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Campania “gialla”. Lunedì 18 riapre il museo Archeologico nazionale. Possibile visitare collezioni permanenti e mostre in programma: Lucy, Etruschi, Heroes, Fuga dal museo. Omaggio ai primi visitatori. Il direttore Giulierini: “L’arte e la bellezza ci preparano alla rinascita. Il Museo sempre più vostro”

La locandina “Bentornati al Mann” per la riapertura del museo il 18 gennaio 2021

La Campania in “fascia gialla” e il museo Archeologico nazionale di Napoli da lunedì 18 gennaio 2021 riapre al pubblico. ”La riapertura dei musei nelle zone gialle,  con la massima attenzione alla sicurezza per visitatori e dipendenti, è un segnale fortissimo che ci fa  sentire tutti una orgogliosa comunità. Dove l’arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita.  In questi giorni difficili il vostro ‘Museo’ è ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania. Vi invitiamo a viverlo in tranquillità, non solo come una casa accogliente, ma anche come il più straordinario dei viaggi, quello nella nostra storia. Bentornati”: così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, anticipa il benvenuto ai visitatori che, dal 18 gennaio, torneranno a varcare la soglia del Mann. Lunedì 18, come segnale augurale, i primi venti visitatori del Museo avranno in dono la pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, che racchiude il progetto di ricerca dedicato da Enzo Petito e Luigi Spina ai soffitti affrescati dell’Archeologico. Come previsto dalle disposizioni governative, il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto da lunedì al venerdì con i soliti orari (dalle 9 alle 19.30); il sabato e domenica, l’Istituto resterà chiuso. Nel rispetto della vigente normativa anti-Covid, grazie alle misure già adottate dopo il primo lockdown nazionale, sarà di nuovo possibile ammirare, in tutta sicurezza, le collezioni permanenti e le esposizioni del Museo.

Al Mann la mostra a fumetti “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore (foto Mann)

Tra le mostre, “percorribili” sino ad oggi solo in anteprima virtuale, da non perdere “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore. L’allestimento, realizzato in collaborazione con COMICON nell’ambito del progetti Obvia, è presentato nella sezione Preistoria e Protostoria del Mann: qui il “Michelangelo del Fumetto”, Tanino Liberatore, presenta i suoi lavori (disegni a matita e schizzi), ispirati ai ritrovamenti in Etiopia (1974) di un esemplare femminile di una giovane Australopithecus afarensis, capace già di camminare in posizione quasi eretta e chiamata Lucy dalla canzone Lucy in the Sky with Diamond dei Beatles.

Banner della mostra “Heroes of change” al museo Archeologico nazionale di Napoli: il cavaliere (foto mann)

Ancora un’incursione nell’arte contemporanea: nel Giardino delle Fontane del Museo, sono esposti i grandi stendardi dell’exhibit “Heroes of change”, promossa in rete con Amnesty International Italia per valorizzare le creazioni degli studenti della scuola “Nicolini- Di Giacomo” sui temi della Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Una vetrina della mostra “Gli Etruschi e il Mann” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Da rivivere, naturalmente, il viaggio alla scoperta della grande mostra “Gli Etruschi e il MANN” che, con i suoi seicento reperti, in parte inediti, racconta il meltin’ pot culturale innestato dalla antica popolazione italica nella nostra regione. Per un’incursione nell’attualità, è ancora visibile “KENE/Spazio”, allestimento dedicato al progetto di inclusione sociale promosso in Mali dal giovane artista Mohamed Keita, mentre passeggiando nelle sale degli affreschi ci si potrà confrontare con le creazioni contemporanee di “Aritmia” di Andrea Anastasio.

L’allestimento della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Dentro le sale dell’Archeologico con uno sguardo proteso verso la città: è stata prorogata, sino alla fine di febbraio, l’installazione in galleria Principe di Napoli dei fotomontaggi “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo M. Cipolla; le opere, in originale o riproduzione, contraddistinguono anche la rete dei Negozi Amici del Mann. I clienti dei punti vendita convenzionati (l’elenco degli esercizi è sul sito web del Museo), conservando lo scontrino del proprio acquisto, avranno ticket ridotto (8 euro) per l’Archeologico.

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Molto apprezzato l’abbonamento “Open Mann”, un unicum nei musei autonomi nazionali

Sempre sino alla conclusione di febbraio, sarà possibile aderire alla campagna promozionale degli abbonamenti OpenMANN (10 euro per adulto, 15 per coppia di over 25 anni, 5 per studenti universitari e giovani tra 18 e 25 anni non compiuti); i titolari di card in corso di validità riceveranno una dilazione dei termini di scadenza, dilazione corrispondente al periodo di chiusura dell’istituto.

Sotto l’albero di Natale del museo Archeologico nazionale di Napoli un regalo per i ragazzi: il volume “Missione Magna Grecia” che racconta ai giovani visitatori la bellezza della Collezione Magna Grecia. È la prima delle guide a fumetti, edite da Electa, dedicate al patrimonio del Mann

La copertina della guida a fumetti “Missione Magna Grecia (Electa Editore) del museo Archeologico nazionale di Napoli

Sotto l’albero di Natale del museo Archeologico nazionale di Napoli, anche in queste festività chiuso per l’emergenza sanitaria, un regalo per i ragazzi, presentato sui canali social del museo proprio la vigilia di Natale: è il volume “Missione Magna Grecia” (Electa Editore) che il Mann ha realizzato in rete con la Scuola Italiana di Comix per raccontare ai giovani visitatori la bellezza della Collezione Magna Grecia riaperta nel luglio del 2019. “Missione Magna Grecia” nasce proprio dalla rinnovata collaborazione dei Servizi Educativi del Museo con la Scuola Italiana di Comix: l’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Obvia- Out of Boundaries Viral Art Dissemination, che mira alla valorizzazione del brand museale tramite i diversi linguaggi della creatività. Il volume, edito da Electa editore ed acquistabile online, mette a sistema alcuni capisaldi della programmazione culturale dell’Istituto: la vera e propria “traduzione” dei temi archeologici in un codice comunicativo destinato al pubblico più giovane e inserito nell’offerta “MANN for kids”; il ricorso al fumetto come strategia per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale; l’abbinamento, per ogni sezione, di un itinerario costruito appositamente per i piccoli visitatori.

La sala rotonda della Collezione Magna Grecia al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Giorgio Albano)
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Una tavola della guida a fumetti “Missione Magna Grecia” (Electa) del Mann

Il libro include un percorso di scoperta, un tour per immagini e parole, un racconto rivolto a bambini, ragazzi e adulti. Due le “anime” di questo interessante lavoro per ragazzi ed appassionati del fumetto: la guida kids, infatti, comprende un colorato ed avventuroso excursus storico, per delineare le antichissime radici magno-greche dell’Italia meridionale; il culto del simposio, la religione, l’osmosi artistica tra aree interne e costiere del Sud della nostra penisola sono i temi ripercorsi dalla voce narrante della protagonista, Medusa. A conclusione del tour, spazio al linguaggio creativo del fumetto, interpretato con lo stile inconfondibile della Scuola Italiana di Comix: Linda ed il gatto Cesare viaggiano in un simbolico “Metamondo”, per strappare all’oblio, in un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni, la consapevolezza dell’importanza delle nostre tradizioni culturali.

Nell’impossibilità di effettuare un evento in presenza per descrivere temi e contenuti del lavoro, il Mann ha scelto di proporre un breve tour digitale in collezione, con la “guida” simbolica dei protagonisti e dei personaggi delle nostre storie per bambini. Il video, girato nelle sale della collezione del Mann con la regia di Ars Invicta, metterà in dialogo le pagine del libro con i capolavori che ne costituiscono fonte d’ispirazione: alla presentazione online interverranno Paolo Giulierini (direttore del Museo), Lucia Emilio (responsabile Servizi Educativi del Museo), Daniela Savy (docente universitaria all’Ateneo Federiciano e referente del progetto Obvia), Mario Punzo (direttore della Scuola Italiana di Comix), Rosa Tiziana Bruno (autrice dei testi della guida, scrittrice e formatrice), Chiara Macor (sceneggiatrice/ Scuola Italiana di Comix), Carmelo Zagaria (disegnatore del fumetto) e Raffaella Martino (archeologa e curatrice della sezione game che completa il testo). Il coordinamento scientifico della pubblicazione è di Marialucia Giacco. Anche nella presentazione digitale, un focus sarà dedicato alle modalità per imparare divertendosi: nell’appendice del volume, giochi e schede di approfondimento hanno la finalità di fissare i contenuti appresi con la lettura.

Napoli, festività 2020. Col museo chiuso, il Mann si apre alla città: il calendario 2021 con le Fatiche di Ercole diventa mostra esterna e omaggio nei negozi; in galleria Principe di Napoli la mostra “Fuga dal museo”. Promo abbonamento all’Archeologico

Le tavole del calendario 2021 con le Dodici fatiche di Ercole, realizzato dalla Scuola italiana Comix, rivestono i cantieri del Mann (foto Mann)
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L’allestimento della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Il museo Archeologico nazionale di Napoli promuove, in occasione delle festività natalizie, il progetto “Il MANN per la città” ricco di iniziative. Col museo chiuso per emergenza Covid-19 il Mann si racconta nel quartiere. Sul podio dell’Archeologico, riprodotte le tavole del calendario 2021 della Scuola Italiana di Comix. Nella Galleria Principe di Napoli, grazie alla rete Galleria Principe di Napoli e con il Comune di Napoli, allestimento per dettagli della mostra “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla.  Nei punti vendita aderenti al progetto “Negozi Amici”, fotomontaggi in esposizione e calendario 2021 del Mann in dono ai clienti. Intanto riparte anche la campagna abbonamenti con prezzi ridotti con lo slogan “Nel 2021, regalati un viaggio nella storia”. “Dopo l’illuminazione della facciata, partiamo con le iniziative  ‘Il MANN per la città’  per  diffondere, anche  fisicamente, per le strade del centro storico di Napoli, un messaggio di bellezza”, commenta il direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Crediamo che colorare le nostre strade con i segni dell’arte voglia dire ritrovare attorno a noi un senso forte di comunità.  In particolare, nel quadro di una convenzione attivata in forma sperimentale lo scorso  agosto con il Consorzio Centro Commerciale Museo, che ha dato vita a un primo nucleo di 40  ‘Negozi amici’ del Mann, è stato definito un programma di attività miranti a rafforzare sempre più  l’identità di della zona, da sempre chiamata ‘museo’, la sua attrattività e qualità della vita.  Un impegno quello per la valorizzazione della Galleria Principe di Napoli e in generale per la costruzione del quartiere della cultura,  che già vede da alcuni anni tra i protagonisti il Mann insieme all’amministrazione  comunale e alla rete d’impresa Galleria Principe di Napoli e ci è parso doveroso implementare  in un periodo estremamente difficile per tutti. Le iniziative messe in campo vogliono testimoniare affezione e vicinanza alle realtà commerciali  del territorio e soprattutto alle botteghe artigiane, ai negozi così detti di prossimità e a gestione  familiare, nel segno di una identità territoriale che oggi più che mai deve essere preservata per poter tornare presto a crescere e dare i suoi frutti in termini di rilancio economico”.

La tavola del mese di Aprile del calendario 2021 del Mann sulle Dodici fatiche di Ercole realizzato dalla Scuola italiana di Comix (foto Mann)
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La tavola del mese di Maggio del calendario 2021 del Mann sulle Dodici fatiche di Ercole realizzato dalla Scuola italiana di Comix (foto Mann)

Il museo punta dunque sugli spazi esterni per raccontare, con i linguaggi immaginifici dell’arte contemporanea, il proprio patrimonio: sul podio del museo sono riprodotte le dodici tavole del calendario 2021 con le dodici fatiche di Ercole realizzato dalla Scuola Italiana di Comix, nell’ambito del progetto universitario Obvia (“Out of boundaries viral art dissemination”/referente: prof. Daniela Savy/università di Napoli “Federico II”): dodici disegnatori (Mario Teodosio, Francesco Filippini, Barbara Ansaldi, Paco Desiato, Alessandra Vitelli, Alessia Vivenzio, Carmelo Zagaria, Marino Guarnieri, Mario Testa, Paola Del Prete, Fabiana Fiengo, Marco Castiello) hanno ricercato una sintesi creativa tra la mitologia e la contemporaneità. Confermando un percorso già messo in atto con le ultime edizioni dei calendari del Mann, la Scuola del fumetto diretta da Mario Punzo trova nella figura di Ercole un eroe dei nostri tempi, alle prese con le grandi battaglie del terzo millennio per difendere l’umanità ed il pianeta: un messaggio che, durante la pandemia da Cvoid-19, si innesta in coerenza con l’indagine sull’attualità condotta da grandi mostre del Mann, come “Mito e natura” e “Capire il cambiamento climatico”. Le dodici tavole del calendario Comix sono riprodotte sul rivestimento dei cantieri del museo e, di sera, sono illuminate dai fasci di luce dell’edificio: un modo per ricordare che, con una lezione trasmessa dal passato al presente, i valori di coraggio, tenacia e fantasia saranno riferimenti imprescindibili per il prossimo anno. Con il calendario, si confermano anche le linee progettuali universitarie di OBVIA che, da un quadriennio circa, accompagna il Mann in un’attività costante di disseminazione e racconto delle proprie opere declinate in varie forme d’arte: in questo caso, i disegni della Scuola di Comix, con l’iconografia dell’Ercole, “invaderanno” per la prima volta piazza Museo. Il Mann continua a celebrare, così, l’arte dei fumetti, arte da sempre inserita nella programmazione del Museo ed entrata di recente a pieno titolo nella politica di valorizzazione del MiBACT.     

La tavola “Cane che annusa” della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Pochi passi ed i cittadini possono trovare altri segni del Mann. Nella Galleria Principe di Napoli, su grandi totem disposti in un allestimento circolare, sono riproposti dettagli dei fotomontaggi di “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla. Se, tra fine 2019 e primi mesi del 2020, la fortunata esposizione aveva creato, nella sala del Toro Farnese del Mann, un ironico gioco di fantasia (le statue dell’Archeologico erano “trasposte” in luoghi iconici della città di Napoli e del litorale flegreo), adesso il percorso espositivo punta sul rimando tra dettaglio ed opera completa: nella Galleria, infatti, in raffigurazioni di 2X1m, è possibile rintracciare soltanto un particolare dell’immagine.

L’adesivo con l’Ercole Farnese che identifica il Negozio Amico del Mann

Trait d’union tra le due esposizioni sarà l’attività di valorizzazione realizzata con la rete dei Negozi Amici del Mann: il progetto stato intrapreso la scorsa estate, lanciando promozioni condivise con i punti vendita aderenti al Consorzio Centro Commerciale Museo. I Negozi Amici, che si trovano nelle arterie viarie limitrofe al Mann (via Pessina sino a piazza Dante, via Costantinopoli, via Santa Teresa degli Scalzi, via Broggia, via Conte di Ruvo: per l’elenco degli esercizi aderenti visitare il sito web del Museo) esporranno l’opera originale o la sua riproduzione: ai clienti dell’esercizio commerciale, sarà donata una copia del calendario 2021 della Scuola Italiana di Comix.

La promozione dell’abbonamento al Mann “Nel 2021 regalati un viaggio nella storia”

In tema di doni, anche per il Natale 2021, non mancherà la promozione dell’abbonamento annuale “OpenMANN”: sul sito coopculture.it, la card sarà acquistabile, entro il 31 gennaio 2021, al prezzo ridotto di 10 euro per adulti e 15 per famiglie (due adulti over 25 anni). Slogan della campagna sarà “Regalati un viaggio nella storia”, con l’augurio di tornare al Museo a inizio 2021; simbolo della promozione natalizia, la statua femminile della Concordia augusta  (da Pompei, Edificio di Eumachia, I sec. d.C.): la scultura, che sarà inserita nella sezione della Campania Romana del Mann ed è stata fotografata in anteprima da Luigi Spina, sorregge una cornucopia. Naturalmente, i vecchi abbonati recupereranno, alla riapertura del Museo, il tempo non fruito a causa dell’emergenza Coronavirus.

Il museo Archeologico nazionale di Napoli lancia la seconda edizione di archeocineMANN in streaming gratuito dal 2 al 5 dicembre, e on demand dal 6 al 10. Film e interviste per capire tutto sul nostro passato più antico. Al termine il “Premio MANN” e il “Premio Scuole”

L’emergenza sanitaria non ferma la seconda edizione di archeocineMANN, il festival internazionale del cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, organizzato da museo Archeologico nazionale di Napoli in collaborazione con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm. L’appuntamento si rinnova online, per non perdere la preziosa occasione di far dialogare arti solo apparentemente diverse: da mercoledì 2 a domenica 5 dicembre 2020 archeocineMANN arriva in streaming (con accesso gratuito). Con un semplice click (necessario registrarsi sul portale www.streamcult.it) si potrà assistere, senza barriere spazio-temporali, al meglio della produzione cinematografica dedicata a momenti e civiltà del passato che hanno fatto la storia. La definizione del programma di archeocineMANN, così come l’organizzazione dell’infrastruttura informatica e delle riprese, sono a cura dei Servizi Educativi del Museo (Lucia Emilio, responsabile, con Elisa Napolitano ed Antonio Sacco) insieme ad Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Il supporto tecnico è di Fine Art Produzioni.

Dietro le quinte: le riprese per il docu-film “Agalma” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

“Il Mann come un portale dell’archeologia internazionale”, commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini. “Da Olimpia a Canne, dall’Egitto delle Piramidi alla Arles dei  Gladiatori, da Stonehenge al Perù, dai draghi del Medioevo alle ultime ore di Pompei: il museo Archeologico di Napoli vi invita a un viaggio nel tempo e nello spazio partendo dai nostri capolavori. Avevamo immaginato la seconda edizione di archeocineMANN come una festa nel nuovo auditorium. Abbiamo deciso di confermare le date annunciate e diffondere il grande cinema archeologico internazionale in streaming gratuito, perché crediamo nell’importante valenza culturale di questo appuntamento organizzato con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm. E lo facciamo anche con un particolare impegno per la didattica a distanza, offrendo materiali di altissima qualità che possono essere di supporto agli insegnanti e sicuramente affascineranno spettatori di ogni età. Tra il Mann e il cinema, come è noto, il rapporto è strettissimo: nelle nostre sale sono stati girati film celebri (da ‘Cadaveri eccellenti’ a ‘Napoli velata’), videoclip d’autore, documentari, ma non solo. Il Museo è anche produttore di audiovisivi per il web, a partire dal progetto Obvia e dall’incontro con il mondo dell’animazione napoletana, fino a opere per il grande schermo, dai corti ‘Antico Presente’  ad ‘Agalma’, che ci ha portato all’ultimo Festival di Venezia. La nostra proposta è, quindi, quella di scoprire sempre più il cinema archeologico, che affida la divulgazione scientifica alla forza dell’immagine e alla suggestione del racconto. Vi aspettiamo numerosi nella nostra sala virtuale”.

“Al Mann presentiamo le migliori opere cinematografiche prodotte di recente a livello mondiale e ancora mai proposte al grande pubblico”, dice Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. “Sono opere che documentano le ricerche più aggiornate sul rapporto fra l’uomo e il pianeta dalle origini della specie fino alle civiltà storiche. Si tratta di un rapporto molto controverso, soprattutto quando si parla di coabitazione e condivisone delle risorse, che dobbiamo tenere ben presente, perché può insegnarci tante cose utili in questa fase critica per tutta l’umanità, apparentemente disorientata riguardo a un futuro che si annuncia preoccupante. Ancora una volta non possiamo capire dove vogliamo andare se non sappiamo chi siamo e da dove veniamo”.

Frame del film “Olimpia, alle origini dei Giochi” di Olivier Lemaitre
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Frame del film “Mesopotamia in memoria” di Alberto Castellani

Tante le anteprime che accompagneranno il pubblico a spasso nel tempo, viaggiando alla volta dei luoghi più remoti del pianeta: si potrà entrare, così, nei cunicoli della Piramide di Cheope, dove una missione internazionale condurrà gli spettatori alla scoperta di una nuova misteriosa cavità; ancora, nel documentario ‘Apud Cannas’, in animazione su base 3D, saranno svelati gli aspetti inediti della celebre Battaglia di Canne. La storia millenaria della città di Olimpia starà tutta nel film girato laddove nacquero i più prestigiosi giochi dell’antichità, che ancora portano il nome di quel luogo famoso: le Olimpiadi, appunto. È invece di un italiano, Alberto Castellani, ‘Mesopotamia in memoriam. Appunti su un patrimonio violato. La stagione dei grandi imperi’: nel documentario, l’indagine archeologica si accompagnerà all’analisi dell’attuale stato dei siti iracheni, dopo i danni operati dall’Isis (e non solo).

Frame del film “Stonehenge. Un grande cimitero” di Nick Gillam-Smith
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Frame del film “Le ultime ore di Pompei” di Pierre Stine

Spazio, poi, al Medioevo, “rivisto e corretto” con grande ironia, nel film che vede nei panni di Matilde di Canossa l’ex “turista per caso” Syusy Blady (alias Maurizia Giusti). E ancora, lontano dalle fantasiose narrazioni hollywoodiane, ecco il (vero) mondo dei gladiatori, in un’anticipazione ideale della grande mostra che il Mann ospiterà nel marzo 2021. Non mancheranno novità sul sito megalitico più famoso di tutti i tempi, Stonehenge, identificato dal team dell’archeologo Mike Parker Pearson con un grande cimitero, così come un focus sulle ultime ore di Pompei, attraverso le scoperte recenti di un’equipe di studiosi francesi. Per gli appassionati di folclore e tradizioni millenarie, spazio di approfondimento su draghi e mostri nell’immaginario dei popoli del passato; da non perdere, infine, il film capolavoro dedicato alla grande capitale achemenide Persepoli.

La locandina del film documentario “Agalma” di Doriana Monaco

Arricchiranno il programma le più apprezzate produzioni cinematografiche del Mann: sarà possibile vedere il documentario ‘Agalma’ della giovane regista Doriana Monaco, che racconta, con le voci di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, la vita “dietro le quinte” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il film, selezionato per la 17esima edizione delle Giornate degli Autori di Venezia 77, è stato prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 produzioni) e Lorenzo Cioffi (Ladoc) con il Mann. Ancora, in streaming, saranno presentati i cortometraggi de “La genesi del MANN. Un viaggio con il Cartastorie in quattro video” e il trailer del documentario “Thalassa. Il racconto”.

Pierfrancesco Callieri co-direttore a Tol-e Ajori (Persepoli, Iran) con Alireza Askari Chaverdi

Non solo film, ma anche racconti ed esperienze vissute: gli spettatori virtuali avranno l’opportunità di conoscere da vicino i grandi nomi della ricerca e divulgazione archeologica con interviste a Patrizia Piacentini (egittologa, direttrice della Missione di scavo ad Assuan), Pierfrancesco Callieri (direttore degli scavi italiani a Persepoli), Giuliano Volpe (archeologo e scrittore), Syusy Blady (attrice e conduttrice televisiva).

Frame del film “Apud Cannas” di Francesco Gabellone

Dopo la conclusione dello streaming e l’assegnazione del “Premio MANN” al film scelto dalla giuria di esperti della rassegna, archeocineMANN continuerà on demand dal 6 al 10 dicembre 2020: un’occasione importante, rivolta anche a professori e studenti per intrecciare contenuti e temi, tra archeologia, arte e cinema. Il Festival si proporrà, così, come una vera e propria “piattaforma” di approfondimento per le scuole superiori: il MANN metterà a disposizione gratuitamente  i film, tra cui quattro anteprime nazionali, corti, interviste e contenuti extra. Anche quest’anno, in collaborazione con l’Associazione Moby Dick, sarà assegnato il “Premio Scuole” al miglior film, selezionato da una giuria composta da oltre 200 allievi degli istituti superiori napoletani.​

Napoli. Il museo Archeologico nazionale di Napoli chiude per Dpcm, ma non si ferma. Giulierini: “Proseguono restauri, cantieri, l’allestimento di due mostre, la progettazione. Nuovi prodotti digitali per dialogare con il pubblico, le scuole, le istituzioni di tutto il mondo”

Il direttore Giulierini al dispenser con gel disinfettante: è pronto a riaccogliere il pubblico alla riapertura del museo (foto Mann)

Domani mattina il portone del museo Archeologico nazionale di Napoli non aprirà. Da giovedì 5 novembre sino al prossimo 3 dicembre 2020, il Mann – come tutti i musei in Italia – sarà chiuso al pubblico, secondo le misure appena varate dal Governo per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus.​ “Dietro il portone chiuso del museo Archeologico nazionale di Napoli la nostra comunità è a lavoro per quegli obiettivi annunciati pochi giorni fa nel Piano Strategico 2020/2023 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/11/02/mann-at-work-il-museo-che-cresce-presentato-il-piano-strategico-2020-23-del-museo-archeologico-nazionale-di-napoli-che-fa-i-conti-con-il-covid-19-il-direttore-giulierini/)”, commenta il direttore Paolo Giulierini.​ “Sentiamo fortissima la  responsabilità del momento. Sappiamo che tutti noi possiamo fare la differenza, con i nostri comportamenti e il nostro impegno, onorando così lo sforzo dei sanitari e delle istituzioni. Mann at work quindi, con sempre più passione. Proseguono importanti  attività di restauro, i cantieri, l’ allestimento di due mostre, la progettazione. Con nuovi prodotti digitali manterremo vivo il dialogo con il pubblico, le scuole, le istituzioni di tutto il mondo per promuovere il nostro patrimonio. Vi aspettiamo il 4 dicembre”.

Nel mese di chiusura, su Facebook e YouTube, saranno proposti gli Incontri di Archeologia, già inseriti nell’annunciata programmazione 2020: il 12 novembre 2020 (alle 16), Antonio Scognamiglio racconterà tecniche e saperi del restauro, il 26 novembre 2020 (alle 16) Matteo D’Acunto tratterà delle origini di Cuma. Non si interromperà neanche la comunicazione con gli abbonati OPENMANN, che non soltanto recupereranno il periodo di chiusura con un rinvio della scadenza della card, ma riceveranno anche le notizie dei principali eventi social. Ancora, su Facebook ed Instagram, gli internauti potranno trovare contenuti scientifici e divulgativi dedicati alle collezioni permanenti del Mann, alla mostra sugli Etruschi ed ai nuovi allestimenti: guardando al futuro, sarà possibile ripercorrere le pagine del Piano Strategico 2020/2023, anticipando la “visione digitale” di alcuni reperti che saranno inseriti nella Sezione Campania Romana, nella Sezione Tecnologica e nelle nuove Collezioni Pompeiane del Museo. 

Il deposito Cavaiole all’interno dei depositi del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Luigi Spina)

Itinerari d’autore, alla scoperta delle collezioni del Mann, saranno costruiti online con le fotografie di Luigi Spina, che dedica un prezioso lavoro di studio e ricerca agli allestimenti permanenti del Museo: sempre con Spina, attendendo la mostra “Sing Sing. Il corpo di Pompei”, focus sui ricchissimi depositi dell’Archeologico. In versione digitale, saranno proposti alcuni scatti dell’esposizione “Kene/Spazio”: con 55 fotografie, il giovane autore Mohamed Keita racconta il progetto educativo realizzato per le comunità del Mali (le immagini, per sostenere il programma sociale di Keita, sono acquistabili dal sito web: http://www.studiokene.org). Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani fan e follower: sempre sui canali social, sarà possibile sfogliare il fumetto “Missione Magna Grecia”, realizzato dalla Scuola Italiana di Comix per raccontare la collezione del Mann, così come conoscere, in anteprima, alcuni contenuti dedicati ai Gladiatori. 

Vaso biconico da Sant’Angelo in Formis (Capua) dell’Età del Ferro esposto nella sezione Preistoria e Protostoria del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Al museo si lavorerà, naturalmente, alle attività da realizzare con la riapertura: per celebrare il quarantennale del terremoto del 1980, il Mann programmerà la mostra  “19.34  –  Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta”; l’esposizione svelerà parte dell’archivio fotografico inedito, realizzato dalla regista Antonietta De Lillo agli esordi di carriera come fotoreporter. L’esposizione si inserirà, così, nel percorso ‘Il Mann e la memoria’, pensato per rafforzare sempre più il legame del Museo con il  suo territorio e le sue comunità. ​Ancora, nelle sale della Sezione Preistoria e Protostoria, sarà allestito l’exhibit “Lucy. Sogno di un’evoluzione”, a cura di COMICON nell’ambito del progetto universitario Obvia: “Lucy” è uno dei più importanti progetti di  Tanino Liberatore, che ha dedicato anni di lavoro allo studio delle figure degli australopitechi ed alla ricostruzione delle foreste lussureggianti dell’antichità. Per fine anno, prevista anche la nuova tappa della World Press Photo Exhibition 2020 al Mann. ​

#iorestoacasa. Per la prima volta online , il progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli| Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”- Ecco gli altri due docufilm: “Il tempo dell’impero” e “Venuti. Le stanze vuote”

Frame del docufilm “Il tempo dell’impero” del progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” (video Mann)

Per la prima volta online, il progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli| Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”. Dopo aver mostrato i primi due docufilm (“Alcubierre. Scavando tra le carte” e “Il Passeggero artista”: vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/04/26/iorestoacasa-per-la-prima-volta-online-il-progetto-la-genesi-del-mann-un-viaggio-con-ilcartastorie-museo-dellarchivio-storico-del-banco-di-napoli-museo-dellarchivio-storico-del-banco-di/), oggi completiamo la visione del progetto con gli altri due video. Cominciamo con “Il tempo dell’Impero”. Regia: Damiano Falanga per Fondazione il Cartastorie. Consulenza scientifica: Andrea Milanese, Sergio Riolo, Daniela Savy. Produzione: museo Archeologico nazionale di Napoli. Durata: 4’. Anno di produzione: 2018 – Nazione: Italia. Il video è stato realizzato nell’ambito del progetto Obvia e della rete Extramann.

La narrazione, che fa perno sui documenti dell’Archivio Storico del Banco di Napoli riguardanti il salario dell’orologiaio del Real Museo, si propone di abbracciare, nella prospettiva di un impiegato minore, la svolta che il decennio francese rappresentò per Napoli, per gli aspetti esteriori del potere regio e per la nuova funzione che la cultura e la bellezza classica svolsero nel contesto dell’Impero napoleonico. Il volto della città cambia e si muove tutt’intorno al Museo, che, insieme al suo monumentale orologio, scandisce il nuovo tempo dell’Europa.

Frame del docufilm “Venuti. Le stanze vuote” del progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie – Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” (video Mann)

Con il quarto docufilm “Venuti. Le stanze vuote”, completiamo la presentazione online, che per la prima volta ha messo in rete il ciclo “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”. Regia e musiche: Damiano Falanga. Testi: Andrea Zappulli. Ricerche: Claudia Grossi. Con: Paolo Giulierini, Sabrina Iorio, Sergio Riolo. Voce narrante: Paola Maria Cacace. Consulenza scientifica: Andrea Milanese, Sergio Riolo, Daniela Savy. Produzione: museo Archeologico nazionale di Napoli. Realizzazione: Fondazione ilCartastorie. Anno di produzione: 2019. Nazione: Italia. Il video è stato realizzato nell’ambito del progetto Obvia e della rete Extramann.

Due documenti del Banco di San Giacomo nell’Archivio Storico del Banco di Napoli illustrano alcuni momenti del soggiorno napoletano dell’antiquario e archeologo Marcello Venuti. I due pagamenti, estinti tra aprile e settembre del 1736, evidenziano il trasferimento del cavalier Venuti da una casa in via San Mandato a un’abitazione situata fuori la Porta di Chiaia. Uno di questi pagamenti, inoltre, conferma i rapporti tra Marcello Venuti e l’ordine dei cavalieri di Santo Stefano, suggerendo un avvicendamento tra uno dei “balì” dell’ordine e l’antiquario cortonese nella casa di San Mandato. Questi aspetti, squisitamente privati, sono il pretesto per narrare, sullo sfondo di una vicenda ordinaria di affitti e traslochi, il grande contributo fornito dall’archeologo cortonese alla scoperta e all’approfondimento dell’antico nei primi anni del regno di Carlo III.

#iorestoacasa. Per la prima volta online , il progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli| Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”- Ecco i primi due docufilm: “Alcubierre. Scavando tra le carte” e “Il Passeggero artista”

Frame del video “Alcubierre. Scavando tra le carte” del progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” (foto video Mann)

Per la prima volta online, il progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli| Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video”. Ecco i primi due video. Cominciamo con “Alcubierre. Scavando tra le carte”. Regia e montaggio: Damiano Falanga – Testi di Andrea Zappulli – Supervisione: Sergio Riolo– Voce narrante: Andrea Cioffi – Ricerche: Luigi Abetti, Sabrina Iorio, Raffaele Di Costanzo, Andrea Zappulli –Supporto alla ricerca bibliografica e iconografica: Carla Glorioso e Benedetta Moricola – Produzione ilCartastorie– Anno di produzione: 2018 – Nazione: Italia – Si ringrazia il Parco Archeologico di Ercolano. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto #Obvia e della rete #Extramann.

Il docufilm presenta, con una narrazione in prima persona, la figura dell’ingegnere militare che fu artefice dell’inizio della grande stagione archeologica napoletana, definendo il principio della passione di Carlo di Borbone per i reperti classici. All’interno del cortometraggio sono presenti, alternate alle immagini nel Parco Archeologico di Ercolano, le scritture dell’Archivio Storico del Banco di Napoli relative ai pagamenti assegnati ad Alcubierre e a coloro che si occuparono degli scavi e della loro divulgazione presso le corti europee. I pagamenti agli incisori, incaricati di ricopiare fedelmente le meraviglie sepolte dall’eruzione del Vesuvio, il funzionamento della Real Stamperia, i viaggi effettuati da Alcubierre per ispezionare gli scavi, che si andavano incessantemente allargando da Ercolano alle località di Pompei e Stabia, sono solo alcune delle notizie riscontrabili nei documenti che restituiscono particolari inediti sulla vita dell’ingegnere e sulla nascita dell’archeologia a Napoli. Il progetto è stato realizzato anche grazie al tirocinio, finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli, di due studentesse dell’università Federico II di Napoli.

Frame del docufilm “Il passeggero artista” del progetto “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” (foto video Mann)

Il secondo appuntamento con il ciclo “La genesi del #MANN. Un viaggio con ilCartastorie | Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli in quattro video” è con il video “Il Passeggero artista”. Regia: Damiano Falanga per Fondazione IlCartastorie– Produzione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Consulenza scientifica: Andrea Milanese, Sergio Riolo, Daniela Savy – Anno di produzione: 2018 – Nazione: Italia. Il docufilm è stato realizzato nell’ambito del progetto #Obvia e nella rete #Extramann.

Un documento dell’Archivio Storico del Banco di Napoli sulle spese di viaggio di Giovanni Antonio Aloja, incisore di alcuni tra i più bei rami delle Antichità di Ercolano, è lo spunto per un’immersione nel clima di entusiasmo che i primi scavi archeologici suscitarono a Napoli durante il regno di Carlo III. Il cocchiere dell’ufficio del Regio Corriere racconta la sua esperienza di viaggio insieme al talentuoso incisore e le sue reazioni innanzi ai reperti che da Ercolano si copiano e si trasportano al Real Museo di Portici.

#iorestoacasa. Dieci giorni di proposte culturali del Mann sui social: proroga online di “Thalassa”; game social “Mann in quiz”; premiere on line de “La genesi del Mann. Un viaggio con ilCartastorie in quattro video”; e poi gli “Incontri di Archeologia”: si inizia con il racconto della Magna Grecia

Dieci giorni di iniziative social del museo Archeologico nazionale di Napoli

Dieci giorni. Tanti ci distanziano, a meno di contrordini, all’inizio della Fase 2 che significa meno restrizioni per tutti noi chiusi in casa da marzo. Ma non sono comunque dieci giorni qualsiasi: in tempi normali questi sarebbero stati per molti momenti di preparazione ai ponti del 25 aprile e del 1° maggio. E questo fa pesare ancora di più questi – speriamo – ultimi dieci giorni di “clausura”. Ma ci soccorre ancora una volta il web. Il museo Archeologico nazionale di Napoli si prepara con un’intensa attività online e social a queste particolari giornate di festa, caratterizzate dalla campagna ministeriale #iorestoacasa: dal 24 aprile al 3 maggio 2020, infatti, saranno tanti i contenuti nuovi presentati sulle piattaforme Instagram e Facebook dell’Istituto. Mostre, incontri, approfondimenti, giochi: continua online, con un palinsesto culturale sempre più ricco, l’attività del museo Archeologico nazionale di Napoli. “Il Mann sta facendo un gran lavoro per arricchire l’offerta social di contributi originali e di contest per coinvolgere le famiglie in questi giorni di grande sacrificio”, spiega il direttore Paolo Giulierini. “Mettere in palio degli abbonamenti al Museo tra chi vorrà partecipare ai quiz, è una iniziativa che contiene l’augurio di ritrovarci presto in serenità e sicurezza nelle sale del Mann. La nostra comunità, fatta di studiosi e appassionati, potrà accedere on line ai seguitissimi Incontri di archeologia, richiesta che ci era stata fatta spesso e che ora realizziamo. La mostra Thalassa sarà riproposta con approfondimenti e curiosità, che ci porteranno con gli archeologi subacquei in fondo al mare. In un momento come questo, infine, è importante tenere sempre viva la rete territoriale Extramann, in vista di una ripartenza insieme. Ci fa quindi particolarmente piacere proporre il prezioso lavoro di ricerca fatto con gli amici del Cartastorie, un viaggio alle origini del Mann”. E allora vediamo meglio le iniziative social del Mann che saranno tutte contrassegnate dall’hashtag della campagna Mibact #iorestoacasa.

Il Mann propone una proroga on line della mostra “Thalassa” con i video della sezione “Acque profonde” (foto Mann)

Mostra “Thalassa” virtuale. Da venerdì 24 aprile 2020 si salperà virtualmente alla scoperta di “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo”: la mostra, a cura di Paolo Giulierini, Salvatore Agizza, Luigi Fozzati, Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni, sarà prorogata online per i fan e follower di Facebook e Instagram. Grazie alla riproposizione web dei video della sezione “Acque profonde”, sarà possibile seguire, come se fossimo nella profondità degli abissi, le più importanti campagne di scavo subacqueo nel Mare Nostrum; non mancheranno brevi percorsi con mini-documentari, realizzati dai curatori, per scoprire i capolavori dell’esposizione.

La locandina dell’iniziativa “Mann in quiz”

Mann in quiz. Sempre dal 24 aprile 2020 (ogni martedì e venerdì, alle 11, per quattro puntate), spazio al gioco con la sfida social “Mann in quiz”, proposta dai Servizi Educativi del Museo: in palio, un abbonamento annuale OpenMANN (opzione Family) destinato a chi risponderà, nel modo più completo e rapido possibile, alle cinque domande poste online.

Un frame de “La genesi del MANN. Un viaggio con ilCartastorie in quattro video” (foto Mann)

Cortometraggi “La genesi del Mann”. Per due settimane (sabato 25 e domenica 26 aprile 2020; sabato 2 e domenica 3 maggio 2020), sarà per la prima volta online “La genesi del MANN. Un viaggio con ilCartastorie in quattro video”: i docufilm, realizzati nell’ambito del progetto universitario “Obvia- Out of boundaries viral art dissemination”, sono frutto di una ricerca tra i documenti del museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, partner della rete Extra Mann; i video ricostruiscono l’entusiasmo per le prime scoperte archeologiche delle città vesuviane durante il regno di Carlo III di Borbone e l’atmosfera del tempo nel decennio francese (regia: Damiano Falanga; testi: Andrea Zappulli; supervisione: Sergio Riolo; consulenza scientifica: Andrea Milanese e Daniela Savy). I cortometraggi, nati come approfondimento della mostra “Carlo III e le antichità: Napoli Madrid e Città del Mexico”, offrono l’occasione per conoscere meglio, tramite i volumi della Stamperia di Re Carlo, la figura dell’ingegner Rocco Gioacchino Alcubierre, che non soltanto lavorò alla costruzione della Reggia di Portici, ma fu scopritore e, successivamente, direttore degli scavi di Ercolano. Due documenti del Banco di San Giacomo raccontano, ancora, la permanenza napoletana di Marcello Venuti, archeologo cortonese chiamato da re Carlo III per partecipare alle scoperte di Ercolano. Nei video, caratterizzati dall’originale storytelling de ilCartastorie, è data voce anche al cocchiere dell’Ufficio del Regio Corriere, che accompagnava l’illustre incisore Giovanni Antonio Aloja, e all’orologiaio del Real Museo.

La locandina dell’iniziativa del museo Archeologico nazioanale di Napoli “Incontri di archeologia”

Gli “Incontri di Archeologia”. Da giovedì 30 aprile 2020, infine, saranno online gli “Incontri di Archeologia”: il ciclo web sarà inaugurato dalla lezione di Maria Lucia Giacco, che presenterà un suggestivo virtual tour della splendida collezione Magna Grecia del Mann. A seguire, conferenza di Aurita Di Maria per scoprire “Un cold case del collezionismo egittologico” con le nuove indagini su Giuseppe Picchianti e Angelica Drosso: la collezione egiziana del Museo di Napoli deve la sua fama anche al nucleo della collezione Picchianti, preziosa testimonianza del gusto e della curiosità culturale che, tra Settecento e Ottocento, connotò lo studio delle antichità.

La doppia erma di Erodoto/Tucidide dal museo Archeologico nazionale di Napoli alla Corte Europea di Giustizia: è la terza “ambasciatrice” del Mann in mostra temporanea al Palais lussemburghese, nuova prestigiosa collaborazione internazionale col progetto Obvia dell’università Federico II

La doppia erma di Erodoto/Tucidide conservata al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Dopo quelle di Seneca e di Pseudo Seneca ecco l’erma bifronte di Erodoto/Tucidide. La destinazione è sempre la stessa: la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. La provenienza sempre la stessa: il museo Archeologico nazionale di Napoli. Dal 29 gennaio 2020 la cerimonia inaugurale dell’esposizione temporanea della doppia erma che, grazie al progetto Obvia, resterà al Palais lussemburghese per 18 mesi. “Per la terza volta il museo Archeologico nazionale di Napoli è orgoglioso di prestare alla Corte di Giustizia un capolavoro archeologico estremamente significativo”, ricorda il direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Si tratta infatti di un’erma di età imperiale romana con due titani della storiografia a confronto: Erodoto e Tucidide. Entrambi non scrivono in un comodo studiolo. Erodoto è un profugo cacciato dalla patria per motivi politici, e si arricchisce con viaggi e permanenze che lo vedono collegare, idealmente, almeno l’Anatolia, Babilonia, l’Egitto, Atene e la Magna Grecia. Tucidide ad un certo punto pare che sia stato esiliato da Atene in Macedonia per aver fallito un incarico militare contro gli Spartani ed abbia appoggiato, dopo il primitivo sogno di Pericle, il regime oligarchico ateniese controllato da Sparta. E tuttavia, pur nella imperfezione e difficoltà delle vite dei due personaggi, nell’opera si coglie la potenza delle idee, che acquisiscono un valore eterno e la volontà di conservare la memoria, patrimonio fondante dell’identità dei popoli. Non c’è giustizia senza storia, e non ci può essere giustizia senza memoria. Questo è il messaggio che il Mann e Napoli portano alla Corte in questa nuova occasione. Grazie al Presidente di averci dato nuovamente voce”.

La partenza della doppia erma di Erodoto/Tucidide da Napoli per il Lussemburgo (foto Mann)

La doppia erma di Erodoto/Tucidide (II sec. d.C.) del museo Archeologico nazionale di Napoli è partita nei giorni scorsi alla volta della prestigiosa istituzione lussemburghese: l’opera, esposta al Palais per 18 mesi, è la terza “ambasciatrice” del Mann alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Grazie al progetto “Obvia-out of boudaries viral art dissemination”, realizzato in rete con l’università di Napoli “Federico II”, la doppia erma di Erodoto/Tucidide è il nuovo prestito che unisce il Mann e la Corte di Giustizia dell’UE: la scultura è stata preceduta dall’Erma di Socrate (nel 2017, prima opera italiana in assoluto “ospitata” nel Palazzo lussemburghese) e dallo Pseudo Seneca. “Obvia, Out Of Boundaries Viral Art Dissemination è un progetto universitario adottato del Mann che nasce da un Protocollo d’intesa”, dichiara Daniela Savy, ricercatrice di Diritto dell’Unione europea e docente di Diritto europeo dei beni culturali, “tra l’università Federico II ed il museo Archeologico, per la promozione dell’immagine del Museo sul piano nazionale ed internazionale ai fini dell’audience development inteso quale aumento della partecipazione dei pubblici. Arte senza confini, quindi, per coinvolgere anche altre Istituzioni pubbliche di rilievo internazionale nell’attività di disseminazione della conoscenza delle opere custodite nel Museo”.

Il Palais in Lussemburgo, sede della Corte di Giustizia dell’Unione Europea

Il prestito della Doppia Erma alla Corte di Giustizia dell’UE in Lussemburgo inaugura una nuova stagione di prestigiose relazioni internazionali, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio museale. “È un onore per la Corte di Giustizia dell’Unione europea continuare la proficua collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli ed accogliere presso la propria sede la doppia erma di Erodoto/Tucidide”, dichiara la prof.ssa Lucia Serena Rossi, giudice italiano presso la Corte di Giustizia dell’Unione europea. “Questa nuova opera, preceduta dall’Erma di Socrate e dallo Pseudo Seneca, si distinguerà tra i capolavori, provenienti da tutto il mondo, esposti presso il Palais della Corte di Giustizia e testimonierà la ricchezza dei nostri Musei nonché la grande sensibilità per la divulgazione del nostro patrimonio culturale in una delle più autorevoli sedi istituzionali europee. La Corte di Giustizia, pertanto, non può che essere lieta ed orgogliosa di ricevere questa nuova e prestigiosa testimonianza della cultura italiana”.

La doppia erma di Erodoto/Tucidide, opera del II secolo d.C. (foto Mann)

Una scelta densa di significato, dunque, per la nuova esposizione temporanea di un capolavoro del museo Archeologico alla Corte di Giustizia dell’UE: replica di modelli statuari bronzei risalenti al IV sec. a.C. , di cui è attestato un esiguo numero di copie di età romana, l’opera doveva far parte di un’antica galleria di erme bicipiti in un edificio pubblico nell’area degli Horti Maecenatis all’Esquilino. Le teste dei due storici sono legate, eppure guardano in diverse direzioni, confermando i concetti di continuità e differenza, tipici della Doppia Erma: da una parte vi è Erodoto, definito da Cicerone “il padre della storiografia”, fondatore di un metodo rigoroso di analisi dei fatti, grazie a cui sono esaminate non soltanto le ragioni degli avvenimenti, ma anche le connessioni multidisciplinari del discorso; dall’altra Tucidide, “lo storico della ragione”, lucidissimo narratore ed implacabile testimone della Guerra del Peloponneso, raccontata con rigore ed attenzione alla matrice economica del conflitto. Il pensiero di Erodoto e Tucidide è alla base della cultura occidentale ed è stato riferimento imprescindibile, per gli studiosi di qualsiasi epoca, nel dibattito sui concetti di città, democrazia, giustizia.

Topolino diventa Canova. In occasione della mostra-evento a Napoli “Canova e l’Antico”, arriva in edicola un numero speciale di Topolino con la storia “Topolinio Canova e la scintilla poetica”

La copertina del numero 3310 di Topolino con la storia “Topolinio Canova e la scintilla poetica”

Davide Catenacci, caporedattore Comics della Panini Spa (foto Graziano Tavan)

Topolino non finisce mai di stupire. Stavolta veste i panni del grande artista Antonio Canova. Così, in occasione della mostra “Canova e l’Antico” in programma al museo Archeologico nazionale di Napoli fino al 30 giugno 2019, la Panini Editore manda in edicola mercoledì 1° maggio 2019 il settimanale “Topolino” n. 3310 con una nuova storia a fumetti “Topolinio Canova e la scintilla poetica”. L’avventura, scritta e disegnata in maniera magistrale dall’autore napoletano Blasco Pisapia, è un omaggio al grande artista neoclassico e si inserisce nel filone educational che unisce l’umorismo delle storie di Paperi e Topi a eventi culturali di grande rilievo. L’iniziativa rientra nel progetto OBVIA ideato per il Mann dall’università “Federico II” di Napoli. La vicenda, ambientata nell’anno 1787, narra del viaggio che Topolinio Canova compie a Napoli insieme al suo amico e collega Pippin Hamilton, alla scoperta delle sculture antiche conservate nella città partenopea. Qui, Topolinio Canova conta di uscire dalla crisi creativa che lo attanaglia e dalla quale riemerge realizzando il suo capolavoro, Amore e Psiche. “Siamo orgogliosi di unire intrattenimento e cultura sulle pagine di Topolino”, dichiara Davide Catenacci, caporedattore Comics della Panini Spa. “È una nostra tradizione, che grandi autori e personaggi magnifici rendono possibile, ogni settimana, grazie a un medium accessibile come il fumetto” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2019/03/26/canova-e-lantico-mostra-evento-al-museo-archeologico-nazionale-di-napoli-120-opere-del-novello-fidia-dialogano-con-i-capolavori-dellarte-antica/).