Roma. “Χάσμα Il trattamento della lacuna: principi, metodologie del restauro e attualità della teoria di Cesare Brandi” a cura di Alessandro D’Alessio, Maria Carolina Gaetani, Alessandro Lugari e Tiziana Sòrgoni: tre giorni di convegno, in presenza e on line, promossi dalle università Roma Tre e Sapienza. Ecco il ricco programma
A vent’anni dal convegno “La teoria del restauro da Riegel a Brandi”, promosso nel 2003 dall’università della Tuscia, a sessant’anni dalla pubblicazione della Teoria del restauro di Cesare Brandi, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sulla portata di tale teoria, dal 24 al 26 gennaio 2024 a Roma il convegno “Χάσμα Il trattamento della lacuna: principi, metodologie del restauro e attualità della teoria di Cesare Brandi” a cura di Alessandro D’Alessio, Maria Carolina Gaetani, Alessandro Lugari e Tiziana Sòrgoni in collaborazione con il dipartimento di Architettura di Roma Tre, il dipartimento di Storia Disegno e Restauro dell’Architettura e la Scuola di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio, Sapienza Università di Roma, intende fare un punto sull’attuale situazione nel campo del restauro relativamente alla pratica dell’integrazione della lacuna del nostro patrimonio culturale. Appuntamento il 24 gennaio 2024 nell’aula magna del dipartimento di Architettura dell’università RomaTre e il 25 e 26 gennaio 2024 nell’aula magna della facoltà di Architettura di Sapienza università di Roma. Il convegno sarà trasmesso in streaming sul Canale Youtube del Parco archeologico di Ostia antica. L’approccio critico del modello brandiano e la metodologia operativa ad esso collegata sono oggi perseguiti dalle numerose Scuole di Formazione Professionale. Questa molteplicità di indirizzi arricchisce la proposta formativa e consente di differenziare le tematiche di applicazione, pur conservando un linguaggio univoco e condiviso che possiede alla base le stesse linee guida.
IL PROGRAMMA: 24 GENNAIO. Aula magna Adalberto Libera, dipartimento di Architettura di Roma Tre, largo Giovanni Battista Marzi, 10 (Ex Mattatoio). Alle 9, saluti istituzionali: Massimo Osanna, direttore generale Musei; Alessandro D’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia antica; Giovanni Longobardi, direttore del dipartimento di Architettura di Roma Tre. Introduzione al convegno: 10, Tiziana Sòrgoni “Attualità della Teoria di Cesare Brandi”; 10.20, Stefano Borghini e Alessandro D’Alessio “Il coleottero di Popper, la lacuna e l’ipotesi: una questione di metodo e di filosofia della scienza”; 10.40, coffee break. SESSIONE 1 – Apparati decorativi pittorici, affreschi, stucchi e graffiti. Alle 11.10, introduce Pietro Petraroia; 11-30. Moderano Pietro Petraroia e Maria Carolina Gaetani. Eliana Billi “Problemi di “fissazioni”: la lacuna tra neuroscienza e arte”; Michela Cardinali “Il trattamento della lacuna: il contributo del restauro allo sviluppo sostenibile”; Maria Fernanda Falcón Martinez, Tancredi Farina, Saverio Ricci e Antonio David Fiore “In cerca di equilibrio: frammenti, lacune e apparati decorativi nella ricostruzione post sisma”;

Il ritratto di Nefertari prima e dopo i restauri curati da un’equipe di esperti italiani diretta da Laura e Paolo Mora nel 1987 (foto museo egizio)
Cristina Vazio “Il restauro dei dipinti della tomba di Nefertari come punto di partenza e riferimento metodologico per il trattamento della lacuna nei dipinti egiziani del Nuovo Regno: il caso della tomba di Seti I e del tempio di Khonsu”; 12.45, discussione; 13, pausa pranzo. Alle 14.30, moderano Elena Calandra e Carla Bertorello. Laura Baldelli, Angela Cerreta e Francesca Persegati “Tracce di bellezza: la ricerca dell’equilibrio. Il cantiere pilota delle Logge di Raffaello”; Fabiola Jatta e Nanni Molè “Restauro degli affreschi della Piramide Cestia: aspetti conservativi ed estetici per il trattamento delle lacune e la reintegrazione pittorica nel rispetto del bene archeologico”; Adele Cecchini, Mariangela Santella e Chiara Scioscia Santoro “Il caso della Tomba dei Vasi Dipinti a Tarquinia, una reintegrazione ideata per restituire la dignità negata”; Eleonora Cigognetti, Alberto Felici e Giovanni Nicoli “Integrare le lacune del modellato o non integrarle? Il caso delle decorazioni in stucco dell’Oratorio Imbonati a Cavallasca (Como)”; 15.45m discussione; 16, coffee break. Alle 16.30, moderano Emanuela Daffra e Maria Carolina Gaetani. Chiara Arrighi “Magnifica assenza. Le lacune dei dipinti murali nella chiesa di San Nicola a San Vittore nel Lazio”; Eleonora Leprini “Il restauro degli affreschi della Cappella Ponziani in Santa Cecilia in Trastevere”; Silvia Massari e Luca Rinaldi “La giusta distanza: la presentazione estetica di superfici pittoriche interessate da ampie aree di abrasione ed estese lacune, l’esempio del ciclo pittorico francescano del chiostro mediano dell’ex convento di S. Giuseppe a Brescia”; Emiliano Ricchi “Con Luigi de Cesaris (1961-2011) e Adriano Luzzi (1957-2003) su cicli di dipinti murali a Roma e in Egitto: la “presentazione estetica” contestualizzata in diversi ambiti monumentali”; 17.45, discussione.
IL PROGRAMMA: 25 GENNAIO. Aula magna Bruno Zevi, facoltà di Architettura della Sapienza università di Roma, via Gramsci 53. Alle 9, saluti istituzionali: Orazio Carpenzano, preside della facoltà di Architettura, Sapienza università di Roma. SESSIONE 2 – Apparati decorativi musivi, manufatti lapidei, metallici, ceramici e organici. Alle 9.20, introduce Paolo Liverani; 9.40, “Manufatti ceramici”. Moderano Paolo Liverani e Carla Bertorello. Giovanna Bandini “Ancora sulla questione delle lacune nelle ceramiche. Un dibattito perennemente aperto”; Ana Cecilia Hillar, Simona Lombardi e Valentina Mazzotti “L’importanza della lacuna come valenza storica”; Shirin Afra, Chiara Fornari e Laura Speranza “Il trattamento della lacuna nei manufatti vitrei all’Opificio delle Pietre Dure: appunti di laboratorio”; Stefania Franceschi, Leonardo Germani e Cinzia Giorgi “Le maioliche arcaiche della Chiesa di S. Martino in Kinzica a Pisa: il restauro della memoria”; Anna Borzomati, Emanuela Ozino Caligaris e Paolo Pastorello “Il trattamento delle lacune nella Cappella XIII del Sacro Monte di Orta”; 11.10, coffee break; 11.40, “Manufatti metallici”. Moderano Paolo Liverani e Shirin Afra. Elisa Pucci “Il trattamento della lacuna nei restauri storici dei bronzi figurati antichi fino ai contemporanei orientamenti di metodo”; Marco Demmelbauer e Valeria Gugliermina “Problemi di integrazione delle lacune nei manufatti archeologici di bronzo: le soluzioni adottate nel restauro di un bacile proveniente dalla Casa del Bracciale d’oro a Pompei”; Isabel Bonora Andujar, Sara Busschaert e Manuel Leroux “Il cratere BR2634 del Museo del Louvre: la praxis del restauro dell’oggetto-frammento, dal XIX secolo ai giorni nostri”; 12.30, discussione; 13, pausa pranzo; 14.15, “Manufatti in materiale organico”. Moderano Pietro Petraroia e Maria Carolina Gaetani.

La tragedia di Pompei si “vive” nei calchi dei suoi abitanti sepolti dall’eruzione del Vesuvio (foto parco archeologico pompei)
Valeria Amoretti, Raffaella Guarino e Arianna Spinosa “I calchi di Pompei: il valore del vuoto”; Monica Sabatini “Un raro esempio di Cristo in pelle da Fara in Sabina. Scelte critiche e operative sulla reintegrazione delle lacune strutturali e superficiali, in vista della sua “trasmissione al futuro”; Stefano Casciu, Axel Hemery e Muriel Vervat “Il restauro della croce dipinta di Ambrogio Lorenzetti nella Pinacoteca Nazionale di Siena: riconsiderare il trattamento delle grandi lacune settanta anni dopo l’intervento dell’ICR”; 15, discussione; 15.20, introduce Alessandro Lugari; 15.40, “Manufatti lapidei”. Moderano Emanuela Daffra e Alessandro Lugari. Antonella Docci, Luigi Loi, Sergio Salvati e Kristian Schneider “Le mancanze nelle opere scultoree e il rapporto con gli interventi pregressi: criticità e soluzioni operative per il nuovo Museo Ostiense”; Maria Giovanna Putzu “Anastilosi, lacuna e reintegrazione dell’immagine dei manufatti lapidei con l’impiego delle malte cementizie con particolare attenzione ai Fori in Roma”; 16.10, coffee break; 16.30, “Mosaici”. Roberto Cassio “Le integrazioni dei mosaici nei Musei Vaticani: storia e sviluppo”; Thomas Hufschmid, Chiara Marcon, Noè Terrapon e Francesco Valenti “Il ritocco delle lacune del mosaico dei gladiatori di Augusta Raurica (Augst, Svizzera)”; Maria Krini “The treatment of lacunae in mosaics: history and current practice in Greece”; Carla Arcolao, Federica Cappelli, Angelita Mairani, Arianne Palla, Paola Parodi, Francesca Passano, Anna Patera e Francesca Toso “Il restauro dei mosaici polimaterici: l’esempio di Grotta Pavese a Genova”; Adriano Casagrande, Cecilia Guizzardi, Eva Laglia e Serena Sechi “Reintegrazione delle lacune musive in malta polimaterica organica: il caso del mosaico con decorazione a pelte nel Parco sommerso di Baia”; 17.45, discussione.
IL PROGRAMMA: 26 GENNAIO. Aula magna Bruno Zevi, facoltà di Architettura della Sapienza università di Roma, via Gramsci 53. SESSIONE 3 – Strutture murarie. Alle 9, introduce Daniela Esposito; 9.20, moderano Alessandro D’Alessio e Tiziana Sòrgoni;

L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere (foto mic
Renata Picone “Lezioni dagli antichi palinsesti. La lacuna nel restauro delle strutture murarie antiche. Il caso dell’anfiteatro campano”; Enrico Rinaldi “Le integrazioni murarie ostiensi: tecniche esecutive, esiti storici, estetici e conservativi”; Sonia Gallico e Maria Grazia Turco “Dal trattamento delle lacune alla protezione delle creste murarie: storia e attualità”; 10.20, coffee break; 10.50, Elisabetta Pallottino “Eredità di Cesare Brandi e di Giovanni Urbani. Il trattamento della lacuna nell’ambito del restauro architettonico”; Maria Grazia Filetici “Lacuna, integrazione, mancanza = equilibri di materia e scelte progettuali”; 11.30, discussione; 11.50, moderano Elisabetta Pallottino e Shirin Afra; Valeria Montanari “Cesare Brandi: attualità del dialogo tra estetica e restauro nel trattamento delle lacune. Il “rigatino in architettura”; Maria Antonietta Catella “Dalla “cultura del frammento” all’estrema visualizzazione. L’evoluzione dello sguardo dell’epoca e del trattamento della lacuna tra XX e XXI secolo”; Enrica Petrucci “Il trattamento delle lacune murarie nei siti archeologici delle Marche: alcuni esempi degli approcci teorici e metodologici seguiti negli interventi di restauro”; Marisa Dalai, Sveva Di Martino e Rebecca Picca Orlandi “Il trattamento della lacuna nel contemporaneo: il restauro di “Preambolo” di Maria Lai”; 13, pausa pranzo; 14, moderano Daniela Esposito e Stefano Borghini; Paolo Vitti “Trattamento strutturale e trattamento estetico della lacuna nei ruderi archeologici”; Luciana Festa e Claudio Prosperi Porta “La reintegrazione delle lacune architettoniche in aree svantaggiate: la colonna del Tempio di Mut a Gebel Barkal, Sudan”; 14.30, discussione. SESSIONE 4 – Restauro virtuale. Alle 14.45, moderano Alessandro D’Alessio e Maria Grazia Filetici. Stefano Borghini “ELICONA V – Cocalo, o della tecnologia. Una riflessione, quasi in forma dialogica e ispirata a Cesare Brandi, sulle tecnologie applicate ai beni culturali”; Luciana Festa, Antonio Iaccarino e Maria Concetta Laurenti “I busti di Palmira: una reintegrazione con tecnologia 3D”; Luciana Festa, Eleonora Giuoventù, Natalie Iacopino e Sofia Schiattone “Il trattamento della lacuna su superfici lapidee modellate: la presentazione estetica del portale lapideo della Chiesa di S. Giovanni Battista a Matera”; 15.40, discussione.
IL PROGRAMMA: 26 GENNAIO. SESSIONE poster e tavola rotonda conclusiva. Alle 16, coffee break e Sessione Poster. Presenta Antonella Docci “Dipinti murali e stucchi”; Angela Amendola, Caterina Barnaba e Irene Zuliani “L’intervento di presentazione estetica della decorazione in stucco del Mausoleo del Quadraro staccata e ricomposta in un ambiente costruito presso le Terme di Diocleziano a Roma”; Carlotta Banchelli “Il restauro post sismico dell’abside della Chiesa di San Silvestro a L’Aquila: il rispetto di un restauro illustre tra i segni dei terremoti e le origini della Teoria del Restauro nel trattamento delle lacune”; Katarina Bartolj, Suzana Damiani, Alberto Felici e Elisabeth Manship “Embracing the different “languages” of retouching: case study of a cross-cultural approach”; Gonzalo Castillo Alcántara, Alicia Fernández Díaz, Izaskun Martínez Peris e Elena Ruiz Valderas “Dal restauro virtuale al restauro museografico. La decorazione pittorica della porticus post scaenam del teatro romano di Cartagena (Spagna)”; Stefania Di Marcello, Stefania Montorsi e Carolina Tommarelli “I frammenti di affresco dalla chiesa di Santa Maria in Pantano, Montegallo (AP). Riflessione sul rapporto tra reintegrazione e spazialità architettonica nella ricostruzione”; Davide Rigaglia, Valentina Romè e Francesca Gaia Romagnoli “Le decorazioni a sgraffito del castello Torlonia a Civitella Cesi”; Serena Sechi “La reintegrazione pittorica dalla teoria al metodo. Stato di fatto nel trattamento estetico della lacuna Mosaici”; Martina Ambrogi e Marianna Cortesi “Lacuna, oltre la sensibile apparenza. Il giardino all’italiana del Castello Bufalini di San Giustino (PG) Manufatti lapidei”; Anna Borzomati, Emanuele Marconi e Antonio Mignemi “Sant’Agostino in Campo Marzio. La reintegrazione dei marmi antichi con materiali alternativi”; Laura Pasqualini “La teoria del Brandi applicata alle tre dimensioni Manufatti in materiale organico”; Francesca Tonini “With a little help of my friends. Per una metodologia didattica sul ritocco dedicata agli studenti di restauro della scultura lignea”; Giovanna Jacotti “Vergine orante” – scultura lignea policroma Strutture murarie”; Carlotta Banchelli, Vincenzo Calvanese, Fabiano Ferrucci, Raffaella Guarino, Paolo Mighetto, Antonino Russo e Manuela Valentini

Il cantiere di restauro della Casa delle Nozze d’Argento a Pompei (foto parco archeologico pompei)
“Restituire l’antico carattere”. Il restauro dell’oecus tetrastilo della Casa delle Nozze d’Argento a Pompei”; Luciana Festa e Ylenia Rubino “Integrazioni dell’intarsio pavimentale soggetto a calpestio: la lastra Boncompagni a S. Maria in Vallicella”; Virginia Stampete “Proposta progettuale di allestimento e conservazione del blocco centrale sud delle Case Giardino presso il Parco Archeologico di Ostia Antica in Roma”; Maria Luisa Mutschlechner e Chiara Scioscia Santoro “La facciata di San Tommaso in Formis e il trattamento della lacuna come segno di antico, interpretazione del moderno, testimonianza dell’errore”; 17.30, Tavola rotonda conclusiva. Animano: Shirin Afra, Sara Abram, Emanuela Daffra, Daniela Esposito, Barbara Jatta, Maria Grazia Filetici, Paolo Liverani, Pietro Petraroia, Elisabetta Pallottino, Renata Picone.
Roma. Al Teatro Argentina la decina edizione di “Luce sull’Archeologia” dal titolo “La “villeggiatura” nell’antica Roma: l’otium come sentimento sublime di bellezza ed esperienza di civiltà”: sette incontri con approfondimento del tema da un punto di vista letterario, teatrale, giornalistico e con rimandi al tempo presente
“Luce sull’Archeologia” dal titolo “La “villeggiatura” nell’antica Roma: l’otium come sentimento sublime di bellezza ed esperienza di civiltà” torna per la decima edizione sul palcoscenico del Teatro Argentina che, dopo i successi delle passate edizioni, continua ad alimentare la sete di conoscenza e la grande passione per la millenaria storia di Roma. Sette appuntamenti, dal 14 gennaio al 14 aprile 2024, alle 11, per approfondire il rapporto dei romani con la terra e la natura, quando alla fine dell’età repubblicana ragioni storico-politiche e culturali determinarono la trasformazione della mentalità e del costume dell’élite sociale romana, che prediligeva sempre più una vita lontano dalla città e dal centro del potere. Si desiderava vivere una vita agiata e i piaceri del paesaggio in contesti extra urbani: otium cum dignitatem tempo libero da poter dedicare, con tranquillità, alle proprie attività intellettuali, ma anche al disbrigo degli affari politici e degli interessi economici. Residenze che nel tempo si sono arricchite di nuovi spazi, destinati non solo al piacere del corpo, come gli impianti termali, ma anche dello spirito, come i giardini per passeggiare, conversare, leggere.

Massimo Osanna direttore generale Musei, protagonista del primo incontro di “Luci sull’Archeologia” (foto graziano tavan)
Come per le precedenti edizioni, ogni incontro si comporrà come un viaggio di testimonianze, ricerche, riflessioni e immagini con il contributo esclusivo di storici, archeologi e studiosi d’arte, che guideranno il pubblico. “Luce sull’Archeologia” è un progetto del Teatro di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione con la direzione generale Musei del ministero della Cultura e con il contributo dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, del periodico mensile Archeo e di Dialogues Raccontare L’arte. La decima edizione arricchisce i sette incontri di un nuovo contributo per una prospettiva multifocale, dal titolo La parola oltre il sipario, un momento di riflessione e approfondimento del tema da un punto di vista letterario, teatrale, giornalistico e con rimandi al tempo presente. Introduce Massimiliano Ghilardi con le anteprime del passato di Andreas M. Steiner e con i contributi di storia dell’arte di Claudio Strinati.
GLI INCONTRI. 14 gennaio 2024: Maurizio Bettini, università di Siena, su “Villa rustica: il paesaggio sonoro di un otium campestre”; Massimo Osanna, direttore generale Musei MiC, su “Tiberio a Capri. Nuovi progetti”; Paolo Di Paolo, scrittore, su “Il fondale è un paesaggio”. 21 gennaio 2024: Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, su “La sublime bellezza di Baia, tra memorie emerse e patrimoni sommersi”; Francesca Rohr, università di Venezia, su “Tra villeggiatura e politica: soggiornare in campagna nella tarda repubblica”; Fabio Pierangeli, università di Roma Tor Vergata, su “Le vacanze di Palomar – Itinerari d’otium di Italo Calvino”; 11 febbraio 2024: Ivano Dionigi, università di Bologna, su “Lucrezio: un rivoluzionario a Roma”; Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, su “Elogio del tempo perso: la Villa dei Papiri di Ercolano”; Dacia Maraini, scrittrice, su “L’ozio della lettura con lo sguardo contemporaneo”. 25 febbraio 2024, Alberta Campitelli, storica dell’arte e dei giardini, su “L’eredità del passato nelle ville romane tra Rinascimento e Barocco: modelli e stili di vita”; Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta, su “Dal piacere al potere: l’evoluzione dei giardini alla Reggia di Caserta”; Lina Bolzoni, Scuola Normale Superiore di Pisa, su “L’ozio creativo della lettura e della conversazione”. 3 marzo 2024: Francesca Romana Berno, università di Roma La Sapienza, su “Le smanie per la villeggiatura. Seneca in vacanza, tra ville al mare e riflessione filosofica”; Filippo Demma, direttore della direzione regionale Musei Calabria e del parco archeologico di Sibari, su “Eno/oìno. E dove non è vino non è amore, né alcun altro diletto hanno i mortali”; Ritanna Armeni, scrittrice, su “La rivoluzione dell’ozio femminile”. 10 marzo 2024: Francesca Ceci, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, su “Bellezza e otium attraverso i capolavori dei Musei Capitolini”; Emanuele Papi, università di Siena e direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, su “Erode Attico e le ville di un milionario in Grecia”; Matteo Nucci, scrittore, su “Perdere tempo per vivere il tempo: la scholè che vince la morte”. 14 aprile 2024: Giuliana Calcani, università di Roma Tre, su “Immagini dell’otium. Tra realtà e ricerca della perfezione”; Monica Salvadori, università di Padova, su “L’otium e l’arte di vivere nelle case romane”; Paolo Di Paolo, scrittore, su “Il tempo pieno e vuoto del teatro”.
Verona. All’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere presentazione del libro di Patrizia Carassai “Il mercante di Sumer”, un viaggio attraverso territori e tempi lontani alla scoperta di città e popoli del Vicino Oriente di più di 4500 anni fa

Un viaggio attraverso territori e tempi lontani alla scoperta di città e popoli del Vicino Oriente di più di 4500 anni fa. Un viaggio pieno di insidie, tradimenti, avventure sino alla meta finale, una terra da chiamare casa. È questo il filo conduttore del romanzo storico “Il mercante di Sumer” (2023, Dielle editore) di Patrizia Carassai, veronese, medico plurispecialista con la passione per l’archeologia e la storia, già responsabile di unità operativa complessa di coordinamento centrale, medico legale a Roma. Patrizia Carassai sarà ospite dell’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, in via Leoncino 6: mercoledì 10 gennaio 2024, alle 17, presenterà il suo libro in dialogo con Mauro Daccordi, membro dell’Accademia, e Graziano Tavan, giornalista, curatore di archeologiavocidalpassato.com.

Copertina del libro “Il mercante di Sumer” di Patrizia Carassai
Il mercante di Sumer. Romanzo con puntuali riferimenti storico archeologici, ambientato in località che hanno visto nascere la civiltà urbana in un periodo assai remoto. La vicenda si svolge nel 2600 a.C. e s’incentra su un immaginato e avventuroso viaggio intrapreso, per scopi paradossalmente non commerciali, da un mercante sumerico. Partendo dall’antica Kish (Mesopotamia, odierno Iraq centrale), la carovana raggiunge, con un percorso di circa 3000 km, la città di Shahr-e Sokhta, nel Sistan iraniano ai confini con il Pakistan. Il romanzo riporta in vita personaggi, quotidianità, modi di pensare, di essere, di vivere, paesaggi e città di allora, visti con la mente e gli occhi di chi, con quella carovana, stava viaggiando, sino a realizzare l’incontro delle due civiltà sumerica (attuale Iraq) ed elamita (attuale Iran) del III millennio a.C. Il libro ha la prefazione del prof. Enrico Ascalone, direttore, sotto l’egida dell’università del Salento, del progetto archeologico multidisciplinare internazionale relativo al sito di Shahr-e Sokhta; incaricato dell’insegnamento di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico all’università di Roma Tre.
Roma. In Curia Iulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Gli animali a Roma. Tre millenni di interazione con l’uomo” di Jacopo De Grossi Mazzorin e Claudia Minniti


Un gabbiano del Colosseo (foto PArCo)
In passato gli animali hanno avuto un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo, fornendogli cibo, protezione, compagnia, svago, agevolazione nel movimento e di questa lunga interazione uomo-animale rimangono tracce nei documenti letterari, epigrafici, archivistici e iconografici, ma soprattutto negli scavi archeologici che ne restituiscono i resti. Martedì 20 giugno 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Gli animali a Roma. Tre millenni di interazione con l’uomo” (All’Insegna del Giglio sas) di Jacopo De Grossi Mazzorin e Claudia Minniti. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Paolo Carafa, dipartimento di Scienze dell’antichità Sapienza Università di Roma; Riccardo Santangeli Valenzani, dipartimento di Studi umanistici università Roma Tre. Sarà presente l’autrice Claudia Minniti. Ingresso da Largo della Salara Vecchia n.5. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Il libro racconta tre millenni di storia di animali e uomini a Roma, partendo dai resti animali studiati in quarant’anni anni di ricerche e rinvenuti nei numerosissimi scavi archeologici che sono stati effettuati nell’area urbana e nel territorio limitrofo, integrando le conoscenze che ne derivano con quelle ricavate dalle altre fonti.
Fara Sabina (Ri). Conferenza “L’età del ferro nella Sabina Tiberina” con il prof. Guidi (UniTre) per il ciclo del Fai “Sabina, le strade della storia”. Segue visita al museo Archeologico
Terzo incontro del ciclo di conferenze “Sabina: le strade della storia” promosse dal Fai a Fara Sabina (Ri). Sabato 28 gennaio 2023, appuntamento alle 9.30, in via di Santa Maria in Castello 28, davanti all’ingresso del Teatro Potlach, a Fara Sabina. Alle 10, nella cornice del Teatro Potlach, il professor Alessandro Guidi, docente ordinario di Preistoria e Protostoria europea all’università di Roma Tre, nella conferenza “L’età del ferro nella Sabina Tiberina” parlerà di “Cures Sabini, le prime città e i primi sistemi statali tra VIII e VII secolo a.C.”. Dopo la conferenza è prevista la visita del museo civico Archeologico di Fara in Sabina con il prof. Guidi. Disponibilità massimo 40 persone. Prenotazioni a questo link. Evento a contributo a partire da 3 euro, da versare in loco. È previsto un contributo di euro 3 euro per l’accesso alla visita del museo Archeologico. Possibilità di iscriversi al FAI in loco.
“Sulle orme dei Pulfna”. Città della Pieve e Chiusi insieme per rilanciare gli etruschi ripercorrendo la storia della nobile famiglia etrusca dei Pulfna: un pomeriggio di conferenze e una giornata di visite guidate gratuite con la Tomba del Granduca a Chiusi e la Tomba di San Donnino a Città della Pieve

Città della Pieve (Pg) e Chiusi (Si) insieme per rilanciare gli etruschi “Sulle orme dei Pulfna”. Il 4 e il 5 giugno 2022 in programma un pomeriggio di conferenze che puntano alla valorizzazione del patrimonio archeologico delle due città e una giornata di visite guidate gratuite all’Antiquarium di Santa Maria dei Servi di Città della Pieve e alla Tomba del Granduca di Chiusi per raccontare al grande pubblico un aspetto ancora poco conosciuto del patrimonio archeologico che unisce i due Comuni ripercorrendo la storia della nobile famiglia etrusca dei Pulfna. “Sulle orme dei Pulfna tra Chiusi e Città della Pieve” è dunque un progetto che vede le due realtà comunali riscoprire un antico legame sulle tracce di una famiglia aristocratica etrusca, quella dei Pulfna, vissuta tra il III e il II sec. a.C., che ha lasciato memoria del proprio nome e della propria ricchezza in alcune importanti tombe dell’antico agro chiusino, tra cui la così detta ‘Tomba del Granduca’, rinvenuta a Chiusi nel 1818, e la tomba di San Donnino di recentissima scoperta (2015) a Città della Pieve. Proprio in occasione del restauro e dell’esposizione del corredo della tomba di Città della Pieve e della apertura straordinaria della Tomba del Granduca a Chiusi, i due Comuni hanno quindi approvato nelle rispettive Giunte un protocollo d’intesa per la realizzazione di attività congiunte nella promozione del turismo culturale di qualità.

La Tomba del Granduca a Chiusi (Si) scoperta nel 1818 (foto mic)
Tomba del Granduca a Chiusi. Si tratta di una sola camera sepolcrale, composta da blocchi di Travertino murati a secco (anche sulla volta), con una panca che corre lungo tutto il perimetro e dove si trovano appoggiate sette urne cinerarie, con i nomi dei defunti incisi sui coperchi, tutti appartenenti alla famiglia Pulfna peris. La datazione è più tarda rispetto ad altre tombe di Chiusi, risale infatti al II secolo a.C.

La tomba etrusca ipogea scoperta in località San Donnino Fondovalle, nel comune di Città della Pieve (Perugia)
Tomba di San Donnino a Città della Pieve. La sepoltura ipogea, scavata nel terreno naturale, presenta un ambiente a pianta rettangolare di circa 5 metri quadrati, parzialmente interrato da movimenti franosi. Datata tra la fine del IV sec. a.C. e gli inizi del III sec. a.C., la Tomba di Laris – com’è popolarmente definita per via del nome del proprietario scolpito sul sarcofago principale – è costituita da una camera sepolcrale completamente scavata nel terreno argilloso a cui si accede tramite un lungo corridoio di 12 metri; al suo interno sono stati rinvenuti, insieme agli oggetti di corredo, due grandi sarcofagi monumentali in arenaria e travertino alabastrino (una pietra bianca con venature e tessitura fine) e tre urne cinerarie sui cui coperchi sono scolpiti i defunti a banchetto, conservati presso il museo civico-diocesano di Santa Maria dei Servi. a sepoltura, riconducibile al periodo ellenistico, appartiene alla famiglia aristocratica Pulfna Peris della vicina roccaforte etrusca di Chiusi, già nota nel II sec. a.C.
Il primo appuntamento è sabato 4 giugno 2022, alle 15.30, nella sala Conferenze S. Francesco di Chiusi, per un pomeriggio di conferenze divulgative che saranno tenute da studiosi che daranno l’opportunità al grande pubblico di conoscere i monumenti che saranno visibili nella giornata successiva. Dopo l’intervento dei sindaci di Città della Pieve e di Chiusi, Fausto Risini e Gianluca Sonnini, prenderanno la parola Ada Salvi (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo); Paola Romi (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria). Quindi Giulio Paolucci (museo civico Archeologico di Chianciano Terme) su “Le tombe chiusine di età ellenistica. Strutture e riti funerari”; Enrico Benelli (università di Roma Tre) su “I Pulfna e gli altri. Sulle orme delle aristocrazie chiusine di età ellenistica” e l’Associazione archeologica Pulfnas su “Lo scavo della Tomba di san Donnino a Città della Pieve”.

Un’urnetta cineraria trovata accanto al sarcofago etrusco a Città della Pieve (foto comune città della pieve)
L’iniziativa si completerà domenica 5 giugno 2022 con le visite guidate che permetteranno di toccare con mano il patrimonio archeologico dei Pulfna: la Tomba del Granduca e le urne di Palazzo Baldetti per Chiusi (grazie alla disponibilità del proprietario ing. Silvio Baldetti), mentre per Città della Pieve l’Antiquarium di S. Maria dei Servi e l’obelisco di Palazzo Della Corgna. Partenza la mattina alle 9.10 da Chiusi con transfer riservato (via Porsenna 79, davanti l’Ufficio Turistico Comunale) ed il pomeriggio partenza da Città della Pieve con transfer riservato (piazza Matteotti 4, davanti l’Ufficio turistico Comunale). Le visite guidate sono gratuite con prenotazione obbligatoria allo 0578 298840 – info@cittadellapieve.org (Ufficio Turistico Comunale di Città della Pieve) oppure allo 0578 227667 – info@prolocochiusi.it (Ufficio Turistico Chiusi IAT). Nel caso in cui la richiesta dovesse superare la disponibilità dei posti, il solo Antiquarium di Città della Pieve sarà visitabile anche alle ore 11.30 e alle 15.30, sempre su prenotazione per un massimo di 15 persone. Le prenotazioni di queste visite aggiuntive sono a cura esclusiva dell’Ufficio Turistico di Città della Pieve, 0578 298840 – info@cittadellapieve.org
Tra i Musei Civici coinvolti: musei Capitolini, museo dell’Ara Pacis, mercati di Traiano – musei dei Fori Imperiali, museo di Roma, Centrale Montemartini, Galleria d’Arte Moderna, museo di Roma in Trastevere, musei di Villa Torlonia (Casino Nobile, Casina delle Civette, Casino dei Principi, Serra Moresca), museo civico di Zoologia, museo Napoleonico, museo Pietro Canonica, museo Carlo Bilotti, museo di Scultura antica Giovanni Barracco, museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, museo di Casal de’ Pazzi. In questi musei l’accesso sarà completamente gratuito per i possessori della MIC card. Anche il Planetario di Roma partecipa alla serata con un appuntamento a ingresso con bigliettazione ordinaria e prevendita obbligatoria. A questi si aggiungono alcuni dei luoghi più significativi della città – università, accademie, ambasciate e istituti stranieri, spazi espositivi e culturali – che saranno eccezionalmente aperti in orario serale. In quasi tutti gli spazi aperti sarà possibile assistere a spettacoli dal vivo con la musica che sarà protagonista della lunga notte attraverso i suoi innumerevoli generi: dal jazz al pop, dal tango alla musica popolare, dal rock alla musica corale, dal flamenco alla classica, dall’opera alla canzone d’autore.
MUSEI CAPITOLINI Piazza del Campidoglio dalle 20 alle 2, ultimo ingresso all’una. MOSTRE | I sommersi. Roma 16 ottobre 1943| La Deposizione di Cristo di Jacopo Tintoretto | VRBS ROMA| La Roma della Repubblica. Il racconto dell’Archeologia | I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini | L’eredità di Cesare e la conquista del tempo ESEDRA DEL MARCO AURELIO ore 20.30, 22, 23.30 e 00.30 ERRICHETTA PREVIEW Ocina delle Culture in una spericolata preview di Errichetta Festival propone musicisti straordinari con il sestetto Amorklab che ci porta nei Balcani e nel Medio Oriente ed il pianista Edoardo Petretti che si esibirà con la straordinaria energia percussiva dei senegalesi Tam Tam Morola. A cura dell’Associazione Ocina delle Culture SALA PIETRO DA CORTONA ore 21, 23, 00.00 MUSEI IN CANTO Un viaggio immersivo in cui lo spettatore viene accompagnato dal Maestro Germano Neri e dai musicisti in un percorso di scoperta del linguaggio e della scrittura musicale e operistica, attraverso l’esecuzione delle più celebri ouverture e arie d’opera. A cura di Europa InCanto ONLUS PALAZZO NUOVO – SALONE ore 21.30 e 22.30 INGANNI E CORTEGGIAMENTI I giovani talenti della IV edizione di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno in un concerto dedicato a W.A. Mozart, G. Verdi e G. Puccini, eseguendo brani tratti dalle loro opere più celebri. Mariam Suleiman (soprano), Eduardo Niave (tenore), Nicola Straniero (tenore), Ekaterine Buachidze (mezzosoprano), Mattia Rossi, (baritono), Spartak Sharikadze (basso), Zenoviia – Anna Danchak (pianoforte). A cura di “Fabbrica” Young Artist Program – Teatro dell’Opera di Roma.


MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI Piazza Navona, 2 dalle 20 alle 02, ultimo ingresso all’una. MOSTRE | Vis-à-vis. Tenerani Spina. Dialogo in immagini | Quotidiana SALONE D’ONORE ore 20.45, 21.45 e 23.15 LE CITTÀ’ INVISIBILI – Dieci quadri musicali dal Romanzo di Italo Calvino Riccardo Fassi e la Tankio Band dedicano al romanzo di Italo Calvino un viaggio attraverso città immaginarie e luoghi remoti. Un viaggio musicale attraverso emozioni e visioni suggerite dall’opera letteraria nello stile consueto e tipico della Tankio Band: il Jazz come dispositivo, comunicazione, evocazione. A cura dell’Associazione Concertistica Romana CORTILE ore 20.15, 21.15, 22.45 e 00.15 MARLON BANDA SHOW – Musica e varietà Una banda senza direttore e direzione cerca in tutti i modi di mantenere la rotta, ma la lucida follia prende spesso il sopravvento… e la musica non può far altro che adeguarsi! Quattro musicisti creano situazioni esilaranti, dove musiche e canzoni la fanno da protagoniste, coinvolgendo il pubblico a sentirsi parte dello spettacolo. A cura dell’Associazione INCA ITALIA SALA DI NEMI – III PIANO 22.15, 23.45 e 00.45 DAUDIA – SOLO NOI – ACOUSTIC TOUR Una performance musicale caratterizzata dalle armonie vocali ae della ranatezza degli strumenti acustici come la chitarra acustica e l’ukulele, in un intreccio di musiche edite ed inedite. A cura dell’Associazione DAUDIA.
UNIVERSITÀ INGRESSO GRATUITO Il programma completo è consultabile al sito
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Piazza della Repubblica, 10 dalle 20 alle 00.00; ultimo ingresso alle 22.30. Ore 21, 22, 23 Concerto della Roma Tre Orchestra. Ore 20.30, 21.30, 22.30 VISITE GUIDATE allo spazio espositivo del MuSEd – Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” e alla Mostra Caro Giornalino… Due secoli di stampa periodica per ragazzi. Ingresso gratuito con prenotazioni al link:
PALAZZO LATERANENSE Piazza Giovanni Paolo II dalle 18 alle 22; ultimo ingresso 21.30 INGRESSO 1,00 € + (1,50 € prevendita) Dalle 18.30 alle 21.30 Concerto di‑uso Ensamble “Concerto Regio”. Un viaggio nelle composizioni dei maggiori autori del Seicento italiano eseguito con strumenti d’epoca
PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO Piazza di Santa Maria Nova, 53. Apertura serale della Curia Iulia – Ingresso da Largo Salara Vecchia. Dalle 20 alle 23; ultimo ingresso 22.30. INGRESSO 1,00 € Luca Rossi in concerto Luca Rossi (voce e tamorra) e Giovanni Parrillo (pianoforte, fisarmonica e voce) MOSTRA | “Copernico e la Rivoluzione del Mondo”. Sabato 25 novembre 2023 apertura straordinaria della Curia Iulia che sarà animata dalle performance del percussionista Luca Rossi (voce e tammorra) insieme a Giovanni Parillo (pianoforte, fisarmonica e voce). Sarà inoltre possibile visitare la mostra “Copernico e la Rivoluzione del Mondo” che esplora il mondo immaginario creato dalla rivoluzione copernicana, le sue radici antiche, l’iconografia solare, il soggiorno di Copernico a Roma nel 1500 e l’ampia influenza della teoria eliocentrica. Apertura dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. Ingresso e uscita da Largo della Salara Vecchia. Tre interventi musicali della durata di 20 minuti ciascuno alle 20.15, 21.15, 22.15. Costo simbolico del biglietto 1 € + 1 € per il sostegno alle popolazioni dell’Emilia Romagna. I biglietti potranno essere ritirati presso la biglietteria di Largo della Salara Vecchia dalle 19.45 alle 22.30.
CAMERA DEI DEPUTATI Piazza Montecitorio,1 dalle 18 alle 22, ultimo ingresso alle 21.30. MOSTRA | 1948 – 2023. 75° Anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Dalle 18 alle 21.30 Concerto Banda Militare dell’esercito Italiano diretta dal Maestro Maggiore Antonella Bona Prenotazione su
Quattro giorni per presentare i risultati delle campagne di scavo a Chiusi e in alcune catacombe di Roma, promosse negli ultimi anni dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e dall’università di Roma Tre, e fare un bilancio sulle ultime ricerche e su quelle future. Appuntamento a Roma dal 20 al 23 settembre 2022 per il XII Congresso nazionale di Archeologia Cristiana in Italia: Ricerche Metodi e Prospettive (1993-2020), promosso dall’università Roma Tre insieme alle università Sapienza e Tor Vergata. Ecco il ricco programma proposto dal Comitato scientifico e organizzativo: Fabrizio Bisconti (università Roma Tre), Matteo Braconi (università Roma Tre), Massimiliano David (Sapienza università di Roma), Vincenzo Fiocchi Nicolai (università di Roma Tor Vergata), Donatella Nuzzo (università di Bari Aldo Moro), Lucrezia Spera (università di Roma Tor Vergata) Francesca Romana Stasolla (Sapienza università di Roma).






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