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Giornate europee del Patrimonio: ecco il ricco programma a Paestum e Velia

paestum-velia_giornate-europee-del-patrimonio_locandinaIl parco archeologico di Paestum e Velia aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione UE dal 1991, con due giornate ricche di eventi e aperture straordinarie. Quest’anno il tema conduttore è: “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. A Paestum e a Velia verrà dedicato ampio spazio ad attività didattiche con laboratori creativi e di restauro, visite ai cantieri di scavo e visite guidate notturne.

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Suggestiva immagine del Santuario meridionale del parco archeologico di Paestum (foto pa-paeve)

PROGRAMMA PAESTUM. 24 e 25 settembre 2022: “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” alle 10, 12, 15, 17. Prenotazione obbligatoria (tel. 0828/811023 – mail infopaestumevelia@gmail.com – max 15 visitatori per gruppo). 24 settembre 2022: “Diventa un restauratore”. Attività didattica gratuita nel laboratorio di restauro: dalle 10 alle 12 (appuntamento nel piazzale del museo). “Le insulae romane e i percorsi dell’acqua”: visite allo scavo del quartiere abitativo a cura dell’archeologa Teresa Marino: alle 10 e 12. Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 (chiusura biglietteria alle 22.15). Biglietto di ingresso 1 euro. “Laboratori del gusto” a cura degli Amici di Paestum e Velia: dalle 20 alle 22. Laboratorio e degustazione costo: 10 euro. “Costruire la città: viaggio tra monumenti pubblici ed edifici privati”, visita al Santuario meridionale, a cura del direttore Tiziana D’Angelo: alle 20.30 e alle 21.30. “Alla scoperta di Paestum: visita e laboratorio di disegno creativo”: alle 20.30 e alle 21.30. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro). 25 settembre 2022. “Domus e terme romane a Paestum”. Visite allo scavo del quartiere abitativo a cura dell’università di Salerno: alle 10 e alle 12. “Tempio della Pace e Comitium”. Visite allo scavo in corso a cura dell’università di Bochum: alle 10 e alle 12. “Alla scoperta di Paestum: visita e laboratorio di disegno creativo”: alle 11 e alle 17. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro).

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Veduta panoramica della Torre di Velia nell’area archeologica (foto pa-paeve)

PROGRAMMA VELIA. 24 settembre 2022: “Abitare nell’antica Velia”, visite allo scavo del quartiere meridionale, a cura dell’università Federico II di Napoli. Ore 10 e 12. “I mosaici di Velia, laboratorio di restauro: dalle 10 alle 12. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro). Apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23 (chiusura biglietteria alle 22.15). Biglietto di ingresso 1 euro. “Costruire la città: viaggio tra monumenti pubblici ed edifici privati”, visita nella parte bassa della città a cura dell’archeologo Francesco Uliano Scelza: alle 20.30 e alle 21.30. “Alla scoperta di Velia”: visita e laboratorio di disegno creativo: alle 20.30 e alle 21.30. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro). 25 settembre 2022: “Abitare nell’antica Velia”, visite allo scavo del quartiere arcaico sull’acropoli a cura dell’archeologo Francesco Uliano Scelza: alle 10 e alle 12. “Alla scoperta di Velia”: visita e laboratorio di disegno creativo: alle 11 e alle 17. Prenotazione consigliata (tel. 081/2395653 – mail arte@lenuvole.com oppure in biglietteria – Costo 3 euro).

Parco archeologico di Paestum e Velia: boom di ingressi nell’estate 2022. Superato il record del 2019. Bilancio di tre mesi eccezionali con la direttrice Tiziana D’Angelo

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Grande partecipazione di pubblico nelle iniziative, come la Notte Bianca, proposte per l’estate 2022 dal parco archeologico di Paestum e Velia (foto pa-paeve)

Boom di ingressi: superato il record del 2019. Il parco archeologico di Paestum e Velia ha concluso un’estate che non dimenticherà facilmente grazie ai successi collezionati in questi ultimi tre mesi e alle novità introdotte nel campo della promozione e valorizzazione dei due siti archeologici magno-greci della provincia di Salerno.

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Primi visitatori nel riaperto percorso di Porta Rosa a Velia (foto pa-paeve)

Questa del 2022 è anche la prima estate post pandemia vissuta senza ingombranti restrizioni anti Covid-19 o contingentamenti del pubblico, oltre che la prima pianificata sotto la nuova direzione di Tiziana D’Angelo. Nel periodo tra inizio giugno e fine agosto 2022 il museo e l’area archeologica di Paestum e l’area archeologica di Velia sono stati visitati da 156.231 persone. La cifra è significativa se paragonata ai numeri record dell’estate 2019 che sono stati ampiamente recuperati e superati quest’estate con un +18% complessivo di visitatori paganti, in particolare oltre +30% nel mese di agosto. Particolarmente significativo è il dato dei visitatori dell’area archeologica di Velia che nel mese di agosto 2022 sono triplicati rispetto allo stesso mese del 2019, quando il sito ancora non era stato accorpato all’autonomia pestana. Rispetto al biennio 2020 e 2021, i risultati del 2022 confermano la graduale e generale ripresa nella fruizione dei luoghi della cultura che, nel caso del parco archeologico di Paestum e Velia, registra un generale incremento del +28% rispetto ai mesi estivi del 2021 e del +85% rispetto ai visitatori del trimestre giugno-agosto 2020.

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Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, accoglie i visitatori al Tempio di Nettuno (foto pa-paeve)

“Questa prima estate a Paestum e Velia mi ha regalato grandi soddisfazioni”, dichiara il direttore, Tiziana D’Angelo. “Assieme ai miei collaboratori, abbiamo lavorato con dedizione per costruire rapidamente una programmazione ampia, diversificata e innovativa. In risposta alla ripresa del turismo nazionale e internazionale a seguito dell’uscita dall’emergenza sanitaria, abbiamo creato nuovi percorsi di visita e reso i nostri siti sempre più accessibili, migliorando anche i collegamenti tra Paestum e Velia. Il rilancio di Velia costituisce un’importante priorità e i nostri sforzi di valorizzazione del sito hanno già sortito risultati eccellenti. Un altro obiettivo – continua D’Angelo – era quello di consolidare il rapporto con il territorio e le sue comunità, per le quali i siti di Paestum e Velia sono fondamentali spazi aggregativi dal forte potere identitario. In tal senso, mostre, spettacoli teatrali, concerti e laboratori di degustazione hanno contribuito ad aprire il Parco a nuovi segmenti di pubblico e a promuovere la sinergia tra turismo culturale, balneare ed enogastronomico. La risposta dei visitatori è stata estremamente positiva e calorosa: lo straordinario numero di ingressi registrati negli ultimi mesi racconta di una vivace ed eclettica comunità che cresce e vive il Parco a tutto tondo, come spazio di condivisione ed espressione. Dietro al successo di quest’estate c’è un eccezionale lavoro di squadra, di cui sono orgogliosa e profondamente grata. I risultati ottenuti – conclude – ci motivano a proseguire con sempre più impegno e tenacia verso nuovi obiettivi, tra cui la creazione di collaborazioni e progetti che ci consentano di destagionalizzare la fruizione del Parco, con un impatto positivo su tutto il tessuto socio-economico del territorio”.

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“Oltre il museo. Storie dai depositi”: apertura al pubblico con visite guidate ai depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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La direttrice Tiziana D’Angelo, al centro, alla riapertura della Porta Rosa a Velia (foto pa-paeve)

A contribuire all’aumento dei visitatori del Parco anche le numerose innovazioni nell’ambito della fruizione, promozione e valorizzazione di Paestum e Velia, tra cui la riapertura al pubblico dei depositi del museo di Paestum, visitati da 1750 persone dal 18 giugno 2022, e la riapertura del percorso di visita di Porta Rosa, il monumento simbolo di Velia e la più antica testimonianza di arco a tutto sesto della Magna Grecia. Fondamentale anche l’istituzione del servizio navette gratuito dedicato ai possessori del biglietto di ingresso al Parco che nei fine settimana di agosto ha consentito a circa 300 passeggeri di raggiungere Velia da Paestum e di godere di una visita libera al tramonto nella città bassa e sull’acropoli. Un’altra simile iniziativa è stata organizzata nel Comune di Ascea, in collaborazione con la Pro Loco, con l’istituzione di un servizio gratuito di navette per collegare la fascia costiera con il sito archeologico di Velia.

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Il concerto di Vinicio Capossela al Tempio di Nettuno di Paestum ha segnato oltre 4mila ingressi (foto pa-paeve)

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La direttrice Tiziana D’Angelo nelle serate di “Musica&Parole” al Tempio di Nettuno di Paestum (foto pa-paeve)

Un grande successo sono state le sedici aperture straordinarie serali rientranti nel Piano di valorizzazione del MiC 2022 che, con un biglietto di ingresso di soli 5 euro, hanno annotato la partecipazione di circa 16mila ospiti a concerti di musica, mostre, visite guidate, laboratori e giochi per bambini. Grande protagonista delle serate al Parco è stata la terza edizione della Rassegna “Musica & Parole”, con otto spettacoli tra Paestum e Velia. Si contano 13.840 presenze ai concerti di Roberto Vecchioni, Paolo Belli, Gegè Telesforo, Danilo Rea e Luciano Biondini a Velia e, a Paestum, di N.O.I. La Nuova Orchestra Italiana, Malika Ayane, Raphael Gualazzi e Simona Molinari e Vinicio Capossela, che detiene il record di ingressi con 4.169 spettatori.

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Grande affluenza di pubblico per la “Notte con gli Dei” con la riapertura del Tempio di Nettuno e della Basilica a Paestum (foto pa-paeve)

Nelle altre otto serate del Piano di valorizzazione 2022 sono stati realizzati importanti eventi come la mostra “Vedute pestane”, in collaborazione con la Fondazione Giambattista Vico, con l’esposizione nel Santuario meridionale di Paestum di quindici quadri di artisti del Grand Tour. Dallo scorso 17 luglio, in occasione dell’evento “Notte con gli dei”, i templi dorici di Paestum sono stati riaperti al pubblico e resi nuovamente accessibili dopo la chiusura forzata a causa della pandemia: le visite all’interno del tempio di Nettuno e della c.d. Basilica sono ora incluse nell’ordinario percorso di visita e, insieme alle visite ai depositi del Museo, ampliano e rendono unica l’offerta culturale del Parco. A Velia, invece, le serate sono state animate dalle note del maestro Roberto Laneri e dalla Rassegna internazionale di musica da camera e organo antico dell’associazione “L.V. Beethoven”, oltre che dalla grande novità di quest’anno: i laboratori del gusto a cura di “Amici di Paestum & Velia”.

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Per la “Notte bianca tra i templi di Paestum” performance artistiche di musica, danza e teatro

Impossibile non menzionare il grande successo della prima “Notte bianca tra i templi di Paestum” che ha donato a 3.677 persone la possibilità di vivere per una notte l’intera area archeologica illuminata e fruibile in sicurezza, e di partecipare a un fitto programma di performance artistiche di musica, danza e teatro; attività di gioco e didattiche per adulti e bambini; visite guidate e laboratori con degustazioni di prodotti locali DOP. Altri concerti hanno animato l’estate pestana, come quello della Fanfara dei Carabinieri e della Fanfara della Polizia di Stato, due appuntamenti di solidarietà dal forte valore etico e sociale, e il concerto della Nuova orchestra Scarlatti diretta dal maestro Beatrice Venezi realizzato in collaborazione con il Comune di Capaccio Paestum: ai tre concerti hanno partecipato 3.792 spettatori.

paestum_logo-paestum-veliaDopo l’estate già si lavora alla programmazione delle prossime iniziative: il parco archeologico di Paestum e Velia aderisce all’appuntamento nazionale delle Giornate Europee del Patrimonio con visite ai cantieri di scavo, laboratori del gusto e attività didattiche per bambini nei due siti di Paestum e Velia in programma il 24 e il 25 settembre 2022, con costo del biglietto a 1 euro per l’apertura serale di sabato 24 settembre 2022.

Velia. Navetta gratuita ogni mercoledì da Ascea Marina all’area archeologica con visita guidata offerta dal Comune

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Veduta panoramica della Torre di Velia nell’area archeologica (foto pa-paeve)

Dal mare all’area archeologica di Velia in navetta, gratis. Inaugurato il servizio di navette gratuite del Comune di Ascea che collega la fascia costiera con il sito archeologico di Velia, in programma ogni mercoledì del mese di agosto e della prima settimana di settembre (prenotazione obbligatoria: rivolgersi a Proloco di Ascea, telefono 0974/972230 ore 9-14 e 16-20). Ad accogliere il primo gruppo di visitatori il direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Siamo estremamente soddisfatti di questa nuova collaborazione tra il parco archeologico di Paestum e Velia, il Comune e la Pro Loco di Ascea”, dichiara D’Angelo. “Si tratta di un servizio importante che amplia la fruizione del sito archeologico di Velia e ne integra la valorizzazione con quella di Ascea Marina. È anche un’occasione per condividere le nostre attività di ricerca e cura del patrimonio con le realtà economiche più vivaci e sensibili del territorio. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio piano di miglioramento della mobilità e dei collegamenti tra il Parco e il territorio, che ha visto in questi giorni l’inaugurazione di un servizio gratuito di trasporto tra i siti di Paestum e Velia”. La navetta gratuita partirà alle 17.30 dalla stazione di Ascea e raggiungerà il sito archeologico alle 18 recuperando i turisti in punti di raccolta nei pressi delle strutture alberghiere che li ospitano. A Velia, il gruppo potrà usufruire di un servizio di visita guidata offerto dal Comune inclusa nel biglietto di ingresso al Parco, mentre per i più piccoli sono in programma giochi e laboratori per scoprire i segreti dell’antica Elea. Laboratori per bambini e ragazzi, 3 euro. Appuntamento in biglietteria. Ripartenza per la stazione alle 19.30. Il biglietto del Parco Archeologico di Paestum e Velia costa 12 euro ed è valido per 3 giorni e include un accesso all’area archeologica e al museo di Paestum e all’area archeologica di Velia. “Vogliamo avvicinare sempre di più i cittadini e gli ospiti al sito archeologico di Velia. Siamo molto contenti di collaborare col Parco Archeologico di Paestum e Velia e con la Pro Loco per migliorare la fruizione del nostro sito”, dichiara il Sindaco di Ascea Pietro D’Angiolillo.

Il parco archeologico di Paestum e Velia riapre tutti i giorni da lunedì 26 aprile in sicurezza: prenotazione obbligatoria nei week end e nei festivi

La Sala del Tuffatore nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

paestum_logo-paestum-veliaL’attesa è finita e il parco archeologico di Paestum e Velia è pronto ad accogliere tutti, per un tanto desiderato ritorno alla normalità. Il ritorno della Campania in zona gialla dà il lasciapassare alla riapertura del Parco Archeologico di Paestum e Velia: da lunedì 26 aprile 2021, i due siti archeologici magno-greci saranno pronti a riaccogliere i visitatori in sicurezza. Il museo e l’area archeologica di Paestum e l’area archeologica di Velia potranno essere visitati tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, e questa volta anche nei week-end e nei giorni festivi, previa prenotazione obbligatoria. Info apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19:30 (ultimo biglietto 18:45), prenotazione consigliata; dal sabato alla domenica e tutti gli altri giorni festivi dalle 9 alle 19:30 (ultimo biglietto 18:45) con prenotazione obbligatoria da effettuarsi con almeno un giorno di anticipo al seguente link https://www.vivaticket.com/it/cerca-biglietti/Paestum. Per essere sempre aggiornati consultare il sito www.paestum.museum.

L’area archeologica di Velia (foto pa-paeve)

Assicurate tutte le misure di prevenzione anti Covid-19 come i percorsi di visita obbligati, la misurazione della temperatura corporea, la presenza di dispenser con soluzioni alcoliche per i visitatori. Nel periodo di chiusura forzata il Parco ha continuato il proprio lavoro di ricerca, studio, manutenzione e restauro e anche il museo è oggetto di lavori di riallestimento. Lo stop alle visite fisiche è stato, inoltre, in parte compensato dalla didattica a distanza che ha coinvolto studenti e docenti di tutta Italia da novembre 2020, fra i primi a offrire questo servizio.

Velia. Concluso l’intervento di manutenzione sul teatro greco-romano. Il direttore Zuchtriegel: “Ora è accessibile al pubblico”. Il direttore generale dei musei Massimo Osanna in visita: “Risultato molto positivo”

Le gradinate del teatro greco-romano di Velia dopo i restauri del marzo 2021 (foto pa-paeve)
velia_11. Il Teatro di Velia prima degli interventi di manutenzione (anno 2020)_foto-pa-paeve

Il teatro greco-romano di Velia prima dei lavori di manutenzione (2020) (foto pa-paeve)

Il teatro greco-romano di Velia è di nuovo accessibile al pubblico. Si è concluso infatti un intervento di manutenzione straordinaria sull’antico teatro di Elea-Velia, che non solo doveva garantire la tutela del monumento, ma anche renderlo finalmente accessibile ai visitatori del sito archeologico che, da un anno, rientra nelle competenze del parco archeologico di Paestum e Velia. L’intervento, per un importo di 158mila euro, si era reso necessario per il degrado avanzato in cui versavano le integrazioni delle sedute dell’edificio teatrale già parzialmente ripristinate da un progetto di restauro di quasi vent’anni fa. Piante infestanti e infiltrazioni d’acqua minacciavano la tenuta dei blocchi originali che furono smontati negli anni ’80 del secolo scorso per realizzare degli scavi stratigrafici nell’area e per essere poi rimontati durante il restauro promosso dalla soprintendenza Archeologica di Salerno nel 2003. Grazie alla scelta di utilizzare un materiale diverso per le integrazioni moderne che ricalcano la sottostruttura in terra sulla quale appoggiavano i blocchi delle sedute, ora la cavea del teatro è accessibile al pubblico, cosa che il precedente intervento aveva escluso per motivi di sicurezza. Al tempo stesso, i lavori recenti hanno conservato le caratteristiche di reversibilità e riconoscibilità dell’intervento del 2003, seguendone le scelte anche nel colore delle parti integrate.

Il teatro di Velia nasce intorno al 400 a.C. sul versante sud-orientale dell’acropoli della città magno-greca in un’area precedentemente occupata da un quartiere abitativo. La realizzazione del primo impianto si inserisce in una complessa riorganizzazione degli spazi dell’acropoli con imponenti opere di terrazzamento funzionali oltre che alla costruzione del teatro, anche alla monumentalizzazione del santuario alle sue spalle, sede del tempio più grande della città, forse dedicato al culto di Athena. Successivamente il teatro subisce una serie di ristrutturazioni e ampliamenti, raggiungendo il suo massimo splendore in epoca imperiale, quando a Velia, a differenza di altri centri magno-greci come per esempio la vicina Paestum, la lingua greca è ancora parlata. L’ultima fase di vita dell’edificio teatrale cade nel III sec. d.C. Per la conoscenza e la valorizzazione dell’area dell’antica acropoli, il Parco ha varato un progetto di indagini stratigrafiche sull’altura dominata dal castello medievale e alle sue pendici. “Velia è una città unica nel contesto della Magna Grecia”, commenta il direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Gabriel Zuchtriegel, “non solo per la sua storia che la lega ai focei originari dell’Asia Minore, ma anche per la sua importante tradizione filosofica e medica. Sul tema della medicina e del suo rapporto con gli antichi saperi mediterranei vogliamo organizzare una mostra per la quale abbiamo ricevuto un cofinanziamento dalla Regione Campania. Non vediamo l’ora di accogliere nuovamente i nostri visitatori che a Velia nell’estate scorsa sono raddoppiati rispetto agli anni precedenti, un trend che fa ben sperare per l’attesa ripresa del settore culturale e turistico nel Cilento”.

Le gradinate del teatro greco-romano di Velia dopo i restauri del marzo 2021 (foto pa-paeve)
velia_13. Il Teatro di Velia dopo il restauro del 2003_foto-pa-paeve

Le sedute del teatro greco-romano di Velia dopo il restauro del 2003 (foto pa-paeve)

“Abbiamo voluto rispettare il progetto promosso dall’allora soprintendente Giuliana Tocco”, spiega Zuchtriegel, “superando però l’impossibilità, che esisteva formalmente anche se è stata spesso disattesa, di far accedere le persone alla cavea. A tal fine abbiamo coinvolto anche un ingegnere strutturista che ha valutato la stabilità del monumento. Oggi tutti possono accedere alle sedute della cavea, ovviamente rispettando delle regole come succede in tutti i siti archeologici. La finalità non è solo quella di usare l’edificio antico per spettacoli teatrali, ma anche di far accedere visitatori singoli e famiglie a un monumento che, grazie al suo restauro, ci può far riscoprire la sorprendente acustica dei teatri antichi. Chi si mette al centro dell’orchestra, infatti, può raggiungere le ultime file anche a voce bassa e senza microfono: una cosa da provare con figli, amici e scolaresche quando si potrà nuovamente visitare il sito che attualmente è chiuso per via dell’emergenza pandemica. È un modo concreto per far capire la maestranza degli antichi architetti che nella progettazione dei teatri badavano più al suono che non all’impatto visivo, come insegna Vitruvio nel libro V del suo trattato sull’architettura”.

L’area del teatro greco-romano di Velia (foto pa-paeve)

pompei_01_Massimo_Osanna_foto-parco-archeologico-pompeiTra i primi a vedere il teatro dopo la conclusione dei lavori è stato il direttore generale dei musei, Massimo Osanna: “Ho molto apprezzato il lavoro che l’équipe del parco archeologico di Paestum e Velia sta realizzando. Ho voluto visionare personalmente quanto fatto su questo monumento, anche dopo aver letto l’accurata relazione tecnica di Francesca Condò, funzionaria architetto della Direzione Generale Musei, che qualche settimana fa era venuta al Parco per un sopralluogo. Devo dire che il risultato finale mi sembra molto positivo anche in considerazione della storia travagliata del monumento che rende gli interventi di restauro e manutenzione particolarmente complessi. Come è noto il teatro è stato completamente scavato e poi ricostruito e l’intervento di manutenzione attuale va a migliorare una situazione che era di grande degrado”.

Parco archeologico di Paestum: donazione con l’Artbonus destinata per la prima volta a Velia. E a marzo al via indagini archeologiche sull’acropoli

Porta Rosa a Velia è il più antico esempio di arco a tutto sesto d’Italia (foto Pa-Paeve)

logo_artbonuspaestum_logo-paestum-veliaUna donazione dall’Irpinia per il parco archeologico di Paestum e Velia, con una novità: per la prima volta indirizzata esplicitamente anche a Velia, il sito Unesco che l’anno scorso è stato unito all’autonomia di Paestum, sotto la guida del direttore Gabriel Zuchtriegel. Grazie a una rete di aziende e di privati che hanno sostenuto il Parco archeologico, il sito di Paestum, in provincia di Salerno, è stato negli ultimi anni tra le realtà più dinamiche dell’Italia meridionale in materia di donazioni e Artbonus. Ora, l’adesione di un’azienda irpina che ha allargato così il cerchio dei mecenati che contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico magno-greco. L’elargizione liberale di 5mila euro da parte della Project Power srl, con sede ad Avellino. La legge Artbonus, introdotta nel 2014, consente ad aziende e cittadini di beneficiare di sgravi fiscali, sostenendo progetti nel settore dei beni culturali. “Il mecenatismo culturale è sempre esistito”, commenta Alfonso Andria, già presidente della Provincia di Salerno e membro del Consiglio di Amministrazione del Parco, “ma l’introduzione dell’Artbonus, una delle grandi innovazioni della Riforma Franceschini, rappresenta uno strumento assai originale in rapporto alle modalità di applicazione. All’inizio della mia appassionante esperienza nel Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico di Paestum ebbi l’idea di promuovere, in sede Assindustria Salerno e grazie alla disponibilità dell’allora presidente Mauro Maccauro, un incontro con l’imprenditoria del Salernitano con il neo nominato direttore Zuchtriegel. Gli esiti furono molto positivi e gli apporti che ne conseguirono produssero risultati soddisfacenti. Dopo l’aggregazione di Elea-Velia all’autonomia amministrativa e gestionale di Paestum, i passi avanti già compiuti e sotto gli occhi di tutti inducono a rilanciare quello stesso messaggio e, anzi, ad ampliare lo spettro dell’ipotetica platea. Il parco archeologico di Velia ha straordinarie potenzialità, talune inespresse anche a causa della marginalizzazione geografica. Di contro Elea è la culla del pensiero e della cultura occidentali e dunque merita adeguate attenzioni oltre che da parte pubblica anche dal privato, a partire dalle progettualità già messe in campo dal direttore. Il gesto di un’azienda irpina apre uno scenario interessante: la cultura abbatte gli steccati campanilistici, la sensibilità e l’intelligenza, in questo caso degli imprenditori, fanno il resto. Un bell’esempio, che mi auguro venga emulato”.

L’area archeologica di Velia (foto Pa-Paeve)

Per l’area archeologica di Velia in arrivo altre novità. “A marzo partiranno nuove indagini archeologiche volte a una maggiore conoscenza, tutela e valorizzazione dell’area dell’acropoli di Velia”, aggiunge il direttore Zuchtriegel. “Speriamo di poter coinvolgere sempre di più il territorio nelle nostre attività, non solo in veste di sostenitore. Il Cilento è una terra ricca di cultura e tradizioni per cui puntiamo a rinforzare le sinergie con il Parco Nazionale e la rete tra altri luoghi della cultura, borghi storici, associazioni e cittadini”.

Primi visitatori, anche stranieri, al parco archeologico di Paestum, riaperto dopo più di due mesi di chiusura forzata. A Velia, trekking tra natura e archeologia sul crinale degli dei

Due inglesi e un giapponese tra i primi visitatori alla riapertura dell’area archeologica di Paestum (foto pa-paeve)

Anche alcuni stranieri, come due inglesi e un giapponese che si sono fatti immortalare dallo staff del parco archeologico, tra i primi ospiti di Paestum nel giorno della riapertura. Con la Campania in zona gialla, infatti, lunedì 18 gennaio 2021, mattina i siti archeologici di Paestum e Velia hanno riaperto le porte ai visitatori, dopo più di due mesi di chiusura forzata a causa delle decisioni governative per il contenimento del contagio da coronavirus. Un segnale molto forte dal grande valore sociale che lascia auspicare il tanto desiderato ritorno alla normalità. Il museo e l’area archeologica di Paestum e l’area archeologica di Velia potranno essere visitati tutti i giorni, dal lunedì al venerdì; nei giorni festivi torna lo stop alle visite.

Il direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Gabriel Zuchtriegel, con la prima visitatrice alla riapertura dell’area archeologica (foto pa-paeve)

Per garantire la massima sicurezza per tutti il Parco ha potenziato le misure di prevenzione già in essere dal maggio scorso come i percorsi di visita obbligati, la misurazione della temperatura corporea, la presenza di dispenser con soluzioni alcoliche a disposizione per i visitatori; e inoltre, è stato assunto nuovo personale di vigilanza e accoglienza per garantire ancora di più l’osservanza delle disposizioni anti-Covid. “Siamo felici di questa riapertura che molti hanno definito simbolica”, dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegel . “Per gli antichi greci il simbolo era una piccola parte che indicava il ‘tutto’. Così, per noi vale la pena riaprire il Parco anche per poter accogliere una sola famiglia, che rappresenta quel ‘tutto’ verso il ritorno alla cultura e alla fruizione dei nostri siti archeologici e musei”.

Il sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)

Il complicato anno del coronavirus ha coinciso al Parco di Paestum e Velia con un’importante attività di lavori di manutenzione e restauri. Attualmente, a Paestum continuano i lavori finanziati con fondi PON sia nel museo sia nell’area archeologica: nonostante alcune aree siano chiuse al pubblico, non è compromessa l’offerta culturale, ampliata con visite tematiche, a cura del personale del Parco, alle metope del tempio della Pace recentemente restaurate e oggetto di un nuovo progetto di allestimento nel giardino del museo. A Velia, i visitatori potranno partecipare alle passeggiate sul crinale degli dei, comprese nel biglietto di ingresso: un percorso di trekking tra natura e archeologia di circa 3 ore di camminata lungo il sentiero del crinale degli Dei. Partenza dal bookshop alle 10, prenotazione obbligatoria (mail velia@arte-m.net tel. 0974/271016) entro le 16 del giorno prima, si consigliano scarpe e abbigliamento comodi.

Parco archeologico di Paestum e Velia: il sito archeologico di Velia fa +59% di visitatori nonostante il covid-19, agosto da record: +117%. Bene anche Paestum: tutto esaurito rispettando i numeri concessi

L’area archeologica di Velia (foto Pa-Paeve)

Il sito archeologico di Velia ha registrato un’estate da record nonostante l’emergenza sanitaria, con un incremento dei visitatori del 59% rispetto allo scorso anno, nel periodo dal 21 giugno al 6 settembre 2020. Il mese di agosto, in particolare, ha visto un incremento del 117% delle visite. Nel mese di febbraio 2020, il sito magno-greco, patria del filosofo presocratico Parmenide, è stato accorpato all’autonomia di Paestum su volontà del Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “I flussi in forte aumento rappresentano una prima conferma oggettiva che la fusione delle due realtà di Velia e Paestum sta funzionando”, dichiara il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. “Analizzando i dati, infatti, si evince che molte delle persone che hanno visitato Velia avevano già acquistato il biglietto cumulativo a Paestum. Moltissimi anche gli abbonamenti annuali che abbiamo venduti. Sicuramente ha inciso positivamente anche la messa in sicurezza e riapertura al pubblico di molte aree e monumenti, tra cui Porta Rosa, simbolo del sito archeologico, interdetto al pubblico alcuni anni fa, e il boom del turismo domestico estivo nel Cilento determinato dalla crisi sanitaria. Quando il 18 maggio abbiamo riaperto Velia e Paestum, siamo stati tra i primi siti in Italia a spalancare le porte al pubblico dopo la fase acuta della pandemia e mai avremmo pensato di raggiungere un risultato così incoraggiante. Ora bisogna consolidare il trend e rinforzare la rete con enti pubblici e privati nel territorio per innescare uno sviluppo sostenibile e durativo nel territorio cilentano”. Positiva la partecipazione del pubblico alla prima rassegna culturale “Velia Musica&Parole”: i 5 appuntamenti serali con grandi nomi del mondo dello spettacolo hanno annotato un totale di 1305 ingressi, dato eccezionale per gli spettacoli serali a Velia. Bene anche VeliaTeatro, la rassegna teatrale che da 23 anni si svolge a Velia e ad Ascea e con la quale si mira a creare ulteriori sinergie nel prossimo futuro. Massima attenzione alla sicurezza dei visitatori con ingressi contingentati per fasce orarie, termoscanner agli ingressi, percorsi di visita unidirezionali per evitare assembramenti, visite accompagnate, numerosi cartelli informativi e frequente sanificazione degli ambienti.

L’area archeologica di Paestum (foto Pa-Paeve)

In crescita anche i flussi nell’area archeologica e nel museo di Paestum dove, durante il mese di agosto, in molte giornate è stato raggiunto il numero massimo di visitatori consentiti all’interno del Parco, così come determinato dal piano di sicurezza anti-contagio. “I numeri sono più bassi dell’anno scorso”, commenta il direttore, “ma date le misure anti-Covid, non avremmo potuto accogliere molte persone in più. Ringraziamo ancora tutti i visitatori per il rispetto delle regole e ci scusiamo se ci sono stati disagi legati alla gestione dell’emergenza. Posso confermare che il personale del Parco Archeologico di Paestum e Velia ha lavorato con grande impegno ed entusiasmo e sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto come squadra, anche perché non si sono verificati casi di contagio nel Parco”. Nel periodo dal 21 giugno al 6 settembre 2020, a Paestum sono stati registrati 74mila ingressi, rispetto a 138mila nello stesso periodo dell’anno scorso.

Intanto si lavora alla programmazione delle prossime iniziative: il Parco Archeologico di Paestum e Velia aderisce all’appuntamento nazionale delle Giornate Europee del Patrimonio”, con l’apertura straordinaria dei due siti di Paestum e Velia in programma il 26 settembre 2020, con visite guidate dalle 19 alle 22.30, costo del biglietto 1 euro.

Sito archeologico di Velia. Con “Napoli Jazz” della cantante Emilia Zamuner chiude la rassegna “Velia Musica&Parole”

Veduta notturna del sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)

La cantante Emilia Zamuner (foto pa-paeve)

La locandina della prima rassegna culturale “Velia Musica & Parole”

La rassegna estiva “Velia Musica&Parole” volge al termine con l’ultimo appuntamento: venerdì 4 settembre 2020, alle 21 (l’accesso all’area è consentito dalle 19.15) il sito archeologico di Velia ospita lo spettacolo “Napoli Jazz”. In scena la talentuosa cantante, Emilia Zamuner, protagonista della scena jazz italiana e internazionale che canterà la musica della tradizione napoletana contaminata da sonorità di altri stili musicali.​ Riletti in chiave jazz, echeggeranno tra i monumenti dell’antica città eleate le note di “Era de Maggio”, “Malafemmena”, “Io te vurria vasà”, “Anema e core”, “Vasame”, “Nuttata e sentimento”, “Reginella”, “Quando”, “Alleria” e tanti altri brani famosissimi. Ad accompagnare l’artista jazz ci saranno i musicisti Enrico Valanzuolo alla tromba e Francesco Scelzo alla chitarra. Oltra alla musica, anche le parole con la recitazione delle più belle pagine di poesia napoletana da Raffaele Viviani a Salvatore Di Giacomo, da Ferdinando Russo a Eduardo De Filippo, con Annarita Vitolo e Giuseppe Pisacane, con la regia di Gaetano Stella e due attori protagonisti di fiction di successo (L’Amica Geniale, La squadra, Un posto al sole). Lo spettacolo è incluso nel biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Paestum e Velia (valido tre giorni) e nell’abbonamento Paestum&Velia. I posti sono limitati a causa delle misure di sicurezza per il contenimento del Covid-19; non è prevista la prevendita dei biglietti né la prenotazione.