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Budoia (Pn). In sala consiliare conferenza dell’archeologo Roberto Micheli su “Un territorio e la sua storia: nuove scoperte archeologiche a Budoia”: tre insediamenti diversi per tipologia, ubicazione e cronologia tra protostoria e altomedioevo

budoia_sala-consiliare_incontro-un-territorio-e-la-sua-storia_locandinaDopo Erto (“Indagare, ricostruire, narrare: la chiesa di San Martino di Erto tra storia e archeologia”) sulla campagna di rilievo delle strutture esistenti e l’indagine archeologica, in occasione del progetto di costruzione del memoriale della Chiesa di San Martino di Erto, quasi interamente distrutta dal disastro del Vajont il 9 ottobre del 1963, tocca a Budoia, sempre in provincia di Pordenone, incontri promossi dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Settimana della Cultura Friulana. Appuntamento sabato 20 maggio 2023, alle 18, in sala consiliare del Comune di Budoia, piazza Umberto I 6, per il secondo incontro su “Un territorio e la sua storia: nuove scoperte archeologiche a Budoia” con Roberto Micheli, archeologo della SABAP Friuli Venezia Giulia. Saranno illustrate le recenti scoperte archeologiche effettuate nel territorio di Budoia che svelano tre insediamenti diversi per tipologia, ubicazione e cronologia e che consentono di fare luce su modalità differenti di uso del territorio tra la fase protostorica e l’età altomedievale. L’incontro vuole offrire inoltre un momento di approfondimento sulla storia del territorio di Budoia e un’occasione di confronto pubblico sul tema del patrimonio archeologico come bene comune. Il territorio di Budoia si colloca in un’area molto interessante dal punto di vista storico-archeologico tra il margine settentrionale della pianura e la falda del massiccio del monte Cavallo dove percorsi differenti consentirono a uomini, cose e idee di circolare e di diffondersi verso le terre alte seguendo le valli fluviali. In quest’area si conoscono infatti numerosi siti archeologici che provano un intenso utilizzo del territorio a partire dalla tarda preistoria e la presenza di un insediamento diffuso con abitati di pianura e d’altura posti su rilievi panoramici.

Udine. Per “Incontriamoci in Soprintendenza” webinar “Partecipazione, protagonismo ed empatia. Progetti di educazione al patrimonio culturale tra società e comunità” sulle sperimentazioni avviate negli ultimi anni dalla soprintendenza

udine_sabap_partecipazione-protagonismo-empatia_webinar_locandinaNell’ambito del ciclo Incontriamoci in Soprintendenza, mercoledì 10 maggio 2023, alle 14.30, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia presenta il contributo “Partecipazione protagonismo ed empatia. Progetti di educazione al patrimonio culturale tra società e comunità”, dedicato ai suoi progetti di Educazione al Patrimonio culturale all’interno del Convegno di studi “Educare al e con il patrimonio culturale digitale”, che si svolge on-line il 10 e 11 maggio 2023. Il convegno, che è parte dell’Ottava edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, è organizzato e coordinato dall’associazione internazionale Digital Cultural Heritage Arts and Humanities, con cui la soprintendenza ha da tempo l’onore di collaborare, e ha lo scopo di raccogliere le esperienze nel settore dell’Educazione al e con il Patrimonio e di condividere le politiche messe in atto dalle varie istituzioni partecipanti. Sarà possibile seguire e partecipare al convegno registrandosi e collegandosi on-line sulla piattaforma di #DiCultHer al seguente link: https://www.diculther.it/blog/2023/05/01/webinar-74-10-maggio-2023-dalle-930-alle-1300-convegno-educare-al-e-con-il-patrimonio-culturale-digitale-1-giornata/. Il webinar sarà trasmesso anche in streaming nel Canale DiCultHer di YouTube:
https://www.youtube.com/channel/UCZJvwl_ABCYk59YK1pN0bHw. Programma del Webinar di mercoledì 10 maggio, alle 14.30. Saluti istituzionali: Annamaria Nicastro, SABAP Friuli Venezia Giulia. Introduce, modera e presenta i progetti educativi Morena Maresia, SABAP Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione di Manuel Tinon, Comune di Talmassons, con il Gruppo Ragazzi Si Cresce e con l’Associazione La Pannocchia Onlus; Fawad e Raufi, scrittore e poeta nato a Kabul, Afghanistan; Giovanni Baxiu, studente, università di Udine e tirocinante SABAP FVG.

udine_sabap_partecipazione-protagonismo-empatia_webinar_2_locandinaL’incontro del 10 maggio 2023 si propone di approfondire e condividere a livello nazionale le sperimentazioni avviate negli ultimi anni dalla soprintendenza relative alla ricerca nel campo dell’Educazione al patrimonio culturale e di evidenziare le sue ricadute in ambito sociale e come “comunità di eredità”, come descritto nella Convenzione di Faro. Si tratterà nello specifico di due progetti culturali ideati e realizzati partendo da bandi pubblici promossi dalla Soprintendenza: “Proprio lì davanti a me”, proposto in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità nel 2021, e l’iniziativa culturale “… e adesso sono qui”, progettata per le Giornate Europee del Patrimonio 2022. Nell’ambito del progetto “… e adesso sono qui” sarà inoltre presentata la sperimentazione di una galleria virtuale degli elaborati realizzati, proponendo una ulteriore possibilità di comunicazione, di accesso alla cultura e partecipazione digitale al Patrimonio con l’utilizzo delle potenzialità immersive del Metaverso. All’interno di questa iniziativa culturale la soprintendenza presenterà anche gli elaborati realizzati dagli studenti dei licei regionali che hanno aderito ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) e che partecipano alla SFIDA #HackCultura2023 11  “… e adesso sono qui” nella rassegna dei prodotti digitali realizzati dalle scuole (12 e 13 maggio 2023).

Moimacco (Ud). A Villa de Claricini Dornpacher presentazione del libro “Guerra all’arte! I beni culturali del Friuli Venezia Giulia tra protezione e distruzione 1940-1945” a cura di Roberto Cassanelli e Rossella Scopas Sommer che documenta il salvataggio delle opere d’arte di proprietà pubblica e privata del territorio alla vigilia della Seconda guerra mondiale

moimacco_villa-de-clarinici_libro-guerra-all-arte_presentazione_locandinaAlla vigilia della seconda guerra mondiale Villa Manin di Passariano (Codroipo, Udine) venne scelta per ospitare le principali opere d’arte di proprietà pubblica e privata del territorio, da sottrarre ai pericoli dei bombardamenti aerei che tanti danni avevano arrecato nel primo conflitto. Dal 1940 al 1943 la nobile dimora, infatti, custodì “tutta l’arte del Friuli e della Venezia Giulia”, secondo le parole del soprintendente Fausto Franco. Giovedì 4 maggio 2023, alle 18.30, a Villa de Claricini Dornpacher, via Boiani 4, Bottenicco di Moimacco (Ud), presentazione del libro “Guerra all’arte! I beni culturali del Friuli Venezia Giulia tra protezione e distruzione 1940-1945” (Forum – Editrice universitaria udinese), a cura di Roberto Cassanelli e Rossella Scopas Sommer. Dopo i saluti di Oldino Cernoia, presidente Fondazione de Claricini Dornpacher, intervengono gli autori: Roberto Cassanelli, storico dell’arte, ministero della Cultura; e Rossella Scopas Sommer, storico dell’arte, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

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Copertina del libro “Guerra all’arte!” a cura di Roberto Cassanelli e Rossella Scopas Sommer

“Guerra all’arte!”. Il soprintendente Fausto Franco incaricò il direttore dei Musei Civici di Udine Carlo Someda de Marco di organizzare la complessa operazione di salvataggio delle opere d’arte. Per mesi, coadiuvato da tanti ispettori onorari, egli accumulò centinaia di casse nei locali al piano terra del corpo centrale di Villa Manin di Passariano, lasciando testimonianza degli eventi in un prezioso Diario. Dopo l’8 settembre 1943 l’accentramento venne sciolto e le opere furono restituite ai proprietari o ricoverate in altri luoghi protetti per sottrarle alle razzie. Il volume presenta per la prima volta una vasta selezione della documentazione fotografica e archivistica, in parte inedita, della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia relativa a queste vicende, insieme ad alcuni saggi che approfondiscono il tema della tutela del patrimonio durante i conflitti.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale arriva il progetto di A.C. CulturArti “Anche le statue parlano”

aquileia_archeologico_anche-le-statue-parlano_augusto_locandinaE se la statua di Augusto iniziasse a parlare, quale storia ci racconterebbe? Il nuovo progetto di A.C. CulturArti “Anche le statue parlano” ritorna al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Il progetto “Anche le statue parlano”, nato dall’idea che i Musei non vadano solo visti, ma anche ascoltati, è finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli ed è organizzato dall’Associazione A.C. CulturArti in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Aquileia e in partenariato con la Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Venerdì 29 luglio 2022 gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis – autore di tutti i testi del progetto – ci porteranno alla scoperta delle storie che il museo Archeologico nazionale di Aquileia conserva. Sono previsti tre turni di visita: alle 19 (1° gruppo), alle 20 (2° gruppo) e alle 21 (3° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. È obbligatoria la prenotazione inviando un’e-mail a: bookshopmanaquileia@gmail.com oppure chiamando il numero di telefono 0431 91016. L’ingresso al Museo e allo spettacolo sono gratuiti.