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Spalato. Alla Cinemateca Golden Gate al via la nona edizione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico (MFAF): tre giorni con 27 documentari (cinque di produzione italiana dei registi Lorenzo Mercurio, Sandra Lopez Cabbrera, Lorenzo Daniele, Lorenzo Scaraggi, Vanni Gandolfo). Ecco il programma

Dal 26 al 28 ottobre 2026 Split torna a essere un punto d’incontro tra archeologia e arte cinematografica con la nona edizione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico (MFAF) diretto da Laura Lada, in programma quest’anno alla Cinemateca Golden Gate di Spalato (Croazia): tre giorni con 27 documentari (cinque di produzione italiana dei registi Lorenzo Mercurio, Sandra Lopez Cabrera, Lorenzo Daniele, Lorenzo Scaraggi, Vanni Gandolfo) che raccontano storie affascinanti sul passato, il patrimonio culturale e la ricerca archeologica nel mondo. Dalle più antiche espressioni artistiche dell’umanità e templi antichi perduti alle misteriose sepolture e ai documenti climatici nascosti nel ghiaccio, il programma di quest’anno mostra quanto il passato abbia ancora da raccontare. L’ingresso è gratuito.

Frame del film “Il grande sogno. Monreale e il suo tesoro” di Lorenzo Mercurio

Il festival sarà ufficialmente inaugurato lunedì 26 ottobre 2026, alle 17, alla Cinemateca Golden Gate. Il primo giorno del festival si apre con il film croato Skull C di Laura Sinovčić, seguito da film internazionali come Da Cambridge con amore, Kuro-Arak Culture of the Early Bronze Age e Artemis – The Lost Temple. Quest’ultimo titolo ci porta alla ricerca di tracce di una delle divinità più famose del mondo antico, mentre il film sulla cultura Kuro-Arak apre uno sguardo alle comunità che hanno plasmato la storia della più ampia regione del Caucaso durante l’Età del Bronzo Antico. In programma, alle 19.05, anche il primo film italiano, Il grande sogno. Monreale e il suo tesoro di Lorenzo Mercurio (Italia 2025, 20’), un racconto delle meraviglie del Duomo di Monreale, attraverso il filo conduttore della leggenda del sogno di Guglielmo II, secondo cui il sovrano avrebbe avuto in visione la Madonna che lo avvisava dell’esistenza di un grandioso tesoro.

Frame del film “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano” di Sandra Lopez Cabrera

Il programma martedì 27 ottobre 2026, dalle 16, con film che portano gli spettatori dalle grotte preistoriche dipinte ai siti antichi e medievali. Tra i titoli, spicca la Grotta di Chauvet: il primo capolavoro dell’umanità, dedicato a una delle più importanti grotte dipinte al mondo, i cui disegni di animali furono realizzati più di 30.000 anni fa. La Gallia sul Limes ci porta sulle orme dei confini dell’Impero Romano, mentre il film La risposta dalla Groenlandia porta uno sguardo al lontano nord, ricordandoci che tracce del passato umano si possono trovare anche negli angoli più remoti del mondo. Sono ben tre i film italiani in cartellone. Alle 19.49, Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano di Sandra Lopez Cabrera (Italia, 52′). Il docufilm racconta la vita di Grimoaldo, nobile discendente della stirpe di Alboino nato a Cividale intorno al 600 d.C., che nel corso di una lunga vita ricca di avvenimenti riuscirà a diventare il primo re longobardo di stirpe friulana. Attraverso il racconto della vita dei nostri avi avremo modo anche di raccontare le vicende storiche della Penisola e del Friuli nel VII secolo.

Frame del film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele

Alle 18.56, Il fiume e Nina / The river and Nina di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 5’). Attraverso la tecnica dello stop motion, i bambini della Scuola dell’Infanzia del IV Istituto Comprensivo “D. Costa”, raccontano le vicende storiche di un territorio della Sicilia orientale, quello di Augusta, dai primi insediamenti umani in epoca preistorica, all’estrazione del sale in epoca moderna con la creazione delle saline, passando per le due Guerre Mondiali e la successiva industrializzazione che ha portato ricchezza, ma anche inquinamento. Il messaggio finale, tuttavia, è di grande speranza.

Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Alle 19.08, Approdi di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45′). Approdi è un viaggio tra tempi e luoghi. Nicolò Carnimeo, giornalista e scrittore, intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi a bordo della sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone ai giorni nostri, raccontando gli approdi che non ci sono più, descrivendo il rapporto col mare e l’importanza strategica del porto e dei fari per i naviganti.

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)

L’ultimo giorno del festival, mercoledì 28 ottobre 2026, il pubblico potrà aspettarsi i film Replica del mosaico della Basilica Paleocristiana di Novalja, Voltaire – La ricerca del corpo perduto e L’esercito degli amanti – La Santa Squadra della Grecia Antica, tra molti altri film. Per l’Italia, alle 16.18, il film Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.

Chiude il programma del festival un momento speciale: alle 19.25 lezione del prof. associato Silvia Bekavac dell’università di Zara su L’Archeologia del Ghiaccio, che solleva una domanda intrigante: cosa può rivelarci un pezzo di ghiaccio vecchio di più di mille anni? La conferenza sarà seguita dalla proiezione del film Secrets of Biokovo Tumuli and Icicles di Rade Popadić, che avvicina ulteriormente questo legame unico tra archeologia, natura e storia umana. Alle 20.05, l’annuncio dei film premiati.