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Moimacco (Ud). A Villa de Claricini Dornpacher presentazione del libro “Guerra all’arte! I beni culturali del Friuli Venezia Giulia tra protezione e distruzione 1940-1945” a cura di Roberto Cassanelli e Rossella Scopas Sommer che documenta il salvataggio delle opere d’arte di proprietà pubblica e privata del territorio alla vigilia della Seconda guerra mondiale

moimacco_villa-de-clarinici_libro-guerra-all-arte_presentazione_locandinaAlla vigilia della seconda guerra mondiale Villa Manin di Passariano (Codroipo, Udine) venne scelta per ospitare le principali opere d’arte di proprietà pubblica e privata del territorio, da sottrarre ai pericoli dei bombardamenti aerei che tanti danni avevano arrecato nel primo conflitto. Dal 1940 al 1943 la nobile dimora, infatti, custodì “tutta l’arte del Friuli e della Venezia Giulia”, secondo le parole del soprintendente Fausto Franco. Giovedì 4 maggio 2023, alle 18.30, a Villa de Claricini Dornpacher, via Boiani 4, Bottenicco di Moimacco (Ud), presentazione del libro “Guerra all’arte! I beni culturali del Friuli Venezia Giulia tra protezione e distruzione 1940-1945” (Forum – Editrice universitaria udinese), a cura di Roberto Cassanelli e Rossella Scopas Sommer. Dopo i saluti di Oldino Cernoia, presidente Fondazione de Claricini Dornpacher, intervengono gli autori: Roberto Cassanelli, storico dell’arte, ministero della Cultura; e Rossella Scopas Sommer, storico dell’arte, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

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Copertina del libro “Guerra all’arte!” a cura di Roberto Cassanelli e Rossella Scopas Sommer

“Guerra all’arte!”. Il soprintendente Fausto Franco incaricò il direttore dei Musei Civici di Udine Carlo Someda de Marco di organizzare la complessa operazione di salvataggio delle opere d’arte. Per mesi, coadiuvato da tanti ispettori onorari, egli accumulò centinaia di casse nei locali al piano terra del corpo centrale di Villa Manin di Passariano, lasciando testimonianza degli eventi in un prezioso Diario. Dopo l’8 settembre 1943 l’accentramento venne sciolto e le opere furono restituite ai proprietari o ricoverate in altri luoghi protetti per sottrarle alle razzie. Il volume presenta per la prima volta una vasta selezione della documentazione fotografica e archivistica, in parte inedita, della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia relativa a queste vicende, insieme ad alcuni saggi che approfondiscono il tema della tutela del patrimonio durante i conflitti.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale arriva il progetto di A.C. CulturArti “Anche le statue parlano”

aquileia_archeologico_anche-le-statue-parlano_augusto_locandinaE se la statua di Augusto iniziasse a parlare, quale storia ci racconterebbe? Il nuovo progetto di A.C. CulturArti “Anche le statue parlano” ritorna al museo Archeologico nazionale di Aquileia. Il progetto “Anche le statue parlano”, nato dall’idea che i Musei non vadano solo visti, ma anche ascoltati, è finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli ed è organizzato dall’Associazione A.C. CulturArti in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Aquileia e in partenariato con la Direzione regionale Musei del Friuli Venezia Giulia e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Venerdì 29 luglio 2022 gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione e il cantautore Edoardo De Angelis – autore di tutti i testi del progetto – ci porteranno alla scoperta delle storie che il museo Archeologico nazionale di Aquileia conserva. Sono previsti tre turni di visita: alle 19 (1° gruppo), alle 20 (2° gruppo) e alle 21 (3° gruppo). I posti per le visite guidate teatralizzate sono limitati. È obbligatoria la prenotazione inviando un’e-mail a: bookshopmanaquileia@gmail.com oppure chiamando il numero di telefono 0431 91016. L’ingresso al Museo e allo spettacolo sono gratuiti.