Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “Seneca e Faust. Dialoghi sulla morale tra origini e decadenza” di Andrea Carandini (Rubettino Editore)
Mercoledì 19 novembre 2025, in Curia Iulia, alle 16.30, il parco archeologico del Colosseo presenta il libro di Andrea Carandini “Seneca e Faust. Dialoghi sulla morale tra origini e decadenza” (Rubettino Editore). Introducono Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale; Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Martin Maria Morales, SJ, professore emerito di Storia moderna alla Pontificia università Gregoriana e direttore dell’archivio storico dell’università, in dialogo con Andrea Carandini, professore emerito di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana alla Sapienza Università di Roma. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Ingresso da largo della Salara Vecchia, libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://carandini19novembre.eventbrite.it.

Copertina del libro “Seneca e Faust. Dialoghi sulla morale tra origini e decadenza” di Andrea Carandini
Seneca e Faust. Dialoghi sulla morale tra origini e decadenza. “È come se al tuo tempo si sia creata un’inversa proporzione tra un avanzamento esteriore enorme e una maturazione interiore piccolissima”. Andrea Carandini, esploratore della terra e dello spirito umano, ci guida in un viaggio filosofico tra passato e futuro, scavando nei significati profondi della morale. In un dialogo immaginario tra Seneca, saggio dell’antichità, e Faust, simbolo della modernità, l’autore traccia un’archeologia e una futurologia della coscienza morale. Seneca introduce Faust alla saggezza del mondo antico, mentre Faust apre a Seneca le scoperte della modernità, dall’inconscio freudiano alla natura del rossore, l’unica espressione che distingue l’uomo dai primati. Ma nel mondo contemporaneo, il desiderio narcisistico e il culto dell’arbitrio hanno oscurato il senso morale, alimentando un’infelicità profonda persino nelle società più avanzate. Carandini riflette sulla necessità di bilanciare vizi e virtù, acceleratori e freni che guidano l’esistenza umana. Con lucidità, denuncia il crollo della cultura umanistica e invita a riscoprire una saggezza antica e universale, capace di sostenere una nuova speranza per l’uomo del XXI secolo. Un’opera intensa, che sfida il lettore a guardare oltre il moralismo per ritrovare la strada della responsabilità e della consapevolezza.
Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “Giacomo Boni nella memoria del Novecento” a cura di Sandro Consolato, Tommaso Alessandroni, Christian Scimiterna (L’Erma di Bretschneider)
Venerdì 14 novembre 2025, in Curia Iulia, alle 17.30, per iniziativa del parco archeologico del Colosseo, presentazione del libro “Giacomo Boni nella memoria del Novecento” a cura di Sandro Consolato, Tommaso Alessandroni, Christian Scimiterna (L’Erma di Bretschneider) che inaugura la collana “Foro Romano Palatino – Scavi e Ricerche. Supplementi e monografie” della Rivista del Parco Archeologico del Colosseo (1-2025) e rende omaggio a una delle figure più emblematiche dell’archeologia italiana del Novecento, Giacomo Boni, esplorando la sua eredità scientifica e culturale nel contesto della memoria del secolo scorso. Ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al link https://boni14novembre.eventbrite.it. Diretta streaming sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo. Dopo i saluti istituzionali di Alfonsina Russo, capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale; e di Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo; presentano il libro, alla presenza degli autori, Domenico Palombi e Massimo De Vico Fallani.

Copertina Roma. In Curia Iulia, in presenza e on line, presentazione del libro “Giacomo Boni nella memoria del Novecento” a cura di Sandro Consolato, Tommaso Alessandroni, Christian Scimiterna (L’Erma di Bretschneider)
Giacomo Boni nella memoria del Novecento. Il libro, arricchito da 189 illustrazioni d’archivio, si propone come un’ampia ricostruzione della memoria e della figura dello studioso veneziano Giacomo Boni (1859–1925). L’opera offre una selezione di testi scritti da archeologi, storici, artisti, scrittori e giornalisti italiani e stranieri che conobbero Boni o ne analizzarono l’attività, testimoniando il lascito culturale e scientifico lungo il Novecento: testi raccolti e commentati criticamente da Sandro Consolato, tra i maggiori conoscitori odierni di Giacomo Boni, Tommaso Alessandroni e Christian Scimiterna. Una raccolta che documenta la ricezione e la fortuna di Boni nella cultura italiana ed europea nei primi due terzi circa del Novecento, attraverso le voci e le testimonianze di gran parte di quelli che lo conobbero o in qualche modo ebbero a che fare con lui: scrittori, artisti, filosofi, giornalisti, viaggiatori, archeologi e architetti. Un’opera di notevole importanza scientifica, che per la prima volta consentirà agli storici e agli appassionati di contestualizzare correttamente la figura di Giacomo Boni e di comprenderne appieno la posizione e il ruolo svolto nel più ampio contesto della storia culturale italiana ed europea.
#domenicalmuseo. Nella prima domenica di novembre si conferma la classifica assoluta di ottobre: al primo posto il Colosseo (16.445 ingressi), seguito da Pompei (13.750 ingressi), e dal Foro romano e Palatino (13.173 ingressi)
Sono stati oltre 250mila gli ingressi domenica 2 novembre 2025, giornata di apertura gratuita in occasione della #domenicalmuseo di novembre, l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’accesso libero nei luoghi della cultura statali nella prima domenica del mese. La classifica assoluta vede la conferma del podio registrato nel mese di ottobre 2025: al primo posto il Colosseo (16.445 ingressi), seguito da Pompei (13.750 ingressi), seguito da Foro romano e Palatino (13.173 ingressi).

Visitatori in coda al museo Archeologico nazionale di Napoli per la #domenicalmuseo (foto sergio siano / mann)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.445 ingressi; area archeologica di Pompei 13.750; Foro Romano e Palatino 13.173; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.736; museo Archeologico nazionale di Napoli 4.300; Terme di Diocleziano 4.097; Terme di Caracalla 3.730; museo e area archeologica di Paestum 3.115; parco archeologico di Ercolano 2.808; Villa Adriana 2.542; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 2.503; Palazzo Massimo 2.212; museo Archeologico nazionale del Melfese Massimo Pallottino e Castello svevo di Melfi 1.915; Palazzo Altemps 1.826; museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” e parco archeologico di Venosa 1.780; museo Archeologico di Venezia 1.775; anfiteatro campano – Santa Maria Capua Vetere 1.344; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.044; museo Archeologico nazionale di Taranto 953; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 802; Appia antica – Mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 662; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 565; museo Archeologico nazionale di Aquileia 433; Appia antica – Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 432; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 391; parco archeologico di Cuma 366.
Roma. In Curia Iulia la conferenza “La citazione erudita nell’architettura eclettica di Ernesto Verrucci Bey alla corte d’Egitto” a cura di Giuseppe Bonaccorso (università di Camerino)
Giovedì 30 Ottobre 2025 in Curia Iulia, alle 11, la conferenza “La citazione erudita nell’architettura eclettica di Ernesto Verrucci Bey alla corte d’Egitto”, a cura di Giuseppe Bonaccorso (università di Camerino). Accesso da largo della Salara Vecchia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su https://egitto30ottobre.eventbrite.it. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Boldrighini (parco archeologico del Colosseo), introduce Claudio Castelletti (università di Roma Tor Vergata). Nel 2024, per iniziativa del Corso di studi magistrali in Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata, il dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’Arte dello stesso Ateneo ha istituito in convenzione col museo Egizio di Torino il laboratorio di ricerca EgyLab, dedicato alla ricezione dell’Egitto dall’Antichità greco-romana all’età contemporanea, diventato laboratorio didattico a partire dall’anno accademico 2025-2026. Nel quadro delle attività di EgyLab, il Dipartimento ha promosso nel 2025 in convenzione col parco archeologico del Colosseo un ciclo di conferenze intitolato Aegyptophilia, a cura di Carmelo Occhipinti e Claudio Castelletti, patrocinato dal DiVA – dipartimento di Valorizzazione del Patrimonio culturale, dal museo Egizio di Torino, dall’Accademia d’Egitto, dall’Institutum Romanum Finlandiae – Villa Lante al Gianicolo, dalla Fondazione Marco Besso e dal 3ARC – Ancient Art Architecture Reception Center. Il ciclo è stato ideato non solo come un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi e studiose di diversa formazione scientifica e metodologica (archeologi, egittologi, storici, storici dell’arte, storici dell’architettura, ecc.), ma anche come uno “spazio” di condivisione e accessibilità del sapere, per promuovere e valorizzare il dialogo tra cultura egiziana e cultura europea, in particolare italiana.
Roma. Passaggio di consegne al parco archeologico del Colosseo tra l’uscente Alfonsina Russo e il nuovo direttore Simone Quilici che lascia il parco archeologico dell’Appia Antica, dove va in delega Luana Toniolo

Passaggio di consegne tra la direttrice uscente Alfonsina Russo e Simone Quilici, nuovo direttore del parco archeologico del Colosseo (foto PArCo)
A metà luglio 2025 la nomina di Simone Quilici, già direttore del parco archeologico dell’Appia Antica (Roma), alla direzione del parco archeologico del Colosseo da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli (vedi Il ministro Giuli ha nominato i direttori dei musei di prima fascia: Contessa alla Galleria dell’Accademia di Firenze, Sirano al museo Archeologico nazionale di Napoli, Rinaldi al museo nazionale Romano, D’Agostino ai musei Reali di Torino e Quilici al parco archeologico del Colosseo | archeologiavocidalpassato), il 20 ottobre 2025 l’architetto Simone Quilici ha preso servizio come direttore del parco archeologico del Colosseo. Con una simbolica consegna della campanella è stato celebrato il passaggio di consegne tra Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo dalla sua istituzione nel 2017 e oggi capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, e Simone Quilici, nuovo direttore.

Il personale del parco archeologico del Colosseo applaude il nuovo drettore Simone Quilici (foto PArCo)
“È con grande onore e profonda emozione che inizio oggi il mio incarico come direttore del parco archeologico del Colosseo”, ha dichiarato il direttore Quilici. “Lascio un luogo straordinario come il parco archeologico dell’Appia Antica, ma sono entusiasta di assumere la responsabilità di uno dei monumenti più iconici e importanti del mondo. Da dove, e mi piace ricordarlo qui a poche centinaia di metri dal Miliarium Aureum, eretto da Augusto all’estremità dell’emiciclo dei Rostra, tutte le strade cominciavano il loro percorso. Metto a vostra disposizione la mia esperienza e la mia passione e sono certo che grazie alla vostra competenza ed energia raggiungeremo insieme grandi traguardi ambiziosi. Iniziamo insieme questo nuovo percorso con fiducia e determinazione. Viva il parco archeologico del Colosseo!”.
Qualche giorno prima, il 17 ottobre 2025, nel Complesso di Capo di Bove sull’Appia antica (Roma), c’è stato il passaggio di consegne alla direzione del parco archeologico dell’Appia Antica. Il direttore uscente, Simone Quilici ha simbolicamente passato il testimone a Luana Toniolo, attuale direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Luana Toniolo è stata delegata da Massimo Osanna alla direzione del Parco fino alla conclusione della procedura concorsuale attualmente in atto. “Un sentito ringraziamento all’architetto Quilici per il prezioso lavoro svolto in questi anni alla guida del Parco, durante i quali ha contribuito con competenza e passione alla valorizzazione di uno dei luoghi più iconici della Roma antica. Il personale tutto lo saluta con gratitudine e accoglie con entusiasmo la dott.ssa Toniolo, porgendole un caloroso benvenuto e assicurando sin da ora il massimo impegno a supporto del suo incarico”.
Roma. L’archeologa Federica Rinaldi, a meno di tre mesi dalla nomina ministeriale, si è insediata alla direzione del museo nazionale Romano: “Sono emozionata e onorata di dirigere uno tra i più prestigiosi musei al mondo”
A metà luglio 2025 la nomina di Federica Rinaldi, già archeologa direttore del Colosseo, alla direzione del museo nazionale Romano da parte del ministro della Cultura Alessandro Giuli (vedi Il ministro Giuli ha nominato i direttori dei musei di prima fascia: Contessa alla Galleria dell’Accademia di Firenze, Sirano al museo Archeologico nazionale di Napoli, Rinaldi al museo nazionale Romano, D’Agostino ai musei Reali di Torino e Quilici al parco archeologico del Colosseo | archeologiavocidalpassato), il 6 ottobre 2025 Federica Rinaldi ha preso servizio come direttrice del museo nazionale Romano, istituto museale di livello generale già diretto da Stéphan Verger fino al 2024 e poi, come direttrice generale ad interim, da Edith Gabrielli, direttrice del ViVe.
“Sono emozionata e onorata di dirigere il museo nazionale Romano tra i più prestigiosi musei al mondo”, le prime parole della direttrice al suo insediamento, “noto per il suo patrimonio, le sue collezioni, i suoi straordinari depositi. Le sfide che ci aspettano sono numerose, in primis la restituzione della Crypta Balbi, l’apertura del Medagliere, i nuovi allestimenti museali, la riattivazione dei servizi al pubblico, ma anche la conferma di rappresentare un ruolo di riferimento unico per la Storia di Roma e del suo territorio dalle origini fino alla contemporaneità”.
Archeologa, specialista di mosaico antico, architettura e tecnologie applicate alla gestione e valorizzazione dei beni culturali, si è laureata e ha conseguito specializzazione e dottorato di ricerca all’università di Padova e di seguito un Master Executive di II Livello in Management, Promozione e Innovazioni tecnologiche nella Gestione dei Beni culturali all’università Roma Tre. Dal 2010 come funzionario archeologo del ministero ha prestato servizio nella soprintendenza Archeologica del Veneto dirigendo il museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro (2010-2014), quindi nella soprintendenza speciale di Roma (2014-2017) e infine nel parco archeologico del Colosseo dove dal 2020 al 2025 è stata responsabile dell’Anfiteatro Flavio.
Roma. In Curia Iulia la giornata internazionale di studi “Il miraggio egizio attraverso il tempo. La ricezione dell’Egitto in età greco romana” a cura di Ilaria Sforza con Claudio Castelletti: nuove prospettive metodologiche e interdisciplinari sulla ricezione dell’Egitto in età greco-romana
Venerdì 10 ottobre 2025 il parco archeologico del Colosseo promuove in Curia Iulia ospita la giornata internazionale di studi “Il miraggio egizio attraverso il tempo. La ricezione dell’Egitto in età greco romana”, alle 9.30, con ingresso libero ore 9.30 da largo della Salara Vecchia, previa prenotazione online: https://miraggioegizio.eventbrite.it. La giornata di studi, ideata e organizzata da Ilaria Sforza con la collaborazione di Claudio Castelletti, aspira a offrire nuove prospettive metodologiche e interdisciplinari sulla ricezione dell’Egitto in età greco-romana, favorendo il dialogo tra studiosi di diversa formazione – geografica, storica, storico-religiosa, letteraria, egittologica – a partire dall’esame delle fonti scritte: letterarie, storiografiche e documentarie. Nella tradizione di studi incentrata sul confronto tra Greci e “barbari”, di cui Alien Wisdom (Cambridge 1975) di Arnaldo Momigliano è forse il saggio più rappresentativo, si iscrive anche la serie di studi inaugurata da Christian Froidefond con il volume Le mirage égyptien (Aix-en-Provence 1971), da cui questa giornata di studi sulla ricezione dell’Egitto trae spunto. Il continuo scambio, culturale e cultuale, tra Greci ed Egizi nell’Antichità classica è stato evidenziato da importanti retrospettive critiche, come la monografia di Phiroze Vasunia, The Gift of the Nile (Berkeley 2001), sull’Egitto come costruzione culturale ellenica e quella di Corinne Bonnet e Laurent Bricault, Quand les dieux voyagent (Genève 2016), dedicata all’incontro tra i diversi culti in movimento nel Mediterraneo antico.
Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Alfonsina Russo (DiVA –Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale), Simone Quilici (parco archeologico del Colosseo), Roberta Alteri (parco archeologico del Colosseo). Presentazione: Ilaria Sforza (università di Roma Tor Vergata), Claudio Castelletti (università di Roma Tor Vergata). Alle 10, SESSIONE I Il territorio dell’Egitto disegnato dai Greci Chair: Virgilio Costa. Interventi: Serena Bianchetti (università di Firenze) “L’Egitto di Eratostene: un laboratorio per disegnare il mondo”; Veronica Bucciantini (università di Firenze) “La correlazione fra Egitto e India nella descrizione geografica degli alessandrografi”. Discussione. Alle 10.50, pausa caffè; 11.10, SESSIONE II L’Egitto dei Greci: fonti letterarie e storiografiche Chair: Serena Bianchetti. Interventi: Mauro Tulli (università di Pisa) “Dall’Egitto in Grecia: la trasmissione del racconto su Atlantide”; Virgilio Costa (università di Roma Tor Vergata) “Le fonti sulla Biblioteca di Alessandria”; Ilaria Sforza (università di Roma Tor Vergata) “Il Περὶ Αἰγυπτίων di Ecateo di Abdera: l’etnografia dell’Egitto nel primo ellenismo”; Yuri Volokhine (Université de Genève) “Manéthon et ses sources égyptiennes”. Discussione. Alle 12.50, pausa pranzo; 14, SESSIONE III Gli dèi degli Egizi e la loro ‘sapienza’ dal paganesimo al cristianesimo Chair: Corinne Bonnet. Interventi: Leone Porciani (università di Pavia) “Erodoto e i nomi degli dèi”; Giuseppe Lentini (Sapienza Università di Roma) “Solone e l’Egitto”; Laurent Bricault (Université Toulouse II Jean Jaurès) “De Joseph à Sérapis. Des pyramides d’Égypte au trône de Ravenne”; Chiara Di Serio (University of Cyprus) “La sapienza ‘barbara’ degli Egizi dagli autori greci ai Padri della Chiesa”. Discussione. Alle 15.40, pausa caffè; 16, SESSIONE IV Dalla parte degli Egizi: i documenti locali nel periodo greco-romano Chair: Laurent Bricault. Interventi: Susanne Töpfer (museo Egizio, Torino) “Scritti e lingue nell’Egitto del periodo greco-romano”; Letizia Loprieno (museo Egizio, Torino) “I ‘Libri della Respirazione’: tradizione e innovazione nella letteratura funeraria egiziana di età greco-romana”. Discussione. Alle 16.50, fine dei lavori.















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