Archivio | giugno 2023

Roma. Al Tempio di Venere e Roma la rassegna musicale “Venere in Musica”, ideata e curata dal PArCo con la direzione artistica di Simone Prattico: otto concerti in quattro giorni dal forte timbro cosmopolita

roma_tempio-di-venere_venere-in-musica-2023_locandinaLa sera del solstizio d’estate si è aperta la 29° edizione della Festa della Musica. E il parco archeologico del Colosseo, dopo lo straordinario successo della prima edizione, è tornato a proporre “Venere in Musica”, rassegna musicale ideata e curata dal PArCo con la direzione artistica di Simone Prattico, batterista jazz di fama internazionale. Otto concerti in quattro serate musicali, dal 21 al 24 giugno 2023, a ingresso gratuito animano il Tempio di Venere e Roma, uno dei siti più iconici e suggestivi del PArCo, con un programma dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in epoca antica questo luogo, cuore dell’Urbe. Sul palco di “Venere in Musica” 2023 si alternano artisti e musicisti provenienti da diversi paesi del mondo: i Votia da La Réunion, BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra dalla Spagna, Renata Rosa dal Brasile, Sandra Nkaké dalla Francia con le sue origini camerunensi, La Chica dal Venezuela, oltre che alcuni nomi storici della scena world italiana come Enzo Avitabile, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Avion Travel. Il pubblico potrà entrare gratuitamente nell’area del Tempio di Venere e Roma, dalla piazza del Colosseo, a partire dalle 20.15. Lo spettacolo avrà inizio alle 21 e terminerà alle 23. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it.

Ad aprire i concerti, mercoledì 21 giugno 2023, sul palco del Tempio di Venere e Roma, i Votia, band proveniente dall’isola de La Réunion guidata da Marie-Claude Lambert-Philéas, figlia del leggendario musicista Gramoun Lélé.

La serata è proseguita con i BGKO, ovvero la Barcelona Gipsy balKan Orchestra, una delle band più acclamate in tutto il mondo per la capacità di tenere in perfetto equilibrio il rispetto della tradizione con la sensibilità verso il contemporaneo. Dieci anni di attività segnati da un’appassionata e inarrestabile esplorazione della musica rom, klezmer, balkan per arrivare a un suono unico e distintivo che si espande al Medioriente e approda sulle coste del Mediterraneo, grazie anche alle varie influenze portate dai musicisti di diversa provenienza.

Gli altri concerti. 22 giugno 2023: RENATA ROSA, AVION TRAVEL Link prenotazione 22 giugno: https://22giugnovenereinmusica.eventbrite.it; 23 giugno 2023: SANDRA NKAKÉ, LA CHICA Link prenotazione 23 giugno: https://23giugnovenereinmusica.eventbrite.it; 24 giugno: ENZO AVITABILE, NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE Link prenotazione 24 giugno: https://24giugnovenereinmusica.eventbrite.it.

Roma. In Curia Iulia, in occasione della Festa della Musica, l’incontro “Leone X: un Papa musicista? conferenza e concerto di arie rinascimentali a cura del prof. Paolo Capirci sugli anni del pontificato di Leone X (1513 – 1521)

roma_curia-iulia_leone-X-papa-musicista_concerto_affreschi_foto-parcoIn occasione della Festa della Musica, giovedì 22 giugno 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la conferenza “Leone X: un Papa musicista?”, conferenza e concerto di arie rinascimentali a cura del prof. Paolo Capirci sugli anni del pontificato di Leone X (1513 – 1521). Un periodo questo, pur se molto breve, che diede a Roma un impulso incredibile sul piano artistico e della cultura; fu degno figlio, almeno in questo, di Lorenzo de’ Medici. Oltre ai grandi dell’Arte di quel periodo, primi fra tutti Michelangelo e Raffaello, Roma in quegli anni fu animata da un gran fervore culturale che spaziava dal teatro, con la presenza del Bibbiena, alla letteratura, con la presenza di Pietro Bembo, alla musica: in quegli anni infatti Roma attirò importanti musicisti da tutta Europa. Elzéar Genet detto il Carpentrasso, importante musicista franco-fiammingo, fu nominato direttore della Cappella Musicale Pontificia. Leone X stesso suonava il liuto e fu in rapporti di amicizia con uno dei compositori e liutisti più importanti di quegli anni: Francesco da Milano. Sappiamo che il Papa compose anche alcuni brani musicali vocali e strumentali, in gran parte perduti. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo; interviene il prof. Paolo Capirci, Conservatorio di musica statale “Santa Cecilia” di Roma. A seguire il Concerto di arie rinascimentali eseguite da Francesca Romana Giubilei, soprano; Emiliano Manna, flauto rinascimentale; prof. Michele Carreca, liuto: Scarica il programma. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it. Ingresso da largo della Salara Vecchia n.5.

Torino. All’Egizio “Io sono Benvenuto” per la Giornata del Rifugiato: serata di happening e spettacoli musicali nelle sale del museo. Ingresso gratuito con un messaggio sul Welcome Wall

torino_egizio_giornata-del-rifugiato_2023_locandinaGiovedì 22 giugno 2023 al museo Egizio di Torino torna “Io sono Benvenuto”, evento con ingresso gratuito (dalle 18.30 alle 22). Il museo sarà animato da musiche e performance tra cui quelle dei Giovani Cantori di Torino. Il ritmo che le statue della dea Sekhmet creano nell’ambiente della Galleria dei Re dà lo spunto per un’installazione sonora, dove le voci si alternano al silenzio della dea rivolgendole preghiere e inni. Sarà sufficiente scrivere o disegnare un messaggio di benvenuto, da appendere al Welcome Wall all’ingresso del Museo, per entrare gratuitamente all’Egizio giovedì 22 giugno 2023 dalle 18.30 alle 22 (ultimo ingresso 21.15).  È la ricetta ormai collaudata di “Io sono Benvenuto”, la serata di happening e spettacoli musicali che si avvicenderanno nelle diverse sale del museo, per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato. Con questa manifestazione l’Egizio intende confermare la sua vocazione ad essere un luogo di confronto, di dialogo interculturale, un ideale motore di aggregazione e inclusione sociale.

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I Giovani Cantori di Torino tra i protagonisti al museo Egizio per la Giornata del Rifugiato “Io sono Benvenuto” (foto museo egizio)

Il programma della serata. La musica sarà protagonista, in un’atmosfera multiculturale: dalla lettura dei geroglifici accompagnata da strumenti tradizionali fino al reggae, da brani con l’arpa e con la pipa cinesi ai canti corali, fino alle canzoni cantautoriali. Ore 19-19.15/ 20-20.15/21-21.15: LOTOS LAB LTD. – MARCO SCIASCIA E BARNABY BROWN – (Piano -1). Un’esperienza di coinvolgimento dei visitatori suonando copie di alcuni antichi strumenti musicali esposti nel museo. Le melodie composte da Barnaby Brown saranno alternate alla lettura dei geroglifici nell’allestimento Il dono di Thot. Ore 19-19.15/ 20-20.15/21-21.15: ASS. ZHISONG (sala 12 – Primo piano). Con Pipa brani ispirati a musiche tradizionali degli Yi, una minoranza etnica cinese del Xinjiang, provincia del nord-ovest della Cina. Con Erhu musiche tradizionali cinesi e Giubilo, suonato abitualmente durante il periodo del Capodanno cinese. Con Guzheng si aggiunge un brano ispirato a una musica tradizionale degli Yao, minoranza etnica cinese e una melodia che ha origini durante la dinastia Qing (1644-1911). Ore 19.30-19.45/20.30-20.45/ 21.30-21.45: RICETTE D’AFRICA – IBSON DAONE (sala 6 – Primo Piano). Performance in solo, chitarra e voce, genere reggae. Ore 19.30-19.45/20.30-20.45/ 21.30-21.45: JACOB – MUSO (Sala 5 – Secondo piano). Presentazione di tre nuovi brani, con tematiche differenti tra loro. Un viaggio che parte dalla Guinea e arriva a Napoli, per un incontro tra mondi diversi, poi non così lontani. Ore 19.30-19.45/20.30-20.45/ 21.30-21.45: GIOVANI CANTORI DI TORINO (Piano Terra – Galleria dei Re). Suoni che convergono per dare voce ad un poeta che racconta il significato dell’accogliere chi è lontano, diverso, difficile da decifrare, andando oltre la superficie comoda delle nostre convinzioni.

Marzabotto. “Kainua. Sguardi e racconti sulla città”: visita guidata agli scavi di Unibo nell’area archeologica e presentazione del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi

marzabotto_area-archeologica_libro-kainua-marzabotto_presentazione_locandina“Kainua. Sguardi e racconti sulla città”: appuntamento giovedì 22 giugno 2023, dalle 17 alle 20, al museo nazionale Etrusco “P. Aria”, in via Porrettana Sud 13, a Marzabotto (Bo), con presentazione del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi. La partecipazione all’evento è gratuita salvo biglietto di ingresso a Museo e area archeologica (costo 4 euro). Appuntamento alle 17, presso l’area archeologica di Kainua. Si inizia con la visita guidata allo scavo in corso dell’università di Bologna a Marzabotto. Alle 18, presentazione del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi (University of Texas Press). Sarà l’occasione per raccontare le più recenti scoperte archeologiche nella città e la sua storia. Interverranno la curatrice della collana editoriale Nancy T. de Grummond (Florida State University) e due studiose esperte del mondo etrusco, Giovanna Bagnasco Gianni (università di Milano) e Corinna Riva (University College London). A seguire gli archeologi e le archeologhe dell’università di Bologna illustreranno le novità dello scavo in corso nel santuario urbano. Alle 19, aperitivo.

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Copertina del libro “Kainua (Marzabotto)” a cura di Elisabetta Govi

Kainua (Marzabotto). Questo libro riunisce i principali studiosi dell’Etruria per fornire reperti aggiornati dal sito archeologico chiave di Kainua. Situato in quella che oggi è la città italiana di Marzabotto, Kainua è l’unico sito etrusco il cui impianto urbano completo è stato conservato, rendendo possibile rintracciare case, strade, sistemi di drenaggio, cimiteri, laboratori artigianali e un’acropoli. In fase di scavo dal 1850, Kainua offre una miniera di approfondimenti sulla cultura e la società etrusca. L’editore del volume, Elisabetta Govi, e i suoi colleghi esperti esaminano le prove materiali alla base della nostra comprensione della storia, dell’economia, della religione e delle strutture sociali di Kainua, comprese le rotte commerciali che collegavano la città con il più ampio Mediterraneo. Particolarmente interessanti sono le recenti scoperte di santuari dedicati a Tinia e Uni, analoghi ai greci Zeus ed Hera, che forniscono nuove informazioni sui culti etruschi. Kainua (Marzabotto) attinge anche alle ultime ricerche per ricostruire i riti di fondazione della città, una carta sacra e un piano urbanistico. Infine, gli autori esplorano la storia archeologica del sito, discutendo le nuove conoscenze rese possibili dall’introduzione delle moderne tecniche di telerilevamento e modellazione 3D.

Roma. Per la Festa della Musica il museo nazionale Etrusco propone nei giardini di Villa Giulia la rassegna “Corinfesta”. E Maria Pia Guidobaldi racconta la contesa tra Apollo e Marsia attraverso le opere e gli affreschi del museo

roma_villa-giulia_festa-della-musica_2023_locandinaOggi, mercoledì 21 giugno 2023, si celebra la Festa della Musica. “Sappiamo bene”, ricorda Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “quanto gli Etruschi l’avessero a cuore tanto da essere famosi nell’antichità per aver inventato molti strumenti musicali come la tromba (celeberrima e proverbiale la tirrhenikè salpinx) e il doppio aulòs”. Di qui l’idea di celebrare questa ricorrenza con una iniziativa speciale. Per la Festa della Musica 2023 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia accoglie nei giardini di Villa Giulia l’ARCL – Associazione Regionale Cori del Lazio che partecipa alla manifestazione, giunta alla sua 29ma edizione, con i cori amatoriali della regione nell’ambito della rassegna “Corinfesta”. A partire dalle 17.30 e fino a chiusura del Museo, quattro differenti cori animeranno la manifestazione di carattere nazionale, che quest’anno prende il nome di “Vivi la vita”, secondo il seguente programma: 17.30, coro C.A.I. sezione di Rieti, direttore Teresa Buono; 18, ACR Chorus di Roma, direttore Antonino D’Amico; 18.30, coro giovanile “Ison” di Roma, direttore Amedeo Scutiero; 19, associazione corale Laurentiana di Ardea, direttore Paola Piglialarmi. Concerti gratuiti compresi nel costo del biglietto d’ingresso ai giardini.

Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia celebra la festa della Musica anche con una intensa narrazione a cura di Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni del Museo, tratta dall’episodio mitologico della contesa tra Apollo e Marsia, terminata con la tragica morte del satiro che aveva osato sfidare il dio della musica in una competizione, certo di poter vincere con il suono dell’aulos, il doppio flauto. Apollo fu implacabile: le melodie della lira, unite al canto, decretarono la sua vittoria e Marsia fu sconfitto, subendo una atroce tortura. A guidarci nel racconto sono le immagini delle opere del Museo e gli affreschi rinascimentali della sala di Venere al piano nobile di Villa Giulia che rappresentano il supplizio di Marsia. Affreschi che si possono ammirare dal vivo.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale per “Lo scaffale del Mann” presentazione del libro “Il fuoco nella fossa”di Massimo Andrei (Colonnese editore)

napoli_scaffale-del-mann_libro-il-fuoco-nella-fossa_andrei_locandinaNuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di Napoli della rassegna “Lo scaffale del Mann”: mercoledì 21 giugno 2023, alle 16.30, nel Giardino delle Fontane, presentazione del libro “Il fuoco nella fossa” di Massimo Andrei (Colonnese editore). Dopo i saluti di Paolo Giulierini, direttore museo Archeologico nazionale di Napoli, intervengono Giuseppe Pesce, giornalista; Daniela Pergreffi, illustratrice del libro; Luciano Stella, produttore cinematografico; Nino Daniele, direttore parco letterario Virgiliano. Letture di alcuni “cunti” con l’autore Massimo Andrei. Interventi musicali: Claudio Romano.

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Copertina del libro “Il fuoco nella fossa” di Massimo Andrei (Colonnese editore)

Il fuoco nella fossa. La cornice di questo libro è classica e attuale allo stesso tempo: sette personaggi molto diversi tra loro, per età ed estrazione sociale, che si ritrovano in un casale fuori città, per aspettare che passi una terribile epidemia. E così, per farsi coraggio e per ingannare il tempo, cominciano a raccontare e reinventare storie. Da bravo “uomo di scena” – volto e autore di cinema, televisione e soprattutto teatro – Massimo Andrei riesce a fissare nella sua scrittura tutta la vivacità dello “scambio” – di battute, aneddoti, impressioni, sentimenti – capace di arricchire chi ascolta e chi racconta. I suoi racconti, ambientati in luoghi e tempi insoliti, e puntualmente animati da bizzarri personaggi, hanno la capacità di coinvolgere il lettore in un vortice fantastico, in cui si ride e si piange, si vince e si perde, e spesso tra le righe ci si ferma anche a pensare a come si sta (o si dovrebbe stare) al mondo. Perché dietro l’apparente leggerezza di queste storie c’è un’abile reinvenzione di una grande tradizione di “cunti” popolari, che ha un punto di riferimento imprescindibile nell’opera di Giambattista Basile, che dalla Napoli del ‘600 ha influenzato la letteratura di mezzo mondo.

Taranto. Festa della Musica al museo Archeologico nazionale: “Archi, corde e fiati tra passato e presente. Visita alle collezioni accompagnati dalle note degli studenti del Conservatorio

taranto_archeologico_festa-della-musica_2023_locandina“Archi, corde e fiati tra passato e presente”: il 21 giugno 2023 al MArTA si festeggia la Musica: mercoledì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18 i visitatori potranno passeggiare nelle sale fra le vetrine, ammirando le ricche collezioni del museo Archeologico nazionale di Taranto alla scoperta delle radici della città di Taranto e della cultura mediterranea che ne segna l’identità, accompagnati dalla musica degli studenti del conservatorio statale “Giovanni Paisiello”.

Reggio Calabria. Festa della Musica al museo Archeologico nazionale: al mattino “prove aperte” degli allievi del Conservatorio, al pomeriggio grande concerto al cospetto dei Bronzi di Riace

reggio-calabria_archeologico_festa della Musica_2023_locandinaUn ricco programma di eventi al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per celebrare la Festa europea della Musica, promossa dalla Commissione Europea e dal ministero della Cultura, guidato da Gennaro Sangiuliano. Mercoledì 21 giugno 2023, alle 18, in Piazza Paolo Orsi, concerto della Corale Polifonica Mater Dei. Le direttrici dell’Associazione, Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro, con un coro composto da circa 30 giovani e adulti animeranno il cuore pulsante del Museo, in costante dialogo con i magnifici Bronzi di Riace. L’evento musicale fa parte del calendario nazionale della Festa europea della Musica, organizzato dalla FENIARCO (Federazione Nazionale Italiana Associazioni Corali Regionali), e propone un programma che spazierà da brani sacri a composizioni profane e pop, per rendere omaggio alla Musica in tutte le sue declinazioni. “Scopo della Festa della Musica”, dichiarano le direttrici Bellantone e Zeffiro, “è quello di trasmettere il “messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la Musica riesce a dare”, obiettivo quanto mai condivisibile specialmente in questo momento in cui l’umanità patisce venti di guerra proprio in Europa ed il clima internazionale spesso indugia ben lontano dai giusti aneliti di pace e concordia. La musica, viceversa, unisce popoli e generazioni. La musica è di tutti”. E il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino: “Ho accolto con piacere la proposta delle direttrici della Corale Polifonica Mater Dei, nell’ottica di promuovere un Museo sempre più inclusivo e dinamico. Il suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, al cospetto dei Bronzi di Riace, sarà il luogo ideale per celebrare anche con il coro la Festa della Musica”. Il concerto concluderà una giornata tutta dedicata alla musica, in coincidenza anche con il solstizio d’estate. Alle 11, infatti, nella sala del meraviglioso Kouros di Rhegion, avranno inizio le “prove aperte” degli allievi del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, diretto dal prof. Francesco Romano. Un ensemble del corso di musica d’insieme per strumenti ad arco del prof. Giovanni Caridi inonderà con le sue note gli spazi espositivi, in uno splendido connubio tra arte e musica. Suoneranno gli allievi Giada Politanò, Maria Antonietta Bagalà, Iris Amico, Eletta Franco e Cesare Scapucci. “Tra le numerose collaborazioni di questi anni”, sottolinea Malacrino, “quella con il Conservatorio “F. Cilea” è una delle più solide, contraddistinta da un dialogo costante e da eventi di successo”. La partecipazione agli eventi rientra nella bigliettazione ordinaria.

Pompei. Per la Festa della Musica il parco archeologico al quadriportico dei teatri mette un pianoforte a disposizione di musicisti, professionisti o semplicemente amatori per suonare dal vivo in un luogo di storia

pompei_parco_Festa-della-Musica-2023_locandinaUn pianoforte al quadriportico dei teatri a disposizione di musicisti, professionisti o semplicemente amatori per suonare dal vivo in un luogo di storia. Con questa iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico di visitatori di Pompei, il Parco archeologico partecipa mercoledì 21 giugno 2023 alla Festa della musica, l’evento musicale promosso dal ministero della Cultura, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la Siae, l’Afi, e coordinata dall’Associazione Italiana Promozione Festa della Musica. Una giornata dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, il cui tema di quest’anno è “Vivi la Vita!”. Mercoledì 21 giugno il pianoforte sarà disponibile per i visitatori del Parco dalle 9 alle 18.30 nei pressi del quadriportico dei teatri. Il piano è frutto di una donazione da parte dall’Institutum Romanum Finlandiae al parco archeologico di Pompei in virtù dei rapporti che hanno legato i due istituti dalla fine degli anni ’50, grazie al sodalizio istauratosi tra il direttore Veikko Vãánánen e l’archeologo Matteo Della Corte. Si tratta di un pianoforte a mezza coda in mogano da attività cameristica, fabbricato nella prima metà del secolo scorso a Braunschweig, in Germania, dalla ditta Grotrian Steinweg e commercializzato dalla ditta Fazer pianoforti di Helsinki e pervenuto all’ Istituto finlandese negli anni 80. Il trasporto e l’intervento di accordatura sono stati sostenuti dal Rotary club di Pompei. Il Parco ha accolto con grande piacere questa donazione, che sarà utilizzato per arricchire la proposta culturale di eventi del Parco, unendo così alla suggestione dei luoghi l’armonia della musica.

Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Gli animali a Roma. Tre millenni di interazione con l’uomo” di Jacopo De Grossi Mazzorin e Claudia Minniti

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Un gabbiano del Colosseo (foto PArCo)

In passato gli animali hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo, fornendogli cibo, protezione, compagnia, svago, agevolazione nel movimento e di questa lunga interazione uomo-animale rimangono tracce nei documenti letterari, epigrafici, archivistici e iconografici, ma soprattutto negli scavi archeologici che ne restituiscono i resti. Martedì 20 giugno 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Gli animali a Roma. Tre millenni di interazione con l’uomo” (All’Insegna del Giglio sas) di Jacopo De Grossi Mazzorin e Claudia Minniti. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Paolo Carafa, dipartimento di Scienze dell’antichità Sapienza Università di Roma; Riccardo Santangeli Valenzani, dipartimento di Studi umanistici università Roma Tre. Sarà presente l’autrice Claudia Minniti. Ingresso da Largo della Salara Vecchia n.5. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Il libro racconta tre millenni di storia di animali e uomini a Roma, partendo dai resti animali studiati in quarant’anni anni di ricerche e rinvenuti nei numerosissimi scavi archeologici che sono stati effettuati nell’area urbana e nel territorio limitrofo, integrando le conoscenze che ne derivano con quelle ricavate dalle altre fonti.