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Alla scoperta dei luoghi della memoria: i parchi archeologici di Paestum e Velia, i musei Archeologici di Pontecagnano ed Eboli e il museo Itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” si uniscono per commemorare le vittime dell’Olocausto. Ecco il programma

paestum_celebrazioni-giorno-della-memoria_Paestum_Pontecagnano_Eboli_locandinaIn occasione del Giorno della Memoria, i parchi archeologici di Paestum e Velia, la direzione regionale Musei nazionali Campania con il museo Archeologico nazionale di Pontecagnano e il museo Archeologico nazionale di Eboli, e il museo Itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, per la prima volta propongono un calendario di eventi condivisi per commemorare le vittime dell’Olocausto. In programma, dal 24 gennaio al 1° febbraio 2025, una settimana di eventi nei diversi musei del territorio salernitano per ricordare uno degli eventi più aberranti della Storia: lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari nei campi di concentramento nazisti. Tutte le iniziative saranno promosse in maniera congiunta per offrire una riflessione condivisa sull’importanza della memoria storica e sul ruolo fondamentale dei musei nel territorio, custodi e luoghi di memoria collettiva.

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Il calendario delle iniziative prende avvio venerdì 24 gennaio 2025 al museo Archeologico di Pontecagnano, che, in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, il museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci”, l’associazione Nuova Officina onlus e Avalanche 43, ospiterà alle 11 l’incontro “Memorie. Il ricordo attraverso l’arte”. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della direttrice, Serena De Caro; del sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara; dell’assessore alla Cultura, Roberta D’Amico; e dell’assessore all’Istruzione, Gerarda Sica, che accoglieranno gli studenti degli istituti scolastici del territorio, I.C. “Picentia”, I. C. “A. Moscati” e Liceo “T. Tasso” – sezione di Pontecagnano Faiano. Seguirà l’opening dell’esposizione “Memorie”, a cura dell’associazione Nuova Officina Onlus, che prevede in mostra, tra le diverse forme d’arte, le illustrazioni di Graphic Novel ispirate all’ippocastano posto di fronte alla casa di Anne Frank, tratte dal volume “L’albero di Anne” di Irène Cohen-Janca. I partecipanti avranno la possibilità di ascoltare le testimonianze del direttore del museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, Marcello Naimoli, che racconterà la triste vicenda della cittadina salernitana, divenuta durante la Seconda Guerra Mondiale sede di due centri di internamento per prigionieri politici ed ebrei. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 16 febbraio 2025.

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I parchi archeologici di Paestum e Velia, invece, hanno instaurato una partnership con il museo della Memoria e della Pace di Campagna, luogo simbolo della memoria, in quanto ex-campo di internamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa collaborazione prevede una giornata di dialogo e di confronto tra i due enti che si terrà il 28 gennaio 2025 al museo Archeologico nazionale di Paestum, a partire dalle 10. Sono previsti per la giornata gli interventi del direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo, sullo sbarco degli alleati lungo le coste salernitane e pestane del 1943, operazione denominata “Avalanche”. Nella stessa giornata seguiranno gli interventi di Matteo Luigi Napolitano dell’università di Roma “G. Marconi”, sull’internamento fascista e la figura di Giovanni Palatucci, e di Marcello Naimoli, direttore del museo itinerario della Memoria e della Pace – Centro Studi “Giovanni Palatucci”, che approfondirà gli aspetti legati proprio al campo di internamento di Campagna, situato in provincia di Salerno. Saranno, inoltre, proiettati dei documentari storici. Le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

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La settimana dedicata al Giorno della Memoria si chiuderà sabato 1° febbraio 2025, al museo Archeologico nazionale di Eboli, dove, a partire dalle 17, sarà presentato lo spettacolo “Il dovere della memoria”, in collaborazione con l’associazione I Cantori di San Lorenzo e l’Asd L’Officina della Danza e con il patrocinio del Comune di Eboli – Assessorato alla cultura. Per l’occasione, a partire dalle 17, anche l’ingresso al museo sarà gratuito (ultimo ingresso ore 18.30). Con l’intento di sottolineare che ricordare è un dovere, poiché ancora oggi assistiamo impotenti a guerre, stermini e violenze di ogni tipo, lo spettacolo, partendo dalla Shoah, propone una riflessione sulle atrocità causate dalle guerre in ogni parte del mondo, come punto di partenza per costruire insieme un futuro di pace per l’umanità intera. La serata avrà come protagonisti gli attori Biancarosa Di Ruocco ed Emiliano Spira, il Coro I Cantori di San Lorenzo, diretto dal M° Alfonso Fiorelli, e le allieve dell’asd L’Officina della danza, con la direzione artistica di Elvira Vece, e alternerà momenti di danza, recitazione e musica. L’organizzazione artistica è curata da Filomena Sessa e i testi sono a cura di Alessandra Gallotta. Ad aprire l’evento, i saluti istituzionali della direttrice del Museo Ilaria Menale, del sindaco Mario Conte, dell’assessore alla cultura Lucilla Polito e della presidente dei Cantori di San Lorenzo Filomena Sessa.

Paestum. Al museo Archeologico nazionale chiude la sezione “Paestum: dalla città romana ad oggi” per lavori di manutenzione straordinaria. Dal 1° febbraio un nuovo percorso tematico interamente dedicato al periodo romano

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Al museo Archeologico nazionale di Paestum non chiude dal 13 gennaio 2025 solo la Sala del Tuffatore (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2025/01/13/paestum-sa-al-museo-archeologico-nazionale-chiusa-per-una-settimana-la-sala-del-tuffatore/), ma anche la Sezione espositiva “Paestum: dalla città romana ad oggi”. Ma quest’ultima non una settimana bensì fino al 31 gennaio 2025 per lavori di manutenzione straordinaria nell’ambito dell’Intervento “PNRR MiC, Missione 1, Component 3 – Cultura 4.0 – Misura 1 – Investimento 1.2 Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche ed archivi. Miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del patrimonio archeologico e documentale storico e corrente del parco archeologico di Paestum e Velia” – Museo archeologico nazionale di Paestum – Digitalizzazione e apertura all’utenza dell’archivio storico e corrente”. Spiegano alla direzione del Parco: “Al museo di Paestum si lavora incessantemente per offrire ai visitatori un luogo sempre più accogliente, accessibile e inclusivo. In particolare i lavori in corso riguardano il miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del patrimonio archeologico e documentale del Museo”. Dal 1° febbraio 2025 il pubblico avrà a disposizione un nuovo percorso tematico interamente dedicato al periodo romano di Paestum.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale chiusa per una settimana la Sala del Tuffatore

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Da lunedì 13 gennaio a venerdì 17 gennaio 2025, la Sala del Tuffatore del museo Archeologico nazionale di Paestum sarà temporaneamente chiusa, per consentire i lavori di riallestimento della nuova sala dedicata alle Pitture Lucane. Le altre sale del Museo saranno regolarmente aperte.

Paestum (Sa). Ricoperto il mosaico di Nettuno. Si potrà rivederlo a primavera

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Area archeologica di Paestum: il mosaico di Nettuno (foto pa-paeve)

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Paestum: il mosaico di Nettuno ricoperto per l’inverno (foto pa-paeve)

Si sono concluse, nell’area archeologica di Paestum, le attività di ricopertura del mosaico di Nettuno che resterà protetto con una membrana traspirante durante i mesi più freddi. Senza tale protezione, le temperature rigide, in particolare quelle notturne, potrebbero innescare dei pericolosi cicli di gelo e disgelo dell’acqua interstiziale che danneggerebbero le tessere marmoree. In primavera si potrà ritornare ad ammirare in sicurezza il mosaico in tutta la sua meraviglia.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la mostra “Miti greci per principi dauni”: 25 reperti trafugati, importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati dai Carabinieri del Tpc e provenienti dall’Altes Museum di Berlino. Destinazione finale il costruendo museo della Legalità a Foggia

roma_villa-giulia_mostra-miti-greci-per-principi-dauni_locandinaFino al 16 marzo 2025 si potranno ammirare al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia nella mostra “Miti greci per principi dauni”, per poi passare al Castello Svevo di Bari, in attesa di trovare sede nel costituendo museo Archeologico nazionale di Foggia. Sono i 25 reperti archeologici, un importante gruppo di vasi apuli e attici a figure rosse, recuperati nell’ambito di una riuscita operazione di diplomazia culturale condotta con i Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale e provenienti dalle collezioni di antichità classica dell’Altes Museum di Berlino.

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Inaugurazione della mostra “Miti greci per principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: da sinistra. Massimo Osanna, Alessandro Giuli, Luana Toniolo, Liuigi La Rocca (foto agnese sbaffi / mic)

All’inaugurazione della mostra “Miti greci per principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia col ministro della Cultura Alessandro Giuli sono intervenuti la direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo; il direttore generale Musei e curatore della mostra, Massimo Osanna; il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale e curatore della mostra, Luigi La Rocca; il procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Roma, Giovanni Conzo; il comandante dei carabinieri Tpc, Gen. D. Francesco Gargaro; il capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Alfonsina Russo; l’Ambasciatore tedesco in Italia, Hans-Dieter Lucas.

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Inaugurazione della mostra “Miti greci per principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: il ministro Alessandro Giuli col dg Massimo Osanna (foto agnese sbaffi / mic)

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Cratere a volute rosse apulo con Ratto di Persefone, attribuito al Pittore di Dario (340-320 a.C.) esposto nella mostra “Miti greci per i principi dauni” (foto mic)

Il progetto espositivo, a cura di Luigi La Rocca, Massimo Osanna e Luana Toniolo, nasce nell’ambito dell’Accordo di cooperazione culturale siglato il 13 giugno 2024 a Berlino tra i ministeri della Cultura italiano e tedesco, la Fondazione per l’Eredità Culturale della Prussia (SPK) e il Museo di Berlino. Grazie a questa intesa, raggiunta a valle di un importante lavoro delle Procure della Repubblica di Roma e Foggia e dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, oltre che degli uffici del ministero della Cultura, è potuto rientrare in Italia un prezioso contesto funerario di 21 vasi apuli provenienti dalla Puglia settentrionale, area abitata dall’antica popolazione dei Dauni, assieme a due vasi attici a figure rosse, un cratere lucano a figure rosse e un frammento di affresco proveniente da una villa di Boscoreale, dichiarati di dubbia provenienza. In virtù della provenienza daunia, i materiali torneranno poi in Puglia e saranno assegnati definitivamente all’istituendo Museo di Foggia presso Palazzo Filiasi, all’esito dei lavori di restauro e adeguamento funzionale attualmente in corso e finalizzati alla realizzazione di un museo dedicato proprio alle attività di contrasto al fenomeno dello scavo clandestino e della illecita esportazione di beni archeologici. Con l’occasione e in virtù del dialogo virtuoso tra Italia e Germania, è stato avviato un programma di prestiti di opere a lungo termine con lo stesso museo berlinese, grazie alla collaborazione dei parchi archeologici di Paestum e Velia e del museo Archeologico nazionale di Napoli.

“Questa mostra porta con sé il concetto di diplomazia culturale, di cooperazione, di amicizia con una nazione così importante come la Germania”, interviene il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “e con un allestimento completamente orientato all’idea dell’inclusione e dell’accessibilità che è un esempio modello da seguire in tutte le realtà museali”.

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Allestimento della mostra “Miti greci per i principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto agnese sbaffi / mic)

“Grazie all’attività di diplomazia culturale del ministero della Cultura è stato possibile sottoscrivere questo importante Accordo di cooperazione con la Fondazione dell’Eredità Culturale Prussiana che ha consentito la restituzione all’Italia di 25 preziosi reperti archeologici, precedentemente esposti presso l’Altes Museum di Berlino”, commenta il capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale, Luigi La Rocca. “I pregiati manufatti di produzione apula e attica, tra cui crateri di grandi dimensioni a figure rosse, piatti decorati, una kylix, skyphoi, anfore e un’hydria, possono ora essere ammirati nella suggestiva cornice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per essere restituiti alla collettività e infine esposti in Puglia, il luogo dal quale furono scavati clandestinamente e successivamente esportati.  Un nuovo successo delle istituzioni italiane deputate alla tutela del patrimonio culturale e al contrasto dei traffici illeciti dei nostri beni archeologici”.

“Questo progetto è il risultato emblematico di un’operazione culturale di successo, incarnata dall’intesa conclusa con la Fondazione dell’Eredità Culturale Prussiana”, ricorda il direttore generale Musei, Massimo Osanna. “Grazie a questo accordo, frutto di un significativo lavoro delle Procure, dei Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale e, naturalmente, degli uffici del ministero della Cultura, torna in Italia un importante nucleo di vasi apuli e attici a figure rosse, originari dell’area della Puglia settentrionale, storicamente abitata dagli antichi Dauni. Considerata la loro provenienza, dopo l’esposizione a Villa Giulia e il successivo allestimento presso il Castello Svevo di Bari, questi materiali saranno definitivamente destinati al costituendo Museo di Foggia, che sarà dedicato proprio alle attività di contrasto all’illecita esportazione di beni archeologici. Un progetto di ampio respiro dunque, che parla di diplomazia culturale, salvaguardia del patrimonio, pubblica fruizione e promozione della legalità, in un’ottica di rete e collaborazione tra istituzioni”.

“La restituzione di questi manufatti è in linea con la posizione di principio dei Musei Berlinesi nei confronti delle antichità”, spiega l’ambasciatore tedesco in Italia, Hans-Dieter Lucas, “e rappresenta un altro bell’esempio per la già esemplare cooperazione tra Germania e Italia nel settore della tutela e della restituzione di beni culturali. Abbiamo un interesse comune a proteggere i beni culturali con valore identitario da saccheggi, scavi illegali, furti e contrabbando. Poiché il furto e il contrabbando di opere d’arte e beni culturali non creano solo ingiustizia e danni materiali, già di per sé gravi, ci privano anche dell’opportunità di conoscere meglio la tradizione, i proprietari e gli ideatori di questi reperti”.

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Inaugurazione della mostra “Miti greci per principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: il comandante dei carabinieri Tpc, Gen. D. Francesco Gargaro (foto agnese sbaffi / mic)

“Il patrimonio culturale di una nazione rappresenta la propria identità storica da proteggere e conservare, quale testimonianza incancellabile delle proprie radici e tradizioni”, sottolinea il comandante dei carabinieri Tpc, Gen. D. Francesco Gargaro. “Quando opere d’arte vengono sottratte al loro contesto originario, non solo viene violata la norma a tutela del Paese di provenienza, ma viene cancellata la traccia dell’identità culturale di un popolo. È per questo che con profonda soddisfazione, con l’inaugurazione al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia della mostra “Miti greci per principi dauni”, viene celebrato un altro importante recupero di straordinari reperti archeologici costituiti da un corredo di 21 vasi apuli del IV sec. a.C. di inestimabile valore, frutto di scavi clandestini operati in Puglia negli anni ’70-’80. Questo rimpatrio testimonia un’efficace azione sinergica posta in essere tra i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, il ministero della Cultura, le autorità giudiziarie di Roma e Foggia e l’istituzione museale di Berlino. Pertanto, l’accordo siglato tra il ministero della Cultura italiano e l’Altes Museum di Berlino costituisce un vero e proprio modello di cooperazione per tutte le future attività di diplomazia culturale tra lo Stato italiano e le altre nazioni nell’opera di recupero e restituzione di beni d’arte sottratti ai territori e alle comunità di origine”.

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Inaugurazione della mostra “Miti greci per principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: il capo dipartimento Alfonsina Russo con l’ambasciatore Hans-Dieter Lucas (foto agnese sbaffi / mic)

“Il museo di Villa Giulia già custode del celebre Cratere di Eufronio dal 2009 al 2015, simbolo del successo delle politiche di diplomazia culturale del nostro Paese, rappresenta il luogo ideale per celebrare il ritorno di questo significativo gruppo di reperti archeologici, finora conservati all’Altes Museum”, aggiunge il capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Alfonsina Russo. “Questi vasi straordinari, con le loro affascinanti narrazioni mitologiche, saranno ora protagonisti, prima di tornare definitivamente in Puglia, di due importanti mostre che ne potranno esaltare il valore storico e culturale. Con l’occasione e in forza del proficuo dialogo tra Italia e Germania, è stato inoltre avviato un programma di prestiti di opere a lungo termine con lo stesso museo berlinese, grazie alla collaborazione dei parchi archeologici di Paestum e Velia e del museo Archeologico nazionale di Napoli. Una iniziativa che non solo conferma la qualità dell’impegno dell’Italia per la protezione del patrimonio culturale, ma che dà vita ad un ampio programma di valorizzazione e fruizione integrata”.

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Allestimento della mostra “Miti greci per i principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto agnese sbaffi / mic)

“La mostra “Miti greci per principi dauni” allestita a Villa Giulia”, spiega la direttrice Luana Toniolo, “è una mostra che celebra il rientro di 25 reperti dall’Altes Museum di Berlino. Una mostra accessibile, anzi direi accogliente. Una mostra che infatti nella prima sala, con un allestimento immersivo che integra LIS, racconta gli specifici miti dei primi cinque grandi vasi: miti a volte poco noti come il mito di Reso o di Diomede come fondatore della Daunia ad altri miti più grandi come la gigantomachia o il ratto di Persefone. Nella seconda sala un grande video ci racconta i rituali funerari dauni e il rientro dei vasi in Italia e la loro apertura nell’emozione generale a Villa Giulia. La mostra si conclude con altri reperti non pertinenti all’area di Arpi, il più importante e esteso insediamento della Daunia, ma provenienti dal mondo attico e dalla Lucania”.

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Cratere a volute rosse apulo con scena di Gigantomachia, attribuito al Pittore dell’Oltretomba (330-310 a.C.) esposto nella mostra “Miti greci per i principi dauni” (foto mic)

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Il ministro Giuli segue i supporti multimediali della mostra “Miti greci per i principi dauni” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto agnese sbaffi / mic)

Tra gli oggetti in mostra un gruppo di straordinari vasi a figure rosse di grandi e medie dimensioni – ben attribuibili per caratteristiche stilistiche ad alcuni dei ceramografi più noti e prolifici, attivi nella seconda metà del IV secolo a.C., come il Pittore di Dario e il Pittore dell’Oltretomba -, e due vasi attici, prodotti cioè nella regione di Atene, e uno lucano pure appartenenti al rimpatrio da Berlino. Oggetti di lusso prodotti essenzialmente per essere deposti nelle tombe e decorati con scene mitologiche. Grazie a un allestimento immersivo e accessibile, le opere raccontano la loro storia e quelle degli dei e degli eroi in essi raffigurati. Il nucleo di reperti compariva nell’elenco di beni trafugati dal noto trafficante d’arte Giacomo Medici, condannato nel 2009 per traffico illecito di beni culturali. In base alle indagini, fu prima acquisito da una famiglia svizzera (collezione Cramer) e poi venduto all’Altes Museum dal commerciante di antichità Christopher Leon, per 3 milioni di marchi nel 1984.

 

Parchi archeologici di Paestum e Velia. Ingresso gratuito per la #domenicalmuseo e per la Befana i laboratori di ceramica “Keramos” dedicati a Demetra

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Due occasioni da non perdere per visitare i parchi archeologici di Paestum e Velia. Il 5 gennaio 2025 torna #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici italiani ogni prima domenica del mese. A Paestum, sarà possibile visitare anche la nuova sezione del Museo, intitolata all’archeologo Mario Torelli, che racconta le tappe della città romana fino al Medioevo. A Velia, l’esperienza si arricchisce con il percorso sul Crinale degli Dei, tra terrazze sacre e scorci suggestivi. Durante la giornata sarà possibile accedere ai depositi del Museo di Paestum, una visita esclusiva per scoprire tesori nascosti e storie affascinanti. Sono inoltre previste attività didattiche per tutte le età, con percorsi che riscoprono i viaggiatori del Grand Tour e le divinità di Velia, accompagnati da guide esperte. Per rendere l’esperienza ancora più completa, è previsto un servizio navetta gratuito che collega i due siti. I siti saranno aperti dalle 8.30 alle 19.30, con ultimo ingresso consentito alle 18.30.

paestum_parco_6-gennaio_locandinaIl 6 gennaio 2025, giorno dell’Epifania, il museo Archeologico nazionale di Paestum invita a un evento speciale che celebra l’arte e la tradizione: i laboratori di ceramica “Keramos” dedicati a Demetra, la dea della fertilità e del rinnovamento. I laboratori, adatti a visitatori di tutte le età, offrono un’occasione unica per immergersi nell’arte ceramica e creare con le proprie mani manufatti ispirati al mondo antico. Potrete modellare ex voto, vasi miniaturistici, statuette votive e giocattoli in ceramica, rivivendo antiche tradizioni in un contesto festivo e inclusivo. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste, garantendo un’esperienza autentica e guidata da esperte del settore.

Capodanno 2025 con il Tuffatore: apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale di Paestum e dell’area archeologica di Velia

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Capodanno con il Tuffatore o sulla collina di Velia per iniziare il nuovo anno con un viaggio nella storia. Il 1° gennaio 2025, apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale di Paestum, dove, tra le diverse sale espositive e i reperti esposti, capolavori senza tempo, sarà possibile visitare anche la sezione di recente apertura, intitolata “Paestum: dall’età romana ad oggi”.  Per l’occasione sarà aperta anche l’area archeologica di Velia. Una mattinata dedicata alla scoperta di civiltà antiche, con apertura dalle 9 alle 13 (ultimo ingresso alle 12). “Lasciate che la cultura segni il vostro inizio d’anno”.

Paestum. Al museo Archeologico nazionale performance di Fernando Mangone con accompagnamento musicale nell’ambito della mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”

paestum_archeologico_mostra-segni-epocali_performance-mangone_locandinaVenerdì 27 dicembre 2024, alle 17, nella suggestiva cornice del museo Archeologico nazionale di Paestum, torna l’arte di Fernando Mangone con una nuova performance, arricchita dall’accompagnamento musicale di Bruno Tomasello. Un’occasione unica per immergersi in un’atmosfera magica, dove arte e musica si intrecciano per regalare un’esperienza sensoriale coinvolgente e indimenticabile.

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La mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” nella sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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La mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” nella sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Fino al 12 gennaio 2025 sarà possibile visitare, nella Sala Cella del museo, la mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”, interamente dedicata al patrimonio pestano. L’esposizione offre una rilettura non convenzionale del passato attraverso lo sguardo dell’artista di fama internazionale Fernando Mangone, che ha dedicato trent’anni al racconto pittorico del patrimonio dei parchi archeologici di Paestum e Velia, in provincia di Salerno. La mostra rappresenta una riflessione profonda sulla continuità storica, sulle tracce del tempo e sulla capacità dell’arte di parlare di epoche diverse, mantenendo vive le radici di un territorio che ha molto da raccontare. In questo dialogo continuo tra antico e moderno, Mangone interpreta e reinterpreta, attraverso la sua visione artistica, la magnificenza di Paestum, traducendo segni e simboli dell’antica città in un linguaggio adatto alla sensibilità contemporanea (vedi Paestum. Apre la mostra di arte contemporanea “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”, una rilettura non convenzionale del passato attraverso lo sguardo dell’artista di fama internazionale  | archeologiavocidalpassato).

“Natale a Paestum e Velia”: concerti, laboratori e visite guidate organizzate dai parchi archeologici di Paestum e Velia fino alla Befana. Ecco il programma

Paestu-velia_parchi_programma-natale-2024_locandinaLa magia dei concerti che si sono svolti nei giorni scorsi al museo Archeologico nazionale di Paestum è stata l’antipasto del ricco programma di Natale a Paestum e Velia. Nell’ambito delle iniziative organizzate dai parchi archeologici di Paestum e Velia nel periodo natalizio, il 26, il 28 e il 29 dicembre 2024, tornano al Museo, i concerti per arpa e con trio d’archi, accompagnati da letture sull’antica Poseidonia. Sono inoltre previsti anche laboratori didattici adatti a grandi e piccoli: il 26 dicembre in calendario un laboratorio e una visita guidata dedicati alla dea Athena, il 29 dicembre 2024, invece, è possibile partecipare ad un laboratorio sulle antiche tradizioni incentrato sui buoni propositi per l’anno nuovo e una visita tematica alle sezioni dei santuari meridionali. Anche presso l’area archeologica di Velia, il 26 dicembre 2024 è previsto un laboratorio didattico dedicato alla scoperta del patrimonio archeologico attraverso i numeri della tombola; il 29 dicembre 2024, invece, un laboratorio per conoscere le tecniche della tessitura antica. Inoltre, giovedì 26 e domenica 29 dicembre 2024, i Parchi mettono a disposizione un servizio di navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno.

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Concerto nell’agorà del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

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Concerto nell’agorà del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

PROGRAMMA INIZIATIVE FINO AL 6 GENNAIO 2025 A PAESTUM. Il 26 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto con trio d’archi e letture sull’antica Poseidonia; alle 11, sempre al museo di Paestum, “UN PORTA FORTUNA DIVINO”: visita guidata e laboratorio. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Athena, dea della saggezza, ci accompagna nel suo santuario regalandoci un portafortuna in vista del nuovo anno. ​​I bambini, dopo la visita alle sale del museo, realizzeranno un piccolo portafortuna sotto il segno di Athena. Il 27 dicembre, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Paestum, Performance Arte Fernando Mangone con accompagnamento musicale di Bruno Tomasello. Il 28 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto per arpa e letture sull’antica Poseidonia. Il 29 dicembre, 10-12 e 15-18, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “POSEIDONIA ON STAGE: VOCI E SUONI DEL MITO”: concerto per arpa e letture sull’antica Poseidonia. Alle 11, sempre al museo di Paestum, “ANTICHE TRADIZIONI”: visita guidata e laboratorio. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Visita tematica alla sezione dei santuari meridionali e a seguire un laboratorio sui buoni propositi per il nuovo anno. Il 5 gennaio, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “LA PAESTUM DEL GRAND TOUR”: visita guidata. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Si inizia il nuovo anno sulle tracce dei viaggiatori del Grand Tour, riscoprendo la storia di Poseidonia/Paestum. Il 6 gennaio, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “KÉRAMOS. LABORATORI DI CERAMICA PER TUTTI”: laboratorio per apprendere le tecniche di formatura, decorazioni, torni e hot pot in collaborazione con Associazione Pandora Artiste Ceramiste.

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Eventi nell’area archeologica di Velia (foto pa-paeve)

PROGRAMMA INIZIATIVE FINO AL 5 GENNAIO 2025 A VELIA. Il 26 dicembre, alle 11, nell’area archeologica, “TOMBOLA ARCHEOLOGICA”: laboratorio didattico. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Scoprire curiosità e informazioni su Velia e il suo patrimonio archeologico attraverso i numeri della tombola. Il 29 dicembre, alle 11, nell’area archeologica, “TELAIO E TESSITURA: DAL NEOLITICO ALLA FIBER ART”: laboratorio didattico. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. Come si crea un tessuto? Cos’è una spoletta? Approfondiremo la conoscenza della tessitura antica e, con l’aiuto di un operatore, ogni partecipante potrà dar vita alla sua prima creazione di fiber art da portare a casa. Il 5 gennaio, alle 11, nell’area archeologica, “VELIA E LE SUE DIVINITÀ”: un viaggio alla scoperta delle divinità di Velia. Dalla maestosa Torre Angioina. Costo dell’attività 3 euro. Massimo 25 partecipanti. Si consiglia la prenotazione alla e-mail: arte@lenuvole.com. È possibile ammirare il tempio di Athena, la terrazza di Poseidone, il crinale degli dei e avvertire la sacralità che questi luoghi trasmettono ancora oggi.

Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia. Per info e prenotazioni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road” raggiungere Velia partendo da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 14 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 17 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria. Giovedì 26 e domenica 29 dicembre è previsto il servizio navetta. Il servizio è incluso nel biglietto dei Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Velia. All’area archeologica la Festa dell’Olio con presentazione di Oulios, l’olio extravergine d’oliva di Velia. Il direttore Tiziana D’Angela spiega perché Oulios nasce dalla storia

velia_area-archeologica_festa-dell-olio-2024_locandinaQuesta volta il tempo è amico. E sabato 21 dicembre 2024 al parco archeologico di Velia si può tenere la Festa dell’Olio con presentazione di Oulios, l’olio extravergine d’oliva che nasce dalla sinergia tra ricerca storico-culturale e agricoltura sostenibile. I visitatori potranno prendere parte alla degustazione di olio e prodotti tipici del Cilento e assistere alla performance musicale del “Christmas in jazz trio” dell’Associazione Sofy Music. Per l’occasione saranno anche previste attività educative per bambini e visite guidate agli scavi. L’ingresso è gratuito per tutti i partecipanti.

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Raccolta delle olive nell’area archeològica di Velia (foto pa-paeve)

La valorizzazione del Parco di Velia passa attraverso un percorso che integra la tutela e la ricerca del Patrimonio Culturale con la rigenerazione agricola delle sue risorse ambientali. Questa la consapevolezza che ha condotto i Parchi archeologici di Paestum e Velia alla definizione di un programma di rivalutazione, anche a fini produttivi, del ricco contesto vegetale dell’area archeologica. È nata così, al termine di un’annualità che ha già visto l’istituzione di giornate dedicate ai gelsi e ai melograni, la prima produzione di olio di oliva. Un olio extravergine di qualità, prodotto dai frutti delle piante dell’acropoli di Velia, raccolti con ogni cura, a mano, e moliti a freddo con tecniche tradizionali e salutari. L’attività, preludio di una esperienza più ampia e strutturata, ha costituito un momento di dialogo con il territorio di pertinenza e con le sue energie migliori, quelle impegnate continuativamente a curare e diffondere il patrimonio botanico locale. La produzione di Oulios, l’olio di Velia, ha infatti visto coinvolte l’associazione bio-distretto Cilento e la cooperativa agricola Nuovo Cilento, entrambe impegnate nella promozione di uno sviluppo responsabile e sostenibile del territorio. Sono questi i temi su cui si svilupperà l’incontro del 21 dicembre al parco archeologico di Velia quando saranno presentati al pubblico i primi risultati di questa rinnovata strategia di valorizzazione e cooperazione. In questa occasione i Parchi archeologici di Paestum e Velia condivideranno insieme con le principali Istituzioni di governo del territorio e con gli attori che hanno partecipato alla realizzazione dell’olio di Velia, il senso dell’esperienza svolta, unitamente a un programma di iniziative future.

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Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia (foto pa-paeve)

“La cultura dell’olio permea la storia di Velia e del nostro territorio da millenni”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Ed è proprio dalla storia che nasce Oulios, l’olio extravergine del Parco archeologico di Velia, prodotto dagli ulivi del sito attraverso una stretta collaborazione con importanti realtà agricole del nostro territorio. Oulios è un termine greco associato tanto al dio Apollo quanto al filosofo Parmenide (ouliades), che significa “guaritore” e che in questo caso intende richiamare il legame profondo che esiste tra natura e cura, oggi come in antichità. La produzione di quest’olio ci ha consentito di riflettere ulteriormente anche sulla complessità della nozione di cura del nostro patrimonio, non solo archeologico ma anche naturale”. Interverranno alla presentazione: il Comune di Ascea, il bio-distretto Cilento, la cooperativa agricola Nuovo Cilento, l’ente parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e la comunità montana Bussento Lambro Mingardo. Seguiranno degustazione dell’olio e di prodotti tipici, con accompagnamento musicale “Christmas in jazz trio” a cura dell’associazione Sofy Music e visita agli scavi in corso sull’acropoli di Velia a suggellare l’unità dei temi di promozione culturale e ambientale. Durante la mattinata si terranno anche dei laboratori a tema per bambini e ragazzi.

velia_area-archeologica_festa-dell-olio-2024_programma_locandinaProgramma: la Festa dell’Olio si tiene dalle 9 alle 16 nell’area dell’acropoli tra il teatro e la zona ulivi. Dalle 9 alle 11 visita all’acropoli e allo scavo in corso e laboratorio didattico per bambini e ragazzi; dalle 11 alle 13 presentazione dell’olio di Velia “Oulios“; alle 13, degustazione dell’olio e di prodotti tipici; performance musicale “Christmas Jazz in trio” a cura dell’associazione Sofy Music; alle 15, visita allo scavo in corso sull’acropoli.