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Napoli. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Omero, Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco” che intreccia la rappresentazione iconografica di quindici reperti (databili tra VI e IV sec. a.C.) alla riscrittura del celebre autore torinese

L’invito alla presentazione della mostra “Omero. Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco”

Nelle sale della Farnesina al museo Archeologico nazionale di Napoli apre la mostra “Omero, Iliade. Le opere del MANN tra le pagine di Alessandro Baricco”, in programma dal 9 settembre 2021 al 10 gennaio 2022. Il percorso, presentato nelle sale della Farnesina, intreccia la rappresentazione iconografica di quindici reperti (databili tra VI e IV sec. a.C.) alla riscrittura del celebre autore torinese. La mostra, curata da Marialucia Giacco (funzionario archeologo del MANN/ Responsabile Ufficio Mostre Italia-Estero), è inserita nel progetto universitario “Obvia- Out of bondaries, viral art dissemination” e rientra in un più ampio quadro di collaborazione culturale con Regione Campania, Comune di Procida e Procida Capitale della Cultura-2022.

I poemi omerici ebbero grande fortuna sulla pittura vascolare antica (foto valentina cosentino)

Cinque le sezioni per definire il suggestivo dialogo tra diverse forme d’arte: 1. Omero, Iliade: un’epopea umana; 2. il racconto della guerra; 3. le donne di Omero; 4. la morte di Patroclo e il ritorno di Achille in battaglia; 5. l’ultima notte di Troia. Nelle sale della Farnesina, nei giorni scorsi allestitori e archeologi sono stati a lavoro per presentare al pubblico gli antichi manufatti che, spesso poco noti, rappresentano un interessante spaccato sulla fortuna dei poemi omerici nella decorazione vascolare antica.

Il busto di Omero in marmo pentelico della Collezione Farnese del MANN (foto Valentina Cosentino

Apre l’allestimento l’opera simbolo della mostra il busto di Omero in marmo pentelico (Collezione Farnese, II sec. d.C.) che, nei primi giorni di programmazione della mostra (9-11 settembre), compie un “viaggio simbolico” per essere esposto nella Cappelletta di Terra Murata a Procida in occasione della rassegna MARetica: un trait d’union per valorizzare cultura e patrimonio del Mediterraneo, in un ideale avvicinamento a “Procida Capitale della Cultura- 2022”.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale riapre, dopo 16 mesi, il Gabinetto Segreto, per piccoli gruppi col Green Pass. Giulierini: “Un dono simbolico a cittadini e turisti”. A Ferragosto museo aperto con le grandi mostre e le collezioni permanenti

Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli: Satiro e Menade dalla Casa di Cecilio Giocondo a Pompei (foto mann)

Sarà la novità per tutti gli ospiti del Ferragosto partenopeo al Mann: riapre il Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli. Dall’11 agosto 2021, le sale dedicate ai reperti con soggetto erotico saranno nuovamente fruibili: in gruppi di otto persone presenti in collezione, sarà possibile ammirare nuovamente le sale che ospitano i 250 reperti a soggetto erotico ritrovati durante gli scavi nelle città vesuviane. “Un dono simbolico a cittadini e turisti presenti in città a Ferragosto”: così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, commenta la riapertura del Gabinetto Segreto, non più fruibile da febbraio 2020, sin dai primi momenti, dunque, della pandemia di Coronavirus. La raccolta, che sarà visibile tutti i giorni (eccetto martedì, riposo settimanale) dalle 9 alle 14, è “restituita” oggi al pubblico grazie all’applicazione delle nuove disposizioni sul Green Pass, in modo che possa essere garantito un percorso da vivere in tutta sicurezza. 

Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli: Pan e Ermafrodito dalla Casa dei Dioscuri di Pompei (foto mann)
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La locandina della mostra “Gladiatori” fino al 6 gennaio 2022 al museo Archeologico nazionale di Napoli

Il museo Archeologico nazionale di Napoli si potrà visitare anche domenica 15 agosto 2021 con i consueti orari (9-19.30): dopo aver ammirato i centosessanta reperti presentati nel Salone della Meridiana con la grande mostra “Gladiatori”, è da non perdere, nella sezione Preistoria e Protostoria, il percorso dedicato a Jean Giraud, celebre nel mondo del fumetto e dell’arte con lo pseudonimo di Moebius. In tema vacanziero, nell’esposizione “Moebius. Alla ricerca del tempo”, presente un focus sulle città italiane: Napoli, Venezia e Milano sono rappresentate grazie alla fantasia e ai colori del Maestro francese, che invita quasi il pubblico a condividere un  viaggio sulle ali dei nuovi linguaggi della comunicazione. L’evento, promosso in rete con COMICON, è stato realizzato nell’ambito del progetto universitario Obvia-Out of boundaries viral art dissemination. 

L’ingresso alla sezione Piana campana al Mann (foto livia pacera / electa / mann)

Superando le sale della Sezione Preistoria e Protostoria, ancora un itinerario alla scoperta delle radici antichissime della regione campana con il nuovo allestimento “La Piana Campana, terra senza confini”: qui ottocento reperti, in parte inediti, abbracciano un arco temporale che va dall’Età del Bronzo al III sec. a.C. 

La sezione “Gladiatorimania” è allestita nel Braccio Nuovo del Mann (foto mann)

Per i più piccoli, nel Braccio Nuovo del Museo, obbligatoria la sosta negli spazi di “Gladiatorimania”, con un passaggio suggestivo, nella saletta Ambassador, per scoprire l’ installazione “Gladiatori di carta” di Sara Lovari e Mauro Maurizio Palumbo. Gli appassionati di arte contemporanea, infine, possono ritrovare, nella collezione Farnese, le creazioni di “P. P. P. Possibile Politica Pubblica” di Sasha Vinci, mentre nelle sale 94 e 95 è in programma, sino al 30 settembre, “Leib corpo vivente” di Danilo Ambrosino. 

Estate a Napoli: dal museo Archeologico nazionale ai siti della rete Extramann. Ogni giorno, premiati due visitatori (alle 9 e alle 14) con un voucher per scoprire gratis tante attrazioni culturali nell’area metropolitana di Napoli

Da domenica 1° agosto 2021 partirà una nuova campagna di promozione del circuito Extramann che, nell’ambito del progetto universitario “Obvia- Out of boundaries viral art dissemination”, mira a valorizzare la rete dei siti culturali cittadini. Un invito concreto a conoscere e vivere il patrimonio storico-artistico partenopeo: tutti i giorni, il primo visitatore che acquisterà un biglietto del museo Archeologico nazionale di Napoli alle 9 e, nella fascia pomeridiana alle 14, riceverà in dono un voucher valido per quindici siti Extramann. Il voucher permetterà di avere un ingresso gratuito, da utilizzare sino al 15 settembre, nelle seguenti attrazioni culturali, localizzate nell’area metropolitana di Napoli: Complesso Monumentale Sant’Anna dei Lombardi; Catacombe di Napoli/ San Gennaro e San Gaudioso; MAS/ Museo Arti Sanitarie e Farmacia Storica; Fondazione Arciconfraternita San Giuseppe dei Nudi; Museo Civico Gaetano Filangieri; Museo del Tesoro di San Gennaro; Complesso Museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco;  Acquedotto Augusteo del Serino; Chiesa di Santa Luciella ai Librai; Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo- Complesso Museale dell’Arte della Seta; Necropoli Ellenistica; Fondazione Ente Ville Vesuviane. Bicycle House offrirà al vincitore del voucher un tour di gruppo (l’itinerario durerà 2 ore e trenta minuti e sarà obbligatoria la prenotazione, scrivendo a bicyclehouse.na@gmail.com), Napulitanata concederà un ingresso gratuito ad uno spettacolo, la Fondazione Pietà de’ Turchini permetterà di riservare un posto per un concerto entro dicembre 2021. Basterà, dunque, recarsi in ciascuno dei menzionati siti, con il voucher timbrato dalla biglietteria del Mann, per iniziare un viaggio affascinante alla scoperta del territorio: suggerita la consultazione dei portali web e dei canali social di ciascun partner per verificare orari settimanali e modalità di accesso. Tutti i siti Extramann, coinvolti nell’iniziativa, condivideranno sui propri social la grafica pensata ad hoc per la campagna e realizzata da Annamaria Di Noia (Servizi Educativi Mann). Nel prossimo autunno, saranno promosse ulteriori iniziative per creare nuovi percorsi di visita targati Extramann: i progetti rientreranno nel framework “Obvia”, di cui è referente scientifico Daniela Savy (Università degli Studi di Napoli Federico II).

Il museo Archeologico nazionale di Napoli è su ITsART, la piattaforma del Mic per la valorizzazione del patrimonio museale, in versione digitale, live e on demand. Giulierini: “Straordinaria vetrina, nuove opportunità per ampliare il nostro pubblico”

Dal 31 maggio 2021 lo spazio virtuale di ITsART, la piattaforma voluta dal ministero della Cultura che  propone in Italia e nel mondo i grandi eventi dello  spettacolo e le meraviglie del nostro patrimonio artistico, conduce anche al museo Archeologico nazionale di Napoli: è possibile scoprire i tesori del Mann grazie al nuovo sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero. “Il museo Archeologico nazionale di Napoli si racconta anche su ITsART”, commenta il direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Ci presentiamo al debutto di questa straordinaria vetrina con una selezione delle più significative  produzioni audiovisive realizzate negli ultimi anni dal Mann, con il coinvolgimento di partner istituzionali,  tanti artisti, ma soprattutto della nostra appassionata ‘squadra’, convinti come siamo  che la digitalizzazione ci offrirà  sempre maggiori opportunità di ampliare il nostro pubblico, coinvolgendolo ed emozionandolo. Ci vediamo su ITsART, ci  vediamo al museo”. È lo stesso ministro della Cultura Dario Franceschini a sottolineare le potenzialità del progetto: “Le risorse della rete sono straordinarie, questo è un modo nuovo di offrire la cultura italiana, il cinema, il teatro, la danza, la musica, le mostre, i musei, gli eventi, i concerti. ITsART (ITsART: il palcoscenico virtuale dell’arte e della cultura italiana con contenuti in diretta live streaming, e online sempre disponibili on-demand sulla piattaforma. Spettacoli, Teatro, Musica, Opera, Concerti, Artisti, Eventi, Festival, Cinema, Danza, Città d’arte, Mostre, Musei, Siti Archeologici e Visite Guidate – Registrati gratis.) è un palcoscenico virtuale che si aggiunge a quello reale per moltiplicare il pubblico, nella consapevolezza che la fruizione digitale non potrà mai sostituirsi a quella dal vivo”.

La locandina di MANNstories per la piattaforma ITsART (foto mann)

Nucleo centrale del palinsesto del museo Archeologico nazionale di Napoli sono quarantasei  Mann Stories, narrate con passione da chi lavora e vive tutti giorni il Museo: il racconto è incentrato sui grandi capolavori dell’Istituto, dal mosaico di Alessandro ai bronzi della Villa dei Papiri di Ercolano, dagli affreschi agli oggetti della vita quotidiana delle città vesuviane, dalle sculture della Collezione Farnese ai reperti delle Sezioni Preistoria e Protostoria, Egizia e Collezione Magna Grecia.  Firmate dal  regista Mauro Fermariello, le Mann Stories sono state realizzate  nell’ambito del progetto universitario Obvia- Out of boundaries viral art dissemination, coordinato da Daniela Savy (università “Federico II” di Napoli).

Il gruppo bronzeo dei Corridori dalla villa dei Papiri di Ercolano, tra le opere più famose conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Dalla produzione Obvia sono state selezionate per ITsART anche brevi opere realizzate con il coinvolgimento di grandi personalità della cultura: tra musica e letteratura, il Museo è rappresentato dalle parole scritte da Erri De Luca per il Mann, mentre  il direttore Giulierini  è accompagnato in un breve tour  dalla colonna sonora originale del celebre compositore inglese Michael Nyman (“Inspired by Mann”). Dalla divulgazione alla fantasia, grazie all’animazione: anche su ITsART ritroviamo lo spot cartoon “Heroes never change” che, prodotto dalla factory napoletana Mad Entertainment, è immaginato come evocativo viaggio tra le sculture in un Museo mai davvero addormentato (anche questo progetto è targato Obvia). Conclude la selezione Obvia, il  format  ‘La genesi del MANN’: il ciclo è composto da quattro video,  tutti realizzati  con  Il Cartastorie- Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. Nelle  brevi  docu-fiction sono narrati episodi ambientati all’epoca delle prime scoperte nelle città vesuviane: in un lasso storico che spazia  dalla corona borbonica al decennio francese,  possibile incontrare, sempre in rete, personaggi come  Marcello Venuti e Alcubierre. 

Frame del video ufficiale della mostra “Gladiatori” al Mann di Lucio Fiorentino (foto mann)

Desiderio, ispirazione, paura, scoperta e perdita sono, ancora, i temi della serie ‘Antico Presente’: in cinque cortometraggi, firmati dal regista Lucio Fiorentino sul progetto scientifico curato dal prof. Ludovico Solima (Università della Campania “Luigi Vanviteli”), le opere del Mann sono rilette con la forza di sentimenti senza tempo. Il ciclo “Antico Presente” coniuga la comunicazione cinematografica con la valorizzazione, anche internazionale, del patrimonio culturale: i cortometraggi sono realizzati in lingue diverse (inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, con sottotitoli anche in cinese). Nel cast Lello Serao, Federica Rosellini, Andrea De Goyzueta,  mentre le musiche originali sono di Antonio Fresa. Lucio Fiorentino firma anche il video ufficiale della mostra “Gladiatori” (al Mann fino al 6 gennaio 2022) con la  voce narrante di Luca Ward (doppiatore di Russel Crowe nel celebre film “Il Gladiatore”) e la  musica  originale di Antonio Fresa. Sempre su ITsART, l’approfondimento di Marco Flaminio, intitolato ‘Verde e marmi antichi’ (a cura di Laura Del Verme), è dedicato ai Giardini storici del Museo. I ‘Volti del Mann’ di Paolo Soriani è, infine, un suggestivo video, frutto di un progetto fotografico che ritrae i visitatori giunti da ogni parte mondo, sovrapponendo i visi delle persone a quelli di opere del Museo. Il coordinamento del Mann per ItsART è stato realizzato dai Servizi Educativi del Museo (responsabile: Lucia Emilio/ staff: Elisa Napolitano). L’immagine del Museo è stata curata da Francesca Pavese. 

Campania “gialla”. Lunedì 18 riapre il museo Archeologico nazionale. Possibile visitare collezioni permanenti e mostre in programma: Lucy, Etruschi, Heroes, Fuga dal museo. Omaggio ai primi visitatori. Il direttore Giulierini: “L’arte e la bellezza ci preparano alla rinascita. Il Museo sempre più vostro”

La locandina “Bentornati al Mann” per la riapertura del museo il 18 gennaio 2021

La Campania in “fascia gialla” e il museo Archeologico nazionale di Napoli da lunedì 18 gennaio 2021 riapre al pubblico. ”La riapertura dei musei nelle zone gialle,  con la massima attenzione alla sicurezza per visitatori e dipendenti, è un segnale fortissimo che ci fa  sentire tutti una orgogliosa comunità. Dove l’arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita.  In questi giorni difficili il vostro ‘Museo’ è ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania. Vi invitiamo a viverlo in tranquillità, non solo come una casa accogliente, ma anche come il più straordinario dei viaggi, quello nella nostra storia. Bentornati”: così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, anticipa il benvenuto ai visitatori che, dal 18 gennaio, torneranno a varcare la soglia del Mann. Lunedì 18, come segnale augurale, i primi venti visitatori del Museo avranno in dono la pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, che racchiude il progetto di ricerca dedicato da Enzo Petito e Luigi Spina ai soffitti affrescati dell’Archeologico. Come previsto dalle disposizioni governative, il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto da lunedì al venerdì con i soliti orari (dalle 9 alle 19.30); il sabato e domenica, l’Istituto resterà chiuso. Nel rispetto della vigente normativa anti-Covid, grazie alle misure già adottate dopo il primo lockdown nazionale, sarà di nuovo possibile ammirare, in tutta sicurezza, le collezioni permanenti e le esposizioni del Museo.

Al Mann la mostra a fumetti “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore (foto Mann)

Tra le mostre, “percorribili” sino ad oggi solo in anteprima virtuale, da non perdere “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore. L’allestimento, realizzato in collaborazione con COMICON nell’ambito del progetti Obvia, è presentato nella sezione Preistoria e Protostoria del Mann: qui il “Michelangelo del Fumetto”, Tanino Liberatore, presenta i suoi lavori (disegni a matita e schizzi), ispirati ai ritrovamenti in Etiopia (1974) di un esemplare femminile di una giovane Australopithecus afarensis, capace già di camminare in posizione quasi eretta e chiamata Lucy dalla canzone Lucy in the Sky with Diamond dei Beatles.

Banner della mostra “Heroes of change” al museo Archeologico nazionale di Napoli: il cavaliere (foto mann)

Ancora un’incursione nell’arte contemporanea: nel Giardino delle Fontane del Museo, sono esposti i grandi stendardi dell’exhibit “Heroes of change”, promossa in rete con Amnesty International Italia per valorizzare le creazioni degli studenti della scuola “Nicolini- Di Giacomo” sui temi della Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Una vetrina della mostra “Gli Etruschi e il Mann” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Da rivivere, naturalmente, il viaggio alla scoperta della grande mostra “Gli Etruschi e il MANN” che, con i suoi seicento reperti, in parte inediti, racconta il meltin’ pot culturale innestato dalla antica popolazione italica nella nostra regione. Per un’incursione nell’attualità, è ancora visibile “KENE/Spazio”, allestimento dedicato al progetto di inclusione sociale promosso in Mali dal giovane artista Mohamed Keita, mentre passeggiando nelle sale degli affreschi ci si potrà confrontare con le creazioni contemporanee di “Aritmia” di Andrea Anastasio.

L’allestimento della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Dentro le sale dell’Archeologico con uno sguardo proteso verso la città: è stata prorogata, sino alla fine di febbraio, l’installazione in galleria Principe di Napoli dei fotomontaggi “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo M. Cipolla; le opere, in originale o riproduzione, contraddistinguono anche la rete dei Negozi Amici del Mann. I clienti dei punti vendita convenzionati (l’elenco degli esercizi è sul sito web del Museo), conservando lo scontrino del proprio acquisto, avranno ticket ridotto (8 euro) per l’Archeologico.

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Molto apprezzato l’abbonamento “Open Mann”, un unicum nei musei autonomi nazionali

Sempre sino alla conclusione di febbraio, sarà possibile aderire alla campagna promozionale degli abbonamenti OpenMANN (10 euro per adulto, 15 per coppia di over 25 anni, 5 per studenti universitari e giovani tra 18 e 25 anni non compiuti); i titolari di card in corso di validità riceveranno una dilazione dei termini di scadenza, dilazione corrispondente al periodo di chiusura dell’istituto.

Sotto l’albero di Natale del museo Archeologico nazionale di Napoli un regalo per i ragazzi: il volume “Missione Magna Grecia” che racconta ai giovani visitatori la bellezza della Collezione Magna Grecia. È la prima delle guide a fumetti, edite da Electa, dedicate al patrimonio del Mann

La copertina della guida a fumetti “Missione Magna Grecia (Electa Editore) del museo Archeologico nazionale di Napoli

Sotto l’albero di Natale del museo Archeologico nazionale di Napoli, anche in queste festività chiuso per l’emergenza sanitaria, un regalo per i ragazzi, presentato sui canali social del museo proprio la vigilia di Natale: è il volume “Missione Magna Grecia” (Electa Editore) che il Mann ha realizzato in rete con la Scuola Italiana di Comix per raccontare ai giovani visitatori la bellezza della Collezione Magna Grecia riaperta nel luglio del 2019. “Missione Magna Grecia” nasce proprio dalla rinnovata collaborazione dei Servizi Educativi del Museo con la Scuola Italiana di Comix: l’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Obvia- Out of Boundaries Viral Art Dissemination, che mira alla valorizzazione del brand museale tramite i diversi linguaggi della creatività. Il volume, edito da Electa editore ed acquistabile online, mette a sistema alcuni capisaldi della programmazione culturale dell’Istituto: la vera e propria “traduzione” dei temi archeologici in un codice comunicativo destinato al pubblico più giovane e inserito nell’offerta “MANN for kids”; il ricorso al fumetto come strategia per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale; l’abbinamento, per ogni sezione, di un itinerario costruito appositamente per i piccoli visitatori.

La sala rotonda della Collezione Magna Grecia al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Giorgio Albano)
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Una tavola della guida a fumetti “Missione Magna Grecia” (Electa) del Mann

Il libro include un percorso di scoperta, un tour per immagini e parole, un racconto rivolto a bambini, ragazzi e adulti. Due le “anime” di questo interessante lavoro per ragazzi ed appassionati del fumetto: la guida kids, infatti, comprende un colorato ed avventuroso excursus storico, per delineare le antichissime radici magno-greche dell’Italia meridionale; il culto del simposio, la religione, l’osmosi artistica tra aree interne e costiere del Sud della nostra penisola sono i temi ripercorsi dalla voce narrante della protagonista, Medusa. A conclusione del tour, spazio al linguaggio creativo del fumetto, interpretato con lo stile inconfondibile della Scuola Italiana di Comix: Linda ed il gatto Cesare viaggiano in un simbolico “Metamondo”, per strappare all’oblio, in un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni, la consapevolezza dell’importanza delle nostre tradizioni culturali.

Nell’impossibilità di effettuare un evento in presenza per descrivere temi e contenuti del lavoro, il Mann ha scelto di proporre un breve tour digitale in collezione, con la “guida” simbolica dei protagonisti e dei personaggi delle nostre storie per bambini. Il video, girato nelle sale della collezione del Mann con la regia di Ars Invicta, metterà in dialogo le pagine del libro con i capolavori che ne costituiscono fonte d’ispirazione: alla presentazione online interverranno Paolo Giulierini (direttore del Museo), Lucia Emilio (responsabile Servizi Educativi del Museo), Daniela Savy (docente universitaria all’Ateneo Federiciano e referente del progetto Obvia), Mario Punzo (direttore della Scuola Italiana di Comix), Rosa Tiziana Bruno (autrice dei testi della guida, scrittrice e formatrice), Chiara Macor (sceneggiatrice/ Scuola Italiana di Comix), Carmelo Zagaria (disegnatore del fumetto) e Raffaella Martino (archeologa e curatrice della sezione game che completa il testo). Il coordinamento scientifico della pubblicazione è di Marialucia Giacco. Anche nella presentazione digitale, un focus sarà dedicato alle modalità per imparare divertendosi: nell’appendice del volume, giochi e schede di approfondimento hanno la finalità di fissare i contenuti appresi con la lettura.

Napoli, festività 2020. Col museo chiuso, il Mann si apre alla città: il calendario 2021 con le Fatiche di Ercole diventa mostra esterna e omaggio nei negozi; in galleria Principe di Napoli la mostra “Fuga dal museo”. Promo abbonamento all’Archeologico

Le tavole del calendario 2021 con le Dodici fatiche di Ercole, realizzato dalla Scuola italiana Comix, rivestono i cantieri del Mann (foto Mann)
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L’allestimento della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Il museo Archeologico nazionale di Napoli promuove, in occasione delle festività natalizie, il progetto “Il MANN per la città” ricco di iniziative. Col museo chiuso per emergenza Covid-19 il Mann si racconta nel quartiere. Sul podio dell’Archeologico, riprodotte le tavole del calendario 2021 della Scuola Italiana di Comix. Nella Galleria Principe di Napoli, grazie alla rete Galleria Principe di Napoli e con il Comune di Napoli, allestimento per dettagli della mostra “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla.  Nei punti vendita aderenti al progetto “Negozi Amici”, fotomontaggi in esposizione e calendario 2021 del Mann in dono ai clienti. Intanto riparte anche la campagna abbonamenti con prezzi ridotti con lo slogan “Nel 2021, regalati un viaggio nella storia”. “Dopo l’illuminazione della facciata, partiamo con le iniziative  ‘Il MANN per la città’  per  diffondere, anche  fisicamente, per le strade del centro storico di Napoli, un messaggio di bellezza”, commenta il direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Crediamo che colorare le nostre strade con i segni dell’arte voglia dire ritrovare attorno a noi un senso forte di comunità.  In particolare, nel quadro di una convenzione attivata in forma sperimentale lo scorso  agosto con il Consorzio Centro Commerciale Museo, che ha dato vita a un primo nucleo di 40  ‘Negozi amici’ del Mann, è stato definito un programma di attività miranti a rafforzare sempre più  l’identità di della zona, da sempre chiamata ‘museo’, la sua attrattività e qualità della vita.  Un impegno quello per la valorizzazione della Galleria Principe di Napoli e in generale per la costruzione del quartiere della cultura,  che già vede da alcuni anni tra i protagonisti il Mann insieme all’amministrazione  comunale e alla rete d’impresa Galleria Principe di Napoli e ci è parso doveroso implementare  in un periodo estremamente difficile per tutti. Le iniziative messe in campo vogliono testimoniare affezione e vicinanza alle realtà commerciali  del territorio e soprattutto alle botteghe artigiane, ai negozi così detti di prossimità e a gestione  familiare, nel segno di una identità territoriale che oggi più che mai deve essere preservata per poter tornare presto a crescere e dare i suoi frutti in termini di rilancio economico”.

La tavola del mese di Aprile del calendario 2021 del Mann sulle Dodici fatiche di Ercole realizzato dalla Scuola italiana di Comix (foto Mann)
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La tavola del mese di Maggio del calendario 2021 del Mann sulle Dodici fatiche di Ercole realizzato dalla Scuola italiana di Comix (foto Mann)

Il museo punta dunque sugli spazi esterni per raccontare, con i linguaggi immaginifici dell’arte contemporanea, il proprio patrimonio: sul podio del museo sono riprodotte le dodici tavole del calendario 2021 con le dodici fatiche di Ercole realizzato dalla Scuola Italiana di Comix, nell’ambito del progetto universitario Obvia (“Out of boundaries viral art dissemination”/referente: prof. Daniela Savy/università di Napoli “Federico II”): dodici disegnatori (Mario Teodosio, Francesco Filippini, Barbara Ansaldi, Paco Desiato, Alessandra Vitelli, Alessia Vivenzio, Carmelo Zagaria, Marino Guarnieri, Mario Testa, Paola Del Prete, Fabiana Fiengo, Marco Castiello) hanno ricercato una sintesi creativa tra la mitologia e la contemporaneità. Confermando un percorso già messo in atto con le ultime edizioni dei calendari del Mann, la Scuola del fumetto diretta da Mario Punzo trova nella figura di Ercole un eroe dei nostri tempi, alle prese con le grandi battaglie del terzo millennio per difendere l’umanità ed il pianeta: un messaggio che, durante la pandemia da Cvoid-19, si innesta in coerenza con l’indagine sull’attualità condotta da grandi mostre del Mann, come “Mito e natura” e “Capire il cambiamento climatico”. Le dodici tavole del calendario Comix sono riprodotte sul rivestimento dei cantieri del museo e, di sera, sono illuminate dai fasci di luce dell’edificio: un modo per ricordare che, con una lezione trasmessa dal passato al presente, i valori di coraggio, tenacia e fantasia saranno riferimenti imprescindibili per il prossimo anno. Con il calendario, si confermano anche le linee progettuali universitarie di OBVIA che, da un quadriennio circa, accompagna il Mann in un’attività costante di disseminazione e racconto delle proprie opere declinate in varie forme d’arte: in questo caso, i disegni della Scuola di Comix, con l’iconografia dell’Ercole, “invaderanno” per la prima volta piazza Museo. Il Mann continua a celebrare, così, l’arte dei fumetti, arte da sempre inserita nella programmazione del Museo ed entrata di recente a pieno titolo nella politica di valorizzazione del MiBACT.     

La tavola “Cane che annusa” della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Pochi passi ed i cittadini possono trovare altri segni del Mann. Nella Galleria Principe di Napoli, su grandi totem disposti in un allestimento circolare, sono riproposti dettagli dei fotomontaggi di “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla. Se, tra fine 2019 e primi mesi del 2020, la fortunata esposizione aveva creato, nella sala del Toro Farnese del Mann, un ironico gioco di fantasia (le statue dell’Archeologico erano “trasposte” in luoghi iconici della città di Napoli e del litorale flegreo), adesso il percorso espositivo punta sul rimando tra dettaglio ed opera completa: nella Galleria, infatti, in raffigurazioni di 2X1m, è possibile rintracciare soltanto un particolare dell’immagine.

L’adesivo con l’Ercole Farnese che identifica il Negozio Amico del Mann

Trait d’union tra le due esposizioni sarà l’attività di valorizzazione realizzata con la rete dei Negozi Amici del Mann: il progetto stato intrapreso la scorsa estate, lanciando promozioni condivise con i punti vendita aderenti al Consorzio Centro Commerciale Museo. I Negozi Amici, che si trovano nelle arterie viarie limitrofe al Mann (via Pessina sino a piazza Dante, via Costantinopoli, via Santa Teresa degli Scalzi, via Broggia, via Conte di Ruvo: per l’elenco degli esercizi aderenti visitare il sito web del Museo) esporranno l’opera originale o la sua riproduzione: ai clienti dell’esercizio commerciale, sarà donata una copia del calendario 2021 della Scuola Italiana di Comix.

La promozione dell’abbonamento al Mann “Nel 2021 regalati un viaggio nella storia”

In tema di doni, anche per il Natale 2021, non mancherà la promozione dell’abbonamento annuale “OpenMANN”: sul sito coopculture.it, la card sarà acquistabile, entro il 31 gennaio 2021, al prezzo ridotto di 10 euro per adulti e 15 per famiglie (due adulti over 25 anni). Slogan della campagna sarà “Regalati un viaggio nella storia”, con l’augurio di tornare al Museo a inizio 2021; simbolo della promozione natalizia, la statua femminile della Concordia augusta  (da Pompei, Edificio di Eumachia, I sec. d.C.): la scultura, che sarà inserita nella sezione della Campania Romana del Mann ed è stata fotografata in anteprima da Luigi Spina, sorregge una cornucopia. Naturalmente, i vecchi abbonati recupereranno, alla riapertura del Museo, il tempo non fruito a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il museo Archeologico nazionale di Napoli lancia la seconda edizione di archeocineMANN in streaming gratuito dal 2 al 5 dicembre, e on demand dal 6 al 10. Film e interviste per capire tutto sul nostro passato più antico. Al termine il “Premio MANN” e il “Premio Scuole”

L’emergenza sanitaria non ferma la seconda edizione di archeocineMANN, il festival internazionale del cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, organizzato da museo Archeologico nazionale di Napoli in collaborazione con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm. L’appuntamento si rinnova online, per non perdere la preziosa occasione di far dialogare arti solo apparentemente diverse: da mercoledì 2 a domenica 5 dicembre 2020 archeocineMANN arriva in streaming (con accesso gratuito). Con un semplice click (necessario registrarsi sul portale www.streamcult.it) si potrà assistere, senza barriere spazio-temporali, al meglio della produzione cinematografica dedicata a momenti e civiltà del passato che hanno fatto la storia. La definizione del programma di archeocineMANN, così come l’organizzazione dell’infrastruttura informatica e delle riprese, sono a cura dei Servizi Educativi del Museo (Lucia Emilio, responsabile, con Elisa Napolitano ed Antonio Sacco) insieme ad Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Il supporto tecnico è di Fine Art Produzioni.

Dietro le quinte: le riprese per il docu-film “Agalma” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

“Il Mann come un portale dell’archeologia internazionale”, commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini. “Da Olimpia a Canne, dall’Egitto delle Piramidi alla Arles dei  Gladiatori, da Stonehenge al Perù, dai draghi del Medioevo alle ultime ore di Pompei: il museo Archeologico di Napoli vi invita a un viaggio nel tempo e nello spazio partendo dai nostri capolavori. Avevamo immaginato la seconda edizione di archeocineMANN come una festa nel nuovo auditorium. Abbiamo deciso di confermare le date annunciate e diffondere il grande cinema archeologico internazionale in streaming gratuito, perché crediamo nell’importante valenza culturale di questo appuntamento organizzato con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. E lo facciamo anche con un particolare impegno per la didattica a distanza, offrendo materiali di altissima qualità che possono essere di supporto agli insegnanti e sicuramente affascineranno spettatori di ogni età. Tra il Mann e il cinema, come è noto, il rapporto è strettissimo: nelle nostre sale sono stati girati film celebri (da ‘Cadaveri eccellenti’ a ‘Napoli velata’), videoclip d’autore, documentari, ma non solo. Il Museo è anche produttore di audiovisivi per il web, a partire dal progetto Obvia e dall’incontro con il mondo dell’animazione napoletana, fino a opere per il grande schermo, dai corti ‘Antico Presente’  ad ‘Agalma’, che ci ha portato all’ultimo Festival di Venezia. La nostra proposta è, quindi, quella di scoprire sempre più il cinema archeologico, che affida la divulgazione scientifica alla forza dell’immagine e alla suggestione del racconto. Vi aspettiamo numerosi nella nostra sala virtuale”.

“Al Mann presentiamo le migliori opere cinematografiche prodotte di recente a livello mondiale e ancora mai proposte al grande pubblico”, dice Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. “Sono opere che documentano le ricerche più aggiornate sul rapporto fra l’uomo e il pianeta dalle origini della specie fino alle civiltà storiche. Si tratta di un rapporto molto controverso, soprattutto quando si parla di coabitazione e condivisone delle risorse, che dobbiamo tenere ben presente, perché può insegnarci tante cose utili in questa fase critica per tutta l’umanità, apparentemente disorientata riguardo a un futuro che si annuncia preoccupante. Ancora una volta non possiamo capire dove vogliamo andare se non sappiamo chi siamo e da dove veniamo”.

Frame del film “Olimpia, alle origini dei Giochi” di Olivier Lemaitre
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Frame del film “Mesopotamia in memoria” di Alberto Castellani

Tante le anteprime che accompagneranno il pubblico a spasso nel tempo, viaggiando alla volta dei luoghi più remoti del pianeta: si potrà entrare, così, nei cunicoli della Piramide di Cheope, dove una missione internazionale condurrà gli spettatori alla scoperta di una nuova misteriosa cavità; ancora, nel documentario ‘Apud Cannas’, in animazione su base 3D, saranno svelati gli aspetti inediti della celebre Battaglia di Canne. La storia millenaria della città di Olimpia starà tutta nel film girato laddove nacquero i più prestigiosi giochi dell’antichità, che ancora portano il nome di quel luogo famoso: le Olimpiadi, appunto. È invece di un italiano, Alberto Castellani, ‘Mesopotamia in memoriam. Appunti su un patrimonio violato. La stagione dei grandi imperi’: nel documentario, l’indagine archeologica si accompagnerà all’analisi dell’attuale stato dei siti iracheni, dopo i danni operati dall’Isis (e non solo).

Frame del film “Stonehenge. Un grande cimitero” di Nick Gillam-Smith
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Frame del film “Le ultime ore di Pompei” di Pierre Stine

Spazio, poi, al Medioevo, “rivisto e corretto” con grande ironia, nel film che vede nei panni di Matilde di Canossa l’ex “turista per caso” Syusy Blady (alias Maurizia Giusti). E ancora, lontano dalle fantasiose narrazioni hollywoodiane, ecco il (vero) mondo dei gladiatori, in un’anticipazione ideale della grande mostra che il Mann ospiterà nel marzo 2021. Non mancheranno novità sul sito megalitico più famoso di tutti i tempi, Stonehenge, identificato dal team dell’archeologo Mike Parker Pearson con un grande cimitero, così come un focus sulle ultime ore di Pompei, attraverso le scoperte recenti di un’equipe di studiosi francesi. Per gli appassionati di folclore e tradizioni millenarie, spazio di approfondimento su draghi e mostri nell’immaginario dei popoli del passato; da non perdere, infine, il film capolavoro dedicato alla grande capitale achemenide Persepoli.

La locandina del film documentario “Agalma” di Doriana Monaco

Arricchiranno il programma le più apprezzate produzioni cinematografiche del Mann: sarà possibile vedere il documentario ‘Agalma’ della giovane regista Doriana Monaco, che racconta, con le voci di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, la vita “dietro le quinte” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il film, selezionato per la 17esima edizione delle Giornate degli Autori di Venezia 77, è stato prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 produzioni) e Lorenzo Cioffi (Ladoc) con il Mann. Ancora, in streaming, saranno presentati i cortometraggi de “La genesi del MANN. Un viaggio con il Cartastorie in quattro video” e il trailer del documentario “Thalassa. Il racconto”.

Pierfrancesco Callieri co-direttore a Tol-e Ajori (Persepoli, Iran) con Alireza Askari Chaverdi

Non solo film, ma anche racconti ed esperienze vissute: gli spettatori virtuali avranno l’opportunità di conoscere da vicino i grandi nomi della ricerca e divulgazione archeologica con interviste a Patrizia Piacentini (egittologa, direttrice della Missione di scavo ad Assuan), Pierfrancesco Callieri (direttore degli scavi italiani a Persepoli), Giuliano Volpe (archeologo e scrittore), Syusy Blady (attrice e conduttrice televisiva).

Frame del film “Apud Cannas” di Francesco Gabellone

Dopo la conclusione dello streaming e l’assegnazione del “Premio MANN” al film scelto dalla giuria di esperti della rassegna, archeocineMANN continuerà on demand dal 6 al 10 dicembre 2020: un’occasione importante, rivolta anche a professori e studenti per intrecciare contenuti e temi, tra archeologia, arte e cinema. Il Festival si proporrà, così, come una vera e propria “piattaforma” di approfondimento per le scuole superiori: il MANN metterà a disposizione gratuitamente  i film, tra cui quattro anteprime nazionali, corti, interviste e contenuti extra. Anche quest’anno, in collaborazione con l’Associazione Moby Dick, sarà assegnato il “Premio Scuole” al miglior film, selezionato da una giuria composta da oltre 200 allievi degli istituti superiori napoletani.​

Napoli. Il museo Archeologico nazionale di Napoli chiude per Dpcm, ma non si ferma. Giulierini: “Proseguono restauri, cantieri, l’allestimento di due mostre, la progettazione. Nuovi prodotti digitali per dialogare con il pubblico, le scuole, le istituzioni di tutto il mondo”

Il direttore Giulierini al dispenser con gel disinfettante: è pronto a riaccogliere il pubblico alla riapertura del museo (foto Mann)

Domani mattina il portone del museo Archeologico nazionale di Napoli non aprirà. Da giovedì 5 novembre sino al prossimo 3 dicembre 2020, il Mann – come tutti i musei in Italia – sarà chiuso al pubblico, secondo le misure appena varate dal Governo per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus.​ “Dietro il portone chiuso del museo Archeologico nazionale di Napoli la nostra comunità è a lavoro per quegli obiettivi annunciati pochi giorni fa nel Piano Strategico 2020/2023 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/11/02/mann-at-work-il-museo-che-cresce-presentato-il-piano-strategico-2020-23-del-museo-archeologico-nazionale-di-napoli-che-fa-i-conti-con-il-covid-19-il-direttore-giulierini/)”, commenta il direttore Paolo Giulierini.​ “Sentiamo fortissima la  responsabilità del momento. Sappiamo che tutti noi possiamo fare la differenza, con i nostri comportamenti e il nostro impegno, onorando così lo sforzo dei sanitari e delle istituzioni. Mann at work quindi, con sempre più passione. Proseguono importanti  attività di restauro, i cantieri, l’ allestimento di due mostre, la progettazione. Con nuovi prodotti digitali manterremo vivo il dialogo con il pubblico, le scuole, le istituzioni di tutto il mondo per promuovere il nostro patrimonio. Vi aspettiamo il 4 dicembre”.

Nel mese di chiusura, su Facebook e YouTube, saranno proposti gli Incontri di Archeologia, già inseriti nell’annunciata programmazione 2020: il 12 novembre 2020 (alle 16), Antonio Scognamiglio racconterà tecniche e saperi del restauro, il 26 novembre 2020 (alle 16) Matteo D’Acunto tratterà delle origini di Cuma. Non si interromperà neanche la comunicazione con gli abbonati OPENMANN, che non soltanto recupereranno il periodo di chiusura con un rinvio della scadenza della card, ma riceveranno anche le notizie dei principali eventi social. Ancora, su Facebook ed Instagram, gli internauti potranno trovare contenuti scientifici e divulgativi dedicati alle collezioni permanenti del Mann, alla mostra sugli Etruschi ed ai nuovi allestimenti: guardando al futuro, sarà possibile ripercorrere le pagine del Piano Strategico 2020/2023, anticipando la “visione digitale” di alcuni reperti che saranno inseriti nella Sezione Campania Romana, nella Sezione Tecnologica e nelle nuove Collezioni Pompeiane del Museo. 

Il deposito Cavaiole all’interno dei depositi del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Luigi Spina)

Itinerari d’autore, alla scoperta delle collezioni del Mann, saranno costruiti online con le fotografie di Luigi Spina, che dedica un prezioso lavoro di studio e ricerca agli allestimenti permanenti del Museo: sempre con Spina, attendendo la mostra “Sing Sing. Il corpo di Pompei”, focus sui ricchissimi depositi dell’Archeologico. In versione digitale, saranno proposti alcuni scatti dell’esposizione “Kene/Spazio”: con 55 fotografie, il giovane autore Mohamed Keita racconta il progetto educativo realizzato per le comunità del Mali (le immagini, per sostenere il programma sociale di Keita, sono acquistabili dal sito web: http://www.studiokene.org). Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani fan e follower: sempre sui canali social, sarà possibile sfogliare il fumetto “Missione Magna Grecia”, realizzato dalla Scuola Italiana di Comix per raccontare la collezione del Mann, così come conoscere, in anteprima, alcuni contenuti dedicati ai Gladiatori. 

Vaso biconico da Sant’Angelo in Formis (Capua) dell’Età del Ferro esposto nella sezione Preistoria e Protostoria del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Al museo si lavorerà, naturalmente, alle attività da realizzare con la riapertura: per celebrare il quarantennale del terremoto del 1980, il Mann programmerà la mostra  “19.34  –  Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta”; l’esposizione svelerà parte dell’archivio fotografico inedito, realizzato dalla regista Antonietta De Lillo agli esordi di carriera come fotoreporter. L’esposizione si inserirà, così, nel percorso ‘Il Mann e la memoria’, pensato per rafforzare sempre più il legame del Museo con il  suo territorio e le sue comunità. ​Ancora, nelle sale della Sezione Preistoria e Protostoria, sarà allestito l’exhibit “Lucy. Sogno di un’evoluzione”, a cura di COMICON nell’ambito del progetto universitario Obvia: “Lucy” è uno dei più importanti progetti di  Tanino Liberatore, che ha dedicato anni di lavoro allo studio delle figure degli australopitechi ed alla ricostruzione delle foreste lussureggianti dell’antichità. Per fine anno, prevista anche la nuova tappa della World Press Photo Exhibition 2020 al Mann. ​

#iorestoacasa. Per la prima volta online , il progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli| Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”- Ecco gli altri due docufilm: “Il tempo dell’impero” e “Venuti. Le stanze vuote”

Frame del docufilm “Il tempo dell’impero” del progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” (video Mann)

Per la prima volta online, il progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli| Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”. Dopo aver mostrato i primi due docufilm (“Alcubierre. Scavando tra le carte” e “Il Passeggero artista”: vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/04/26/iorestoacasa-per-la-prima-volta-online-il-progetto-la-genesi-del-mann-un-viaggio-con-ilcartastorie-museo-dellarchivio-storico-del-banco-di-napoli-museo-dellarchivio-storico-del-banco-di/), oggi completiamo la visione del progetto con gli altri due video. Cominciamo con “Il tempo dell’Impero”. Regia: Damiano Falanga per Fondazione il Cartastorie. Consulenza scientifica: Andrea Milanese, Sergio Riolo, Daniela Savy. Produzione: museo Archeologico nazionale di Napoli. Durata: 4’. Anno di produzione: 2018 – Nazione: Italia. Il video è stato realizzato nell’ambito del progetto Obvia e della rete Extramann.

La narrazione, che fa perno sui documenti dell’Archivio Storico del Banco di Napoli riguardanti il salario dell’orologiaio del Real Museo, si propone di abbracciare, nella prospettiva di un impiegato minore, la svolta che il decennio francese rappresentò per Napoli, per gli aspetti esteriori del potere regio e per la nuova funzione che la cultura e la bellezza classica svolsero nel contesto dell’Impero napoleonico. Il volto della città cambia e si muove tutt’intorno al Museo, che, insieme al suo monumentale orologio, scandisce il nuovo tempo dell’Europa.

Frame del docufilm “Venuti. Le stanze vuote” del progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” (video Mann)

Con il quarto docufilm “Venuti. Le stanze vuote”, completiamo la presentazione online, che per la prima volta ha messo in rete il ciclo “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”. Regia e musiche: Damiano Falanga. Testi: Andrea Zappulli. Ricerche: Claudia Grossi. Con: Paolo Giulierini, Sabrina Iorio, Sergio Riolo. Voce narrante: Paola Maria Cacace. Consulenza scientifica: Andrea Milanese, Sergio Riolo, Daniela Savy. Produzione: museo Archeologico nazionale di Napoli. Realizzazione: Fondazione ilCartastorie. Anno di produzione: 2019. Nazione: Italia. Il video è stato realizzato nell’ambito del progetto Obvia e della rete Extramann.

Due documenti del Banco di San Giacomo nell’Archivio Storico del Banco di Napoli illustrano alcuni momenti del soggiorno napoletano dell’antiquario e archeologo Marcello Venuti. I due pagamenti, estinti tra aprile e settembre del 1736, evidenziano il trasferimento del cavalier Venuti da una casa in via San Mandato a un’abitazione situata fuori la Porta di Chiaia. Uno di questi pagamenti, inoltre, conferma i rapporti tra Marcello Venuti e l’ordine dei cavalieri di Santo Stefano, suggerendo un avvicendamento tra uno dei “balì” dell’ordine e l’antiquario cortonese nella casa di San Mandato. Questi aspetti, squisitamente privati, sono il pretesto per narrare, sullo sfondo di una vicenda ordinaria di affitti e traslochi, il grande contributo fornito dall’archeologo cortonese alla scoperta e all’approfondimento dell’antico nei primi anni del regno di Carlo III.