Gep 2024 ad Aquileia: Open-day dei cantieri di scavo, aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale, musica e quest’anno una novità assoluta, la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” all’epoca della battaglia del Frigido. Ecco il ricco programma della tre giorni aquileiese
Il 28-29 settembre 2024 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 28, 10-13 / 15.30-18), aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale, musica e quest’anno una novità assoluta, la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” che ci porterà nel IV secolo all’epoca della Battaglia del Frigido, realizzata nell’ambito del progetto RIMROM finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 gestito dal GECT GO. Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica. Le aree archeologiche dell’Open Day quest’anno saranno: Foro romano, Decumano di Aratria Galla e Mura a zig-zag, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati (Fondo Pasqualis), Domus romane (Fondo CAL).

Il programma si aprirà con l’anteprima di venerdì 27 settembre alle 15 con l’incontro di presentazione di EducA, il nuovo dipartimento educativo del sito Unesco di Aquileia. L’incontro è riservato agli insegnanti e si terrà al Museo archeologico nazionale. Alle 20.30 l’archeologo Cristiano Tiussi e il teologo Andrea Bellavite guideranno una speciale visita notturna alla Basilica di Aquileia, alla Domus e Palazzo Episcopale, al Battistero cromaziano con la sua Südhalle, con particolare attenzione alla scoperta e alle simbologie dei mosaici nelle aule teodoriane (biglietto e inizio visita: bookshop della Basilica in piazza Capitolo, euro 7.50 -fino a 18 anni gratuito).

Open day ad Aquileia: visite guidate nel foro romano (foto fondazione aquileia)
Le attività entreranno nel vivo sabato 28 settembre con gli open day delle aree archeologiche, quando dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Saranno aperte gratuitamente le aree: Foro, Decumano e Mura a zig-zag, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati (Fondo Pasqualis), Domus romane (Fondo CAL). Dalle 10 alle 19 nell’area degli antichi mercati la lavorazione sperimentale del vetro nell’antico forno romano, dove più maestri vetrai muranesi si alterneranno, nell’evento speciale “Un soffio per Giovanni” in ricordo del maestro Giovanni Nicola, protagonista delle precedenti edizioni.

Statue in prospettiva nel museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)
Alle 10.30 la visita alle collezioni del museo Archeologico nazionale con la direttrice Marta Novello (attività compresa nel costo del biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it). Alle 15 (per fascia d’età 5-9 anni) e alle 16.30 (per 10-14 anni) la passeggiata teatralizzata per bambini e ragazzi “Il triumviro Titus Annius Luscus e le origini di Aquileia” (partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’eta: 5-9 anni accompagnati da un adulto. Durata: 1 ora).

Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)
Dalle 15 alle 18 visita guidata alla casa e al giardino di Giandomenico Bertoli, fondatore della scienza archeologica di Aquileia, con illustrazione degli affreschi medievali e dei materiali lapidei reimpiegati (Ingresso gratuito in via Popone 6, a piccoli gruppi, senza prenotazione Per informazioni: assaquileia@libero.it). Alle 15 visita guidata Benvenuti nelle Domus Romane di Aquileia (Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso Domus e Palazzo Episcopale + 5 euro Domus di Tito Macro. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it). Alle 16 al museo Archeologico “Medusa dove sei? Caccia al tesoro in Museo!”, attività per bambini dai 7 anni (durata: 1h e mezza ca., Attività compresa nel costo del biglietto di ingresso. Gratuito sotto i 18 anni. Per info e prenotazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).
Alle 18.30 al museo Archeologico il concerto per pianoforte. Recital “Poesia musicale e virtuosismo: un viaggio nel mondo di Franz Liszt” (M° Diego Vrech) con conferenza introduttiva ed esibizione del coro giovanile “Natissa”( Ingresso libero previa prenotazione. Per info e prenotazioni: www.cedim.org). Il Museo sarà aperto fino alle 22 con ingresso a 1 euro a partire dalle 19. Chiusura biglietteria e bookshop alle 21.30. Domenica 29 settembre in programma dalle 10 alle 17.30 nell’area degli antichi mercati (fondi Pasqualis) la lavorazione sperimentale del vetro nell’antico forno romano, dove più maestri vetrai muranesi si alterneranno, nell’evento speciale “Un soffio per Giovanni” in ricordo del maestro Giovanni Nicola, protagonista delle precedenti edizioni.
Dalle 10 alle 14 è prevista l’apertura straordinaria del museo Paleocristiano, alle 11 al museo Archeologico il concerto per pianoforte “Matinée romantica” con musiche di F. Schubert e R. Schumann con Agnese La Boria e Alberto Nocera ed esibizione del coro giovanile “Natissa” e sempre alle 11 la visita guidata “Viaggia con noi nella storia di Aquileia” (Biglietto: 15€ visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it).

RIMROM – Storia romana transfrontaliera. Due workshop formativi alla scoperta della Tarda Antichità. Aquileia, 27-28 settembre. Nell’ambito del progetto europeo RIMROM / Storia romana transfrontaliera, a cui partecipa anche Občina Ajdovščina (Comune di Aidussina), Fondazione Aquileia organizza due workshop gratuiti con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della storia dei siti coinvolti nel progetto (Aquileia e Aidussina/Ajdovščina); agevolare il processo di interpretazione del patrimonio da parte del pubblico; evidenziare il potenziale del patrimonio archeologico; incentivare la partecipazione attiva del pubblico all’evento di rievocazione storica.
Un viaggio transfrontaliero nell’Aquileia Tardo-Antica, venerdì 27 settembre. 9.45-10: benvenuto e registrazione dei partecipanti (ritrovo: sarà comunicato via email agli iscritti alcuni giorni prima dell’evento); 10-11: breve introduzione sul progetto RIMROM / Storia romana transfrontaliera. Presentazione: Il contesto storico e il patrimonio archeologico di Aquileia (e Aidussina/Ajdovščina) della Tarda Antichità a cura di Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia; Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia; Luca Villa, presidente dell’Associazione Nazionale per Aquileia; 11-13, visita guidata ai siti archeologici e culturali di Aquileia della Tarda Antichità.
Una giornata tra gli accampamenti dell’Aquileia Tardo-Antica, sabato 28 settembre. 9.45-10, benvenuto e registrazione dei partecipanti (ritrovo presso Domus e Palazzo Episcopale); 10-10.30, percorso didattico sui giochi da tavolo; 10.30-11, percorso didattico su l’elaborazione di fibbie; 11.30-12, percorso didattico sull’artiglieria nell’antichità; 12-12.30, percorso didattico sull’arcieria nell’antichità; 12.30-13, sessione di approfondimento delle tecniche di lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”

Rievocazione storica “Aquileia splendida civitas”. Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 si terrà ad Aquileia la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” e la città si tufferà nel IV secolo all’epoca della Battaglia del Frigido per due giornate ricche di attività animate da un centinaio di rievocatori: coinvolgenti didattiche nell’accampamento romano, danze antiche, ludi gladiatori e appassionanti spettacoli per vivere in prima persona un importante tassello della storia romana di Aquileia e non solo.
Sabato 28 settembre 2024. Dalle 10 alle 19. Area accampamento romano-Piazza Patriarcato. Apertura accampamenti e didattiche: Armature gladiatori; Artiglieria nell’antichità, giochi da tavolo, racconti su diversi oggetti del tardo antico, disegni per bambini, elaborazione di fibbie, meridiane; percorsi didattici con cenni sulla Religione Romana dal Paganesimo al Cristianesimo, sull’arte romana (mosaico e ritrattistica), sulla topografia romana, sul diritto romano, sull’arcieria e i tipi di tiro con l’arco in antichità, sugli armamenti militari nell’antichità attraverso i diorami, sulla cucina romana, sui giochi di epoca romana, sulla storia, l’armamento e la religione dei Goti, sul mosaico, sull’abbigliamento ed equipaggiamento militare del IV secolo, sulla scrittura romana, sullo spazio e tempo nel mondo romano (meridiane, astrolabio, misure), sul viaggio nel mondo antico. Dalle 10.30 alle 11.30. Piazza Capitolo. Addestramento, manovre esercito tardo antico. Dalle 14 alle 15. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. “Ludi Aquileiesi” – un rievocatore per associazione si cimenterà nelle tre prove: Tiro con l’arco, Lancio della plumbata, Lancio del giavellotto. Il vincitore sarà celebrato come il campione dei giochi di Aquileia. Dalle 16 alle 16.30. Piazza Capitolo. Rappresentazione storica: La strage di Tessalonica e l’incontro tra Ambrogio e Teodosio. Dalle 16.30 alle 18. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Esercitazioni di tiro con l’arco. Dalle 18 alle 19. Piazza Capitolo. Gladiatura e danze.
Domenica 29 settembre 2024. Dalle 10 alle 16. Area accampamento romano-Piazza Patriarcato. Apertura accampamenti e didattiche: Armature gladiatori; Artiglieria nell’antichità, giochi da tavolo, racconti su diversi oggetti del tardo antico, disegni per bambini, elaborazione di fibbie, meridiane; percorsi didattici con cenni sulla Religione Romana dal Paganesimo al Cristianesimo, sull’arte romana (mosaico e ritrattistica), sulla topografia romana, sul diritto romano, sull’arcieria e i tipi di tiro con l’arco in antichità, sugli armamenti militari nell’antichità attraverso i diorami, sulla cucina romana, sui giochi di epoca romana, sulla storia, l’armamento e la religione dei Goti, sul mosaico, sull’abbigliamento ed equipaggiamento militare del IV secolo, sulla scrittura romana, sullo spazio e tempo nel mondo romano (meridiane, astrolabio, misure), sul viaggio nel mondo antico. Dalle 10.30. Dall’area dell’accampamento romano (Piazza Patriarcato) a piazza Capitolo. Parata militare dei rievocatori. Rappresentazione storica: La Battaglia del Frigido. Dalle 13.30 alle 15. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Esercitazioni di tiro con l’arco. Dalle 15 alle 16. Piazza Capitolo. Gladiatura e danze. L’evento è organizzato da Fondazione Aquileia in collaborazione con Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del FVG, Associazione Legio VI Ferrata, Pro Loco Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia – nell’ambito del progetto RIMROM ed è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.
Fratta Polesine (Ro). Ecco gli Open Day allo scavo di Frattesina: “Progetto prima Europa. La protostoria del Polesine. Scavi aperti a Frattesina 2024”. Visita guidata all’Archeologico nazionale; approfondimenti su reperti da vecchi e nuovi scavi; visita allo scavo
A tu per tu con gli archeologi. È passato poco più di una settimana (2 settembre 2024) dalla ripresa degli scavi archeologici nel sito di Frattesina di Fratta Polesine ed è già tempo di Open Day 2024 che permettono al grande pubblico di incontrare gli archeologi impegnati nelle ricerche nell’insediamento che, tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio dell’età del Ferro, costituiva un importante centro di produzione e scambio in Europa e in tutto il Mediterraneo. Mercoledì 11 settembre e mercoledì 2 ottobre 2024 sono organizzati infatti due eventi di archeologia pubblica dal titolo “Progetto prima Europa. La protostoria del Polesine. Scavi aperti a Frattesina 2024” per vedere da vicino le attività di scavo e conoscere le ultime novità e le prospettive future direttamente dai responsabili dello scavo.

Campagna 2023 a Frattesina: la fornacetta alla fine dello scavo (foto graziano tavan)
La campagna archeologica di quest’anno è dedicata in particolar modo allo scavo della fornacetta individuata nel 2023, probabilmente dedicata alla produzione di vetro, oltre ad indagare alcuni aspetti rimasti ancora da chiarire sul villaggio e sulle sue attività. Gli scavi sono condotti dal dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza università di Roma e il CPSSAE Rovigo, nell’ambito del progetto “Prima Europa. La protostoria del Polesine” finanziato dalla Fondazione Cariparo e coordinato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza in sinergia con il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine e il Comune di Fratta Polesine.

Open day 2023 sullo scavo di Frattesina di Fratta Polesine (foto drm-veneto)
Il programma delle giornate prevede: ore 15.30-16.30, visita guidata al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine con la direttrice del museo, Maria Letizia Pulcini, Andrea Cardarelli (Sapienza università di Roma) e Paolo Bellintani (Cpssae Rovigo) responsabili dello scavo di Frattesina. Ore 16.30-17.30, “Alla scoperta dei reperti dai vecchi e nuovi scavi” con Costanza Paniccia e Alessia Bovio, Sapienza università di Roma, e Ivana Angelini, università di Padova. Ore 17.30-18.30, visita allo scavo di Frattesina con Andrea Cardarelli e Paolo Bellintani. All’evento sarà, infine, presente anche un rappresentante della Fondazione Cariparo. Ritrovo alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, barchessa nord di Villa Badoer, via Giovanni Tasso 1. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (MAX 35 PERSONE). Info e prenotazioni allo 0425668523 o via e-mail drm.ven-museofratta@cultura-gov-it. Biglietto d’ingresso al museo Archeologico nazionale a 2 euro. I partecipanti dovranno provvedere allo spostamento con mezzi propri.
Esclusivo. Con la prof.ssa Giovanna Gambacurta (università Ca’ Foscari) primo bilancio della campagna 2024 nel sito preromano di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro): emerge un disegno urbanistico progettuale. Kylikes e skyphoi ritrovati confermano l’importazione del vino e la diffusione della cerimonia del simposio, mentre la ceramica etrusca di imitazione ci riporta al centro di produzione di Adria

Campagna 2024 dell’università Ca’ Foscari nel sito preromano di San Basilio (Ariano nel Polesine, Ro): le aree di scavo viste da Nord (foto unive)

La prof.ssa Giovanna Gmbacurta (università Ca’ Foscari) direttore dello scavo del sito preromano di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro) (foto unive)
C’è un disegno urbanistico progettuale nel sito etrusco di San Basilio ad Ariano nel Polesine: è una delle conclusioni giunte dalla campagna di scavo 2024, condotto dalla prof.ssa Giovanna Gambacurta del dipartimento di Studi Umanistici dell’università Ca’ Foscari di Venezia, in convenzione con la Soprintendenza ABAP di Verona, Rovigo e Vicenza (dott.ssa Giovanna Falezza), nell’ambito del progetto “San Basilio” finanziato dalla fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Un incendio ha provocato l’abbandono delle strutture emerse nella trincea settentrionale, molto danneggiata dalle arature, mentre nella seconda trincea aperta è emerso un piccolo edificio con pavimenti che potrebbe essere una casa ma anche una piccola bottega: tutti dati da verificare l’anno prossimo. Invece la ceramica attica a figure nere di importazione, con kylikes e skyphoi, conferma l’importazione del vino e la diffusione della cerimonia del simposio, mentre la ceramica etrusca di imitazione ci riporta al centro di produzione di Adria. Tra impegno, curiosità e prospettive future, ecco il resoconto di Giovanna Gambacurta in esclusiva per archeologiavocidalpassato.com.
“Quest’anno, 2024, abbiamo ripreso lo scavo nel sito di San Basilio ad Ariano nel Polesine – spiega la prof.ssa Gambacurta – proseguendo un progetto che è cominciato nel 2018 e che conduciamo con l’università di Padova, con il Comune di Ariano nel Polesine, con la Soprintendenza Abap di Verona Rovigo e Vicenza, e con il museo Archeologico nazionale di Adria, progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, cui dobbiamo la collaborazione e anche la possibilità di portare avanti queste ricerche con i nostri studenti di Ca’ Foscari.

San Basilio 2024: area A, lo scavo della struttura incendiata intaccata dalle arature (foto unive)

San Basilio 2024: area D, lo scavo del pavimento di capanna (foto unive)
“Quest’anno abbiamo riaperto due trincee che riguardano l’insediamento etrusco. Una prima, aperta nel 2023, dove la situazione è un po’ più difficile perché il sito è molto compromesso dalle arature. Qui stiamo cercando di capire a quali strutture ci troviamo di fronte. Nella seconda invece, che si trova in un punto più favorevole, abbiamo cominciato a rinvenire delle strutture più integre, che pensiamo di indagare più a fondo negli anni successivi. Queste due trincee sono dislocate in punti un po’ diversi anche dalle trincee degli anni precedenti, e questo perché stiamo cercando di ricostruire – insieme all’università di Padova – quello che poteva essere un orientamento coerente delle strutture dell’insediamento. E da queste ricerche sta emergendo un aspetto interessante: il sito di San Basilio, che nasce agli inizi del VI sec. a.C. – forse alla fine del VII, ha fin dall’inizio un orientamento coerente, una sorta di disegno progettuale che sembra corrispondere in molti degli insediamenti che popolano la zona del delta del Po, da Adria a quella che poi sarà Spina, con una progettualità molto previsionale che coinvolgeva probabilmente le strade, i canali su cui si affacciavano le abitazioni, e così via”.
“Nella trincea più settentrionale, aperta nel 2023, le strutture che erano parzialmente conservate sono state probabilmente abbandonate in seguito a un episodio di incendio. Troviamo infatti grandi strati di nero e di materiale carbonizzato. Probabilmente questo ha proprio causato un momento di abbandono, di stasi dell’insediamento.

San Basilio 2024: area D, al centro pavimento di capanna con buche di palo (foto unive)
“Però queste strutture, dai materiali che troviamo e che poi vedremo un po’ nel dettaglio, si datano bene tra la fine del VI sec. e gli inizi del V sec. a.C., ed è la stessa cronologia che ritroviamo nell’altra trincea dove abbiamo probabilmente una struttura insediativa, una piccola casa in cui abbiano rinvenuto soprattutto gli apparati pavimentali che non sono stati affatto stati interessati da questo incendio che deve essere stato quindi un episodio del tutto localizzato”.
“I materiali rinvenuti a San Basilio hanno una caratteristica: sono purtroppo tutti macinati. Sono tutti frammenti molto piccoli e questo rappresenta naturalmente una difficoltà. Nonostante questo però si possono riconoscere alcuni di questi oggetti, e si può dare un inquadramento cronologico. Soprattutto quei materiali frammentari, che vengono dalle importazioni greche, sono produzioni di ceramica greca, per lo più a figure nere, come un frammento di kylix ci mostra. Si tratta soprattutto di kylikes e skyphoi, cioè le coppe più larghe, più profonde per bere, e quasi tutto questo vasellame è legato all’importazione del vino, e quindi a una cerimonia di simposio, di banchetto, che era una forma sociale collettiva importante in questo periodo di cui le ceramiche sono testimonianza.

Campagna 2024 dell’università Ca’ Foscari nel sito preromano di San Basilio (Ariano nel Polesine, Ro): fondo di skyphos di importazione attica (foto unive)
“Tra gli oggetti più significativi e anche un po’ più integri viene un piede frammentario, la parte finale, il fondo, di uno skyphos di produzione attica caratterizzato da lettere incise sotto il fondo. Non è l’unico frammento che presenta delle lettere, ne abbiamo trovati negli anni precedenti. Questo testimonia un uso di quelli che vengono identificati come trademarks, segni probabilmente di commercio, di mercato, perché non sono vere e proprie parole o nomi. Sono perlopiù segni o sillabe o sigle che si possono rifare ai produttori, al contenuto, alle quantità: è molto discusso il significato di questi segni. Ma rappresentano comunque un elemento documentario importante.

Campagna 2024 dell’università Ca’ Foscari nel sito preromano di San Basilio (Ariano nel Polesine, Ro): frammento di ceramica a figure nere, imitazione locale etrusca della produzione attica (foto graziano tavan)
“L’altro oggetto significativo è un frammento a figure nere su fondo rosso ma a larghe pennellate, quindi con una vernice molto diluita di una qualità decisamente diversa da quella di produzione attica. Esiste quindi un’imitazione locale etrusca della produzione attica che la riproduce senza riuscire ad averne la stessa qualità. La cosa significativa è che simile a questo frammento ci sono degli oggetti – una decina di vasi grandi e piccoli ad Adria – che sono stati identificati da numerosi studiosi forse proprio come una produzione locale adriese che imitava le figure nere. Il frammento trovato a San Basilio sarebbe l’unico fuori di Adria che faceva capo a questa officina di produzione locale”.

San Basilio 2024: laboratorio di Ca’ Foscari, studio e schedatura dei reperti (foto unive)
“Dobbiamo pensare bene a quali sono le prospettive future per proseguire questo progetto che ci sta dando tante soddisfazioni e naturalmente speriamo che queste soddisfazioni siano condivise dalla fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che è quella che ci sostiene. Ma abbiamo avuto una buona conferma anche da loro. Cosa faremo? Di sicuro delle due trincee che abbiamo aperto quest’anno, cercheremo di finire il lavoro su una, quella più settentrionale, quella più rovinata dalle arature, dove le situazioni sono meno evidenti, mentre approfondiremmo l’analisi dell’altra dove – come dicevo – emerge in parte una struttura insediativa, il pavimento di una casa, un insediamento domestico. E siccome emerge solo parzialmente probabilmente mireremo ad allargarla per vederne bene i confini e i limiti, e a capire in quale contesto si trovava questa casa, e se aveva delle funzioni specifiche. Ad esempio, se aveva una suddivisione di ambienti all’interno, se questi ambienti erano divisi per destinazione: quindi da quello abitativo a quello magari funzionale.

San Basilio 2024: cote frammentaria (foto unive)
“Poteva essere anche una piccola bottega, ci poteva essere un piccolo livello artigianale. Dico questo perché abbiamo trovato anche dei macinelli, cioè dei ciottoli in pietra che potevano essere utilizzati come pestelli e come macine e questo ci fa pensare che lì potesse esserci una produzione di qualche tipo: si potevano macinare dai cereali anche alla ceramica per produrre quegli inclusi che servono poi alle stesse produzioni ceramiche, oppure si potevano macinare le scorie metalliche per la produzione di metallo. Quindi ci sono diversi tipi di attività possibili che dobbiamo cercare di approfondire.

La prof.ssa Giovanna Gambacurta si confronta con i suoi studenti sullo scavo del sito preromano di San Basilio ad Ariano nel Polesine (foto unive)
“E sicuramente dovremo approfondire l’orientamento, le dimensioni e l’organizzazione interna di questo edificio e il suo legame con quello che era il contesto naturale. L’edificio è vicino a quello che era un canale che oggi è interrato ma che allora doveva in qualche modo attraversare l’abitato e fornire uno dei punti di approdo e di attracco e quindi economicamente rilevanti per la vita dell’insediamento. Quindi – conclude la prof.ssa Gambacurta – cerchiamo anche di inquadrare l’insediamento in una ricostruzione geomorfologica e ambientale complessiva antica”.
Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale al via il ciclo di conferenze quest’anno “Suggestioni archeologiche” dedicato alle “Ultime notizie da Aquileia: le università raccontano gli scavi”: aprono Cottica e Cipolato (Ca’ Foscari) con “Le indagini archeologiche presso la sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo)”
“Ultime notizie da Aquileia: le università raccontano gli scavi”: torna anche quest’anno “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze estive a tema archeologico organizzate nella suggestiva cornice del museo Archeologico nazionale di Aquileia in collaborazione con l’associazione nazionale per Aquileia: appuntamento ogni giovedì, dal 4 luglio al 1° agosto 2024, alle 17.15. In questa edizione ogni incontro sarà dedicato al racconto degli scavi da parte dei diversi team di ricerca impegnati nelle campagne di scavo della assolata estate aquileiese. Si comincia giovedì 4 luglio 2024, alle 17.15, incontro su “Le indagini archeologiche presso la sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo)” con Daniela Cottica e Andrea Cipolato (università di Venezia Ca’ Foscari) che parleranno delle indagini archeologiche sulla sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo). “Sarà anche l’occasione anche per illustrare i primi risultati della campagna di scavo 2024”, anticipa la professoressa Cottica. La partecipazione è gratuita. Prenotazione consigliata a: 0431 91016 / museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

Campagna di scavo 2023 al Fondo ex Pasqualis dell’università di Verona (foto univr / fondazione aquileia)
Il programma di incontri continua giovedì 11 luglio 2024, alle 17.15, con Patrizia Basso e Diana Dobreva (università di Verona) su “Le mura e i mercati tardoantichi: lavori in corso (ex fondo Pasqualis)”; giovedì 18 luglio 2024, alle 17.15, con Andrea Raffaele Ghiotto e Guido Furlan (università di Padova) su “Lo scavo del teatro romano”; giovedì 25 luglio 2024, alle 17.15, con Emanuela Murgia (università di Trieste) su “La “Casa dei Putti danzanti” in via Gemina”; e giovedì 1° agosto 2024, alle 17.15, con Matteo Cadario e Marina Rubinich (università di Udine) su “Nuovi dati dalle “Grandi Terme” di Aquileia”.
Ariano nel Polesine (Ro). Per il “Venerdì archeologico” nel giardino delle scuole, Caterina Previato (università di Padova) tiene la terza conferenza sulle scoperte della campagna di scavo 2024 a San Basilio. Segue apericena
Per il “Venerdì archeologico” penultimo appuntamento con il ciclo di conferenze legate agli scavi archeologici di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro). Venerdì 7 giugno 2024, alle 18.30, nel giardino delle scuole di Ariano nel Polesine terza conferenza sugli sviluppi della campagna di scavo 2024 tenuta dalla professoressa Caterina Previato dell’università di Padova. In caso di maltempo l’incontro si tiene nella vicina sala della Cultura in via Matteotti 42. Verranno presentati gli eccezionali risultati dello scavo romano a San Basilio. “Quest’anno ci siamo concentrati sulla cosiddetta villa romana”, anticipa Previato, “e su un edificio finora sconosciuto, recentemente individuato grazie a prospezioni geofisiche, coinvolgendo complessivamente 28 studenti, specializzandi e dottorandi dell’università di Padova”. Al termine della conferenza sarà offerto un’apericena per tutti i partecipanti. È consigliata la prenotazione allo 392.9259875.
Ariano nel Polesine (Ro). Nel giardino delle scuole Silvia Paltineri (università di Padova) nella seconda conferenza sulle scoperte della campagna di scavo 2024 a San Basilio
Per il “Venerdì archeologico” nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze legate agli scavi archeologici di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro). Venerdì 17 maggio 2024, alle 18.30, nel giardino delle scuole di Ariano nel Polesine seconda conferenza sugli sviluppi della campagna di scavo 2024 tenuta dalla professoressa Silvia Paltineri dell’università di Padova. In caso di maltempo l’incontro si tiene nella vicina sala della Cultura in via Matteotti 42. “Nell’incontro – anticipa Paltineri – presenterò un bilancio dei risultati delle due precedenti campagne e i primi risultati di quella attuale. Quest’anno abbiamo formulato una spiegazione convincente per la grande stesura di blocchetti fittili su tutta la superficie dello scavo”. Al termine della conferenza sarà offerto un’apericena per tutti i partecipanti. È consigliata la prenotazione allo 392.9259875.
Ariano nel Polesine (Ro). Al centro turistico culturale Jacopo Turchetto (università di Padova) nella prima conferenza sulle scoperte della campagna di scavo 2024 a San Basilio
Ad Ariano nel Polesine è tempo di anticipare qualche informazione sulle novità della campagna di scavo a San Basilio, iniziata da una decina di giorni. Venerdì 10 maggio 2024, parte ufficialmente il nuovo ciclo di conferenze legate agli scavi di San Basilio. Alle 18.30, al centro turistico culturale di San Basilio, Jacopo Turchetto dell’università di Padova terrà la prima conferenza sulle nuove scoperte a San Basilio. Alle 20, al termine della conferenza, sarà offerto un’apericena per tutti i partecipanti.



Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 15 giugno 2024), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate per il fine settimana delle Giornate Europee dell’Archeologia. Il ricco programma di attività è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.









Domenica 5 maggio 2024, al museo Archeologico nazionale di Adria, diretto da Alberta Facchi, in occasione della prima domenica del mese #domenicalmuseo a ingresso gratuito, alle 16.30, appuntamento con la conferenza “Reperti egizi ad Adria” a cura di Claudia Gambino (Egitto Veneto), nell’ambito del XXXIV ciclo di incontri organizzati dal Gruppo Archeologico Adriese “Francesco Antonio Bocchi” in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Adria. Ingresso gratuito su prenotazione allo 042621612, 



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