Per le GEA 2026 la soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli propone tre appuntamenti straordinari: la Villa Augustea di Somma Vesuviana, i Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli, il cantiere di Archeologia in corso per la TAV ad Afragola

Dal 12 al 13 giugno 2026 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli aderisce alle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 proponendo tre appuntamenti straordinari che accompagneranno i visitatori alla scoperta di alcuni dei più significativi contesti archeologici del territorio metropolitano: la Villa Augustea di Somma Vesuviana, i Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli, il cantiere di Archeologia in corso: la TAV ad Afragola. Annullata la visita alla Tombe del Cerbero in programma domenica 14 giugno 2026.
Venerdì 12 giugno 2026, Villa Augustea di Somma Vesuviana. Apertura straordinaria del complesso archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana, uno dei più importanti siti archeologici del territorio vesuviano. Le visite guidate si svolgeranno alle 16.30, 17.30 e 18.30. L’accesso è libero e non è prevista prenotazione. I visitatori saranno accolti in ordine di arrivo fino al raggiungimento della capienza consentita. Indirizzo: via Starza della Regina 2, Somma Vesuviana (Na).
Sabato 13 giugno 2026, Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli. Visita straordinaria ai depositi archeologici del Rione Terra, dove sono conservati reperti provenienti dagli scavi dell’antica Puteoli e da numerosi contesti archeologici dell’area flegrea. Sono previsti due turni di visita alle 9.30 e 11.30. Numero massimo di partecipanti: 15 persone per gruppo. Punto di incontro: via Vecchia delle Vigne snc, Parco Urbano Attrezzato, Pozzuoli (Na).
Sabato 13 giugno 2026, Archeologia in corso: i cantieri della TAV ad Afragola. Un’occasione unica per entrare all’interno di un grande cantiere infrastrutturale e conoscere da vicino il lavoro degli archeologi impegnati nelle attività di tutela e ricerca lungo il tracciato dell’Alta Velocità. La visita guidata si svolgerà alle 9.30. Il punto di incontro è fissato in via Pablo Neruda, nei pressi dell’ingresso al cantiere RFI di Afragola, dove i partecipanti prenotati saranno accolti e accompagnati all’interno dell’area di scavo mediante una navetta messa a disposizione dall’Associazione Movimento Culturale Ideelibere. La visita presenta una difficoltà medio-alta e si svolge all’interno di un cantiere caratterizzato da pavimentazione irregolare e dalla presenza di barriere che dovranno essere superate lungo il percorso. Si raccomanda pertanto di: indossare scarpe da trekking o calzature adeguate; portare acqua; utilizzare cappello e crema solare. Per ragioni di sicurezza la visita non è adatta ai minori di 8 anni né a persone con difficoltà motorie. Numero massimo di partecipanti: 35 persone.
Napoli. A Palazzo Corigliano (UniOr), in presenza e online, la conferenza “Cuma, Fondo Valentino: nuovi dati dal santuario di Hera” con Luigi La Rocca (dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale) e Carlo Rescigno (Scuola Superiore Meridionale)

Lunedì 18 maggio 2026, alle 10.30, al Salone delle Conferenze di Palazzo Corigliano all’università di Napoli L’Orientale, in piazza San Domenico Maggiore 12 a Napoli, la conferenza ‘Cuma, Fondo Valentino: nuovi dati dal santuario di Hera” con Luigi La Rocca (capo dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale, MiC) e Carlo Rescigno (professore ordinario di Archeologia Classica, Scuola Superiore Meridionale). Su di una terrazza aperta sul mare, presso l’angolo sud-occidentale della città bassa di Cuma, esisteva un importante santuario di fondazione alto arcaica, dedicato ad Hera. Grazie a un accordo tra proprietà privata, Soprintendenza per l’area metropolitana di Napoli e Scuola Superiore Meridionale, dal 2024 ha preso avvio una ricerca sistematica dalla quale emergono elementi, forma e articolazione di un nuovo monumento cumano. Tramite votivi, frammenti ceramici, iscrizioni, documenti architettonici si compone una nuova pagina di storia dell’architettura e del sacro dell’Italia antica. Dopo i saluti istituzionali di Paola Ricciardi (soprintendente ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli) e l’introduzione di Teresa E. Cinquantaquattro (diretrice del Servizio II, DG ABAP, MiC), intervengono Luigi La Rocca e Carlo Rescigno. Ne discutono Matteo D’Acunto e Marco Giglio. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. Sarà possibile seguire la conferenza anche in remoto, tramite piattaforma Zoom, chiedendo il link ai responsabili della segreteria dell’evento: g.vitiello12@studenti.unior.it, f.friscia@studenti.unior.it.
Pozzuoli (Na). Alla Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito di Pozzuoli (Na) ospita il convegno nazionale di studi “Le prime tracce del cristianesimo a Pozzuoli: la necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito. Scoperte recenti” promosso da Villaggio Letterario e soprintendenza di Napoli
Mercoledì 28 gennaio 2026 la Necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito di Pozzuoli (Na) ospita il convegno nazionale di studi “Le prime tracce del cristianesimo a Pozzuoli: la necropoli tardoantica paleocristiana di San Vito”, promosso da Villaggio Letterario in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, con il contributo del ministero della Cultura. Appuntamento alle 10 a Villa Elvira, in via San Vito 9 a Pozzuoli. Il convegno, curato da Maria Luisa Tardugno e Anna Russolillo, è dedicato alla presentazione e alla discussione delle ricerche condotte nel sito, uno dei contesti più significativi dell’area flegrea per lo studio delle prime attestazioni del cristianesimo. Dopo l’introduzione del giornalista Gianni Ambrosino, sono previsti i saluti di S. E. mons. Carlo Villano, vescovo delle diocesi di Pozzuoli e Ischia; di S. E. mons. Gennaro Pascarella, vescovo emerito delle diocesi di Pozzuoli e Ischia; del sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni e della soprintendente Paola Ricciardi. La mattina sarà dedicata alle origini del cristianesimo a Pozzuoli, alle pratiche funerarie tardoantiche e all’analisi dei materiali archeologici, con interventi di studiosi delle università di Napoli Federico II, Napoli L’Orientale, Roma Tre e dell’università del Molise. Nel pomeriggio si parlerà dei reperti postclassici e delle attività di scavo e valorizzazione del sito, con contributi di Iolanda Donnarumma e Maria Luisa Tardugno. È inoltre prevista la presentazione dei poster di Robert H. Tykot, Anna Russolillo, Anna Abbate e Franco Foresta Martin, dedicati alle analisi isotopiche sulla dieta degli individui sepolti nella necropoli. Il convegno si concluderà con una visita guidata all’ipogeo della Necropoli di San Vito.
Visite guidate promosse dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli: alla Tomba del Cerbero a Giugliano in Campania e ai Depositi archeologici di Rione Terra a Pozzuoli
Weekend d’autunno dedicato alla cultura con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli. Sabato 13 dicembre 2025 nuovo appuntamento alla scoperta del patrimonio del territorio, due siti di notevole pregio: la Tomba del Cerbero a Giugliano e i Depositi archeologici di Rione Terra a Pozzuoli. Occasione per approfondire storia, paesaggio e identità culturale attraverso percorsi di conoscenza condivisa.
Tomba del Cerbero a Giugliano in Campania. Un ipogeo decorato da splendidi affreschi, testimonianza dell’arte funeraria romana in Campania, per la prima volta accessibile al pubblico. Ingresso ore 9-13 con visite guidate in ordine di arrivo (per conoscere la localizzazione, scrivere a sabap-na-met.eventi@cultura.gov.it).
Depositi archeologici di Rione Terra a Pozzuoli. Occasione unica per esplorare gli ambienti che ospitano sculture, frammenti e manufatti riportati alla luce dagli scavi del Rione Terra. Visite guidate su prenotazione, ore 9, 10.30, 12 (prenotazione obbligatoria: sabap-na-met.eventi@cultura.gov.it).
Napoli. A Palazzo Reale il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”: le eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale. Ecco il programma
Nell’ambito degli eventi celebrativi dei 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e il Palazzo Reale di Napoli promuovono il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”, in programma lunedì 17 novembre 2025, alle 9.30, nella sala conferenze del Palazzo Reale di Napoli. L’incontro si propone di approfondire il valore delle colture agricole tradizionali e delle eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale, capaci di intrecciare sapienza contadina, identità territoriale e innovazione produttiva. Studiosi, produttori, esperti del settore e storici dell’arte intervengono al convegno che intende restituire un’immagine viva del territorio napoletano, in cui il patrimonio materiale e immateriale si fonde con la cultura alimentare e con le forme storiche del paesaggio rurale.
Programma. Saluti e introduzione: Paola Ricciardi, soprintendente ABAP area metropolitana di Napoli; Tiziana D’Angelo, direttrice delegata del Palazzo Reale; Brunella Como, responsabile del settore Patrimonio demo-etnoantropologico della SABAP NA-MET. Casi studio: Mimmo De Gregorio, “La mela limoncella di Sant’Agata de’ Goti”; Francesco Scala, “La ciliegia Somma dei Monti Lattari”; Bruno Moresca, “Il limone di Sorrento IGP”. Giuseppe Orefice, esperto di sviluppo locale integrato; Alessandro Manna, presidente Associazione Siti Reali; “A tavola con l’arte dai Borbone ai Savoia nelle collezioni di Palazzo Reale e Villa Pignatelli” a cura di Stefania Gatto, Antonella Delli Paoli ed Elena Carrelli, funzionari del Palazzo Reale. Al termine del convegno visita guidata tematica all’Appartamento di Etichetta e al Giardino Pensile del Palazzo Reale di Napoli, alla scoperta dei legami tra arte, natura e cultura del cibo alla corte borbonica. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti (massimo 100 persone).
Area metropolitana di Napoli. Prima edizione di “Weekend d’autunno” a cura della Sabap: cinque tappe lungo un itinerario che intreccia memoria, archeologia e natura, dal Vesuvio alla costa flegrea: Cimitile, Giugliano, Ercolano, Somma Vesuviana, Pozzuoli e Palma Campania. Ecco il programma
È partita la prima edizione di “Weekend d’autunno”, l’iniziativa promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, che apre al pubblico – con visite guidate, percorsi tematici e momenti di approfondimento – siti di straordinario valore storico, artistico e paesaggistico normalmente non accessibili. Cinque fine settimana, da ottobre a dicembre, per riscoprire il fascino nascosto dei luoghi del patrimonio culturale dell’area metropolitana di Napoli. Il programma conduce i visitatori lungo un itinerario che intreccia memoria, archeologia e natura, con tappe che spaziano dal Vesuvio alla costa flegrea: Cimitile, Giugliano, Ercolano, Somma Vesuviana, Pozzuoli e Palma Campania. Un viaggio tra depositi archeologici, tombe e acquedotti romani, ville imperiali e paesaggi sottomarini, per conoscere da vicino le eccellenze di un territorio unico. Le aperture saranno accompagnate da visite guidate condotte dal personale della Soprintendenza, in collaborazione con associazioni e realtà locali, per vivere in prima persona la bellezza autentica dei luoghi e approfondire la conoscenza di un patrimonio che appartiene a tutti. Tutti gli eventi sono a ingresso libero o con prenotazione obbligatoria, secondo le modalità indicate sul sito ufficiale www.sabapmetropolitanana.cultura.gov.it. “Con Weekend d’autunno proseguiamo un lavoro costante di apertura, conoscenza e tutela del territorio”, dichiara la soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli, Paola Ricciardi. “Ogni iniziativa nasce dal desiderio di restituire ai cittadini luoghi spesso poco conosciuti, ma di grande valore storico e paesaggistico, e di consolidare il dialogo tra istituzioni, comunità e paesaggio. È così che il patrimonio diventa esperienza viva, condivisa, capace di generare consapevolezza e senso di appartenenza”. Prenotazioni (obbligatorie per tutti gli eventi). Ove previsto le prenotazioni avvengono esclusivamente via email all’indirizzo sabap-na-met.eventi@cultura.gov.it. Nella richiesta è necessario indicare nome e cognome dei partecipanti, orario turno scelto, presenza di eventuali bambini (con età) ed eventuali esigenze di mobilità; eventuali disdette vanno comunicate tempestivamente via mail. Lista d’attesa: al raggiungimento delle capienze, è possibile richiesta di lista d’attesa e presentarsi al punto di accesso/partenza per eventuali subentri; l’inserimento non garantisce l’accesso.

Villa Favorita a Ercolano, , una delle più affascinanti residenze borboniche del Miglio d’Oro (foto sabap-met-na)
La prima tappa si è già tenuta il 25-26 ottobre 2025: la costa di Bacoli e il Porto di Miseno visti dal mare, un suggestivo itinerario in barca per ammirare dal mare il porto antico di Miseno e la costa flegrea, culla di memorie archeologiche e paesaggi di straordinaria bellezza; le Passeggiate di architettura tra le ville vesuviane del Miglio d’Oro, itinerari tematici tra le residenze del Miglio d’Oro per riscoprire, attraverso l’architettura e i giardini, la grande stagione vesuviana del Settecento; apertura del Parco inferiore di Villa Favorita e della Casina dei Mosaici a Ercolano, un luogo di quiete e di raffinata bellezza immerso nel verde, e della Villa Augustea di Somma Vesuviana, uno dei complessi archeologici più affascinanti del territorio vesuviano, una villa imperiale del II secolo d.C. immersa in un paesaggio che unisce storia, natura e mito; visite ai Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli, un’occasione per conoscere da vicino la complessità dei materiali provenienti dalle indagini flegree e la loro conservazione.
La seconda tappa l’8 e il 9 novembre 2025: itinerari e visite guidate tra le Basiliche paleocristiane di Cimitile e i Depositi del Rione Terra. Basiliche paleocristiane di Cimitile: apertura dalle 9 alle 13; visite guidate alle 9.30 e alle 11. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria per le visite guidate. Tra i più importanti complessi paleocristiani d’Italia, le basiliche di Cimitile raccontano la storia del culto di San Felice e dell’origine del cristianesimo in Campania. Depositi del Rione Terra: alle 9, 10.30 e 12, prenotazione obbligatoria. Apertura straordinaria dei depositi archeologici del Rione Terra, un’occasione per conoscere da vicino la complessità dei materiali provenienti dalle indagini flegree e la loro conservazione.
La terza tappa il 22 e il 23 novembre 2025: apertura straordinaria dell’Acquedotto Augusteo di Palma Campania e della Tomba del Cerbero a Giugliano, insieme alla Villa Augustea di Somma Vesuviana. Acquedotto Augusteo: apertura dalle 9 alle 13, ingresso libero. Apertura straordinaria dei resti dell’antico acquedotto augusteo, capolavoro dell’ingegneria romana che convogliava le acque del Serino fino a Napoli e Miseno. Tomba del Cerbero: domenica 23 novembre, dalle 9 alle 13, ingresso libero, visite in ordine di arrivo. Apertura straordinaria del sepolcro affrescato noto come “Tomba del Cerbero”, testimonianza preziosa dell’arte funeraria romana in Campania. Villa Augustea: sabato 22 novembre, dalle 9 alle 13, ingresso libero, visite in ordine di arrivo a cura della Pro Loco Somma Vesuviana. Uno dei complessi archeologici più affascinanti del territorio vesuviano, una villa imperiale del II secolo d.C. immersa in un paesaggio che unisce storia, natura e mito.
Quarta tappa il 13 dicembre 2025: visite ai Depositi del Rione Terra e alla Tomba del Cerbero. Depositi del Rione Terra: alle 9, 10.30 e 12, prenotazione obbligatoria. Apertura straordinaria dei depositi archeologici del Rione Terra, un’occasione per conoscere da vicino la complessità dei materiali provenienti dalle indagini flegree e la loro conservazione. Tomba del Cerbero: dalle 9 alle 13, ingresso libero, visite in ordine di arrivo. Apertura straordinaria del sepolcro affrescato noto come “Tomba del Cerbero”, testimonianza preziosa dell’arte funeraria romana in Campania.

Il complesso della Tomba del Cerbero nella necropoli di Giugliano in Campania (Na) (foto sabap-met-na)
Quinta tappa il 20 dicembre 2025: chiusura del calendario con la Villa Augustea e la Tomba del Cerbero, due luoghi simbolo del legame tra archeologia e paesaggio. Villa Augustea: dalle 9 alle 13, ingresso libero, visite in ordine di arrivo a cura della Pro Loco Somma Vesuviana. Uno dei complessi archeologici più affascinanti del territorio vesuviano, una villa imperiale del II secolo d.C. immersa in un paesaggio che unisce storia, natura e mito. Tomba del Cerbero: dalle 9 alle 13, ingresso libero, visite in ordine di arrivo. Apertura straordinaria del sepolcro affrescato noto come “Tomba del Cerbero”, testimonianza preziosa dell’arte funeraria romana in Campania.
Bacoli (Na). Il film “Pompei: The New Dig” di Elena Mortelliti e il film “Gargano sacro” di Lorenzo Scaraggi trionfano alla terza edizione di FAB! – Festival del Cinema e della Cultura archeologica

I registi Lorenzo Scaraggi ed Elena Mortelliti alzano i premi vinti alla terza edizione di FAB! Festival del Cinema e della Cultura archeologica (foto FAB / Flegrei)
Il film “Pompei: The New Dig” di Elena Mortelliti e il film “Gargano sacro” di Lorenzo Scaraggi trionfano alla terza edizione di FAB! – Festival del Cinema e della Cultura archeologica, svoltasi a Bacoli (Na) dal 7 al 10 ottobre 2025, al parco borbonico del Fusaro: nelle quattro giornate di proiezioni, incontri e laboratori, registrate oltre 2500 presenze e 500 studenti, che hanno confermato come FAB! Sia un punto di riferimento per la divulgazione tra cinema, archeologia e giovani. Ideato da TILE Storytellers con il supporto del Comune di Bacoli e di Focus Junior, FAB! rafforza il legame tra cultura e territorio e rientra nel dossier di candidatura di Bacoli a Capitale italiana della Cultura 2028, ribadendo il ruolo dei Campi Flegrei come centro della conoscenza archeologica e della creatività audiovisiva.

FAB! 2025: da sinistra, Giovanni Parisi, organizzatore del festival; i registi Elena Mortelliti e Lorenzo Scaraggi; e Nicola Barile, direttore artistico (foto FAB / Flegrei)
È Giovanni Parisi, organizzatore del festival per conto di TILE Storytellers, alla cerimonia di chiusura, a tracciare un bilancio della terza edizione: “Il FAB è cresciuto. È passato da rassegna a vero e proprio festival, da due a quattro giornate, ampliando il numero di partner e attività. Il focus si sta spostando sempre di più verso i più giovani: vogliamo spiegare ai bambini e ai ragazzi l’archeologia e il linguaggio cinematografico in modo accessibile e coinvolgente”.
Il premio della giuria è andato al film “Pompeii: The New Dig | Pompei: il nuovo scavo” di Elena Mortelliti (Regno Unito 2024, 60’), prodotto da Lion Television con la consulenza scientifica del parco archeologico di Pompei. Con un accesso esclusivo a un intero isolato mai indagato prima, il film restituisce immagini e racconti inediti sulla vita degli abitanti di Pompei alla vigilia dell’eruzione del 79 d.C. Dai corpi delle vittime agli strumenti dei lavoratori, fino alle straordinarie decorazioni delle domus, la serie offre uno sguardo senza precedenti su un patrimonio unico, che ancora oggi rivela capitoli inattesi della sua storia millenaria.
Motivazione: “Per la sensibilità con cui il documentario riesce a restituire la dimensione umana e quotidiana del lavoro archeologico. Un racconto che mette al centro le persone — archeologi, architetti, restauratori — e trasforma lo scavo in una narrazione viva, partecipata, autentica”. Così Elena Mortelliti, regista di “Pompei: The New Dig”: “Per due anni abbiamo seguito da vicino lo scavo della Regio IX, vivendo accanto agli archeologi giorno per giorno. Pompei continua a stupire e vincere qui, nei Campi Flegrei, ha per me un valore simbolico enorme. Questo è un territorio archeologicamente straordinario e credo che il FAB sia il luogo perfetto per celebrare la cultura e la ricerca”.
A conquistare invece il premio del pubblico è stato il film “Gargano Sacro” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 28’). Gargano Sacro segue il viaggio a piedi del regista Lorenzo Scaraggi, che attraversa l’intero promontorio del Gargano, in Puglia, percorrendo 120 chilometri da Rignano Garganico a Vieste. Il documentario esplora un paesaggio di forti contrasti, fra boschi secolari, eremi scavati nella roccia e abbazie millenarie affacciate sull’Adriatico. Le tappe centrali – San Matteo, Pulsano, Monte Sant’Angelo e Monte Sacro – rivelano la profonda sacralità di un territorio dove storia, natura e spiritualità si intrecciano. Ogni passo diventa esperienza intima, grazie al silenzio e alla lentezza che accompagnano il cammino, mentre lo sguardo si posa su antiche pietre e panorami sconfinati. “Gargano Sacro” mostra come la memoria di queste terre possa offrire una rilettura del presente, invitando a sostare e ad ascoltare i ritmi più profondi della Puglia garganica. È un racconto che riconnette con l’essenza del viaggio a piedi, fondendo fede, tradizioni e meraviglia in un’unica, intensa narrazione.
Lorenzo Scaraggi, premiato dal pubblico per “Gargano Sacro”: “È un documentario nato per caso, lungo un cammino di 120 chilometri tra i paesaggi del Gargano. Ho lasciato che fosse il territorio a raccontarsi, con la sua bellezza naturale e spirituale. Il premio del pubblico mi emoziona particolarmente perché arriva da tanti ragazzi: è la conferma che questo festival parla alle nuove generazioni, che sanno ancora lasciarsi affascinare dalle storie vere”.
Una menzione speciale è stata infine attribuita al film “Vitrum. Il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52 min). Nel cuore del Mar Mediterraneo, tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. “Vitrum” segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa. Tra tecnologie all’avanguardia, ipotesi storiche e rotte commerciali dell’antichità, il documentario ricostruisce l’importanza del vetro nell’Impero Romano e il suo impatto rivoluzionario sulla civiltà umana.
Motivazione: “Per la qualità straordinaria delle riprese subacquee e delle ricostruzioni digitali, capaci di affascinare lo spettatore e raccontare con chiarezza i processi produttivi del vetro nel mondo antico”.

FAB! 2025: la soprintendente Paola Ricciardi con il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione (foto FAB / Flegrei)
Protagonista dell’ultima giornata della terza edizione del FAB! è stata la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, che ha presentato in anteprima un documentario dedicato al recupero dei reperti sommersi del porto romano di Miseno, frutto di un intervento complesso tra ricerca subacquea, tutela ambientale e collaborazione istituzionale. La proiezione, introdotta dalla soprintendente Paola Ricciardi, ha svelato il risultato di un complesso intervento di recupero subacqueo condotto nei mesi estivi, nell’area del porto di Miseno. Qui, tra Punta Terone e Punta Pennata, i fondali custodivano un “cumulo”, cioè una barriera costruita in epoca post-antica riutilizzando elementi architettonici romani — colonne, architravi e pavimenti — per proteggere la costa dalle mareggiate. Il documentario mostra tutte le fasi dell’operazione: dai rilievi ad alta definizione in 3D, eseguiti per documentare la disposizione originaria dei reperti, fino all’uso dei palloni di sollevamento che hanno permesso di riportarli in superficie. Le immagini, proposte anche in diretta streaming durante l’intervento del 24 giugno scorso, raccontano il lavoro silenzioso e affascinante degli archeologi subacquei e la magia di un mare che, ancora una volta, restituisce la memoria di Roma antica (vedi Archeologia subacquea. Dai fondali del porto romano di Misenum (Bacoli, Na) riaffiorano antichi frammenti di storia: due architravi marmorei con modanature in rilievo e un frammento di colonna in marmo. Dopo i restauri saranno esposti nelle sale del Palazzo dell’Ostrichina, voluto da Ferdinando IV di Borbone. Il soprintendente Nuzzo: “Risultato di straordinaria rilevanza storica e scientifica per i Campi Flegrei”. Il sindaco Della Ragione: “Così il Parco Vanvitelliano diventerà ancor di più polo museale di epoche diverse” | archeologiavocidalpassato).
Ischia (Na). A Lacco Ameno al via la seconda campagna di scavi archeologici nel quartiere artigianale di Mazzola a Pithekoussai, un’area di scavo chiave per la comprensione dell’economia, della società, delle attività artigianali, metallurgiche e ceramiche, delle manifestazioni sociali del più antico insediamento greco del Mediterraneo occidentale
Lunedì 1° settembre 2025 inizia la seconda campagna di scavi archeologici nel quartiere artigianale di Mazzola a Pithekoussai (Lacco Ameno, Ischia). E andrà avanti fino al 26 settembre 2025 con la direzione scientifica di Matteo D’Acunto (università di Napoli L’Orientale), Teresa Elena Cinquantaquattro (direzione generale Abap del ministero della Cultura), Maria Luisa Tardugno (soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Napoli). Con le sue botteghe metallurgiche e abitazioni risalenti all’alba della Magna Grecia, Mazzola costituisce un’area di scavo chiave per la comprensione dell’economia, della società, delle attività artigianali, metallurgiche e ceramiche, delle manifestazioni sociali di Pithekoussai, il più antico insediamento greco del Mediterraneo occidentale. Responsabili della ricerca, che si svolge con la formula della concessione di scavo dal MiC, sono l’università di Napoli L’Orientale, la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “Or.Sa.” dell’università di Salerno e dell’Orientale e la soprintendenza per l’Area Metropolitana di Napoli. “Il progetto – spiega il prof. D’Acunto – si svolge in collaborazione e col sostegno del Comune di Lacco Ameno: ringraziamo, in particolare, il sindaco Giacomo Pascale e il vice-sindaco e assessore alla Cultura Carla Tufano, che, come sempre, col loro impegno ed entusiasmo ci assicurano tutto il sostegno necessario e un prezioso aiuto e incoraggiamento. Responsabili scientifici dello scavo e delle attività sul campo saranno Francesco Nitti, Chiara Improta e Cristiana Merluzzo (università di Napoli L’Orientale). Protagonisti delle attività sul campo e di classificazione dei reperti saranno gli allievi della Scuola di Specializzazione “Or.Sa.” e gli studenti dell’Orientale. Come già l’anno scorso, gli studenti del liceo di Ischia “Giorgio Buchner”, con un PCTO, parteciperanno in prima persona alle attività, collaborando con i membri della missione al primo trattamento e classificazione dei reperti, impadronendosi così delle conoscenze fondamentali nel riconoscimento e nell’interpretazione della ceramica, vero pane quotidiano dell’archeologo. Ciò è reso possibile grazie all’impegno e all’entusiasmo della preside, prof.ssa Assunta Barbieri, e dei docenti del Liceo, che seguiranno gli studenti. Un ringraziamento, per il sostegno, va alle compagnie di navigazione Medmar e SNAV. Durante la campagna di quest’anno – conclude D’Acunto – prevediamo di effettuare nuovi interventi di scavo, assai promettenti in quanto localizzati in aree precedentemente non indagate, e di portare avanti il fondamentale studio sistematico dei reperti e delle strutture murarie già messi in luce”.













































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