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Torino. Al museo Egizio dialogo fra il mondo dell’archeologia e quello del cinema con presentazione del libro di “Troia, l’eterna illusione” di Stefano De Martino (CRAST)

Che si sia trattato dell’Odissea di Christopher Nolan, di una lezione di epica a scuola, di un viaggio in Turchia o di una partita a A Total War Saga, chi può dire di non aver mai incontrato, nel corso della propria vita, il mito della città di Troia? Il 6 novembre 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino, proprio questo luogo, dove da sempre si intrecciano finzione e realtà, diventa teatro di un dialogo fra il mondo dell’archeologia e quello del cinema, a partire dal libro “Troia, l’eterna illusione” (il Mulino), recentemente pubblicato da Stefano De Martino (CRAST). Attraverso un dialogo fra l’autore, Grazia Paganelli (museo nazionale del Cinema) e Letizia Polacco (museo Egizio), torneremo nel sito archeologico dell’odierna Hisarlık, interrogandoci sulle connessioni fra le fonti antiche e i grandi kolossal cinematografici. L’ingresso è gratuito. Accesso da via Maria Vittoria 3M,  con prenotazione è obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/e/troia-leterna-illusione-tickets-2003924209254?aff=ebdsoporgprofile&_gl=1*ha8cv0*_up*MQ..*_ga*MTExMjM2MzQ5NC4xNzkzMTc1MTY1*_ga_TQVES5V6SH*czE3OTMxNzUxNjQkbzEkZzAkdDE3OTMxNzUxNjQkajYwJGwwJGgwJGRrTk9OZkI4SUY5bExNWGl2aS1ER2ZVZkVyWHBJYXhPT2hn.

Copertina del libro “Troia. L’eterna illusione” di Stefano De Martino

Troia, l’eterna illusione. Terra di re, eroi e dei. Tra realtà e leggenda, gloria e inganno, il racconto di una città che non ha mai smesso di bruciare. Troia non è soltanto un luogo del passato: è un ponte tra storia e mito, un simbolo universale capace di attraversare i millenni e di rinnovare il proprio potere evocativo. Queste pagine accompagnano il lettore in un viaggio suggestivo articolato in tre tappe – la scoperta, la città, la memoria – con l’intento di restituire vita, tra verità archeologica e immaginario collettivo, a una delle vicende più affascinanti del mondo antico. Con Heinrich Schliemann ci addentreremo tra le rovine e i tesori che egli riportò alla luce, rivivendo l’entusiasmo della scoperta ma anche le ombre di una controversia ormai leggendaria con il governo ottomano. Ci spingeremo poi nel cuore della città, per indagare chi fossero i troiani e come si svolgesse la loro vita quotidiana, dalle origini nel III millennio a.C. fino all’età classica. Infine, seguiremo le tracce della memoria di Troia attraverso i secoli, da Omero ad Alessandro Magno fino ad Atatürk, senza tralasciare le moderne rappresentazioni cinematografiche che continuano a farne un’icona senza tempo.

Stefano de Martino è presidente del Centro ricerche archeologiche e scavi per il Medio Oriente e l’Asia di Torino, e già docente di Ittitologia nell’Ateneo torinese. Tra i suoi saggi: “Micenei e Ittiti” (con L. Godart, Einaudi, 2025), “La civiltà degli Ittiti” (Carocci, 2020).

Torino. Il museo Egizio partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici con due proposte, una al Parco del Valentino e l’altra all’Orto botanico

Cosa caratterizza da 20 anni l’ultimo weekend di settembre? La Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, evento dedicato a rendere il mondo della ricerca accessibile al grande pubblico, unendo il racconto e la sperimentazione dei progetti realizzati o futuri alla condivisione dell’esperienza diretta dei ricercatori e delle ricercatrici. Un’opportunità per scoprire di più sul mondo delle STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), sia a livello di conoscenze che di prospettive universitarie e lavorative. Il museo Egizio di Torino anche quest’anno prenderà parte all’iniziativa attraverso due attività dedicate all’approfondimento delle dinamiche di relazione con il pubblico: il 25 settembre 2026 al Parco del Valentino a Torino dalle 17 alle 24. Divina Centore, Sara Menato e Letizia Polacco guideranno il laboratorio “Interpretare il patrimonio: sperimentazione sulle narrazioni del Museo Egizio”, un’occasione per il pubblico di partecipare attivamente a una ricerca sull’interpretazione museale e scoprire come l’egittologia si traduce nei testi che accompagnano la visita in sala. Il 26 settembre 2026 all’Orto botanico alle 18 Shenali Boange, Federica Facchetti e Sylvia Mazzoccoli interverranno al talk “Patrimonio culturale: una risorsa per creare inclusione”, dedicato a esplorare come musei, opere e luoghi della cultura possano diventare strumenti di partecipazione e cittadinanza. Tutte le attività sono gratuite e non è necessaria la prenotazione. 

Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro “Sette brevi lezioni su Socrate” di Angelica Taglia (Giulio Einaudi Editore) con Letizia Polacco (museo Egizio)

Martedì 12 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro “Sette brevi lezioni su Socrate” di Angelica Taglia (Giulio Einaudi Editore) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Con l’autrice converserà Letizia Polacco (museo Egizio). Angelica Taglia, studiosa di filosofia antica, si occupa di pensiero socratico e della sua trasmissione, con speciale attenzione alla dimensione divulgativa e didattica. In questo appuntamento, il racconto dell’autrice – focalizzato sul ripercorre e contestualizzare le opere letterarie attribuite a Socrate – si intreccerà con le riflessioni maturate dagli studenti e dalle studentesse della classe terza del liceo Classico e Musicale “Cavour” di Torino: riflessioni che scaturiscono dalla lettura laboratoriale in classe del questo volume. Contributi e domande saranno il punto di partenza per un dialogo che mira poi a coinvolgere tutto il pubblico presente in sala. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite, al link: https://www.eventbrite.it/…/sette-brevi-lezioni-su….

Copertina del libro “Sette brevi lezioni su Socrate” di Angelica Taglia

Sette brevi lezioni su Socrate. Di fronte alle difficoltà del presente, rivolgerci ai filosofi dell’antichità non è probabilmente il primo pensiero che ci viene in mente. Eppure, basta aprir loro la porta per incontrare idee e spunti capaci di incidere sulla nostra vita. Questo è vero più che mai per Socrate. Le sue domande sono anche le nostre. Abbiamo anche noi bisogno di sapere, sapere come vivere, a chi e a che cosa credere, che strada scegliere per essere felici. La riflessione di Socrate ci porta a interrogarci sui temi fondamentali dell’esistenza: il valore delle nostre opinioni, l’educazione, la convivenza con gli altri e con noi stessi, la morte. E continua a suggerirci prospettive interessanti.