#domenicalmuseo. Nella prima domenica di luglio il Colosseo con 14.784 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito dal Pantheon (12.343 ingressi) e da Pompei (11.530)
Centinaia di migliaia di cittadini e turisti hanno visitato musei e parchi archeologici statali aperti gratuitamente per la #domenicalmuseo di luglio, godendo liberamente del patrimonio culturale nazionale. Una opportunità che ha permesso di ammirare, oltre alle collezioni permanenti, i nuovi spazi e le opere presenti nelle diverse mostre in corso nei luoghi della cultura statali: dalla mostra “Magna Mater” al Parco archeologico del Colosseo a “Corpi moderni” alle Gallerie dell’Accademia di Venezia con l’esposizione, tra l’altro, del celebre disegno dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, alla mostra “Firenze e l’Europa” alle Gallerie degli Uffizi a Firenze. Il Colosseo con 14.784 ingressi torna al primo posto della classifica assoluta, seguito dal Pantheon (12.343 ingressi) e da Pompei (11.530).

Al museo Archeologico nazionale di Napoli in viista nel nuovo allestimento “Domus. Gli arredi di Pompei” (foto sergio siano)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.784; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.343; area archeologica di Pompei 11.530; Foro Romano e Palatino 8.918; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.000; Terme di Diocleziano 1.877; museo e area archeologica di Paestum 1.856; parco archeologico di Ercolano 1.796; museo Archeologico di Venezia 1.180; Palazzo Massimo 1.063; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.057; area archeologica di Ostia antica 972; Palazzo Altemps 857; Villa Adriana 788.
Al teatro romano di Ostia antica (Roma) torna la grande tragedia greca con la prima edizione del “Teatro Ostia Antica Festival. Il senso del passato” grazie alla sinergia tra il Teatro di Roma e il Parco archeologico di Ostia Antica. Ecco il programma
“Edipo Re” di Sofocle, “Antigone” di Jean Anouilh, “Ifigenia” di Euripide: la grande tragedia greca torna al Teatro di Ostia antica. restituendo al pubblico la sua maestosa vocazione di palcoscenico a cielo aperto e luogo d’incontro tra culture e storie millenarie. Nasce la prima edizione del “Teatro Ostia Antica Festival. Il senso del passato”, che dal 2 al 26 luglio 2025 trasformerà questo luogo iconico in un crocevia di arte e pensiero in dialogo tra classici e contemporaneità. Dopo decenni dall’ultima programmazione estiva, interrotta alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, il Teatro di Roma farà rivivere uno dei patrimoni storici più suggestivi, offrendo un’esperienza culturale inedita che riannoda il filo con la tradizione classica del teatro e torna alle radici epiche del rapporto tra pubblico e scena. Un ritorno alle origini che si traduce in una rilettura contemporanea di temi universali – come le riflessioni attorno ai principi di umanità, giustizia, legge morale – attraverso un programma internazionale d’eccellenza che offre cinque spettacoli unici per cinque sguardi d’autore riuniti attorno al mito senza tempo di Antigone. Un viaggio che spazia dalla potenza evocativa della prosa alla forza dirompente della musica e della danza, dove l’eco dei classici si fonde con l’energia del contemporaneo, snodandosi su tre sedi prestigiose della città: il Teatro romano di Ostia, cuore pulsante del festival, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e il Teatro Argentina.
Insieme, opere e artisti daranno vita al “Teatro Ostia Antica Festival. Il Senso del Passato”, che non è solo il titolo della prima edizione, ma un invito a riscoprire il valore immortale dei classici che, attraverso le Antigoni, figure simbolo di ribellione e giustizia, vuole creare un ponte tra epoche diverse, stimolando una riflessione profonda sul ruolo dell’arte nella società. Una rilettura dei classici, con uno sguardo contemporaneo e multidisciplinare, per indagare il nostro passato, interrogarci sul presente e immaginare un futuro in cui l’arte sia un patrimonio condiviso, libero e accessibile, capace di renderci più consapevoli e umani. Ostia Antica si trasforma, così, in un palcoscenico internazionale di cultura. Questo grazie al sostegno di Regione Lazio e Comune di Roma, che supportano con forza il Teatro di Roma nella realizzazione di questa impresa culturale che celebra il teatro e proietta l’arte oltre i confini nazionali e regionali: il contributo della Regione Lazio esalta la qualità della proposta artistica, volta a valorizzare un sito di inestimabile pregio storico; e il sostegno del Comune di Roma, in occasione del Giubileo 2025, amplifica la versatilità di un programma innovativo e inclusivo, pensato per accogliere il pubblico eterogeneo che confluirà nella capitale.

Luca Lazzareschi e Manuela Mandracchia tra i protagonisti di “Edipo Re” per la regia di Luca De Fusco (foto teatro di roma)
A tessere questa visione, un mosaico di maestri e creatori della scena nazionale e internazionale, affiancati dal talento di autorevoli interpreti e performer: il Maestro Francesco Lanzillotta, direttore d’orchestra tra i più apprezzati della sua generazione, il 23 giugno 2025 ha inaugurato il festival con “Antigone” d i Mendelssohn all’Auditorium Parco della Musica di Roma, un capolavoro raramente eseguito, che a Santa Cecilia risuonò soltanto nel 1986. Il direttore artistico del Teatro di Roma, Luca De Fusco, regista di esperienza e fine cesellatore di classici in dialogo con il nostro tempo, porta in scena “Edipo Re” di Sofocle dal 2 al 6 luglio 2025, alle 21.15, al Teatro romano di Ostia, affidato a un duo dalle profonde sfumature umane, Luca Lazzareschi e Manuela Mandracchia. L’inconfondibile esploratore del teatro contemporaneo, Roberto Latini, in scena tra gli altri con Manuela Kustermann, presenta dal 18 al 19 luglio 2025 “Antigone” di Jean Anouilh, rileggendone con forza il suo mito. Il visionario coreografo norvegese all’avanguardia nella reinvenzione dei linguaggi della scena, Alan Lucien Øyen, in prima mondiale al Teatro Argentina di Roma, dal 22 al 24 luglio 2025, con “Antigone”, una sinfonia di danza e parole, interpretata dai ballerini della sua compagnia winter guests, affiancati da alcuni dei danzatori più acclamati del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch e da Antonin Monié dell’Opera di Parigi. Infine, Eva Romero, regista di raffinata abilità nel tradurre le ferite del presente in narrazioni mitiche con sguardo sensibile e profondo, chiude il festival dal 25 al 26 luglio 2025 con “Ifigenia” di Euripide, adattamento di Silvia Zarco al Teatro romano di Ostia.
In linea con lo spirito di collaborazione dialettica tra istituzioni che anima il festival, l’incontro tra il patrimonio storico-archeologico del sito e l’arte teatrale è reso possibile dalla sinergia tra il Teatro di Roma e il Parco archeologico di Ostia Antica, diretto da Alessandro D’Alessio, un’intesa al servizio di un’esperienza rinnovata dei luoghi della cultura, rendendoli più accessibili e stimolando la crescita del territorio. In questo contesto il Teatro di Roma si inserisce nell’offerta artistica della manifestazione già esistente, dal titolo “Ostia Antica Festival”, a cura di Bass Culture srl di Vincenzo Bellini, in uno scambio sinergico e reciproco per omaggiare l’arte in tutte le sue forme. Il festival si distingue, inoltre, per la creazione di nuove alleanze con eccellenze artistiche nazionali e internazionali, attraverso cui rafforzare l’impegno artistico e arricchire la visione progettuale. Due alleanze strategiche caratterizzano questa edizione: la collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel prologo d’apertura diretto dal Maestro Lanzillotta, e la connessione internazionale con il Festival di Mérida, il più antico festival di teatro classico della Spagna, con cui si amplia la portata performativa e innovativa del Teatro di Roma. L’edizione 2025 si avvale del sostegno di Enel.
Ostia antica (Roma). “Storie d’Archivio”: visita guidata all’Archivio Fotografico del parco archeologico con Marina Lo Blundo
“Storie d’Archivio”: visita guidata all’Archivio Fotografico. Venerdì 20 giugno 2025, alle 16, l’Archivio Fotografico del parco archeologico di Ostia antica apre le sue porte a quanti vogliono conoscerne la storia (lunghissima: dal 1909!) e i personaggi che hanno contribuito a renderlo un preziosissimo deposito di memoria storica e documentaria. Nel corso della visita Marina Lo Blundo, responsabile dell’Archivio Fotografico, mostrerà le fotografie più significative, i registri e gli album storici, i cartoni per la consultazione e gli altri strumenti a servizio degli studiosi. Partendo da Dante Vaglieri, il primo direttore degli Scavi di Ostia, che volle la costituzione di un Gabinetto Fotografico a servizio degli scavi che in quei primi anni del Novecento si stavano conducendo, passando da Raissa Gourevich Calza, che curò personalmente un fondo di fotografie che viene ricordato con il suo nome. Un racconto, tanti racconti, per immagini. Rigorosamente in bianco e nero. L’evento è gratuito, la prenotazione è obbligatoria via e-mail all’indirizzo di posta elettronica pa-oant.archiviofotografico@cultura.gov.it
Giornate europee dell’Archeologia 2025. Alcune proposte da Trieste a Firenze, da Este a Comacchio, da Tarquinia a Ostia antica a Reggio Calabria
TRIESTE E PROVINCIA. La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia aderisce alle Giornate europee dell’Archeologia, con diversi eventi sul territorio nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 giugno 2025, anche in collaborazione con enti statali, locali e di ricerca. Sabato 14 giugno, ore 9.30, 11.30, 15.30, 17.30, visita itinerante in città: “La costa nascosta”. Archeologi della Soprintendenza accompagneranno il pubblico in un percorso itinerante alla ricerca delle tracce della linea di costa della colonia di Tergeste in età romana. Dal Teatro romano che si ergeva sulla riva dell’Adriatico alla Basilica paleocristiana in via Madonna del Mare, la visita toccherà anche aree archeologiche meno note come la strada romana di piazzetta Santa Lucia o i ritrovamenti di banchine portuali nella zona di Cavana. Ritrovo davanti al Teatro romano. Durata della visita: circa un’ora e mezza. Ingresso libero, max 30 persone. Prenotazione obbligatoria al link https://sabapfvg.cultura.gov.it/giornate-europee-dellarcheologia-13-14-e-15-giugno-2025/. Antiquarium di via del Seminario (Trieste, via del Seminario, 2): apertura dell’area archeologica ore 10-12. All’interno dell’Antiquarium è visibile il tratto delle mura tardorepubblicane volute da Ottaviano nel 33-32 a.C. per difendere la colonia di Tergeste, arroccata sulla sommità del colle di S. Giusto. All’inizio del II sec. d.C. le mura, ormai defunzionalizzate, servirono da struttura di contenimento e di terrazzamento per gli edifici costruiti a monte: qui si vede una vasca pavimentata in cotto, probabilmente impiegata nella lavorazione dell’olio. Ingresso libero (fino al limite di capienza massima). Grotta del Mitreo (Duino Aurisina – TS): apertura dell’area archeologica ore 10-12. La Grotta del dio Mitra, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni, fu frequentata fin dall’età neolitica e adattata in epoca romana (dal II al IV secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo, religione salvifica giunta a Roma dall’Oriente e largamente diffusasi in età imperiale. Nella suggestiva ambientazione della Grotta è possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti. Si consiglia di provvedersi di calzature sportive adeguate e di portare una bottiglietta d’acqua. Per info e prenotazioni: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950. Domenica 15 giugno. Basilica Paleocristiana (Trieste, via della Madonna del Mare, 11): apertura dell’area archeologica ore10-12. È aperto ancora per questa domenica, prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’area archeologica, l’ingresso all’edificio a croce latina, con abside esternamente poligonale, che fu costruito tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d.C. È notevole la pavimentazione a mosaico realizzata in due fasi distinte: la prima mostra decorazioni geometriche bianche e nere, la seconda (posta a un livello di soli 6 cm più alto e databile al VI secolo d.C.) si arricchisce di motivi policromi. Nel tappeto musivo più recente è interessante la presenza di iscrizioni che riportano i nomi e le professioni dei benefattori della chiesa. Ingresso libero (fino al limite di capienza massima) Ultime visite prima della chiusura temporanea per lavori.
PORDENONE E PROVINCIA. Lo studio associato Eupolis e il museo Archeologico del Friuli Occidentale, in collaborazione con la Soprintendenza, propongono una serie di attività per visitare e valorizzare il sito archeologico della Villa romana di Torre di Pordenone e il vicino museo Archeologico. Sabato 14 giugno, 9-12 / 15-19, apertura museo Archeologico del Friuli Occidentale (Pordenone, loc. Torre – via Vittorio Veneto, n. 19). Domenica 15 giugno, 10-12, apertura romana (Pordenone, loc. Torre – Via Vittorio Veneto, dentro il parco comunale del Noncello) con visita guidata dalle 10 alle 11; 9-12, apertura Museo, con visita guidata dalle 11 alle 12; 14.30-16.30, apertura Villa con visita guidata dalle 14.30 alle 15.30); 15-19, apertura Museo con visita guidata dalle 15.30 alle 16.30; 16.30-18.30, laboratorio in Museo “Missione archeologo: scavo di famiglia”, per bambini accompagnati, al museo Archeologico del Friuli Occidentale. Laboratorio gratuito su prenotazione scrivendo a: prenotazionimusei@comune.pordenone.it o chiamando il 3804614951. A cura di: Eupolis Studio associato, museo Archeologico del Friuli Occidentale, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio FVG. Ingresso e visite guidate gratuiti e senza prenotazione. Per informazioni: prenotazionimusei@comune.pordenone.it, didattica@eupolis.info
PORTOGRUARO (Ve). Sabato 14 giugno 2025, alle 21, al museo nazionale Concordiese, in via Seminario 26, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia, “Antiquae Voces. Racconti femminili dalla colonia romana di Iulia Concordia”: presentazione al pubblico della nuova audioguida tematica a cura dell’autrice Stella Nosella e del direttore del museo Federico Bonfanti. Al termine è previsto un brindisi, offerto dall’Azienda Vitivinicola Piovan – Lison di Portogruaro. Ingresso gratuito su invito. Apertura straordinaria serale del Museo dalle 19 alle 23, con ingresso secondo ordinaria tariffazione (ultimo accesso ore 22.30). Info: drm-ven.museoportogruaro@cultura.gov.it, 0421 72674.
ESTE (Pd). Sabato 14 giugno 2025, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia, il museo nazionale Atestino sarà aperto straordinariamente fino alle 23. Sarà anche un’occasione da non perdere per chi vuole qualche anteprima su come sarà il Museo al termine dei lavori attualmente in corso: alle 21 infatti c’è l’incontro “Palazzo Mocenigo: da dimora rinascimentale a custode dei Veneti antichi. Un hub culturale aperto al territorio” a cura di Benedetta Prosdocimi, direttrice del Museo, e dell’architetto Chiara Matteazzi, responsabile dei lavori.
ADRIA (Ro). Sabato 14 giugno 2025, alle 10, al museo Archeologico nazionale in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia, e In collaborazione con CoSeDelPo, presentazione di “Passione Archeologia: ricerche, scoperte e nuove dotazioni del MAN di Adria”, percorso di valorizzazione, multimediale e tattile, sulle nuove ricerche e studi legati ai reperti del Museo. Ingresso al Museo soggetto a regolare bigliettazione. Attività compresa nel costo del biglietto, gratuito per gli abbonati. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazione: 042621612
COMACCHIO (Fe). In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il 14 giugno 2025 visita guidata al sito archeologico di Santa Maria in Padovetere, a cura della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio, mentre il 15 giugno 2025 è prevista una seconda tappa alla ricostruzione delle abitazioni etrusche della Sezione Open Air del museo Delta Antico presso Stazione Foce. Entrambe le visite partiranno in bicicletta dal museo Delta Antico, con possibilità di noleggio bici, per un itinerario che unisce natura, paesaggio e archeologia. Sabato 14 giugno, alle 9, incontro al museo Delta Antico; 9.30, partenza in bicicletta, accompagnati da una guida escursionistica ambientale, per raggiungere il sito archeologico di Santa Maria in Padovetere; 10, visita guidata al sito archeologico di Santa Maria in Padovetere a cura della Soprintendenza; rientro in centro storico previsto per le 12. Domenica 15 giugno, alle 9, incontro al museo Delta Antico; 9.30, partenza in bicicletta, accompagnati da una guida escursionistica ambientale, per raggiungere la Sezione Open air di Stazione Foce; 10, visita guidata a cura di una guida turistica alla ricostruzione delle abitazioni etrusche della Sezione Open air del museo Delta Antico di Stazione Foce; rientro in centro storico previsto per le 12. Possibilità di noleggio bici in loco: 10 euro. Prenotazione obbligatoria – 0533/311316.
FIRENZE. Sabato 14 giugno 2025, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il museo Archeologico nazionale di Firenze propone una serie di appuntamenti che porteranno i visitatori a scoprire strumenti, metodi e risultati delle ricerche che si svolgono in Museo. Sabato mattina: orario di apertura dalle 8.30 alle 14. Alle 11, verrà presentato il libro “Objects from Carlo Anti’s excavations in the Museo Egizio in Florence. Tebtunis in Italian museums”, che analizza i reperti rinvenuti durante gli scavi di Carlo Anti negli anni Trenta del Novecento nel sito di Tebtynis, importante città situata nel Fayyum, oggi conservati presso i depositi del museo Archeologico nazionale di Firenze. Insieme alla curatrice del libro, Giorgia Cafici, assegnista di ricerca al dipartimento di Culture e Civiltà dell’università di Verona, saranno presenti alcuni degli autori: Maria Cristina Guidotti, già direttore del “Museo Egizio” di Firenze; Ilaria Cariddi, assegnista di ricerca all’Istituto Papirologico “G. Vitelli” dell’università di Firenze; e Marco Stroppa, papirologo presso lo stesso Istituto. L’ingresso gratuito alla sola presentazione, e sarà consentito su prenotazione, obbligatoria, esclusivamente all’indirizzo man-fi@cultura.gov.it. Dopo il consueto orario di apertura del sabato il Museo riaprirà di nuovo i battenti per un’apertura straordinaria al pubblico dalle 15 alle 19, con visite guidate, comprese nel biglietto d’ingresso, a cura delle curatrici del Museo. Alle 15.15 e alle 17 Anna Consonni accompagnerà i partecipanti in un percorso dal titolo “Papiri e altri oggetti dagli scavi di Tebtynis nei depositi del Museo Egizio“. Saranno visibili per l’occasione alcuni dei reperti del sito conservati nei depositi del Museo. Appuntamento all’ingresso del Museo. Alle 16 e alle 18 Barbara Arbeid guiderà i visitatori alla scoperta delle molte informazioni che si ricavano dallo studio dei vasi antichi con un percorso dal titolo “Voci d’argilla: forme, funzioni e figure dei vasi antichi”. Appuntamento al secondo piano del Museo.
TARQUINIA (Vt). Sabato 14 giugno 2025, al museo Archeologico nazionale di Tarquinia, in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia, apertura straordinaria serale dalle 20 alle 23, al costo di 2 euro. Alle 20.30, reading teatrale multimediale “Mare… Poeti e Naviganti”, organizzato dall’associazione culturale Archèotheatron, gratuito previa prenotazione obbligatoria (3494055382 / archeotheatron.ass@gmail.com)
OSTIA ANTICA (Roma). In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia al parco archeologico sabato 14 giugno 2025, alle 10, si svolge il primo degli appuntamenti 2025 di “Muri per tutti a Portus”, dal format di archeologia pubblica creato dall’archeologa Valeria Di Cola che vuole avvicinare le persone alle tecniche murarie antiche. Non si tratta di una mera visita guidata, ma di un vero e proprio laboratorio nel corso del quale ai partecipanti sarà chiesto di orientarsi nell’area archeologica e di disegnare le strutture murarie. Attività destinata a un pubblico giovane e adulto. Attività compresa nel biglietto di ingresso all’area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, prenotazione obbligatoria via email all’indirizzo pa-oant.portus@cultura.gov.it. Domenica 15 giugno 2025, alle 11, dalla Necropoli di Porto all’Isola Sacra ha il via la passeggiata archeologica “Isola Sacra, Archeologia e/è territorio”: visita guidata alla Necropoli di Porto e al Complesso di Sant’Ippolito (Fiumicino) a cura di Cristina Genovese. Attività compresa nel biglietto di accesso all’Area archeologica della Necropoli di Porto all’Isola Sacra, prenotazione obbligatoria via email all’indirizzo pa-oant.comunicazione@cultura.gov.it. Infine, domenica 15 giugno 2025, dalle 9 alle 18, il Portico di Pio IX e il Foro, all’interno degli Scavi di Ostia, ospitano una giornata di rievocazioni storiche dal titolo “Un giorno nell’antica Ostia”. Attività compresa nel biglietto di ingresso agli Scavi di Ostia, non è necessaria alcuna prenotazione. Consulta il programma della rievocazione storica.
MILETO (VV). Il museo nazionale di Mileto, sabato 14 e domenica 15 giugno 2025, partecipa alle Giornate europee dell’Archeologia proponendo l’evento “Archeologia a Mileto: dal Parco al Museo”, incentrato sulla recente campagna di scavo che nell’antico abitato ha fatto emergere interessanti reperti. Sabato 14 giugno, alle 17, dopo i saluti del direttore regionale Musei nazionali della Calabria Fabrizio Sudano, della direttrice del museo Maria Maddalena Sica, e del sindaco Salvatore Fortunato Giordano, seguirà una panoramica sulle indagini a cura della soprintendenza Abap per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia: gli archeologi Michele Mazza, oggi direttore del museo di Vibo Valentia, e il nuovo funzionario del territorio Francesco Parrotta introdurranno i lavori di Cristiana La Serra e Fabio Lico, funzionari archeologi della DrMn che hanno seguito le attività di scavo insieme all’equipe dell’università di Siena, diretta dal professore Carlo Citter. “L’obiettivo delle giornate – spiega Maria Maddalena Sica – è di presentare le novità in campo archeologico e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della ricerca. Si presenterà una selezione dei materiali emersi durante la campagna di scavi offerta come anticipazione di quelli che saranno altri appuntamenti con la ricerca, lo studio e le scoperte del territorio”. Seguiranno la visita guidata alla mostra, allestita per l’occasione nel museo con alcuni reperti emersi di recente, e alle 18.30 il trasferimento in navetta al parco archeologico medievale di Mileto antica, nel luogo in cui si è svolta l’ultima attività di ricerca. “Archeologia a Mileto: dal Parco al Museo” proseguirà domenica 15 giugno con le visite guidate, programmate alle 9 e alle 11 nell’area che ospita i ruderi dell’abbazia normanna, a cura delle associazioni Pro Loco e Accademia Milesia. Nella stessa giornata il Museo osserverà un’apertura straordinaria dalle 17 alle 20. Anche in questo caso, dopo l’introduzione della direttrice Sica e della studiosa dell’università di Siena Sara Pistolesi, previsti la visita guidata alla mostra e il successivo trasferimento nei luoghi della campagna di scavo. La partecipazione alle Giornate europee dell’Archeologia è gratuita.
REGGIO CALABRIA. In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia, sabato 14 giugno 2025 al museo Archeologico nazionale il laboratorio didattico “Storie sotto la terra”. Un pomeriggio dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni, per vivere un’avventura unica: simulare uno scavo archeologico guidato da archeologhe esperte. I bambini scopriranno le antiche sepolture della Calabria e impareranno il mestiere dell’archeologo, osservando e documentando reperti con metodo scientifico. Un’esperienza educativa e inclusiva per accendere la curiosità e avvicinare i più giovani al patrimonio culturale. Due turni disponibili: 15.30 e 17.15. Max 10 bambini per turno (accompagnatori benvenuti). Prenotazione obbligatoria: man-rc.didattica@cultura.gov.it. Evento sold out.
#domenicalmuseo e Festa della Repubblica: per il ponte di inizio giugno Pompei resta al primo posto (35mila ingressi complessivi) seguita da Pantheon (31.838 ingressi) e Colosseo (23.134 ingressi (ma solo mezza giornata il 2 giugno)
Sono stati circa 480mila gli ingressi in questa due giorni di aperture gratuite in occasione della #domenicalmuseo di giugno (255mila ingressi), l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese e dell’apertura straordinaria del 2 giugno 2025, festa della Repubblica (225mila ingressi). L’area archeologica di Pompei con 35.040 ingressi (20.000+15.040) si conferma sul primo gradino della classifica assoluta, seguita dal Pantheon con 31.838 ingressi (15.000+16.838) e dal Colosseo con 23.134 ingressi (15.835+7.299: ma il 2 giugno l’apertura è stata solo pomeridiana, dopo la sfilata per la festa della Repubblica).
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 35.040 (20.000+15.040); Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 31.838 (15.000+16.838); Colosseo. Anfiteatro Flavio 23.134 (15.835+7.299); Foro Romano e Palatino 16.365 (12.433+3.932); museo e area archeologica di Paestum 8.417 (5.847+2.570); museo Archeologico nazionale di Napoli 7.468 (4.468+3.000); parco archeologico di Ercolano 6.380 (3.722+2.658); Villa Adriana 6.130 (3.571+ 2.559); museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 3.604 (2.365+1.239); Terme di Caracalla 3.600 (2.051+1.549); Palazzo Altemps 2.674 (1.954+720); museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 2.611 (1.441+1.170); area archeologica di Ostia antica 2.580 (2.580+0); Terme di Diocleziano 2.405 (1.583+822); necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 2.320 (1.756+564); Palazzo Massimo 1.979 (1.288+691); parchi archeologici di Crotone e Sibari – Le castella – Isola Capo Rizzuto 1.944 (964+980); museo Archeologico di Venezia 1.935 (1.935+0); museo Archeologico nazionale di Taranto 1.403 (826+577); necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.332 (989+343); Anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 1.304 (626+678); museo Archeologico nazionale di Ravenna 1.188 (1.188+0); museo Archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” e Castello svevo di Melfi 1.165 (860+305); museo Archeologico nazionale di Sperlonga e Villa di Tiberio 1.068 (1.068+0); Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.039 (609+430).
Roma. All’Ecole française de Rome la Tavola rotonda “Immagini del passato, tecnologie del futuro: archeologia e patrimonio nell’era della realtà virtuale”
In che modo il 3D e la realtà virtuale stanno trasformando il nostro rapporto con il passato? Che cosa hanno da offrire alle società che desiderano studiare, comprendere e preservare meglio il loro patrimonio archeologico e culturale? Se ne parla all’Ecole française de Rome in piazza Navona 62 a Roma, nel pomeriggio del 16 maggio 2025, nella Tavola rotonda “Immagini del passato, tecnologie del futuro: archeologia e patrimonio nell’era della realtà virtuale”. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti. In un momento in cui i musei ei siti archeologici offrono sempre più spesso ricostruzioni in 3D e immersioni virtuali, questa tavola rotonda esaminerà le promesse ei limiti di queste nuove tecnologie. La conservazione virtuale di siti in pericolo, il miglioramento dell’esperienza dei visitatori e la mediazione delle conoscenze, nonché la digitalizzazione dei beni culturali sono tutte applicazioni potenziali che sono già state ampiamente sfruttate. Tuttavia, esse immagini sollevano anche importanti interrogativi sulle incertezze insite in qualsiasi restituzione, sulla durata degli oggetti digitali e, più in generale, sullo status delle nel nostro rapporto con la verità storica. Intervengono: Emanuel Demestrescu, ricercatore, CNR Roma; Sofia Pescarin, ricercatrice, CNR Firenze; Michele Russo, professore, Sapienza università di Roma; Alessandro D’Alessio, direttore, parco archeologico di Ostia antica; Alberto Tulli, responsabile dei progetti multimediali, parco archeologico di Ostia antica; Stefano Borghini, architetto, parco archeologico del Colosseo.
#domenicalmuseo. Nella prima domenica di maggio Pompei torna al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Sul grande afflusso a Pompei (raggiunto il tetto massimo) interviene il direttore Zuchtriegel
A tre giorni di distanza dal 1° maggio 2025, quando i luoghi della cultura hanno fatto registrare oltre 235mila ingressi, domenica 4 maggio 2025, in occasione della #domenicalmuseo, sono stati circa 290mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti gratuitamente. Nella classifica assoluta l’area archeologica di Pompei è tornata al primo posto con 20.000 ingressi, seguita dalla Reggia di Caserta (16.956 ingressi) e dal Foro Romano e Palatino (16.694). Proprio sull’ingresso di 20mila persone al sito archeologico di Pompei – limite massimo per l’ingresso al sito, dal 15 novembre 2024 – con grande presenza di visitatori all’esterno degli ingressi, il direttore Gabriel Zuchtriegel precisa la posizione del Parco in relazione alle misure adottate per la tutela e sicurezza del sito.
“Vorrei ringraziare tutti i lavoratori e lavoratrici del parco archeologico di Pompei, in particolare i colleghi della vigilanza, delle biglietterie e dell’accoglienza, nonché gli operatori, le guide e tutti i visitatori e visitatrici grandi e piccoli”, esordisce Zuchtriegel. “Oggi (4 maggio, ndr), in occasione della prima domenica del mese, c’era grandissima affluenza a Pompei, abbiamo in poco tempo raggiunto il tetto massimo del numero di visitatori, introdotto per motivi di sicurezza e tutela, e abbiamo dovuto sospendere per alcune ore gli ingressi, per riprendere nelle prime ore del pomeriggio. Lo facciamo per salvaguardare un patrimonio unico e fragile – continua -. Grazie alla collaborazione di tutti siamo riusciti a gestire questa giornata; in mattinata c’erano delle file, vedremo come migliorare la gestione degli afflussi. Ma una cosa deve essere chiara: il tempo in cui qualcuno fuori gli scavi rivendeva i biglietti ai turisti ignari anche nelle giornate gratuite e il sito era soggetto a fenomeni vari di bagarinaggio e speculazione sono finiti. Su questo c’è tolleranza zero e confermiamo il biglietto nominativo legato al tetto massimo giornaliero. Pompei non è un patrimonio da consumare come il petrolio, ma una fonte inestimabile di energia rinnovabile culturale da consegnare intatta alle generazioni future per ritrovarci le radici della nostra storia”.

#domenicalmuseo: con 20mila ingressi di visitatori a Pompei, raggiunto il tetto massimo previsto (foto parco archeologico pompei)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 20.000; Foro Romano e Palatino 16.694; Colosseo. Anfiteatro Flavio 14.102; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 11.786; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.350; museo e area archeologica di Paestum 4.616; Villa Adriana 4.268; parco archeologico di Ercolano 3.965; area archeologica di Ostia antica 3.746; Terme di Caracalla 3.669; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.706; Terme di Diocleziano 2.336; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 1.775; Palazzo Altemps 1.513; Palazzo Massimo 1.481; museo Archeologico di Venezia 1.456; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.403; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.270; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 1.086; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 860; museo Archeologico nazionale Mario Torelli e parco archeologico di Venosa 812.
























































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