#buonconsiglioadomicilio. Francesca Jurman svela la storia e i segreti dello specchio quattrocentesco nella Loggia Veneziana

Nuovo appuntamento con i video #buonconsiglioadomicilio, Francesca Jurman, responsabile Servizi educativi, ci svela la storia e i segreti dello specchio quattrocentesco che si trova in Loggia Veneziana e che riporta inciso in lingua latina e greca il motto “conosci te stesso”. “Attorno al 1475”, racconta Jurman, “il principe vescovo Giovanni Hinderbach inizia un importante cantiere e lo sviluppo di Castelvecchio. Da fortezza medievale il castello viene trasformato in una prestigiosa e raffinata residenza ormai aperta anche proprio sul clima umanistico rinascimentale che in quegli anni si sta sviluppando in tutta l’area italiana. Il principe vescovo è originario della Stiria ma ha compiuto i suoi studi universitari a Padova. È un colto umanista, un intellettuale aperto a queste nuove atmosfere, ai nuovi modelli che la cultura italiana sta ormai imponendo”.

Lo specchio lapideo quattrocentesco nella Loggia Veneziana del Castello del Buonconsiglio (foto Buonconsiglio)

L’elegante Loggia Veneziana al Castello del Buonconsiglio (foto-Carlo-Baroni / fototeca Trentino Sviluppo)

“All’ultimo piano di Castelvecchio nello sviluppo dell’architettura il principe vescovo fa realizzare un’ariosa ed elegante loggia che riprende lo stile tardogotico imperante a Venezia. Archetti trilobati si inseguono tra capitelli che sono delle vere e proprie esplosioni vegetali e floreali. E, accanto la loggia da cui si può dominare la realtà circostante, sulla parete è incastonato uno specchio, uno specchio in pietra nigra, in pietra preziosa di paragone, convesso, nero, perfettamente lucidato, inserito all’interno di anelli concentrici realizzati invece in pietra di Trento. L’anello in pietra bianca propone un’iscrizione sia nella versione latina che greca: conosci te stesso. È un invito a scrutarsi in profondità, a guardarsi dentro, a ricercare la propria interiorità. Secondo la tradizione questa scritta appariva sul frontone del tempio di Apollo a Delfi ed era un invito appunto a guardarsi dentro, ad accogliere la propria essenza ma soprattutto la propria limitatezza umana nei confronti della divinità, è un’esortazione che segna nel tempo il pensiero dell’Occidente, ma diventando un invito a scrutarsi in profondità, a coltivare una ricerca esistenziale, a indagare stati d’animo ed emozioni, idee e pensieri, ma anche inclinazioni e desideri per raggiungere una piena consapevolezza e realizzazione di sé”.

Il nuovo logo del museo del Buonconsiglio elaborato sullo specchio lapideo nella Loggia Veneziana (foto Buonconsiglio)

“E proprio per questo motivo oggi questo elemento con questo invito ha ispirato il nuovo logo del museo, perché il museo attraverso il contatto diretto con il patrimonio culturale con l’arte e la storia può diventare un’occasione e un’opportunità per conoscere se stessi, per emozionarsi, per stupirsi, ma anche per riflettere sul passato e sull’oggi, sulla propria contemporaneità per costruire identità individuali e collettive, in una sola parola: per crescere”.

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Una risposta a “#buonconsiglioadomicilio. Francesca Jurman svela la storia e i segreti dello specchio quattrocentesco nella Loggia Veneziana”

  1. Italina Bacciga dice :

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