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“…nel sotterraneo Mondo. La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia”: a Brisighella raccolti in un volume gli atti del convegno di ottobre

Archeologi e speleologi fianco a fianco nelle grotte dell’Emilia-Romagna

“…nel sotterraneo Mondo”: atti del convegno di Brisighella del 2017

Geologi, archeologi, antropologi, speleologi, archeozoologi e archeobotanici si sono confrontati a tutto campo a Brisighella sulla frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna: il fascino emanato dal mondo incontaminato e in apparente equilibrio delle grotte trova nuovi spunti di interesse dalla frequentazione speleologica e dalla conoscenza delle testimonianze archeologiche che nelle varie epoche le società umane hanno lasciato all’interno di tali luoghi. Due giorni di convegno, nell’ottobre 2017,  che hanno fornito nuovi percorsi e opportunità alla valorizzazione del territorio (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2017/10/01/archeologia-storia-e-archeologia-nelle-grotte-dellemilia-romagna-convegno-e-mostre-a-brisighella-ra/). Sono passati pochi mesi e quei lavori sono stati raccolti nel volume “…nel sotterraneo Mondo. La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia” a cura di Paolo Boccuccia, Rossana Gabusi, Chiara Guarnieri e Monica Miari, che sarà presentato venerdì 6 aprile 2018, alle 17.30, nel municipio di Brisighella (Ra). Ingresso libero. Intervengono: Davide Missiroli, sindaco di Brisighella; Massimiliano Costa, direttore Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola; Massimo Ercolani, presidente Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna; Paolo Boccuccia, Rossana Gabusi, Chiara Guarnieri, Monica Miari, soprintendenza Archeologia, belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Maurizio Cattani, docente di Preistoria e protostoria all’università di Bologna. Conclude: Manuela Rontini, consigliere regionale, presidente Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità. L’iniziativa è promossa da soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna; parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e Comune di Brisighella, con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.

Ingresso grotta dei gessi (foto Francesco Grazioli)

Nella storia dell’uomo le grotte hanno sempre costituito un ambiente del tutto particolare: dall’assidua frequentazione nel periodo preistorico (con svariati utilizzi, abitazione, ricovero temporaneo o luogo di sepoltura), a una connotazione più prettamente religiosa dalla protostoria all’età romana, fino al rispetto sacrale (e talora magico) di cui erano ammantate in età medievale. Dal punto di vista archeologico, lo studio delle grotte si è intrecciato fin dall’Ottocento con le ricerche geologiche e ancor più speleologiche, contribuendo a perfezionare il metodo stratigrafico ormai imprescindibile anche in campo archeologico. Compito delle Soprintendenze è identificare i siti che conservano depositi archeologici e provvedere alla loro tutela; altrettanto importante sarebbe realizzare un sistema di controllo che le protegga dalle manomissioni di clandestini o persone non attrezzate per la ricerca archeologica e magari, dove possibile, valorizzarle.

A Brisighella il convegno “Frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia”

Curato dagli archeologi di SABAP-BO Paolo Boccuccia, Rossana Gabusi, Chiara Guarnieri e Monica Miari, il volume  “…nel sotterraneo Mondo. La frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna tra archeologia, storia e speleologia” pubblica gli atti dell’omonimo convegno di Brisighella del 6 e 7 ottobre 2017. Raccogliendo le testimonianze, gli studi e i dati più recenti di geologi, archeologi, antropologi, speleologi, archeozoologi e archeobotanici sulla frequentazione delle grotte in Emilia-Romagna, l’opera riflette sul rapporto intercorso nei secoli tra l’uomo e le grotte dando conto del lavoro svolto dagli speleologi nelle grotte dei Gessi reggiani, bolognesi e nella Vena del Gesso romagnola e diventando quindi valido strumento di lavoro per chiunque intendesse avvicinarsi a questo argomento. Il volume fa parte della collana DEA, Documenti ed Evidenze di Archeologia, curata dalla soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

A Bologna “…comunicare l’archeologia…” Ciclo di conferenze del primo semestre 2014

Il Gruppo archeologico bolognese iscritto ai Gruppi archeologici d'Italia

Il Gruppo archeologico bolognese iscritto ai Gruppi archeologici d’Italia

Il Gruppo Archeologico Bolognese, affiliato ai Gruppi Archeologici d’Italia, ha organizzato anche per questo primo semestre 2014 un ricco programma di incontri, alle 21 del martedì (salvo poche eccezioni) al  Centro sociale G.Costa in via Azzo Gardino 48 a Bologna. L’ingresso è libero. Si inizia martedì 11 febbraio,  con Marco Mengoli che si sofferma su “Socrate tra storia e filosofia”. Questa prima serata del Gabo sarà anche l’occasione per brindare al nuovo anno. Martedì 18 febbraio si entra maggiormente nei temi archeologici con Paola Desantis in “Nuove testimonianze etrusche da Bologna: la tomba con stele dal sepolcreto di via Saffi”. Martedì 25 febbraio il focus di Silvia Romagnoli sarà su “Culti e miti nel Caput Adriae”.

Gilgamesh: ne parla Vidale

Gilgamesh: ne parla Vidale

Il quarto incontro cambia orari, giorno e luogo: si tiene di giovedì 27 febbraio, alle 16, nell’aula Cesare Gnudi della Pinacoteca Nazionale di Bologna, in via Belle Arti 56. L’incontro In collaborazione con la Pinacoteca Nazionale di Bologna sarà con l’archeologo Massimo Vidale che ci introdurrà nei grandi miti del Vicino Oriente: “Diluvio Universale, Gilgamesh, Paradiso Perduto: miti o racconti del nostro antico passato?”. La settimana successiva si torna alla normalità:  martedì 4 marzo alle 21 al Centro Sociale G.Costa, via Azzo Gardino 48, Maurizio Cattani illustra “Gli scavi dell’Alma Mater in Sardegna”. Martedì 11 marzo, “La domus del settore 11 di Claterna e la “casa del fabbro”: una nuova tappa per la valorizzazione dell’antica città” con interventi di Paola Desantis, Maurizio Molinari, Claudio Negrelli e Antonella Pomicetti.

Tavoletta votiva da Penteskouphia

Tavoletta votiva da Penteskouphia

Per il terzo appuntamento di marzo, si torna nell’aula Cesare Gnudi: giovedì 13 marzo, alle 16, In collaborazione con la Pinacoteca Nazionale di Bologna, per il quarto anniversario della scomparsa di Elena Rossi, il Gruppo Archeologico Bolognese incontra la Scuola Archeologica Italiana di Atene e il suo direttore Emanuele Greco con i suoi allievi che presentano i loro lavori. Mariagrazia Palmieri: “Tavolette votive dipinte arcaiche da Penteskouphia nel territorio di Corinto. Problemi di interpretazione religiosa”; e Giuseppe Mazzili: “Le fortificazioni della tarda antichità ad Atene nel contesto della Grecia tra la fine dell’Evo Antico e l’Alto Medioevo”. E anche il quarto incontro di marzo si tiene di giovedì (il 20 marzo), ma alle 21, e in una nuova location: alla mediateca di S. Lazzaro, via Caselle 22, in collaborazione con il Museo “L.Donini” di S.Lazzaro, incontro con i personaggi della storia:le interviste impossibili: “Vel Kaikna” di Giuseppe Mantovani. Vel Kaikna è Marco Mengoli con Davide Giovannini intervistatore e introduzione di Silvia Romagnoli.

Sfinge da Susa oggi al Louvre

Sfinge da Susa oggi al Louvre

Martedì 25 marzo si torna alle 21 al Centro Sociale G.Costa, con “Il teatro nell’antico Egitto tra miti e quotidianità ”. Una selezione di testi dell’antico Egitto presentati da Maria Giovanna Caneschi e recitati da Davide Giovannini. Martedì 1. aprile presentazione del libro “Lettere perdute di Amarna” a cura dell’autrice Barbara Faenza. Seguirà martedì 8 aprile “Resoconti di viaggio: il Guatemala dei Maya” con Maria Longhena. Martedì 15 aprile, il giornalista Graziano Tavan con “La Persia in vetrina” ci accompagnerà in viaggio di settemila anni nei musei europei alla scoperta dei tesori dell’antica Persia. Il mondo dei Camuni interesserà due martedì curati da Daniela Ferrari. Martedì  29 aprile “Alle origini dei Camuni: dal Paleolitico all’età del Bronzo”, e martedì 6 maggio “I Camuni: dall’età del Ferro all’epoca romana”.

Il semestre si avvia alla conclusione. Martedì 13 maggio in occasione di ARCHEOLOGITE 2014, alle 21 al Centro Sociale G.Costa, “Famiglia e società nella cultura delle terramare” con Pierangelo Pancaldi. E sabato 17 maggio, alle 16, al Museo della Preistoria “L.Donini” a S. Lazzaro (Bo), le interviste impossibili “L’Uomo di Neanderthal” di Italo Calvino. L’Uomo di Neanderthal è Marco Mengoli. L’intervistatore Davide Giovannini, introduzione di Gabriele Nenzioni. Gran finale martedì 20 maggio: alle 20, al Centro Sociale G.Costa, cena di fine periodo RISERVATA AI SOCI.