Al museo Archeologico nazionale di Napoli presentazione del libro postumo di Mennea “Monaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata” nell’ambito della collaborazione tra Mann e Napoli Teatro Festival Italia. Prenotazione obbligatoria. Sconti tra le due istituzioni

Il Giardino delle Fontane al museo Archeologico nazionale di Napoli ospita la presentazione del libro postumo di Mennea (foto Mann)

Il titolo non lascia dubbi sui contenuti: “Monaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata” (Colonnese Editore). È il libro postumo di Pietro Paolo Mennea, ultima opera del grande campione, rimasto inedito alla sua scomparsa: tra politica internazionale e mondo dello sport, il racconto ripercorre le tragiche vicende che segnarono le Olimpiadi di Monaco nel 1972. Il libro sarà presentato al museo Archeologico nazionale di Napoli giovedì 16 luglio 2020, alle 11.30, nel Giardino delle Fontane, come evento della sezione SportOpera del Napoli Teatro Festival Italia. Continua dunque la collaborazione tra il Mann e Napoli Teatro Festival Italia: una rete che si conferma, nel nome del dialogo tra le arti. All’incontro interverranno Manuela Olivieri Mennea, Alfio Giomi (presidente italiano della Fidal), Ruggero Cappuccio (direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia), Patrizio Oliva (medaglia d’oro a Mosca 1980), Vito Grassi (presidente Industriali di Napoli e vice presidente di Confindustria), Maurizio Marino (Neapolis Marathon); apriranno il dibattito i saluti di Paolo Giulierini (direttore MANN) e Francesca Mazzei (Colonnese and Friends). L’iniziativa sarà a cura di Claudio Di Palma, con l’organizzazione Vesuvioteatro. Evento disponibile solo per un numero ridotto di spettatori, previa prenotazione al numero ‪+39 3499374229.  Il gemellaggio culturale tra il MANN e Napoli Teatro Festival Italia, anche per quest’anno, prevederà una scontistica comune: con il biglietto del Museo o la tessera OpenMANN, ciascuno spettacolo NTFI costerà 5 euro; viceversa, con ticket di NTFI, l’ingresso all’Archeologico avrà prezzo speciale di 6 euro.

Le famose sculture dei Corridori, provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano, conservate al Mann (foto Luigi Spina)

La scelta di presentare il libro proprio al MANN è particolarmente significativa: la narrazione dello sport nel mondo antico, infatti, si dipana, in maniera avvincente, anche attraverso le opere dell’Archeologico. Se le celebri sculture gemelle in bronzo dei Corridori, conservate al Museo, sono ormai icona internazionale del ricco apparato decorativo del peristilio della Villa dei Papiri di Ercolano, le collezioni e i depositi del Mann dischiudono tesori che narrano l’importanza dell’esercizio fisico nel mondo greco-romano: anche tramite lo sport, si favoriva la paideia (educazione) delle giovani generazioni. Anfore panatenaiche (nell’antica Grecia erano offerte come premio ai vincitori delle gare e, generalmente, contenevano olio), vasi con raffigurazioni delle diverse discipline sportive, affreschi delle città vesuviane con rappresentazioni di lotte e corse con bighe, sculture in marmo di atleti ed iscrizioni provenienti da Napoli antica, sono alcuni dei tanti reperti che rappresentano la centralità della dimensione sportiva nella vita dei greci e dei romani. ”Durante le Olimpiadi in Grecia si fermavano le guerre e si sfidavano gli atleti provenienti da tutte le città della Madrepatria e delle colonie”, ricorda Paolo Giulierini direttore del Mann. “Venti secoli dopo, la morte entra nel villaggio olimpico utilizzato come ribalta per rivendicazioni violente che nulla avevano a che vedere con lo spirito della manifestazione. Mennea, figlio del vento al pari di Lewis, con questo racconto, spiega lucidamente il valore dello sport, unica possibile catarsi e sublimazione dei valori positivi dell’uomo. L’uomo di Barletta, città abituata alle disfide, vince ancora, battendo un nuovo primato, affidandosi inconsciamente alla cabala dei numeri: non più 19 e 72, il suo record nei 200, ma 1972: l’anno della tragedia, da lui raccontata perché non succeda mai più”.

La copertina del libro postumo di Mennea “Monaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata” (Colonnese Editore)

Monaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata (Colonnese Editore). “Ricordo ancora il senso di meraviglia che mi assalì quando misi piede nel villaggio olimpico la prima volta. Avevo da poco compiuto vent’anni e bruciavo dal desiderio di conoscere il mondo. C’erano persone arrivate da ogni parte della Terra; non sapevo dove guardare, perché non volevo che mi sfuggisse nulla di quell’esperienza entusiasmante. Intorno a me c’erano atleti di tante nazionalità diverse. Quei primi giorni li ricordo come momenti di grande gioia. Non sapevo che sarebbe durata solo pochi giorni…”. Nel 1972 Pietro Mennea stava per coronare il sogno di partecipare, per la prima volta, alle Olimpiadi. A Monaco – nel cuore dell’Europa ferito dalla Guerra fredda – tra centinaia di atleti di ogni nazionalità, erano giorni di grande gioia. Ma durò poco. Perché nella notte tra il 4 e il 5 settembre un commando palestinese entrò nel Villaggio Olimpico e prese in ostaggio gli undici componenti della delegazione israeliana. Due furono uccisi subito. Altri nove morirono il giorno dopo all’aeroporto. Partendo dall’esperienza diretta di quei tragici giorni, Mennea – che ha affiancato ai successi sportivi un sincero impegno civile e politico, arrivando fino al Parlamento Europeo – in questo documentato saggio inedito ricostruisce i controversi scenari del mondo olimpico e le trame internazionali che intrecciano politica e terrorismo, Est e Ovest, Israele e Palestina. Per rileggere un pezzo di storia, ma anche per capire gli errori che non dovrebbero ripetersi. Pietro Paolo Mennea (1952-2013) è stato uno dei più grandi campioni olimpici italiani del Novecento. I suoi tempi nei 200 (ancora record europeo) e nei 100 metri piani sono rimasti imbattuti per oltre vent’anni. Insignito dell’ordine olimpico e introdotto nella Hall of Fame della Fidal, personalità brillante e vivace, Mennea non rinunciò agli studi e all’impegno civile, laureandosi in Scienze politiche, Giurisprudenza, Scienze motorie e sportive, e Lettere. Esercitò le professioni di avvocato e di commercialista e, dopo la carriera agonistica, svolse attività politica – fu europarlamentare dal 1999 al 2004 – pubblicando diversi saggi.

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Una risposta a “Al museo Archeologico nazionale di Napoli presentazione del libro postumo di Mennea “Monaco 1972. Una tragedia che poteva essere evitata” nell’ambito della collaborazione tra Mann e Napoli Teatro Festival Italia. Prenotazione obbligatoria. Sconti tra le due istituzioni”

  1. Italina Bacciga dice :

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