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Ostia antica (Roma). “I Racconti della Torre”: visita guidata sui fili del tempo, da Ostia antica a Tor Boacciana

Domenica 7 giugno 2026, “I Racconti della Torre”: visita guidata sui fili del tempo, da Ostia antica a Tor Boacciana. Il passaggio da Ostia romana a quella medievale attira sempre più curiosità. Il territorio ancora oggi presenta una serie di torri e manufatti che ci raccontano questa storia. Tra di queste, Tor Boacciana segnava in epoca romana, quando forse era un faro, il limite tra terra e mare mentre da torre medievale aiutava il papa a mantenere il controllo di queste terre. Ne ha viste quindi tante: proverà a raccontarle il 7 giugno 2026: appuntamento alle 11 al bookshop degli Scavi di Ostia: si consiglia di arrivare in biglietteria almeno 20 minuti prima in modo da presentarsi in orario all’appuntamento. Costo biglietto ingresso per la #domenicalmuseo: 0 euro: occorre ritirare il biglietto gratuito in biglietteria. Costo dell’attività didattica: 7 euro. Prenotazioni: https://ticketing.coopculture.it/…/2E738197-DA8D-6030….

Ostia antica (Roma). Al via al museo delle Navi di Fiumicino “Ostiensia. Le navi raccontano. Commerci e rotte nel mondo romano” a cura di Suadela Associazione Culturale: rievocazioni storiche nelle serate estive di giugno, luglio e settembre promosse dal parco archeologico. Ecco il programma di giugno

“Non limitarti a guardare la storia. Vivila!”: con questa esortazione il parco archeologico di Ostia antica (Roma) invita a partecipare alle rievocazioni storiche nelle serate estive di giugno, luglio e settembre 2026 al museo delle Navi di Fiumicino. Dal 6 giugno 2026 tutti i sabato sera di giugno, luglio e settembre 2026, infatti, il museo delle Navi ospita dalle 19.30 alle 22.30 “Ostiensia. Le navi raccontano. Commerci e rotte nel mondo romano” a cura di Suadela Associazione Culturale. Ogni sabato sera sarà proposta una ricostruzione storica e un’attività didattica diversa. A giugno 2026 il calendario è il seguente: 6 giugno 2026, “Marineria commerciale – schiavitù”; 13 giugno 2026, “Pesca e garum – affresco”; 20 giugno 2026, “Carpenteria navale – gastronomia”; 27 giugno 2026, “Marineria militare – giochi”. Le attività si rivolgono sia ad adulti che bambini e si svolgono all’interno dello spazio del Museo delle Navi che apre eccezionalmente tutti i sabati sera di giugno, luglio e settembre appositamente per ospitare questa manifestazione, al prezzo del biglietto di 6 euro. Non è prevista prenotazione, il biglietto si acquista direttamente in biglietteria sul posto. La biglietteria apre alle 19.30.

Ostia antica (Roma). Al Castello di Giulio II presentazione del libro “Scavi di Ostia XIX – Il tempio dei Fabri Navales (III, II, 1-2) e la Fullonica sottostante” di Claire de Ruyt, pubblicato da L’Erma di Bretschneider

Venerdì 5 giugno 2026, alle 17, al Castello di Giulio II, nel parco archeologico di Ostia antica (Roma) presentazione del libro “Scavi di Ostia XIX – Il tempio dei Fabri Navales (III, II, 1-2) e la Fullonica sottostante” di Claire de Ruyt, pubblicato da L’Erma di Bretschneider. Introduce il direttore del Parco, Alessandro D’Alessio, presentano il volume Carlo Pavolini, già professore di Archeologia classica all’università della Tuscia, e Françoise Van Haeperen, professoressa di Storia antica all’Université del Louvain. Interviene l’autrice. Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Copertina del libro “Scavi di Ostia XIX – Il tempio dei Fabri Navales (III, II, 1-2) e la Fullonica sottostante” di Claire de Ruyt

Scavi di Ostia XIX. Il Tempio Collegiale dei Fabri Navales si trova sul versante settentrionale della parte occidentale del Decumanus Maximus di Ostia ed è stato portato alla luce durante gli scavi del 1938-‘39. Questo studio presenta e analizza i risultati degli scavi condotti tra il 1992 e il 2005 dall’Université Saint Louis di Bruxelles e dall’Université de Namur, in collaborazione con la Soprintendenza di Ostia – oggi Parco Archeologico di Ostia Antica. Costruito nell’ultimo decennio del II secolo a.C., sotto Commodo e Settimio Severo, questo Tempio comprende delle tabernae sulla facciata, un vasto cortile con portici preceduto da una grande sala coperta e un alto podio in antis. Il sito, abbandonato nel V secolo, ospitava un grande deposito di marmi. Nuove ricerche hanno rivelato l’esistenza di una vasta fullonica sotto le rovine del Tempio, sepolta da un cospicuo riempimento. La pianta di questo edificio, costruito sotto Traiano e più volte ristrutturato nel corso del II secolo, era straordinariamente organizzato attorno a quattro grandi bacini affiancati da numerose postazioni di pigiatura dei tessuti che occupavano l’intera parte posteriore del lotto, mentre un cortile fiancheggiato da negozi ne completava l’estensione verso la parte anteriore del sito. Le indagini archeologiche condotte sotto i pavimenti in argilla di queste tabernae, costruite prima della metà del I secolo d.C., hanno portato alla luce i primi livelli di occupazione dell’area, rivelando l’esistenza di un cortile ancora più antico e di strutture idrauliche – un pozzo e un serbatoio (castellum aquae) – risalenti al I secolo d.C. Queste scoperte riaprono il dibattito sull’evoluzione della distribuzione idrica in questa parte della città, dal tardo periodo repubblicano alla fine del II secolo d.C. Uno studio sul lungo sviluppo di questo lotto conferma l’utilizzo di tutti gli edifici che occupano questo isolato (R III, II), che fino al Tardo Impero era dedicato a diverse attività, sempre legate all’artigianato e al commercio.

Notte europea dei Musei 2026. Ecco alcune idee nei musei (da Nord a Sud): Cividale, Portogruaro, Altino, Venezia, Este, Adria, Fratta Polesine, Ferrara, Villanova di Castenaso, Firenze, Cerveteri, Tarquinia, Roma, Appia antica, Ostia antica, Tivoli, Napoli, Grande Pompei, Ercolano, Paestum, Velia, Bari, Taranto, Capo Colonna, Reggio Calabria

Cividale – museo archeologico (Ud). Il museo Archeologico nazionale di Cividale aderisce alla Notte dei Musei con una speciale apertura serale dalle 19 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.30) e tre turni di visite guidate dal direttore del Museo Angela Barzacconi alle 19, alle 20 e alle 21. Apertura straordinaria serale al costo simbolico di 1 euro. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0432 700700, museoarcheocividale.biglietteria@cultura.gov.it

Portogruaro – museo nazionale Concordiese (Ve). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte dei Musei, apertura straordinaria serale del museo nazionale Concordiese Portogruaro dalle 19 alle 23 con ingresso al costo simbolico di 1 euro (salvo le gratuità previste per legge). Alle 20, il museo ospita l’edizione 2026 di “Classici Contro”, in collaborazione con l’università Ca’ Foscari di Venezia e il liceo XXV Aprile di Portogruaro. Un appuntamento che unirà riflessione, teatro, letture e musica attorno al tema “TECHNE: lavoro, arte e civiltà”, mettendo in dialogo il mondo classico con le grandi questioni del presente. L’incontro vedrà susseguirsi gli interventi di Federico Bonfanti, direttore del Museo; Silvia Bigai di Aletheia Ca’ Foscari Venezia; Alberto Camerotto dell’università Ca’ Foscari; e Iacopo Meghini di Metalmont srl. La serata sarà arricchita dalle azioni sceniche, letture, musiche a cura degli studenti del liceo XXV Aprile di Portogruaro.

Altino – parco archeologico (Ve). In occasione della Notte dei Musei sabato 23 maggio 2026 apertura straordinaria del parco archeologico di Altino dalle 18 alle 22 a 1 euro. Alle 20, visita a cura dello staff del Parco alle sale espositive del museo Archeologico nazionale inclusa nel biglietto d’ingresso ed è gratuita per gli abbonati; è consigliata la prenotazione. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.

Venezia – museo di Palazzo Grimani. In occasione della Notte dei Musei, sabato 23 maggio 2026, il museo di Palazzo Grimani aperto dalle 18 alle 22.30 al costo di 1 euro. Alle 20, concerto “Flauto a quattro mani” a cura della Scuola di Musica antica di Venezia (SMAV) con Rita Zopf & Marco Rosa Salva, flauti dolci: suonare in duo significa sdoppiarsi e fondersi; imitare e anticipare; concordare e competere; imparare e insegnare: vogliamo mostrare questi aspetti del suonare assieme con un programma di musiche per due flauti dal XIV al XVIII secolo. La prenotazione al concerto è obbligatoria fino ad esaurimento posti e include la visita libera del Museo di Palazzo Grimani e della mostra in corso “AMOAKO BOAFO. It Doesn’t Have To Always Make Sense”.

Este – museo atestino (Pd). Al museo nazionale Atestino di Este, in occasione della Notte Europea dei Musei eccezionalmente aperto anche la sera, con un biglietto d’ingresso simbolico a 1 euro a partire dalle 19 e fino alle 23. Alle 20.30 e 22, compresa nel prezzo del biglietto, sono previste due visite guidate dal titolo “Sulla tavola degli antichi: ceramica tra arte e gusto”, a cura dello staff del Museo.

Adria – museo archeologico (Ro). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte dei Musei, al museo Archeologico nazionale di Adria “Ed ecco verso noi venir per mare”: presentazione della nuova sezione di Corte Cavanella di Loreo con il fondo di barca “cucita”. Programma della serata: alle 17.30, saluto delle Autorità; presentazione del restauro della barca “cucita” di Corte Cavanella di Loreo e del suo allestimento al museo Archeologico nazionale di Adria a cura della restauratrice (Ilaria B. Perticucci), della direzione del Museo (Alberta Facchi) e dell’università di Padova (Jacopo Bonetto); 18.30, “Immagine e simbologia della barca e della nave nella letteratura antica e moderna”, reading letterario a cura di Antonino Varvarà; 19, “Aspettando ADRIKÀ 2026”, anticipazione della seconda edizione del Festival internazionale del Cinema archeologico di Adria e del Delta, a cura del Circolo del Cinema “C. Mazzacurati” di Adria (Emanuela Finesso); 19.30, apericena presso il chiostro del Museo (costo apericena 15 euro, prenotazione obbligatoria: tel. 0426 21612; mail: drm-ven. museoadria@cultura.gov.it); dalle 20.15 alle 22.30, turni di visite guidate alla barca “cucita” a cura della restauratrice, della direzione e dello staff del Museo. Prenotazione obbligatoria (0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it). La nuova sezione dedicata alla barca sarà aperta al pubblico dalle 19.30, costo simbolico di ingresso al museo 1 euro).

Fratta Polesine – museo archeologico (Ro). Al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine nasce un nuovo progetto “Il museo nascosto” che sarà inaugurato in occasione della Notte dei Musei, con un’apertura straordinaria serale che unirà il museo e Villa Badoer. Alle 20.45, “Custodi dell’invisibile. Viaggio tra il museo nascosto e gli affreschi ritrovati”, visita guidata speciale, realizzata insieme ad Aqua s.r.l., che accompagnerà il pubblico tra il nuovo percorso espositivo e gli ambienti della villa palladiana, alla scoperta della sua storia, della sua architettura e degli apparati decorativi realizzati da Giallo Fiorentino. Un’occasione unica per esplorare il dialogo tra archeologia, arte e memoria del territorio… e scoprire ciò che normalmente resta invisibile. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione. Info e prenotazioni: +39 366 3240619. Poi dal 24 maggio al 30 agosto 2026 il primo episodio del percorso espositivo “Il museo nascosto”: gli oggetti dai depositi raccontano nuove storie, un percorso espositivo in più episodi che porterà il pubblico alla scoperta di reperti normalmente conservati nei depositi, testimonianze preziose che tornano a raccontare il passato del territorio attraverso nuove prospettive. Oggetti di uso quotidiano, strumenti di lavoro, tracce di commerci, produzioni artigianali e relazioni culturali offriranno ai visitatori nuove chiavi di lettura per approfondire la storia del territorio.

Ferrara – museo archeologico. In occasione della Notte dei Musei il museo Archeologico nazionale di Ferrara, alle 18, propone “Etruschi: il volto della bellezza eterna armonia”, un’esperienza immersiva dedicata al tema della bellezza nel mondo etrusco. Apertura straordinaria fino alle 21 (ultimo ingresso ore 20.30). Dalle 17, il biglietto avrà il costo di 1 euro (salvo gratuità previste per legge). L’evento sarà introdotto da una visita guidata a cura del direttore Tiziano Trocchi, che accompagnerà il pubblico in un percorso di approfondimento sul significato della bellezza nell’antichità. A seguire, i visitatori saranno coinvolti in un’esperienza multisensoriale che unirà teatro e danza per raccontare la storia attraverso suoni, movimenti e suggestioni visive. Prenotazione obbligatoria allo 0532 66299.

Villanova di Castenaso – museo della civiltà villanoviana (Bo). Sabato 23 maggio 2026, dalle 18 alle 23, nella cornice di un antico villaggio torna al MUV la tanto attesa Notte dei Musei: la musica e la danza, elementi essenziali, legati a rituali sacri, celebrazioni funerarie e festività comunitarie nel modo antico, saranno protagoniste dell’evento dal titolo Greci ed Etruschi a passo di danza. Un’occasione per immergersi nell’atmosfera suggestiva della rievocazione storica tra fuochi accesi, antiche note, balli tradizionali e cibo greco! Non mancheranno visite guidate gratuite e laboratori per bambini a tema musicale. Evento in collaborazione con l’associazione di rievocazione storica Legiones in Agro Boiorum e la comunità ellenica dell’Emilia-Romagna. Taverna con cucina greca a cura della Comunità Ellenica dell’Emilia Romagna dalle 18. Programma: dalle 18, il villaggio prende vita con tanti laboratori a tema per bambini; 19, visita guidata al Museo; 20, laboratorio di danze greche per bambini dai 6 anni; 20.30, laboratorio di danze greche per adulti; 21 e 22, visita guidata. Ingresso gratuito. Info: 051-780021 oppure muv@comune.castenaso.bo.it.

Firenze – museo archeologico. Sabato 23 maggio 2026 per la Notte dei Musei il museo Archeologico nazionale di Firenze propone “L’Egitto immaginato: viaggi, scoperte e sogni d’Oriente tra Firenze e il Nilo”, un viaggio tra suggestioni esotiche, collezioni ottocentesche e fascinazioni orientali che hanno attraversato la Firenze dei Granduchi fino alla neocapitale del Regno d’Italia. Per l’occasione due visite guidate speciali nelle affascinanti sale del Museo Egizio alle 18.30 e 20.30. Apertura serale straordinaria dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso ore 21.15). Ingresso simbolico a 1 euro. Inoltre saranno eccezionalmente esposti documenti e materiali normalmente non visibili al pubblico.

Cerveteri e Tarquinia – parco archeologico (Vt). Per la Notte dei Musei, sabato 23 maggio 2026 il parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia in programma numerose iniziative. A Cerveteri, in sala Ruspoli, alle 18.30, presentazione del restauro e della ricomposizione del monumentale arredo sacro del IV secolo a.C. denominato Delfini guizzanti. Al museo Archeologico nazionale Cerite, dalle 20 alle 23, presentazione al pubblico del monumento illustrato in sala Ruspoli, e visita guidata gratuita alle collezioni del Museo. Al museo Archeologico nazionale di Tarquinia, alle 21, visita guidata al museo. Musei del Pact aperti dalle 19 alle 23 al costo simbolico di 1 euro.

Roma – museo nazionale Romano. Sabato 23 maggio 2026 torna la Notte Europea dei Musei. Il museo nazionale Romano aderisce all’iniziativa con l’apertura straordinaria delle sue sedi dalle 19 alle 22.30 e un programma serale di eventi, al costo simbolico di 1 euro. Terme di Diocleziano, alle 20, percorsi didattici a cura del personale del Museo: Le Terme di Diocleziano e la Certosa di Santa Maria degli Angeli; visite alla mostra “Metamorphoses” di Wu Jian’an con il curatore Umberto Croppi; mostra “Nuovi recuperi al Museo dell’Arte Salvata” nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Palazzo Massimo, alle 20 e 21, “Have a great time”, performance di Riccardo Vannuccini di Artestudio; alle 20.30 e 21.30, visita alla mostra “Memorie sommerse. I bronzi del Ponte di Valentiniano” con la curatrice Agnese Pergola; alle 19 e 21, visita alla mostra fotografica del Premio Fotografia al Femminile – I AM / IO SONO con i curatori Maria Cristina Valeri e Alex Mazzenga di Roma Fotografia. Palazzo Altemps, alle 20 e 21, recital lirico dei giovani talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Tutte le attività sono incluse nel costo del biglietto.

Roma – museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 23 maggio 2026 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa alla Notte dei Musei con una apertura straordinaria dalle 20 alle 24. Ingresso al costo simbolico di 1 euro. Biglietti acquistabili a partire dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30. Concerto compreso nel biglietto. Posti a sedere limitati. Sarà possibile assistere al concerto seduti sulle panchine o sul prato. In programma visite guidate a cura del personale comprese nel costo del biglietto. Alle 21, concerto “Una Notte tra Musei, Miti e Radici” in collaborazione con il Coro Astra, a cura di Hanna Lee, soprano; Marta Del Bianco, soprano; Adriano Gentili, tenore; al pianoforte il M° Massimiliano Franchina. A pochi giorni dal Fascination of Plants Day, la giornata internazionale nata per avvicinare le persone al mondo delle piante e promuovere l’importanza della ricerca scientifica, Villa Giulia si trasforma in un palcoscenico di luci e profumi. Le arie più celebri risuoneranno tra il cortile e l’emiciclo di Villa Giulia, invitando il pubblico a riscoprire la bellezza in ogni sua forma: dal patrimonio culturale custodito nelle sale al respiro eterno della natura, alla magia della musica. Fra fiori, alberi e piante ornamentali, Villa Giulia doveva un tempo affascinare e stupire i suoi ospiti. Di quella varietà di specie vegetali resta traccia straordinaria negli affreschi dell’Emiciclo. Gelsomini, rose e viti nelle decorazioni sono lì a ricordarci il passato di Villa Giulia. Un concerto per celebrare la vita che fiorisce, sospesi tra l’eco del mito e l’incanto del presente.

Roma – musei di Roma capitale. Sabato 23 maggio 2026 si potrà ascoltare jazz ai musei Capitolini, assistere a spettacoli di danza alla Centrale Montemartini, vivere performance all’Ara Pacis, scoprire concerti e spettacoli nei cortili dei musei e visitare mostre e luoghi della cultura in tutta la città. Oppure si può semplicemente vivere Roma, tutta in una notte. Torna la Notte dei Musei, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno: 70 spazi culturali e 150 appuntamenti tra musica, arte, teatro, danza e performance da vivere fino a tardi. Link al programma completo: http://www.museiincomuneroma.it/…/notte-dei-musei-2026. Per l’occasione i Musei Civici saranno aperti dalle 20 alle 2 (ultimo ingresso ore 1) e accessibili al costo simbolico di 1 euro per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, 2 euro per i non residenti e gratuitamente per i possessori della #RomaMiCcard.

Lo fonte di Anna Perenna a Roma (foto ssabap-roma)

Roma – fonte di Anna Perenna. In occasione della Notte dei Musei apertura straordinaria serale della Fonte di Anna Perenna. Rinvenuta durante i lavori di realizzazione di un parcheggio in piazza Euclide, la Fonte di Anna Perenna è la testimonianza dell’antico culto della dea delle origini celebrata in occasione del Capodanno romano. Con una illuminazione suggestiva che rievoca le acque della fonte, il sito archeologico sarà aperto gratuitamente dalle 18 alle 22 con visite guidate (18.15, 19.15, 20.15, 21.15). Prenotazione obbligatoria compilando gli appositi moduli disponibili ai seguenti link: Turno delle 18.15 https://forms.gle/mZZGmhEyNmyrRU4c9; Turno delle 19.15 https://forms.gle/N75XJMFjdPAyh27z5; Turno delle 20.15 https://forms.gle/6fiZsUxM74hLN1mE9; Turno delle 21.15 https://forms.gle/ovkNo3fGMezQ93fQ6.

Il modellino dell’Arco quadrifronte inglobato nel Medioevo in una chiesa fortificata, esposto nell’Antiquarium dell’Arco di Malborghetto (foto ssabap-roma)

Roma – Arco di Malborghetto. Sabato 23 maggio 2026 per la Notte dei Musei apertura straordinaria dell’ARCO DI MALBORGHETTO dalle 17.30 alle 20.30, con ultimo ingresso alle 19.30, per visite libere gratuite e senza prenotazione. Occasione per visitare anche la mostra “Malborghetto: memorie archeologiche di giubilei e pellegrini” che per la prima volta espone testimonianze dei viaggiatori in cammino verso Roma provenienti dal nord e le armi della battaglia di Ponte Milvio.

Appia antica – parco archeologico (Roma). Sabato 23 maggio 2026, alle 18, in occasione della Notte dei Musei, al Complesso di Capo di Bove in via Appia Antica 222 a Roma, presentazione del libro di Rita Paris (Gangemi Editore) e del documentario “Le lettere d’amore dell’Appia antica”, prodotto da Invisible Citiesl relativo alla segreta storia d’amore affidata alla custodia silenziosa di un monumento lungo la via Appia. Le lettere, trascritte con cura, restituiscono una storia d’amore vissuta con sentimento intenso e tormentato tra il 1926 e il 1928, ricostruita dall’autrice attraverso la voce del personaggio maschile e approfondite ricerche in archivio. La scelta del protagonista di affidare proprio alla Via Appia la conservazione di questo scambio epistolare aggiunge un interesse speciale ai documenti: la strada viene percepita come luogo dell’anima, con la certezza che nulla sarebbe andato perduto per sempre. Il progetto — che oltre all’edizione integrale comprende anche la pubblicazione dell’intero carteggio digitalizzato su MUVI APPIA — si arricchisce ora di un ineditodocumentario, realizzato con il coordinamento di Imagineear, la regia di Raffaella Ottaviani e lo script di Giovanni Carrada, e che sarà presentato al pubblico in anteprima in occasione della Notte dei Musei. Intervengono: Luigi Scaroina, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, Rita Paris, archeologa e curatrice del volume, Lorenza Campanella, curatrice del progetto di valorizzazione.

Ostia antica – parco archeologico (Roma). In occasione della Notte Europea dei Musei, sabato 23 maggio 2026 saranno aperti al pubblico il Castello di Giulio II e il museo delle Navi di Fiumicino, con biglietto al prezzo simbolico di 1 euro. Al Castello l’occasione sarà propizia per visitare la mostra “IN HOC SIGNO” che aprirà al pubblico giovedì 21 maggio. Il Castello di Giulio II prolunga così il suo orario di visita dalle 19.30 alle 00.30 (ultimo ingresso alle 00.00) mentre il museo delle Navi di Fiumicino apre dalle 19.30 alle 00.20 (ultimo ingresso ore 23.50).

Tivoli – villa Adriana e villa d’Este (Roma). L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ (Tivoli) aderisce, sabato 23 maggio 2026, all’edizione 2026 della Notte Europea dei Musei, la prestigiosa iniziativa che prevede l’apertura serale dei luoghi della cultura al costo simbolico di 1 euro. Per l’occasione, si potrà accedere a Villa Adriana, a Villa d’Este e al Santuario di Ercole Vincitore anche nelle ore serali, oltre il tradizionale orario di chiusura. A Villa d’Este, cancelli aperti a un euro dalle 19.45 alle 23.45 (ultimo ingresso ore 22.45); a Villa Adriana l’accesso a un euro sarà consentito dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso 22.30); infine, al Santuario di Ercole Vincitore si potrà accedere, al costo di un euro, già a partire dalle 19 e fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22). In occasione della Notte Europea dei Musei, il patrimonio archeologico di Tivoli si trasformerà inoltre in un palcoscenico d’eccezione, ospitando due eventi originali — rispettivamente a Villa Adriana e al Santuario di Ercole Vincitore — dedicati all’innovazione dei linguaggi performativi e alla creatività contemporanea. Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Istituto VILLÆ come centro dinamico di produzione culturale. A Villa Adriana, al Tempio di Venere, andrà in scena “Autoapologia di Socrate” di Woody Allen, con tre repliche alle 20, 20.45 e 21.30. L’ingresso è incluso nel biglietto di 1 euro e prevede al massimo 30 persone per turno. Un Socrate inedito, nevrotico e sorprendente prende vita nell’adattamento di Antonello Avallone. La pièce, a cura della Compagnia delle Arti srl, offre un ritratto surreale del filosofo alla vigilia della morte, mescolando ironia pungente e riflessione contemporanea in una cornice monumentale di rara suggestione.

Tivoli – santuario di Ercole Vincitore (Roma). Al Santuario di Ercole Vincitore, alle 19.30, il Teatro ospiterà “L’eco di Eva nel tango”, performance dedicata al tango argentino come linguaggio di emancipazione. Attraverso musica, parole e danza, il duo rende omaggio alle pioniere e alle autrici contemporanee, trasformando il Santuario in una milonga intensa, ricca di memoria e partecipazione. Anche in questo caso per assistere allo spettacolo basterà acquistare il biglietto di 1 euro (fino a esaurimento posti). Nell’eventualità di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’interno del Museo.

Napoli – museo archeologico. Sabato 23 maggi 2026, in occasione della Notte Europea dei Musei 2026, il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto, in continuità, con orario prolungato fino alle 23.30. Dalle 19 alle 22.30 il biglietto avrà il costo simbolico di 1 euro, salvo gratuità previste per legge. Dalle 20.00 sarà aperta in anteprima la sezione Numismatica e oreficerie, che sarà poi nuovamente fruibile dal prossimo 25 maggio, data di inaugurazione ufficiale. In questa imperdibile occasione, il Mann offre al pubblico due speciali visite guidate gratuite alla sezione, a cura dello staff scientifico alle 20.30 e 21.30.  La prenotazione per le visite può essere effettuata in loco, a partire da mezz’ora prima di ciascun evento. Possibile ammirare le collezioni permanenti e, al terzo piano, la mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, che presenta al pubblico oltre duecentocinquanta opere, dal secolo VIII a.C. alla contemporaneità, per raccontare il mito multiforme delle sirene e le origini della città di Napoli. Da non perdere, in Atrio, l’allestimento “L’eco di Artemide”, che mette in dialogo la celebre scultura dell’Artemide Efesia del MANN con un biscuit settecentesco di Filippo Tagliolini, opera di recente acquisita nelle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Alle 21, una coinvolgente visita performativa “MANN…aggia al Vulcano – “Pompei79” a cura di Coopculture: 10 euro. In compagnia di due personaggi che vengono evocati dal passato, il pubblico sarà guidato in un viaggio tra le sale del Mann, per riscoprire la quotidianità di Pompei poco prima dell’eruzione del 79 d.C. I visitatori diventano viaggiatori nel tempo e osservatori privilegiati di un’umanità buffa e tenera, incastrata nei suoi rituali, tra superstizioni, pettegolezzi e problematiche quotidiane. E proprio mentre si ride di situazioni appartenute ad un’epoca lontana, ma quanto mai attuali, percorrendo le collezioni, custodite al MANN, di suppellettili e decorazioni dalle città vesuviane…accade qualcosa di inaspettato! Info e prenotazioni: tel. 081 009 88 00 o in loco fino a esaurimento posti. Dalle 19 il MANNcaffè offre al pubblico un aperitivo a base di prosecco o vino e tarallo napoletano al costo speciale di 6 euro.

Calchi originali esposti nell’allestimento permanente nella Palestra Grande di Pompei (foto graziano tavan)

Grande Pompei – parco archeologico (Na). In occasione della Notte dei Musei 2026, sabato 23 maggio torna l’appuntamento con le visite serali nei siti archeologici della Grande Pompei. In particolare, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il museo Archeologico “Libero D’Orsi” a Stabia, Villa Regina con l’Antiquarium a Boscoreale e il sito archeologico di Pompei con due percorsi, saranno accessibili dalle 19.30 alle 23.30 con ultimo ingresso alle 22.30 al costo di 1 euro (riduzioni e gratuità come da normativa). Anche quest’anno a Pompei la visita si sdoppia in due itinerari. Uno prevede l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione e non solo, presso la Palestra Grande con performance “Pompei. Persone di gesso” e visita ad alcune dimore urbane del lato orientale della città antica, mentre l’altro include la Villa dei Misteri, da dove poi si potrà raggiungere in navetta il sito di Boscoreale. Il costo è di 1 euro per ciascuno dei due itinerari. È consigliata la prenotazione on-line su www.vivaticket.it.

Il primo percorso a Pompei prevede l’ingresso da piazza Anfiteatro. Si parte con la visita alla Palestra Grande e al nuovo allestimento dedicato all’eruzione, ai reperti organici e alle vittime di Pompei, dallo scorso marzo ospitato nei portici nord e sud. Nel giardino dell’edificio, invece, i visitatori potranno assistere alla performance teatrale “Pompei. Persone di gesso”. La visita prosegue con una passeggiata in tre domus, fra le più raffinate di Pompei. Tra queste, ci sono i Praedia di Giulia Felice, una vera e propria villa urbana con ampio giardino e dallo scenografico porticato con colonne in marmo scanalate. C’è poi la Casa della Venere in Conchiglia, che prende nome dal grande affresco posto su una parete del giardino. Infine la Casa di Loreio Tiburtino, caratterizzata da un grande canale ad imitazione di un paesaggio nilotico e da quadretti mitologici dalle Metamorfosi di Ovidio. Durata del percorso: circa 1 ora. Orari dalle 19.30 alle 23.30 con ultimo ingresso alle 22.30. I calchi delle persone che persero la vita nell’eruzione saranno al centro della performance scritta dall’archeologa Valentina Cabiale, tratta dal testo “Pompei. Persone di gesso”, pubblicato nel volume “Terra invece che aria. Archeologia a teatro”, prodotta dalla compagnia teatrale “Lo stagno di Goethe”, in scena Chiara Galliano. Si tratta di un monologo che ha come tema la difficoltà di prendere una posizione etica, netta, di fronte ai calchi: la discussione tra chi li considera reperti come gli altri e chi valuta come amorale l’equiparazione a manufatti archeologici. Ci si chiede se sia corretto esporli e se esista un modo di esporli più dignitoso di un altro, visto che il giudizio è che siano scandalosi, come del resto è scandaloso nella vita di tutti i giorni il guardare il dolore degli altri. L’autrice arriva alla conclusione che, in fondo, abbia ragione Primo Levi a considerare “fortunate” le vittime di Pompei, perché di loro è almeno rimasta una traccia materiale, diversamente da chi è morto nei forni crematori o chi muore nelle guerre, senza poter essere seppellito e compianto. L’altro itinerario consentirà invece di visitare la Villa dei Misteri a Pompei e la Villa Regina a Boscoreale con l’annesso Antiquarium, dove è anche esposto il carro cerimoniale nella sala dedicata alla villa suburbana di Civita Giuliana, tuttora in corso di scavo.

La Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) illiuminata per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

Ad Oplontis l’Archeoclub d’Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi” propone per la “Notte dei Musei”, itinerari guidati gratuiti nella villa di Poppea in collaborazione con il Gruppo Storico Oplontino. Durante gli itinerari i visitatori potranno approfondire la storia di Ottavia e Poppea, le mogli dell’imperatore, avvicinarsi a banchetti didattici con vasi, lucerne, vetri e gioielli e assistere, alla presenza di Nerone e della sua corte, al monologo intitolato “Ottavia: la voce perduta dell’impero”. Si inizia alle ore 19,30 con ultimo itinerario guidato alle ore 22,00. Per la visita alla Villa di Poppea ultimo ingresso ore 22,30. Non è necessaria prenotazione.

Villa Regina a Boscoreale illuminata per le visite serali (foto parco archeologico pompei)

A Boscoreale, oltre all’accesso alla Villa Regina e all’Antiquarium è in programma l’iniziativa “Suoni della Preistoria e dell’Antichità” presso l’Auditorium dell’Antiquarium: laboratorio didattico aperto a tutti a cura di Walter Maioli e Carmine di Biasi (Archeo Cilento), dalle ore 19,30 alle ore 23,30 (ultimo ingresso 22,30). Non è necessaria prenotazione.

Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia Quisisana a Castellammare (foto parco archeologico pompei)

Al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, infine, sono previste visite guidate gratuite a cura dell’associazione Antica Necropoli di Stabiae Madonna delle Grazie. I soci e le guide dell’associazione accompagneranno gratuitamente i visitatori lungo il percorso espositivo del Museo secondo due turni di visita: ore 20,00 e ore 21,00. Per maggiori info: anticanecropolidistabiae@gmail.com

Dettaglio della lancia militare, rinvenuta sull’antica spiaggia di Ercolano, conservata nel Padiglione della Barca del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Ercolano – parco archeologico (Na). Il parco archeologico di Ercolano partecipa alla Notte Europea dei Musei 2026, giunta alla sua ventesima edizione, con orari prolungati e ingresso a tariffa simbolica di 1 euro, salvo le gratuità previste dalla legge. Per la serata del 23 maggio 2026, dalle 20 alle 24, il Parco propone un programma ricco che intreccia visita guidata alle collezioni, narrazione mitologica, poesia contemporanea e attività didattiche, coinvolgendo attivamente le scuole del territorio nell’ambito del Patto locale per la lettura della città di Ercolano e della campagna nazionale Il Maggio dei Libri, promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del MiC. Apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca: il personale scientifico del Parco accompagnerà i visitatori con lezioni in situ alle collezioni, offrendo un racconto diretto e approfondito dei capolavori custoditi nelle due strutture, solitamente non visitabili in orario serale. L’accesso al sito è possibile da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Ultimo ingresso alle 23. Lettura teatralizzata: “Ercole e l’Idra di Lerna” — Scuola primaria “Peter Pan” di Ercolano: i bambini della scuola primaria “Peter Pan” di Ercolano porteranno in scena una lettura teatralizzata dedicata all’infanzia di Ercole e alla sua lotta contro l’Idra di Lerna, tratta da Le fatiche di Ercole. La mitologia per gioco di Valentina Orlando. La performance si svolgerà al piano terra dell’Antiquarium, di fronte alla straordinaria fontana in bronzo raffigurante l’Idra, originariamente collocata al centro della piscina della grande Palestra di Ercolano e oggi tra i pezzi più suggestivi della collezione. Un dialogo tra i piccoli lettori e il capolavoro bronzeo che ha ispirato il racconto: il mito dell’eroe fondatore della città antica prende vita davanti ai nostri occhi. Lettura da “Canto per l’Europa” di Paolo Rumiz — Istituto Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano. Gli studenti dell’Istituto Superiore “Adriano Tilgher” di Ercolano — con il quale il Parco ha attivato una Convenzione per percorsi di Formazione Scuola Lavoro — leggeranno passi scelti da Canto per l’Europa di Paolo Rumiz. In questo poema epico-moderno il mito antico diventa strumento per leggere il presente: il viaggio di una ragazza attraverso il Mediterraneo si trasforma in un racconto sulle origini dell’Europa e sulle sue fratture attuali, tra migrazioni, confini e memorie condivise. La lettura si svolgerà lungo il viale di accesso al sito: i versi accompagneranno i visitatori come una soglia sonora, un invito a interrogarsi sul significato contemporaneo dell’identità europea prima ancora di varcare l’ingresso dell’antica città romana.

Allestimento della mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” a Villa Campolieto di Ercolano (foto paerco)

Ercolano – Villa Campolieto. A Villa Campolieto: attività animate alla mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano”. In parallelo, in collaborazione con Coopculture, la serata si estende agli spazi di Villa Campolieto (corso Resina 283, Ercolano), dove la mostra “Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano” resterà aperta e accessibile fino alle ore 24:00, con due attività appositamente programmate. Ore 20: “Il piatto perfetto” | Visita/laboratorio (durata 120′). I partecipanti diventeranno aspiranti nutrizionisti scoprendo l’importanza di un’alimentazione equilibrata attraverso la visita guidata alla mostra. Dopo una breve introduzione sui gruppi alimentari e sui loro benefici, riceveranno sagome che riproducono alimenti dell’antichità e, al termine del percorso, dovranno comporre il piatto più equilibrato possibile. Per i più piccoli, la possibilità di realizzare le sagome in laboratorio. Per tutti, famiglie comprese. Attività gratuita con biglietto d’ingresso alla Villa al costo di 1 euro. Ore 22: “Panem et Condimenta: ricette, rimedi e curiosità” | Lettura animata (durata 90′). Un viaggio tra sapori, usanze e curiosità sull’alimentazione romana, guidato da parole tratte dalle fonti antiche. Attraverso una lettura drammatizzata emergono i consigli severi di Catone sulla dieta contadina, le osservazioni di Varrone, le tecniche di Columella, i bizzarri rimedi di Galeno e gli esotici condimenti di Plinio. Dalle umili zuppe di farro ai raffinati banchetti speziati, il racconto intreccia gastronomia e cultura: un’esperienza coinvolgente che svela come il cibo fosse molto più di un bisogno — un’arte, una medicina e persino uno strumento di potere. Per tutti. Attività gratuita con biglietto d’ingresso alla Villa al costo di 1 euro. Prenotazioni sul sito di Coopculture: https://www.coopculture.it/it/poi/parco-archeologico-di-ercolano/. Biglietteria a Villa Campolieto: villevesuviane.net/le-ville/villa-campolieto

Paestum e Velia – parchi archeologici (Sa). La Notte Europea dei Musei torna nei Parchi archeologici di Paestum e Velia con un appuntamento speciale che intreccia scoperta, archeologia e suggestione. Sabato 23 maggio 2026 i siti apriranno straordinariamente al pubblico dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.30), al costo simbolico di 1 euro, offrendo l’occasione di vivere questi luoghi in una dimensione completamente diversa, quando il buio restituisce un ritmo più lento e raccolto. A Paestum, la serata si arricchisce di un’esperienza unica: “Visita sotto le stelle al cantiere di scavo del Tempietto dorico scoperto presso le mura occidentali di Paestum”, un’occasione rara per osservare da vicino il lavoro archeologico e scoprire un luogo ancora in fase di studio e ricerca. Le visite, in programma alle 20.30, 21.30 e 22.30, saranno a cura del direttore Tiziana D’Angelo e dei funzionari archeologi Maria Boffa e Silvio Leone. Sarà inoltre visitabile l’area del Santuario meridionale con il Tempio di Nettuno e la Basilica, tra i luoghi più iconici del sito. A Velia, appuntamento con “Velia: sinfonia d’ombre e versi”, una passeggiata notturna nel quartiere meridionale della città, un invito a lasciarsi guidare dall’atmosfera serale tra silenzi, suggestioni e tracce antiche che emergono lentamente nella notte. Le visite si terranno alle 20.30 e 21.30. Sarà inoltre possibile visitare in apertura straordinaria la parte bassa dell’area archeologica, per attraversare Velia sotto una luce inedita e lasciarsi sorprendere dalla magia della notte.

Bari – Palazzo Simi. La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari partecipa alla Notte dei Musei aprendo straordinariamente la sede di Palazzo Simi con delle visite guidate alla mostra “IL MARE OLTRE LA RIVA. Archeologia e identità del litorale barese” per turni alle 19, 20, 21. Accesso gratuito senza prenotazione. L’iniziativa ha l’obiettivo di incrementare la sensibilità collettiva verso la tutela del patrimonio costiero e subacqueo, interpretando il mare non solo come risorsa ecologica, ma come un vero e proprio “paesaggio culturale”. Il percorso espositivo si snoda attraverso reperti provenienti da attività di tutela, indagini subacquee, consegne spontanee e confische legate alla circolazione illecita di beni culturali.

Taranto – museo archeologico. Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte europea dei Musei, il MArTA ospita PlaneTaras per un appuntamento dedicato all’Universo, tra astronomia, mito e archeologia. Dalle 19.30 ingresso a 1 euro, salvo gratuità previste. Approfondimenti alle 20, 21 e 22. Max 20 partecipanti per turno. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti. Dal chiostro alle sale del Museo, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio dalla Via Lattea agli abissi intergalattici, con planetario, modellini in scala e osservazione al telescopio di Giove e della Luna. Seguirà una visita tematica didattica, con l’accompagnamento dello staff del MArTA, dedicata ai reperti archeologici che raccontano storie di divinità ed eroi legati alle costellazioni, con un focus sulla costellazione della Vergine e sulla nascita della Via Lattea.

Capo Colonna – museo archeologico (Kr). Sabato 23 maggio 2026, in occasione della Notte Europea dei Musei, il museo Archeologico nazionale di Capo Colonna sarà aperto dalle 19 alle 23. Inoltre, alle 20, passeggiata guidata tra le sale del museo con il personale dei Parchi.

Reggio Calabria – museo archeologico. Il MArRC partecipa alla Notte dei musei con un’apertura straordinaria serale dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle 23.30) al costo di 1 euro. Per l’occasione, il Museo arricchisce la proposta culturale offrendo gratuitamente due visite guidate. Alle 21, laboratorio di didattica universale organizzato nell’ambito del progetto M.I.R.A. – Museo Inclusivo Ricerca e Accessibilità. Alle 22, “La Notte della Magna Grecia”, uno speciale percorso tematico condotto dal personale del Museo, alla scoperta di storie, curiosità e tesori dell’antica Magna Grecia nella suggestiva atmosfera della notte. Un’occasione speciale per vivere il Museo tra cultura, scoperta e condivisione.

Ostia antica (Roma). Negli appartamenti papali del Castello di Giulio II al via la mostra “IN HOC SIGNO. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto” a cura di Alessandro D’Alessio, Dario Daffara e Cristina Genovese con le testimonianze più rappresentative del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense, dal III secolo d.C. fino all’Alto Medioevo

Dal 21 maggio al 21 novembre 2026 gli appartamenti papali del Castello di Giulio II, nel parco archeologico di Ostia antica (Roma) ospitano la mostra “IN HOC SIGNO. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto”, a cura di Alessandro D’Alessio, Dario Daffara e Cristina Genovese, che presenta al pubblico le testimonianze più rappresentative, relative alla cultura materiale e storico-artistica, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. all’affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo, fino all’Alto Medioevo. Opere, poco note al pubblico e in qualche caso esposte per la prima volta, capaci di evocare il cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo, con la diffusione di un simbolo religioso universale e pervasivo sia in ambito pubblico che privato. Tale cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità, determinando l’affermarsi di temi e immagini che si riverberano ancora oggi nel mondo contemporaneo. La visita alla mostra è compresa nel biglietto del Castello di Giulio II e segue gli stessi orari di apertura.

Mostra “IN HOC SIGNO”: pilastrino terme del mitra (foto parco archeologico ostia antica)

I due insediamenti di Ostia e Portus costituivano il principale sistema portuale dell’antichità, dove per secoli hanno convissuto culture, popolazioni e religioni differenti, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti di simulacri di divinità quali Mithra, Cibele, Iside e Serapide. A partire dal III secolo d.C. si assiste alla progressiva diffusione della fede cristiana, testimoniata dalla produzione di oggetti con decorazioni allusive al nuovo credo, che spesso recuperano e interpretano iconografie già diffuse nel mondo classico. Alcuni manufatti, come le lucerne, recano la raffigurazione del pastore crioforo (portatore di ariete), interpretato in chiave cristiana come Buon Pastore e le rappresentazioni di Orfeo che incanta gli animali, nelle quali si allude alla figura salvifica di Cristo. Con il cessare delle persecuzioni nel IV secolo il Cristianesimo può diffondersi liberamente in tutto l’impero: a Ostia l’imperatore Costantino fa costruire un’imponente basilica dedicata ai santi Pietro, Paolo e Giovanni Battista, riportata alla luce dai recenti scavi condotti dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma, mentre a Porto e nell’Isola Sacra si attestano, a poca distanza l’una dall’altra, due basiliche con funzioni cultuali verosimilmente differenti.

Mostra “IN HOC SIGNO”: lucerna con cristogramma (foto parco archeologico ostia antica)

Nella città di Ostia, i ritrovamenti archeologici testimoniano l’impiego del monogramma cristiano (il chrismon) su molti oggetti legati alla vita quotidiana, in particolare su lucerne, anelli e altre suppellettili domestiche; nella sfera funeraria la diffusione del culto è suggerita dai contenitori in vetro con iscrizioni a lettere d’oro, chiamati refrigeria, utilizzati durante i banchetti funebri in onore dei defunti. In città inoltre vengono innalzati luoghi di culto di minori dimensioni, come l’oratorio di Ciriaco presso il Teatro e l’oratorio delle Terme del Mitra presso via della Foce: da quest’area provengono i frammenti di una grande mensa marmorea decorata con le raffigurazioni di Apostoli e del Giardino dell’Eden, che in occasione della mostra tornano a Ostia per la prima volta dalla loro scoperta nel 1862, grazie a un prestito della Banca d’Italia, nelle cui collezioni sono nel frattempo confluiti. Tra la fine del IV e l’inizio del V secolo il culto si diffonde anche nel suburbio di Ostia con la costruzione di basiliche funerarie come quella di Pianabella, dove i cristiani trovano sepoltura presso le reliquie dei santi. Da qui proviene una grande tavola marmorea circolare, utilizzata per la benedizione del cibo da consumare nel banchetto rituale in onore dei defunti, un rito praticato fino al V-VI secolo. Inoltre, la basilica di Pianabella accoglie fino all’VIII secolo le sepolture degli abitanti di Ostia, quando vengono realizzati gli ultimi restauri: l’edificio viene provvisto di una nuova recinzione presbiteriale con pilastrini decorati di croci dipinte, segno della persistente presenza di una comunità gravitante sul territorio.

Basilica costantiniana a Ostia antica (foto parco archeologico ostia antica)

Portus, la costruzione della basilica in un’area un tempo strategicamente rilevante per la sua posizione rispetto al bacino di Traiano, trasformatasi dal IV secolo in area residenziale, documenta quanto la progressiva evoluzione in città portuale sia stata accompagnata dall’affermazione e diffusione del culto cristiano. Sempre in ambito portuense, ma sul lato opposto della Fossa Traiana (il Canale di Fiumicino), nel comprensorio dell’Isola Sacra, si trova un’altra potente testimonianza dell’identità cristiana del territorio: la basilica ad corpus, dedicata alla fine del IV secolo dal vescovo Eraclida al martire portuense Ippolito ed eretta su una serie di preesistenze nel luogo in cui, secondo la tradizione martirologica, sarebbe avvenuto il supplizio di Ippolito, gettato in un pozzo. Le fasi alto medievali nelle due basiliche portuensi sono documentate dalla sontuosa decorazione marmorea che esibisce la perizia delle officine del tempo.

Mostra “IN HOC SIGNO”: epigrafe martire Ippolito (foto parco archeologico ostia antica)

La mostra si conclude con un quadro sulle più recenti indagini antropologiche effettuate nei due distretti di Ostia e di Porto, che aiutano a fornire importanti informazioni sulle peculiarità degli individui che popolavano tale territorio. Tutte queste testimonianze restituiscono l’entità e la complessità delle manifestazioni monumentali e storico-artistiche dei primi secoli del Cristianesimo: emerge l’immagine di un territorio complesso e articolato, nel quale Ostia e Portus sono i principali poli di diffusione della nuova religione, ruolo che i due centri hanno saputo mantenere e accrescere anche nel corso del medioevo e dell’età moderna e, in alcuni casi, fino ad oggi.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “I Pomeriggi all’Archeologico” incontro con Alessandro D’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia antica, su “La cenatio rotunda della Domus Aurea”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I Pomeriggi dell’Archeologico”, giovedì 7 maggio 2026, alle 17, la conferenza “La cenatio rotunda della Domus Aurea” con Alessandro D’Alessio, direttore del parco archeologico di Ostia antica, che esplorerà forma, struttura e funzionamento di uno degli ambienti più affascinanti dell’antichità. Un viaggio tra archeologia, fonti antiche e meraviglie dell’ingegneria romana, alla scoperta di uno dei più suggestivi enigmi della Roma imperiale. Ingresso gratuito su prenotazione scrivendo a: man-fi@cultura.gov.it. Ricercata per decenni e alternativamente individuata nella sala ottagona del Padiglione di Colle Oppio o sul Palatino (sotto la cenatio Iovis della Domus Flavia e più di recente nell’area di Vigna Barberini), la celebre cenatio rotunda citata da Svetonio (Nero, 31) può essere oggi identificata proprio nella sala ottagona. Il riconoscimento e la collazione di una notevole messe di dati ed evidenze archeologiche, messe a confronto con le informazioni riportate nelle fonti letterarie, ci consente infatti di ricostruire, con buonissima approssimazione, forma, struttura e funzionamento della “sala rotante”: una controcalotta a lacunari aperti la quale girava, diebus ac noctibus vice mundi, a ridosso del rivestimento in lamine presumibilmente bronzee della grande cupola, azionata da un meccanismo idraulico e carica di significati simbolici di natura astronomica.

Roma. All’Institutum Romanum Finlandiae presentazione del libro “Ostia by the Sea: Society, Population, and Identities in Rome’s Port” del prof. Christer Bruun

Copertina del libro “Ostia by the Sea: Society, Population, and Identities in Rome’s Port” del prof. Christer Bruun

Mercoledì 8 aprile 2026, alle 18, all’Institutum Romanum Finlandiae presentazione del libro “Ostia by the Sea: Society, Population, and Identities in Rome’s Port” del prof. Christer Bruun. Interverranno il direttore del parco archeologico di Ostia antica Alessandro D’Alessio, il prof. Fausto Zevi e la prof. Maria Letizia Caldelli. Sarà presente l’autore.

Ostia by the Sea. Ostia, l’insediamento romano fondato alla foce del Tevere, fu il porto della capitale imperiale e uno dei centri urbani più importanti del mondo mediterraneo durante gli ultimi decenni della Repubblica Romana e del Primo e Alto Impero. Il ruolo della città come polo commerciale marittimo spiega perché, nel suo periodo di massimo splendore, fosse la città più grande d’Italia dopo la potente Roma. Ostia è ancora importante oggi, ma ora soprattutto per gli imponenti resti dei suoi edifici, delle iscrizioni e dei numerosi reperti archeologici, e per ciò che possono rivelarci sulle persone che vi abitavano, che la visitavano o che le cui navi attraccavano in uno dei porti di Ostia.

In che modo migrazioni, schiavitù, nuove religioni e il duro lavoro nei porti influenzarono gli abitanti di Ostia nel periodo compreso tra il 50 a.C. e il 250 d.C.? Come si comportavano queste popolazioni e cosa pensavano di se stesse, del mondo circostante e del loro posto in esso? Per rispondere a queste domande, Christer Bruun si avvale della sua profonda conoscenza degli studi internazionali e della sua padronanza di migliaia di iscrizioni, principalmente in latino. Inizialmente, si concentra sull’impatto dell’ambiente fisico sugli abitanti, studiando come i quartieri creassero legami sociali, cosa i monumenti possano rivelarci sulla memoria culturale e come l’atmosfera marittima di Ostia abbia influenzato la coscienza di questa popolazione. In seguito, Bruun analizza le tendenze ideologiche all’interno di specifici segmenti della popolazione – senatori, donne, l’élite municipale nata libera, gli Augustali e i liberti, e la popolazione in generale (liberi, schiavi, immigrati) – per rispondere meglio a domande sulla loro identità in evoluzione. Chi erano, al di là delle loro distinzioni legali e formali? Le risposte di Bruun a questa domanda sono spesso inaspettate. Ad esempio, sostiene che le donne di Ostia avessero più opportunità lì che in qualsiasi altro luogo del mondo romano. Questa ambiziosa storia di una città in costante cambiamento, sempre in fermento, rivela elementi di un’ideologia “ostea”, ma lascia anche ai lettori chiari segni di conflitto tra queste idee, aprendo dimensioni della vita a Ostia prima inimmaginabili.

 

Ostia antica (Roma). Al parco archeologico “Storie d’Archivio”: visita guidata all’Archivio Fotografico del parco archeologico di Ostia antica con la responsabile Marina Lo Blundo

Giovedì 12 febbraio 2026, alle 15, il parco archeologico di Ostia antica propone “Storie d’Archivio”: visita guidata all’Archivio Fotografico del Parco archeologico di Ostia antica con Marina Lo Blundo. Appuntamento davanti all’Antiquarium all’interno degli Scavi di Ostia (circa 10 minuti a piedi dall’ingresso). Evento gratuito con prenotazione obbligatoria a pa-oant.archiviofotografico@cultura.gov.it. I partecipanti devono ritirare il biglietto gratuito in biglietteria all’ingresso degli Scavi. Vera memoria storica degli Scavi, fondato nel 1909 da Dante Vaglieri, l’Archivio Fotografico degli Scavi di Ostia racconta attraverso le sue migliaia di immagini tutto lo sviluppo degli scavi e dei restauri di Ostia antica (e non solo) dal 1909 fino a noi. Nel corso della visita, condotta all’interno dell’Archivio, dalla responsabile Marina Lo Blundo, ci si concentrerà sulle fotografie storiche, impresse su lastra di vetro e sul fondo fotografico Raissa Calza, preziosissimo e che presto sarà oggetto di una grande opera di valorizzazione.

 

Parco archeologico di Ostia antica (Roma). Visita guidata alla scoperta del museo delle Navi di Fiumicino con l’archeologa Tiziana Sorgoni

Il museo delle Navi di Fiumicino fa parte del parco archeologico di Ostia antica (foto parco ostia antica)

Al museo delle Navi di Fiumicino, nel parco archeologico di Ostia antica (Roma), prima visita guidata dell’anno a cura di Tiziana Sorgoni, responsabile scientifico del museo delle Navi. Appuntamento giovedì 22 gennaio 2026, alle 14. Nel corso della visita, della durata di 2 ore, sarà raccontata la scoperta delle navi, la storia del Museo, della collezione delle navi romane e degli interventi di restauro effettuati sui relitti. Non è prevista prenotazione.

Ostia Antica (Roma). Al parco archeologico la squadra Ales sta completando in questi giorni le operazioni di copertura stagionale dei più delicati mosaici ostiensi

Coperti i mosaici del tempio di Ercole al parco archeologico di Ostia Antica (Roma) (foto parco archeologico ostia antica)

Al parco archeologico di Ostia antica la squadra Ales sta completando in questi giorni le operazioni di copertura stagionale dei più delicati mosaici ostiensi iniziata nella seconda settimana di dicembre 2025. L’operazione rientra a pieno titolo tra le attività di manutenzione ordinaria, con le quali il Parco assicura le migliori condizioni di conservazione dei manufatti archeologici e dei monumenti. I mosaici vengono coperti con un telo di Delta-Lite, materiale che evita il formarsi di ghiaccio (brina) e di umidità sulle superfici musive e che mantiene una temperatura costante, facendo in modo che i mosaici siano preservati dalle azioni delle intemperie. La copertura interessa mosaici di Ostia antica e della Necropoli di Porto all’Isola Sacra; a metà marzo circa, e in ogni caso con l’arrivo della primavera, essi saranno ri-scoperti e restituiti alla pubblica fruizione in vista della bella stagione. Ecco i mosaici interessati:

Mitreo di Felicissimo a Ostia Antica (Roma): mosaici scoperti (foto parco archeologico ostia antica)

Mitreo di Felicissimo a Ostia Antica (Roma): mosaici coperti (foto parco archeologico ostia antica)

Scavi di Ostia. Regio I: Terme di Buticosus; Tempio di Ercole; Regio II: Sacello di Porta Romana; Terme dei Cisiarii; Mosaico delle Province; Terme di Nettuno; Caserma dei Vigili; Piazzale delle Corporazioni; Caupona di Fortunato; Domus di Apuleio; Regio III: Mosaico Nilotico delle Case Giardino; Regio IV: Domus delle Colonne; Domus dei Pesci; Mitreo degli Animali; Mosaico policromo della Domus del Portico di Tufo; Regio V: Domus dei capitelli di stucco; Insula e Terme dell’Invidioso; Mitreo di Felicissimo; Mosaico del Piazzale della Vittoria. Restano a vista, tra gli altri, nella Regio III il Mosaico dei Misuratori di Grano, i mosaici del Caseggiato di Amore e Psiche e del Serapeum, i mosaici delle Terme dei Sette Sapienti; nella Regio IV i mosaici della Schola del Traiano, il mosaico della Taberna dei Pescivendoli; nella Regio V i mosaici nella Domus del Protiro e del Caseggiato dei Lottatori; inoltre restano a vista i mosaici già protetti da tettoie:  nella Regio IV il caseggiato del Dioniso e il mitreo delle Sette Porte; nella Regio V il mosaico della Domus della Fortuna Annonaria.

Tomba della Mietitura alla Necropoli di Porto di Ostia antica: mosaici scoperti (foto parco archeologico ostia antica)

Tomba della Mietitura alla Necropoli di Porto di Ostia antica: mosaici coperti (foto parco archeologico ostia antica)

Necropoli di Porto all’Isola Sacra. Tombe 16, 29, E25 (Tomba della Mietitura), E27, E29, E61. Resta a vista il mosaico della Tomba 43 e i mosaici all’interno degli edifici sepolcrali.