Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre la mostra “DAYANITA SINGH. ARCHIVIO” curata da Andrea Anastasio: oltre 350 fotografie con architetture, interni, opere d’arte, amici, archivisti, fiori e luoghi

Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la fotografia di Dayanita Singh incontra la memoria degli archivi italiani. Giovedì 24 settembre 2026, alle 17, inaugurazione della mostra “DAYANITA SINGH. ARCHIVIO”. Dal 25 settembre 2026 al 3 gennaio 2027 a Roma la mostra, curata da Andrea Anastasio, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, presenta oltre 350 fotografie attraverso un dispositivo espositivo mobile e trasformabile. La mostra è compresa nel biglietto del Museo. Il progetto intreccia due percorsi profondamente connessi: da un lato il lavoro che Singh ha dedicato, nell’ultimo decennio, agli archivi italiani; dall’altro il suo personale e in continua evoluzione archivio di immagini realizzate in Italia nell’arco di venticinque anni. Architetture, interni, opere d’arte, amici, archivisti, fiori e luoghi compongono una costellazione di immagini attraverso cui l’artista costruisce una personale conversazione visiva con il nostro Paese. Il cuore della mostra è la riflessione sull’idea stessa di archivio. Nella pratica di Singh l’archivio smette di essere un deposito neutrale del passato e diventa una forma viva, mutevole, che si attiva attraverso la sequenza delle immagini, la loro circolazione e l’incontro con lo spettatore. Questa concezione trova una traduzione concreta nell’allestimento. Le oltre 350 fotografie sono organizzate principalmente attorno a 16 strutture lignee, distribuite nello spazio espositivo, ciascuna in grado di accogliere 20 immagini. Questi dispositivi non sono semplici supporti per le fotografie, ma veri e propri strumenti attraverso i quali le immagini possono essere accostate, ricomposte e messe in relazione, generando ogni volta configurazioni e letture differenti. È una caratteristica fondamentale della ricerca di Dayanita Singh, che negli ultimi quarant’anni ha progressivamente ridefinito i confini della fotografia, portandola a dialogare con libro d’artista, architettura, installazione e pratica curatoriale. Le sue opere non si presentano necessariamente come oggetti conclusi, ma come sistemi aperti nei quali la disposizione delle immagini può modificare il significato dell’insieme. Il rapporto con gli archivi costituisce una presenza costante nella sua ricerca. Singh li osserva non tanto come luoghi deputati alla conservazione di documenti eccezionali, quanto come organismi complessi, fatti di spazi, oggetti, classificazioni, relazioni e gesti quotidiani. L’archivio diventa così una metafora della conoscenza e, allo stesso tempo, un modello per interrogare il funzionamento della fotografia e i modi attraverso cui la memoria viene costruita, organizzata e trasmessa. A Villa Giulia, questa riflessione entra in dialogo con la specificità di un luogo nato per conservare, studiare e rendere accessibile un patrimonio storico e culturale. La mostra non propone quindi una semplice rappresentazione degli archivi, ma invita il pubblico a sperimentarne la logica: osservare, associare, mettere in relazione, spostarsi tra le immagini e costruire possibili percorsi di senso.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la giornata di studi “Vulci a Villa Giulia. Rileggere la Tomba François nel suo contesto” a cura di Luana Toniolo, Laura Maria Michetti e Christian Mazet in occasione dell’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e della loro esposizione all’Etru

In occasione dell’acquisizione degli affreschi della Tomba François da parte dello Stato Italiano e della loro esposizione al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, mercoledì 16 settembre 2026 in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia giornata di studi “Vulci a Villa Giulia. Rileggere la Tomba François nel suo contesto” a cura di Luana Toniolo, Laura Maria Michetti e Christian Mazet. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
PROGRAMMA. Alle 9.30, saluti Istituzionali: Alfonsina Russo (dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale); Giuseppe Sassatelli (Istituto nazionale di Studi etruschi ed italici); Luana Toniolo, Christian Mazet, Laura Maria Michetti, “Rileggere la tomba François nel suo contesto”. Alle 10, “Il contesto della Tomba François”: Alessandro Conti (Sapienza università di Roma) “La François e “le altre”. La necropoli di Ponte Rotto: topografia e architettura funeraria”; Giulio Paolucci (Fondazione Luigi Rovati), Lionel Pernet (Musée cantonal d’Archéologie et d’Histoire Lausanne) “Nuovi dati sul corredo della tomba François di Vulci”; Carmine Ampolo (Scuola Normale Superiore di Pisa) “La Tomba François e Roma arcaica, tra storia e mito”. Alle 11.30, pausa/discussione. Alle 12, “Storie di ricezione”: Laurent Haumesser (Musée du Louvre) “La tomba dei destini incrociati: la tomba François e i suoi lettori”; Maurizio Sannibale (Pontificia Accademia Romana di Archeologia) “L’ultima grande impresa di Carlo Ruspi: le copie della tomba François al Museo Gregoriano Etrusco”; Christian Mazet, Aude Mongiatti (British Museum) “Nuovi dati sugli ori della Tomba François: i gioielli Castellani del British Museum”. Alle 13.30, pausa. Alle 15, “Vulci in età ellenistica”: Anna Maria Moretti Sgubini (già soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale) “Esperienze di pittura parietale e scultura nelle tombe ellenistiche di Vulci”; Maurizio Harari (IUSS Pavia) “Fenomenologia della parete dipinta nella Tomba François. La grande pittura a parete all’alba dell’età ellenistica”; Enrico Benelli (università Roma Tre) “Scrivere nelle tombe. Note di epigrafia vulcente”; Alfonsina Russo (DiVA), Simona Carosi (SABAP Viterbo-Etruria Meridionale), Carlo Regoli, Carlo Casi (Fondazione Vulci) “Vulci nel IV secolo: nuovi studi e scoperte”. Discussione e conclusioni.
Roma. Due aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: visite alla tomba François e alla mostra “Il Ritorno degli Eroi”, spettacolo di videomapping

Aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 4 e 11 luglio 2026, dalle 20 alle 24, si può vivere il Museo in un’atmosfera magica e suggestiva, con un biglietto speciale al costo di 5 euro (salvo gratuità e riduzioni per legge). Una grande opportunità per visitare la tomba François e la mostra “Il Ritorno degli Eroi”, appena inaugurate, inserite in un allestimento contemporaneo ed evocativo che rende gli affreschi accessibili a tutti. E con l’estate tornano anche le videoproiezioni artistiche e immersive nel cortile centrale di Villa Giulia. Uno straordinario spettacolo di videomapping ideato per illuminare le pareti rinascimentali del giardino, che offrirà al pubblico un racconto multisensoriale coinvolgente. Spettacolo incluso nel biglietto. Orari: a partire dalle 21.30, ultimo spettacolo ore 23. Le visite alla tomba François e alla mostra sono comprese nel biglietto del Museo. Gli ingressi sono contingentati e la prenotazione obbligatoria. Biglietti su https://bit.ly/ETRUdiSera. È possibile prenotarsi direttamente presso la biglietteria del Museo, salvo disponibilità di posti. Biglietteria aperta dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre l’allestimento permanente della Tomba François, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica, alla presenza del ministro Alessandro Giuli, e contestualmente la mostra “Il ritorno degli Eroi” con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma

L’annuncio era stato dato a fine maggio 2026 direttamente dal ministro della Cultura Alessandro Giuli: la Tomba François, voluta dalla potente famiglia vulcente dei Saties, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica, scoperta il 1° maggio 1857 nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci (Vt), è dello Stato italiano, acquisita dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani per 15 milioni dopo più di un secolo di tentativi (vedi Roma. Il MIC per 15 milioni acquisisce dagli eredi dei Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani la Tomba François di Vulci, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica. Dal 25 giugno sarà esposta al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con eccezionali prestiti da Parigi, Londra, Bruxelles, Losanna, Vaticano, Roma | archeologiavocidalpassato). E sarà proprio il ministro Giuli a presenziare al nuovo allestimento permanente al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, il 30 giugno 2026, e contestualmente all’apertura della mostra “Il ritorno degli Eroi”, aperta fino al 31 dicembre 2026, che restituisce il contesto originario del monumento attraverso reperti unici provenienti dal Musée du Louvre, dal British Museum, dal Royal Museum of Art and History di Bruxelles, dal Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, dai Musei Vaticani e dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico” di Lorenzo Colantoni (editori Laterza), terzo appuntamento con il nuovo circolo di lettura “Storie d’Acqua”, in collaborazione con Il Talento di Roma

Sabato 20 giugno 2026, alle 16.30, presentazione del libro “Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico” di Lorenzo Colantoni (editori Laterza), terzo appuntamento con il nuovo circolo di lettura Storie d’Acqua, in collaborazione con Il Talento di Roma e con la sezione WASAG della FAO. Questo incontro rientra nella Festa della lettura, la manifestazione letteraria diffusa organizzata da Il Talento di Roma APS con il sostegno del Municipio II di Roma Capitale. Ingresso gratuito per la partecipazione all’evento fino ad esaurimento posti. Prenotazione all’indirizzo mail iltalentodiroma@gmail.com.
Storie d’Acqua, il nuovo circolo di lettura che trattiene l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un filo conduttore capace di attraversare epoche e linguaggi, mettendo in relazione testi anche molto distanti tra loro, ma accomunati da tensioni universali: il viaggio, il confine, il passaggio, lo scontro. L’acqua diventa così presenza costante e mutevole, elemento vitale e al tempo stesso spazio di trasformazione, rifugio e oblio, origine e approdo. E a Villa Giulia l’acqua è di casa. Ancora oggi il Ninfeo, complesso architettonico opera di Bartolomeo Ammannati, è il cuore pulsante della Villa con le sue ricche decorazioni architettoniche e le grandiose fontane. E non è un’acqua qualunque ma quella purissima dell’acquedotto Vergine che rende il Ninfeo un luogo simbolico di continuità tra passato e presente.

Lungo la Corrente: Viaggio nell’Europa che affronta il cambiamento climatico. Dalle Azzorre alle Svalbard, un viaggio attraverso i due estremi del nostro continente alla scoperta di un’Europa che combatte, si adatta e si trasforma per far fronte ai grandi cambiamenti ambientali e sociali del nostro tempo. La Corrente del Golfo, elemento chiave del clima europeo, si sta progressivamente indebolendo. Come stanno reagendo le comunità, le città, gli ecosistemi a questa trasformazione che mette a rischio la loro stessa sopravvivenza? In questo libro scopriremo un’Europa che cambia, che si adatta e si trasforma: dalle comunità nate con il petrolio scozzese che si convertono alle rinnovabili fino a quelle di giovani spagnoli che tornano nelle terre dei padri, sperimentando una agricoltura sostenibile. Un libro di viaggio – a piedi, in treno e in barca a vela – attraverso sei paesi, alla scoperta dell’Europa che non aspetta l’apocalisse del cambiamento climatico ma si sta attrezzando per affrontare le trasformazioni che sono già avvenute e quelle che stanno avvenendo.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo ETRUlegge presentazione del libro “La memoria fragile” di Paolo Maria Rossini (Mondadori)

Per il ciclo ETRUlegge, mercoledì 17 giugno 2026, alle 17.45, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “La memoria fragile” del prof. Paolo Maria Rossini, specialista in Neurologia e Direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione IRCCS San Raffaele – Roma (Mondadori). L’Autore dialoga con Camillo Marra. Ingresso libero in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione consigliata all’indirizzo mail: presentazioni11@yahoo.com.
La memoria fragile. Ogni grande sfida della medicina comincia con la domanda: possiamo fare qualcosa? Nel caso delle demenze, la ricerca lentamente avanza, la prevenzione diventa più concreta e cresce la consapevolezza che il destino del nostro cervello non sia scritto una volta per tutte. Eppure i numeri colpiscono: ogni tre secondi, nel mondo, viene diagnosticato un nuovo caso. Oggi le persone affette da demenza sono già decine di milioni e, nei prossimi decenni, il fenomeno è destinato ad aumentare. Una realtà che ci riguarda tutti da vicino – anche quando non tocca direttamente le nostre vite – e che rende sempre più importante capire, informarsi, essere preparati. La voce esperta di Paolo Maria Rossini, direttore del dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’IRCCS San Raffaele di Roma, ci guida in un percorso che intreccia scienza, approfondimenti clinici, ricerche innovative e storie di pazienti e familiari che toccano il cuore. Senza ricorrere a toni apocalittici, né pretendere di fornire conoscenze definitive e soluzioni facili, l’autore ci invita a guardare alla realtà con lucidità e fiducia, sfatando alcuni miti diffusi: come l’idea che una diagnosi di demenza sia un destino irreversibile e la convinzione, scientificamente infondata, che l’invecchiamento conduca inevitabilmente alla perdita delle capacità cognitive. Arricchito da informazioni utili su centri, associazioni, professionisti, leggi e agevolazioni disponibili in Italia, questo libro offre strumenti concreti per comprendere meglio l’Alzheimer e le altre demenze. Perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di pensare al nostro futuro.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per le GEA 2026 si aprono le porte di depositi e magazzini che custodiscono reperti normalmente non esposti al pubblico, e attività e laboratori didattici per tutti. Ecco il programma

Dal 12 al 14 giugno 2026 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia, l’appuntamento di riferimento per il dialogo tra archeologia e società, sotto il coordinamento europeo dell’INRAP (Institut national de recherches archéologiques préventives), sotto l’egida del ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa coinvolgerà numerosi Paesi europei con l’obiettivo di presentare al pubblico le più recenti scoperte e attività di ricerca nel campo dell’archeologia e del restauro, sensibilizzando cittadini e comunità sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico. L’edizione 2026 è dedicata al tema “Archeologia in corso”, un invito a mettere al centro il processo della ricerca archeologica e a scoprire ciò che avviene dietro le quinte del lavoro. Museo ETRU aderisce all’iniziativa con attività dedicate alle diverse fasce di pubblico. Per l’occasione si apriranno le porte di depositi e magazzini che custodiscono reperti normalmente non esposti al pubblico; sarà possibile scoprire gli interventi di restauro, osservando da vicino le diverse fasi della ricerca e della conservazione del patrimonio. Non mancheranno attività e laboratori didattici rivolti a tutte le età, occasioni preziose di conoscenza, confronto e partecipazione. Le attività e le visite guidate sono gratuite comprese nel biglietto di ingresso al Museo. La prenotazione è obbligatoria per le visite guidate all’indirizzo e-mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it, specificando l’iniziativa a cui si intende partecipare.
Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, nella Sala 35 del Museo, i Servizi Educativi e Accessibilità del Museo vi aspettano per “Etruschi POP”, una divertente attività didattica pensata per i visitatori di tutte le età. Una piacevole pausa lungo il percorso di visita per osservare i capolavori del Museo da una prospettiva inedita e creativa. I partecipanti potranno realizzare un magnete personalizzato con il volto del proprio eroe, personaggio mitologico o divinità preferita, portando con sé un ricordo originale dell’esperienza al Museo. Attività compresa nel biglietto del Museo, fruibile senza prenotazione dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18.
Venerdì 12 giugno 2026, alle 11, Miriam Lamonaca guiderà il pubblico “Dentro il cantiere: i restauri di Villa Giulia”. Un’occasione speciale per entrare nel cuore del cantiere di restauro appena concluso che ha riportato al suo originario splendore gli stucchi, i marmi e le decorazioni parietali del cortile centrale e del Ninfeo. Un intervento complesso e allo stesso tempo affascinante che sarà possibile conoscere da vicino attraverso il racconto delle diverse fasi di intervento, delle tecniche impiegate e delle sfide affrontate nel recupero di questo importante patrimonio storico-artistico. I partecipanti potranno inoltre osservare dal vivo i restauratori impegnati nelle ultime operazioni di rifinitura, scoprendo il lavoro che precede la riconsegna degli spazi restaurati alla fruizione pubblica.
Sabato 13 giugno 2026, alle 11, Luca Mazzocco porterà i visitatori “Dietro le quinte del Museo: visita ai depositi”. Un’apertura eccezionale di spazi normalmente non accessibili ai visitatori, come i depositi custodi di manufatti non esposti, offrendo l’opportunità di comprendere la complessità e la ricchezza del lavoro archeologico: dalla scoperta allo studio, dalla conservazione alla valorizzazione dei reperti. Una vera e propria “incursione” nei luoghi nascosti del Museo che restituisce il senso del lavoro svolto quotidianamente all’interno di Villa Giulia. La visita è rivolta a un massimo di 10 persone.




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