Torino. Al museo Egizio quasi 18mila ingressi nel ponte del 2 giugno

Visitatori tra le vetrine della Tomba di Kha e Merit al museo Egziio di Torino (foto graziano tavan)
Sono stati 17.837 i visitatori del museo Egizio di Torino, nel ponte del 2 giugno 2025, da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno. In particolare, domenica 1° giugno è risultata la giornata che ha accolto un maggior numero di visitatori, con 7.569 ingressi.
Torino. Il museo Egizio lancia “Oggetti quotidiani, storie straordinarie. Aiutaci a raccontarle”, la campagna di raccolta fondi per il riallestimento della Sala di Kha e Merit in vista dei 120 anni dalla scoperta della tomba (1906-2026): servono 40mila euro entro ottobre
“Oggetti quotidiani, storie straordinarie. Aiutaci a raccontarle”: con questo slogan il museo Egizio di Torino lancia dal 29 maggio 2025 la campagna di raccolta fondi per il riallestimento della Sala di Kha e Merit in vista dei 120 anni dalla scoperta della tomba, avvenuta nel 1906 a Deir el-Medina, ad opera della Missione Archeologica Italiana. L’obiettivo della campagna del museo Egizio è raccogliere 40mila euro entro ottobre 2025, per finanziare le operazioni di riallestimento della sala, che coinvolgerà curatori, restauratori, architetti e designer del Museo. La Sala di Kha e Merit custodisce oltre 460 oggetti, risalenti al Nuovo Regno, e in particolare al periodo tra il 1425 e il 1353 a.C., l’unico corredo funerario intatto risalente al Nuovo Regno custodito fuori dall’Egitto. Kha era il responsabile della costruzione delle opere del sovrano e Merit era la sua consorte e il loro corredo funerario ci restituisce una serie di oggetti che li dovevano accompagnare nel loro viaggio ultraterreno. “La tomba di Kha e Merit”, dichiara Christian Greco, direttore del museo Egizio, “rappresenta un patrimonio archeologico e umano di inestimabile valore. A 120 anni dalla sua scoperta, vogliamo continuare a far vivere il nome di Kha e Merit, raccontando la biografia degli oggetti che loro decisero di portare con sé nella tomba. Ciascuno con il proprio contributo può aiutare a tenerne viva la memoria prendendosi cura di questo nostro patrimonio collettivo”. Questa operazione partecipativa, che si affida alla generosità del pubblico, ma anche di aziende e di enti, rappresenta un invito a diventare parte attiva della vita del museo, contribuendo alla trasmissione di conoscenza e memoria alle future generazioni.

Visitatori tra le vetrine della Tomba di Kha e Merit al museo Egizio di Torino (foto graziano tavan)

Elemento del ricco corredo delal Tomba di Kha e Merit al museo Egziio di Torino (foto graziano tavan)
L’investimento più significativo riguarda la realizzazione delle nuove vetrine, progettate su misura in base alle caratteristiche dei reperti. Raggiungere l’obiettivo della campagna permetterà all’Egizio di finanziare i restauri: dal corredo tessile, che negli anni è stato studiato e catalogato e che per la prima volta verrà esposto nella sua interezza, ai vasi in alabastro e quelli in ceramica decorata, fino alle anfore e i contenitori di unguenti e olii. Tra i reperti che richiedono interventi specialistici ci sono anche gli imponenti sarcofagi lignei esterni di Kha e Merit. Il restauro sarà eseguito in sala, sotto l’occhio dei visitatori. Con questa operazione, il Museo rinnova il proprio impegno nel coniugare cura e accessibilità, invitando il pubblico a partecipare attivamente alla vita dell’istituzione, a scoprire le storie millenarie che raccontano gli oggetti all’apparenza semplici e ad approfondire da vicino l’attività di ricerca e restauro, che il Museo porta avanti sulla propria collezione, attraverso analisi archeometriche, studi sui materiali, approfondimenti sui papiri e confronti con altri contesti funerari.
Tra i reperti più emblematici della sala, che sarà oggetto di riallestimento, c’è anche il Libro dei Morti di Kha, un papiro lungo oltre 14 metri, oggetto l’anno scorso di un’indagine scientifica, condotta in collaborazione con il CNR e il laboratorio mobile MOLAB dell’infrastruttura europea E-RIHS. Per tre settimane, il manoscritto è stato sottoposto a tecniche diagnostiche non invasive, come la spettrometria Raman e la fluorescenza a raggi X, che hanno permesso di esaminare la composizione dei pigmenti, distinguere gli elementi originali da quelli aggiunti successivamente e individuare interventi di restauro pregressi. L’analisi ha rivelato che il papiro non era stato inizialmente concepito per Kha: in alcuni punti, il nome appare inserito in un secondo momento, talvolta sovrascritto su segni precedenti cancellati. Anche l’apparato iconografico mostra modifiche in corso d’opera, come nel caso della figura di Osiride, sotto la cui decorazione attuale si intravedono elementi originari rimossi. Per valorizzarlo al meglio, il papiro sarà esposto su un piano inclinato a 45 gradi, soluzione che ne facilita la visione da parte del pubblico e ne tutela la conservazione. Parallelamente, è stata avviata l’edizione filologica completa del testo, con traslitterazione, traduzione e commento, contribuendo a una comprensione più profonda delle pratiche scribali e della storia materiale del reperto. Sopra il papiro sarà installata un’infografica che spiegherà i passaggi chiave del testo. Il Libro dei Morti di Kha sarà messo in relazione con il Libro dei Morti di Merit, conservato alla Bibliothèque nationale de France a Parigi. Un confronto tra i due papiri aiuterà i visitatori a cogliere similitudini e differenze, e offrirà una lettura più profonda e completa della cultura materiale e spirituale dell’antico Egitto.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio la conferenza “La mano di un falsario tra gli amuleti del museo Egizio” con Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: martedì 20 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, la conferenza “La mano di un falsario tra gli amuleti del museo Egizio” con Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio. Introduce il curatore Federico Poole. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/la-mano-di-un-falsario-tra…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Tra il XIX e il XX secolo, numerosi oggetti sono entrati a far parte delle collezioni museali attraverso il mercato delle antichità. Con il tempo, tuttavia, alcuni di essi hanno iniziato a sollevare dubbi sulla loro effettiva autenticità. Una recente ricerca condotta presso il Museo Egizio di Torino ha esaminato un nucleo di amuleti in pietra, finora ritenuti autentici, mettendo in luce elementi stilistici ricorrenti che ne suggeriscono la produzione da parte di un falsario moderno. Lo studio ha rivelato una coerenza formale tale da consentire l’attribuzione degli oggetti alla “mano” di un unico autore, la cui identità rimane tuttora sconosciuta.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro “My ancestors and I in diaspora: empathic storytelling as decolonial dealing” con l’artista Sara Sallam e il curatore del museo Egizio Paolo Del Vesco
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: lunedì 19 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, “My ancestors and I in diaspora: empathic storytelling as decolonial dealing”, incontro con l’artista Sara Sallam e il curatore del museo Egizio Paolo Del Vesco. In inglese con traduzione simultanea in sala. L’evento, realizzato in occasione di EXPOSED – Torino Foto Festival (16 aprile – 2 giugno 2025) nell’ambito del programma “Echoes”, è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/my-ancestors-and-i-in…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. I due affronteranno le tematiche legate allo sradicamento, alla dispersione del proprio patrimonio culturale e alla costruzione di una relazione empatica con gli oggetti come mezzo per riparare le ferite di un passato coloniale ancora troppo presente in molte collezioni museali. Attraverso la descrizione dei suoi lavori e dell’installazione artistica appositamente realizzata per il museo Egizio, Sara Sallam ci trasporterà in un viaggio artistico fra Olanda, Italia ed Egitto antico e moderno. Dopo il talk sarà possibile visitare liberamente l’installazione dell’artista e la Galleria dei Re. Le installazioni artistiche di Sara Sallam per il museo Egizio sono state realizzate grazie al contributo del Mondriaan Fund, organizzazione olandese votata all’arte visiva e al patrimonio culturale.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro su musei e digitale con Olivier Van Beemen, autore del volume “Cattivi Custodi” (Add Editore), in dialogo con Gianluca De Serio, regista e sceneggiatore
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: giovedì 17 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro su musei e digitale con Olivier Van Beemen, autore del libro “Cattivi Custodi” (Add Editore), in dialogo con Gianluca De Serio, regista e sceneggiatore. Introduce Federico Zaina, museo Egizio. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/cattivi-custodi-tickets…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. In un reportage frutto di tre anni di viaggi e inchieste sul campo, Olivier van Beemen racconta la più grande organizzazione per la salvaguardia della natura africana che, con un fatturato di oltre 120 milioni di euro, controlla una superficie totale pari a quella della Gran Bretagna. Ma oltre agli ambiziosi piani di crescita e al successo nel mondo politico e imprenditoriale, c’è anche molto altro. Il confine che separa la tutela dell’ambiente dal colonialismo verde è sempre più labile: African Parks è la soluzione o il problema?
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio l’incontro “Musei e digitale: buone pratiche strumenti e nuovi orizzonti” con Nicolette Mandarano, autrice del libro “Il digitale per i Musei” (Carocci Editore) e Giuliano Gaia, autore del libro “Il museo immediato” (Editrice Bibliografica), in dialogo con il direttore Christian Greco
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: giovedì 15 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro su musei e digitale con Nicolette Mandarano, autrice del libro “Il digitale per i Musei” (Carocci Editore) e Giuliano Gaia, autore del libro “Il museo immediato” (Editrice Bibliografica), in dialogo con il direttore Christian Greco. Modera Emanuela Totaro, segretario generale Fondazione Kainòn ETS. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/musei-e-digitale-buone…. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Come l’innovazione tecnologica influenza il mondo dei musei? Come si sposa il tempo lento di queste istituzioni con l’immediatezza del digitale? Quali nuovi strumenti hanno a disposizione le istituzioni culturali per la valorizzazione e la comunicazione? In che modo supportare il pubblico nella fruizione di esperienze digitali? E quali sono i mezzi, i contenuti e i linguaggi più adatti per catturarne l’attenzione e aumentarne il coinvolgimento? Una conversazione per rispondere a queste e altre domande centrali per i musei di oggi.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio incontro con Gabriele Di Fronzo, autore di “Sfinge” (Giulio Einaudi Editore), in dialogo con il curatore del Museo Egizio Paolo Marini
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: lunedì 12 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro con Gabriele Di Fronzo, autore di “Sfinge” (Giulio Einaudi Editore), in dialogo con il curatore del Museo Egizio Paolo Marini. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/sfinge-tickets-1317263553749?aff=ebdsoporgprofile&_gl=1*1u1tqhp*_up*MQ..*_ga*ODQyMTUzODA3LjE3NDYyMDQxODU.*_ga_TQVES5V6SH*MTc0NjIwNDE4NS4xLjAuMTc0NjIwNDE4NS4wLjAuMA. Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Nel corso della sua lunga carriera, Matteo Lesables ha trasportato per le mostre e i musei di tutto il mondo sarcofagi, gioielli, statue, papiri, persino intere tombe, bighellonando solitario per camere d’albergo e serate di gala. Questo viaggio in cui accompagna in Cina l’antichissima Sfinge, fiore all’occhiello del museo di Torino, è l’ultimo incarico delicato prima di avviarsi verso il congedo. Ma una settimana a quelle latitudini è più rivelatoria e pericolosa di una vita intera: nel formicaio di Shanghai, Lesables incontra una donna. Qualcosa, nello sguardo, nel corpo e nei movimenti di Qi – «un’aria di malizia negli occhi che mi fa sospettare una certa dose di mistificazione anche nei discorsi più sinceri» – lo riporta al passato, a rimpianti e tenerezze che credeva di aver insabbiato per sempre. In particolare la presenza di quella donna gliene ricorda un’altra, Sara: l’amore perduto per orgoglio, o per poco coraggio, o perché a volte proprio non si ha la stoffa per essere felici. Insieme a Qi berrà più di un bicchiere di vino, osserverà un uragano abbattersi sulla città dalla finestra del suo hotel, nuoterà tra le antiche rovine della Grande Muraglia sommersa e – suo malgrado – si troverà al centro di un intrigo eco-terrorista. Quest’ultima trasferta, per Lesables, sarà l’occasione per spingere un po’ più lontano la solitudine a cui si è condannato, e onorare finalmente una promessa non mantenuta. Con una scrittura elegantemente malinconica, e uno sguardo disincantato e lucidissimo sul mondo, Gabriele Di Fronzo ci regala un romanzo che oscilla tra la dimensione intima e quella universale, tra il sentimento e il rigore, l’ironia e la commozione.
Torino. Per Salone OFF 2025, al museo Egizio incontro con Christian Greco e Paola Dubini autori del libro “La cultura è di tutti” (Egea Editore)
Nell’ambito del Salone internazionale del Libro OFF 2025, appuntamento al museo Egizio di Torino: sabato 10 maggio 2025, alle 18.30, in sala conferenze, incontro con Paola Dubini e Christian Greco, autori del libro “La cultura è di tutti” (Egea Editore). L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/la-cultura-e-di-tutti… Nei giorni successivi all’evento, la conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube. Affermare che “la cultura è di tutti” può suonare demagogico o ambiguo. Significa forse che la cultura deve farsi prodotto da consumare in un eterno presente, dimenticando la dimensione di racconto che ci riconnette al passato? E poi qual è il confine fra “di tutti” e “di nessuno”? Se sulla carta, a partire dall’art. 9 della Costituzione, la cultura è di tutti, le statistiche dimostrano che nei fatti resta invece nella testa, nel cuore e nel portafoglio di pochi. Nelle pagine di questo dialogo, gli autori – diversi per formazione, età, genere e percorso professionale, ma uniti da una comune sensibilità – provano a dare significato alla provocazione che dà titolo al libro, intrecciando riflessioni che toccano, tra l’altro, la rilevanza della cultura materiale in un’epoca sempre più digitale, il rapporto tra discipline in apparenza lontane ma che proprio insieme sviluppano conoscenza, l’importanza di coinvolgere la comunità in un’ottica di inclusione e accessibilità – fisica, intellettuale ed economica – di un patrimonio che deve essere vissuto come di tutti noi.
Torino. Al museo Egizio (ma eccezionalmente a Palazzo d’Azeglio) la conferenza “Una storia in frammenti: gli scavi italiani a Eliopoli” con Federica Ugliano curatrice del museo Egizio, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino
Tra i numerosi scavi condotti da Ernesto Schiaparelli, direttore del museo Egizio di Torino e fondatore della MAI (Missione Archeologica Italiana) in Egitto, particolare importanza rivestono quelli effettuati sul sito di Eliopoli. Quattro diverse campagne di scavo – condotte tra il 1903 e il 1906 – hanno portato alla luce le antiche vestigia di uno dei luoghi più sacri per gli antichi Egizi: la mitica “città del Sole”, sede della collina primordiale da cui ebbe origine tutta la creazione. Se ne parla al museo Egizio di Torino giovedì 24 aprile 2025, alle 18.30, eccezionalmente a Palazzo d’Azeglio in via Principe Amedeo 34 a Torino, nell’incontro “Una storia in frammenti: gli scavi italiani a Eliopoli” con Federica Ugliano curatrice del museo Egizio. L’evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.co.uk/…/una-storia-in-frammenti… Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’associazione ACME e il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Nonostante l’intensa attività archeologica e gli importanti risultati ottenuti, Schiaparelli non riuscì mai a pubblicarne i risultati; la sua documentazione di scavo – taccuini, lettere, mappe, schizzi e lastre fotografiche – è rimasta per molto tempo quasi completamente sconosciuta e inedita. Grazie a una nuova analisi di tutto il materiale di archivio disponibile, al confronto con i risultati ottenuti dagli scavi attualmente in corso sul sito e allo studio dei manufatti conservati presso il Museo Egizio, è possibile per la prima volta ricostruire in maniera completa l’attività di ricerca e gli scavi della MAI ad Eliopoli e definire il contributo italiano alla conoscenza di uno dei principali siti archeologici dell’antico Egitto.
Federica Ugliano è curatrice della sezione predinastica del museo Egizio. Nel 2016 ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi umanistici (Scienze dei Beni culturali) all’università di Trento, con una tesi dedicata allo studio della collezione predinastica del Museo, di cui ha curato anche il riallestimento del 2015. Negli ultimi anni si è divisa tra attività di ricerca in università e centri di ricerca (università di Pisa e ISPC-CNR) e studio della collezione del museo. Ha partecipato a diversi scavi in Italia e in Egitto (Luxor, Abido e Eliopoli) e tra i suoi interessi rientrano la cultura materiale del periodo predinastico, la storia della ricerca archeologica agli inizi del XX secolo e lo studio degli archivi egittologici.












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