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Grumento Nova (Pz). Chiude per lavori programmati il parco archeologico di Grumentum, ma rimane aperto il museo Archeologico nazionale della Val d’Agri

A partire da mercoledì 28 ottobre 2026, e fino a nuova comunicazione, il parco archeologico di Grumentum a Grumento Nova (Pz) sarà temporaneamente chiuso al pubblico. La chiusura si rende necessaria per consentire lo svolgimento di interventi programmati di manutenzione e restauro, finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e al miglioramento e ampliamento delle modalità di fruizione del sito. La scoperta della storia però continua. Il museo Archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri, che resterà regolarmente aperto secondo i consueti orari: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30. La direzione si scusa per il temporaneo disagio: “Ci prendiamo cura del passato per offrirvi nuove esperienze di scoperta”.

Grumento Nova (Pz). Al museo Archeologico nazionale dell’alta Val d’Agri a Grumento Nova (Pz), presentazione del libro “Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo (università di Messina)

Mercoledì 23 settembre 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale dell’alta Val d’Agri a Grumento Nova (Pz), presentazione del libro “Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.)”, a cura del professor Fabrizio Mollo, docente di Archeologia classica dell’università di Messina, anteprima del calendario del museo per le Giornate europee del Patrimonio 2026. Dialogherà con l’autore il direttore del museo Francesco Tarlano. Sarà l’occasione per parlare con il prof. Mollo anche di archeologia e progettualità in Val d’Agri e a Grumentum.

Copertina del libro “Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.)” di Fabrizio Mollo (università di Messina)

Gli altri. Le popolazioni non greche della Calabria antica (IX-III sec. a.C.) (Rubettino editore). Il libro esamina il complesso rapporto e le interazioni tra Greci e popolazioni indigene e italiche, gli Altri, nella Calabria antica tra IX e III sec. a.C. attraverso fonti letterarie, origini mitiche e documentazione archeologica. Dalla colonizzazione greca, passando per la crisi delle poleis e la fine di Sibari, sino all’arrivo di Lucani e Brettii, alla guerra annibalica e all’affermazione di Roma il Bruzio dimostrerà la sua centralità culturale, economica e politica nel Mediterraneo. L’identità culturale della Calabria antica sarà ricostruita attraverso l’etnografia e gli aspetti socio-antropologici, le cui conoscenze approfondite potranno contribuire a superare la percezione di debolezza e minorità dei Calabresi, spesso frutto di retaggi culturali e condizionamenti ambientali.