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Nell’ambito del programma “Restituzioni. Tesori d’arte restaurati” Intesa Sanpaolo restaura uno splendido rilievo templare con immagine del dio Heh conservato nel museo civico Archeologico di Bologna: cantiere aperto al pubblico nei giorni 8, 15 e 22 settembre 2021

Una mummia esposta nella sezione Egizia del museo civico Archeologico di Bologna (foto istituzione bologna musei)

Intesa Sanpaolo restaura uno splendido rilievo templare con immagine del dio Heh nell’ambito del programma “Restituzioni. Tesori d’arte restaurati”. La tecnologia diagnostica e il restauro incontrano l’antico Egitto al museo civico Archeologico di Bologna. Nell’ambito della XIX edizione di “Restituzioni. Tesori d’arte restaurati”, il programma biennale di restauri di opere d’arte appartenenti al patrimonio nazionale curato e promosso da Intesa Sanpaolo, da mercoledì 8 settembre 2021 prende avvio il restauro di uno splendido rilievo templare con immagine del dio Heh, che data molto probabilmente al regno del sovrano Tolomeo II Filadelfo (285-246 a.C.). Il restauro sarà eseguito da Cristina del Gallo, restauratrice esperta in materiali lapidei. Per presentare e condividere con il pubblico questa importante operazione sono previsti tre giorni di restauro ‘aperto’ all’interno della sezione Egizia – 8, 15 e 22 settembre 2021 (dalle 15 alle 19) -, durante i quali si potranno osservare da vicino il rilievo e i trattamenti conservativi. È possibile accedere con il biglietto del museo nei normali orari di apertura e nel rispetto delle misure di sicurezza finalizzate al contenimento del rischio di contagio da Covid-19.

I coniugi Giampietro e Bianca Puppi in Egitto, settembre 1956 (foto per gentile concessione della famiglia Puppi)
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“Restaurare l’antico”, progetto del museo civico Archeologico di Bologna (foto istituzione bologna musei)

Coordinato sotto il profilo scientifico dalla funzionaria egittologa Daniela Picchi, il progetto consente al museo civico Archeologico di proseguire e aggiornare le attività di ricerca, studio e valorizzazione sulle proprie collezioni storiche. Il restauro è stato preceduto da una campagna diagnostica di imaging, a cura di DI.AR. Diagnostica per immagini per i Beni Culturali, e di indagini micro-invasive, a cura degli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, con il quale il museo vanta una collaborazione pluriennale. I risultati di tali indagini hanno permesso di verificare l’eventuale sopravvivenza di colori, sicuramente presenti in origine, e le caratteristiche della patina che oscura parzialmente il calcare. Il rilievo fu esposto al pubblico per la prima volta al museo civico Archeologico di Bologna nel 1961, in occasione della mostra temporanea “L’Egitto antico nelle collezioni minori dell’Italia settentrionale” curata da Silvio Curto, allora direttore del museo Egizio di Torino. A distanza di mezzo secolo, nel 2013, la famiglia Puppi, che lo possedeva, lo ha generosamente ceduto al museo, perpetuando una tradizione cittadina di donazioni che ha reso ricca e prestigiosa la collezione egiziana di Bologna.

Rilievo templare in calcare con il dio Heh di epoca Tolemaica (332-31 a.C.) donato da Giampietro e Bianca Puppi al museo civico Archeologico di Bologna (foto istituzione bologna musei)

Il rilievo con immagine del dio Heh. Questo frammento lapideo (MCABo EG 3711: 25 x 73 cm) proviene dalla parete di un tempio egiziano non ancora identificato e mostra solo parte di una scena più grande scolpita ad incavo. Vi sopravvive la parte superiore della figura di Heh, una divinità nota sin dall’Antico Regno, che rappresenta il concetto di moltitudine e di infinito. Il dio indossa un ampio pettorale, una barba ricurva e una parrucca dalle fitte ciocche, sormontata da ciò che rimane di un disco solare. È rivolto a sinistra e solleva le braccia all’altezza delle spalle, tenendo in ogni mano un ramo di palma renepet (‘tempo’). Un segno ankh (‘vita’), inclinato verso la testa del dio, è posto nella giunzione tra il ramo di palma e il pugno del dio per sostenere un cartiglio, di cui sopravvive solo la parte inferiore. Il cartiglio a sinistra, sebbene molto danneggiato, permette di identificare gli ultimi due geroglifici del nome di intronizzazione di Tolomeo II Filadelfo (285-246 a.C.), secondo sovrano della dinastia di origine macedone che assunse il potere in Egitto dopo Alessandro Magno. Tutti gli elementi che definiscono l’iconografia del dio, a partire dalla sua stessa figura che ha il valore semantico di ‘milione’, rimandano ai concetti di tempo e di moltitudine, di vita, di dominio e di durata. L’associazione ai cartigli di Tolomeo II sembra tradire l’aspirazione del sovrano a un perpetuo rinnovamento del potere, della legittimità, della forza e della vita, più che il concetto di infinito o infinità di tempo e spazio, che comunque connotano il dio.

restituzioni_tesori-d-arte-restaurati_logoRestituzioni. Tesori d’Arte restaurati è il programma biennale di Intesa Sanpaolo che punta alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico del Paese attraverso la restituzione alla collettività di opere d’arte fragili. La conoscenza del territorio dove viviamo passa attraverso la comprensione delle opere d’arte che vi sono state prodotte o che vi sono conservate; ognuna di esse racchiude in sé un brano della nostra storia, di un passato in cui troviamo le ragioni del presente e le radici del nostro futuro. Si tratta di segni dell’uomo, di espressioni della sua più alta dimensione immateriale che prendono forma nella materia. Per questo intrinsecamente fragili. Con questa consapevolezza, dal 1989, attraverso Restituzioni, Intesa Sanpaolo investe risorse, competenze ed energie per la difesa dei beni artistici e per la salvaguardia delle identità territoriali che danno forma alla nostra penisola. Ogni due anni la Banca, in collaborazione con Soprintendenze, Poli museali e Musei autonomi, seleziona un numero consistente di opere bisognose di intervento, ne sostiene il restauro e organizza le mostre temporanee che permettono al pubblico di conoscerne i risultati. A oggi sono oltre un migliaio le opere d’arte restaurate e restituite alla collettività: con testimonianze che spaziano dall’archeologia fino alle soglie dell’età contemporanea, dalla pittura, alla scultura, all’oreficeria, alle manifatture tessili. Il programma si impegna inoltre nel restauro di opere monumentali come gli affreschi giotteschi dell’Abbazia di Chiaravalle e la grande tela di Paolo Veronese Cena di San Gregorio Magno, nella Basilica di Monte Berico a Vicenza, in occasione dei 30 anni di Restituzioni.

Il museo Archeologico nazionale di Taranto nei giorni del Ferragosto fa il boom di presenze. La direttrice Eva Degl’Innocenti: “Risultati positivi. Grazie alle vacanze in Puglia e nei luoghi della cultura, anche Taranto in questi ultimi anni ha riscoperto, tra le altre, una vocazione turistica rinnovata”

La nuova identità visiva e digitale del museo Archeologico nazionale di Taranto – MArTa
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Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTA)

Il museo Archeologico nazionale di Taranto nei giorni del Ferragosto fa il boom di presenze. È il risultato del gradimento dei visitatori, nonostante le prescrizioni anti-Covid limitino il numero di accessi e la durata della visita, che ha fatto registrare l’importante risultato di quasi +50% rispetto all’anno 2020. “Sono risultati positivi”, spiega la direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, “considerato che l’inedita condizione dettata dalla pandemia e dalle regole anti-Covid ha ridotto la capienza del Museo al circa il 10% rispetto alla normalità. Un sold out registrato già alcuni giorni prima del periodo ferragostano e che conferma anche il trend di crescita registrato da tutti i musei italiani. Il museo è un luogo sicuro e protetto considerato che entrano 15 persone alla volta ogni mezz’ora e l’accesso ai piani di esposizione consente di creare delle vere e proprie bolle Covid-free negli ampi spazi delle 25 sale che ospitano i reperti – continua la direttrice – dalla preistoria, alla città greca, passando per l’importante collezione degli Ori di Taranto e dalla sezione dedicata agli atleti e guerrieri con la tomba dell’atleta di Taranto, fino alla città romana e per concludere con il Medioevo. Ha vinto la cultura e Taranto ha accolto i numerosi turisti stranieri che quest’anno hanno fatto tappa nella città bimare anche grazie all’approdo delle navi da crociera”.

Lo sguardo di meraviglia davanti a una vetrina degli ori di Taranto (foto MArTA)
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Simona Rafanelli, direttrice del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia, ed Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, all’inaugurazione della mostra “Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia” (foto MArTa)

“L’offerta si è duplicata – afferma ancora la direttrice Eva Degl’Innocenti – perché nel costo del biglietto d’accesso alle collezioni è inserita la possibilità di visitare nell’area delle esposizioni temporanee, al piano terreno del MArTA, anche la mostra “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto”, dedicata a due importanti civiltà dell’Italia antica Magna Grecia ed Etruschi. La mostra, curata dalla direttrice Eva Degl’Innocenti e dal funzionario archeologo del MArTA, Lorenzo Mancini, in collaborazione con la direttrice del museo “Isidoro Falchi” di Vetulonia, Simona Rafanelli, propone nell’esposizione tarantina anche la ricostruzione in scala 1:1 della tomba a tumulo di Poggio Pelliccia, monumentale complesso funerario etrusco nel territorio di Vetulonia”. La mostra “Taras e Vatl. Protagonisti del Mediterraneo a confronto. Archeologia di Vetulonia a Taranto” sarà visitabile fino al 9 gennaio 2022. L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto di accesso al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

“Grazie alle vacanze in Puglia e nei luoghi della cultura, anche Taranto, che in questi ultimi anni ha riscoperto, tra le altre, una vocazione turistica rinnovata, è stata premiata dal successo di presenze e gradimento dei turisti. È il frutto di un lavoro di squadra, composto da tanti tasselli. Piccoli e grandi. Per tale ragione il nostro sito – conclude la direttrice -, ma anche la nostra comunicazione sui social (da TikTok a Facebook oTripAdvisor) ha voluto condividere con tutti voi il grande patrimonio di Taranto”.

Bologna. Musei aperti per ferie: ecco gli orari dei musei civici bolognesi per Ferragosto. Si accede con il Green Pass

Musei aperti per ferie. Anche quest’anno l’Istituzione Bologna Musei offre molteplici proposte, fruibili in sicurezza, per un’estate all’insegna dell’arte e della cultura: le collezioni permanenti, le mostre temporanee, i concerti, le manifestazioni all’aperto e le attività di educazione e mediazione. Ecco le sedi che saranno regolarmente aperte nella giornata di domenica 15 agosto 2021, Ferragosto: museo civico Archeologico (via dell’Archiginnasio 2): 10-19; museo civico Medievale (via Manzoni 4): 10-19; collezioni comunali d’Arte (Palazzo d’Accursio | Piazza Maggiore 6): 10-18.30; museo civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini (Strada Maggiore 44): 10-18.30; MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi (via Don Minzoni 14): 10-21; Casa Morandi (via Fondazza 36): 16-20; museo per la Memoria di Ustica (via di Saliceto 3/22): 17-20; museo internazionale e biblioteca della musica (Strada Maggiore 34): 10-19; museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123) aperto solo su prenotazione per gruppi di 4 persone; la prenotazione va effettuata via email con almeno 3 giorni di anticipo a museopat@comune.bologna.it. bologna_musei-civici_norme-anti-covidIn ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. 23 luglio 2021, n. 105), ricordiamo che dal 6 agosto 2021 per l’accesso nelle sedi dell’Istituzione Bologna Musei è obbligatorio essere in possesso di certificazione verde Covid-19, il cosiddetto Green Pass. Queste prescrizioni sono valide anche per assistere a manifestazioni culturali, incluse quelle all’aperto. La verifica della certificazione avviene tramite esibizione del Green Pass in formato digitale o cartaceo, unitamente a un documento di riconoscimento valido. A tutela della privacy i dati personali del titolare vengono solo letti, tramite l’app nazionale VerificaC19, ma non registrati. Il Green Pass non è richiesto per le persone escluse per età dalla campagna vaccinale (fino a 12 anni) oppure esenti sulla base di motivazioni mediche certificate. Per poter garantire la miglior tutela dei visitatori ed evitare al massimo il rischio di contagio, restano inoltre valide e in vigore le misure di sicurezza per il contenimento del Covid-19. Tutte le informazioni utili per la visita sono consultabili qui: www.museibologna.it/documenti/102085.

Roma. Dal 6 agosto si accede al Parco archeologico del Colosseo solo con il Green Pass (ecco tutte le modalità e le eccezioni). Un qualcosa di simile succedeva duemila anni fa con la tessera hospitalis

Una “tessera hospitalis” proveniente dall’area sacra di Sant’Omobono, nei pressi dell’antica strada che collegava il Foro Romano al Tevere, conservata ai musei Capitolini di Roma (foto sovrintendenza capitolina ai beni culturali)

icona-green-passIbam forte via Sacra, sicut meus est mos e… Santi Numi! Non ho con me la tessera hospitalis! Come farò adesso ad entrare nel Foro Romano?”. Con questa citazione dell’incipit della Satira 9 del Libro I di Orazio, gli archeologi del parco archeologico del Colosseo ricordano che nell’antica Roma la tessera hospitalis era un documento di riconoscimento e garanzia, sul quale si incidevano i nomi dell’ospite e dell’ospitato, indispensabile per l’accesso nell’Urbe. Duemila anni dopo sta per succedere qualcosa di simile. Dal 6 Agosto 2021, seguendo le disposizioni di legge, per entrare al parco archeologico del Colosseo si deve avere con sé una Certificazione Verde (unitamente ad un documento di identità in corso di validità). “Oggi come ieri, una tessera hospitalis sarà il tuo lasciapassare per l’ingresso nel cuore di Roma”. La Certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (al di sotto dei 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Con riferimento agli ingressi dai Paesi Israele, Canada, Giappone e Stati Uniti si precisa che in relazione alle certificazioni vaccinali emesse dalle Autorità sanitarie dei suddetti Paesi, in accordo a quanto indicato dalla Raccomandazione UE n. 2021/912 del 20 maggio 2021, esse dovranno riportare almeno i seguenti dati: identificativi della persona; relativi al tipo di vaccino e alla/e data/e di somministrazione. Si ricorda che i certificati dovranno essere accettati se in lingua italiana, inglese, francese o spagnola. Nel caso il certificato non fosse stato rilasciato in forma bilingue e non in una delle quattro lingue indicate dall’Ordinanza del ministro della salute del 18 giugno 2021, si ribadisce la necessità che venga accompagnato da una traduzione giurata. Tale documentazione andrà esibita negli accessi al Parco archeologico del Colosseo, contestualmente alla misurazione della temperatura. ATTENZIONE: in mancanza di Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere al PArCo e il biglietto acquistato non sarà rimborsato.

Al via la programmazione estiva del parco archeologico di Paestum e Velia con aperture serali: dalla Notte dei Musei a Paestum & Velia by Night. Il programma

Con la Notte europea dei Musei, il 3 luglio 2021, parte la programmazione estiva del parco archeologico di Paestum e Velia che, anche quest’anno, apre i cancelli delle due aree archeologiche magno-greche oltre il consueto orario di apertura, dalle 20 alle 23, e si continua nei mesi estivi fino al 5 settembre 2021 con gli eventi “Paestum e Velia by Night”.  Gli eventi culturali saranno organizzati nel rispetto della normativa anti Covid-19. La partecipazione agli eventi è inclusa nel biglietto serale Paestum by night e Velia by night, nella card Adotta un blocco e dell’abbonamento PAESTUM&VELIA.

Il tempio di Nettuno a Paestum illuminato per le visite serali (foto pa-paeve)

Previste visite libere al Santuario meridionale di Paestum e alla città bassa di Velia e, su prenotazione, visite animate con ospiti d’eccezione. A Paestum torna Pulcinella che accompagnerà i visitatori in un tour tra i templi greci meglio conservati al mondo e spiegherà, con un linguaggio tipico della commedia dell’arte, la storia dell’antica città di Poseidonia-Paestum, questa volta con il naso all’insù, per scoprire le straordinarie storie del mito legate alle stelle. Nella splendida cornice di Velia, esclusivamente per la “Notte dei Musei”, i visitatori potranno ammirare, tra i resti delle antiche abitazioni veline, lo stesso cielo notturno che ha ispirato e accompagnato gli antichi filosofi di Elea-Velia: l’iniziativa “Le costellazioni di Elea. Osservazione delle stelle con telescopio”, unisce scienza e mitologia e tende a far immedesimare il visitatore nei panni di un antico abitante di Velia per poter comprendere il rapporto degli antichi con le costellazioni, oltre che a insegnare come si misura la distanza di una stella. Il tutto sarà arricchito dalla presenza dei telescopi del Centro Astronomico di Salerno “Neil Armstrong” messi a disposizione per tutti i partecipanti che potranno ammirare i protagonisti dello Zodiaco, ovvero lo Scorpione e il Sagittario, e le costellazioni del Cigno, dell’Aquila e della Lira, ma anche molto altro. Per le altre date del programma “Velia by night”, i visitatori verranno coinvolti in un viaggio affascinante, denso di emozioni che arricchirà le passeggiate al chiaro di luna con lanterne con l’iniziativa in programma “Velia al chiaro di luna. Musica & Parole nell’antichità”. Attori e musicisti interpreteranno brani del mondo classico accompagnando i visitatori in un tour unico, indietro nel tempo, rivivendo le antiche atmosfere della città magno greca, patria dei filosofi Parmenide e Zenone.

Paestum by night: visite serali e spettacoli (foto pa-paeve)

Il programma dettagliato per l’area archeologica di Paestum. Sabato 3 luglio 2021, Notte europea dei Musei: ingresso 1 euro, dalle 20 alle 23 (apertura biglietteria dalle 19.45 alle 22.15, emissione ultimo biglietto alle 22.15). Paestum by Night con visita libera al Santuario meridionale di Paestum nelle seguenti date: domenica 4 luglio; sabato 10 luglio; domenica 11 luglio; sabato 17 luglio; domenica 18 luglio; sabato 24 luglio; domenica 25 luglio; sabato 31 luglio; domenica 1°agosto; domenica 8 agosto; sabato 14 agosto; domenica 15 agosto; lunedì 16 agosto; sabato 21 agosto; domenica 22 agosto; sabato 28 agosto; domenica 29 agosto; sabato 4 settembre; domenica 5 settembre. Ingressi contingentati. Costo biglietto serale Paestum by night 5 euro. Nelle seguenti serate di aperture straordinarie si terrà l’iniziativa Pulcinella racconta Paestum. Storie di miti e costellazioni: 3 luglio, 4 luglio, 18 luglio, 25 luglio, 31 luglio, 1° agosto, 14 agosto, 15 agosto, 16 agosto, 22 agosto, 28 agosto, 5 settembre. Ore 20.30 e 21.30. Max 30 persone per gruppo. Prenotazione obbligatoria alla mail prenotazionipaestumevelia@gmail.com.

Velia by night: visite serali al parco archeologico di Velia (foto pa-paeve)

Il programma dettagliata dell’area archeologica di Velia. Sabato 3 luglio 2021, Notte europea dei Musei: ingresso 1 euro dalle 20 alle 23 (apertura biglietteria dalle 19.45 alle 22.15, emissione ultimo biglietto alle 22.15). Velia by Night con visita libera alla città bassa di Velia nelle seguenti date: domenica 4 luglio; sabato 10 luglio; domenica 11 luglio; sabato 17 luglio; domenica 18 luglio; sabato 24 luglio; domenica 25 luglio; sabato 31 luglio; domenica 1° agosto; domenica 8 agosto; sabato 14 agosto; domenica 15 agosto; lunedì 16 agosto; sabato 21 agosto; domenica 22 agosto; sabato 28 agosto; domenica 29 agosto; sabato 4 settembre; domenica 5 settembre.  Ingressi contingentati. Costo biglietto serale Velia by night 5 euro. Nelle seguenti serate di aperture straordinarie si terrà l’iniziativa Velia al chiaro di luna. Musica&Parole nell’antichità: 4 luglio, 17 luglio, 18 luglio, 24 luglio, 25 luglio, 31 luglio, 1° agosto, 14 agosto, 15 agosto, 16 agosto, 22 agosto, 28 agosto, 5 settembre. Ore 20.30 e 21.30. Max 30 persone per gruppo. Prenotazione obbligatoria alla mail prenotazionipaestumevelia@gmail.com.

Roma. Al via le passeggiate serali nell’area archeologica dei Fori Imperiali con video sulla Colonna Traiana al museo multimediale sotto Palazzo Valentini. Visita guidata itinerante in sicurezza con ingressi contingentati. Gratuita con MIC Card

Il Foro di Cesare nel percorso serale dell’area archeologica dei Fori Imperiali (foto roma in comune)

Dal 24 giugno 2021 al via le passeggiate serali nell’area archeologica dei Fori Imperiali a Roma. Grazie a un protocollo d’intesa tra la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Città Metropolitana di Roma Capitale, che ha messo a disposizione del pubblico l’accesso al museo multimediale sotto Palazzo Valentini, dal 24 giugno al 26 settembre 2021, tutte le sere dalle 18.30 alle 21.50 (ultimo ingresso), i visitatori, con l’acquisto del solo biglietto dei Fori Imperiali, potranno fruire di una passeggiata serale in una delle aree archeologiche più suggestive di Roma. I servizi museali e l’organizzazione sono di Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Civita Mostre e Musei per l’apertura di Palazzo Valentini. La visita della durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti, con accesso dalla biglietteria dei Fori Imperiali in prossimità della Colonna Traiana, è itinerante e condotta da guide in lingua italiana.

Il museo multimediale sotto Palazzo Valentini al Foro di Traiano a Roma (foto palazzo valentini)

Il percorso inizia dal museo multimediale sotto Palazzo Valentini, dove i visitatori potranno vedere un filmato, a cura di Piero Angela e Paco Lanciano, con la ricostruzione virtuale della Colonna Traiana che permette di osservare da vicino i bassorilievi e la campagna militare che essi raccontano: la conquista della Dacia, l’attuale Romania, da parte dell’imperatore Traiano. Un racconto straordinario che si conclude con la morte del re Decebalo e il trionfo dell’imperatore (durata 13 minuti circa). Dopo la visione del filmato, i visitatori proseguiranno con la visita guidata itinerante che dal Foro di Traiano, attraverso il passaggio sotto via dei Fori Imperiali, conduce al Foro di Cesare con uscita da via Bonella su via dei Fori Imperiali, in prossimità di largo Corrado Ricci / via della Salara Vecchia.

La Colonna Traiana dominava il foro di Traiano a Roma (foto Graziano Tavan)

Nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19, è previsto l’ingresso contingentato all’area (max 9 persone ogni 20 minuti), la misurazione della temperatura (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37,5°), il distanziamento interpersonale. Obbligatorio l’uso della mascherina. La visita è compresa nel biglietto dei Fori Imperiali. Consigliato il preacquisto on line sul sito www.sovraintendenzaroma.it oppure al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19), con 1 euro di prevendita. I biglietti sono acquistabili anche sul posto, nella biglietteria posta in prossimità della Colonna Traiana: intero, 4 euro; ridotto, 3 euro. Riduzioni e gratuità secondo tariffazione vigente. Per i possessori della MIC card ingresso e visita gratuiti, con prenotazione consigliata allo 060608. Gruppi con guida propria (max 13 persone + la guida): potranno prenotare l’ingresso allo 060608 ma non potranno accedere al museo multimediale di palazzo Valentini per motivi di capienza. Il percorso riguarderà quindi solo l’area archeologica.

Ostia antica. Il parco archeologico per le Giornate europee dell’Archeologia 2021 promuove tre laboratori didattici per bambini e un’attività per adulti

Tornano le Giornate Europee dell’Archeologia promosse dall’Inrap, l’Istituto nazionale di ricerca archeologica francese. Quest’anno il Parco archeologico è lieto di offrire tre laboratori didattici per bambini in età scolare (6-11 anni) e un’attività per adulti, nella splendida cornice delle sue aree archeologiche. Venerdì 18 giugno 2021, alle 16, “Frammenti di storie: faccia a faccia con gli antichi ostiensi”, laboratorio per adulti che con Paola Francesca Rossi che illustrerà quante informazioni si possono ricavare dalle ossa degli antichi abitanti di Ostia. Sabato 19 giugno 2021 laboratori didattici per bambini “Cercasi scheletro!” e “Occhio ai colori” con Serena Vaccaro e Maurizio Milana, che si terranno eccezionalmente nell’Area archeologica dei Porti imperiali di Claudio e Traiano (Comune di Fiumicino). I laboratori si svolgono in contemporanea su due turni, alle 11 e alle 16: per svolgere entrambe le attività, è necessario prenotarne una al mattino e una al pomeriggio. Domenica 20 giugno 2021, alle 11, nell’area archeologica di Ostia antica, i piccoli esploratori potranno mettere alla prova il loro senso dell’orientamento in una “Caccia al mosaico”, seguendo gli indizi in rima dell’archeologo Franco Tella. Per le attuali norme per il contrasto al Covid-19, i posti disponibili sono limitati. Quindi bisogna affrettarsi a prenotare all’indirizzo: pa-oant.laboratorididattici@beniculturali.it

Ercolano. Il parco archeologico vede crescere progressivamente il numero di visitatori, nel rispetto delle misure anti-Covid

I visitatori stanno tornando numerosi, in sicurezza, al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Cresce il numero dei visitatori al parco archeologico di Ercolano. Riaperto al pubblico il 30 aprile 2021, il parco archeologico di Ercolano ha registrato finora ben 8274 ingressi e, dopo un timido avvio, nel primo week end di giugno sono stati oltre 1000 i tagliandi staccati, lo stesso numero di intere settimane del mese di maggio. I visitatori, rigorosi nel rispettare la distanza sociale e rispettosi delle regole anti-Covid, apprezzano in particolar modo la possibilità di poter visitare l’intero parco archeologico, trascorrere delle ore in piena sicurezza, all’aria aperta, assaporando il piacere di una visita culturale. Domenica 6 giugno 2021 si è inoltre tenuto nel Parco Maiuri, spazio verde offerto dal Parco a tutta la cittadinanza, I Mercati della Terra, iniziativa organizzata in collaborazione con Slow Food e la Cooperativa Sociale Giancarlo Siani, ulteriore occasione di aggregazione e opportunità di vivere il Parco nelle sue offerte ricreative. Negli stand allestititi nel Parco Maiuri, i produttori locali presentano alimenti di qualità direttamente ai consumatori, garantendo prezzi giusti e metodi di produzione sostenibili per l’ambiente, preservando la cultura alimentare delle comunità locali e contribuendo a difendere la biodiversità.

Al Parco Maiuri di Ercolano molto frequentati i Mercati della Terra (foto paerco)

Soddisfatto dei numeri di questi giorni il direttore Francesco Sirano dichiara:  “Sottovoce posso affermare che cominciamo a parlare al passato del momento buio in cui le strade dell’antica Ercolano erano vuote, il silenzio di quei giorni era una stretta al cuore ma pian piano ci stiamo lasciando alle spalle questa parentesi di vita. Ognuno di noi, resiliente, nel totale spirito del Parco di Ercolano, si è rimboccato le maniche rimodulando il proprio lavoro ed oggi possiamo fermamente credere in una crescita graduale e costante nei prossimi mesi. La pandemia ha fatto crescere notevolmente il numero dei nostri visitatori virtuali e consolidato il rapporto con il nostro pubblico che a distanza ha potuto continuare ad essere nelle case e per le strade del Parco. Ora aspettiamo di poter rincontrare in presenza tutti i nostri appassionati sostenitori per accoglierli in sicurezza e condividere la bellezza di questo luogo incorniciato da Vesuvio e mare”.

Pompei. L’area archeologica dal 7 giugno apre tutti i giorni per favorire il rilancio turistico. Tutto quello che c’è da sapere su orari, costi, visite in sicurezza. Riapre anche il varco di Porta Marina

L’accesso agli scavi di Pompei da Porta Marina (foto parco archeologico di pompei)

Pompei dal 7 giugno 2021 apre ai visitatori tutti i giorni. La riapertura del sito archeologico di Pompei dallo scorso 27 aprile ha registrato un incoraggiante incremento dei flussi turistici, con 26mila visitatori nel mese di maggio e un trend giornaliero in aumento con oltre 2mila visitatori nei week end e nei giorni festivi. Proprio per agevolare l’accesso e la fruizione del sito, e favorire il rilancio turistico, dal 7 giugno è prevista la sospensione del giorno di chiusura del lunedì per tutto il periodo estivo e fino a nuova comunicazione. Permane il giorno di chiusura del martedì nei siti di Oplontis – Villa di Poppea, Stabia – Villa Arianna e Villa San Marco e Boscoreale – Villa Regina. Contestualmente sarà riaperto il varco di ingresso agli scavi di Porta Marina – in aggiunta ai due varchi di Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra – dove sarà attivo il servizio di biglietteria.

Dal 7 giugno Pompei apre ai turisti tutti i giorni (foto parco archeologico di pompei)

La visita si svilupperà lungo percorsi consigliati da apposita segnaletica all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii, allo scopo di assicurare una visita in sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. L’ingresso di Piazza Esedra è consigliato per chi volesse accedere immediatamente all’Antiquarium di Pompei, di recente inaugurato nel suo nuovo allestimento. I percorsi e l’elenco completo degli edifici visitabili sono consultabili sul sito www.pompeiisites.org. Il biglietto di ingresso al sito sarà acquistabile sul sito  www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato o presso le biglietterie ai tre varchi di ingresso. Il sabato e i festivi il biglietto dovrà essere acquistato entro il giorno precedente, on line sul sito www.ticketone.it, o tramite prenotazione telefonica al seguente numero 081.8575347 (esclusivamente il venerdì e il sabato dalle 9 alle 20.30), come da DPCM del 2 marzo 2021 art.14. I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata nei singoli siti. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.

A Pompei Scavi ingressi contingentati e in sicurezza (foto parco archeologico di pompei)

Costo dei biglietti. Pompei + Villa Regina (Boscoreale): dalle 9 alle 15.30, intero 16 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa; dalle 15.30: intero 10 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Il costo della prevendita on-line, al momento, è in aggiunta solo sul biglietto ridotto di 2 euro. Permangono le fasce orarie per il contingentamento dei visitatori secondo le seguenti modalità: al momento dell’acquisto il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone, fino alle 13. Dopo le 13 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento è prorogata per il numero di giorni corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria. Da Piazza Anfiteatro è possibile, inoltre, usufruire del percorso  “Pompei per tutti”, senza barriere architettoniche, con possibilità di ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente da Piazza Esedra, utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium.

A tre mesi dall’apertura al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) della mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica”, presentazione pubblica ufficiale dell’esposizione con quasi duecento incisioni che raccontano la produzione incisoria dell’antico nel Settecento e nell’Ottocento, insieme ad alcune opere del Mann

La locandina della mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) fino al 12 settembre 2021

chiasso_m.a.x.-museo_logoA tre mesi dall’apertura della mostra “La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica” al m.a.x. museo del Centro culturale di Chiasso (Svizzera), dove rimarrà aperta fino al 12 settembre 2021, è in programma la presentazione pubblica dell’esposizione. Appuntamento allo Spazio Officina domenica 6 giugno 2021, alle 17.30. Si tratta di un momento di incontro con il pubblico alla presenza dei co-curatori, delle autorità e delle personalità coinvolte nel progetto di mostra, con brevi interventi a cui seguirà l’apertura gratuita del m.a.x. museo dalle 19 alle 21. I posti sono limitati a 100 persone sedute, in base alle norme COVID; l’iscrizione è obbligatoria, scrivendo all’indirizzo eventi@maxmuseo.ch e indicando nome, cognome, cellulare e codice postale. Saranno presenti Mauro Massoni, console generale d’Italia a Lugano e ministro plenipotenziario; Davide Dosi, vicesindaco e capodicastero Attività culturali Chiasso; Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli; Susanne Bieri, storica dell’arte e co-curatrice della mostra, biblioteca nazionale svizzera; Berna Michele Amadò, segretario AdA, associazione Avvenire dell’Antico; Pierluigi Panza, storico e critico d’arte, Politecnico di Milano.

La mostra “La reinterpretazione del classico” al m.a.x. museo di Chiasso (foto max museo)

L’esposizione, che s’inserisce nel filone della “grafica storica”, ha l’obiettivo di presentare la produzione incisoria dell’antico nel Settecento e nell’Ottocento ripercorrendo il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico. Nella seconda metà del Settecento, la nascita del Neoclassicismo teorico portò alla riscoperta dello studio dell’Antico e dei monumenti classici. Winckelmann, considerato il padre della storia dell’arte moderna, pubblicò nel 1767 i Monumenti antichi inediti in cui vennero unite per la prima volta – a corredo della parte scritta – le incisioni, che raffiguravano opere classiche delle Collezioni romane con l’intento di illustrare l’antico. Il passo da Winckelmann a Piranesi è breve: il grande artista e incisore veneziano a Roma trovò la fonte dell’antico che gli permise di dare origine a incredibili e visionarie interpretazioni, con lo scopo dichiarato di stimolare l’immaginazione degli artisti contemporanei. La diffusione delle incisioni “in folio” contribuì molto a creare una documentazione di viaggio del Grand Tour con splendide vedute che ricordavano ai viaggiatori i luoghi attraversati e inoltre li aiutavano a identificare i monumenti descritti nelle guide. Si passa quindi all’apertura verso le prime espressioni romantiche del “Panorama” in cui è fondamentale la forma dell’illusionismo visivo, con un effetto di grande suggestione scenografica. La veduta romantica diventa così anche una fantasia di monumenti.

Veduta del Foro romano in una stampa Luigi Rossini (foto centro culturale chiasso)
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Testa di atleta ispirata ai modelli del V sec. a.C. conservata al museo Archeologico di Napoli ed esposta al m.a.x. di Chiasso (foto mann)

Nelle sale del m.a.x. museo è possibile ammirare quasi duecento incisioni all’acquaforte, a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. Sono esposte, fra le altre, le incisioni volute da Johan Joachim Winckelmann per rappresentare l’antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e molte vedute, fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy, di Johann Jakob Wetzel, e paesaggi delle città europee mete del Grand Tour, affiancati ad alcuni pregevoli reperti archeologici (monete, medaglie e marmi). Esposta in bacheca vi è inoltre una raccolta di incisioni di Luigi Rossini, resa sfogliabile in formato digitale, con un sistema No-Touch. Nel percorso, anche alcune opere provenienti dal Mann: una coppia di candelabri realizzata dalla bottega Piranesi nella consueta modalità di pastiches (1784 ca.), una testa di Atleta ispirata a modelli del V sec. a.C. ed una testa di Apollo (340 a.C.).