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Roma. All’Ara Pacis presentazione del libro “Aqua Traiana. Le indagini fra Vicarello e Trevignano Romano. Nuove acquisizioni e prospettive di studio sull’acquedotto Traiano-Paolo”. Prenotazione obbligatoria e Green Pass

Un tratto dell’acquedotto Traiano (Aqua Traiana) a Roma (foto sovrintendenza capitolina)
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Copertina del libro “Aqua Traiana” (Gangemi Editore)

Venerdì 19 novembre 2021, alle 17, l’auditorium del Museo dell’Ara Pacis ospita la presentazione del libro “Aqua Traiana. Le indagini fra Vicarello e Trevignano Romano. Nuove acquisizioni e prospettive di studio sull’acquedotto Traiano-Paolo” (Gangemi Editore), a cura di Francesco Maria Cifarelli e Marina Marcelli. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il volume presenta, in particolare, i risultati del ‘Progetto Pilota’, realizzato fra il 2019 e il 2021 nella zona di Vicarello, presso Trevignano Romano, primo step di un più ampio programma di documentazione dell’intero acquedotto condotto dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con ACEA SpA. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria allo 060608 (tutti i giorni 9-19). Nel rispetto delle misure di prevenzione sanitaria per l’accesso al Museo è necessario essere muniti di una delle certificazioni verdi Covid19 Green Pass (in formato digitale o cartaceo) e sottoporsi alla misurazione della temperatura, che dovrà essere inferiore ai 37.5°. È obbligatorio l’uso della mascherina. All’interno del museo è necessario mantenere la distanza di sicurezza ed evitare assembramenti. Porgeranno i saluti per la sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali la sovrintendente, Maria Vittoria Marini Clarelli e, per ACEA SpA,  Giovanni Papaleo, Chief Operating Office. Presenteranno i contenuti scientifici del volume Alessandra Ten, professoressa di Rilievo e Analisi tecnica dei Monumenti antichi al dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’università di Roma “Sapienza”, e Alessandro D’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia Antica. Saranno presenti i curatori e gli autori.

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Il percorso dell’Aqua Traiana dal lago di Bracciano a Roma

Il progetto è stato finalizzato all’esplorazione sistematica, alla documentazione e allo studio di un tratto campione dell’acquedotto, ma anche a testare le metodologie di lavoro in un teatro operativo di estrema complessità, quale quello degli angusti condotti sotterranei di un acquedotto funzionante. È stato così esplorato e documentato nel dettaglio un tratto di circa un chilometro del condotto principale, in un punto nel quale su questo affluiscono tre importanti e ramificati bracci di captazione, quello di Vicarello, quello delle Sette Botti e, da ultimo, il lunghissimo braccio della Calandrina.

L’acquedotto Traiano-Paolo, interamente di proprietà di Roma Capitale e in gestione ad ACEA SpA, costituisce, per l’incredibile stato di conservazione funzionale delle strutture antiche, un caso assolutamente eccezionale. Fu costruito dall’imperatore Traiano nel 109 d.C. per rifornire Trastevere e, caduto in parziale abbandono nel medioevo, fu riattivato dagli ingegneri pontifici sotto papa Paolo V nel 1612, in funzione dello sviluppo del complesso del Vaticano. L’acquedotto è alimentato da un articolato sistema di captazione delle sorgenti del bacino del lago di Bracciano da cui, con un percorso di oltre 57 km, giunge a Roma sul Gianicolo, al celebre ‘Fontanone’, la mostra monumentale realizzata da Giovanni Fontana per il nuovo acquedotto Paolo. Dal Gianicolo, attraverso una rete di condotti sotterranei, l’acqua è distribuita fino al centro storico, alimentando le più celebri fontane monumentali. Un ramo dell’acquedotto ancora oggi rifornisce lo Stato di Città del Vaticano con le sue 100 fontane. La sua straordinaria importanza, fino a tempi recentissimi assolutamente non compresa, sta riemergendo prepotentemente grazie all’impegno della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e di ACEA SpA, che hanno concordato un programma di ricerca volto alla conoscenza dell’intero sistema idraulico. Risultato di tale progetto, condotto in collaborazione con il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio e con l’Associazione Roma Sotterranea, è una documentazione di dettaglio probabilmente senza precedenti, pubblicata integralmente nel volume presentato, che mostra l’incredibile stato di conservazione e funzionalità dei condotti e dei sistemi di captazione di età Traianea: ne è risultata la preziosissima immagine di un acquedotto antico ancora in uso, che restituisce all’Aqua Traiana il valore della sua unicità e della sua rilevanza storico-archeologica, solo oggi pienamente compresa.

Roma. “Intorno alle Mura”: storia, arte, poesia e musica. Le Mura Aureliane al centro di una speciale giornata di eventi, concepita per invitare romani e turisti a scoprire o riscoprire questo straordinario complesso monumentale

Storia, arte, poesia e musica si intrecciano nel programma “Intorno alle Mura” per accendere i riflettori sulla cinta aureliana, un tempo confine della città oggi parte integrante del suo cuore. Domenica 26 settembre 2021 le Mura Aureliane sono al centro di una speciale giornata di eventi, concepita per invitare romani e turisti a scoprire o riscoprire questo straordinario complesso monumentale, il suo significato storico culturale e identitario, tornando a “viverlo”, nel pieno senso del termine. La manifestazione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con il Comitato Mura Latine Aps e Inarch Lazio, ed è parte del programma di Estate Romana 2021. L’organizzazione è curata da Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa si colloca nel piano complessivo finalizzato al recupero, utilizzo e valorizzazione delle Mura Aureliane attivato dall’Amministrazione di Roma Capitale con rilevanti interventi conservativi e con l’istituzione di un apposito Ufficio di scopo. Su questa linea si è concretizzata per la prima volta una fondamentale collaborazione con i privati e le associazioni che svolgono nel territorio un’azione di sensibilizzazione e promozione del Sistema delle Mura. Gli eventi sono a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria al numero 060608 (salvo differente indicazione sui siti delle associazioni coinvolte). Per informazioni e programma: www.culture.roma.it, www.sovraintendenzaroma.it.

Un passaggio del camminamento di via Campania sulle Mura Aureliane a Roma (foto roma capitale)

Fatte erigere dall’imperatore Aureliano tra 271 e 275 per la difesa della città, le Mura, originariamente si sviluppavano per 18,837 chilometri, di cui oggi poco più di dodici conservati. Il circuito difensivo costruito in tutta fretta, inglobando monumenti preesistenti, nei secoli è stato oggetto di vari interventi, da quelli di restauro voluti dai Pontefici fino alle parziali demolizioni e alla frammentazione in segmenti, seguiti alla “crescita” della città, divenuta Capitale del Regno d’Italia. Dai camminamenti di via Campania e viale Pretoriano a quello di viale Carlo Felice con Porta Asinaria, dal tratto delle Mura Latine con Porta Latina e Porta Appia/San Sebastiano, sede del Museo delle Mura, a quello di via del Campo Boario con Porta San Paolo, fino a Porta San Pancrazio, Porta Settimiana e alla Torre di vicolo Moroni, esplorare le Mura permetterà, dunque, di fare un vero e proprio viaggio nella storia di Roma capitale dell’Impero prima, poi centro della cristianità e dello Stato Pontificio, quindi Capitale d’Italia. Il calendario di eventi è articolato. Obiettivo, offrire nuovi “sguardi” sulle Mura e, allo stesso tempo, sulla città. Ecco, allora, performance, installazioni, visite guidate, cammini di “esplorazione”, perfino una parata musicale. Grande l’attenzione riservata al tratto murario in via Campania, con due ordini di arcate risalenti, nell’impianto originario, all’epoca dell’Imperatore Onorio (401-403 d.C.), poi divenuto muro di confine della Villa Boncompagni-Ludovisi e, dai primi decenni del Novecento, sede di studi d’artista.

La locandina dello spettacolo “Discorda” di Muta Imago e Industria Indipendente

Muta Imago e Industria Indipendente, nell’appuntamento “Discorda”, con Edoardo Coen, Riccardo Fazi, Erika Z. Galli, Steve Pepe, Maurizio Rippa, Martina Ruggeri, in via Campania, a cura di Teatro di Roma – Teatro Nazionale, dalle 15.30 alle 18.30, tramite una sonorizzazione interamente acustica e live, fatta di voci, interferenze, corde, percussioni, accompagneranno i visitatori alla scoperta del tratto restaurato delle Mura. L’iter su due piani consente di costruire un percorso “in crescendo”, in cui gli elementi sonori dialogano con l’immagine diacronica della Storia di Roma. Il contemporaneo si confronta così con l’Antico, in un viaggio senza tempo che si fa rilettura dello spazio urbano. Le Mura diventano cassa armonica e riverbero naturale per rilanciare il suono verso il loro interno ma anche verso l’esterno. Iscrizioni realizzate in gesso, ispirate alle epigrafi latine, saranno installate in diversi punti della parte superiore delle Mura, anche queste in relazione con luogo e sonorizzazione per offrire più solleciti a sguardo e immaginario. Dalle 15.30 alle 18.30, contestualmente alle performance, sono previste anche visite guidate. Il camminamento delle Mura di via Campania, da Porta Pinciana a via Marche, proprio quest’estate, è stato riaperto al pubblico per la prima volta.

I Giardini di via Carlo Felice lungo le Mura Aureliane a Roma (foto amici del parco)

Sarà la musica a “guidare” il passo dei visitatori nei Giardini di via Carlo Felice. Protagonista, alle 16, alle 17 e alle 18, l’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna, in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia. Ispirata alle feste contadine e pastorali dei paesi dell’Appennino, Fra, Fre, Fro – Gran Parata di Mascheroni, Sonatori, Campanari e del filosofo Pulcinella, a cura di Fondazione Musica per Roma, vedrà organetti, zampogne, ciaramelle, tamburelli e campane e campanacci, insomma strumenti tradizionali, e anche voci, comporre ritmi e melodie per accompagnare i mascheroni di Pulcinella e della Zeza, nonché di altre figure della tradizione. Nel mezzo, scene prese dalla tradizione della commedia dell’arte, tra lazzi, mosche, litigi e girotondi. Alle 16.30 e alle 17.30, inoltre, l’attenzione sarà per i più piccoli con le storie della guarattella Pulcinella raccontate da Maurizio Stammati e la sua baracca di burattini. Non mancano visite guidate dalle 15.30 alle 18.

Porta Metronia lungo le Mura Aureliane a Roma

A fare da “teatro” agli eventi è pure Porta Metronia, l’unica tra le Porte romane, ad aprirsi alla base di una torretta merlata. Nata come posterula, è stata poi trasformata con la costruzione, nel 1122 per volontà di papa Callisto II, del passaggio dell’“Acqua Mariana”. Il mito di Efesto rivive qui, alle 16.30 e alle 17.30, in una performance di e con Francesco Picciotti e con l’aiuto di Francesca Villa, a cura della Fondazione Musica per Roma. In primo piano, i destini degli uomini, tra talenti e sogno, in un percorso alla ricerca della felicità.

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Reunion Saxophone Quartet

Stesso luogo per Reunion Saxophone Quartet, alle 16, alle 17 e alle 18. Il concerto, a cura del Saint Louis College of Music, vedrà il quartetto, composto da allievi dell’istituto AFAM – Diego Bettazzi, sax soprano e contralto, Ivan Bernardini, sax contralto, Luciano Ciaramella, sax tenore, Luca Padellaro, sax Baritono – coordinato dal Maestro Rosario Giuliani, eseguire brani originali e trascrizioni di standard riarrangiati appositamente per il gruppo di fiati. Il Quartetto ha partecipato alla manifestazione Il Jazz Italiano per l’Aquila riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Sono previste visite guidate dalle 15.30 alle 17.30 da Porta Metronia a Porta San Sebastiano, con accesso al museo delle Mura per proseguire il percorso sul tratto di camminamento adiacente.

Porta Asinaria che si apre nelle mura Aureliane a Roma (foto sovrintendenza capitolina

Originariamente di secondaria importanza, anche Porta Asinaria, poi monumentalizzata nella ricostruzione onoriana, agli inizi del V secolo, con la costruzione di due torri semicircolari. In programma, visite guidate dalle 15.30 alle 18, e, a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, alle 16, alle 17 e alle 18, il concerto “Una porta sulla Mitteleuropa. La musica colta e popolare ai tempi Bach e Haydn” del Trio Folk di Santa Cecilia, formato da Ruggero Sfregola al violino, Ilona Balint alla viola, Francesco Di Donna al violoncello, in un programma che spazia dalle musiche di Bach e Haydn – che allietavano il salotto del principe Esterházy – a quelle della tradizione popolare ungherese che risuonavano nei cortili e nei possedimenti del medesimo principe. La prenotazione è separata: una per la visita didattica, una per gli spettacoli.

Un tratto del camminamento di viale Pretoriano sulle Mura Aureliane (foto roma capitale)

Altro camminamento a essere stato riaperto è quello di viale Pretoriano, tra via dei Frentani e via dei Ramni, modificato per l’interro di almeno 5 metri – realizzato per livellare l’antica orografia alle quote della città moderna – e per la costruzione di Villa Gentili, poi Dominici, che oggi il restauro della Sovrintendenza Capitolina ha riportato alla situazione esistente nel XVIII secolo. Anche qui, visite guidate dalle 15.30 alle 18. Sono, inoltre, previste visite guidate da Porta San Paolo a viale del Campo Boario, dalle 15.30 alle 18.30, e da Porta San Pancrazio a Porta Settimiana, alle 15.30 e alle 17.

Roma. A Palazzo Braschi – Museo di Roma presentazione del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)”. Per l’occasione visite guidate alla Fondazione Primoli e alla mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”

La presa di Porta Pia, 1870, tela di Michele Cammarano. Collezione privata (foto courtesy Galleria W. Apolloni Roma)
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L’ingresso della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi (foto Alessandro Nanni)

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Giuseppe Primoli con Eleonora Duse (foto fondazione primoli)

Al museo di Roma, nel cortile di Palazzo Braschi, in piazza Navona, presentazione del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)” (Tab Edizioni), a cura di Ludovica Cirrincione d’Amelio e Valeria Petitto, con l’intervento di Maria Vittoria Marini Clarelli, Letizia Norci Cagiano de Azevedo, Antonio Rodinò di Miglione. Letture di Sara Armentano. Appuntamento lunedì 20 settembre 2021, alle 18, nell’ambito della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”, aperta fino al 26 settembre 2021, con un nucleo consistente di immagini fotografiche del conte Giuseppe Primoli realizzate tra il 1888 e il 1903. E durante l’incontro sarà presentata una scelta di brani dedicati a Roma proprio dalle memorie del conte Primoli. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Primoli, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19. Per l’occasione la mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” eccezionalmente aperta in orario ordinario (ore 10 -19; ultimo ingresso alle 18) con tre visite guidate gratuite per il pubblico, previo acquisto del biglietto Museo, alle 11, 12 e 16 per un massimo di 15 persone a turno. Prenotazione obbligatoria delle visite allo 060608 (ore 9-19). Sulla mostra Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo | archeologiavocidalpassato. La presentazione del libro sarà preceduta da una visita guidata alla Fondazione Primoli, a cura di Valeria Petitto, alle 16.30, a Palazzo Primoli in via Giuseppe Zanardelli 1, su prenotazione (max. 15 persone): tel. 06.68801136 eventi@fondazioneprimoli.it. In base alla normativa vigente si potrà accedere solo muniti di Green Pass e mascherina.

Copertina del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)”
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Raffigurazione di Giuseppe Primoli conservata al museo Napoleonico di Roma (foto roma culture)

Il libro è una scelta antologica di brani dedicati a Roma e alla società del tempo presenti nelle memorie del conte Primoli dal 1871 al 1879. Reduce dai fasti del Secondo Impero, Giuseppe Primoli si ritrova nel contesto di una Roma che si sta trasformando da città eterna a capitale laica. L’autore confida alle pagine del suo diario il senso di spaesamento rispetto a una città nella quale non ha ricordi e punti di riferimento, ma alla quale rivolge uno sguardo curioso e attento. Il conte Giuseppe Primoli (Roma, 1851-1927), Bonaparte per parte di madre, fu bibliofilo, fotografo e collezionista. Formatosi alla corte di Napoleone III e nel salotto della zia Mathilde Bonaparte, visse tra Roma e Parigi, stabilendo intensi rapporti con gli ambienti letterari e artistici delle due città e diventando un eccellente intermediario fra la cultura francese e quella italiana. Autori. Ludovica Cirrincione d’Amelio è stata docente di Letteratura Francese all’università della Tuscia di Viterbo. Tra le sue pubblicazioni: “Il racconto francese dell’Ottocento” (Venezia, Marsilio, 2005), “Mon cher Lucien. Lettere familiari a Luciano Bonaparte” (Roma, Ed. di Storia e Letteratura, 2010) e “Lucien Bonaparte, Mémoires secrets. Texte établi et annoté par Marcello Simonetta et Ludovica Cirrincione d’Amelio” (Paris, SPM, 2017). Valeria Petitto è responsabile degli archivi storici e fotografici della Fondazione Primoli. Ha curato diverse mostre fotografiche e pubblicato, tra l’altro, Giuseppe Primoli, Mémoires (1851-1870) (Ed. di Storia e Letteratura, 2012), Catalogo del Fondo Stendhal (Ed. di Storia e Letteratura, 2006), entrambi in collaborazione con Massimo Colesanti.

Roma. Domenica 5 settembre ingresso gratuito ai musei civici a eccezione dei musei Capitolini e dell’area archeologica dei Fori Imperiali, non accessibili per motivi di sicurezza di un evento del G20 Cultura. Visitabili anche le mostre in corso. Prenotazione obbligatoria

Torna anche a settembre la prima domenica del mese a ingresso gratuito, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il 5 settembre 2021 tutti i visitatori – residenti e non – potranno accedere gratuitamente ai musei civici, a eccezione dei musei Capitolini e dell’area archeologica dei Fori Imperiali, che non saranno accessibili domenica 5 e lunedì 6 settembre 2021 per motivi di sicurezza legati alla realizzazione di un evento istituzionale di livello internazionale (G20 cultura). Sarà possibile accedere gratuitamente all’area archeologica del Circo Massimo (dalle 9.30 alle 19, ultimo ingresso alle 17.50). Per partecipare all’iniziativa è obbligatoria la prenotazione allo 060608 (entro venerdì 3 settembre) oppure nei Tourist Infopoint (anche il giorno stesso). In occasione della prima domenica gratuita di settembre, si possono visitare i Mercati di Traiano – museo dei Fori Imperiali, il museo dell’Ara Pacis, la Centrale Montemartini, il museo di Roma, il museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i musei di Villa Torlonia, il museo civico di Zoologia, il museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco”, il museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, il museo Napoleonico, il museo Pietro Canonica a Villa Borghese, il museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, il museo di Casal de’ Pazzi, il museo delle Mura e la Villa di Massenzio.

Locandina della mostra “Napoleone e il mito di Roma” ai Mercati Traianei (foto musei in comune)

I musei civici aprono le porte gratuitamente ai visitatori con i capolavori delle collezioni permanenti e le numerose mostre temporanee in corso. Ricordiamo la mostra “Napoleone e il mito di Roma” (vedi Roma. I Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali riaprono il 4 febbraio con la mostra “Napoleone e il mito di Roma”, nel bicentenario della morte di Bonaparte: con oltre 100 opere (sculture, dipinti, stampe, medaglie, gemme) ripercorre il rapporto tra l’imperatore francese, il mondo antico e Roma | archeologiavocidalpassato), ai Mercati di Traiano – musei dei Fori Imperiali, dedicata all’attività di scavo di Napoleone a Roma e legata al bicentenario della sua morte e alle ultime indagini archeologiche nell’area dei Fori Imperiali www.mercatiditraiano.it. Un’ampia selezione di mosaici, capolavori delle collezioni capitoline poco conosciuti al grande pubblico, è invece esposta in “Colori dei romani. I mosaici dalle collezioni capitoline” alla Centrale Montemartini www.centralemontemartini.org (vedi Roma. Pronta la riapertura del Sistema Musei civici dal 26 aprile. Tra le novità la mostra sui mosaici di età romana alla Centrale Montemartini, l’esposizione per i 150 anni della Capitale al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Il 2 maggio torna la prima domenica del mese ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria | archeologiavocidalpassato). È ancora l’imperatore francese il protagonista dell’esposizione Napoleone. Ultimo atto, al museo Napoleonico, sulle vicende dell’esilio, la morte e il successivo processo di mitizzazione dell’imperatore francese www.museonapoleonico.it. Al museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” si visita “La Vita Nova: l’amore di Dante nello sguardo di 10 artiste”: nell’ambito di Dante700, un grande progetto tra arte e letteratura, ponte tra la grande tradizione e la sperimentazione contemporanea italiane www.museobarracco.it.

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La locandina della mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” al museo dell’Ara Pacis a Roma (foto musei in comune)

Fanno eccezione alla gratuità, oltre alla visita in realtà aumentata “Circo Maximo Experience” al Circo Massimo, le mostre: “Koudelka. Radici”, prorogata fino al 26 settembre al museo dell’Ara Pacis, con oltre cento spettacolari immagini di più di cento siti archeologici del Mediterraneo (vedi Roma. Al museo dell’Ara Pacis la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza”: oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, che ripercorrono lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia | archeologiavocidalpassato); “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”, al museo di Roma a Palazzo Braschi, che presenta i grandi eventi dal 1870 fino agli anni del primo conflitto mondiale attraverso opere d’arte, dipinti, sculture, fotografie, materiali documentali e filmici (vedi Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo | archeologiavocidalpassato). A “Circo Maximo Experience” e a queste due mostre è consentito l’ingresso con biglietto ridotto ai possessori della MIC Card. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si potranno seguire su www.museiincomuneroma.it e culture.roma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema Musei e della Sovrintendenza Capitolina. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.  

Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo

L’ingresso della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi (foto Alessandro Nanni)

Dal 28 luglio 2021 aperture straordinarie serali della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915”, ospitata fino al 26 settembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Dal 28 luglio al 28 agosto, ogni mercoledì e sabato, l’orario di apertura della mostra sarà prolungato eccezionalmente fino alle 22 (ultimo ingresso alle 20.40) e saranno offerte visite guidate gratuite alle 19 e alle 20 per un massimo di 15 persone a turno. Per le visite la prenotazione, con acquisto del biglietto, è obbligatoria allo 060608. I cittadini e i turisti che prediligono la visita serale potranno godere anche dello sconto del 20% sulla consumazione presso la caffetteria del museo, Il Bras Cafè. La riduzione sarà valida sia nella stessa serata, sia nei giorni successivi, previa presentazione del biglietto acquistato per l’ingresso in orario straordinario.

La presa di Porta Pia, 1870, tela di Michele Cammarano. Collezione privata (foto courtesy Galleria W. Apolloni Roma)

Ideata in occasione delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale, la mostra “Roma. Nascita di una capitale” ripercorre gli eventi storici e le profonde trasformazioni urbanistiche della Terza Roma e illustra anche l’immagine più quotidiana della nuova Capitale, attraverso opere d’arte, sculture, fotografie, filmati d’epoca, documenti. L’esposizione, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Flavia Pesci, Federica Pirani e Gloria Raimondi, si avvale di un comitato scientifico presieduto da Vittorio Vidotto, di cui fanno parte Maria Vittoria Marini Clarelli, Bruno Tobia, Elisabetta Pallottino, Federica Pirani, Gloria Raimondi, Nicoletta Cardano, Rita Volpe. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Alla realizzazione della mostra hanno collaborato il Comitato Roma 150, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, la Fondazione Cineteca di Bologna, la Fondazione Primoli, l’Istituto Luce – Cinecittà, il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, il Museo Ebraico di Roma, il Dipartimento di Architettura e il Dipartimento delle Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un particolare ringraziamento va alla Camera dei Deputati per la gentile concessione di importanti prestiti. Il catalogo curato da Federica Pirani, Gloria Raimondi e Flavia Pesci è edito da De Luca Editori D’Arte.

Manifesto di Aleardo Terzi per l’Esposizione internazionale di Roma 1911 conservato al Castello Sforzesco di Milano (foto Civica Raccolta Stampe A. Bertarelli)

Nel percorso espositivo svolto in un arco temporale che va dalla Breccia di Porta Pia alla Prima Guerra Mondiale, si sviluppano tre principali nuclei tematici raccontati attraverso episodi emblematici che illustrano, insieme agli eventi storici, le trasformazioni urbanistiche e le nuove architetture della nuova Capitale, in dialogo con i mutamenti socio culturali. Nel racconto, le circa 600 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica, fotografie e materiale documentario provenienti da raccolte pubbliche e private sono poste in continuo dialogo con le suggestive immagini tratte da filmati originali che descrivono Roma nel passaggio tra Otto e Novecento e, a chiusura del percorso, nel momento dei festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale. Una presenza costante e significativa lungo il percorso è rappresentata dalle immagini fotografiche di straordinaria qualità realizzate dal conte Giuseppe Primoli tra 1888 e 1903, che al valore documentario uniscono quasi un carattere di reportage ante-litteram. Apparati didattici, installazioni immersive, supporti multimediali e video, a volte accompagnati da citazioni di scrittori italiani e stranieri, illustrano i tanti aspetti legati a politica, arte, commercio, industrie nascenti, turismo, sport, vita sociale e mondana che costituirono l’impalcatura su cui costruire l’immagine di una città rivolta alla modernità.

Roma Capitale. Riapriranno il 1° settembre le aree archeologiche e ai monumenti della Sovrintendenza Capitolina chiuse dal marzo 2020. Al via le prenotazioni per le visite di associazioni e singoli cittadini. Ecco le modalità, e il calendario delle aperture

Il Mitreo dell’Ara Massima di Ercole a Roma riapre al pubblico il 1° settembre 2021 (foto sovrintendenza capitolina)

Al via le prenotazioni per singoli cittadini e associazioni per le visite alle aree archeologiche e ai monumenti della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che riapriranno di nuovo al pubblico a partire dal 1° settembre 2021. Chiusi dall’8 marzo 2020, a causa dell’emergenza sanitaria, apriranno nuovamente al pubblico, con ingressi contingentati: Acquedotto Vergine: 5 visitatori max; Auditorium di Mecenate: 25 visitatori max; Area archeologica del Sepolcro degli Scipioni: 12 visitatori max; Area Sacra di S. Omobono: 15 visitatori max; Fontanone dell’Acqua Paola: 15 visitatori max; Insula dell’Ara Coeli: 12 visitatori max; Ludus Magnus: 15 visitatori max; Mausoleo Monte del Grano: 15 visitatori max; Mausoleo Sacrario Garibaldino: 25 visitatori max; Mitreo dell’Ara Massima: 5 visitatori max; Monte Testaccio: 15 visitatori max; Mura Aureliane di via Campania: max 10 (prenotabili dal 1° ottobre 2021); Mura Aureliane di viale Pretoriano: max 15 (prenotabili dal 1° ottobre. Ingresso gratuito); Necropoli Ostiense (Sepolcreto Ostiense): 15 visitatori max. Accessibile ai disabili; Porta Asinaria: 10 visitatori max; Sepolcri repubblicani di via Statilia: 10 visitatori max; Trofei di Mario: 10 visitatori max. Accessibile ai disabili.

Il Sepolcreto degli Scipioni sulla via Appia apre il 1° settembre 2021 (foto sovrintendenza capitolina)

Per la visita ai siti del territorio è necessario indossare scarpe comode. Non sarà consentito accedere ai siti se: sono stati effettuati viaggi o soggiorni all’estero in zone o Paesi a rischio epidemiologico, come individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; sono intercorsi contatti con un caso probabile o confermato di Covid-19; sono state effettuate visite presso strutture sanitarie ove sono ricoverate persone affette da Covid-19; la temperatura corporea risulta superiore ai 37,5°. È obbligatorio: mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro; utilizzare le radio guide; indossare la mascherina al chiuso e, quando all’aperto, non si è certi di poter rispettare la distanza interpersonale sopra indicata. È obbligatoria la prenotazione dei biglietti (4 euro intero e 3 euro ridotto) al contact center 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19). Ogni associazione può prenotare la visita, da effettuare tramite guida propria, per un massimo di cinque appuntamenti a trimestre (2 nel fine settimana e 3 infrasettimanali); la disdetta della prenotazione deve avvenire con almeno 7 giorni di anticipo; è richiesto l’acquisto di minimo 5 biglietti da pagare sul posto; quando le associazioni non manderanno l’eventuale disdetta nei tempi previsti, dovranno riconoscere all’Amministrazione, attraverso Zètema, il pagamento di 5 biglietti interi. Qualora non lo facciano, saranno esclusi dalla prenotazione del trimestre successivo. 

La Necropoli Ostiense a Roma riapre al pubblico il 1° settembre 2021 (foto sovrintendenza capitolina)

Per i visitatori singoli ogni mercoledì è prevista l’apertura di un sito del territorio secondo il seguente calendario: 1° settembre, Acquedotto Vergine; 8 settembre – Auditorium di Mecenate; 15 settembre, Area archeologica del Sepolcro degli Scipioni; 22 settembre, Area Sacra di S. Omobono; 29 settembre, Fontanone dell’Acqua Paola; 6 ottobre, Insula dell’Ara Coeli; 13 ottobre, Ludus Magnus; 20 ottobre, Mausoleo Monte del Grano; 27 ottobre, Mausoleo Sacrario Garibaldino; 3 novembre, Mitreo dell’Ara Massima di Ercole; 10 novembre, Monte Testaccio; 17 novembre, Necropoli Ostiense; 24 novembre, Porta Asinaria; 1° dicembre, Sepolcri repubblicani di via Statilia; 8 dicembre, Trofei di Mario; 15 dicembre, Mura Aureliane di via Campania; 29 dicembre, Mura Aureliane di viale Pretoriano. Nel caso in cui il sito sia indisponibile sarà proposto un cambio orario o il rimborso. Le riaperture sono promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Roma. Al museo dell’Ara Pacis la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza”: oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, che ripercorrono lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia

Le grandi foto di Josef Koudelka allestite nel museo dell’Ara Pacis a Roma per la mostra “Radici” (foto sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali)
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La locandina della mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” al museo dell’Ara Pacis a Roma (foto musei in comune)

Dal Tempio di Poseidone (Grecia, 2003) al Colosseo (Roma, 2015), dal Tempio di Afrodisia (Turchia, 2014) a Petra (Giordania, 2019), da Palmira (Siria, 2019) a Pompei o Selinunte (Italia, 2012): con oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte delle quali di grande formato, la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia. Enigma della bellezza” al museo dell’Ara Pacis a Roma racconta e ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla scoperta delle radici della nostra storia. Il lavoro presentato è il frutto di un progetto unico nel suo genere, durato trent’anni, e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo. Il cartellone prevede la chiusura il 6 luglio 2021, ma la mostra, rispettando le disposizioni per l’emergenza sanitaria, sarà prorogata fino al 29 agosto 2021. Promossa nella sua unica tappa italiana da Roma Culture, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, Contrasto e Magnum Photos, la mostra è organizzata da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, con la collaborazione di Villa Medici – Académie de France à Rome e Centro Ceco.

“Il Colosseo” fotografato da Josef Koudelka nel 2015, foto esposta nella mostra “Radici” (foto Magnum Photos)
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L’archeologo Simone Foresta

Intanto martedì 6 luglio 2021, alle 18.30, c’è l’incontro con Simone Foresta, archeologo. Impressioni, emozioni, rovine. Bellezza e sconcerto, ordine e caos, stupore e inquietudine. Cosa ci tramettono le immagini delle rovine del mondo antico? Il dialogo, partendo dal lavoro di Josef Koudelka, rifletterà su quanto la fotografia costruisca gli attuali sentimenti del passato. Anche questo approfondimento è l’occasione per guardare da diverse prospettive gli straordinari scatti in bianco e nero presentati in mostra dal fotografo ceco e realizzati tra Siria, Grecia, Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Essi accompagnano il visitatore in una inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate, ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza. La retrospettiva è accompagnata dal volume “Radici” pubblicato da Contrasto.

Il suggestivo percorso suggerito dall’allestimento della mostra “Radici” al museo dell’Ara Pacis a Roma (foto sovrintendenza Capitolina per i Beni culturali)

Allestita nella cornice del museo dell’Ara Pacis a Roma, a contatto diretto con le testimonianze monumentali della grande storia di Roma, la retrospettiva “Radici” vuol essere un eccezionale viaggio nell’opera di uno degli ultimi grandi maestri della fotografia moderna dedicatosi alla ricerca della bellezza caotica delle rovine e del paesaggio antico, trasformati dal tempo, dalla natura, dall’uomo. Le fotografie di Koudelka, esposte in stretto dialogo con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale, acquistano così, in questa speciale occasione, il valore unico, forte, di immagini memorabili, in un rapporto intenso di rimandi e di echi di una memoria che a Roma più che altrove diventa presente.

Il Teatrapilo di Palmira, fotografato da Josef Koudelka nel 2006, foto esposta nella mostra “Radici” al museo dell’Ara Pacis a Roma (foto Magnum Photos)

Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza” (Bernard Latarjet).

La retrospettiva di Josef Koudelka è accompagnata dal libro “Radici” (edizioni Contrasto)
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Il fotografo ceco Josef Koudelka

Josef Koudelka nasce in Moravia nel 1938. Il suo primo impiego è quello di ingegnere aeronautico. Alla fine degli anni Sessanta diventa fotografo professionista. Immortala l’invasione sovietica di Praga del 1968 pubblicando i suoi scatti con le iniziali P.P. (Prague Photographer). Nel 1969 l’Overseas Press Club gli assegna, a titolo anonimo, la Medaglia d’Oro Robert Capa per la fotografia. L’anno successivo Koudelka lascia la Cecoslovacchia e richiede asilo politico nel Regno Unito. Nel 1971 entra a far parte dell’agenzia fotografica Magnum Photos. Gypsies – il primo di una lunga serie di libri tra cui Exiles (1988), Chaos (1999), Invasion 68: Prague (2008) e Wall (2013) – viene pubblicato nel 1975. Nel corso della sua carriera Koudelka ha vinto prestigiosi premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991) e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992). I suoi lavori sono stati protagonisti di importanti mostre al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York; all’Hayward Gallery di Londra; al Museo d’Arte Moderna Stedelijk di Amsterdam; al Palais de Tokyo e al Centre Pompidou di Parigi; all’Art Institute di Chicago, e infine al Museo di Arti Decorative e alla Galleria Nazionale di Praga. Nel 2012 Koudelka è nominato Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese per la Cultura e le Comunicazioni. Attualmente vive tra Parigi e Praga.

Roma. Fino al 7 novembre al Foro di Augusto con i “Viaggi nell’Antica Roma”, lo spettacolo multimediale di Piero Angela e Paco Lanciano, si rivive la storia del Foro di Augusto

Ripartono i “Viaggi nell’Antica Roma”, lo spettacolo multimediale all’aperto per rivivere la storia del Foro di Augusto. Dopo i successi degli scorsi anni torna dal 17 giugno al 7 novembre 2021 lo straordinario progetto “Viaggi nell’antica Roma” con lo spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la storia del Foro di Augusto. Il progetto è promosso da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotto da Zètema Progetto Cultura. Ideazione e cura di Piero Angela e Paco Lanciano con la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina. Dalla tribuna realizzata in via Alessandrina, gli spettatori potranno tornare a godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico, accompagnati dalla voce di Piero Angela e dalla visione di magnifici filmati e proiezioni che ricostruiscono il luogo così come si presentava nell’antica Roma.

Nel Foro di Augusto lo spettacolo “Viaggi nell’Antica Roma” di Piero Angela e Paco Lanciano è disponibile in 8 lingue (foto Roma Culture / Viaggio nei Fori)

Lo spettacolo – fruibile in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese) e con tre repliche di 40 minuti ogni sera – si svolgerà nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19: ingresso contingentato (max 70 persone a replica), misurazione della temperatura, utilizzo di audioguide protette da involucro monouso e auricolari monouso, distanziamento interpersonale di un metro con segnaposti sulle tribune. I biglietti possono essere pre-acquistati online sul sito www.viaggioneifori.it o al call center 060608 (attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00). Possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e nei Tourist Infopoint. Per i possessori della MIC card e della Roma Pass è previsto il biglietto d’ingresso ridotto.

“Viaggi nell’Antica Roma” di Piero Angela e Paco Lanciano attraverso una multi-proiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, si sofferma sulla figura di Augusto (foto Roma Culture / Viaggio nei Fori)

Lo spettacolo. Il racconto del Foro di Augusto inizia dai marmi ancora visibili nell’area. Attraverso una multi-proiezione di luci, immagini, filmati e animazioni, il racconto di Piero Angela si sofferma sulla figura di Augusto, la cui gigantesca statua, alta ben 12 metri, era custodita accanto al tempio dedicato a Marte Ultore. Con Augusto, Roma ha inaugurato un nuovo periodo della sua storia: l’età imperiale è stata, infatti, quella della grande ascesa che, nel giro di poco più di un secolo, ha portato Roma a regnare su un impero esteso dall’attuale Inghilterra ai confini con l’odierno Iraq, comprendendo gran parte dell’Europa, del Medio Oriente e tutto il Nord Africa. Queste conquiste portarono all’espansione non solo di un impero, ma anche di una grande civiltà fatta di cultura, regole giuridiche, arte. In tutte le zone dell’Impero ancora oggi sono rimaste le tracce di quel passato, con anfiteatri, terme, biblioteche, templi, strade. Dopo Augusto, del resto, altri imperatori come Nerva e Traiano lasciarono la loro traccia nei Fori Imperiali costruendo il proprio Foro. Roma a quel tempo contava più di un milione di abitanti: nessuna città al mondo aveva mai avuto una popolazione di quelle proporzioni. Era la grande metropoli dell’antichità: la capitale dell’economia, del diritto, del potere e del divertimento.

Lo spettacolo “Viaggi nell’Antica Roma” nel Foro di Augusto è in cartellone tutti i giorni dal 17 giugno al 7 novembre 2021 (foto Roma Culture / Viaggi nei Fori)

Informazioni. Orari: dal 17 giugno al 31 luglio 2021: tutti i giorni alle 21.15 – 22.15 – 23.15; dal 1° al 31 agosto 2021: tutti i giorni alle 21.00 – 22.00 – 23.00; dal 1° settembre al 30 settembre 2021: tutti i giorni alle 20.15 – 21.15 – 22.15; dal 1° ottobre al 7 novembre 2021: tutti i giorni alle 19.15 – 20.15 – 21.15. Chiuso nei giorni 20 giugno e 3 luglio 2021. Durata: 40 minuti a replica. Posti disponibili: max 70 persone a replica. Dove: Fori Imperiali – Foro di Augusto, via Alessandrina, lato largo Corrado Ricci. Biglietti: preacquisto online su www.viaggioneifori.it o al call center 060608 (tutti i giorni, ore 9-19); intero: 15 euro; ridotto: 10 euro. Gruppi (superiori alle 10 unità): 10 euro a persona. La riduzione è prevista per: Forze dell’Ordine, militari, insegnanti, giornalisti, under 26, possessori di MIC card e Roma Pass. I biglietti possono essere acquistati anche sul posto, previa compilazione della scheda anagrafica con i dati personali del visitatore, e presso i Tourist Infopoint. Disabili: previsti, su apposite pedane, 4 posti per ogni replica (nel numero dei posti sono compresi anche gli accompagnatori). Per lo spettacolo in esclusiva scrivere a viaggioneifori@060608.it.

Roma. Per le Giornate europee dell’Archeologia appuntamento domenica alla villa di Massenzio sull’Appia Antica con “Aspettando Archeofest®”, contest dimostrazioni e tavoli espositivi sulla sperimentazione archeologica

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il sito archeologico sull’Appia Antica ospita una giornata di presentazione di Archeofest®, con diverse attività di Archeologia sperimentale per il pubblico. Contest, dimostrazioni e tavoli espositivi sul tema della sperimentazione archeologica animeranno l’evento “Aspettando Archeofest®”, che sarà ospitato domenica 20 giugno 2021, dalle 10 alle 19, all’interno del complesso archeologico della Villa di Massenzio sulla via Appia Antica. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Paleoes-EXTAD, con il partenariato del Consiglio d’Europa e in collaborazione con la Società Cooperativa Matrix96 e Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19. L’edizione 2021 del festival, in partenariato con il Consiglio d’Europa, sarà dedicata alla Convezione di Faro ratificata dall’Italia a settembre 2020 (https://www.coe.int/it/web/venice/faro-convenJon), e si terrà al parco archeologico del Colosseo a settembre 2021. Durante le giornate del festival è previsto un workshop sul tema del ruolo delle comunità patrimoniali nella trasmissione dell’eredità culturale alla luce della Convenzione. L’evento “Aspettando Archeofest®” è una giornata di presentazione di “Archeofest®”, festival di Archeologia sperimentale, pubblica e partecipata, il cui obiettivo è far riconoscere la ricerca, l’approfondimento e la divulgazione delle antiche tecnologie, dalla preistoria sino alle società moderne, quali valori culturali comunitari, per un processo di riappropriazione dell’eredità culturale. Nel corso dell’intera giornata saranno infatti proposte diverse attività sul tema dell’Archeologia sperimentale, sotto forma di contest, dimostrazioni e tavoli espostivi, liberamente fruibili dai visitatori e condotti da archeologi sperimentali e archeotecnici della comunità patrimoniale di “Archeofest®” e provenienti da diverse regioni italiane.

Focus sull’archeologia sperimentale alla Villa di Massenzio sulla via Appia Antica per le Giornate europee dell’Archeologia 2021

Sono due gli appuntamenti che avranno luogo nel corsi dell’iniziativa. Alle 16 sarà ospitato un incontro sul tema della Convezione di Faro, con l’obiettivo di riflettere sulle attività di valorizzazione del beni culturali svolte dalle comunità patrimoniali sui territori. Prenderanno parte Carola Penna, presidente della Commissione XII – Turismo, moda e relazioni internazionali, Carmela Lalli, assessore alle Politiche dei Diritti alla Scuola, Crescita Culturale, Turismo e Sport del Municipio IX e Valeria Corazza, sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali. Più tardi, alle 17, è prevista anche la presentazione del volume degli atti del Convegno di Archeofest® 2018, dedicato al tema della transumanza. È dunque la sperimentazione archeologica, strumento di conoscenza e partecipazione, a caratterizzare sia Il festival “Archeofest®” che la giornata di presentazione “Aspettando Archeofest®”: grazie al processo partecipativo e immersivo i partecipanti e i visitatori avranno l’occasione non solo di assistere al racconto delle tecnologie del passato ma di riscoprire le pratiche quotidiane delle comunità, trasformando il bagaglio nozionistico in agire quotidiano.

Roma. Seconda domenica gratuita del 2021 nel Sistema Musei di Roma Capitale: si rinnova l’invito, aperto a residenti e non, a visitare gratuitamente e previa prenotazione i musei civici e i siti archeologici della Capitale

Il 6 giugno seconda domenica gratuita del 2021 nel Sistema Musei di Roma Capitale. Dopo l’appuntamento di domenica 2 maggio, che ha segnato il ritorno della gratuità ogni prima domenica del mese nel Sistema Musei di Roma Capitale, si replica domenica 6 giugno 2021 con l’ingresso gratuito per tutti – residenti e non – nei musei civici, nelle aree archeologiche del Circo Massimo e dei Fori Imperiali, nel percorso pedonale dell’area archeologica del Teatro di Marcello e nel Mausoleo di Augusto (per chi è già munito di prenotazione). Per partecipare alla seconda domenica gratuita del 2021, promossa da Roma Culture, sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è obbligatoria la prenotazione nei Tourist Infopoint entro sabato 5 giugno. Con la prenotazione si possono visitare i musei Capitolini, i Mercati di Traiano – museo dei Fori Imperiali, il museo dell’Ara Pacis, la Centrale Montemartini, il museo di Roma, il museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i musei di Villa Torlonia, il museo civico di Zoologia, il museo di Scultura antica “Giovanni Barracco”, il museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, il museo Napoleonico, il museo “Pietro Canonica” a Villa Borghese, il museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, il museo di Casal de’ Pazzi, il museo delle Mura e la Villa di Massenzio. E inoltre i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali, dalle 8.30 alle 19.15, ultimo ingresso 18.10) l’area archeologica del Circo Massimo, dalle 9.30 alle 19 (ultimo ingresso ore 17.50) e il Mausoleo di Augusto (per chi è già munito di prenotazione). Si potrà inoltre attraversare il percorso pedonale dell’area archeologica del Teatro di Marcello, dalle 9 alle 19.

I bronzi del Laterano nell’esedra di Marco Aurelio ai musei Capitolini: la testa, la mano e il globo del colosso di Costantino (foto Zeno Colantoni)

I musei civici accolgono gratuitamente i visitatori con i capolavori delle collezioni permanenti e le numerose mostre temporanee in corso. Ai musei Capitolini il progetto espositivo multimediale “L’eredità di Cesare e la conquista del tempo”, nella Sala della lupa e dei Fasti antichi, narra la storia di Roma dalle sue origini agli albori dell’età imperiale grazie alla multimedialità; nell’Esedra di Marco Aurelio, la mano del colosso bronzeo di Costantino è stata ricomposta con il frammento ritrovato del dito in bronzo proveniente dal museo del Louvre www.museicapitolini.org. La mostra “Napoleone e il mito di Roma”, ai Mercati di Traiano – Musei dei Fori imperiali, è dedicata all’attività di scavo di Napoleone a Roma ed è legata al bicentenario della sua morte e alle ultime indagini archeologiche nell’area dei Fori Imperiali www.mercatiditraiano.it. Un’ampia selezione di mosaici, capolavori delle collezioni capitoline poco conosciuti al grande pubblico, è invece esposta in “Colori dei romani. I mosaici dalle collezioni capitoline” alla Centrale Montemartini www.centralemontemartini.org.

Il suggestivo allestimento della mostra “I Marmi Torlonia. Collezionare capolavori” curata da Salvatore Settis e Carlo Gasparri (foto Fondazione Torlonia – Bvlgari – Electa)

Fanno eccezione alla gratuità le mostre: “Koudelka. Radici”, al museo dell’Ara Pacis, con oltre cento spettacolari immagini di più di cento siti archeologici del Mediterraneo; “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”, al Museo di Roma, che presenta i grandi eventi dal 1870 fino agli anni del primo conflitto mondiale attraverso opere d’arte, dipinti, sculture, fotografie, materiali documentali e filmici; “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori”, ai Musei Capitolini – Villa Caffarelli, con oltre 90 opere selezionate tra i 620 marmi catalogati e appartenenti alla collezione Torlonia, la più prestigiosa collezione privata di sculture antiche. A queste tre mostre è consentito l’ingresso con biglietto ridotto ai possessori della MIC Card. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si potranno seguire su www.museiincomuneroma.it e culture.roma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema Musei e della Sovrintendenza Capitolina.