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Verona. Al museo Archeologico nazionale si presenta il documentario “Verona romana” realizzato da Archeoclub d’Italia – Sezione di Verona

verona_archeologico_documentario-verona-romana_locandinaVenerdì 8 Luglio 2022 al museo Archeologico nazionale di Verona verrà presentato il documentario “Verona romana” realizzato da Archeoclub d’Italia – Sezione di Verona, con la direzione scientifica della soprintendenza A.B.A.P. di Verona in collaborazione con università di Verona e Musei civici di Verona. Ingresso libero. Info: 3465033652.

Verona. Riapre il Museo Lapidario Maffeiano, dopo la chiusura per il Covid e i danni dal nubifragio 2020: tutte le 600 opere sono ora visibili, in alta definizione, sulla piattaforma Google Arts & Culture. Biglietto cumulativo con l’Arena e il museo di Castelvecchio

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Il cortile monumentale del museo Lapidario Maffeiano di Verona (foto comune vr)

Dopo la chiusura dovuta all’emergenza Covid e gli ingenti danni del violento nubifragio dell’agosto 2020, da martedì 17 maggio 2022 riaprirà al pubblico il Museo Lapidario Maffeiano, rinnovato con alcuni importanti interventi manutentivi. Con questa riapertura ora tutti i musei della città saranno fruibili da turisti e veronesi grazie anche a biglietti cumulativi, con scontistiche che danno la possibilità di fare un intero percorso nel patrimonio storico-artistico di Verona. Dopo il ripristino della copertura del Museo, a cura dell’Accademia Filarmonica di Verona proprietaria dell’immobile, la Direzione Musei è intervenuta con un restauro nelle sale interne, autorizzato dalla Soprintendenza e concordato con il Settore Edilizia Monumentale del Comune di Verona. Le sale, in cui sono esposte al pubblico le opere greche etrusche e romane, sono rifinite con intonaci di particolare pregio – non tinteggiati e contenenti terre e mattoni macinati – fatti realizzare dall’architetto Arrigo Rudi in vista dell’apertura del Museo nel 1982. A seguito dei danni causati dal nubifragio presentavano efflorescenze, muffe e distacchi di materiale. L’intervento di recupero, seguito dall’architetto Alba Di Lieto ed effettuato dalla ditta di restauro Piantavigna, ha condotto al ripristino delle pareti del primo e del secondo piano del Museo. Sono stati inoltre sostituiti i serramenti, molto ammalorati, che ora si presentano in armonia con il riallestimento progettato da Arrigo Rudi. Questa sostituzione consentirà di evitare in futuro i danni dovuti all’ingresso dell’acqua, che hanno interessato più volte anche i pavimenti delle sale espositive.

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Le epigrafi greche e romane esposte nel cortile del museo Lapidario Maffeiano di Verona (foto comune vr)

Il Museum Veronense di Maffei è un lapidario: lo studioso volle infatti creare un museo di lapidi, perché era convinto che le iscrizioni, più di qualsiasi altro manufatto antico, fossero vere “antichità parlanti”, fonte primaria ed insostituibile di conoscenza della storia, frammenti del passato capaci di narrare direttamente i fatti agli studiosi, senza la mediazione di riproduzioni cartacee o di trascrizioni a stampa. Durante il periodo di chiusura è stato realizzato il progetto per rendere fruibili online le collezioni dei Musei Civici di Verona: tutte le 600 opere del Maffeiano sono ora visibili, in alta definizione, sulla piattaforma Google Arts & Culture, lo spazio online creato per esplorare i tesori, le storie e il patrimonio di conoscenza di oltre 2mila istituzioni culturali di 80 paesi nel mondo. In linea con la missione di Arts & Culture di rendere la cultura mondiale accessibile a chiunque, ovunque. Nella pagina dedicata al Museo Lapidario Maffeiano https://artsandculture.google.com/partner/museo-lapidario-maffeiano sono disponibili le esposizioni virtuali che valorizzano la sua straordinaria storia – è noto per essere tra i più antichi musei pubblici d’Europa – e che approfondiscono le collezioni greca ed etrusca, secondo criteri di aggregazione geografica e cronologica.

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Lo studioso Scipione Maffei volle il Museum Veronense nella prima metà del Settecento (foto comune vr)

Offerta agevolata con i biglietti cumulativi. L’offerta per la visita del Museo Lapidario Maffeiano prevede due biglietti cumulativi che permettono di entrare, con un unico biglietto a tariffa agevolata, in due siti: anfiteatro Arena + Museo Lapidario Maffeiano (intero 11 euro – ridotto 8 euro) e Museo di Castelvecchio + Museo Lapidario Maffeiano (intero 7 euro – ridotto 5 euro). L’ingresso invece è gratuito per over 65 residenti nel Comune di Verona, persone con disabilità e loro accompagnatori oppure con VeronaCard. Gli orari di apertura sono da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) chiuso il lunedì. I biglietti cumulativi saranno disponibili online su museiverona.com e presso le biglietterie dell’anfiteatro Arena e del Museo di Castelvecchio. Il servizio biglietteria non sarà disponibile in loco.

verona_maffeiano_attività-didattica_locandinaVisite guidate e percorsi didattici. Il Museo Maffeiano, voluto nella prima metà del Settecento dal grande studioso Scipione Maffei, costituisce una grande risorsa per l’insegnamento della storia e della sua metodologia, offrendo agli studenti la possibilità di entrare in contatto con importanti originali. Contiene infatti numerosi reperti scritti e figurati di civiltà diverse, materiale documentario utile per la comprensione della nascita e dello sviluppo del fenomeno della scrittura, per la conoscenza dei diversi tipi di fonti a disposizione dello storico, per lo studio di interessanti aspetti socio culturali delle civiltà antiche. È inoltre uno dei pochissimi musei in Italia che conserva ed espone opere greche del periodo classico e successive, e raccoglie, oltre a molte iscrizioni e rilievi di età romana, alcuni materiali egizi, etruschi, arabi, ebraici, medievali. I laboratori sono realizzati all’interno delle sale, immersi nel percorso espositivo. Alcuni percorsi prevedono la visita esclusivamente del cortile, in parte all’aperto, dove sono presenti le epigrafi trattate. Per informazioni o prenotazioni, segreteria didattica dei Musei Civici Cooperativa Le Macchine Celibi dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 13. Tel. 045 8036353 – 045 597140 segreteriadidattica@comune.verona.it

Verona. L’Anfiteatro Arena fa il pieno di turisti nel week end di Ferragosto (4209 ingressi). Bene anche gli altri musei civici. Le misure anti Covid e il Green Pass non hanno inciso sugli ingressi

L’anfiteatro Arena di Verona è stato il monumento più visitato nel week end di Ferragosto (foto muv)

verona_musei-civici_muv_logoL’Arena di Verona ha fatto il pieno di visitatori nel week end di Ferragosto 2021. Seguita a ruota dal Cortile di Giulietta. Ma è tutto il sistema Musei di Verona a chiudere bene il week end ferragostano con quasi 11mila i biglietti staccati: un bilancio più che positivo, per una media di circa 3500 ingressi al giorno da venerdì 13 a domenica 15 agosto 2021. Numeri in linea con i principali eventi e festività cittadine, quando si registra la maggior affluenza di turisti e visitatori che, oltre a visitare il centro e le bellezze della città, si recano nei principali musei e nei luoghi di cultura. E che confermano non solo il ritorno, in maniera importante, dei turisti a Verona, ma anche come le nuove misure anti Covid, a cominciare dal Green Pass, non abbiamo inciso sugli ingressi e sulle visite già programmate o organizzate all’ultimo momento. “Numeri davvero positivi, tanto più se contestualizzati al periodo che abbiamo attraversato”, commenta l’assessore alla Cultura Francesca Briani. “Questi numeri fanno tornare Verona ai flussi ante Covid, e le nuove normative di accesso non hanno fermato chi cerca i luoghi di cultura e le città d’arte. L’obbligo di esibire il Green Pass infatti non ha inciso sulle visite ai musei cittadini, che nel weekend di Ferragosto registrano ingressi in linea con i periodi turisticamente più ‘caldi’ dell’anno, come le festività natalizie e i principali eventi. Un segnale del deciso ritorno dei visitatori a Verona, che trovano una città preparata ad accoglierli con numerose proposte culturali e un’organizzazione adeguata per garantire la sicurezza. Il nostro personale è formato per accogliere i turisti secondo le nuove regole di accesso e rendere il più gradevole possibile la loro permanenza in città”.

Il chiostro del museo Archeologico al Teatro Romano di Verona (foto MATR)
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L’ala dell’Arena di Verona con vista sulla Torre dei Lamberti (foto muv)

Nemmeno il caldo africano di questi giorni ha avuto dunque la meglio sui visitatori, che non hanno rinunciato ad entrare in Arena e nel Cortile di Giulietta. Anfiteatro e Cortile sono infatti i siti più visitati nel fine settimana, il primo con 4209 ingressi registrati da venerdì a domenica, il secondo con 3264. Bene anche il museo di Castelvecchio, che nei tre giorni indicati ha staccato 1258 biglietti, più di 400 al giorno. A seguire la Galleria d’Arte Moderna, con 724 ingressi, il museo degli Affreschi con 583, il museo Archeologico al Teatro Romano con 546 e il museo di Storia Naturale con poco più di 299 ingressi. Dal 6 agosto 2021, come previsto dai provvedimenti del Governo, vi è l’obbligo del Green pass anche per accedere ai musei cittadini e ai luoghi di cultura, tra cui la Casa di Giulietta. Per tali siti, e in particolare per quelli dove è più facile il formarsi di code con persone in attesa, l’Amministrazione ha dato indicazioni affinché ci sia sempre personale preposto a sensibilizzare e informare visitatori e turisti circa le nuove regole di ingresso, al fine di evitare attese inutili magari sotto il sole.

Verona. L’Arena riapre al pubblico il 15 marzo: intanto c’è il tour virtuale dell’anfiteatro. Musei civici gratuiti fino al 26 marzo. Ecco tutte le offerte culturali

L’home page del tour virtuale dell’Arena di Verona

Verona: dal mese di marzo, in tutti i musei civici, accesso gratuito e nuovi orari di apertura. E, dal 15 marzo, al termine di un ampio intervento di restauro, riapertura al pubblico dell’Anfiteatro Arena. Sono queste le principali novità dell’ampio programma di iniziative del Comune di Verona che puntano ad accrescere, ad un mese dalla riapertura ufficiale dei musei, dopo tre mesi di chiusura forzata causa Covid, l’offerta culturale e le opportunità di visita in favore di cittadini e turisti. Intanto, Grazie a un progetto nato durante il lockdown 2020 è stato realizzato il tour virtuale a 360 gradi dell’anfiteatro Arena (Tourverona.com – Arena di Verona). Il video è disponibile sul sito tourverona.com, ed è stato prodotto dal Museo della Radio di Verona in collaborazione con lo studio creativo Antracite e il Comune di Verona. Oltre all’Arena, è possibile visitare virtualmente anche altri spazi della città tra cui, a breve, anche il Museo di Castelvecchio.

Dal 4 al 26 marzo 2021 sarà dunque possibile accedere gratuitamente a tutti i musei civici e, con l’occasione, ammirare le numerose proposte espositive in essi realizzate. Inoltre, nella direzione di garantire maggiori opportunità ai visitatori, i musei civici, a partire da oggi, 1° marzo 2021, ampliano il loro orario di apertura, con la possibilità di ingresso fino alle 19. Nello specifico, da lunedì a venerdì, dalle 12 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30), possibilità di visita alla Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti” (Gam), al museo di Castelvecchio, al museo di Storia Naturale e al museo degli Affreschi G. B. Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta. Quest’ultimo, di nuovo accessibile, al termine dei lavori di sistemazione. La Casa di Giulietta, invece, per consentirne la massima fruibilità possibile, può essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30). Per lavori, restano temporaneamente inaccessibili al pubblico il museo Archeologico al Teatro Romano e il museo Maffeiano. Tutte le regole per una visita in sicurezza dei musei al link https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=69827. Fino al 26 marzo 2021 non è più obbligatoria la prenotazione. Come previsto dall’attuale Dpcm, i musei resteranno chiusi durante il weekend, da sabato a domenica. Se poi dal 27 marzo, come per ora solo ipotizzato, i musei saranno aperti anche nel weekend, tornerà obbligatoria la prenotazione obbligatoria on line. E il Comune ha già annunciato che saranno previsti costi di ingresso promozionali.

Le novità sono state illustrate questa mattina dall’assessore alla Cultura Francesca Briani e dalla direttrice dei Musei civici Veronesi Francesca Rossi. “Non ci siamo mai fermati”, ha ricordato l’assessore, “convinti che la cultura dovesse, anche nelle limitazioni imposta a causa del Covid, continuare a vivere e ad essere proposta al pubblico. Ad un mese dalla riapertura, quindi, l’opera di ampliamento dell’offerta espositiva continua. Da oggi, 1° marzo, tutti i musei civici potranno essere visitati fino alle 19. Un’opportunità in più per farvi visita anche a fine lavoro, in attesa di poter riaprire anche nel fine settimana. Inoltre, dal 4 al 26 marzo, l’accesso ai musei sarà completamente gratuito per tutti. Alleggerite anche le operazioni d’ingresso, che non necessitano più della prenotazione. Infine, dal 15 marzo anche l’Anfiteatro Arena, fra i monumenti più visitati della nostra città, sarà di nuovo accessibile al pubblico. In fase di ultimazione, infatti, l’ampio intervento di sistemazione”. “La gratuità degli accessi è una preziosa opportunità per accrescere l’interesse di cittadini e turisti sulle tante proposte offerte dai Musei Civici di Verona”, ha aggiunto la direttrice Rossi. “Durante il lungo periodo di chiusura, infatti, nei nostri musei è stato portato avanti un costante lavoro di ampliamento dei progetti espositivi. Inoltre, si è proceduto ad attuare lavori di sistemazione, come la modifica dell’illuminazione nelle sale adibite alla mostra, per migliorare la funzionalità degli spazi dei musei. Tante attività e servizi che puntano a favorire la visita, agevolando il più possibile l’utenza”.

Il museo di Castelvecchio a Verona (foto Comune di Verona)

Esposizioni in programma. Castelvecchio. Dall’8 marzo al 3 ottobre 2021, per i 700 anni dalla morte di Dante, allestimento nella sala Boggian della mostra Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur a cura di Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni. Al secondo piano della Reggia di Castelvecchio, il Polittico detto di San Luca, capolavoro rinascimentale di intagliatore veronese acquisito nell’estate del 2020 dal ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, ed assegnato ai Musei Civici veronesi per la sua esposizione. E, ancora, il dipinto Cristo benedicente coronato di spine, opera su tavola, databile tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo, donata ai musei veronesi dai fratelli Paolo, Margherita ed Eleonora Mezzelani. Visibile inoltre, il nuovo allestimento della Galleria Dipinti dedicata alla pittura veneta, con opere di Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto e Giulio Licinio. Per consentire i lavori di ripristino dei tetti del palazzo, una sezione del Museo è chiusa al pubblico. Il costo del biglietto è pertanto ridotto.

La Scala della Ragione dei Palazzi Scaligeri sede della Galleria di Arte moderna (foto Comune di Verona)

GAM. In una sala inedita, mai aperta al pubblico a Palazzo della Ragione, è visibile fino al 30 settembre 2021, l’esposizione Contemporaneo Non-Stop. Il respiro della natura, in cui vengono presentate al pubblico le opere della collezione contemporanea della GAM. Fino al 31 dicembre 2021 resta visibile la mostra La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919) scultore, collezionista e mecenate.

La statua di Giulietta davanti alla Casa di Giulietta (foto Comune di Verona)

Casa di Giulietta. Grazie alla generosità dell’imprenditore veronese Giuseppe Manni, già presidente degli Amici dei Musei Civici, l’opera di Pietro Roi Giulietta è entrata a far parte delle collezioni Civiche e, con la riapertura dei musei, potrà essere finalmente ammirata dal pubblico nella sua esposizione permanente alla Casa di Giulietta.

Il giardino del museo di Storia naturale di Verona (foto Comune di Verona)

Museo di Storia Naturale. Con l’iniziativa Laboratorio e deposito visibile delle collezioni sono stati ricreati all’interno del museo un deposito e un laboratorio naturalistico dell’inizio del Novecento. Al suo interno arredi d’epoca e vetrine per la conservazione e l’esposizione delle collezioni studiate, in questo caso dei reperti ornitologici. Un’opportunità per il pubblico di scoprire le tecniche utilizzate in quel periodo e, in particolare, la figura di Vittorio Dal Nero, abile e rinomato tassidermista ed ornitologo, che fu il primo direttore del museo di storia naturale indipendente.