Locri (RC). Al museo del Territorio di Palazzo Nieddu l’incontro e visita guidata “La Chora locrese. Un restauro innovativo: il ritorno della pisside della bottega del Pittore di Locri” con Diego Elia dell’università di Torino, secondo appuntamento del ciclo “Locri Epizefiri tra Parco e Musei. Dallo scavo alla collezione”

“La Chora locrese. Un restauro innovativo: il ritorno della pisside della bottega del Pittore di Locri”: secondo appuntamento di “Locri Epizefiri tra Parco e Musei. Dallo scavo alla collezione”, il ciclo di incontri con visita guidata ideato e curato dalla direttrice Elena Trunfio. Appuntamento martedì 16 luglio 2024, alle 17.30, al museo del Territorio di Palazzo Nieddu di Locri (RC). Ingresso gratuito. Introduce e coordina Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Dopo i saluti istituzionali di Giuseppe Fontana, sindaco di Locri, e di Domenica Bumbaca, assessora alla Cultura del Comune di Locri, conversazione e visita guidata alla collezione con Diego Elia del dipartimento Studi storici dell’università di Torino, che racconterà del restauro della Pisside della bottega del Pittore di Locri, effettuato con una tecnica innovativa, mai usata prima per un restauro archeologico, grazie alla collaborazione con il Centro di Conversazione e Restauro “La Venaria Reale” (To).

Per il terzo anno consecutivo è tornato dunque “Locri Epizefiri tra Parco e Musei. Dallo scavo alla collezione”, il ciclo di incontri con visita guidata ideato e curato dalla direttrice Elena Trunfio, con un approfondimento su ognuna delle sedi espositive di Locri Epizefiri insieme a studiosi ed esperti. Ogni evento prevede una prima parte seminariale e a seguire la visita guidata alle collezioni e alle aree archeologiche. Si era iniziato il 12 luglio 2024, al museo e parco archeologico di Locri Epizefiri con “Verso Centocamere: la porta di Afrodite e la Stoà ad U”, conversazione e visita guidata con Diego Elia e Valeria Meirano del dipartimento di Studi storici dell’università di Torino e la partecipazione dei membri della missione archeologica. Si chiuderà il 30 agosto 2024, alle 17.30, al Complesso museale del Casino Macrì, con “Tra politica e benessere: caratteristiche e funzioni delle terme nel mondo romano”, conversazione con Elisa Nisticò, direttrice dei musei e parchi archeologici di Scolacium e Kaulonìa, visita guidata a cura del funzionario archeologo Lorenzo Chiericò. Gli eventi sono gratuiti e non è necessaria la prenotazione.
Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC): ecco il ricco programma di luglio. La direttrice Trunfio: “L’obiettivo è rendere Locri Epizefiri il luogo della cultura per eccellenza della Locride”
È un programma di eventi intenso quello che la direzione del parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC) ha preparato per il mese di luglio 2024, un programma che si affianca alla consueta visita agli scavi archeologici, al Complesso Museale del Casino Macrì e al Museo del territorio di Palazzo Nieddu. L’obiettivo dichiarato della direttrice Elena Trunfio è quello di “rendere Locri Epizefiri il luogo della cultura per eccellenza della Locride”. Gli eventi sono gratuiti e non è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni: drm-cal.locri@cultura.gov.it – tel. 0964.390023 – cell. 334.6126386.
Si parte il 6 luglio 2024, dalle 16, con il convegno “Donne di Locri Epizefiri” realizzato in collaborazione con le sezioni con le sezioni FIDAPA BPW di Brancaleone, Roccella Ionica e Siderno. Dopo i saluti istituzionali delle sezioni FIDAPA, dell’amministrazione comunale di Locri e della direzione del Museo, l’intervento programmato dell’assessore regionale Giovanni Calabresi e della rettrice dell’università “La Sapienza di Roma” Antonella Polimeni, si svolgeranno due approfondimenti, uno a cura della direttrice del Parco Elena Trunfio che si occuperà di raccontare al pubblico il culto sacro delle dee a Locri Epizefiri, l’altro di Daniele Macris che approfondirà la figura di Nosside. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Raffaella Rinaldis e l’iniziativa sarà arricchita dalle poesie di Salvino Nucera e dalle esposizioni artistiche di Milena e Sonia Trapasso e di Patrizia Papandrea.
Il 7 luglio 2024, in quanto prima domenica del mese, l’ingresso al Parco e ai Musei di Locri Epizefiri sarà gratuito per tutti e tutti.
A luglio 2024 un doppio appuntamento con l’ormai consueto “Caffè…storicamente corretto” organizzato in collaborazione con il Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”: l’11 luglio, dalle ore 17.30, il prof. Giulio Sodano dell’università della Campania “L. Vanvitelli” relazionerà sul tema “Corti e cerimoniali nell’Europa dell’età moderna”, mentre il 18 luglio, alla stessa ora, il prof. Attilio Musi dell’università di Salerno terrà una conferenza “Sull’utilità della Storia per la vita”.
Anche nel 2024 torna l’appuntamento con “Locri Epizefiri tra Parco e Musei. Dallo scavo alla collezione” il ciclo di incontri con visita guidata ideato e curato dalla Direttrice Trunfio con lo scopo di raccontare ai visitatori il “viaggio” di un reperto, dal suo ritrovamento fino alla musealizzazione. Anche quest’anno tre appuntamenti, uno per ogni sede museale del circuito locrese. Si parte il 12 luglio 2024, alle 17.30, al museo del territorio di Palazzo Nieddu con il focus dal titolo “Un restauro innovativo: il ritorno della pisside della bottega del Pittore di Locri”. Durante l’incontro la direttrice insieme con i professori Diego Elia e Valeria Meirano dell’università di Torino, in collaborazione con il Centro di Conservazione e Restauro della Veneria Reale di Torino, presenteranno un intervento di restauro inedito su uno dei reperti della collezione permanente del Museo. Anche per il secondo appuntamento, in programma il 16 luglio 2024, alle 17 al Parco, i visitatori saranno accompagnati dai professori Elia e Meirano alla scoperta della polis di Locri Epizefiri “Verso Centocamere: la porta di Afrodite e la Stoà a U”. L’ultimo appuntamento del ciclo, con un focus sul Municipium romano, si svolgerà ad agosto.

Passeggiata archeologica con l’archeoclub di Locri al parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri (foto drm-calabria)
La programmazione del mese si chiuderà domenica 28, dalle 17.30, con il consueto appuntamento con la passeggiata archeologica con l’Archeoclub di Locri.
Torino. Al museo Egizio l’egittologo Luigi Prada (Uppsala University), in “La Musa al Museo. L’Egizio di Torino come creatore di letteratura”. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme
“La Musa al Museo. L’Egizio di Torino come creatore di letteratura” è il titolo del nuovo appuntamento, con le conferenze organizzate con l’Associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio: giovedì 4 luglio 2024, alle 18, incontro a cura di Luigi Prada (Uppsala University), nella sala conferenze del museo Egizio di Torino con accesso da via Maria Vittoria 3/m. L’ingresso è libero con prenotazione al ljnk https://www.eventbrite.it/…/la-musa-al-museo-legizio-di… La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Come parte delle celebrazioni del bicentenario del museo Egizio, questa conferenza introdurrà il pubblico a un numero di composizioni letterarie ottocentesche poco note o del tutto ignote, scritte da letterati di professione o da celebri egittologi aspiranti tali, e aventi per ispirazione e soggetto l’Egizio stesso. La prima di tali composizioni, datata al 1824, anno di fondazione del Museo, è dello stesso Jean-François Champollion, decifratore dei geroglifici. Così, il museo Egizio si rivela non solo generatore di tomi e tomi di studi egittologici e letteratura accademica, ma anche fonte di ispirazione di letteratura vera e propria.

L’egittologo Luigi Prada (Uppsala university)
Luigi Prada è egittologo specializzato nello studio della lingua, religione, e letteratura antico-egizia, con focus particolare sul Periodo Tardo e Greco-Romano. Formatosi all’estero, è stato membro dei dipartimenti di Egittologia alle università di Oxford, Heidelberg, e Copenaghen, ed è ora assistant professor in Egittologia all’università di Uppsala e research associate in quella di Oxford. Vice-direttore della missione egittologica di Oxford e Uppsala ad Elkab, nell’Alto Egitto, partecipa anche a spedizioni nel Deserto Sudanese. Come presidente di ACME, collabora da anni con il museo Egizio.
Torino. Al museo Egizio conferenza di Paolo Del Vesco, curatore del museo, su “Collezionare l’Egitto moderno”. Incontro in presenza e on line
L’egittologia è oggi per lo più intesa come lo studio dell’antico Egitto. La disciplina, tuttavia, si sviluppa nell’Ottocento e poi ancora nei primi decenni del Novecento, in stretta connessione con le ricerche di antropologi sia europei che egiziani, con un marcato interesse verso i moderni abitanti dell’Egitto. Martedì 11 giugno 2024, alle 18, in sala Conferenze del museo Egizio di Torino, Paolo Del Vesco, curatore del museo Egizio, ne parla nella conferenza “Collezionare l’Egitto moderno”. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/collezionare-legitto…. Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.

La classica immagini delle piramidi egizie nella piana di Giza
Viaggiatori e collezionisti occidentali ci hanno lasciato descrizioni e commenti relativi agli “usi e costumi” degli egiziani incontrati durante i loro soggiorni nel paese e vari studiosi orientalisti hanno pubblicato libri basati proprio sul confronto fra egiziani antichi e moderni. L’interesse di egittologi e antropologi si è concentrato in particolar modo sulla popolazione rurale, che viveva intorno o all’interno delle rovine antiche e che rappresentava anche la fonte principale di manodopera per gli scavi archeologici. Nel quadro delle teorie antropologiche dell’epoca e soprattutto dell’evoluzionismo sociale britannico, usi, produzioni artigianali e credenze religiose di queste persone erano considerate “sopravvivenze” di un passato lontano e studiate come fonti preziose per una migliore comprensione dell’antico Egitto. Sia gli egittologi che gli antropologi, inoltre, si dedicarono attivamente alla raccolta di oggetti appartenenti alla popolazione rurale dell’Egitto dei primi del Novecento, che in seguito confluirono in più ampie collezioni archeologiche, etnografiche o egittologiche. Obiettivo della conferenza sarà di discutere l’interesse degli studiosi stranieri per la popolazione rurale egiziana, inserendolo nel contesto culturale e politico dell’epoca, e di mostrare alcuni esempi degli oggetti moderni collezionati all’inizio del XX secolo.

L’archeologo Paolo Del Vesco, curatore al museo Egizio di Torino (foto museo Egizio)
Paolo Del Vesco è curatore e archeologo al museo Egizio dal 2014, con esperienza di scavo in Italia, Siria, Arabia Saudita, Egitto e Sudan. Partecipa dal 2015 alle missioni archeologiche del museo Egizio a Saqqara e a Deir el-Medina e ha collaborato alla realizzazione delle mostre “Missione Egitto 1903-1920. L’avventura archeologica M.A.I. raccontata” (2017) e “Anche le statue muoiono. Conflitto e patrimonio tra antico e contemporaneo” (2018), oltre alle sale museali “Alla ricerca della vita. Cosa raccontano i resti umani?” (2021).
Locri (RC). Visite guidate, scavi archeologici, incontri, GEA: ecco il ricco programma di eventi nel mese di giugno al museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri

La sede del museo Archeologico nazionale di Locri (foto drm-calabria)

Gli studenti delle classi III e IV D dell’indirizzo Turismo dell’Istituto “G. Marconi” di Siderno, qui con la professoressa Margherita Milanesio, saranno guide d’eccezione alla scoperta del parco archeologico di Locri (foto drm-calabria)
Si prospetta intenso il mese di giugno 2024 al parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri che oltre alla consueta visita agli scavi archeologici, al complesso museale del Casino Macrì e al museo del territorio di Palazzo Nieddu proporrà per tutto il mese una serie di attività diversificate, per abbracciare target di pubblici differenti e coinvolgere visitatori con interessi diversi. Si parte con l’offerta di un servizio che si ripete annualmente: dall’11 al 15 giugno 2024, dalle 9 alle 14, gli studenti delle classi III e IV D dell’indirizzo Turismo dell’istituto “G. Marconi” di Siderno saranno guide d’eccezione alla scoperta del parco archeologico. L’iniziativa è svolta nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PTCO) e della Convenzione che il Museo di Locri ha attivato già da qualche anno con l’istituto. La visita guidata è gratuita, ferma restando l’ordinaria bigliettazione di ingresso.

Missione archeologica dell’università di Torino a Locri: la campagna 2023 (foto drm-calabria)
Dal 13 giugno al 28 luglio 2024 avrà luogo l’annuale missione archeologica dell’università di Torino, guidata dai professori Diego Elia e Valeria Meirano che, insieme a studenti, dottorandi e studiosi, porteranno avanti attività di ricerca in collaborazione con la direzione del Parco.
Il 15 e 16 giugno 2024 ricorrono invece le “Giornate Europee dell’Archeologia”, evento continentale che vuole avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica e nella scoperta del patrimonio archeologico europeo. Due gli appuntamenti in programma. Nel pomeriggio del 15 giugno, dalle ore 17, il laboratorio per bambini “Archeologi per un giorno” in cui i partecipanti saranno coinvolti nella simulazione di uno scavo archeologico. L’attività è rivolta a bambini dagli 8 ai 12 anni, è gratuita e la prenotazione è obbligatoria. Il 16 giugno, dalle 9 alle 19.30, l’offerta del parco archeologico si arricchirà con l’apertura straordinaria del Teatro Greco Romano in contrada Pirèttina, nel Comune di Portigliola, con ingresso gratuito.

Al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri la direttrice Elena Trunfio, il direttore generale Musei Massimo Osanna, e il direttore regionale Musei Filippo Demma (foto drm-calabria)
Il 21 giugno 2024, l’atteso evento dal titolo “Il Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Per una nuova visione di futuro” che avrà lo scopo di illustrare alla comunità il progetto di riqualificazione dell’intera area archeologica che si appresta a cambiare completamente volto. Dalle 17.30 al museo Archeologico, il gruppo di progettazione, presieduto dal direttore della direzione regionale Musei Calabria Filippo Demma e dalla direttrice di Locri Epizefiri Elena Trunfio, illustrerà nel dettaglio gli interventi previsti nel primo lotto del progetto, che porterà al miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del Parco.
La programmazione del mese si chiuderà giovedì 27 giugno 2024, dalle 17.30, con il consueto appuntamento con “Un caffè…storicamente corretto – I giovedì del Circolo di Studi Storici Le Calabrie al museo Archeologico di Locri”. Nel primo degli appuntamenti estivi, Bianca Stranieri dell’università della Campania “L. Vanvitelli” relazionerà sul tema “Un fil di seta tra la Calabria e Napoli”.
Torino. Al museo Egizio conferenza dell’egittologo Cédric Gobeil, curatore del museo, su “News from the Place of Truth. Some further considerations and thoughts about Deir el-Medina”. In presenza e on line
Il lavoro svolto a Deir el-Medina, così come gli studi condotti sugli artefatti provenienti dal sito, continuano a portare a nuove scoperte. Martedì 14 maggio 2024, alle 18, appuntamento in sala conferenze del museo Egizio di Torino con la conferenza “News from the Place of Truth. Some further considerations and thoughts about Deir el-Medina” di Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio. Conferenza in lingua inglese, ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.co.uk/…/some-further…. Live streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Data l’impossibilità di dettagliarle tutte in una singola conferenza, le novità provenienti dal “Luogo della Verità” si focalizzeranno su tre argomenti principali attualmente in fase di studio da parte del museo Egizio. Inizieremo con un aggiornamento dall’ultima missione sul campo condotta nella tomba del custode Khawy (TT 214), per poi proseguire con una rivalutazione di una delle cappelle votive, con l’uso di nuove tecnologie, metodologia che costituisce anche un elemento centrale dell’ultimo argomento che farà luce su una promettente scoperta dalla collezione del nostro museo.
Cédric Gobeil, curatore del Museo dal 2019, è un egittologo specializzato in archeologia della vita quotidiana e cultura materiale del Nuovo Regno, con un focus primario su Deir el-Medina, argomenti per i quali sta portando avanti un lavoro sul campo in Egitto e Sudan. Dopo aver conseguito il dottorato in Francia (presso l’Université Paris IV-Sorbonne), ha lavorato in Egitto per l’Institut français d’archéologie orientale du Caire e nel Regno Unito per l’Egypt Exploration Society. Oltre all’attività curatoriale è anche professore a contratto presso il Dipartimento di Storia dell’Université du Québec à Montréal e ricercatore associato presso l’Unità di ricerca HiSoMA di Lione (CNRS).
Torino. Al museo Egizio conferenza di Federica Ugliano, curatore del museo, su “Alle origini di una civiltà millenaria. La collezione predinastica del museo Egizio”. Incontro in presenza e on line
Tra le molte antichità conservate al museo Egizio di Torino, i reperti che risalgono all’epoca predinastica rappresentano una parte della collezione meno conosciuta, ma estremamente affascinante, frutto degli acquisti sul mercato antiquario e degli scavi della Missione Archeologica Italiana agli inizi del Novecento. Ne parla Federica Ugliano, curatore del museo Egizio, nella conferenza “Alle origini di una civiltà millenaria. La collezione predinastica del museo Egizio”. Appuntamento martedì 23 aprile 2024, alle 18, in sala Conferenze. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/alle-origini-di-una-civilta… Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Prima che fosse introdotta la scrittura, prima dei faraoni e prima delle piramidi come si viveva in Egitto? Attraverso la storia della formazione della collezione, saranno gli oggetti stessi a raccontarci le origini di questa civiltà millenaria.

L’egittologa Federica Ugliano, curatore del museo Egizio di Torino
Federica Ugliano ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi umanistici (Scienze dei Beni culturali) all’università di Trento, con una tesi dedicata allo studio della collezione predinastica del museo Egizio, di cui ha curato anche il riallestimento. Ha partecipato a diversi scavi in Italia e in Egitto (Luxor, Abido e Eliopoli). Tra i suoi interessi rientrano la cultura materiale del periodo predinastico, la storia della ricerca archeologica agli inizi del XX secolo e lo studio degli archivi egittologici.
Torino. Al museo Egizio l’egittologa Jade Bajeot (Polska Akademia Nauk Varsavia) in “Oltre la forma: tradizioni artigianali e società predinastica”. Conferenza in presenza e on line in collaborazione con Acme
Uno degli approcci più innovativi e promettenti per lo studio dei reperti ceramici è quello tecnologico, che si propone di ricostruire tutte le fasi della lavorazione dei vasi, con l’obiettivo di indagare l’identità dei ceramisti e di conseguenza l’organizzazione sociale dei gruppi umani. Le tradizioni tecniche vengono infatti tramandate di generazione in generazione e la loro identificazione nel contesto dell’Egitto predinastico permette di approfondire la nostra conoscenza dei gruppi che abitavano il Delta e la Valle del Nilo e di seguirne le evoluzioni e le interazioni nel tempo, fino alla formazione dello Stato faraonico. Giovedì 18 aprile 2024, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio, ne parla Jade Bajeot (Polska Akademia Nauk Varsavia) nella conferenza “Oltre la forma: tradizioni artigianali e società predinastica”, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. Introduce la curatrice Federica Ugliano. L’ingresso è libero con prenotazione su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/…/oltre-la-forma-tradizioni…. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Nel corso di questa presentazione delineeremo i tratti generali delle società predinastiche e vedremo quali nuove informazioni sono state ottenute grazie allo studio tecnologico, come ad esempio, quelle sulla possibile presenza di gruppi seminomadi presenti ai margini del Delta occidentale e finora mai documentati.

L’egittologa Jade Bajeot a tell el-Iswid
Dopo la laurea magistrale in Egittologia, Jade Bajeot ha conseguito un dottorato di Ricerca in Archeologia alla Sapienza università di Roma, con una tesi dedicata agli scavi italiani del sito predinastico di Maadi, fino a quel momento inediti. Ha partecipato a diversi scavi in Italia, Turchia ed Egitto e a partire dal 2017 si specializza nello studio tecnologico della ceramica che applica al materiale di vari siti (Tell el-Iswid, Tell el-Samara, Tell el-Fara’in/Buto e Aswan). Nel 2022, con il progetto TECHNOPREGYPT – Ceramic technology and the socio-political environment of Predynastic Egypt, ottiene un contratto post-dottorale Polonez-Bis 1 presso l’istituto IKSIO PAN di Varsavia.
Torino. Al museo Egizio conferenza del curatore Tommaso Montonati su “Un direttore dimenticato? La figura di Giulio Farina attraverso gli scavi d’archivio”. Incontro in presenza e on line
Giulio Farina è stato direttore del museo Egizio di Torino dal 1928 al 1946, e la sua direzione attraversa un periodo storico delicato, che si conclude con il secondo conflitto mondiale. Ne parla Tommaso Montonati, curatore del museo Egizio, nella conferenza “Un direttore dimenticato? La figura di Giulio Farina attraverso gli scavi d’archivio”. Appuntamento martedì 9 aprile 2024, alle 18, in sala Conferenze. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/un-direttore-dimenticato… Live streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Giulio Farina succede a Ernesto Schiaparelli, uno dei direttori che più hanno contribuito alla crescita del Museo. Questa conferenza vuole delineare la figura e lo “spirito” di questo egittologo, capace di riportare il Museo a scavare in Egitto pur con numerose difficoltà, oltre che tratteggiare il suo lavoro nella riorganizzazione degli spazi museali e nel restauro di reperti. Lo scoppio della guerra lo vedrà in prima linea per la protezione delle antichità, nonostante la malattia lo conduca inesorabilmente verso la morte, avvenuta il 23 dicembre 1947.

L’egittologo Tommaso Montonati (foto museo egizio)
Tommaso Montonati è egittologo addetto all’archivio storico del Museo. La sua attività principale consiste nel coordinamento nell’ambito dei progetti di digitalizzazione e studio degli archivi fotografici e storici del Museo, per la creazione di un database centrale. I suoi interessi sono rivolti alla nascita e allo sviluppo della missione archeologica italiana in Egitto, allo studio di strutture e antichità di Medio Regno provenienti dai siti provinciali scavati da Schiaparelli, soprattutto Qau el-Kebir, e alla storia del Museo.
Il Papiro delle Miniere di Torino è considerato la mappa geologica più antica dell’umanità. Da un punto di vista di marketing, il nome “Papiro delle Miniere”, attribuito alla mappa più di cento anni fa, fu la scelta migliore, ma ignora completamente l’azione principale documentata: il trasporto della pietra di Bekhen, uno scisto grigio scuro/grovacca usato per la produzione di statue, avvenuto nella metà della XX dinastia (Nuovo Regno, intorno al 1150 a.C.). Giovedì 2 maggio 2024, alle 18, nella sala conferenze del museo Egizio, ne parla Andreas Dorn (Uppsala University, Svezia) nella conferenza “The stories of the oldest geological map of mankind: the Turin gold mine papyrus”, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. Introduce Cédric Gobeil, curatore del museo Egizio di Torino. L’ingresso è libero con prenotazione su Eventbrite: 
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