Archivio tag | parco archeologico di Ercolano

#domenicalmuseo compie dieci anni: 2014-2024. Il ministro Sangiuliano: “Un’intuizione felice che in questi anni è diventata un appuntamento irrinunciabile molto apprezzato dai cittadini italiani e dai turisti che giungono qui da tutto il mondo”. Il Colosseo è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di luglio, seguito da Pompei e Pantheon

ministero_domenica-al-museo_7-luglio-2024_locandinaAnche per la prima domenica di luglio 2024 a ingresso gratuito il Colosseo si conferma – nella classifica assoluta – il sito più visitato (20.986 ingressi), seguito da Pompei (18.409) e dal Pantheon (11.821). Ma il 7 luglio 2024 rappresenta anche un anniversario importante: l’iniziativa #domenicalmuseo compie 10 anni. È stata infatti Istituita con il decreto n. 94 del 27 giugno 2014, prevedendo l’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e in tutti i luoghi della cultura statali. “Si tratta di un’intuizione felice che in questi anni è diventata un appuntamento irrinunciabile molto apprezzato dai cittadini italiani e dai turisti che giungono qui da tutto il mondo”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano commentando i primi dati disponibili relativi alla #domenicalmuseo di luglio. “Alle 12 giornate gratuite previste in origine, ho fortemente voluto aggiungere altre tre date iconiche della storia italiana: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. In queste 15 giornate gratuite, come quella che s’è appena conclusa, molte centinaia di migliaia di visitatori hanno deciso di trascorrere alcune ore immersi nella bellezza e nell’arte del patrimonio culturale della Nazione. Numeri che confermano lo straordinario successo dei musei italiani, come dimostrano i dati degli ingressi che abbiamo presentato questa settimana che hanno fatto segnare, per il 2023, la cifra di 57.730.502 visitatori, mai registrato nelle serie storiche (vedi Sistema museale nazionale. Bilancio della App Musei Italiani a un anno dal lancio: oltre 400 musei presenti, 150 già con l’e-ticketing. E nel 2023 record di 57.730.502 visitatori (+23% sul 2022). Sul podio sempre il Colosseo con oltre 12 milioni di ingressi, ma tutti i musei e parchi hanno registrato incrementi significativi | archeologiavocidalpassato). I musei italiani hanno un immenso valore storico e identitario, a questo stiamo aggiungendo la qualità dei servizi tra cui la nuova app, uno strumento innovativo e moderno di accesso alle strutture museali che rappresenta una ulteriore tappa verso la modernizzazione e la valorizzazione nel solco di quanto previsto dall’art. 9 della Costituzione”.

ercolano_parco_antica-spiaggia_visitatori_foto-paerco

Visitatori sull’antica spiaggia di Ercolano, da poco aperta al pubblico (foto paerco)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo 20.986; area archeologica di Pompei 18.409; Pantheon 11.821; Foro Romano e Palatino 6.153; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.381; Terme di Caracalla 2.821; museo e area archeologica di Paestum 2.435; parco archeologico di Ercolano 1.828; Villa Adriana 1.609; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.302; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.088; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 1.032; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 991; Villa Romana e Antiquarium di Desenzano 980; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 903; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 853; musei nazionali di Cagliari 792; museo Archeologico nazionale di Taranto 600; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 430; museo delle Civiltà 429; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 411; mausoleo di Teodorico 382; museo Archeologico nazionale di Firenze 363; anfiteatro campano, museo Archeologico dell’antica Capua e mitreo di Santa Maria Capua Vetere 318; abbazia di Pomposa e museo Pomposiano 308; Battistero degli Ariani 302.

Sistema museale nazionale. Bilancio della App Musei Italiani a un anno dal lancio: oltre 400 musei presenti, 150 già con l’e-ticketing. E nel 2023 record di 57.730.502 visitatori (+23% sul 2022). Sul podio sempre il Colosseo con oltre 12 milioni di ingressi, ma tutti i musei e parchi hanno registrato incrementi significativi

ministero_app-musei-italiani_logo

A un anno dall’avvio dell’app e della piattaforma del Sistema Museale Nazionale sono oltre 400 gli istituti statali presenti che offrono un servizio agile e intuitivo, con percorsi di conoscenza e scoperta del patrimonio culturale della Nazione, il vantaggio di informazioni sempre aggiornate e ufficiali e la possibilità di acquisto online dei biglietti di ingresso. È quanto è emerso alla presentazione del primo bilancio del servizio del ministero della Cultura: un’occasione anche simbolica per promuoverne la conoscenza e l’utilizzo e per fare il punto sui risultati raggiunti e le prospettive future. Nella stessa occasione, sono stati infatti presentati i dati relativi agli ingressi nei musei e parchi archeologici nazionali, per i quali l’anno 2023 ha segnato un record di visitatori e incassi, non solo per la conferma dell’andamento positivo già registrato nel 2022, ma anche per il superamento dei numeri di epoca pre-pandemica.

Promossa dal ministero della Cultura, l’app Musei italiani è stata sviluppata dalla Direzione generale Musei grazie ai fondi del PNRR dedicati al miglioramento dell’accessibilità fisica, cognitiva e senso-percettiva del patrimonio culturale nazionale, nell’ambito del “Progetto Ad Arte, piattaforma nazionale dei servizi per l’accessibilità nei luoghi della cultura”. Dotata di un’identità visiva ben riconoscibile grazie al logo Musei italiani e allo sfondo blu che richiama il colore istituzionale del ministero della Cultura, l’app, disponibile gratuitamente nei principali store, è stata rilasciata un anno fa, insieme alla piattaforma web ad essa collegata, in concomitanza con l’avvio della bigliettazione del Pantheon.

ministero_app-musei-italiani_biglietteria_locandinaPer la gestione della biglietteria, 130 di questi oltre 400 usufruiscono già oggi del sistema di gestione diretta offerto dalla piattaforma, completo ed efficiente, progettato per integrarsi con eventuali sistemi di cassa fisica o totem digitali sul posto e privo di costi di intermediazione: un’innovazione importante, se consideriamo che la gran parte di questi non aveva mai avuto la possibilità di gestire – e quindi di istituire – un biglietto di ingresso, oppure non aveva alcuna forma di e-ticketing o di pagamento elettronico sul posto. Il carattere vantaggioso di questa formula ha attratto anche grandi realtà come il museo nazionale Romano, le Terme di Caracalla o il museo di Capodimonte. Ad oggi i musei che usano questa modalità di gestione diretta in piattaforma hanno “staccato” oltre 3 milioni di biglietti, con un incasso superiore agli 11 milioni di euro: numeri rilevanti, sia perché in linea con gli obiettivi di trasformazione digitale del Paese, sia perché l’assenza di costi di intermediazione costituisce un vantaggio economico per l’Amministrazione e i visitatori. L’app, in conclusione, rappresenta uno strumento univoco e sicuro per guidare il visitatore all’acquisto del biglietto, o direttamente nella piattaforma di e-ticketing Musei italiani o reindirizzandolo negli altri canali ufficiali di vendita specifici, eventualmente previsti dai singoli Musei.

ministero_app-sistema-museale-italiano_dati-ingressi-2023_sangiuliano_foto-Emanuele-Antonio-Minerva_mic

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alla presentazione del bilancio dell’App Musei Italiani (foto emanuele antonio minerva / Mic)

“Lo straordinario successo dei musei italiani dimostra che stiamo lavorando nella direzione giusta nel segno della valorizzazione come recita l’art. 9 della Costituzione”, dichiara il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “I musei italiani hanno un immenso valore storico e identitario, a questo stiamo aggiungendo la qualità dei servizi, abbiamo idee e faremo molto di più. La app rappresenta una ulteriore tappa verso la modernizzazione e la valorizzazione. Possiamo offrire al mondo esperienze uniche grazie al nostro passato e alla nostra storia. Ogni italiano deve essere orgoglioso del suo patrimonio”.

ministero_app-sistema-museale-italiano_dati-ingressi-2023_osanna_foto-Emanuele-Antonio-Minerva_mic

Il direttore generale Musei, Massimo Osanna, alla presentazione del bilancio dell’App Musei Italiani (foto emanuele antonio minerva / Mic)

“L’app Musei italiani, che costituisce uno dei primi risultati concreti del PNRR, segna un grande traguardo per il Sistema Museale Nazionale”, commenta il direttore generale Musei Massimo Osanna, “che si è in questo modo dotato di un’interfaccia ufficiale, intuitiva e completa, pensata per rendere il nostro patrimonio culturale sempre più accessibile. Già dai primi mesi di attività, Musei italiani si è affermata come punto di riferimento per tutti i cittadini e i visitatori interessati a scoprire i luoghi della cultura italiani. L’innovativo sistema di e-ticketing ha inoltre consentito di superare gli annosi ostacoli amministrativi, economici e logistici che i siti meno noti o di più piccole dimensioni – ma anche alcune realtà maggiori – incontravano nell’organizzare un proprio sistema di bigliettazione completo, nell’ottica di uno sviluppo complessivo ed equo dell’intera rete museale del nostro Paese. L’app infine, è da intendersi come uno strumento in divenire ed entrerà a breve in una nuova fase, accogliendo, oltre ai musei di competenza del MiC, anche i luoghi della cultura non statali, realizzando a pieno gli obiettivi del Sistema Museale Nazionale. Sono inoltre in fase di implementazione nuove funzionalità, presto disponibili, come gli itinerari consigliati o le audioguide e le videoguide che potranno accompagnare i visitatori specialmente in chiave di accessibilità e inclusione”. 

ministero_app-musei-italiani_locandinaI numeri dei Musei Italiani nel 2023. ministero_dati-ingressi-2023_dati-generali_locandinaIl numero assoluto di visitatori ha raggiunto nel 2023 il record di 57.730.502 visitatori, mai registrato nelle serie storiche. Il confronto con il 2022 indica un aumento di 10,7 milioni di visitatori, pari a un incremento di quasi il 23%. Se il confronto viene effettuato con l’anno 2018, che rappresenta, con i suoi 55,3 milioni di visitatori il picco di epoca pre-pandemica, si nota una variazione positiva di 2,4 milioni di visitatori, pari a un incremento percentuale di oltre il 4%. Il 2023 rappresenta un record anche per gli incassi che raggiungono la cifra 313,9 milioni di euro, con un incremento di quasi il 34% rispetto al 2022 (+79,3 milioni di euro). Il dato appare ancora più significativo se paragonato al periodo pre-pandemico e in particolare al 2019, picco massimo della serie storica per gli incassi, con un incremento di quasi il 30% (+71,5 milioni di euro). ministero_dati-ingressi-2023_top-25_locandinaI musei più visitati nel 2023 sono tutti in crescita rispetto al 2022. I primi tre in assoluto sono: il Colosseo, 12.298.246 visitatori, +25,34%; il Pantheon, 5.196.106, +5,47%; la Galleria degli Uffizi, 5.138.588, +26,37%. “Gli incrementi rilevati nel 2023 rispetto non solo all’anno precedente, già positivo, ma anche ai record di presenze registrate di epoca pre-pandemica”, osserva il direttore generale Musei, Massimo Osanna, “dimostrano che il nostro Paese vanta un Sistema Museale Nazionale in salute, in crescita e in grado di attrarre i pubblici, con un’offerta culturale ricca, inclusiva e sempre più accessibile. Questi risultati si devono a tutti i direttori e al personale dei siti che in sinergia con la Direzione generale Musei, lavorano incessantemente, in ottica di rete e in accordo con le comunità territoriali, per conservare e valorizzare il patrimonio culturale dei nostri musei”.

ministero_dati-ingressi-2023_colosseo_locandinaEcco il numero dei visitatori nel 2023 nei musei e parchi archeologici ministero_dati-ingressi-2023_egizio_locandinacon la differenza percentuale rispetto al 2022: parco archeologico del Colosseo, 12.298.246 visitatori, +25,34%; il Pantheon, 5.196.106, +5,47%; parco archeologico di Pompei, 4.087.164, +33,64%; museo Egizio di Torino, 1.061.157, +16,74%; Villa Adriana e Villa d’Este, 748.656, +37,74%; parco archeologico di Ercolano, 563.165, +28,86%; museo Archeologico nazionale di Napoli, 553.141, +25,54%; parchi archeologici di Paestum e Velia, 506.853, +29,62%; museo Archeologico di Venezia, 387.683 (dati comprensivi del circuito con alcuni musei civici), +4,64%; museo nazionale Romano, 318.434, +58,77% (il museo con il maggiore incremento in Italia); parco archeologico di Ostia antica, 314.511, +26,64%.

Ercolano. Al parco archeologico “Lo spettacolo dell’alba”, con CoopCulture passeggiate tra storia e musica nella bellezza del Mediterraneo: primo sito archeologico a ospitare questo spettacolo al sorgere del sole

ercolano_parco_lo-spettacolo-dell-alba-invenzioni-a-tre-voci_locandina“Lo spettacolo dell’alba – Invenzioni a tre voci”, è l’appuntamento da non perdere del 29 giugno 2024 al parco archeologico di Ercolano con repliche il 20 luglio e il 31 agosto 2024, una produzione originale CoopCulture, che fino ad agosto animerà alcune delle meraviglie storiche, artistiche ed archeologiche d’Italia. Ercolano è il primo parco archeologico a diventare scenario per un viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce monumenti, natura e territorio presentando alle prime luci del mattino il luogo in maniera del tutto inedita. Quindi non resta che mettere la sveglia e concedersi un’esperienza straordinaria con “Lo spettacolo dell’alba” che unisce arte, storia e musica. L’appuntamento è alle 5.30. La musica diventerà il filo conduttore di un’esperienza suggestiva, declinata in una narrazione che attraversa epoche e culture, raccontando storie di grandezza e drammaticità e fondendosi con il grandioso paesaggio archeologico. Il programma musicale abbraccia un vasto repertorio, dalle musiche di Roberto De Simone, Benjamin Britten. W.A. Mozart, Gabriel Fauré, Jansug Kakhidze e brani della tradizione popolare campana, sarda, portoghese, interpretate dalla voce di Marina Bruno, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Daniele Sepe al sassofono.

ercolano_parco_direttore-francesco-sirano_44_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“Siamo l’unico sito archeologico ad offrire questa possibilità in Campania e tra i pochissimi in tutta Italia”, dichiara il direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano. “Noi amiamo Ercolano e questo luogo si ama a tutte le ore. Immaginate l’emozione di assistere al sorgere del sole in uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia del Mediterraneo. Immaginate di percorre all’alba quelle stesse strade che duemila anni fa brulicavano di vita già da qualche ora. Vivere un luogo come questo accompagnati dalla musica e dai profumi del primo mattino arricchirà la memoria di un ricordo unico”.

Un’esperienza multisensoriale che fonde la magia dell’alba con la potenza evocativa della musica attraverso secoli di storia e culture. La narrazione degli archeologi e degli storici dell’arte si alterna alle note musicali e alle voci che accompagneranno il visitatore in un viaggio sonoro attraverso il Mediterraneo, in luoghi ed epoche lontane. La musica, accuratamente selezionata per ogni esibizione, risveglia l’attenzione su arte e archeologia, esaltando ogni particolare della scenografia naturale.

Ercolano. Dal 1° luglio il parco archeologico lancia i nuovi abbonamenti on demand, e ritocca i biglietti d’ingresso al sito ora più ricco con l’Antica spiaggia e l’Antiquarium ampliato. Ultimi giorni per il Teatro Antico, prima della pausa estiva

ercolano_parco_biglietteria_foto-paerco

La biglietteria del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Da lunedì 1° luglio 2024 cambia l’offerta di bigliettazione del parco archeologico di Ercolano che lancia i nuovi abbonamenti on demand rivolti a specifici target di utenza: famiglie, giovani, singoli visitatori con l’intento di fidelizzare il proprio pubblico e proporre biglietti aperti per un anno intero in modo da rendere la partecipazione alle diverse iniziative più semplice e circolare, per offrire diverse modalità di partecipazione alle attività del Parco: l’abbonamento annuale – destinato soprattutto a residenti e turisti di prossimità – sarà rimodulato in tre diverse tipologie di card: ErcolanoCard per individuali al costo di euro 30, valida per 1 persona; ErcolanoCardFamily al costo di euro 58 per 2 adulti e minori accompagnati; ErcolanoCardYoung al costo di euro 5 per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni. Tutti gli abbonamenti sono validi per 365 giorni dal primo utilizzo, quelli sottoscritti in precedenza e sino al 30 giugno 2024 avranno regolare validità sino alla loro scadenza naturale.

Ercolano_parco_antica-spiaggia_14_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Aperta al pubblico l’antica spiaggia di Ercolano (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

Dopo il recente ampliamento della zona espositiva dell’Antiquarium e la recentissima apertura dell’Antica Spiaggia, con la restituzione al pubblico di 3000 metri quadri di ulteriore spazio fruibile, di pari passo con il progressivo ampliamento dei percorsi e dell’offerta di visita al pubblico, dal 1° luglio i nuovi biglietti di accesso saranno i seguenti: intero 16 intero; ridotto giovani tra i 18 e 25 anni non compiuti biglietto 2 euro; accesso al Teatro Antico di euro 5; integrato Parco e Teatro Antico di euro 19. Al link www.coopculture.it/export/shared/corporate_docs/catalogoercolano2024.pdf pubblicato inoltre il catalogo dell’offerta didattica 2023/2024 di CoopCulture per le scuole che integra i programmi di studio con tematiche contemporanee e presenta nuovi format e modalità di fruizione sempre più attuali ed inclusive.

ercolano_parco_schegge_sirano-2_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, nell’antica spiaggia (foto paerco)

“Ercolano è tutto l’anno! È questo l’intento con cui abbiamo pensato ad un biglietto unico che permetta l’accesso al Parco per 365 giorni”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Per un intero anno i visitatori potranno partecipare alle iniziative che proponiamo ciclicamente come anche alle novità che di anno in anno si affacciano in quella che è una vetrina dalle mille sfaccettature e possibilità. Attenzione per i pubblici, fidelizzazione degli appassionati ci guidano in un lavoro sempre più personalizzato e inclusivo”.

ercolano_teatro-antico_visitatori-con-torcia-e-caschetto_foto-paerco

Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

Intanto, fino a fine giugno, si può accedere al percorso sotterraneo del Teatro Antico del parco archeologico di Ercolano. La visita accompagnata per 6 gruppi di 10 persone si svolge il mercoledì e il sabato dalle 9.30 alle 16.30 (visita in lingua inglese alle 11.30 e 16.30); il tour al Teatro è un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco. Nei mesi di luglio e agosto ci sarà una pausa estiva, per riprendere poi nel mese di settembre.

La Festa della Musica a Ercolano diventa ‘O Vic ‘e Mar in Fest 2024: il parco archeologico unirà alle aree adiacenti di via Mare e a piazza Carlo di Borbone: musica, voci, scambio di idee, street food locale per celebrare la nuova sinergia tra la città antica e la città moderna

ercolano_parco_festa-della-musica_2024_locandina

Non c’è nel mondo un quartiere residenziale accanto ad un sito UNESCO che abbia vissuto una svolta tanto positiva quanto la nostra via Mare, o meglio ‘O Vic ‘e Mar” a Ercolano. Il 21 giugno 2024, a partire dalle 18 e fino alla mezzanotte, il parco archeologico di Ercolano si unirà alle aree adiacenti di via Mare e a piazza Carlo di Borbone e si trasformerà ravvivato da musica, voci, scambio di idee, street food locale, per celebrare la nuova sinergia tra la città antica e la città moderna, da sempre indissolubilmente legate, tanto nei momenti di crisi e di resilienza, quanto nelle fasi di rinascita e di sviluppo. Un luogo per decenni ostaggio della criminalità organizzata, e quasi periferico nonostante sia al centro della città moderna, si è trasformato in una serie di spazi pubblici e percorsi panoramici affacciati sul sito archeologico e sul golfo di Napoli. Luoghi di aggregazione per tutti e luoghi di gioco per i ragazzi, nuovi percorsi per i visitatori, nuovi spazi di cui si prendono cura in prima persona i ragazzi del quartiere. E sono proprio i ragazzi del quartiere insieme a numerose realtà locali che sono alla base della festa del 21 giugno “ ‘O Vic ‘e Mar in Fest 2024 ”. Si tratta di una mobilitazione dal basso per un contributo veramente speciale all’evento internazionale delal Festa della Musica. Vede già partecipi l’associazione la Musica Ribelle, l’associazione the Diks Brothers, la cooperativa Radio Siani, l’impresa sociale Variabile K, la cooperativa Shannara, il museo Archeologico Virtuale, e anche le istituzioni, il parco archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano sostenuti come sempre dalla fondazione The Packard Humanities Institute. E per riscaldare le anime già il pomeriggio del 21 ci saranno le note musicali di numerosi licei intorno al Parco grazie al ponte all’iniziativa della Citta Metropolitana di Napoli. Proprio per questo “La prima orchestra siamo noi, Ercolano!”

ercolano_piazza-carlo-di-borbone_laboratorio-per-ragazzi_foto-paerco

Un laboratorio dei ragazzi del quartiere presso la nuova piazza Carlo di Borbone tra via Mare e via Cortili a Ercolano (foto paerco)

“Della trasformazione di questa area, la rigenerazione urbana di Via Mare e Via Cortili, ne parlano tutti in città”, dichiara il direttore del parco archeologico Francesco Sirano, “e iniziano a parlare anche i visitatori, un nuovo collante tra la città antica e la città moderna e tra quartieri prima separati tra loro”.  “Si tratta di un cambiamento che parte da lontano (già nel 2007 i primi incontri nei garage del quartiere e le prime demolizioni)”, dichiara Jane Thompson dell’Hcp, “e che ha coinvolto molti attori, in primo luogo la gente del quartiere”. “Per me il campetto di ‘O Vic ‘e Mar è la mia casa, il mio vivere. Sono felice che tutti insieme, come una squadra, lo stiamo a migliorando”, dichiara Rita 12 anni. “È un omaggio a cosa è possibile quando si allineano la generosità e la passione di tutti – cittadini, istituzioni, associazioni, un filantropo da oltreoceano – verso un unico obiettivo condiviso”, dichiara il sindaco Ciro Buonajuto. “Il patrimonio culturale come catalizzatore per la rigenerazione di un quartiere e del suo rapporto con gli altri quartieri della città. Per queste aree che uniscono la città antica e la città moderna ci sono altre progettualità ancora in campo, ma i risultati già ottenuti sono significativi: prima l’apertura al pubblico di una piazza intitolata a Carlo di Borbone (il sovrano alla cui lungimiranza si deve l’inizio degli scavi di Ercolano nel 1738 e l’inizio tout court dell’archeologia sistematica in occidente), e ora il nuovo affaccio panoramico del percorso lungo via Mare e l’apertura della passerella sul lato nord della città antica. Ma vogliamo parlare soprattutto di un quartiere che in brevissimo tempo ha fatto propri questi nuovi spazi. Sono risultati che meritano un momento di festa, una street party sonora! Questo momento di aggregazione ha l’intento di stimolare e potenziare la rete di relazioni e fare da catalizzatore per altre iniziative per una sempre migliore e più estesa fruizione del patrimonio ercolanense, non solo archeologico ma più ampiamente culturale, sia da parte dei residenti che da chi viene da fuori. Tra i traguardi prefissati: la seconda edizione, cioè  ‘O Vic ‘e Mar in Fest 2025”.

ercolano_parco_festa-della-musica_2024_programma_locandinaIL PROGRAMMA DI “O’ VIC E MAR IN FEST” 21 GIUGNO 2024. Presentazione del lavoro in corso “Seconda Mano”: l’attività comincerà alle 18 al museo Archeologico Virtuale, dove gli artisti Bianco-Valente racconteranno dello sviluppo del progetto Connecting Code, primo classificato 2023 del bando MIC Creative Living Lab e che prevede la realizzazione di tre opere site-specific nel centro di Ercolano. Insieme agli artisti si raggiungerà poi piazza Carlo di Borbone, dove la prima opera è stata recentemente realizzata. Ercolano a 360 gradi: a partire dalle 19.30 e fino alle 22.30, sarà fruibile gratuitamente un percorso libero, che offrirà l’opportunità di una passeggiata panoramica compiendo un giro di 360 gradi intorno alla città antica. Infatti si potrà passare all’interno del Parco Archeologico, lungo il Parco Maiuri e il Viale Maiuri, e raggiungere via Mare attraverso l’ingresso storico al sito, aperto per l’occasione, arrivare a piazza Carlo di Borbone e percorrere la passerella sul lato Nord del parco che sarà definitivamente aperta al pubblico. Festa sonora diffusa: contestualmente, tra le 19.30 e le 24, si susseguiranno lungo la storica via Mare e nelle aree adiacenti momenti musicali e artistici, grazie alla partecipazione attiva degli enti, delle associazioni locali e dei privati cittadini. La piazza Carlo di Borbone si trasformerà per l’occasione in un palcoscenico affacciato sugli scavi e sul golfo di Napoli, grazie alla performance di musicisti professionisti e amatoriali. Inoltre, la festa sarà un’occasione per raccontare le storie del quartiere con la proiezione di interviste inedite (tra le 19.30 e le 21 a piazza Carlo di Borbone) a persone della comunità locale, vere e proprie memorie storiche del quartiere e della vita di Ercolano moderna. Nella piazza di Salvatore Barbaro realtà locali venderanno piatti tipici della zona. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.

Ercolano. Aperta al pubblico l’antica spiaggia di Herculaneum, la prima all’interno di un parco archeologico, che ti immerge nella magia della città lambita dal mare. È il risultato di un percorso pluriennale di attività multidisciplinari di ricerca, scavo archeologico, restauro, ingegneria e architettura. Ne parlano il ministro Sangiuliano, il direttore Sirano, la project manager Thompson e il generale Capasso

Ercolano_parco_antica-spiaggia_14_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Aperta al pubblico l’antica spiaggia di Ercolano (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

Ercolano_parco_antica-spiaggia_27_inaugurazione_sirano-sangiuliano-thompson_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

L’inaugurazione dell’antica spiaggia di Ercolano: in primo piano Francesco Sirano, Gennaro Sangiuliano e Jane Thompson (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

I visitatori del parco archeologico di Ercolano, da mercoledì 19 giugno 2024, possono passeggiare liberamente sull’intera superficie dell’antica spiaggia di Herculaneum, la prima all’interno di un parco archeologico, e immergersi nella magia della città lambita dal mare. All’inaugurazione è intervenuto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, guidato nella visita dal direttore del Parco Francesco Sirano. La risistemazione dell’antica spiaggia giunge a conclusione di un percorso pluriennale di attività multidisciplinari di ricerca, scavo archeologico, restauro, ingegneria e architettura. L’antica Ercolano, città di mare, distrutta dall’eruzione vesuviana del 79 d.C., rivive con la sistemazione finale, sull’onda di una progettazione donata dal Packard Humanities Institute nell’ambito del partenariato pubblico-privato denominato “Herculaneum Conservation Project” per restituire un’immagine il più possibile vicina a come si presentava prima dell’eruzione.

dav

Veduta panoramica della terrazza sull’antica spiaggia con l’area sacra del santuario di Venere nel 2020, prima dell’inizio dei lavori (foto Graziano Tavan)

Ercolano_parco_antica-spiaggia_5_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Veduta panoramica della terrazza sull’antica spiaggia con l’area sacra del santuario di Venere nel 2024, dpo gli interventi di restauro (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

Il nuovo assetto dell’intera area dell’antica spiaggia, finanziato nell’ambito del CIS Vesuvio Pompei Napoli coordinato gestito dall’Unità Grande Pompei, condurrà nel breve termine all’arricchimento dell’esperienza di visita del Parco e nel medio termine alla ricongiunzione dell’area archeologica principale con la Villa dei Papiri, disegnando così un piano di azione di ampio respiro culturale per i prossimi anni e per il futuro del Parco. Negli ultimi decenni questa area è stata progressivamente interessata da corrosione e decadimento, determinati da una miscela di fattori naturali legati alla veicolazione delle acque piovane e di risalita, che avevano trasformato la spiaggia in una sorta di acquitrino, con connessi pericoli di allagamento e impatti sulla conservazione del patrimonio. Data la complessità dei problemi da affrontare è stato adottato un approccio multidisciplinare per restituire la spiaggia alla sua sicurezza e fruibilità, con la realizzazione di un’area percorribile e la valorizzazione del fronte a mare della città antica, con l’offerta di una percezione completamente rinnovata al visitatore dell’antica Herculaneum.

Ercolano_parco_antica-spiaggia_21_sangiuliano_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano al parco archeologico di Ercolano (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

“Questo sito è stato enormemente riqualificato e sta diventando un gioiello”, commenta il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Siamo all’interno dell’area archeologica tra le più importanti del mondo con Pompei, Oplontis ed Ercolano e stiamo lavorando tantissimo anche in termini di risorse. Nella legge di bilancio abbiamo stanziato nuove risorse per gli scavi. Inoltre abbiamo previsto che nello Spolettificio di Torre Annunziata dovrà nascere un polo museale e pensiamo che tutto ciò possa rappresentare anche una grande occasione di sviluppo socio-economico per i nostri territori. Il parco archeologico di Ercolano – aggiunge il ministro – è una grande memoria storica e il valore della storia, come diceva Benedetto Croce, è sempre un fatto contemporaneo. La storia è una sorta di cassetta degli attrezzi dove noi rinveniamo gli strumenti con i quali interpretare il presente e prefigurare vichianamente il futuro”.

ercolano_parco_schegge_sirano-2_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, nell’antica spiaggia (foto paerco)

“L’antica spiaggia è un luogo straordinario e unico al mondo”, sottolinea il direttore del parco archeologico Francesco Sirano. “Per conservarla per il futuro abbiamo ridotto il rischio di continui allagamenti e i pericoli per la stabilità dei fronti di scavo e del fronte a mare della città antica, rivedendolo oggi come gli antichi romani. Ripristiniamo il paesaggio del 79 d.C. e lasciamo che tutti nuovamente passeggino sulla spiaggia. Se giriamo la testa dove un tempo era il mare, diventiamo esploratori moderni dell’immensa coltre di flussi vulcanici che ricoprì la città in poche ore e non possiamo sottrarci dal condividere quasi il senso di totale annientamento della nostra condizione umana di fronte all’evidenza del cataclisma del 79 d.C. Siamo sul luogo dove la ricerca archeologica – continua Sirano – ha messo in luce le prove che più di 300 disperati cercarono inutilmente di essere salvati grazie ad una vera e propria operazione di protezione civile diretta dall’ammiraglio e insigne studioso romano Plinio il Vecchio. Questo progetto ci permette ora di associare all’estremo interesse storico archeologico anche quello topografico e urbanistico dal momento che è ora possibile apprezzare su un’area di più di 3000 mq, in modo ravvicinato, e direi quasi da protagonisti, l’unico fronte a mare di una città romana quasi interamente conservato. Le ricerche iniziate negli anni ’80 del secolo scorso hanno riportato alla luce un campione antropologico unico rappresentato da oltre 300 vittime dell’eruzione, in gran parte rifugiate all’interno di alcuni magazzini legati all’approdo. Dopo alcuni interventi negli anni ‘90 del 900, grazie al partenariato pubblico privato con il Packard Humanities Institute (PHI), l’area è stata inserita all’interno di una strategia mirata a scavi, ricerche, conservazione e fruizione secondo approcci innovativi basati sulla multidisciplinarità degli interventi programmati e con straordinari risultati come la scoperta del soffitto in legno policromo del salone principale della casa del Rilievo di Telefo.

ercolano_parco_ultimo-fuggiasco_direttore-Sirano-con-archeologo_foto-paerco

Il direttore Francesco Sirano nel 2022 discute con l’archeologo Domenico Camardo sull’antica spiaggia (foto paerco)

Nella primavera del 2021 sono ripresi i lavori in questo settore così importante dell’area archeologica, con un progetto complesso ed ambizioso che punta a ridisegnare e valorizzare l’antico litorale ercolanese, restituendolo ad una fruizione potenziata e ad una più immediata comprensione delle dinamiche insediative e di seppellimento del sito. Interessanti dati – conclude il direttore – sono emersi dai primi lavori, con il rinvenimento di migliaia di reperti lignei, perlopiù appartenenti alle coperture degli edifici divelte e scaraventate sulla spiaggia dalla violenza dei flussi piroclastici del 79 d.C. oltre a molti frammenti di tegole e coppi ed alcuni frammenti di marmi e di colonne in marmo”.

Jane_Thompson_HCP

Jane Thompson, manager dell’HCP per le fondazioni Packard

“Vedere questa svolta dell’area fronte mare della città antica portata a termine”, sottolinea Jane Thompson, responsabile del partenariato pubblico-privato del Packard Humanities Institute, “è una soddisfazione immensa per il ricco team interdisciplinare che l’ha portato a termine, sia professionisti incaricati dalla fondazione Packard Humanities Institute, sia funzionari MIC. Moltissime delle nostre azioni più importanti in oltre 20 anni di partenariato sono state invisibili, il ripristino delle fogne antiche, i cicli pluriennali di manutenzione programmata ne sono ottimi esempi. Ma qui finalmente un radicale cambiamento all’esperienza dei visitatori che insieme alla riqualificazione di Via Mare cambiano per sempre l’assetto di questo sito”.

Ercolano_parco_antica-spiaggia_19_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Veduta dall’alto dell’antica spiaggia di Ercolano dopo i lavori per l’apertura al pubblico (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

“Nell’ambito del CIS Vesuvio Pompei Napoli, in qualità di direttore per il supporto all’attuazione dei programmi del MiC, nonché rappresentante legale dell’Unità Grande Pompei”, interviene il Gen. B. dei Carabinieri, Giovanni Capasso, direttore generale dell’Unità Grande Pompei, “svolgo il ruolo di referente unico del ministero della Cultura. L’Unità segue l’attuazione, il monitoraggio fisico, procedurale, economico e finanziario degli interventi del CIS VEPONA, che rappresenta lo strumento individuato dal legislatore per l’attuazione del Piano strategico per lo sviluppo delle aree comprese nel piano di gestione del sito UNESCO 829 ‘Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata’, in cui, uno degli interventi prioritari, è stato individuato nel ‘Miglioramento del Parco archeologico di Ercolano e del suo rapporto con il territorio’. In tale scenario, vanno inquadrate le azioni previste nel Piano strategico dell’Unità Grande Pompei, tra cui l’intervento denominato Lavori per la valorizzazione dell’antica spiaggia degli Scavi di Ercolano e il ricongiungimento alla visita della Villa dei Papiri negli scavi nuovi, per un importo pari a 3.437.480,01 euro. Per l’attuazione di questo intervento è stato siglato un Accordo tra l’Unità Grande Pompei e il Parco Archeologico di Ercolano nel giugno 2021. Oggi – conclude il generale -, dopo tre anni di intenso lavoro finalizzato alla valorizzazione dell’antica spiaggia degli Scavi di Ercolano, mediante il drenaggio e il riempimento dell’area occupata anticamente dall’arenile, viene data la possibilità ai visitatori di accedere liberamente sull’intera zona e di comprendere le dinamiche che hanno portato al seppellimento della città. Il prosieguo dei lavori, costantemente monitorati dall’Unità Grande Pompei, consentirà a breve il ricongiungimento della spiaggia all’area dei nuovi scavi ove è presente la Villa dei Papiri”.

ercolano_magma_antica-spiaggia_banco-tufaceo_camardo-sirano_foto-paerco

Francesco Sirano e Domenico Camardo nel 2022 sul cantiere dell’antica spiaggia di Ercolano, tra il banco tufaceo e la rampa per le Terme Suburbane (foto paerco)

L’ANTICA SPIAGGIA: UNA STORIA SCRITTA SULLA SABBIA. La documentazione fotografica d’archivio legata ai lavori di scavo degli anni ’90 del secolo scorso mostra la presenza, nella zona della spiaggia, di una piattaforma in tufo segnata da lunghe incisioni parallele che furono interpretate come segni lasciati nel tufo dalle chiglie delle barche. Indagini recenti hanno dimostrato che il litorale nel corso dei secoli ha più volte cambiato il proprio livello alzandosi e abbassandosi almeno dal III secolo a.C. In quel momento il banco di tufo era parzialmente fuori dal mare: il tufo veniva estratto per utilizzarlo come materiale di costruzione e le onde del mare hanno modellato la superficie tufacea con delle incisioni parallele e curvilinee. Inoltre il progressivo abbassamento del livello del banco, a causa di fenomeni legati al vulcanesimo, insieme all’azione delle onde ha depositato le sabbie che hanno progressivamente creato la spiaggia romana del 79 d.C. L’antica spiaggia appariva come una spiaggia di sabbia vulcanica di colore nero da cui emergeva, in alcuni punti, la piattaforma tufacea sottostante. Aveva una leggera inclinazione verso il mare la cui linea di battigia doveva trovarsi pressappoco dove oggi termina l’area di scavo. Sulla spiaggia non si svolgevano solo attività marinare, ma era usata anche per raggiungere la città e per salire attraverso delle rampe verso le case affacciate direttamente sul mare e per rifornire le terme di suburbane di legna.

Ercolano_parco_antica-spiaggia_8_fuggiaschi_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Alcuni dei 300 fuggiaschi sorpresi sulla spiaggia di Ercolano dall’eruzione del 79 d.C. (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

Nella notte dell’eruzione del 79 d.C. oltre a più di 300 fuggiaschi, sulla spiaggia c’erano anche animali tra i quali muli e cavalli. I fuggiaschi furono sorpresi nel cuore della notte dall’arrivo della prima nube ardente che, con una temperatura di oltre 400° e una velocità di 80 kmh, raggiunse la città e provocò la morte istantanea, per shock termico, di tutti gli abitanti. L’arrivo delle ondate di fango vulcanico dal Vesuvio ricoprì poi i resti dei loro corpi, sigillandoli nella posizione in cui si trovavano al momento della morte. Dallo studio di questi scheletri sono stati ricavati importanti dati biologici sull’alimentazione e sulle malattie degli antichi ercolanesi. I fuggiaschi avevano portato con sé oggetti preziosi, come gruzzoli di monete e gioielli, ma anche lucerne per farsi luce nella fitta oscurità provocata dall’eruzione e le chiavi di casa, segno che avevano avuto il tempo di chiudere le porte prima di fuggire. 

ercolano_parco_ritrovamento-ultimo-fuggiasco-sull-antica-spiaggia_foto-paerco

Il ritrovamento dell’ultimo fuggiasco sull’antica spiaggia di Ercolano (foto paerco)

L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi. A fine 2021 l’antica spiaggia ha restituito lo scheletro dell’ultimo fuggiasco di Ercolano (vedi Ercolano. Ritrovati sull’antica spiaggia i resti di un fuggiasco, sotto un muro pietrificato alto 26 metri: morto travolto da una tempesta di fuoco e cenere ardente. “Eccezionale scoperta. Porterà nuova luce sugli ultimi momenti di vita della cittadina sepolta dall’eruzione del Vesuvio” | archeologiavocidalpassato), un uomo adulto dalla corporatura robusta, di circa 40/45 anni di età. Si trovava probabilmente in riva al mare o nelle aree della città soprastante o ancora potrebbe essere stato sbalzato dall’area della terrazza sacra sovrastante l’antica spiaggia, trascinato dalla forza dell’eruzione insieme ai suoi averi, conservati in una sacca di tessuto. Data la posizione del corpo, sospeso nel deposito di cenere vulcanica, l’uomo doveva essere in piedi al sopraggiungere del primo flusso piroclastico. Rivolto verso la città, di certo vide arrivare l’enorme nuvola di cenere e gas bollenti, un attimo prima di essere ucciso all’istante e abbattuto dall’ondata di calore che scendeva dal vulcano a centinaia di chilometri l’ora. All’impatto la vittima subì lo stesso destino delle altre 330 già ritrovate negli anni addietro, le altissime temperature del flusso che lo investì provocarono l’evaporazione immediata dei tessuti e lo scheletro fu imprigionato nella massa di cenere, gas e detriti trascinati. Nell’ambito dello scavo in laboratorio è stata evidenziata una sacca in tessuto grezzo con all’interno contenere un porta monete di legno con uno scompartimento con degli anelli, e alcune tavolette per scrivere anch’esse di legno, il cui contenuto ci sarà chiarito dal prosieguo del micro scavo. Sull’antica spiaggia oltre allo scheletro sono stati ritrovati moltissimi reperti di legno trascinati dal flusso piroclastico. Arbusti, radici di alberi ad alto fusto, frammenti di cornici e pannelli appartenenti probabilmente a controsoffitti e alle coperture degli edifici, oltre ad assi di legno, puntoni e altri elementi forse di barche. Particolarmente notevole una grande trave di legno lunga più di 11 metri. Anche questo rende gli scavi di Ercolano unici al mondo. Il ritrovamento ha dato il via ad uno studio transdisciplinare. Nel tempo trascorso le metodologie di indagine si sono totalmente rivoluzionate e oggi si è in grado di trarre molte più informazioni. 

ercolano_parco_antica-spiaggia_2020_foto-paerco

Lantica spiaggia di Ercolano nel 2020: un pontile superava l’acquitrino che si era creato (foto paerco)

IL PROGETTO. Grazie a questo progetto le acque sorgive naturali e l’acqua raccolta dalle antiche fogne della città, che come in antico scaricano sulla spiaggia, sono messe sotto controllo e in parte riutilizzate. In questo modo sono stati eliminati i continui allagamenti che mettevano in pericolo la stabilità dei fronti di scavo e dei monumenti antichi e avevano creato un paesaggio paludoso mai esistito su questo sito. La spiaggia ha assunto l’aspetto di come si presentava prima dell’eruzione e i visitatori possono ammirare il fronte a mare dell’antica Ercolano passeggiando liberamente sull’intera superficie. Infatti, in mancanza di adeguati sistemi di raccolta e smaltimento ed a causa della difficile manutenzione, la spiaggia fino ai primi anni 2000 si presentava come zona paludosa con accumuli di acqua e vegetazione infestante. L’antico litorale ercolanese non è mai stato fruibile da parte del pubblico, se non per una limitata fascia a ridosso dei fornici occidentali dove, per mezzo di una passerella metallica, ora rimossa nell’ambito delle attuali opere, era possibile avvicinarsi alle strutture e scorgere i calchi degli scheletri dei fuggiaschi rinvenuti durante le precedenti operazioni di scavo. Questa sistemazione finale è stata preceduta da studi, ricerche e da un progetto pilota condotto in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project tra il 2008 ed il 2010. Data la particolare ubicazione dell’antica spiaggia, sottoposta di circa 3 m rispetto al livello del mare, di primaria importanza sono le opere idrauliche, per raccogliere le acque, sia sorgive che convogliate dalla città antica a seguito della riattivazione delle originali fogne nell’ambito di precedenti lavori.

ercolano_antica-spiaggia_scavi-e-pulizia-area_foto-paerco

2022: l’antica spiaggia di Ercolano è interessata da lavori di scavo e pulizia per essere aperta al pubblico (foto paerco)

Ercolano_parco_antica-spiaggia_campionatura-stratigrafia_foto-emanuele-antonio-minerva_mic

Campionatura raffigurante la stratigrafia del materiale di riempimento dell’area dell’antica spiaggia di Ercolano (foto Emanuele Antonio Minerva / MIC)

ercolano_parco_antica-spiaggia_campioni-graniglia-basalto_foto-paerco

Antica spiaggia di Ercolano: campioni di graniglia di basalto per lo strato di finitura (foto paerco)

Da aprile 2011 è stato realizzato lo studio archeologico della storia plurisecolare dell’antica spiaggia di Ercolano e degli edifici prospicienti. Da aprile 2021 sono stati eseguiti limitati scavi e pulizia archeologica, trovando tracce della sabbia antica ancora in aderenza alle murature del fronte costruito; la stessa sabbia è stata rinvenuta sul banco tufaceo emerso dopo la rimozione dello strato di melma che lo ricopriva. Grazie anche allo studio dei documenti di archivio, oggi sappiamo che al momento dell’eruzione del 79 d.C. tutto l’antico litorale era coperto da uno strato di sabbia di spessore variabile. Su questa base è stata studiata una sistemazione che consiste nella creazione di una superficie sulla quale camminare in graniglia di basalto posizionata in maniera tale (stabilizzata con un’armatura alveolare) da essere carrabile e accessibile anche da parte di disabili, e piccoli mezzi per la manutenzione. La rete idraulica di raccolta e drenaggio delle acque è stata messa in opera direttamente sul banco tufaceo, che è stato poi ricoperto con uno strato protettivo di ghiaia lavata in funzione drenante. Per ricreare il livello della spiaggia del 79 d.C. (eliminato durante gli scavi della fine del 1900), lo strato di riempimento vero e proprio è costituito da materiale di pezzatura variabile, decrescente dal basso verso l’alto, di cui l’ultimo strato costituisce il piano di posa dell’armatura alveolare ricolmata di graniglia di basalto. La stratigrafia per la ricopertura del banco tufaceo antico è altamente permeabile e consente il deflusso delle acque meteoriche che insistono direttamente sulla spiaggia e quello delle acque sorgive disperse ed il convogliamento delle stesse nelle vasche di raccolta esistenti; inoltre, gli spessori dei vari strati che costituiscono il riempimento sono calibrati per poter raggiungere le antiche quote di calpestio dell’area.

ercolano_parco_antica-spiaggia_rendering-notturno_foto-hcp

L’effetto visivo del mare con la nuova illuminazione per le visite serali dell’antica spiaggia di Ercolano (rendering con fotoinserimento HCP)

La scelta dell’utilizzo di graniglia di basalto come finitura superficiale, quindi materiale locale e di colore grigio, è tesa a rievocare l’aspetto dell’antico litorale al momento dell’eruzione, vale a dire ricoperto di sabbia scura. Inoltre, questa soluzione offre vantaggi dal punto di vista funzionale, tra cui l’ottenimento dello stesso grado di permeabilità all’acqua sull’intera superficie della spiaggia, senza nessun pregiudizio per gli strati di riempimento e drenaggio sottostanti; la facilità delle opere di manutenzione, che consistono nella ricopertura periodica delle celle dell’armatura alveolare, in maniera manuale e con l’ausilio di attrezzature comuni da cantiere (pale, rastrelli ecc.), recuperando la stessa graniglia che ha subito movimenti a seguito del passaggio delle persone e dei mezzi, o dell’azione dell’acqua piovana. Infine, l’impianto di illuminazione contribuisce ad arricchire ancor di più la percezione dell’invaso della spiaggia ed a valorizzare il fronte mare della città antica durante le visite e gli eventi serali.

Ercolano. Dopo un impegnativo progetto di recupero apre al pubblico l’antica spiaggia: a tagliare il nastro il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano

ercolano_magma_antica-spiaggia_banco-tufaceo_camardo-sirano_foto-paerco

Francesco Sirano e Domenico Camardo sul cantiere dell’antica spiaggia di Ercolano, tra il banco tufaceo e la rampa per le Terme Suburbane (foto paerco)

Mercoledì 19 giugno 2024, alle 15, apre al pubblico l’antica spiaggia di Ercolano, di nuovo fruibile in seguito a un progetto di recupero, attuato dal Parco archeologico, in partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute (PHI) e con un finanziamento CIS Vesuvio (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2021/01/28/ercolano-dopo-40-anni-il-parco-archeologico-riprende-lo-scavo-dellantica-spiaggia-lobiettivo-e-aprire-ai-visitatori-la-passeggiata-sul-litorale-di-herculaneum-dai-fornici-dei-pesca/). Ma alle 11, a tagliare ufficialmente il nastro sarà il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano accompagnato dal direttore Francesco Sirano. Si tratta di un sito di straordinario interesse che corrisponde al luogo dove, secondo le ricerche archeologiche, più di 300 uomini cercarono inutilmente di salvarsi durante l’eruzione del 79 d.C. grazie a una vera e propria operazione di protezione civile diretta dall’ammiraglio e insigne studioso romano Plinio il Vecchio.

Festa della Repubblica e #domenicaalmuseo. L’area archeologica di Pompei è il sito più visitato seguito dal Pantheon: il Colosseo aperto solo nel pomeriggio per la parata del 2 giugno. Il ministro Sangiuliano: “Questa è una giornata di festa in cui anche il patrimonio culturale è giusto sia protagonista”

roma_pantheon_esterno_2_foto-mic

Il Pantheon a Roma è stato il secondo sito più visitato nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno 2024 (foto mic)

ministero_2-giugno-2024_ingresso-gratuito_locandinaNella Festa della Repubblica del 2 giugno 2024, che quest’anno è coincisa con la #domenicalmuseo del mese, con l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali, nella classifica generale, Pompei con 27.250 visitatori è stato il sito più visitato d’Italia seguito dal Pantheon (11.957) e dalla Reggia di Caserta (11.399). Questa volta non figura sul podio il Colosseo ma non perché il pubblico lo abbia snobbato, ma perché, per le celebrazioni del 2 giugno su via dei Fori imperiali, il monumento (come il Foro romano e il Palatino) sono stati aperti solo nel pomeriggio. “Quella di oggi, 2 giugno, è stata una giornata di festa per la nostra Repubblica, in cui abbiamo onorato i valori di coesione nazionale2, commenta il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Ho voluto fortemente che in una ricorrenza identitaria come questa anche il patrimonio culturale fosse protagonista. Dallo scorso anno, infatti, oltre alle prime domeniche del mese in cui è previsto l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici, ho voluto aggiungere altre tre date altamente simboliche della nostra storia: il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Secondo i primi numeri sull’affluenza dei visitatori, sono stati tantissimi a voler festeggiare la Repubblica visitando i luoghi della cultura statali. Una scelta che testimonia la centralità del nostro patrimonio artistico e architettonico nonché dei nostri musei sempre più vissuti come luoghi cardini della geografia identitaria italiana”.

ercolano_parco_visitatori_record-2023_foto-paerco

Al parco archeologico di Ercolano quasi 3mila visitatori nel giorno della Festa della Repubblica del 2 giugno 2024 (foto paerco)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: area archeologica di Pompei 27.250; Pantheon 11.957; Colosseo 7.096 (il Parco è stato aperto dalle 14.15 per la parata del 2 giugno); museo e area archeologica di Paestum 5.430;  5.150; Foro Romano e Palatino 3.644 (il Parco è stato aperto dalle 14.15 per la parata del 2 giugno); parco archeologico di Ercolano 2.976; Terme di Caracalla 2.204; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.681; Villa Adriana 1.671; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.598; Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 1.365; Museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1.284; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.186; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 1.130; Museo delle Civiltà 934; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 838; museo Archeologico nazionale di Sperlonga e area archeologica 662; Villa di Poppea-Oplontis 606; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 560; museo Archeologico nazionale della Lomellina 477; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 474; museo Archeologico nazionale di Firenze 472; mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 365; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 340; antiquarium di Boscoreale 313; parco archeologico di Cuma 308.

Ercolano. Nella Domenica al Museo visite a Villa Sora col gruppo archeologico Vesuviano. Ultimo mese per visitare il teatro antico prima della pausa estiva. Visita la sede degli Augustali con il cantiere spettacolo della Stanza del custode

ercolano_parco_villa sora_foto-paerco

Villa Sora, a Torre del Greco, scenografica villa d’otium sul golfo di Napoli (foto paerco)

ercolano_parco_2-giugno-2024_locandinaIl mese di giugno 2024 al parco archeologico di Ercolano inizia all’insegna di una gratuità, il 2 giugno torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, iniziativa ministeriale che apre gratuitamente portoni e cancelli dei luoghi della cultura, che questo mese coincide con la Festa della Repubblica, quindi occasione duplice per celebrare la giornata. Proseguono ancora nella domenica gratuita, a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano, le visite a Villa Sora https://facebook.com/events/s/apertura-mensile-villa-sora/1811481819360368/, scenografica villa marittima, parte di quel sistema di ville d’otium ricordate anche da Strabone che si dispiegavano lungo il golfo di Napoli ed abitate dai più ricchi esponenti del ceto dirigente romano al link è possibile prenotare la partecipazione.

ercolano_parco_direttore-francesco-sirano_44_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Torniamo a pieno alla fruizione del Parco al periodo pre-pandemia”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “I numeri crescono regolarmente ed esponenzialmente con picchi mai raggiunti con un +45% rispetto al primo quadrimestre del 2019, anno con più visitatori prima della pandemia. Invitiamo i nostri visitatori ad approfittare della giornata a ingresso gratuito e di ogni offerta organizzata dal Parco, in vista di un’estate densa di iniziative dedicate all’ampliamento di visita e ricca di eventi che animeranno il parco di giorno e di sera”.

ercolano_teatro-antico_visitatori-con-torcia-e-caschetto_foto-paerco

Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

I visitatori del Parco possono approfittare, fino alla fine del mese di giugno 2024, dell’apertura del percorso sotterraneo al Teatro Antico con 6 turni di visita in gruppi di 10 persone il mercoledì e il sabato dalle 9.30 alle 16.30; la visita al Teatro è un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco.

ercolano_sede-augustali_stanza-custode_fase-restauri_1_foto-paerco

Una fase dei restauri della stanza del custode nella sede degli Augustali a Ercolano (foto paerco)

Inoltre, entrato nel vivo il cantiere spettacolo della Stanza del Custode degli Augustali, visitabile senza costi aggiuntivi sul biglietto di ingresso al Parco. L’evento coinvolge i visitatori nelle attività di scavo e restauro di uno degli ambienti più affascinanti dell’area archeologica, facendoli assistere in diretta alle indagini di un cold case dell’antichità destinato a riportare alla luce nuovi dati sulla figura dell’ercolanese i cui resti, ritrovati ancora nel suo letto, sono stati consegnati alla storia dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Notte dei Musei 2024. Ingresso serale a 1 euro. Ecco alcune proposte di Napoli, Baia, Ercolano, Pompei, Paestum, Velia, Cosenza, Sibari, Locri, Reggio Calabria

ministero_notte-dei-musei-2024_locandinaSabato 18 maggio 2024 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il ministero della Cultura anche quest’anno partecipa alla manifestazione, giunta alla ventesima edizione, con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Le aperture straordinarie saranno arricchite da eventi e iniziative organizzati in collaborazione con enti e associazioni, per far conoscere le attività degli Istituti e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale in un’atmosfera particolarmente suggestiva.

ECCO ALCUNE IDEE NELLE REGIONI DEL SUD ITALIA.

campi-flegrei_parco_notte-dei-musei-2024_locandinaParco archeologico dei Campi Flegrei. Anche quest’anno sarà possibile visitare alcuni siti di sera al prezzo simbolico di 1 euro. Il museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia sarà aperto dalle 20 alle 22.30 (ultimo ingresso 21.30) con possibilità di visitare anche la mostra “La pittura della voce” mentre il Macellum di Pozzuoli sarà visitabile dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30).

napoli_mann_notte-dei-musei-2024_concerto_locandina

Il museo Archeologico nazionale di Napoli sabato 18 maggio 2024 aderisce alla Notte Europea dei Musei: dalle 19 alle 22.30 (ultimo biglietto alle 22) si possono visitare le collezioni permanenti e la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano” al costo simbolico di 1 euro. Alle 20 in programma il concerto “Orfeo”, che seguirà la nascita dell’opera dallo spirito della tragedia, con l’Ensemble Mercadante: soprano Barbara Massaro, controtenore Sandro Rossi, direttore Benedikt Sauer. In scaletta musiche di Monteverdi, Scarlatti, Porpora, Pergolesi, Gluck, J. Ch. Bach e Haydn. Ingresso al costo simbolico di 1 euro.

ercolano_parco_notte-dei-musei-2024_locandinaParco archeologico di Ercolano. È recente la riapertura del Teatro Antico e già sabato 18 maggio 2024 l’appuntamento raddoppia. Alla visita diurna, grazie alla Notte Europea dei Musei – apertura straordinaria serale di musei e siti archeologici al costo simbolico di 1 euro – si aggiunge l’apertura in orario notturno dalle 20 alle 22. Ma il Parco quest’anno non solo raddoppia ma rilancia la sua offerta con l’apertura anche del Padiglione della barca e dell’Antiquarium. Il Teatro Antico potrà essere visitato: di giorno nei regolari turni di apertura 9.30, 10.30, 11.30, 14:.0, 15.30, 16.30, alle tariffe di 5 euro intero, 2 euro ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni, 15 euro cumulativo Parco+Teatro; di notte nei tre turni di visita (20, 21, 22) con biglietto simbolico di 1 euro, il percorso del teatro sarà accompagnato con informazioni in lingua italiana. I gruppi per l’esplorazione dell’Antico Teatro saranno composti da 10 visitatori, che muniti di caschetto e torcia scenderanno per oltre venti metri sotto il materiale eruttivo attraverso le scale realizzate in età borbonica, alla scoperta della storia, da quella più antica che lo vide sede di opere messe in scena, al Settecento e Ottocento quando fu luogo scelto dai colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa,  divenendo tappa del Grand Tour, fino ai tempi più recenti come luogo di rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale, conservando testimonianze in graffiti e dipinti per ognuna di queste epoche. L’apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca prevede ingresso e uscita esclusivamente dal cancello di corso Resina, orari dalle 20 fino alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. L’accesso sarà permesso a massimo 600 visitatori, anche per questi siti biglietto di ingresso al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). La bigliettazione avverrà on line fino alle 18 del giorno dell’evento, e presso la biglietteria del Parco a partire dalle 19.30 del giorno dell’evento, fino a esaurimento posti. Data la particolare convenienza, si raccomanda l’acquisto dei biglietti on line senza alcun costo aggiuntivo.

pompei_palestra-grande_mostra-altra-pompei_notturna_foto-parco-archeologico-pompei

Visita notturna alla mostra “L’altra Pompei” nella palestra grande di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Parco archeologico di Pompei. Sabato 18 maggio 2024, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal ministero della Cultura, i siti del parco archeologico di Pompei (Oplontis a Torre Annunziata, Villa Regina e Antiquarium a Boscoreale, museo Libero d’Orsi e le Ville San Marco e Arianna a Castellammare di Stabia) saranno aperti in via straordinaria per la “Notte europea dei Musei” dalle 20 alle 23 (chiusura biglietterie ore 22.30). Il biglietto, dal costo di 1 euro (salvo gratuità ordinarie), è acquistabile sia sul sito www.ticketone.it che alle biglietterie dei vari siti. A Pompei sarà acquistabile alla biglietteria di piazza Anfiteatro oppure a Villa dei Misteri (solo pagamento cashless). A Pompei sarà visitabile la Villa dei Misteri (con ingresso dalla Villa) e la mostra “L’altra Pompei” allestita alla Palestra Grande (con ingresso a Piazza Anfiteatro). Durante la serata il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” aprirà le porte dei depositi archeologici per consentire ai visitatori di apprezzare il nuovo allestimento oltre alle proposte previste nell’ambito della didattica museale. Alla Villa di Oplontis sono previste visite tematiche in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia aps-sede di Torre Annunziata “Mario Prosperi”. Itinerari guidati (ai seguenti orari: 20, 20.30, 21, 21.30, 22), anche in lingua inglese, sul tema “Orfeo e gli altri personaggi mitologici nelle pitture e sculture della Villa di Poppea”. Intermezzi musicali nell’atrio a cura dei musicisti Matteo Del Regno e Federico Striano che con piano e clarinetto completeranno il percorso culturale. Accoglienza dei visitatori a cura di ArevOd, rete di Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità. Sarà disponibile il servizio di navetta gratuita da Piazza Esedra per Villa dei Misteri, Villa Regina e Antiquarium di Boscoreale.

pompei_parco_casina-dell-aquila_foto-parco-archeologico-pompei

La Casina dell’Aquila domina l’area archeologica di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il parco archeologico di Pompei, inoltre, nella stessa serata del 18 maggio – Giornata Internazionale sulle patologie eosinofile – illuminerà color magenta la Casina dell’Aquila, un edificio di fine ‘700 posto al centro dell’area archeologica degli Scavi di Pompei e visibile da strada. Un contributo simbolico che Pompei, luogo per eccellenza della storia e della memoria, intende porre in essere al fine di sottolineare l’importanza di far conoscere al grande pubblico queste rare patologie che purtroppo affliggono alcuni pazienti anche in Campania.

paestum_santuario-meridionale_interno tempio di Nettuno_foto-pa-paeve

Il tempio di Nettuno illuminato per le visite serali (foto pa-paeve)

Parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 18 maggio 2024 tornano le aperture straordinarie serali previste nell’ambito della “Notte Europea dei Musei”, con biglietto di ingresso di 1 euro acquistabile al seguente link https://www.vivaticket.com/it/ticket/notte-dei-musei-paestum-e-velia/235796?culture=it-it. “La Notte Europea dei Musei è un appuntamento atteso dai nostri visitatori, dal forte valore simbolico e che segna anche l’inizio della stagione di più intensa attività per i nostri Parchi”, dichiara il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Quest’anno a Paestum visite guidate e laboratori non saranno limitati all’area archeologica ma porteranno i visitatori anche alla scoperta del nostro nuovo allestimento museale e dei preziosi tesori custoditi nei nostri depositi. A Velia si esploreranno gli angoli più interessanti e meno conosciuti dell’area archeologica, mentre i laboratori condurranno il nostro pubblico in un viaggio dal Neolitico fino all’arte contemporanea”.

paestum_parco_la-notte-dei-musei-2024_locandinaA Paestum sarà l’occasione per scoprire i depositi del Museo con i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” (ore 20.15 e 22). Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti in servizio ai Parchi, che concentreranno la visita nel “Deposito 2”, con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. Sarà inoltre possibile partecipare all’iniziativa “Un’altra Paestum” dedicata, nel Museo, alle ceramiche e, nell’area archeologica, al percorso accessibile del Santuario meridionale. In particolare con “Paestum ceramica” (ore 22), i visitatori saranno guidati nel Museo alla scoperta dei vasi dipinti. Per lungo tempo gli abitanti di Paestum importarono dalla Grecia i celebri vasi a figure nere e a figure rosse di produzione corinzia e ateniese. A partire dal IV sec. a.C., forse grazie alla migrazione di artisti e artigiani, le botteghe di Paestum cominciarono a produrre splendide ceramiche decorate, caratterizzate da uno stile inconfondibile che fondeva il mito con scene di vita quotidiana e irresistibili caricature comiche. Si tratta di vasi, alcuni dei quali firmati, che gli archeologi avrebbero ritrovato nei corredi delle tombe dipinte. L’iniziativa “Architetture senza barriere” (ore 21) prevederà una visita al percorso accessibile nell’area archeologica. Al chiaro di luna, i visitatori saranno guidati dal personale interno alla scoperta dei due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera. Nel Museo di Paestum, adatto a tutti, si terrà l’iniziativa: “Paestum viva: le armi del guerriero” (dalle 20 nella sala Cella del Museo), laboratorio dedicato alle ricostruzioni di armi e utensili dalla preistoria all’età romana. Il laboratorio si propone di approfondire alcune delle attività cardine del mondo antico come la guerra, la caccia e altri lavori artigianali. In particolar modo, saranno mostrate le ricostruzioni di armi e di utensili di età antica riprodotte facendo fede agli originali sia per tecniche di fabbricazione sia per materiali utilizzati. Un importante focus è riservato all’età preistorica, alla Cultura del Gaudo di Paestum, con la presentazione di strumenti in selce, osso, punte, raschiatoi e schegge litiche. Archi, frecce, asce e coltelli saranno spiegati in unione ad approfondimenti sull’evoluzione bellica, dalla preistoria all’età romana.

velia_parco_la-notte-dei-musei-2024_locandinaA Velia, i visitatori potranno prendere parte al percorso tematico con l’utilizzo di lanterne denominato “Un’altra Velia” (ore 20.30 e 21.30), dedicato alla scoperta dell’edificio Imperiale di Casa Cobellis. Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città di Velia. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza un’adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo ha inizio con la prima età imperiale per poi concludersi verso la fine del III sec. d.C., quando diventa cava di materiale da reimpiego. Inoltre, per grandi e piccini, si terrà il laboratorio “Dal Neolitico alla Fiber Art: Il telaio e la tessitura” (ore 20.30), dedicato ai tessuti. Come si crea un tessuto? Come è fatto un telaio? Trama, ordito, spoletta e liccio sono solo alcune delle parole che impareremo a conoscere! Con l’aiuto di un piccolo telaio, ogni partecipante potrà creare un proprio tessuto da portare a casa e mostrare con orgoglio. Un operatore mostrerà ai partecipanti un prototipo di telaio neolitico e il procedimento da ricreare sul proprio telaio. Impareranno a tessere utilizzando dei telai insoliti, filati colorati, rametti, pezzi di stoffa, tutto quello che preferiscono per dar vita alla loro prima creazione di Fiber Art. In questo modo si intende approfondire la conoscenza delle diverse tipologie di materiali impiegati, oltre a permettere ai partecipanti di sperimentare insieme le regole e la creatività per la realizzazione di manufatti tessili. Costo del laboratorio 3 euro. Prenotazione al numero 0812395653, alla mail arte@lenuvole.com o direttamente in biglietteria.

taranto_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandina

Il museo Archeologico nazionale di Taranto, per la Notte Europea dei Musei, riporta alla luce i tesori riemersi dai depositi. Dalle 20.30 si potrà partecipare a una visita di approfondimento che guiderà lungo il percorso del nuovo allestimento. A cominciare dalla vetrina di ingresso della Temporary Art, fino ai reperti riemersi dal piano interrato dell’ex Convento degli Alcantarini ed inseriti nel percorso espositivo delle collezioni permanenti. “È un viaggio nella storia ma anche nell’arte, che riconsegniamo alla fruizione pubblica, attraverso l’esposizione di oggetti finora non visibili, che costituiscono l’occasione per valorizzare ulteriormente la ricchezza e il valore di questo territorio”, sottolinea la direttrice Stella Falzone. Le visite di approfondimento si svolgeranno nella notte dedicata a tutti i musei europei, alle 20.30, alle 21.15 e alle 22 e sono inserite nel costo del ticket di ingresso che occasionalmente sarà solo di 1 euro. Il museo Archeologico nazionale di Taranto sarà aperto fino alle 23, ultimo ingresso previsto alle 22.30. Per prenotare la propria visita si può chiamare al numero 099.4532112. Nella stessa giornata sarà possibile prenotare anche attività di visite guidate a pagamento a cura della società Aditus, concessionaria per i servizi aggiunti del MArTA. Per l’acquisto dei ticket d’ingresso o l’acquisto di ulteriori visite guidate si può consultare il sito www.museotaranto.cultura.gov.it e accedere all’area “Biglietteria”.

cosenza_museo-brettii-enotri_notte-dei-musei-2024_locandinaIl museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, per la Notte Europea dei Musei, sarà aperto dalle 20 alle 00 con ingresso simbolico a 1 euro. La serata sarà allietata da un ricco programma musicale a cura del conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, con il coordinamento del M° Lucia Morello. Saranno garantite visite guidate dall’associazione culturale Mɛράκι. Per l’occasione si potranno degustare apertivi e cocktail presso la caffetteria del Museo. Gli amici del gruppo Kiri da Massa accompagneranno i visitatori tra i vicoli del centro storico dal museo dei Brettii e degli Enotri alla Galleria nazionale e viceversa. Ecco il programma musicale: alle 20, chiostro, orchestra Giovanile di Fiati del conservatorio “S. Giacomantonio”, Dir. M° Simone Pasculli; 20.30, terrazza Museo I Piano, “Pop & Jazz …sotto la luna” con Francesca Olia & Diego Altomare e Carlotta Costabile & Simone Stellato; 21, salone Piano Terra, “Il clavicembalo fra cantabilità e virtuosismo” con Luca Campana e Mario Raffa; 21, sala mostra Locus Loci II Piano, Giovani chitarristi Eleonora Parisi, Leonardo Conte, Emmanuele Villirillo; Maddalena Grosso, Giuseppe Andreoli, Angelo Pedace; 22.30, chiostro, “Classicamente ensemble” con Quartetto Eris (Claudia Magarò- violinoElisa De Rose- violino, Elena Corapi- viola, Camilla Morrone- violoncello); Quartetto di Flauti (Maria Manieri, Asia Grisolia, Annachiara Maio, Manyla Gabriele); Quartetto di clarinetti (Federica Ienzi, Vanessa Paldino, Lorenzo Melsa, Myriam Adami); 23.30, chiostro, Grooveria Percussion Ensemble (Miryam Noce, Giovanni Amendola jr, Giuseppe Muraca).

sibari_archeologico_notte-dei-musei_2024_locandinaParco archeologico di Sibari (Cs). Maggio appartiene al Toro e le stelle sono tutte allineate per una giornata indimenticabile al museo Archeologico nazionale della Sibaritide. Sabato 18 maggio 2024, un pomeriggio ricco di eventi: alle 17, “Luci e ombre – Crea il tuo Mito”. Un laboratorio magico per i piccoli esploratori (5-8 anni) dove mito, disegno e creatività si intrecciano per dar vita a racconti unici; 18.30, “La poetica di Sarajlic. La poesia in tempo di crisi”. Un viaggio poetico con Domenico Cosentino, per scoprire il potere della poesia nei momenti difficili. E poi, la notte si accende con la Notte Europea dei Musei. A partire dalle 19.30, con un ingresso simbolico di 1 euro. Due visite guidate gratuite a cura di SosteniAmo alle 19.30 e alle 20.30. Per i possessori della PAS Community Card e le categorie riconosciute, l’ingresso è sempre gratuito.

locri-epizefiri_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandinaMuseo archeologico nazionale di Locri Epizefiri (RC). Per la Notte Europea dei Musei si può scoprire Locri Epizefiri in notturna. Sabato 18 maggio 2024, dalle 20 alle 23, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri ingresso e visita guidata al solo costo di 1 euro. Luci soffuse e suggestioni accompagneranno i visitatori alla scoperta di una delle colonie più importanti della Magna Graecia.

reggio-calabria_archeologico_notte-dei-musei-2024_locandinaMusei di Reggio Calabria. Musei aperti, in rete e uniti in un’unica grande iniziativa culturale per la Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei, in programma sabato 18 maggio 2024. Per la prima volta, le istituzioni culturali della Città di Reggio Calabria, impegnate nel campo museale ed espositivo, si uniranno in un’apertura sinergica e straordinaria. Infatti, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il museo Diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, il Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” della Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Fondazione del Piccolo museo San Paolo, la Pinacoteca civica e il Castello Aragonese della Città di Reggio Calabria, il museo d’arte Alfonso Frangipane si uniscono in rete per offrire una serie di attività e avvicinare i bambini, i ragazzi e gli adulti all’arte, all’archeologia e al mondo museale attraverso laboratori, giochi e attività creative, oltre che visite guidate gratuite. “Contiamo molto su questo progetto pilota”, sottolinea il direttore del MArRC Fabrizio Sudano, “perché dà la possibilità a cittadini, visitatori e turisti di tracciare una prima mappa culturale della città. Speriamo che questa collaborazione possa crescere e aprirsi ad altre realtà vive e attive sul territorio per promuovere in modalità sinergica il godimento dell’arte e della bellezza. Il ricco e diversificato programma di attività e laboratori previsto per sabato 18 maggio è la dimostrazione che una strategia diversa è possibile, se si lavora guardando avanti e progettando tutti insieme”. “Ringraziamo tutti i partner dell’iniziativa, che in un’ottica di rete e sotto l’egida di ICOM”, aggiunge Claudia Ventura, funzionario responsabile ufficio valorizzazione, “hanno contribuito a creare un’offerta culturale dedicata ai servizi educativi, rinnovando il ruolo e l’impegno sociale dei musei”.

reggio-calabria_musei-in-rete_notte-dei-musei-2024_locandinaIl programma della giornata prevede: MArRC – Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, apertura ordinaria 9-20 (costo del biglietto d’ingresso ordinario); 9-10 e 10.30-11.30, laboratorio didattico gratuito Safari per bambini 6-11 anni (prenotazioni obbligatoria su man-rc.didattica@cultura.gov.it); apertura straordinaria 20–23 (biglietto 1 euro): 20-21, 21-22 e 22-23, “La Notte Europea dei Musei”, vsite guidate gratuite per adulti e giovani. Pinacoteca civica, apertura 9-13, 15-20; percorsi tematici per adulti e giovani: 9.30-10.30, La donna nell’arte; 11-12, Il lavoro nobilita l’uomo; 16-17, L’icona: un colore, una simbologia; 18-19, Volti dell’anima. Espressioni in mostra (info e prenotazioni obbligatoria tramite pinacoteca@comune.reggio-calabria.it o tel. 0965 324822). Museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, apertura 9-13, 15-20; per adulti e giovani: 11.30, 16, 18.00 “L’arte racconta”, visite guidate gratuite con audioclip voce di artisti, committenti e personaggi (info e prenotazioni tel: 3387554386). Castello Aragonese, apertura 9-13, 15-20; per adulti e giovani, visite guidate gratuite (info e prenotazione obbligatoria tramite email castello@comune.reggio-calabria.it). Palazzo della cultura “Pasquino Crupi”, apertura 8.30-18.30, ingresso gratuito: 8.30-18.30, percorso tematico Arte e legalità, con supporto cartaceo; per bambini, ragazzi e adulti: 10-12, 16-18, laboratorio inclusivo “Il cielo tra le mani” in collaborazione con il Planetario Pythagoras (info 0965 890623). Fondazione Piccolo museo S. Paolo, apertura 9-13; per adulti e giovani: 9, 10, 11, visite guidate gratuite (info tel. 0965892426 o email info@museosanpaolo.it). MAAF – Museo d’arte “Alfonso Frangipane”, apertura 9-13, 15-19.30; per bambini e ragazzi: 9-13, visite guidate gratuite e laboratorio creativo; per adulti e giovani: 15-19.30, visite guidate gratuite e proiezione interventi di restauro a cura del laboratorio di restauro del liceo artistico “Preti-Frangipane”. Momenti musicali “L’Arte incontra la musica” (info e prenotazione obbligatoria per laboratorio tel 3939780197).