Paestum riapre, per ora in Cina. Dopo lo stop per il coronavirus riapre a Chengdu la mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico”. Zuchtriegel: “Un segnale di speranza anche per noi”

Il suggestivo allestimento della mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico” nel museo di Chengdu in Cina (foto parco archeologico di Paestum)

Paestum riapre, per ora in Cina. Ricordate quanto avevamo scritto ai primi di dicembre 2019? “La Tomba del Tuffatore come non si è mai vista. È stata ricostruita in dimensioni monumentali più grandi del vero a Chengdu, capoluogo del Sichuan, provincia cinese con 90 milioni di abitanti, per la mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico” organizzata dal Parco Archeologico di Paestum in collaborazione con il Museo del Sichuan” dove sarebbe dovuto rimanere aperta fino al 26 febbraio 2020 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/12/16/i-tesori-del-parco-archeologico-di-paestum-sbarca-in-cina-aperta-a-chengdu-la-mostra-paestum-una-citta-del-mediterraneo-antico-con-134-preziosi-reperti-dai-depositi-che-c/). Ma all’indomani dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio la Cina anche la mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico” è stata chiusa. Fino alla notizia giunta ieri: da oggi, 18 marzo 2020, in Cina sarà nuovamente possibile ammirare i 134 reperti provenienti dai depositi di Paestum: la speranza è che anche il Parco Archeologico di Paestum e gli altri istituti culturali possano riaprire al più presto le porte ai visitatori per continuare a comunicare a tutti la storia e la cultura italiana.

Autorità italo-cinesi all’inaugurazione della mostra “Paestum – una città del Mediterraneo antico” a Chengdu in Cina (foto parco archeologico di Paestum)

A comunicare le importanti novità è stato Wei Quan, direttore del Sichuan Museum, che ha indirizzato una missiva a tutto il Parco Archeologico di Paestum, nella persona del direttore, Gabriel Zuchtriegel. Dalle parole del direttore cinese si colgono sentimenti di solidarietà e speranza verso l’Italia che, proprio in questi giorni, sta vivendo momenti drammatici a causa del COVID 19. Un destino comune quello di Italia e Cina che, con la riapertura dei musei cinesi, sembra avviarsi verso un epilogo positivo. Al direttore Wei Quan ha risposto il direttore Zuchtriegel a nome di tutto lo staff di Paestum: “Caro Direttore, caro staff del Museo del Sichuan, Vi ringrazio di cuore per il messaggio di solidarietà e speranza che ci avete trasmesso. Siamo commossi dalla vicinanza che ci state dimostrando in questo momento e dallo spirito umanitario che ha sempre contraddistinto i nostri rapporti. In questo frangente difficile per l’Italia, con il parco e il museo di Paestum chiusi per l’emergenza sanitaria, è un immenso piacere apprendere che la mostra in Cina “Paestum – una città del Mediterraneo antico” riapre al pubblico. Grazie alla collaborazione che abbiamo messo in campo sin dal 2018, possiamo dire che il rilancio di Paestum postpandemia è partito, seppure da una sede lontana dal sito. Ciò ci riempie di speranza e di fiducia che tutti insieme potremo superare l’attuale difficoltà e uscirne più uniti e forti. Grazie 谢谢 a presto”.

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