevedono il servizio di food & drink al tramonto. ExtraVillae, programma ricco e articolato fra cinema, teatro, letteratura, musica e performance, vuole offrire al pubblico un’esperienza unica, irripetibile e coinvolgente, per un’idea dinamica di bellezza, dentro e fuori il proprio tempo. Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore sono non soltanto straordinarie cornici, ma anche palinsesti attivi e cantieri culturali unici che daranno un contributo accattivante al panorama delle iniziative italiane di quest’estate.

tivoli_extravilllae-metamorfosi-in-bellezza_2024_santuario-di-ercole-vincitore_locandinaDal 23 giugno al 30 giugno 2024 al Santuario di Ercole Vincitore inizia un percorso nel cinema senza tempo, attraverso pellicole che hanno avuto il coraggio di elaborare nuovi linguaggi: un’esperienza immersiva presentata magistralmente da Pino Strabioli e Martina Riva e accompagnata dal racconto del critico cinematografico Valerio Caprara. Tra film che hanno segnato l’immaginario identitario, si celebra anche la grandezza di attori straordinari come Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Monica Vitti, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, al quale sarà dedicato un omaggio per celebrare i 100 anni della sua nascita con la proiezione di capolavori come Le notti bianche di Luchino Visconti (23 giugno), Il dramma della gelosiaTutti i particolari di cronaca di Ettore Scola (28 giugno) e La notte di Michelangelo Antonioni (30 giugno). Ulteriore omaggio è poi la raccolta di trailer dei film in cui l’indimenticabile attore ha lasciato un segno indelebile, in collaborazione con il Trailers Film Fest. A raccontare la nascita e il successo di questi film, attori, registi e critici quali Laura Morante, Carlo Verdone, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Marco Risi, Fabrizio Corallo, Giancarlo Scarchilli, Luca Manfredi, Giorgio Gosetti, Margherita Ferrandino, Silvia Scola, Enrica Fico Antonioni. In programma anche due capolavori di Antonio Pietrangeli, quali Lo scapolo con Alberto Sordi (25 giugno) e Il magnifico cornuto con Ugo Tognazzi (26 giugno); e poi Il tigre di Dino Risi (27 giugno) con Vittorio Gassman e L’impiegato di Gianni Puccini (29 giugno) con Nino Manfredi.

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Le grandi terme di Villa Adriana a Tivoli (foto villae)

Cinema ma anche Teatro, Letteratura e Musica. Grazie alla collaborazione con il Comune di Tivoli, alle Grandi Terme di Villa Adriana (4-6 luglio), giovedì 4 luglio 2024 è previsto lo spettacolo Duettango e Silvia Mezzanotte (feat El Conjunto Electronico), in cui l’artista bolognese – che ha affiancato la carriera solista a quella di voce dei Matia Bazar – interpreta i versi originali del poeta del tango “Horacio Ferrer”, noto paroliere di Astor Piazzolla, accompagnato dai Duettango, duo che vanta importanti collaborazioni con musicisti di fama internazionale, composto dal direttore d’orchestra Filippo Arlia che ha unito il suo pianoforte con il bandoneon di Cesare Chiacchiaretta. Venerdì 5 luglio un incontro con la scrittrice e sceneggiatrice Margaret Mazzantini in cui si parlerà di teatro, letteratura e cinema; mentre sabato 6 luglio Gabriele Lavia in scena lo spettacolo Le Favole di Oscar Wilde, in una rilettura speciale che solo un grande maestro del teatro può riproporre. Attraverso la genialità di Oscar Wilde. Lavia sapientemente prova a ricercare in queste favole il pretesto di abbandonarci all’ascolto di storie fantastiche, che alludono alle contraddizioni di una moralità che condiziona spesso la nostra stessa vita.

tivoli_extravilllae-metamorfosi-in-bellezza_2024_teatro_locandinaDal 9 all’11 luglio 2024 il percorso teatrale prosegue a Villa d’Este. Urbano Barberini con l’associazione culturale Music Theatre International – M.Th.I. ETS presenta una rassegna di teatro sperimentale con gli spettacoli Sempre fiori mai un fioraio! Omaggio a Paolo Poli con Pino Strabioli e Marcello Fiorini alla fisarmonica (9 luglio), Diario di un inadeguato di Emanuele Salce (10 luglio) con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli e Gola e altri pezzi brevi di Mattia Torre (11 luglio) con Valerio Aprea. “Sempre fiori mai un fioraio” è il titolo di un libro edito da Rizzoli in cui Poli si è raccontato a Pino Strabioli durante una serie di pranzi trascorsi nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni. Da queste pagine nasce una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo Paese. “Diario di un inadeguato” di Emanuele Salce con la collaborazione di Andrea Pergolari. Regia di Giuseppe Marini con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli è un racconto in due tempi, dal tono tragicomico. Due attori in un camerino discutono di uno spettacolo da farsi. Un narratore e un maieuta, che cercano di comporre una struttura da idee, fatti e personaggi tratti dalla propria esperienza. Con l’esigenza di esprimersi, di continuare a scavare nel proprio vissuto, da una parte; e dall’altra la voglia di mettersi in gioco, di scommettere con una posta alta. Al centro, l’ansia e la preoccupazione per un’opera seconda, spauracchio inesorabile, ostacolo inevitabile per chiunque abbia l’esigenza di esporre un’emozione artistica. “Gola e altri pezzi brevi” di Mattia Torre con Valerio Aprea. Con il suo stile accattivante e carico di sagace ironia, Valerio Aprea continua a far vibrare il teatro di Mattia Torre. Tre monologhi, “Colpa di un altro”, “Yes I can” e “Gola”, oltre a uno stralcio di “In mezzo al mare” vengono proposti in un assolo esilarante e al contempo spietato, che fotografa il Belpaese in balìa di una fame atavica, votato inesorabilmente al raggiro, alla menzogna, al disperato inseguimento di un lusso sfrenato e delirante. Il tutto sulle musiche di Giuliano Taviani e Carmelo Travia composte per “Figli”, l’ultimo film scritto dall’autore.

tivoli_extravilllae-metamorfosi-in-bellezza_2024_cinema_locandinaDal 12 al 27 luglio 2024 prosegue sempre a Villa d’Este, il viaggio nel mondo del cinema alla ricerca di nuove voci e nuove visioni che aprono inediti orizzonti, con opere innovative, spesso ignorate in un mercato dominato da logiche commerciali che trovano in ExtraVillæ la loro cassa di risonanza. Martina Riva introduce le serate dedicate a film come La bella estate di Laura Luchetti (12 luglio), La Chimera di Alice Rohrwacher (13 luglio), Misericordia di Emma Dante (19 luglio), Bellezza, addio di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese (20 luglio), Patagonia di Simone Bozzelli (26 luglio) e Disco Boy di Giacomo Abbruzzese (27 luglio), presentati da attori e registi e da critici particolarmente attenti al nuovo cinema italiano. Il cinema del passato e del presente: a unirli l’audacia e la libertà espressiva di chi ha il coraggio di sfidare i confini e raccontare storie senza compromessi. In collaborazione con l’Archivio Storico del Luce sono presentate anche le pillole “100 anni Luce” in occasione del centenario dell’Archivio.

Chiude la rassegna domenica 28 luglio la performance Electronic Soundscapes powered by 8flowers Agency con Odeon and Scalarandis, due tra gli artisti di punta di Wanderlust Vision. Scalarandis è un DJ, produttore musicale elettronico e game designer. Il suo sound ha influenze jazzy e ritmi scuri. Lavora costantemente sulla combinazione tra musica e video, specialmente nel campo del gaming, creando esperienze artistiche interattive e immersive. Odeon, performer e produttore musicale, è una figura centrale in vari progetti elettronici e artista Wanderlust. Nei suoi live set, Odeon mescola elementi melodici con ritmiche incalzanti, offrendo al pubblico un’esperienza musicale intensa presso il Gran Viale di Villa D’Este. L’evento prevede anche uno spazio dedicato ai giovani cineasti con il Workshop ExtraVillæ Intra, un progetto ideato dall’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este in collaborazione con Filippo Soldi. Il laboratorio si rivolge ai giovani appassionati di cinema e prevede lezioni teoriche, lavori di gruppo, simulazioni ed esercitazioni sulla scrittura di una sceneggiatura cinematografica. In particolare, il workshop si concentra sulla progettazione e sulla definizione di un testo che risulti adeguato a entrare nella fase delle riprese. Al termine sarà individuato uno dei lavori e al gruppo proponente sarà offerta l’opportunità di realizzare autonomamente le riprese all’interno di uno dei siti di Villa Adriana, Villa d’Este o del Santuario di Ercole Vincitore. Il workshop è realizzato in collaborazione con Groenlandia, società di produzione cinematografica indipendente tra le più importanti e attive in Italia, che ha al suo attivo successi come Smetto quando voglio, Il primo Re, L’incredibile storia dell’isola delle Rose, e Voxfarm, studio di speakeraggio e doppiaggio in cui sono attivi tra i più noti doppiatori italiani come Mario Cordova, Mino Caprio, Rodolfo Bianchi, Emanuela Ionica, Ilaria Stagni.