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Roma. Al Complesso del San Michele la giornata di studi “Il Geoportale Nazionale per l’Archeologia. Primo bilancio e prospettive”, in presenza e on line, a sei mesi dall’accessibilità del GNA realizzato dall’Istituto Centrale per l’Archeologia

roma_ica_il-geo-portale-nazionale-per-l-archelogia_primo-bilancio_locandinaSi avvicina l’appuntamento con “Il Geoportale Nazionale per l’Archeologia. Primo bilancio e prospettive”, venerdì 26 gennaio 2024, dalle 9.30 alle 16.30, nella sala conferenze della Biblioteca delle Arti nel Complesso del San Michele a Roma, la giornata dedicata a presentarvi l’impatto di questi primi sei mesi di vita del portale e a condividerne, grazie agli interventi dei principali attori che lo hanno reso possibile e che lo stanno implementando, le prospettive future. L’ingresso sarà consentito fino all’esaurimento dei posti, ma sarà fruibile in diretta anche online sul canale YouTube dell’Istituto centrale per l’archeologia (https://www.youtube.com/@istitutocentraleperlarcheo6112). Il Geoportale segna una tappa importante all’interno di un lungo percorso di studio e di progettazione svolto dall’Istituto centrale per l’archeologia in sinergia con importanti istituzioni di ricerca e tutela del patrimonio culturale. La piattaforma è stata realizzata grazie alla collaborazione delle soprintendenze del ministero della Cultura e al contributo di altri enti di ricerca e degli archeologi che hanno partecipato alla sperimentazione.

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Una schermata del Geoportale nazionale per l’Archeologia (foto ica)

Il Geoportale nazionale per l’Archeologia, realizzato dall’Istituto Centrale per l’Archeologia come punto di raccolta e condivisione dei dati esito delle indagini archeologiche condotte sul territorio italiano, è online dal 10 luglio 2023, accessibile a tutti all’indirizzo https://gna.cultura.gov.it. A sei mesi dalla pubblicazione, è parso opportuno compiere una prima riflessione “a consuntivo”, dando voce all’ICA ma soprattutto agli altri attori e testimoni del percorso, in una giornata di studio e confronto anche sulle prospettive. Nell’occasione, si presenterà un’ulteriore novità: finalmente, tutti gli interventi archeologici sul territorio saranno inseriti direttamente da coloro che hanno condotto le indagini sul campo e saranno pubblicati in tempo reale nel Geoportale, permettendo di condividere subito i nuovi dati con tutti gli utenti. Il portale, nato con l’obiettivo di offrire una carta archeologica dinamica, implementabile nel tempo, di accesso libero e di facile consultazione, aperta al riuso e all’integrazione da parte di tutti gli utenti, rappresenta un nuovo strumento che censisce e pubblica in modo uniforme tutte le indagini archeologiche (archeologia preventiva; interventi di tutela; progetti di ricerca archeologica in Italia; progetti di ricerca italiani all’estero).

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Una schermata del sistema ArcheoDb dell’Emilia – Romagna (foto mic-er=

Il programma. I lavori sono articolati in tre sessioni. Ore 9.30-10: INTRODUZIONE AI LAVORI. Intervengono Luigi La Rocca, direttore generale Archeologia Belle arti e Paesaggio – DG ABAP; Carlo Birrozzi, direttore dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione – ICCD; Simonetta Buttò, già direttore Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane – ICCU; Elena Calandra, direttore dell’Istituto centrale per l’archeologia – ICA. Ore 10-11.15: STRATEGIE, STRUMENTI E FUNZIONALITÀ. Modera Laura Moro, dirigente del Servizio II della DG ABAP. Intervengono Elena Calandra, “Il GNA: un ambiente collaborativo”; Valeria Boi, ICA, e Ada Gabucci, Francesco Marucci, sviluppatori GNA, “Strumenti per una carta archeologica sostenibile: gli interventi di tutela”; Annalisa Falcone, ICA, e Francesco Mangiacrapa, Pasquale Pagano, CNR-ISTI, “Strumenti per una carta archeologica sostenibile: le indagini di ricerca”; Valeria Acconcia, Domenico Marino, Miriam Taviani, Chiara Travaglini, ICA, “Aspetti editoriali e formazione”. Ore 11.15-11.30: pausa. Ore 11.30-12.30: UNO SGUARDO AL FUTURO. Modera Simonetta Buttò. Intervengono Laura Moro, “Prospettive di integrazione dei dati geografici dei beni culturali”; Paolo Carafa, Sapienza università di Roma, “Lazio Antico. Atlante del Lazio meridionale”; Renata Cantilena, Giacomo Pardini, Federico Carbone, università di Salerno, “Il progetto Coin Finds Hub”; Emanuele Papi, direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, “Il Geoportale Nazionale per l’Archeologia: il caso di Gortyna”; Ore 12.30-13.30: Discussione e presentazione della sessione poster. Ore 13.30-14.30: pausa. Ore 14.30-16: LA COSTRUZIONE DI UN LINGUAGGIO COMUNE. Modera Carlo Birrozzi. Intervengono Matteo Frassine, soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso, e Stefania De Francesco, SABAP per le province di Bergamo e Brescia, “Il progetto RAPTOR”; Mirella Serlorenzi, soprintendenza speciale ABAP di Roma, “Il progetto SITAR”; Ilaria Di Cocco, segretariato regionale MiC per l’Emilia-Romagna, “Il Webgis dei Beni Culturali dell’Emilia-Romagna e ArcheodB”; Maria Luisa Marchi, università di Foggia, “Il progetto Censimento”; Gabriele Gattiglia, Francesca Anichini, università di Pisa, “Il progetto Mappa”. Ore 16–16.30: conclusioni e discussione con Carlo Birrozzi, Simonetta Buttò, Elena Calandra, Laura Moro.

Taranto. Per i “Mercoledì del MArTa” al museo Archeologico nazionale si inaugura il Festival di Storia tarantina. Primo appuntamento: giornata di studio “Dalla ricerca storica all’History Telling”

Ritaglio di giornale con la notizia di “Importanti scoperte presso l’Arsenale” di Taranto antica (foto MArTa)

taranto_festival-storia-tarantina_logo“Mercoledì” speciale quello del 29 settembre 2021 al museo Archeologico nazionale di Taranto. Alle 9 si inaugura il primo Festival di Storia tarantina. Ingresso gratuito e fino ad esaurimento posti (come da normativa anti-Covid) con prenotazione obbligatoria su https://museotaranto.beniculturali.it/…/festival-di…/. Dopo i saluti istituzionali  si entrerà nel vivo, alle 9.30, con la giornata di studio dal titolo “Dalla ricerca storica all’History Telling”. “Si tratta di una idea interessante sviluppata da Mina Chirico, presidente dell’associazione Orizzonte Cultura 2.0”, spiega la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, “che ci consente di riannodare la trama di racconti che sono la base culturale, ma anche socio-politica ed economica, di una città da sempre attraversata da grandi e importanti cambiamenti. Anche il MArTA partecipa a questo progetto sulla public history, insieme ad altre importanti istituzioni culturali del territorio”.

Locandina della giornata di studio “Dalla ricerca storica all’History Telling” al museo Archeologico nazionale di Taranto

Ecco il programma degli eventi ospitati e promossi all’interno del museo Archeologico nazionale di Taranto. Alle 9, nella sala incontri del MArTa, inaugurazione del Festival di Storia tarantina. Saluti istituzionali: Fabiano Marti, assessore alla Cultura Comune di Taranto; Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto; Barbara Davidde, soprintendente della soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo; Mina Chirico, presidente dell’associazione Orizzonte Cultura 2.0. Alle 9.30, giornata di studio “Dalla ricerca storica all’History Telling” a cura di Orizzonte Cultura 2.0: raccontare la Storia oggi, riflettendo sul suo insegnamento e sulla conservazione nella memoria collettiva di un tempo, come il nostro, in cui tutto sta cambiando troppo velocemente. Buone pratiche, nuove visioni e prospettive future. Intervengono: Simonetta Buttò, direttrice dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche del ministero della Cultura, su “Mostre virtuali: uno strumento per raccontare la storia”; Eva Degl’Innocenti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, su “Il museo: memoria, identità e innovazione”; Valentina Esposto, direttrice dell’Archivio di Stato di Taranto , su “Gli Archivi (si) raccontano in tempo di pandemia”; Annalisa Rossi, soprintendente della soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, su “La trama d’archivio e la sua comunicazione : la tutela come dispositivo di valorizzazione”; Claudia Villani, università di Bari, su “Ricerca storica e pratiche della memoria nella nuova global public sphere. Problemi e prospettive”. Alle 13, nel chiostro del museo Archeologico nazionale di Taranto: degustazione di antiche ricette a cura dell’Istituto Alberghiero “Mediterraneo”. Percorso di approfondimento assaporando sapori antichi legati alla tradizione gastronomica marinara, attraverso lo studio e la riproposizione di antiche ricette locali.