Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Contenere il cibo: nutrire il corpo rispettare la terra”, il secondo appuntamento del nuovo ciclo dei laboratori di ceramica “Kéramos”
Domenica 26 aprile 2026, alle 11, il museo Archeologico nazionale di Paestum ospita un nuovo appuntamento del laboratorio di ceramica Kéramos dal titolo “Contenere il cibo: nutrire il corpo, rispettare la terra”. Un’esperienza che unisce archeologia, ceramica e cultura del cibo, trasformando i reperti del passato in un’esperienza concreta e creativa da vivere oggi. L’attività è inclusa nel biglietto d’ingresso o nell’abbonamento Paestum&Velia. I posti sono limitati a un massimo di 25 partecipanti ed è richiesta la prenotazione obbligatoria. Prenotazione su https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/laboratorio-di-ceramica-keramos-contenere-il-cibo-nutrire-il-corpo-rispettare-la-terra/. L’attività è ispirata alle pratiche di conservazione e consumo del cibo nel mondo greco-romano: dalle anfore alle hydrie, fino alle ceramiche da mensa conservate nel museo, testimonianze preziose della vita quotidiana antica. Partendo da questi oggetti, i partecipanti potranno avvicinarsi a un modo di vivere profondamente legato alla terra, ai suoi ritmi e alle sue risorse, riscoprendo il valore dei materiali naturali e delle tradizioni. Guidati dalle artiste dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, infatti, realizzeranno manufatti in argilla ispirati ai reperti esposti come piccoli contenitori per spezie e legumi, orci e vasetti decorati con motivi vegetali. A ispirare l’attività è stato anche un raffinato esemplare conservato nel museo, che si vede nella locandina dell’evento: una lekythos a vernice nera a forma di mandorla, databile al IV secolo a.C. e proveniente dal Santuario meridionale di Poseidonia. Realizzata in argilla e di piccole dimensioni (h 10 cm, larghezza 5 cm), presenta un corpo allungato e affusolato, con la parte superiore rivestita da vernice nera lucida. La porzione inferiore, invece, è lasciata grezza e incisa con grande cura per riprodurre la superficie rugosa del guscio di una mandorla, completa della tipica linea centrale. Priva di ansa e con una lieve sbeccatura sul bordo, questa forma così particolare restituisce un esempio significativo della creatività e della ricerca formale nella ceramica antica.
Pasquetta ai parchi archeologici di Paestum e Velia per una giornata tra storia e natura
Pasquetta è il momento perfetto per uscire, esplorare e lasciarsi sorprendere. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) il Lunedì dell’Angelo 6 aprile 2026 si può vivere una giornata tra storia e natura, tra scoperta e bellezza senza tempo.
VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero + 39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria ore 9.30.
PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
Paestum e Velia (Sa). Pasqua, prima domenica del mese, parchi gratuiti: ecco le attività in programma
In occasione delle festività pasquali, i parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) sono regolarmente aperti, dalle 8.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.30, offrendo a visitatori e famiglie l’opportunità di vivere queste giornate all’insegna della cultura, della bellezza e della storia. Il 5 aprile 2026, Domenica di Pasqua, coincide con la prima domenica del mese, con ingresso gratuito per tutti, grazie all’iniziativa promossa dal ministero della Cultura. Anche a Pasquetta, i Parchi resteranno aperti per accogliere il pubblico che desidera trascorrere una giornata diversa, tra arte, natura e relax. Un’occasione speciale per riscoprire due tra i siti archeologici più affascinanti del Mediterraneo, tra templi maestosi, paesaggi unici e percorsi immersi nella storia millenaria, con la possibilità di spostarsi tra Paestum e Velia grazie al servizio di navetta gratuita, attivo per entrambe le giornate di festa e pensato per favorire una mobilità sostenibile e una fruizione integrata dei due siti.
VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”. Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Le visite partiranno alle 15 e, in caso di pioggia, saranno sospese. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria 9.30.
PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle ore 15:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 18:00, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi, gratuito per la prima domenica del mese, e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it
Giornata internazionale della Donna: a Paestum alla scoperta delle donne nell’antichità, a Velia visita tematica “Storie pop di donne e città ribelli”
Nel mondo antico, le figure femminili occupano uno spazio complesso e profondo, fatto di vita quotidiana, riti, miti e passaggi simbolici. Le pitture delle tombe lucane, presto visibili nel nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum, raccontano anche questo: viaggi ultraterreni, presenze divine, richiami a modelli della grande pittura greca, in una narrazione che intreccia memoria, identità e rappresentazione. L’8 marzo 2026 è un’occasione per attraversare questi racconti e riscoprire, attraverso l’archeologia, le storie delle donne nell’antichità in una giornata di cultura e condivisione con ingresso gratuito per tutte le donne ai Parchi archeologici di Paestum e Velia.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che prevede l’ingresso gratuito per tutte le donne, i Parchi propongono un appuntamento speciale nell’area archeologica di Velia. Domenica 8 marzo 2026, alle 11, appuntamento in biglietteria, visita tematica “Storie pop di donne e città ribelli”, a cura dei ragazzi del Servizio Civile in servizio a Velia, un percorso pensato per raccontare il sito di Velia attraverso prospettive nuove, mettendo al centro figure femminili iconiche, vicende di libertà e momenti di trasformazione che hanno segnato la storia. Tra le strade e i monumenti dell’antica Elea, la visita guiderà i partecipanti in un viaggio tra archeologia e racconto, intrecciando episodi della storia della città con riflessioni sul ruolo delle donne e sulle forme di resistenza e cambiamento che hanno attraversato il mondo. La visita tematica è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi, gratuito per le donne e nell’abbonamento Paestum&Velia.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale l’evento speciale “Aeternum”, una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul legame profondo che unisce le persone ai luoghi della storia
Ci sono luoghi che non appartengono a un solo tempo. Luoghi che continuano a parlare, a trasformarsi, a generare domande e meraviglia. Il 13 Febbraio 2026, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, i parchi archeologici di Paestum e Velia invitano il pubblico a partecipare a “Aeternum” un evento speciale, pensato come un momento di incontro, racconto e condivisione. Un appuntamento che non nasce per svelare subito, ma per aprire uno spazio di ascolto e di attesa, in cui la storia viene osservata non come qualcosa di concluso, ma come una presenza viva, capace di dialogare con il presente. Durante l’evento verrà presentata una nuova visione legata al modo di vivere e attraversare il patrimonio archeologico: una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul legame profondo che unisce le persone ai luoghi della storia. Un filo conduttore accompagnerà l’incontro e ne anticipa il senso più profondo: la storia è Aeternum. Un’espressione che racchiude il valore di ciò che dura, di ciò che ritorna, di ciò che non si esaurisce in una sola visita, ma continua a esistere attraverso lo sguardo e l’esperienza di chi sceglie di esserci. L’evento è aperto a visitatori, appassionati e a tutti coloro che sentono che la storia non è solo racconto del passato, ma scelta del presente.
In questi luoghi il tempo non si arresta: continua a parlare, a intrecciarsi con le storie di chi le attraversa. Nei parchi di Paestum e Velia, l’eternità non è solo quella dei templi o delle statue, ma vive nella connessione profonda tra le comunità del passato e quelle di oggi. Conoscere la storia degli antichi abitanti significa riconoscere gesti, scelte e valori che ancora ci appartengono, e che guidano il nostro presente. E se l’eterno non avesse una durata illimitata nel tempo, ma fosse ciò che non conosce né passato né futuro ma solamente il puro presente? Nel suo poema Parmenide lo chiama τὸ ἐόν, che letteralmente significa “ciò che è”. Esso non ha nascita né morte ma, dice il sapiente di Elea, “è ora”, identico a sé stesso. L’eterno come ciò che dura in ogni tempo; l’eterno come “ciò che è”. Due sensi diversi dell’eternità, che però parlano entrambi della storia di Paestum e di Elea-Velia, del loro patrimonio, delle loro comunità e del pensiero che vi ebbe luogo. Il senso dell’eternità continua a interrogarci sfidando le nostre intuizioni. Lo farà ancora una volta il 13 febbraio 2026.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Ricordi Sergio? Un tributo all’artista a otto anni dalla sua scomparsa”: momento di ricordo, riflessione e condivisione, per celebrare l’eredità artistica e umana di Sergio Vecchio
“Ricordi Sergio? Un tributo all’artista a otto anni dalla sua scomparsa”: mercoledì 11 febbraio 2026, alle 16, nello spazio pubblico del museo Archeologico nazionale di Paestum incontro dedicato alla figura di Sergio Vecchio, a otto anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa intende rendere omaggio all’artista e al suo percorso umano e creativo, sottolineando il legame profondo che unisce Sergio Vecchio a Paestum. Un rapporto che si è concretizzato, lo scorso anno, nella donazione al Museo di una tela da parte della famiglia dell’artista che celebra il forte legame di Vecchio con il paesaggio pestano. L’opera, dal titolo “L’attesa”, oggi parte integrante del patrimonio del museo Archeologico nazionale di Paestum, rappresenta un segno tangibile della volontà di mantenere viva la sua memoria attraverso l’arte, affidandola a un luogo simbolo della storia e dell’identità culturale del territorio.
L’incontro, aperto a tutti, sarà un momento di ricordo, riflessione e condivisione, per celebrare l’eredità artistica e umana di Sergio Vecchio e il valore della donazione come gesto di dialogo tra memoria privata e patrimonio collettivo. Oltre alla moglie dell’artista, Bruna Alfieri e ai figli Viviana e Marco, saranno presenti alla commemorazione: il direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo, l’antropologo Paolo Apolito, lo storico e critico d’arte Massimo Bignardi e il giornalista e scrittore Paolo Romano, tutte personalità che hanno condiviso con l’artista un rapporto di vicinanza umana e intellettuale, testimoni del suo percorso artistico e della sua eredità culturale. A seguire, visita all’opera di Sergio Vecchio esposta stabilmente nel Museo e alla nuova sezione “Paestum: dalla città romana ad oggi”, recentemente rinnovata e aperta al pubblico.
Paestum (Sa). Il 2026 porta al parco archeologico la mostra “La città nel tempio” che prende le mosse dalla scoperta del tempietto arcaico e aggiorna la ricerca sull’architettura dorica e sul rapporto tra la città antica e il paesaggio, la religione e l’urbanistica. Prime anticipazioni
I parchi archeologici di Paestum e Velia annunciano la realizzazione della mostra “La città nel tempio”, nel corso del 2026, anche grazie al cofinanziamento della Regione Campania. L’esposizione è ispirata alla recente scoperta di un santuario magno-greco ai margini occidentali dell’antica Poseidonia-Paestum e si propone come uno dei progetti scientifici ed espositivi più rilevanti degli ultimi anni puntando a condividere con il grande pubblico gli aggiornamenti della ricerca sull’architettura dorica e sul rapporto tra la città antica e il paesaggio, la religione e l’urbanistica. La mostra si articolerà tra il museo Archeologico nazionale di Paestum e l’area dove sorge il tempietto dorico, configurandosi come un percorso diffuso capace di mettere in dialogo reperti, contesto archeologico, ricostruzioni, nuove tecnologie. L’allestimento presenterà una selezione di materiali, riportati alla luce durante lo scavo (ancora in corso) – principalmente elementi architettonici in pietra locale (travertino e arenaria) ed ex voto in terracotta- accostati ad altri reperti provenienti da altri musei della Magna Grecia e della Sicilia, per offrire un confronto più ampio sul tema dei santuari e delle fondazioni coloniali. Il percorso sarà inoltre arricchito da una sezione fotografica d’autore, ideata per integrare la narrazione archeologica con lo sguardo dell’arte contemporanea. A guidare il progetto espositivo è un Comitato Scientifico composto da studiosi di rilievo internazionale, a testimonianza del valore e dell’ambizione dell’iniziativa. Ne fanno parte Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Mehrdad Hejazi, dell’University of Isfahan; Clemente Marconi, professore all’università di Milano; Dieter Mertens, già direttore dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma; Massimo Osanna, direttore generale Musei; Valeria Parisi, dell’università della Campania Luigi Vanvitelli; Carlo Rescigno, professore all’università della Campania Luigi Vanvitelli.

Tiziana D’Angelo, direttrice dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)
Il percorso espositivo. La mostra sarà articolata in diverse sezioni. Una prima parte, dedicata alla scoperta e allo scavo, racconterà il percorso di ricerca dal presente alle origini del santuario, attraverso fotografie, rilievi, piante, disegni, filmati e approfondimenti geomorfologici e topografici. Una seconda sezione, “Il santuario e la città”, sarà dedicata alla ricostruzione del tempio nelle sue diverse fasi edilizie, all’evoluzione dello stile dorico a Paestum e alla rilettura dell’assetto urbanistico e del paesaggio antico. Seguirà una sezione dedicata al rito, al culto e alle divinità, in cui i materiali votivi permetteranno di ricostruire l’evoluzione delle pratiche cultuali dall’età greco-lucana fino all’età romana. Accanto all’esposizione archeologica, il progetto prevede una mostra fotografica affidata a un autore di fama internazionale, chiamato a interpretare lo scavo, il paesaggio e la scoperta attraverso il linguaggio dell’immagine. L’area dello scavo sarà parte integrante del percorso: grazie all’utilizzo di tecnologie immersive saranno proposte ricostruzioni virtuali del tempietto nelle diverse fasi della sua vita e installazioni contemporanee che permettono di restituirne l’alzato e la decorazione. Saranno, inoltre, previste visite guidate curate dal personale dei Parchi, comprese nel biglietto di ingresso e importanti progetti didattici orientati all’accessibilità cognitiva.

Veduta a volo d’uccello dell’area di scavo del tempietto dorico a ridosso delle mura di Poseidonia-Paestum (foto mic)
Una scoperta che riscrive la storia urbana di Paestum. La scoperta di un nuovo edificio templare collocato a ridosso del circuito murario occidentale, nei pressi della torre 12 e a poca distanza dall’antica linea di costa risale al 2019 durante i lavori di restauro e messa in sicurezza delle mura urbane. È emersa, inoltre, una notevole quantità di materiali architettonici lapidei – blocchi di basamento, rocchi di colonne, metope, triglifi, sime e gocciolatoi, riconducibili a un edificio sacro di ordine dorico. Le successive indagini aerofotografiche e geofisiche hanno permesso di individuare con precisione il perimetro della struttura.

Capitelli, rocchi di colonna, elementi del fregio e del cornicione: sono i frammenti lapidei di un tempio dorico del V sec. a.C. emersi lungo le mura di Paestum nel 2019 (foto parco archeologico Paestum)
Tra il 2022 e il 2024 sono state condotte le prime campagne di scavo sistematiche, che hanno restituito una stratigrafia complessa, estesa dalla prima età imperiale fino alle fasi più antiche della colonia greca, con evidenze che in alcuni punti risalgono addirittura all’epoca preistorica. Nell’estate del 2025 l’area è stata acquisita dai Parchi archeologici di Paestum e Velia e le indagini stanno proseguendo su una superficie di circa 480 mq, con l’obiettivo di comprendere meglio la funzione del santuario, il suo rapporto con le mura urbane e il territorio circostante, nonché di individuare la divinità titolare del culto.

Veduta zenitale del tempietto dorico con l’annesso altare scoperto a ridosso delle mura di Paestum (foto mic)
Il tempio, il paesaggio, il culto. La campagna di scavo 2022-2024 ha riportato alla luce un tempio dorico di modeste dimensioni (11,60 x 7,60 m), orientato est-ovest e databile alle fasi finali dell’epoca arcaica, agli inizi del V secolo a.C. L’edificio presenta una peristasi con 4 colonne sui lati brevi e 6 su quelli lunghi, una cella chiusa sul fondo e un altare collocato in asse a circa 9 metri di distanza. Al di sotto della struttura sono stati individuati frammenti pertinenti a un edificio ancora più antico, databile alla prima metà del VI secolo a.C., oltre a testimonianze di frequentazioni preistoriche, tra cui un recinto di pietre inglobato nella costruzione sacra. Il santuario si inserisce in un’area già compresa nella prima pianificazione urbanistica della colonia e si colloca lungo un limite naturale della città, sulla falesia che segna la placca di travertino su cui sorge Paestum. Come avviene in altri contesti del mondo greco, la presenza di uno spazio sacro al confine contribuisce a definire un’idea di limite permeabile, luogo di passaggio tra città e mare, tra cittadini e stranieri, tra dimensione religiosa, politica ed economica. Un’interpretazione che apre nuove prospettive sul ruolo del santuario come presidio simbolico e territoriale della polis. Dallo scavo proviene un numero eccezionale di reperti: oltre 10.000 oggetti, attualmente conservati nei depositi del museo. Particolarmente abbondanti sono la coroplastica e la ceramica miniaturistica, accanto a ceramiche d’impasto, ceramica corinzia, ceramica a vernice nera, metalli, ambra, osso lavorato ed elementi architettonici che in alcuni casi conservano tracce di decorazione policroma.

Veduta da drone del tempietto greco lungo le mura di Paestum con il team di archeologi che segue le ricerche: al centro la direttrice Tiziana D’Angelo (foto pa-paeve)
Un progetto scientifico ampio. Dal punto di vista strategico, la mostra intende rafforzare il posizionamento dei parchi archeologici di Paestum e Velia come luogo di ricerca, sperimentazione e divulgazione, capace di intercettare un pubblico non solo regionale ma internazionale. Il progetto garantirà piena accessibilità e sarà sviluppato in collaborazione con università, enti di ricerca e partner culturali, per favorire una partecipazione ampia e consapevole alla fruizione del patrimonio.

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, e Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, all’inaugurazione della sezione romana del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)
Giornata di studi. “La città nel tempio” nasce anche con l’obiettivo di offrire alla comunità scientifica una base aggiornata di dati su cui avviare nuove riflessioni sull’architettura sacra e sull’urbanistica della Magna Grecia. In quest’ottica, il progetto sarà accompagnato da una giornata di studi dal titolo (provvisorio): “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”, preliminare all’inaugurazione della mostra e alla pubblicazione del catalogo scientifico.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale ultimo appuntamento dell’anno con “Kéramos”, il laboratorio di ceramica con l’associazione “Pandora Artiste Ceramiste”, questo mese dedicato a “Viasioni RiAblitate” con i ragazzi del gruppo Pandora Ability
Domenica 14 dicembre 2025, alle 11, il museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa) ospita “Kéramos: Viasioni RiAblitate”, l’ultimo appuntamento dell’anno del laboratorio di ceramica Kéramos, realizzato in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Un’occasione speciale per vivere l’arte in modo inclusivo: i ragazzi del gruppo Pandora Ability, sempre più autonomi dopo anni di formazione, nell’ambito di Musei Accessibili – Visioni RiAbilitate, guideranno i partecipanti nella creazione di manufatti ispirati ai piatti da pesce conservati a Paestum, reinterpretati in chiave contemporanea. Tra manualità, creatività e condivisione, ogni visitatore potrà immergersi in un’esperienza che unisce espressione artistica e dialogo comunitario. L’iniziativa è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria: https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/keramos-laboratorio-di-ceramica-a-paestum/
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Costruiamo una stella”, laboratorio inclusivo che unisce manualità, creatività e scoperta del patrimonio archeologico
Il 12 dicembre 2025, alle 10, al museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa), si può vivere un’esperienza inclusiva che unisce manualità, creatività e scoperta del patrimonio archeologico con il laboratorio “Costruiamo una Stella”! Grazie alla presenza di un’artigiana esperta, ci si può immergere nell’arte dei monili antichi e realizzare gioielli ispirati ai tesori del Museo, creando per le festività una stella speciale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Tulipano Art Friendly e Cilento4all ed è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi archeologici di Paestum e Velia e nell’abbonamento Paestum&Velia.
#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia. Una giornata dedicata ad archeologia, paesaggio e cultura a ingresso libero con una novità: il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”
La prima domenica del mese porta una nuova occasione per vivere la bellezza della storia: il 7 dicembre 2025, i parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono all’iniziativa del ministero della Cultura #domenicalmuseo, aprendo gratuitamente le porte ad adulti e bambini per una giornata dedicata ad archeologia, paesaggio e cultura. I siti sono visitabili dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30) e, per l’occasione, il pubblico può esplorare anche il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, inaugurato il 4 dicembre 2025: un itinerario immersivo che valorizza l’area archeologica della foce del Sele e il Giardino di Hera.
Visite ai depositi del Museo di Paestum. Alle 10, 12, 15 e 17 sarà possibile accedere ai depositi museali, dove reperti solitamente non esposti raccontano storie meno note della città antica. Prenotazione obbligatoria: +39 0828 811023 – pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
Visita al nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”. La prima domenica del mese, i visitatori possono scoprire questo nuovo itinerario che ricostruisce il rapporto millenario tra il santuario, il paesaggio fluviale e la memoria del culto di Hera. Dopo anni di chiusura, l’Heraion del Foce Sele torna, infatti, finalmente accessibile con un nuovo ciclo di visite guidate curate dal personale del Servizio Civile, formato dagli archeologi dei Parchi. Percorsi accessibili, pannelli didattici e un giardino ispirato alla vegetazione antica accompagnano la visita in un contesto unico. Le visite si svolgeranno alle 15 con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
A Velia passeggiata al Crinale degli Dei. Alle 10 partirà una passeggiata tra i resti monumentali dell’Acropoli di Velia, con viste spettacolari sul paesaggio cilentano. Ritrovo in biglietteria alle 9.30.
Immersive Velia: esplora il parco archeologico in realtà virtuale. A Velia, è possibile scoprire la storia e la bellezza del Parco grazie a “Immersive Velia”, il tour virtuale che permette di esplorare il sito attraverso dei visori. Il progetto, promosso dal parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate – tra cui visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni in realtà virtuale, trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale: i visitatori non si limiteranno a scoprire i resti dell’antica polis della Magna Grecia, ma potranno “camminare” virtualmente tra le piazze e i templi, immergendosi nella vita quotidiana, negli spazi sacri e nei dibattiti filosofici dell’antica Elea–Velia. L’attivazione dei visori è stata resa possibile grazie al contributo dei giovani volontari del Servizio Civile Universale in servizio a Velia, che supportano quotidianamente le attività del Parco e contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale dei nostri siti. Il servizio è disponibile dalle 9.30 alle 13.30, esclusivamente su prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it L’iniziativa non prevede costi aggiuntivi. Il numero dei visori è limitato, pertanto possono partecipare massimo 10 persone all’ora.
Navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”. La navetta collega i due siti durante la giornata con partenza da Paestum, nei pressi del ‘Parcheggio Voza’ alle 14 e rientro da Velia alle 17. Per usufruire del servizio occorre ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.
Zoom Uphill. Il veicolo elettrico off-road a quattro ruote motrici consente anche alle persone con difficoltà di deambulazione di raggiungere i punti più panoramici delle due aree archeologiche. Maggiori informazioni alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it





















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