Agrigento. Sold out le due visite didattiche “Tramonti alla Rupe Atenea” pensate per amanti della natura e appassionati di archeologia
I posti disponibili sono andati esauriti in un lampo. Le due visite didattiche “Tramonti alla Rupe Atenea” pensate per amanti della natura e appassionati di archeologia, previste il 18 febbraio e il 10 marzo 2024, sono sold out. I fortunati possessori della prenotazione (l’evento è completamente gratuito) si preparino a esplorare l’affascinante Rupe Atenea e ad ammirare il tramonto mozzafiato sulla Valle dei Templi: un’esperienza memorabile, arricchita dalla bellezza naturale e storica del sito. Punto di Incontro: il parcheggio del cimitero di Bonamorone alle 15. Durata tre ore. L’itinerario porta alla scoperta delle meraviglie archeologiche dell’area, tra cui il baluardo a tenaglia, l’area sacra di porta I, il santuario rupestre recentemente restaurato, il tempio C dedicato a Demetra e convertito nella chiesa di S. Biagio. La visita si conclude con un tramonto mozzafiato sulla Valle dei Templi da un punto di vista esclusivo, rendendo l’esperienza ancora più magica.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia incontro sulla Valle dei Templi con presentazione del libro “La Valle dei Templi” (Carocci) di Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello e Maria Serena Rizzo
Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia si parte dalla presentazione di un libro per parlare della Valle dei Templi di Agrigento. Giovedì 23 novembre 2023, alle 17, in sala Fortuna l’incontro a partire dal volume edito da Carocci “La Valle dei Templi” di Valentina Caminneci, Maria Concetta Parello e Maria Serena Rizzo, funzionarie archeologhe del parco archeologico e naturalistico della Valle dei Templi (Agrigento). Modera Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Interviene Giovanni Di Stefano, università Tor Vergata. Sarà presente la curatrice Maria Serena Rizzo. Ingresso libero in sala fino a esaurimento posti. Per prenotazioni scrivere a presentazioni@carocci.it.

Copertina del libro “La Valle dei Templi” (Carocci editore)
I luoghi dell’archeologia. La Valle dei Templi. Fondata nel 580 a.C. da abitanti della colonia rodio-cretese di Gela, Akragas divenne presto la città siceliota più importante dopo Siracusa, insieme alla quale inflisse una dura sconfitta ai Cartaginesi nel 480 a.C. Nei decenni successivi alla storica battaglia di Himera, lungo le mura meridionali della città venne costruita la maggior parte di quei grandiosi templi che hanno talmente colpito l’immaginazione di visitatori e studiosi da dare il loro nome all’intera area archeologica. Ma storia e archeologia della Valle dei Templi non si esauriscono certo in essi, né nel periodo della loro costruzione. Il volume racconta la lunga storia del sito archeologico e ne illustra i principali monumenti, anche alla luce delle scoperte più recenti.
Agrigento. Al Tempio dei Dioscuri nel parco archeologico e paesaggistico nella Valle dei Templi “Medea” di Euripide apre la rassegna “I riflessi del Mito”
Al Tempio dei Dioscuri nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Ag) “Medea” di Euripide riapre la rassegna “I riflessi del Mito”. Nel cast: Aurora Quattrocchi nel ruolo della Nutrice e Rinaldo Clementi nel ruolo di Creonte, con Giulia Tarantino e Giancarlo Latina. Regia di Marco Savatteri. Appuntamento domenica 8 ottobre 2023, alle 18, per uno spettacolo indimenticabile alla luce del tramonto. Biglietti: www.agrigento-biglietti.com, BoxOffice Agrigento: 092220500. “La storia di Medea, immutata ed eterna”, spiega il regista Marco Savatteri, “viene raccontata da un immenso telo bianco: un lenzuolo, quello del letto di Medea e Giasone, la culla dei bambini, un telo squarciato come fosse il velo di Maya che nasconde l’illusione di una vita felice ancora possibile. Medea strappa quel telo, lo pugnala e poi lo culla. Il telo è il mantello del Re Creonte, è il ring su cui Medea e Giasone combattono verbalmente, è la nave di Argo ed il Carro del finale nella luce del Sole; ma soprattutto è tutto il dolore possibile della donna più grande dei Miti tragici: e sotto quel telo, Medea, seppellisce il presente”.
Ed ecco un’anteprima dello spettacolo spiegato dai protagonisti durante le prove in questo video prodotto dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.
Realmonte (Ag). Prorogata l’apertura dell’area archeologica di Villa Romana a Punta Grande con una domus che si affaccia sul mare con impianti termali e mosaici

La villa romana di Punta Grande a Realmonte (Ag) (foto parco valle dei templi)
L’area archeologica di Villa Romana a Punta Grande di Realmonte (Ag) sarà fruibile anche in autunno. Lo comunica il parco archeologico e naturalistico della Valle dei Templi. L’apertura ai visitatori viene prolungata dal 1° ottobre al 30 novembre 2023. Sarà possibile ammirare la Villa Romana che si affaccia sul mare a due passi dalla Scala dei Turchi, gli impianti termali e gli splendidi mosaici, recentemente restaurati dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il sito sarà aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì) dalle 9 alle 14 (ultimo ingresso alle 13). L’ingresso all’area archeologica di Villa Romana è gratuito.
Agrigento. Al teatro della Valle dei Templi grande musica classica: la Nona sinfonia di Beethoven per soli, coro, e orchestra: la Turkish National Youth Philharmonic Orchestra, diretta da Cem Mansur. Evento promosso da Palermo Classica Festival
La grande musica classica invade la Valle dei Templi. Quello di giovedì 31 agosto 2023, alle 21.15, al Teatro del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, in via Strada Panoramica dei Templi, sarà un appuntamento imperdibile: in scena la Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven, in re minore per soli, coro e orchestra, Op. 125, evento promosso da Palermo Classica Festival, con il patrocinio del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il progetto nasce dalla collaborazione con una Fondazione Culturale della Turchia nell’ambito del Festival Internazionale di Palermo Classica. Biglietti acquistabili su Ticket On Line: https://bit.ly/45sJhuE.

Da sinistra, in senso orario: Marjukka Tepponen, Flaka Goraci, Gabriel Arce, Oscar Marin-Reyes (foto palermo classica festival)
Protagonisti nella magica cornice della Valle dei Templi saranno Marjukka Tepponen, soprano; Flaka Goranci, mezzo soprano; Gabriel Arce, tenore; Oscar Marin-Reyes, basso; coro Cantate Omnes e coro polifonico Laudate Dominum. Gianfranco Giordano e Salvatore Di Blasi, maestri del Coro. Partecipazione straordinaria della Turkish National Youth Philharmonic Orchestra, diretta da Cem Mansur. Il direttore Cem Mansur è nato ad Istanbul, ha studiato musica a Londra, al City University e alla Guildhall School of Music and Drama dove è stato premiato con il Ricordi Conducting Prize, è anche Presidente della Ipswich Choral Society, una delle più antiche corali inglesi, e direttore ospite delle Orchestre giovanili turco-armena e greco-turca.
Agrigento. Rinvenimenti importanti nella campagna di scavo nell’area vasta del santuario di Zeus promossa dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi nell’ambito della Convenzione con l’università Bordeaux- Montaigne
Nel breve video prodotto dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, introdotto dal presidente Roberto Sciarratta, con interventi della professoressa Laurence Cavalier, Institut Ausonius université Bordeaux Montaigne con Valentina Caminneci, archeologa del parco archeologico Valle dei Templi, e di Sebastiano Imposa professore associato di Geofisica applicata per l’archeologia università di Catania, si fa il bilancio della campagna di scavo promossa dal parco archeologico e paesaggistico, nell’ambito della Convenzione con l’università Bordeaux- Montaigne, Institut Ausonius, con il sostegno del Grand Programme de Recherche Human Past e del dipartimento di Sciences archéologiques de l’Université de Bordeaux. La campagna si è conclusa a maggio 2023 con importanti rinvenimenti. Quest’anno le ricerche si sono estese ad un settore mai esplorato, a Nord di Porta V, nell’area vasta del santuario di Zeus, vicino al tempio dei Dioscuri, dove indagini preventive geofisiche, a cura dell’università di Catania, hanno rivelato la presenza diffusa di anomalie nel sottosuolo, indizi di resti archeologici. Dai saggi sono emersi i resti di un muro in grossi blocchi di calcare che poggia in parte sulla roccia tagliata con un orientamento diverso da quello del vicino quartiere ellenistico-romano e numerosi frammenti di ceramiche, ora in fase di studio.








“Il lavoro che abbiamo condotto sul telamone e sull’intera area dell’Olympeion – dice Roberto Sciarratta, direttore del Parco della Valle dei templi – risponde perfettamente alla nostra mission di tutela e valorizzazione della Valle dei Templi, insieme all’identificazione, alla conservazione, agli studi, alla ricerca e alla promozione di ogni intervento che porti lo sviluppo di risorse del territorio. Sin dal 2019, da quando sono alla guida del Parco, ho fatto mio il progetto del precedente direttore Pietro Meli, ma ho anche risposto al grande fascino esercitato da questi colossi di pietra, dal tempo antico ad oggi”. Il Parco Valle dei templi, con il supporto di CoopCulture, ha già annunciato eventi formativi per le guide turistiche a cui parteciperanno studiosi e archeologi coinvolti nel progetto di musealizzazione. È stata integrata, inoltre, l’app gratuita per i visitatori della Valle con notizie sul telamone e sull’antico Olympieion e sono stati realizzati cartelli esplicativi in italiano e inglese lungo il percorso che conduce all’area del tempio. È nata anche una linea di merchandising dedicata al telamone, in vendita nei bookshop della Valle dei Templi. Sempre a cura di CoopCulture, nella prima domenica del mese (3 marzo 2024, alle 16) a ingresso gratuito sarà invece organizzata una visita laboratorio “All’ombra del telamone”, quasi una caccia al tesoro tra i ruderi del tempio, per bambini tra 6 e 12 anni che potranno così scoprire le caratteristiche, i segreti e le curiosità dell’antica e colossale struttura. Altre iniziative coinvolgeranno gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento: si sta lavorando a un puzzle in 3D che resterà nel Parco e all’organizzazione di giornate di “disegno en plein air”, sullo stile degli acquerellisti del Grand Tour, usando le diverse tecniche artistiche.
“Magna Grecia nel secondo dopoguerra tra scoperte e tutela: politiche culturali e protagonisti. Omaggio a Juliette de La Genière” è il titolo del convegno internazionale, organizzato dal Dipartimento federiciano di Studi umanistici (con la responsabilità scientifica di Bianca Ferrara) e in collaborazione con il Centre Jean Bèrard di Napoli, in programma il 27 e 28 novembre 2023 nel Complesso di San Marcellino di Napoli, a partire dalle 9.30. Teams diretta streaming ID riunione: 311 312 168 060 Passcode: ruWHxv. L’evento richiama l’attenzione sulle politiche culturali riguardanti il patrimonio archeologico della Magna Grecia nel corso della seconda metà del Novecento. Si tratta di anni che hanno visto profonde trasformazioni sia nel campo della ricerca sia nel campo delle idee e delle pratiche relative alla gestione e alla valorizzazione dei beni culturali dell’Italia meridionale e della Sicilia.

Venerdì 6 ottobre 2023, al Teatro Zandonai, è in programma infatti una serata speciale a ingresso gratuito dedicata a VENEZIA con Gian Antonio Stella e Francesco Trovò e il film in prima nazionale “Saving Venice”. L’acqua alta a Venezia non è una novità. Ma in tutto il ventesimo secolo ci sono state solo 9 alluvioni estreme. Mentre solo nei primi due decenni del ventunesimo secolo, sono state ben 16. Venezia sta affrontando la realtà del cambiamento climatico. Un serio avvertimento di ciò che potrebbe accadere ad altre città costiere: oltre un centinaio delle più grandi città è costruito sulle coste e ci vive il 40% della popolazione mondiale, e il 30% della popolazione italiana. Quindi Venezia fa suonare un campanello di allarme. Il nuovo sistema di barriere contro le alluvioni, il Mose, è un test che può valere per altre parti del mondo. A introdurre la serata, il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, da sempre attento ai temi del patrimonio culturale, e Francesco Trovò, ricercatore all’università Iuav di Venezia, esperto di edilizia storica di Venezia, di Beni Culturali e cambiamenti climatici. A moderare, la giornalista Martina Dei Cas. A seguire, il film britannico in prima nazionale “Saving Venice / Salvare Venezia” di Duncan Bulling (Regno Unito 2022, 52’). Venezia ha un equilibrio particolarmente fragile. Riusciranno gli scienziati e gli ingegneri a proteggere la città con le barriere anti-inondazione prima che sia troppo tardi, e sarà sufficiente questa misura?
INCONTRI. Nel pomeriggio, l’approfondimento al Giardino di Palazzo Fedrigotti in corso Bettini, sold out, è dedicato ai parchi archeologici e alla sfida quotidiana per coniugare la ricerca, gli scavi e la conservazione dei beni rinvenuti con la fruibilità di un pubblico anche molto numeroso. Due le testimonianze al RAM, da Agrigento e dalla Toscana, con le ospiti Maria Concetta Parello, funzionario archeologo del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, e Marta Coccoluto, responsabile del parco archeologico di Baratti e Populonia, del museo Archeologico di Piombino (LI) e dei musei di Suvereto (LI) per Parchi Val di Cornia SpA.



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