Paestum. La XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico sarà dal 25 al 28 novembre 2021 al Tabacchificio Cafasso. Questo terzo rinvio per consentire di ultimare i lavori della nuova definitiva sede, prestigioso sito di archeologia industriale, a mille metri dall’area archeologica

Terzo rinvio per la XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: si va a novembre 2021. Ma stavolta la pandemia non c’entra. Serve il tempo per avere a disposizione finalmente una sede per la Bmta. Avendo infatti il Comune di Capaccio Paestum individuato, dopo 22 anni, la location definitiva della Bmta nel prestigioso sito di archeologia industriale del Tabacchificio Cafasso, i lavori di riqualificazione richiedono un tempo più lungo, tanto da renderne necessario il posticipo rispetto all’annunciata data di settembre (30 settembre – 3 ottobre 2021). La XXIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico avrà luogo da giovedì 25 a domenica 28 novembre 2021, giusto a un anno dalla sua naturale scadenza (vedi Paestum. Nuove misure anti-Covid, la XXIII Borsa mediterranea del Turismo archeologico posticipata all’autunno 2021. Istituiti un Comitato di Indirizzo e un Comitato scientifico per fare della Bmta la vetrina internazionale dell’offerta archeologica della Campania | archeologiavocidalpassato). Il complesso immobiliare dell’ex Tabacchificio, a soli mille metri dall’area archeologica e ubicato nel Borgo Cafasso, centro rurale sorto agli inizi del secolo scorso e sviluppatosi intorno agli impianti produttivi, è a disposizione finalmente della Città di Capaccio Paestum. “Capaccio Paestum ha a disposizione una struttura in più”, ha dichiarato il sindaco Franco Alfieri. “Abbiamo manifestato interesse all’acquisizione del complesso dell’ex Tabacchificio mediante locazione, con l’obiettivo preciso di acquistare l’immobile, appena sarà possibile. Lo abbiamo fatto non solo per l’importante valore storico-culturale dell’edificio, ma anche per poter mettere a disposizione della collettività un altro spazio, un contenitore prestigioso e imponente da utilizzare per realizzare attività di pubblico interesse all’altezza della storia e dello splendore della Città di Capaccio Paestum, sin dalla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico nacque nel 1998, grazie alla Provincia di Salerno, presieduta allora da Alfonso Andria, che volle sostenere fortemente l’intuizione del fondatore e direttore Ugo Picarelli, intravedendo nell’iniziativa una strategica opportunità di valorizzazione dell’area archeologica di Paestum, che era stata riconosciuta, proprio in quell’anno, Patrimonio dell’Umanità, grazie allo straordinario impegno dello stesso Andria, che nel 1997 aveva anche conseguito il riconoscimento della Costa d’Amalfi. Le prime edizioni fino al 2012 e le ultime, nel 2018 e 2019, si erano svolte in strutture ricettive alberghiere a circa 6 km dall’area archeologica, mentre dal 2013 al 2017 in tendostrutture e cupole geodetiche nei pressi del sito Unesco. La nuova location, che in occasione dello sbarco durante il secondo conflitto fu utilizzata dalle Forze Alleate quale Quartier Generale del Comandante Clark e poi Ospedale militare, rappresenta la storia economica e sociale del territorio e dunque perfettamente appropriata a svolgere la nuova funzione di infrastruttura culturale al suo servizio e per il suo sviluppo.

Immagine d’epoca del Tabacchificio Capasso a Paestum (foto bmta)

Oltre venti anni fa una indagine storico-urbanistica e progettuale, nata su proposta dell’arch. Fausto Martino nell’ambito di una ricerca di tesi della Facoltà di Architettura di Napoli e sviluppata secondo gli indirizzi forniti dalla stessa soprintendenza BAPPSAE, formulava per il manufatto industriale una proposta di intervento di restauro e riconversione a polo fieristico-espositivo per la promozione delle filiere produttive locali. L’ex Tabacchificio, che era stato magnificato tra le maggiori espressioni dell’archeologia industriale della Piana del Sele da Gillo Dorfles, una delle personalità artistiche più attente, colte e sofisticate del Novecento, rappresenta un esempio mirabile di come agli inizi degli anni Venti l’iniziativa imprenditoriale, dapprima nel settore ortofrutticolo, poi con l’introduzione dell’industria del tabacco, abbia rappresentato un significativo stimolo per lo sviluppo di insediamenti nella Piana del Sele. La prestigiosa testimonianza di archeologia industriale è resto materiale del passato, che attesta la progressiva evoluzione della tecnologia e il conseguente mutamento del paesaggio agricolo circostante. L’archeologia industriale, infatti, fa riscoprire le origini della società moderna, ripercorrendo l’iter dell’attuale progresso: le vecchie fabbriche possono così far rivivere il ricordo degli uomini che vi lavoravano e soprattutto il lavoro femminile delle “tabacchine”.

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Una risposta a “Paestum. La XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico sarà dal 25 al 28 novembre 2021 al Tabacchificio Cafasso. Questo terzo rinvio per consentire di ultimare i lavori della nuova definitiva sede, prestigioso sito di archeologia industriale, a mille metri dall’area archeologica”

  1. Italina Bacciga dice :

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