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Tarquinia (Vt). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Alla scoperta della Tomba delle Olimpiadi” di Vincenzo Bellelli, direttore del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, primo incontro del secondo ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi” promosso dal Pact col Comune di Tarquinia

Al museo Archeologico nazionale di Tarquinia (Vt) al via il secondo ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi” promosso dal parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia con il coinvolgimento del Comune di Tarquinia: tre appuntamenti per esplorare le nuove scoperte e l’eredità vivente di questa civiltà straordinaria che ancora oggi parla al nostro presente. Si inizia venerdì 24 aprile 2026, alle 17, nella sala dei Capolavori del museo Archeologico nazionale di Tarquinia, con la conferenza “Alla scoperta della Tomba delle Olimpiadi” di Vincenzo Bellelli. Dopo i saluti di Francesco Sposetti, sindaco di Tarquinia, il direttore del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia Vincenzo Bellelli guiderà i partecipanti alla scoperta della celebre Tomba delle Olimpiadi, un capolavoro dell’arte etrusca che racconta storie di atleti, corse e competizioni di oltre 2500 anni fa. Un’occasione unica per approfondire i dettagli pittorici e il significato di questa straordinaria opera. Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti in sala. Non è necessaria la prenotazione.

Il ciclo di conferenze “Attualità degli Etruschi” che accompagnerà gli appassionati fino alle porte dell’estate continua venerdì 29 maggio 2026, alle 17, con la conferenza di Mattia Maturo, ricercatore università dell’Insubria, su “Tarquinia e Capua bell’età orientalizzante: élite, scambi e nuovi modelli sociali”; e venerdì 5 giugno 2026, alle 17, con Rui Morais, professore università di Porto, su “Un patrimonio dimenticato: il miele degli Etruschi”.

 

Al via Varese Archeofilm 2022, rassegna internazionale del film di archeologia, arte, ambiente, etnologia: quattro serate con la presenza di prestigiosi ospiti che approfondiranno i temi dei film proiettati

varese_archeofilm_2022_locandinaTorna nella “città giardino” di Varese, dal 1° al 4 settembre 2022, Varese Archeofilm, la Rassegna internazionale del film di archeologia, arte, ambiente, etnologia, organizzata da associazione “Conoscere Varese” in collaborazione con Comune di Varese, museo Castiglioni e Archeologia Viva/Firenze ArcheoFilm. Quattro nuove serate con il meglio della produzione documentaristica mondiale arricchite dalla presenza di prestigiosi ospiti che approfondiranno i temi dei filmati. Un appuntamento con la storia da non perdere nella splendida cornice dei Giardini Estensi. Ogni sera alle 20.30.

Giovedì 1° settembre 2022, alle 20.30, ai Giardini Estensi, si apre il Varese Archeofilm 2022, con il film di Olivier Bourgois “Il Giuramento di Ciriaco” (Andorra, 73’), uno straordinario documentario pluripremiato sul salvataggio del museo di Aleppo, da parte di un piccolo gruppo di archeologi, curatori di musei e assistenti mentre la guerra infuria. Segue l’incontro con Antonio Maria Orecchia, docente di Storia contemporanea all’università dell’Insubria. Chiude la serata il film “I misteri di Cabeço da Mina / Os Enigmas do Cabeço da Mina” di Rui Pedro Lamy (Portogallo, 27’). Il documentario descrive un enigmatico sito archeologico dove è stato rinvenuto un raro insieme di statue-menhir dalle fattezze antropomorfiche.

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Frame del film “Memorie di un mondo sommerso” di Philippe Nicolet

Venerdì 2 settembre 2022, alle 20.30, apre il programma il film “Memorie di un mondo sommerso” di Philippe Nicolet (Svizzera, 58′). Gusci di nocciole, pani, gomitoli, scarpe… La banalità degli oggetti di uso quotidiano diventa un bene quando ci giungono, quasi intatti, dopo essere stati sepolti sott’acqua per millenni.  Segue l’incontro con Barbara Cermesoni, conservatore museale ai Musei Civici di Villa Mirabello di Varese, Pierre Corboud, docente di Archeologia preistorica e Antropologia dell’università di Ginevra, e Philippe Nicolet, regista (partecipazione da confermare). Chiude la serata la proiezione del film “Città del Vaticano, alla ricerca dell’eternità / Vatican City, the quest for eternity” di Marie Thiry, Marc Jampolsky (Francia, 52’). La Città del Vaticano custodisce tra le sue mura 2000 anni di storia. Il film segue il lavoro di scienziati, archeologi, storici e un team di restauratori per svelare eventi poco noti della storia architettonica del luogo sacro.

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Frame del film “Il mistero del Cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” di Roland May, Christian Twente (foto foto gruppe 5 _Scope VFX)

Sabato 3 settembre 2022, alle 20.30, apre il film “Il mistero del Cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito / The Mystery of the Trojan Horse – On the Trail of a Myth” di Roland May, Christian Twente (Germania, 52’). La storia del cavallo di Troia è probabilmente una delle storie più famose mai raccontate. Nuove rivoluzionarie scoperte dimostrano che una delle storie più famose di tutti i tempi dovrà forse essere riscritta. Il cavallo di Troia probabilmente non era affatto un cavallo. Segue l’incontro con Francesco Tiboni, archeologo navale, archeologo subacqueo, che ha riscritto la storia del cavallo di Troia. Chiude la serata il film “Narbo Martius, la figlia di Roma/ Narbo Martius, la fille de Rome” di Marc Azéma (Francia, 52’). Narbo Martius, antico nome della città di Narbona, fu fondata nel 118 a.C. e soprannominata la “figlia di Roma”, è oggi un po’ dimenticata dai nostri libri di storia perché, a differenza delle città di Nîmes o Arles, la maggior parte dei suoi resti non sono visibili…

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Frame del film “Ritorno a Berenice Pancrisia. In memoria di Alfredo Castiglioni” di Angelo Castiglioni

Domenica 4 settembre 2022, ultima giornata del festival, alle 20.30, apre con un film fuori concorso dedicato ad Angelo e Alfredo Castiglioni “Ritorno a Berenice Pancrisia. In memoria di Alfredo Castiglioni” di Angelo Castiglioni (Italia 2019, 40’). Cronaca dell’ultima missione archeologica a Berenice Pancrisia (deserto nubiano sudanese) nel 1997. Alfredo Castiglioni, in presa diretta, racconta la storia di questo importante centro urbano legato all’estrazione dell’oro fin dall’Antico Egitto. Segue l’incontro con Serena Massa, docente di Archeologia dell’università Cattolica di Milano e direttrice degli scavi del sito di Adulis (Eritrea), e Silvana Cincotti, storica dell’arte ed egittologa. Quindi l’ultimo film in programma: “I Beja, un Popolo Antico” di Alfredo e Angelo Castiglioni (Italia, 40’). Un viaggio di ritorno a Berenice Pancrisia, la città “tutta d’oro” degli antichi egizi, attraverso un’area abitata dai Beja-Bisharin, un’etnia ancora poco conosciuta del Deserto Nubiano. Chiude il Varese Archeofilm la cerimonia di premiazione con l’attribuzione del Premio del pubblico “Varese Archeofilm” e premio della giuria “Alfredo Castiglioni”.