Primi visitatori, anche stranieri, al parco archeologico di Paestum, riaperto dopo più di due mesi di chiusura forzata. A Velia, trekking tra natura e archeologia sul crinale degli dei

Due inglesi e un giapponese tra i primi visitatori alla riapertura dell’area archeologica di Paestum (foto pa-paeve)

Anche alcuni stranieri, come due inglesi e un giapponese che si sono fatti immortalare dallo staff del parco archeologico, tra i primi ospiti di Paestum nel giorno della riapertura. Con la Campania in zona gialla, infatti, lunedì 18 gennaio 2021, mattina i siti archeologici di Paestum e Velia hanno riaperto le porte ai visitatori, dopo più di due mesi di chiusura forzata a causa delle decisioni governative per il contenimento del contagio da coronavirus. Un segnale molto forte dal grande valore sociale che lascia auspicare il tanto desiderato ritorno alla normalità. Il museo e l’area archeologica di Paestum e l’area archeologica di Velia potranno essere visitati tutti i giorni, dal lunedì al venerdì; nei giorni festivi torna lo stop alle visite.

Il direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Gabriel Zuchtriegel, con la prima visitatrice alla riapertura dell’area archeologica (foto pa-paeve)

Per garantire la massima sicurezza per tutti il Parco ha potenziato le misure di prevenzione già in essere dal maggio scorso come i percorsi di visita obbligati, la misurazione della temperatura corporea, la presenza di dispenser con soluzioni alcoliche a disposizione per i visitatori; e inoltre, è stato assunto nuovo personale di vigilanza e accoglienza per garantire ancora di più l’osservanza delle disposizioni anti-Covid. “Siamo felici di questa riapertura che molti hanno definito simbolica”, dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegel . “Per gli antichi greci il simbolo era una piccola parte che indicava il ‘tutto’. Così, per noi vale la pena riaprire il Parco anche per poter accogliere una sola famiglia, che rappresenta quel ‘tutto’ verso il ritorno alla cultura e alla fruizione dei nostri siti archeologici e musei”.

Il sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)

Il complicato anno del coronavirus ha coinciso al Parco di Paestum e Velia con un’importante attività di lavori di manutenzione e restauri. Attualmente, a Paestum continuano i lavori finanziati con fondi PON sia nel museo sia nell’area archeologica: nonostante alcune aree siano chiuse al pubblico, non è compromessa l’offerta culturale, ampliata con visite tematiche, a cura del personale del Parco, alle metope del tempio della Pace recentemente restaurate e oggetto di un nuovo progetto di allestimento nel giardino del museo. A Velia, i visitatori potranno partecipare alle passeggiate sul crinale degli dei, comprese nel biglietto di ingresso: un percorso di trekking tra natura e archeologia di circa 3 ore di camminata lungo il sentiero del crinale degli Dei. Partenza dal bookshop alle 10, prenotazione obbligatoria (mail velia@arte-m.net tel. 0974/271016) entro le 16 del giorno prima, si consigliano scarpe e abbigliamento comodi.

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