Ercolano a 360°: in questo secondo episodio il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, descrive l’eruzione che nel 79 d.C. investì l’antica Herculaneum

Secondo video a 360° elaborato da TimeLooper per la App 3D del parco archeologico di Ercolano, realizzata da D’Uva (info https://bit.ly/30OOU84): il direttore Francesco Sirano ci accompagna in un viaggio nel passato dove c’è finalmente poco da lasciare all’immaginazione e sarà possibile godere delle meraviglie dell’antica Herculaneum, come molto probabile che fosse sulla base degli studi archeologici più aggiornati. Nel secondo capitolo, “L’eruzione”, ritorniamo nel 79 d.C. durante l’eruzione del Vesuvio, quando la colonna vulcanica collassò su se stessa ed il primo di una serie di flussi piroclastici investì Herculaneum. “All’una del pomeriggio del 24 agosto o del 24 ottobre del 79 d.C. secondo le più recenti scoperte di Pompei”, racconta Sirano, “l’eruzione del Vesuvio era cominciata. È stato calcolato che nel corso delle ore furono proiettate verso il cielo migliaia di tonnellate di magma, gas, bolidi di lava, lapilli. Il fenomeno veniva osservato e descritto dall’ammiraglio Plinio, studioso di scienze naturali, che comandava la flotta di Capo Miseno, e Plinio descrisse una specie di pino che dal Vesuvio copriva tutto il cielo. “Una nube nera e terribile squarciata da guizzi serpeggianti di fuoco – scrive – si apriva in vasti bagliori di incendio erano essi simili a folgori ma ancora più estesi. Dopo non molto quella nube si abbassò verso terra e coprì il mare”. Questo – continua Sirano – avvenne all’una di notte del secondo giorno di eruzione. La colonna vulcanica collassò improvvisamente su se stessa e il primo di una serie di sei flussi piroclastici investì Ercolano a una velocità di 80 chilometri all’ora e alla temperatura di 400 gradi provocando istantaneamente la morte di ogni forma di vita, ma anche sigillando sotto sotto una coltre alta tra i 26 e i 12 metri l’intera città. La mancanza di ossigeno permise la conservazione anche dei materiali organici, legno, cibi, frutta, legumi, stoffe e la città restò in attesa di essere riscoperta per diciassette secoli fino a quando, nel 1738, il re di Napoli Carlo di Borbone iniziò le prime campagne di scavo sistematico

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2 risposte a “Ercolano a 360°: in questo secondo episodio il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, descrive l’eruzione che nel 79 d.C. investì l’antica Herculaneum”

  1. Italina Bacciga dice :

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  2. Italina Bacciga dice :

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