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Paestum (Sa). Con “Otium” al via la rassegna “I racconti della luna” i parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche dopo il tramonto. Ecco il programma

Quando cala la sera, Paestum e Velia raccontano una nuova storia. Con la rassegna “I racconti della luna” i parchi archeologici di Paestum e Velia aprono una nuova stagione di serate in cui l’archeologia si lascia attraversare dalla luce della notte e diventa racconto con il primo appuntamento ” OTIUM”, sabato 18 luglio 2026, alle 20. Per la prima volta, l’intera area archeologica di Paestum si accende dopo il tramonto: templi, strade e spazi della città antica riemergono nella luce serale, permettendo di attraversare i luoghi in cui l’otium prendeva forma. Un’esperienza tra visite a cura del direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo e degli archeologi, performance e degustazioni di vino, in un paesaggio che si fa soglia e sospende il tempo. L’appuntamento si svolgerà il 18 luglio 2026, dalle 20 alle 24, con ultimo ingresso consentito alle 23.15. La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata indicando il turno di visita prescelto tra quelli disponibili, fissati alle 20.30, 21.15 e 21.30. La partecipazione è a numero chiuso, con un massimo di 50 partecipanti per ciascun turno.

“I Racconti della Luna” è la nuova rassegna estiva che, per la prima volta, apre al pubblico i Parchi archeologici in una dimensione notturna, tra luce, silenzio e suggestioni senza tempo. Quattro appuntamenti per attraversare luoghi millenari accompagnati dal racconto degli archeologi, vivere la magia del paesaggio sotto il cielo stellato, condividere un calice di vino e lasciarsi coinvolgere da performance artistiche create per ogni serata. 18 luglio 2026, “Otium” a Paestum; 13 agosto 2026, “Mito” a Paestum; 22 agosto 2026, “Potere” a Paestum; 28 agosto 2026, “Uomini di Mare” a Velia. Per partecipare all’iniziativa, la prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it  indicando il turno di visita prescelto tra quelli disponibili, fissati alle 20.30, 21.15 e 21.30. Apertura delle aree archeologiche di Paestum (area del Tempio di Nettuno e della Basilica) e di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.

Al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: sei week end, tra luglio e settembre, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo. Ecco il programma

Sei week end, dal 18 luglio al 27 settembre 2026, per altrettante tappe attraverso sei regioni dal Lazio alla Sicilia, passando per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, per un viaggio tra archeologia, paesaggi, spettacolo, poesia e pensiero contemporaneo: al via da Palestrina “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro”: il progetto promosso dal ministero della Cultura ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP) con incontri, performance, passeggiate archeologiche e reading per interrogare il rapporto tra uomo, patrimonio e dimensione del sacro. Direttrice artistica: Fulvia Toscano; curatore scientifico: Alberto Samonà; curatore sezione Arte contemporanea: Giorgio Calcara.

Le tappe della rassegna: 18 / 19 luglio 2026, Palestrina; 25 / 26 luglio 2026, Paestum; 1° / 2 agosto 2026, Lecce; 29 / 30 agosto 2026, Matera; 19 / 20 settembre 2026, Locri; 26 / 27 settembre 2026 Giardini Naxos. Ogni appuntamento coniugherà diversi linguaggi: dibattiti e seminari con filosofi, archeologi, storici dell’arte, antropologi, poeti e studiosi; spettacoli di musica, teatro e danza; passeggiate archeologiche dedicate ai luoghi del sacro; incontri poetici raccolti sotto il titolo “Pietre che cantano”; una mostra d’arte diffusa. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. Il progetto coinvolge i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i parchi archeologici di Paestum e Velia, il Castello Carlo V e l’Anfiteatro romano di Lecce, il museo nazionale di Matera, il museo e parco archeologico nazionale di Locri e il parco archeologico Naxos Taormina. Ogni tappa si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale: tra questi spiccano la mostra diffusa  – curata da Giorgio Calcara – che porterà a Matera l’opera “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, il concerto di Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana a Lecce, le installazioni di Nicola Verlato a Palestrina e Stefania Pennacchio a Paestum, lo spettacolo teatrale Mahābhārata, i grandi reading di poesia affidati ad attori del calibro di Galatea Ranzi, Roberto Latini e Cinzia Maccagnano per la sezione “Pietre che cantano”.

“Ierofania, titolo che richiama volutamente la nota categoria elaborata da Mircea Eliade”, sottolineano Fulvia Toscano e Alberto Samonà, rispettivamente direttrice artistica e curatore scientifico della rassegna, “nasce come una rassegna culturale multidisciplinare che vuole offrire al pubblico un’occasione di incontro con luoghi, linguaggi e forme espressive in grado di porre uno sguardo nuovo sul patrimonio e sul rapporto tra storia, identità e contemporaneità. Coniugando dibattiti, teatro, musica, archeologia, visite guidate e momenti di lettura, il progetto percorre sei luoghi simbolici del Centro e soprattutto del Sud Italia, scelti per il loro antico legame con il sacro”. Per Giorgio Calcara: “Anche l’arte contemporanea è espressione del sacro: attraverso immagini, logos e suoni che sono gli archetipi di una forza vitale che supera migliaia di anni di storia e continua a manifestarsi, rinnovando lo stupore estetico che da sempre lega l’Uomo a una dimensione superiore”. Da queste suggestioni nasce un percorso culturale diffuso che invita a rileggere il patrimonio archeologico come luogo di memoria, identità e relazione, capace di dialogare con i linguaggi artistici contemporanei e con le comunità che lo abitano, creando un itinerario che unisce l’eredità culturale materiale con la riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme attraverso cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.

PALESTRINA (Rm): musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii. Sabato 18 luglio 2026, ore 11.30, Foro di Praeneste – Aula Absidata, vernissage “Alla Luna” di Nicola Verlato. Accompagnamento sonoro del M° C. Guaitoli; ore 18.30, Palazzo Barberini – Sala Tholos, “Nell’anima dei luoghi. Geografie del Sacro”: conversazione con Martina Almonte, Sandro Consolato, Massimo Cultraro, Mario Lentano, Alberto Samonà, Andrea Scarabelli, Fulvia Toscano, Luigi Turinese. Modera: Igor Baglioni; ore 20.30, Cavea del Santuario della Fortuna Primigenia: concerto spettacolo “Synaulia Suoni”, musiche e danze dell’Antica Roma. Produzione: Il centro del suono. Domenica 19 luglio 2026, ore 18, Santuario di Fortuna Primigenia: visita al santuario a cura della Direzione; ore 19, Palazzo Barberini – Sala Tholos: “Pietre che cantano”, Elio Crifò legge il libro VI dell’Eneide. Interviene Rossella Pretto con un omaggio a Seamus Heaney.

PAESTUM (Sa): parchi archeologici di Paestum e Velia. Sabato 25 luglio 2026, ore 11.30, parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – l’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana; ore 18.30, sala auditorium del museo Archeologico di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra Mito e Rito”, conversazione con Giulio Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti, Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Paestum, spettacolo teatrale “Mahˉabhˉarata”. Produzione: STN-Studionovecento. Domenica 26 luglio 2026, ore 18, parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, sala auditorium del Museo Archeologico di Paestum, “Pietre che cantano”, Roberto Latini legge Dino Campana. Introduce Alessandro Rivali.

LECCE: Castello di Carlo V e Anfiteatro romano. Sabato 1° agosto 2026, ore 11.30, Cortile del Castello Carlo V, vernissage “De Via Lactea” di Alessandro Valeri con contributo critico di Julie Kogler; ore 18.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Sacro popolare”, conversazione con Pierfranco Bruni, Corneliu Cicortas, Oronzo Cilli, Anita Guarnieri, Annarita Miglietta, Laura Marchetti, Vincenzo Santoro. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, Anfiteatro romano, concerto dell’Orchestra popolare italiana e Ambrogio Sparagna. Produzione: Finisterre SRL. Domenica 2 agosto 2026, ore 18, Santuario di Iside (Palazzo Vernazza), visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali Puglia; ore 19.30, sala conferenze del Castello di Carlo V, “Pietre che cantano”: Daniele Salvo legge Pier Paolo Pasolini. Introduce Davide Brullo

MATERA: museo nazionale di Matera, Palazzo Lanfranchi. Sabato 29 agosto 2026, ore 11.30, museo nazionale di Matera, terrazza di Palazzo Lanfranchi, vernissage “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalì; ore 18.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi: “Vibrazioni del Divino: suono, parola, danza”, conversazione con: Shilpa Bertuletti, Raffaella Bonaudo, Joscelyn Godwin, Guido Mina di Sospiro, Andrea Scarabelli. Modera: Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna; ore 20, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Tra Oriente e Occidente”, spettacolo di danze indiane classiche “Odissi”, di e con Shilpa Bertuletti; ore 20.50, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Beata Viscera”, di e con Raffaele Schiavo e il VoxEchology Ensemble. Produzione: Statale 114. Domenica 30 agosto 2026, ore 18.30, Centro storico di Matera, visita guidata a cura della direzione regionale Musei Nazionali della Basilicata; ore 19.30, museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Pietre che cantano”, Cinzia Maccagnano legge Marina Cvetaeva. Introduce Cettina Caliò.

LOCRI (RC): museo e parco archeologico nazionale di Locri Epizefirii. Sabato 19 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, vernissage “Archetype” di Antonio Taschini. Accompagnamento sonoro degli Hang Dub; ore 18.30, museo Archeologico di Locri Epizefiri, “Il canto del Creato. Sulle tracce di Francesco”, conversazione con Padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne, Fabrizio Sudano. Modera: Mariangela Preta; ore 20.30, parco archeologico di Locri Epizefiri, Zappalà Dance Company in “Corpi liturgici”. Produzione: Scenario Pubblico. Domenica 20 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Locri Epizefiri: visita guidata a cura del Parco; ore 19.15, museo di Locri Epizefiri, “Pietre che cantano”, Galatea Ranzi legge Cristina Campo. Musiche dal vivo al violoncello di Franca Bongiovanni. Introduce Francesca Serragnoli.

GIARDINI NAXOS (Me): parco archeologico di Naxos Taormina. Sabato 26 settembre 2026, ore 11.30, parco archeologico di Naxos Taormina, vernissage “Bestie, uomini e dei” di Lucrezia Testa Iannilli. Accompagnamento sonoro di MATA Project; ore 18, museo del parco archeologico di Naxos Taormina, “La scena del Sacro”, conversazione con Carla Bino, Angela Bellia, Monica Centanni, Corneliu Cicortas, Filippo La Porta, Francesco Leccese, Dario Tomasello. Modera: Fulvia Toscano, direttrice artistica della Rassegna; ore 20.30, parco archeologico di Naxos Taormina – Teatro della Nike, Corrado D’Elia in “Dante, Inferno”. Produzione: Compagnia Corrado D’Elia. Domenica 27 settembre 2026, ore 18, parco archeologico di Naxos Taormina: visita guidata a cura del Parco; ore 19.30, parco archeologico di Naxos Taormina, “Pietre che cantano”, “Il canto di Rumi” di e con Giovanni Calcagno. Musiche e canti dal vivo e versi in persiano a cura di Pejman Tadajon. Introduce Dario Tomasello.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il convegno “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”: storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive. Con visita al Tempietto dorico. Ecco il programma

Il 16 luglio 2026, al museo Archeologico nazionale di Paestum, si terrà “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”, giornata di studi dedicata al dorico, il linguaggio architettonico che ha modellato templi e santuari in tutto il Mediterraneo antico e che ha conosciuto una straordinaria fortuna in epoca moderna, grazie al Grand Tour. Il convegno nasce nel cuore di un contesto unico: lo scavo in corso del Tempietto presso le mura occidentali di Paestum, un edificio dorico che sta restituendo dati preziosi sulle tecniche costruttive e sulle pratiche rituali delle comunità greche d’Occidente. Durante la giornata, storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive, mettendo a dialogo esperienze diverse per comprendere come il dorico sia diventato, tra antico e moderno, un linguaggio condiviso e al contempo ricco di varianti locali.

PROGRAMMA. Alle 9.30, Saluti istituzionali e apertura dei lavori: Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Roberto Vannata, dirigente del Servizio II della direzione generale Musei; 9.45, “L’architettura monumentale a Taranto tra arcaismo e protoclassicismo” con Giorgio Rocco, Politecnico di Bari; 10.15, “Tra dorico e ionico. Nuovi dati sulle architetture arcaiche cumane” con Carlo Rescigno, Scuola Superiore Meridionale; 10.45,Note preliminari sull’architettura templare agrigentina nell’età di Terone” con Giorgio Rocco e Antonello Fino, Politecnico di Bari; 11.15, Pausa caffè; 11.45, “Per il dorico di Paestum – osservazioni sul tempio di Nettuno” con Dieter Mertens, Istituto Archeologico Germanico di Roma; 12.15, “Il dorico pestano e il dibattito settecentesco sulle origini dell’architettura” con Fabio Mangone, università di Napoli “Federico II”; 13, Pranzo; 14,Le terrecotte architettoniche dagli scavi del tempietto: tetti e sistemi decorativi” con Carlo Rescigno e Andrea Averna, Scuola Superiore Meridionale; 14.30,Il tempio dorico tardo-arcaico presso le mura di Paestum: una proposta ricostruttiva” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Francesco Scelza, Teresa Demauro, Francesco Mele, Vincenzo Amato, per i parchi archeologici di Paestum e Velia; 15,Verso la mostra “La città nel tempio” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Giovanna Renga, Ornella Silvetti (Ales), Rosaria Sirleto (Ales), Teresa Demauro, per i parchi archeologici di Paestum e Velia. A seguire visita allo scavo del tempietto presso le mura di cinta di Paestum.

Parco archeologico dei Campi Flegrei (Na). Tiziana D’Angelo nominata direttore delegato in attesa del nuovo direttore al posto dell’uscente Fabio Pagano

Parco archeologico dei Campi Flegeri: Fabio Pagano, direttore uscente, con Tiziana D’Angelo, direttore delegato (foto pa-paeve)

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, è stata nominata direttore delegato del parco archeologico dei Campi Flegrei, che le dà il benvenuto, con lo scopo di assicurare la continuità amministrativa in attesa della nomina del nuovo direttore al posto dell’uscente Fabio Pagano. La dottoressa D’Angelo esprime un sincero ringraziamento al ministero della Cultura per la fiducia riposta e rivolge al contempo un pensiero di stima e gratitudine al collega Fabio Pagano per il lavoro svolto alla guida del parco archeologico dei Campi Flegrei. “Nel raccogliere questo testimone”, assicura Tiziana D’Angelo, “l’obiettivo sarà quello di proseguire nel solco tracciato, valorizzando il lavoro già avviato e affrontando le nuove sfide in piena sinergia con la squadra del Parco, alla quale mi lega una profonda fiducia. Insieme continueremo a lavorare per la tutela, la ricerca e la valorizzazione di un patrimonio straordinario, sempre più aperto al dialogo con il territorio e con le comunità”.

#domenicalmuseo. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) un’occasione speciale per vivere una giornata tra archeologia, paesaggi e natura, approfittando dell’ingresso gratuito

L’estate entra nel vivo e porta con sé un nuovo appuntamento con #domenicalmuseo. Domenica 5 luglio 2026, infatti, i parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) aderiscono all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che, ogni prima domenica del mese, consente l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali. Un’occasione speciale per vivere una giornata tra archeologia, paesaggi e natura, esplorando due dei siti più affascinanti del patrimonio UNESCO. Dai templi di Paestum alle strade dell’antica Elea, passando per esperienze immersive, percorsi guidati e itinerari dedicati, i visitatori potranno scegliere tra numerose attività pensate per rendere la visita ancora più ricca e coinvolgente.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO: ore 10, 12, 15, 17. A Paestum sarà possibile accedere ai depositi del Museo e scoprire reperti normalmente non esposti al pubblico con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828 811023 oppure scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

VISITE AL PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”: ore 17. Prosegue anche il percorso dedicato al Santuario di Hera alla Foce del Sele, un itinerario che racconta il legame tra il santuario, il paesaggio fluviale e il culto della dea Hera, offrendo un’esperienza immersiva tra archeologia e natura. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

CRINALE DEGLI DEI: ore 10. A Velia torna la passeggiata lungo il Crinale degli Dei, il suggestivo percorso archeo-paesaggistico che collega l’Acropoli all’entroterra regalando panorami unici sul Parco e sul territorio circostante.

IMMERSIVE VELIA; dalle 9.30 alle 13.30. Sarà inoltre possibile vivere Immersive Velia, l’esperienza in realtà virtuale che, grazie ai visori Oculus Quest 3, permette di esplorare l’antica Elea attraverso ricostruzioni tridimensionali e ambienti immersivi. La partecipazione è su prenotazione e il numero dei posti disponibili è limitato.

Navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”: andata da Paestum ore 16 / ritorno da Velia ore 19.30. Anche domenica 5 luglio 2026 sarà attivo il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”, che collega i due Parchi con partenza da Paestum (Parcheggio Voza) e rientro da Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.

Dalla città al Santuario: andata da Paestum ore 16.30. Sarà inoltre disponibile il servizio di navetta gratuita, su prenotazione, che collega il Parco archeologico di Paestum al Santuario di Hera alla Foce del Sele, offrendo ai visitatori la possibilità di raggiungere uno dei luoghi più affascinanti del territorio.

Ai parchi archeologici di Paestum e Velia e all’agenzia pubblicitaria Postilla il premio Agorà per la campagna integrata “Aeternum – il biglietto valido per tutta la vita”. L’intervento del direttore Tiziana D’Angelo

Tiziana D’Angelo (al centro), direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, a Venezia con il premio Agorà Italia (foto pa-paeve)

I parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) e l’agenzia pubblicitaria Postilla hanno conseguito due Ori alla 39ma edizione del Premio Agorà Italia con la campagna integrata “Aeternum – il biglietto valido per tutta la vita” (vedi Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale l’evento speciale “Aeternum”, una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul legame profondo che unisce le persone ai luoghi della storia | archeologiavocidalpassato). Il Premio Agorà, promosso dal Club Dirigenti Marketing, rappresenta da quasi quarant’anni uno dei più autorevoli riconoscimenti nel panorama della pubblicità e della comunicazione in Italia. In giuria organismi nazionali, tra cui l’ADCI (Art Directors Club Italiano), UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e la SIMA (Società Italiana Marketing), esperti dunque che hanno assegnato alla campagna Aeternum l’Oro nazionale nella categoria Crossmediale e l’Oro assoluto nelle selezioni regionali. Il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo ha preso parte alla cerimonia di premiazione, insieme all’agenzia Postilla, svoltasi il 19 giugno 2026 a Venezia, nella prestigiosa cornice di piazza San Marco nella sede di The Home of The Human Safety Net. Ed è proprio Tiziana d’Angelo a raccontare in un video questa esperienza e l’importanza di questo riconoscimento.

“Oggi non siamo a Paestum, siamo a Venezia”, spiega Tiziana D’Angelo. “Alle mie spalle non ci sono i nostri maestosi templi dorici, ma la meravigliosa basilica di San Marco. Ma in realtà è sempre Paestum ad averci portato qui. Oggi infatti abbiamo ricevuto ben due Ori alla 39ma edizione del premio Agorà, uno tra i principali riconoscimenti nazionali dedicati alla pubblicità e alla comunicazione. Ad essere premiata è stata l’iniziativa Aeternum, il biglietto che dà accesso a vita ai parchi archeologici di Paestum e Velia, una campagna che abbiamo realizzato in collaborazione con l’agenzia Postilla e che abbiamo lanciato pochi mesi fa, il 13 febbraio di quest’anno, con il sostegno della direzione generale Musei. Ma Aeternum è molto più di un biglietto. Aeternum è un legame speciale che ciascuno di noi può costruire con il nostro patrimonio. Per dirla con Tucidide “la storia può davvero essere un possesso per sempre”. Il valore della campagna che riprende questo messaggio immortale lo trasforma in eredità per il nostro territorio è stata riconosciuta dalla comunità dei professionisti italiani della comunicazione. Infatti è la prima volta in Italia che un’istituzione culturale statale realizza un’iniziativa di questo genere. Finora sono stati emessi solo 100 biglietti venduti in pochissimi giorni ma forse non saranno gli ultimi (vedi Tutti venduti i 100 esemplari emessi dai Parchi archeologici di Paestum e Velia del biglietto Aeternum, il primo “pass” che vale tutta la vita promosso da un’istituzione culturale statale. Il direttore Tiziana D’Angelo: “È la mia dichiarazione d’amore verso questi luoghi” | archeologiavocidalpassato)”.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il laboratorio di ceramica “Kéramos” dedicato a “Donne e cosmesi nel mondo antico” alla scoperta di gesti, rituali e abitudini legati alla bellezza nel mondo antico

Domenica 21 giugno 2026, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa) torna l’appuntamento mensile con i laboratori di ceramica Kéramos, organizzati dai Parchi in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema scelto per l’incontro è “Donne e cosmesi nel mondo antico”. Posti limitati (max 25 partecipanti). Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia. Partendo dall’osservazione dei reperti conservati nel Museo di Paestum, i partecipanti scopriranno come le donne della Magna Grecia utilizzassero piccoli vasi, alabastron, pissidi e contenitori per custodire essenze, creme e cosmetici naturali. Attraverso questi oggetti sarà possibile conoscere gesti, rituali e abitudini legati alla bellezza nel mondo antico. Il laboratorio prevede la realizzazione in argilla di piccoli contenitori ispirati alle forme antiche, decorati con motivi geometrici, floreali e simboli tratti dall’arte magnogreca. Ogni partecipante potrà modellare il proprio “scrigno della bellezza”, immaginando di custodire al suo interno profumi e segreti provenienti da oltre duemila anni di storia. Un’esperienza che unisce archeologia, creatività e manualità, permettendo di comprendere come la ceramica non fosse soltanto un oggetto d’uso quotidiano, ma un prezioso custode di rituali, identità e tradizioni tramandate nel tempo.

Parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Ecco il ricco programma per le GEA 2026: a Paestum dal tempietto dorico ai percorsi tematici, dal Giardino di Hera alla Paestum a colori; a Velia percorsi tematici, tour immersivi, passeggiate sul Crinale, visite ai cantieri di restauro

I parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia in programma dal 12 al 14 giugno 2026 nei Luoghi della Cultura italiani. A Paestum sono previste visite ai cantieri di restauro nell’area archeologica e di scavo del tempietto dorico scoperto nei pressi delle mura occidentali della città antica, percorsi tematici anche ai depositi del Museo, al Giardino di Hera presso il Santuario sul Sele, e un laboratorio “speciale”, adatto a tutti, dal titolo “Paestum ti colora la vita”. A Velia, invece, in programma percorsi tematici, tour immersivi, passeggiate sul Crinale, visite ai cantieri di restauro e ai sistemi di gestione idrica nella Velia sotterranea. Sabato e domenica è inoltre disponibile la navetta gratuita “Paestum & Velia on the road” che collega i due Parchi, con partenza da Paestum (parcheggio Voza) alle 16 e rientro da Velia alle 19.30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta in biglietteria. Un programma ricco e articolato che offre a tutti l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione, riscoprendo il patrimonio archeologico come esperienza viva, partecipata e condivisa. Le iniziative sono realizzate dai funzionari archeologi e restauratori in servizio ai Parchi con la collaborazione del personale addetto ai servizi culturali. Le visite ai cantieri di restauro a Paestum sono realizzate dal personale ALES S.p.a.

PAESTUM

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum (venerdì 12 giugno, alle 11 e 16; sabato 13 giugno e domenica 14 giugno, alle 10, 12, 15 e 17; domenica 14 giugno) si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

LABORATORIO “PAESTUM TI COLORA LA VITA”: percorso di connessione emotiva attraverso il patrimonio. Venerdì 12 giugno, alle 10.30. L’iniziativa, promossa dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con Il Tulipano Cilento4All e con Nicola Guariglia, ideatore del progetto, prevede un laboratorio esperienziale che utilizza il patrimonio archeologico come strumento di inclusione, riflessione e benessere. Attraverso la visita ai templi e al Museo, i partecipanti sono guidati in un percorso che mette in relazione passato e presente, trasformando l’esperienza culturale in un’occasione di crescita personale e condivisione, successivamente sono invitati a manifestare le loro emozioni attraverso il disegno. Le colonne diventano così il simbolo del laboratorio: rappresentano i valori che sostengono la vita — rispetto, amicizia, inclusione e consapevolezza — che ciascun partecipante è invitato a rielaborare in modo creativo e personale. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

VISITA AL CANTIERE DI SCAVO DEL TEMPIETTO: venerdì 12 giugno, alle 10 e 16.Dopo il successo di pubblico registrato in occasione della Notte dei Musei, anche per le GEA i Parchi ripropongono, in orario diurno, una visita al cantiere di scavo del tempietto dorico, scoperto nei pressi della cinta muraria occidentale della città antica. Il percorso prenderà avvio dall’area archeologica di Paestum e accompagnerà i visitatori, lungo un itinerario guidato, fino al cuore dello scavo archeologico ancora in corso, offrendo un’esperienza immersiva e irripetibile, sospesa tra ricerca archeologica, paesaggio e storia. La scoperta del tempietto dorico risale al 2019 e le campagne di scavo, avviate dai Parchi archeologici di Paestum e Velia nel 2022 e tuttora in corso, stanno contribuendo ad ampliare la conoscenza di questo settore della città antica. Le indagini stanno restituendo nuovi elementi architettonici, materiali archeologici e tracce di frequentazione più antiche rispetto alla costruzione del tempio. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento presso la biglietteria dell’area archeologica di Paestum mezz’ora prima dell’orario della visita.

NEL CUORE DEL RESTAURO: VISITE AI CANTIERI: venerdì 12 giugno alle 11.I Parchi, insieme al team di manutenzione programmata di ALES S.p.A., aprono eccezionalmente al pubblico i cantieri di restauro, offrendo la possibilità di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di entrare in contatto con una dimensione del patrimonio culturale che raramente è visibile ai visitatori. Non una semplice visita guidata. Ma un’esperienza immersiva nel “Dietro le quinte” dell’archeologia e della conservazione. Un’occasione per vedere il patrimonio nel suo momento più fragile e, forse proprio per questo, più autentico. Tra i cantieri visitabili vi è quello dedicato al restauro di un prezioso pavimento mosaicato in opus signinum ornato con tessere bianche che disegnano raffinati cerchi intrecciati, situato nel quartiere abitativo romano di Paestum, all’interno dell’isolato In (N-2). Accanto a questo intervento, i visitatori potranno scoprire anche il cantiere di restauro dell’Anfiteatro di Paestum, uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti dell’area archeologica. Costo della visita 2 euro (dai sei anni in poi), in aggiunta al regolare biglietto d’ingresso o all’abbonamento. Il biglietto per la visita ai cantieri può essere acquistato direttamente presso le biglietterie dei Parchi archeologici di Paestum e Velia oppure online sul sito di Vivaticket. Le visite non sono su prenotazione, ma la capienza massima è di 30 persone. Appuntamento alla biglietteria del Museo.

PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA PAESTUM: venerdì 12 giugno 2026, alle 12 e 17.Visitare il Parco archeologico di Paestum diventa un’esperienza sempre più dinamica e coinvolgente grazie ai nuovi percorsi tematici, a cura del personale del Parco addetto alla fruizione. Alle 12, POLÍTAI. ESSERE CITTADINI A PAESTUM: visita guidata nei luoghi delle antiche assemblee politiche di Poseidonia-Paestum, alla scoperta di somiglianze e differenze con la cittadinanza dei moderni. Alle 17, ARCHITETTURE SENZA BARRIERE: con i suoi due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica, il santuario meridionale di Paestum è un concentrato di architetture doriche. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”: sabato 13 giugno alle 11, domenica 14 giugno alle 17. Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

NAVETTA GRATUITA DAL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM AL SANTUARIO DI HERA SUL SELE: domenica 14 giugno, alle 16.30.Con prenotazione obbligatoria, sarà attivo un servizio di navetta gratuita che collegherà il sito archeologico di Paestum al Santuario di Hera sul Sele. Il nuovo collegamento offerto dai Parchi ha l’obiettivo di migliorare l’accessibilità al sito e favorire una fruizione più ampia e integrata del patrimonio archeologico del territorio, rafforzando il legame tra l’antica città di Poseidonia e il suo santuario extraurbano. Il servizio navetta da Paestum a Foce Sele è disponibile ogni domenica, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it  entro il sabato precedente. La navetta gratuita partirà alle ore 16:30 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Foce Sele e, alle 17.30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza.

VELIA

IMMERSIVE VELIA il 12, 13 e 14 giugno 2026. Si potrà sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il Parco Archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Il servizio è disponibile dalle 9:30 alle 13:30, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it Il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora.

VELIA SOTTERRANEA: SISTEMI DI GESTIONE DELL’ACQUA: sabato 13 giugno alle 10.L’iniziativa illustrerà ai partecipanti le attività in corso a Velia realizzate in collaborazione con l’Associazione Cocceius che riguardano le ricerche speleo-archeologiche in corso alle terme imperiali e alla fonte Hyele. In passato l’acqua rappresentò un elemento fondamentale nello sviluppo urbano, economico e religioso della città antica. Il nome della stessa città deriva proprio da quello della sorgente Hyele. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria.

PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA VELIA: sabato 13 giugno alle 12 e 17. I percorsi tematici sono un’occasione unica per vivere il Parco in modo diverso e per mostrare i mille volti della città, esaltandone le peculiarità e intessendo una narrazione che dall’epoca antica giunge alla nostra contemporaneità. Alle 12, ELEA, LA FONDAZIONE, PARMENIDE E ZENONE. Il percorso trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. Il percorso include la presentazione dei due più illustri cittadini di Elea che contribuirono con il sapere e l’attività politica a scrivere la prima costituzione della città focea, poco dopo gli anni della fondazione. Alle 17, L’EDIFICIO IMPERIALE DI CASA COBELLIS.Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza una adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo va dalla prima età imperiale per poi decadere verso la fine del III sec. d.C. quando diventa cava di materiale da reimpiego.

CRINALE DEGLI DEI: domenica 14 giugno 2026. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria alle 9.30.

VELIA DIETRO LE QUINTE: RACCONTO DEGLI ULTIMI RESTAURI E DELLE ATTIVITA’ CONSERVATIVE IN CORSO: domenica 14 giugno 2026 alle 16.I partecipanti all’iniziativa saranno accompagnati in un viaggio tra il quartiere meridionale, le terme ellenistiche e quelle romane alla scoperta degli ultimi interventi di restauro che hanno permesso e contribuito alla valorizzazione di alcuni monumenti dell’area archeologica di Velia. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno, disponibile sabato 13 e domenica 14 giugno. La navetta gratuita partirà alle ore 16:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 19:30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto gratuito. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il laboratorio di ceramica “Kéramos” dedicato a “Il mare e i pesci” alla scoperta del nuovo allestimento presto aperto al pubblico

Domenica 31 maggio 2026, al museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa), alle 11, torna l’appuntamento mensile con i laboratori di ceramica “Kéramos”, organizzati dai parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con l’associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema scelto per l’incontro è “Il mare e i pesci”: i partecipanti faranno un viaggio creativo tra arte, mare e archeologia, ispirato ai meravigliosi piatti da pesce della tradizione pestana esposti nel nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum, presto aperto al pubblico, e realizzeranno poi dei manufatti in argilla ispirati al mondo marino. Un’esperienza coinvolgente che unirà manualità, fantasia e patrimonio culturale, per riscoprire attraverso la ceramica, il profondo legame tra il mare e la storia di Paestum. Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia e che può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047.

Velia (Sa). Al parco archeologico la terza edizione de “I Gelsi a Velia – Giornata di valorizzazione del gelso”, appuntamento dedicato a uno dei frutti più antichi e simbolici del territorio

Un’occasione per vivere Velia (Sa) attraverso un percorso che intreccia patrimonio, natura e memoria, riscoprendo il legame profondo tra paesaggio, tradizioni e comunità locale. Sabato 30 maggio 2026, alle 10, al parco archeologico di Velia, torna “I Gelsi a Velia – Giornata di valorizzazione del gelso”, un appuntamento dedicato a uno dei frutti più antichi e simbolici del territorio, giunto alla sua terza edizione. Attraverso passeggiate, laboratori e momenti di approfondimento, l’iniziativa promuove una fruizione consapevole del sito archeologico e il dialogo tra patrimonio, paesaggio e comunità locale, in linea con le strategie di valorizzazione integrate dei Parchi archeologici di Paestum e Velia. 

Programma: alle 10, appuntamento in biglietteria; 10.30, “Le trasformazioni del gelso: storia, uso e tradizione”, percorso tematico tra gli alberi di Velia; dalle 12 alle 13, “L’impronta del gelso”, laboratorio creativo con l’argilla. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.