Torino. Al museo Egizio incontro con Laurence Des Cars, direttrice del museo del Louvre di Parigi, nono appuntamento del ciclo “What is a museum?”, in presenza e on line: dieci direttori dei più grandi musei del mondo si confrontano col direttore Christian Greco sul ruolo e le sfide del futuro dei musei
Come possono affrontare le sfide del futuro senza tradire la loro storia? Come possono affrontare la nuova fase che stanno attraversando ripensando il proprio passato e dando un senso alla loro esistenza oggi? Oggi i musei mirano a comprendere a fondo i meccanismi del cambiamento, generando relazioni e influenzando la società. Alla luce della nuova definizione di museo data da ICOM e delle sfide che attendono le istituzioni culturali, il museo Egizio di Torino presenta una serie di incontri dal titolo “What is a museum?” con protagonisti i direttori di alcuni dei più importanti musei internazionali in dialogo con Christian Greco. Ricerca, digitalizzazione, educazione, inclusione e cura del patrimonio sono i punti che verranno affrontati per ripensare il ruolo che i musei possono avere nella società contemporanea. Il protagonista del nono incontro, il 7 novembre 2024, alle 18, in dialogo con il direttore Christian Greco sarà Laurence Des Cars, direttrice del museo del Louvre di Parigi. L’evento si tiene nella sala Conferenze del Museo, In lingua inglese con traduzione simultanea in sala. Ingresso libero con prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/what-is-a-museum-tickets…. Anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.
Torino. Al museo Egizio più di 20mila visitatori nel ponte di Ognissanti, nonostante le capienze ridotte per i cantieri del bicentenario

Visitatori al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
Sono stati 20.716 i visitatori al museo Egizio di Torino nel Ponte di Ognissanti, da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre 2024. Nonostante le capienze ridotte in Museo ed i cantieri in vista delle celebrazioni del bicentenario, si tratta di numeri in linea con il trend dell’anno scorso. La giornata con maggiore afflusso al Museo è stata sabato 2 novembre, con 6.131 ingressi.
Forte dei Marmi (Lu). A corollario della mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, conferenza del curatore Paolo Marini su “Deir el-Medina e il Museo Egizio: storia, collezionismo e archeologia”: dalla riscoperta archeologica fino ai risultati delle ultime ricerche
“Deir el-Medina e il Museo Egizio: storia, collezionismo e archeologia” è il titolo della conferenza dell’egittologo Paolo Marini, curatore della mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo”, realizzata dal museo Egizio di Torino, promossa dalla fondazione Villa Bertelli e dal Comune di Forte dei Marmi, che si può visitare al Fortino Leopoldo I di Forte dei Marmi (Lu) fino al 2 febbraio 2025 (vedi Forte dei Marmi (Lu). Aperta al Fortino, alla presenza del ministro degli Esteri Tajani, la mostra “Gli Egizi e il dono del Nilo”: 24 preziosi reperti (molti inediti) dal museo Egizio di Torino propongono un viaggio nel tempo, dall’epoca Predinastica all’età greco-romana attraverso vasi, stele, maschere, amuleti e papiri | archeologiavocidalpassato): la mostra propone un viaggio nel tempo, dall’Epoca Predinastica (3900 – 3300 a.C.) all’età greco-romana (332 a.C. – 395 d.C.), attraverso vasi, stele, maschere, amuleti e papiri: reperti di grande valore provenienti dai depositi del Museo e normalmente non visibili al pubblico e, in alcuni casi, mai esposti prima..

Panoramica sul sito archeologico di Deir el-Medina a Tebe Ovest (foto museo egizio)
Appuntamento venerdì 25 ottobre 2024, alle 17, al Giardino d’Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. L’ingresso alla conferenza è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili; prenotazioni al numero: tel. 0584 787251. Paolo Marini, curatore e coordinatore scientifico delle mostre itineranti del museo Egizio di Torino, percorrerà la lunga storia del villaggio di Deir el-Medina, fondato circa 3500 anni fa non lontano dalla Valle dei Re e dalla Valle delle Regine: dalla riscoperta archeologica fino ai risultati delle ultime ricerche.

Mostra “Gli Egizi e i doni del Nilo” a Forte dei Marmi: il curatore Paolo Marini davanti alla maschera funeraria di età romana (foto graziano tavan)
“La storia del Museo Egizio”, spiega Paolo Marini, “è profondamente legata a quella di Deir el-Medina, il sito archeologico che custodisce i resti dell’antico villaggio degli artigiani impegnati nella costruzione delle tombe nella Valle dei Re e nella Valle delle Regine. I primi reperti dall’area giunsero a Torino nel 1824 con la collezione raccolta dal Console Generale di Francia ad Alessandria, Bernardino Drovetti, e venduta ai Savoia. Quasi un secolo dopo, si aggiunsero i ritrovamenti dell’allora direttore del Museo, Ernesto Schiaparelli. Oggi, il Museo Egizio è tornato a lavorare in questo sito, conducendo importanti indagini in diverse zone”.

Paolo Marini (museo Egizio Torino) (foto graziano tavan)
Paolo Marini ha conseguito un dottorato di ricerca in Egittologia all’università di Pisa. Dal 2017 è curatore e coordinatore scientifico delle mostre itineranti del Museo Egizio. I suoi studi e pubblicazioni riguardano l’archeologia tebana e funeraria. Ha scavato in Italia, in Siria e in Egitto, dove è stato membro della missione archeologica dell’università di Pisa a Dra Abu el-Naga, ed è membro della Missione Archeologica Francese di Tebe Ovest al Ramesseum e della Missione di Studio dell’IFAO (Institut français d’archéologie orientale) a Deir el-Medina.
Torino. Al museo Egizio incontro con Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra, ottavo appuntamento del ciclo “What is a museum?”, in presenza e on line: dieci direttori dei più grandi musei del mondo si confrontano col direttore Christian Greco sul ruolo e le sfide del futuro dei musei
Come possono affrontare le sfide del futuro senza tradire la loro storia? Come possono affrontare la nuova fase che stanno attraversando ripensando il proprio passato e dando un senso alla loro esistenza oggi? Oggi i musei mirano a comprendere a fondo i meccanismi del cambiamento, generando relazioni e influenzando la società. Alla luce della nuova definizione di museo data da ICOM e delle sfide che attendono le istituzioni culturali, il museo Egizio di Torino presenta una serie di incontri dal titolo “What is a museum?” con protagonisti i direttori di alcuni dei più importanti musei internazionali in dialogo con Christian Greco. Ricerca, digitalizzazione, educazione, inclusione e cura del patrimonio sono i punti che verranno affrontati per ripensare il ruolo che i musei possono avere nella società contemporanea. Il protagonista dell’ottavo incontro, il 24 ottobre 2024, alle 18, in dialogo con il direttore Christian Greco sarà Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra che, come l’Egizio, quest’anno festeggia i suoi 200 anni. L’evento si tiene nella sala Conferenze del Museo, ingresso libero con prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/what-is-a-museum-tickets…. Anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.
Torino. Al museo Egizio tavola rotonda “Fundraising per l’arte e la cultura: quali sfide per le istituzioni culturali in Italia?” prendendo spunto dal libro recentemente pubblicato “Fundraising per l’Arte e la Cultura”
Un’occasione preziosa per riflettere sul tema del finanziamento privato nel settore culturale, prendendo spunto dal libro recentemente pubblicato “Fundraising per l’Arte e la Cultura” di Francesca Pecoraro (arts manager), Alex Turrini (professore di Arts Management e Cultural Policy, università Bocconi) e Mark Volpe (già direttore generale della Boston Symphony Orchestra) – Egea Edizioni: appuntamento venerdì 18 ottobre 2024, dalle 11 alle 13, con la tavola rotonda “Fundraising per l’arte e la cultura: quali sfide per le istituzioni culturali in Italia?” nella sala conferenze del museo Egizio di Torino. Ingresso gratuito, previa prenotazione tramite Eventbrite al link: https://www.eventbrite.co.uk/…/fundraising-per-larte-e…. Si discuterà di filantropia culturale, delle leve e degli strumenti a disposizione dei professionisti nel mondo della cultura, inclusi quelli digitali. Gli autori del volume ne discuteranno con Samanta Isaia (direttore gestionale museo Egizio) e Christian Greco (direttore museo Egizio). La tavola rotonda rappresenta un’opportunità unica per approfondire come il fundraising possa diventare uno strumento non solo di sostegno economico delle istituzioni culturali, ma anche di sviluppo sociale e culturale, basato su relazioni di reciprocità e sulla creazione condivisa di valore. In collaborazione con l’Arts & Culture Knowledge Center.
Torino. Nell’anno del bicentenario del museo Egizio, al via “Incanto Egizio: un viaggio in 13 appuntamenti per riscoprire il fascino millenario dell’Egitto e la sua influenza sulla musica classica e contemporanea

Rosanna Purchia, assessore alla Cultura della Città di Torino e presidente dell’associazione Sistema Musica, ed Evelina Christillin, presidente del museo Egizio, alla presentazione del festival “Incanto egizio” (foto museo egizio)
Festival “Incanto Egizio”: 13 appuntamenti, dal 12 ottobre al 19 dicembre 2024, un viaggio attraverso i secoli e le culture, per riscoprire il fascino millenario dell’Egitto e la sua influenza sulla musica classica e contemporanea. “Incanto Egizio” è la rassegna concertistica con cui le più importanti istituzioni musicali di Torino omaggeranno il bicentenario della fondazione del museo Egizio, portando su numerosi palcoscenici della città alcune tra le migliori orchestre, ensemble cameristici, cori e solisti e un mosaico di musiche che spazia dai grandi compositori della musica antica e classica alla tradizione popolare del Novecento, dall’opera al jazz, fino alle composizioni commissionate per l’occasione. “Incanto Egizio” è un progetto di Sistema Musica, associazione fondata dalla Città di Torino che riunisce i principali enti territoriali della musica classica a Torino, in collaborazione con il museo Egizio e con il sostegno di Iren. “Le direzioni artistiche degli enti di Sistema Musica si sono superate nel proporre suggestioni in grado di mettere al centro il Museo e la grande musica, insieme alla danza, alla recitazione e all’arte tutta”, dichiara Rosanna Purchia, assessore alla Cultura della Città di Torino e presidente dell’associazione Sistema Musica. “I 13 appuntamenti che proponiamo al pubblico celebrano l’Egizio con grande originalità e con una sorprendente varietà di stili e discipline”. Le fa eco la presidente del museo Egizio Evelina Christillin: “In occasione delle celebrazioni per il Bicentenario ci apprestiamo a vivere una nuova stagione, in cui festeggiare i 200 anni non significa soltanto offrire un esercizio di memoria, ma anche programmare il futuro con un occhio attento al contesto da cui provengono gli oggetti che custodiamo, studiamo e raccontiamo al pubblico, con l’intenzione di incrociare la ricerca archeologica e la storia dell’antico Egitto con le arti e le diverse realtà culturali della città. Il Festival Incanto Egizio si muove proprio in questa direzione”.
La programmazione inizia sabato 12 ottobre 2024 con la proposta concertistica di Lingotto Musica (All’ombra delle piramidi, ore 20.30) e proseguirà martedì 22 ottobre con uno speciale concerto proposto da De Sono, arricchito da performance di danza e light design (Iside e le Sfingi, ore 20.30), lunedì 28 ottobre con una conferenza-concerto del CFM Centro di Formazione Musicale della Città (Il flauto, strumento di dèi, pastori e musici, ore 17), martedì 29 ottobre con un concerto dell’Orchestra Filarmonica di Torino, che si esibirà anche in una nuova composizione in prima assoluta del maestro Ahmed El Saedi (Il sole incendia Brahms, ore 21). Lunedì 4 novembre, Polincontri presenterà un reading-concerto che prevede anche la prima esecuzione assoluta di una nuova opera del compositore Alessandro Cuozzo (Another Aida’s History, ore 18), giovedì 14 novembre tornerà l’alta divulgazione musicale con la seconda proposta del CFM (Il liuto dal Medio Oriente all’Europa, ore 18.30) e sabato 16 novembre la Academia Montis Regalis proporrà un ricco programma a tema (Antiche Regine, ore 21). Chiuderà il mese l’Accademia Maghini, venerdì 29 novembre, con la prima esecuzione moderna di un oratorio di Antonio Caldara (Gioseffo interpreta i sogni, ore 21). Unione Musicale e EstOvest Festival uniranno le forze martedì 3 dicembre per un concerto che prevede anche l’esecuzione di un brano commissionato per l’occasione al compositore Francesco Antonioni (Beethoven e l’Egitto, ore 20). Le collaborazioni proseguono con il Teatro Regio e il Conservatorio di Torino, che mercoledì 4 dicembre proporranno un originale concerto (Sinfonie d’Oriente, ore 20). Venerdì 13 dicembre l’Accademia Corale Stefano Tempia presenta Passi Ensemble con Sabrina Oggero Viale che accompagnerà i visitatori in un’esplorazione originale degli spazi del museo Egizio con una performance di musiche appositamente studiate per l’occasione (Passi nel Museo Egizio, ore 16). L’ultimo concerto in programma sarà domenica 15 dicembre, con una seconda proposta della Tempia (Thamos, Re d’Egitto, ore 21). A chiudere la rassegna, giovedì 19 dicembre, sarà invece l’incontro-conferenza proposto dal Teatro Regio (Aida inedita, ore 18).
Rovereto (Tn). Per la quarta giornata grandi ospiti al RAM film festival 2024: nel pomeriggio aperitivo con Jacopo Tabolli e i Bronzi di San Casciano, serata speciale Egitto al teatro Zandonai con Christian Greco, direttore del museo Egizio, e il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio”. Ecco tutti i film in cartellone al teatro Zandonai
Grandi ospiti sabato 5 ottobre 2024, quarta giornata del RAM film festival 2024, aperto nel pomeriggio, alle 14.30, con la “scoperta” del giardino della Canonica di San Marco; continuato con l’aperitivo d’autore con ospite Jacopo Tabolli alla scoperta del santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni; e chiuso alla sera, al teatro Zandonai, con “Speciale Egitto”, l’evento più atteso dell’edizione 2024. Ospite del RAM film festival il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, che introdurrà il film “Uomini e Dei: Le meraviglie del museo egizio” in occasione del bicentenario della sua apertura.

SPECIALE EGITTO. Alle 20.30, il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio” di Michele Mally (Italia, 2023, 87’). Il premio Oscar Jeremy Irons accompagna il pubblico in una narrazione affascinante che vede al centro della scena i tesori esposti nel museo Egizio di Torino, il più antico museo sulla civiltà egizia (aperto prima di quello del Cairo), che proprio nel 2024 festeggia il suo bicentenario. Reperti, studi scientifici e il dietro le quinte del museo sono narrati in maniera corale da curatori e restauratori così come da esperti e studiosi di importanti istituzioni museali mondiali. Ma il film non si limita a mostrare le collezioni del museo: intreccia storie, personaggi e contesti storici in diversi filoni narrativi per offrire una visione completa e affascinante dell’antico Egitto (vedi Nell’anno del bicentenario della sua fondazione (1824-2024), il museo Egizio di Torino approda per la prima volta al cinema con “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio”, nelle sale italiane solo per due giorni, il 12 e 13 marzo, con la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica | archeologiavocidalpassato).
APERITIVO AL GIARDINO, alle 18. “Sguardi sulla mobilità antica: genti diverse venute dall’Est al santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”. Incontro con Jacopo Tabolli, archeologo e docente all’università per Stranieri di Siena. Modera Andreas Steiner, direttore di Archeo. L’ospite racconterà la biografia culturale delle statue in bronzo di età etrusca e romana rinvenute a partire dal 2022 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (III secolo a.C. – V secolo d.C.). Un viaggio attraverso comunità plurilingui e multiculturali che fecero di una sorgente termale il loro centro di ritualità permanente. Sono le offerte in bronzo a offrire un quadro complesso di mobilità antica, che lega materie prime, artigiani itineranti, operatori del rito e del culto e la sorgente calda.

Jacopo Tabolli osserva una statua femminile con dedica in etrusco allo scavo al Bagno Grande del santuario termale etrusco-romano di San Casciano (foto uni-stranieri siena)
Jacopo Tabolli è professore associato di Archeologia italica ed Etruscologia all’università per Stranieri di Siena e Direttore del Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane. I suoi campi di interesse riguardano la cultura materiale etrusca e preromana, l’ideologia funeraria e i santuari. Ha partecipato a numerosi scavi, attualmente in particolare lavora al sito di San Casciano dei Bagni e sull’Isola del Giglio (Seascape project).
Ma vediamo meglio il programma delle proiezioni. Al teatro Zandonai “Grue – Drveni Nosači Za Barke” (Croazia/2023/54’); “Askòs – il canto della Sirena” (Italia/2023/63’); “Calattubo. Memorie da salvare” (Italia/2024/33’); “Sciamani. Comunicare con l’invisibile” (Italia/2024/10’); “Akragas città della bellezza” (Italia/2020/8’); “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis” (Francia/2022/52’); “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” (Italia/2023/57’); “Sui tetti di chi dorme” (Italia/2024/15’); “Il corpo e il nome. Gli ignoti delle Fosse Ardeatine” (Italia/2023/53’); “Rosso, i colori dell’arte” (Italia/2023/52’); “Phool Dei” (India/2023-24/8’).
Torino. Al museo Egizio apre una nuova ala, “Materia. Forma del tempo”: più di 6mila reperti tra legno, terracotta e pietra permettono di approfondire le conoscenze sui manufatti egizi, sull’uso dei materiali e le tecniche artigianali nell’antico Egitto

È tutto pronto per “Materia. Forma del tempo”, la nuova ala del museo Egizio di Torino, curata da Enrico Ferraris, dedicata alla materialità dei reperti e alle loro lavorazioni, che sarà aperta al pubblico sabato 5 ottobre 2024. In occasione del bicentenario, il museo Egizio presenta questo nuovo allestimento permanente che combina indagini scientifiche e archeologia sperimentale per approfondire la nostra conoscenza dei manufatti egizi, l’uso dei materiali e le tecniche artigianali nell’antico Egitto, attraverso più di 6mila reperti tra legno, terracotta e pietra.

Al museo Egizio ultimato l’allestimento della nuova ala “Materia. Forma del tempo” (foto museo egizio)
“Come è stato realizzato quest’oggetto? Quali materiali hanno usato? Perché questa scelta?”. Grazie a tecnologie all’avanguardia, oggi possiamo risalire alle tecniche di produzione e ai materiali originali utilizzati migliaia di anni fa, permettendoci di interpretare in modo più preciso il loro significato e contesto.

Al museo Egizio ultimato l’allestimento della nuova ala “Materia. Forma del tempo” (foto museo egizio)
Questo percorso espositivo, che si snoda per circa 500 metri quadrati distribuiti tra piano terreno e ipogeo, è frutto di un’approfondita ricerca interdisciplinare. Non solo illustra la storia degli oggetti, ma offre una riflessione sui processi creativi e sulle competenze che ne hanno reso possibile la realizzazione, con l’ausilio di moderne tecnologie digitali.
Torino. Al museo Egizio l’incontro “Il museo risponde: bisogni, ascolto, strumenti” dedicato al racconto e alla condivisione del progetto di accessibilità del museo Egizio, finanziato dal PNRR. Prenotazione obbligatoria. Ecco il programma
“Il museo risponde: bisogni, ascolto, strumenti”: martedì 24 settembre, dalle 8.45 alle 13, il museo Egizio di Torino dedica una mattina al racconto e alla condivisione del progetto di accessibilità del museo Egizio, finanziato dal PNRR, che ha visto l’implementazione di nuovi strumenti per rendere la collezione fruibile da tanti portatori di bisogni. L’appuntamento si tiene in sala conferenze (accesso da via Maria Vittoria) e l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Clicca QUI per prenotare. Dai pannelli tattili ai materiali in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), dal modello tattile del Palazzo del Collegio dei Nobili che ospita il Museo Egizio alle audiodescrizioni dei reperti, dalla preparazione della visita con la Storia Sociale alla formazione di guide in grado di erogare visite in LIS, fino al nuovo spazio tranquillo realizzato lungo il percorso di visita… un’occasione di scambio e di riflessione su obiettivi e primi risultati, insieme ai professionisti e alle professioniste che hanno contribuito alla messa a terra del progetto.

I pannelli tattili installati al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
PROGRAMMA. Alle 8.45, accoglienza; 9, Massimo Osanna (direttore generale Musei, Mic): introduzione e saluti; 9.15, saluti istituzionali: Evelina Christillin – Christian Greco (museo Egizio); Franco Lepore, Giovanni Laiolo (presidente regionale UICI Piemonte, presidente UICI Torino); Francesco Luda di Cortemiglia (presidente Istituto dei Sordi); Serafino Timeo (presidente ENS Regionale); Fabrizio Serra (segretario generale Fondazione Paideia). Alle 10, introduzione “Dalla risposta al bando alla messa a terra. Storia di una squadra ibrida” con Maria Elena Colombo (museo Egizio); 10.15, “Il museo a portata di mano” con Federica Facchetti (museo Egizio); “Strumenti per il design della comunicazione accessibile” con Rocco Rolli (Tactile Vision); “La rappresentazione fisica dell’architettura: il modello visivo-tattile del Palazzo dell’Accademia delle Scienze” con Enrico Bergonzoni (Brg Studio); “Il design dei pannelli tattili” con Matteo Cinquetti (museo Egizio); 11.15, “Il museo a colpo d’occhio” con Maria Elena Colombo (museo Egizio); “Dall’Interpretazione al glossario: la traduzione” con Enrico Dolza e Nicola Della Maggiora (Istituto dei Sordi); “Imparare a segnare: un percorso di formazione” con Gabriella Grioli (Istituto dei Sordi) e Sasca Malabaila (Rear). Alle 12.15, “Il museo facile” con Alessia Fassone (museo Egizio); “Semplificare e facilitare con testi in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa e la scrittura Easy to Read” con Anna Peiretti, Cecilia Rubertelli (Fondazione Paideia); “Il tempo per comunicare, tra la preparazione alla visita e il racconto dell’esperienza vissuta” con Gianluca Solito (Fondazione Paideia). Spazio per domande e risposte.








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