Firenze. Per “I pomeriggi dell’Archeologico” al museo Archeologico nazionale la conferenza “Archeologia e acque termali: nuove scoperte a San Casciano dei Bagni e a Poggetti Vecchi” con Biancamaria Aranguren e Jacopo Tabolli

Per “Firenze e il suo Museo. I pomeriggi dell’Archeologico” martedì 17 dicembre 2024, alle 16, il museo Archeologico nazionale di Firenze ospita un pomeriggio di studi su “Archeologia e acque termali: nuove scoperte a San Casciano dei Bagni e a Poggetti Vecchi” in compagnia dei protagonisti delle più straordinarie scoperte archeologiche nei siti termali della Toscana. Intervengono Biancamaria Aranguren, su “Neanderthal e elefanti alle terme di Poggetti Vecchi (Grosseto)”, e Jacopo Tabolli, su “Acque termo-minerali e doni in bronzo. Il santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Siena)”. Modera: Daniele F. Maras (direttore del MAF). Ingresso gratuito solo su prenotazione obbligatoria all’indirizzo: man-fi@cultura.gov.it
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale presentata la prima edizione del RIFF – Rhegion International Film Festival, organizzato dall’associazione culturale ArcheoVisiva ETS, in partenariato con il MArRC. Le anticipazioni ad “archeologiavocidalpassato.com” dei direttori artistici Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele
Reggio Calabria chiama, Licodia Eubea risponde. Così, quando non si sono ancora spenti gli echi del successo del XIV Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), ecco che l’archeologa Alessandra Cilio e il regista Lorenzo Daniele, dinamici direttori artistici quanto inesauribili fonti di idee, li ritroviamo a Reggio Calabria a organizzare un nuovo festival, il RIFF – Rhegion International Film Festival che si tiene al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria dal 25 al 27 ottobre 2024, organizzato dall’associazione culturale ArcheoVisiva ETS, in partenariato con il MArRC, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission e la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, e il Circolo del Cinema “Cesare Zavattini” di Reggio Calabria. La prima edizione del RIFF – Rhegion International Film Festival è stata presentata giovedì 17 ottobre 2024 al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria con i direttori artistici e il direttore del MArRC, Fabrizio Sudano.
“Il RIFF Rhegion International Film Festival – spiega Lorenzo Daniele ad archeologiavocidalpassato.com – è una rassegna cinematografica che nasce con la sinergia tra l’associazione ArcheoVisiva e il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. L’associazione ArcheoVisiva ha una quasi ventennale esperienza nell’ambito della promozione cinematografica e in modo particolare della promozione del cinema archeologico storico-artistico ed etnoantropologico a Licodia Eubea, il festival che da 15 anni portiamo avanti. E abbiamo deciso, in accordo con il museo di Reggio Calabria di portare questo cinema, raccontare il patrimonio culturale italiano e non solo attraverso il cinema.
“Ovviamente – continua – sarà un’esperienza bellissima anche per gli eventi collaterali che abbiamo creato e che in qualche modo vanno a condire le proiezioni cinematografiche. Voglio ricordare – ad esempio – la masterclass di Diego D’Innocenzo sulla Storia in Tv, la Storia raccontata attraverso il piccolo schermo, ma anche momenti dedicati al cinema calabrese. Avremo un importantissimo cine-circolo calabrese, “Cesare Zavattini”, uno dei più antichi circoli del cinema italiani, addirittura fondato negli anni ’40, che dedicherà uno spazio nel racconto del cinema appunto della Calabria.
“E poi – conclude – avremo anche momenti conviviali come l’Aperitivo in terrazza MArRC. Il museo Archeologico infatti possiede una delle più belle terrazze della città da cui è possibile vedere un panorama unico da cui vedere tutta la città, osservare l mare e lo stretto di Messina. E lì sarà possibile al pubblico incontrare le delegazioni artistiche e in qualche modo partecipare a un momento conviviale”.
Dai Bronzi di Riace a quelli di San Casciano. “Per noi – riprende Lorenzo Daniele – è un grande onore iniziare questo percorso che speriamo possa proseguire nei prossimi anni all’interno di una location d’eccezione come il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria che ospita – lo sappiamo tutti – i magnifici Bronzi di Riace. E in questo momento ospita altri bronzi, quelli di San Casciano, attraverso una mostra che sarà al museo fino al 12 gennaio 2025. E proprio sui Bronzi di San Casciano ospiteremo un film prodotto dalla Rai per la regia di Eugenio Farioli Vecchioli che racconterà la scoperta archeologica di questi importantissimi manufatti”.
Alla prima edizione del RIFF in programma 17 film: ne parla Alessandra Cilio ad archeologiavocidalpassato.com: “Il RIFF Rhegion International Film Festival verrà inaugurato il 25 ottobre nel prestigioso museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il MArRC. E per questa prima edizione abbiamo pensato a una selezione di film. In realtà non si tratta ancora di un festival, si tratta più di una rassegna, e i film sono alcune delle pellicole meglio riuscite e più apprezzate del Festival della comunicazione e del cinema archeologico di Licodia Eubea. Ma sono anche film attinti dal patrimonio cinematografico della regione che ci ospita, cioè la Calabria. Il focus infatti sarà legato all’antropologia culturale, all’archeologia di questo straordinario territorio. Naturalmente assieme alle produzioni italiane e straniere, tutte di recente edizione, avremo il piacere di ospitare anche degli incontri con specialisti del mondo dell’archeologia. Ad esempio, uno dei film in concorso per il premio “Città di Reggio Calabria” sarà il film “Come un filmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano”. E nell’occasione ospiteremo il prof. Jacopo Tabolli che ci parlerà proprio di questa sensazionale scoperta, assieme ad altri protagonisti della comunicazione filmica del patrimonio culturale e della società del mondo antico e di quello contemporaneo”.
Rovereto (Tn). Per la quarta giornata grandi ospiti al RAM film festival 2024: nel pomeriggio aperitivo con Jacopo Tabolli e i Bronzi di San Casciano, serata speciale Egitto al teatro Zandonai con Christian Greco, direttore del museo Egizio, e il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio”. Ecco tutti i film in cartellone al teatro Zandonai
Grandi ospiti sabato 5 ottobre 2024, quarta giornata del RAM film festival 2024, aperto nel pomeriggio, alle 14.30, con la “scoperta” del giardino della Canonica di San Marco; continuato con l’aperitivo d’autore con ospite Jacopo Tabolli alla scoperta del santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni; e chiuso alla sera, al teatro Zandonai, con “Speciale Egitto”, l’evento più atteso dell’edizione 2024. Ospite del RAM film festival il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco, che introdurrà il film “Uomini e Dei: Le meraviglie del museo egizio” in occasione del bicentenario della sua apertura.

SPECIALE EGITTO. Alle 20.30, il film “Uomini e Dei. Le meraviglie del museo egizio” di Michele Mally (Italia, 2023, 87’). Il premio Oscar Jeremy Irons accompagna il pubblico in una narrazione affascinante che vede al centro della scena i tesori esposti nel museo Egizio di Torino, il più antico museo sulla civiltà egizia (aperto prima di quello del Cairo), che proprio nel 2024 festeggia il suo bicentenario. Reperti, studi scientifici e il dietro le quinte del museo sono narrati in maniera corale da curatori e restauratori così come da esperti e studiosi di importanti istituzioni museali mondiali. Ma il film non si limita a mostrare le collezioni del museo: intreccia storie, personaggi e contesti storici in diversi filoni narrativi per offrire una visione completa e affascinante dell’antico Egitto (vedi Nell’anno del bicentenario della sua fondazione (1824-2024), il museo Egizio di Torino approda per la prima volta al cinema con “Uomini e dei. Le meraviglie del museo Egizio”, nelle sale italiane solo per due giorni, il 12 e 13 marzo, con la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica | archeologiavocidalpassato).
APERITIVO AL GIARDINO, alle 18. “Sguardi sulla mobilità antica: genti diverse venute dall’Est al santuario del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”. Incontro con Jacopo Tabolli, archeologo e docente all’università per Stranieri di Siena. Modera Andreas Steiner, direttore di Archeo. L’ospite racconterà la biografia culturale delle statue in bronzo di età etrusca e romana rinvenute a partire dal 2022 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (III secolo a.C. – V secolo d.C.). Un viaggio attraverso comunità plurilingui e multiculturali che fecero di una sorgente termale il loro centro di ritualità permanente. Sono le offerte in bronzo a offrire un quadro complesso di mobilità antica, che lega materie prime, artigiani itineranti, operatori del rito e del culto e la sorgente calda.

Jacopo Tabolli osserva una statua femminile con dedica in etrusco allo scavo al Bagno Grande del santuario termale etrusco-romano di San Casciano (foto uni-stranieri siena)
Jacopo Tabolli è professore associato di Archeologia italica ed Etruscologia all’università per Stranieri di Siena e Direttore del Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane. I suoi campi di interesse riguardano la cultura materiale etrusca e preromana, l’ideologia funeraria e i santuari. Ha partecipato a numerosi scavi, attualmente in particolare lavora al sito di San Casciano dei Bagni e sull’Isola del Giglio (Seascape project).
Ma vediamo meglio il programma delle proiezioni. Al teatro Zandonai “Grue – Drveni Nosači Za Barke” (Croazia/2023/54’); “Askòs – il canto della Sirena” (Italia/2023/63’); “Calattubo. Memorie da salvare” (Italia/2024/33’); “Sciamani. Comunicare con l’invisibile” (Italia/2024/10’); “Akragas città della bellezza” (Italia/2020/8’); “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis” (Francia/2022/52’); “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” (Italia/2023/57’); “Sui tetti di chi dorme” (Italia/2024/15’); “Il corpo e il nome. Gli ignoti delle Fosse Ardeatine” (Italia/2023/53’); “Rosso, i colori dell’arte” (Italia/2023/52’); “Phool Dei” (India/2023-24/8’).
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale “Dallo scavo alla mostra. Andata-ritorno. Da San Casciano dei Bagni a Reggio Calabria”: diretta su YouTube con lo scavo di San Casciano dei Bagni per vivere l’atmosfera e l’emozione dello scavo accompagnati dal prof. Jacopo Tabolli, direttore scientifico del progetto
“Dallo scavo alla mostra. Andata-ritorno. Da San Casciano dei Bagni a Reggio Calabria”: il 27 settembre 2024, alle 16.30, in occasione della “Bright Night – La notte europea delle Ricercatrici e Ricercatori” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si potrà assistere alla diretta dallo scavo di San Casciano dei Bagni: un’occasione unica che permetterà di vivere l’atmosfera e l’emozione dello scavo accompagnati dal prof. Jacopo Tabolli, direttore scientifico del progetto, con Emanuele Mariotti, Ada Salvi e il team di ricerca internazionale: si creerà un ponte digitale tra il santuario di San Casciano e il MaRC, portando lo scavo in diretta all’interno del museo. Collegamento alle 16.30 sul Canale YouTube del Centro CADMO: https://www.youtube.com/@CentroCADMOUnistrasi. È da questo contesto che nasce il nuovo corso di laurea dell’università per Stranieri di Siena “Geografie della decolonizzazione: sostenibilità, paesaggi, patrimoni culturali”, basato sul rapporto tra multiculturalismo e plurilinguismo tra passato e presente. Anche di questo nuovo percorso universitario si parlerà nella diretta del 27 settembre 2024. Ricordiamo che la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano” si puà visitare al MArRC fino al 12 gennaio 2025.
Reggio Calabria. Notte Bianca al museo Archeologico nazionale in occasione delle Festività Mariane: mostra “Gli dei ritornano” e una tappa di Scirubetta

La mostra “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” al museo Archeologico nazionale di Reggo Calabria (foto marrc)
Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si prepara ad accogliere un grande flusso di visitatori in occasione delle Festività Mariane, in particolare nella giornata del 14 settembre. Per l’occasione, il MArRC parteciperà alla processione di sabato mattina, con un omaggio alla venerata effigie della Madonna della Consolazione e la sera contribuirà alle celebrazioni cittadine, con la Notte Bianca. Quattro ore di apertura serale straordinaria, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso 23.30) e biglietto d’ingresso ridotto a 3 euro, eccetto le agevolazioni e gratuità previste per legge. Sarà possibile visitare in atmosfera notturna i quattro livelli della collezione permanente del Museo, nonché la mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano”, curata da Massimo Osanna e Jacopo Tabolli. La visita all’esposizione temporanea avrà il costo aggiuntivo previsto da tariffario. E alle 21.30 in piazza Paolo Orsi il MArRC ospiterà una tappa di Scirubetta, con il talk “Echi di Magna Grecia. La Scirubetta il gelato più antico della storia”. Gelatieri, pasticceri, giornalisti e gli ospiti di Scirubetta “viaggeranno” nella storia insieme ai Bronzi di Riace, accompagnati dal direttore del museo Fabrizio Sudano e da Fabrizio Mollo, professore di Archeologia classica dell’università di Messina. A seguire una degustazione dell’antica “Scirubetta”.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale un agosto speciale: aperture serali straordinarie, Ferragosto aperto e visite guidate alla mostra “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano”
Agosto al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per un tuffo nella cultura: aperture serali straordinarie, Ferragosto aperto e visite guidate alla mostra sui bronzi di San Casciano. A pochi giorni infatti dall’inaugurazione della mostra “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano”, a cura di Massimo Osanna e Jacopo Tabolli, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria sono diverse le iniziative per far conoscere al pubblico in visita al museo i celebri ritrovamenti effettuati nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Dopo quella di sabato 10, sono ancora due le aperture serali extra: sabato 17 e sabato 24 agosto 2024, dalle 20 alle 23 con ultimo accesso alle 22.30. Con un biglietto da 5 euro sarà possibile visitare sia la mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” al livello E, che tutto il livello D del MArRC e quindi le collezioni che raccontano la storia antica di Reggio Calabria e l’immancabile Sala Bronzi, con i Bronzi di Riace e Porticello.
Inoltre, il MArRC resterà aperto con tariffazione ordinaria anche a Ferragosto, permettendo la visita delle sue ricche collezioni permanenti e la mostra temporanea sui reperti provenienti da San Casciano dei Bagni dalle 9 alle 20 con ultimo accesso alle 19.30.
Ma non finisce qui. L’Ufficio Collezioni e l’Ufficio Didattica e Servizi Educativi del MArRC propongono le visite guidate gratuite alla scoperta della mostra “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” per conoscere meglio l’affascinante universo degli antichi rituali etruschi e romani legati alle acque termali. Le visite si terranno il 13 agosto 2024, con partenza alle 10 e alle 11; il 14 agosto 2024, con partenza alle 9.30 e alle 10.30; il 20 agosto 2024, con tre turni di visita alle 10, alle 11 e alle 12; il 21 agosto 2024, alle 10, alle 11 e alle 12; e per finire il 22 agosto 2024, alle 9.30 e alle 10.30. I primi turni di visita, saranno disponibili in lingua inglese. La durata della visita è di 40-45 minuti circa ed è gratuita inclusa nel costo del biglietto della mostra. Verranno presentati gli straordinari ritrovamenti effettuati nell’estate 2022 e le novità venute alla luce nel 2023 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni. Uno scavo stratigrafico che ha portato alla luce il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto nell’Italia antica e uno dei più significativi di tutto il Mediterraneo.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”: per la prima volta l’eccezionale scoperta nel santuario etrusco-romano Bagno Grande di San Casciano dei Bagni a tu per tu con i Bronzi di Riace

Una statua in bronzo riemersa nel 2022 dallo scavo del Bagno Grande del santuario etrusco-romano a San Casciano dei Bagni (Si) (foto mic)
Quando nel 2022 sono stati scoperti nelle acque fangose del santuario etrusco-romano Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) quei bronzi straordinari arrivati fino a noi in uno stato di conservazione eccezionale furono subito associati a un’altra eccezionale scoperta, di mezzo secolo fa: i Bronzi di Riace, i guerrieri venuti dal mare, rinvenuti, anche questi in un ottimo stato di conservazione, nei fondali davanti alle coste calabre di Riace nel 1972, e datati al V secolo a.C. È evidente che si tratta di due grandi scoperte di natura diversa. Ma da lunedì 5 agosto 2024 ci sarà la possibilità di metterli in dialogo tra loro, esposti quasi a tu per tu. Lunedì 5 agosto 2024, infatti, dopo il grande successo riscontrato a Roma al Palazzo del Quirinale e al museo Archeologico nazionale di Napoli, arriva al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”, che dal 5 agosto 2024 al 12 gennaio 2025 presenta al pubblico le straordinarie scoperte effettuate nel 2022 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni.

Statua di donna orante (II sec. a.C.) scoperta nel 2023 a San Casciano dei Bagni (foto graziano tavan)

Jacopo Tabolli. Agnese Carletti e Massimo Osanna al Mann (foto graziano tavan)
L’apertura straordinaria al pubblico del Museo – dalle 16 – sarà anticipata alle 10 dall’inaugurazione della mostra a cui interverranno il direttore generale Musei Massimo Osanna, il direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, il coordinatore scientifico dello scavo – università per Stranieri di Siena Jacopo Tabolli, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Facolmatà, il sindaco di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti.

L’arrivo dei bronzi di San Casciano al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
L’allestimento, a cura del direttore generale Musei, Massimo Osanna, e di Jacopo Tabolli, professore dell’università per Stranieri di Siena, si snoda come un viaggio attraverso i secoli all’interno del paesaggio delle sorgenti calde del territorio dell’antica città-stato etrusca di Chiusi. Statue, statuette bronzee, centinaia di monete ed ex-voto raccontano una storia di devozione, di culti e riti ospitati in luoghi sacri dove l’acqua termale era usata anche a fini terapeutici. L’eccezionale stato di conservazione dei reperti all’interno dell’acqua calda ha permesso anche di recuperare lunghe iscrizioni in etrusco e latino che raccontano delle genti che frequentavano il luogo sacro, delle divinità invocate e della compresenza di Etruschi e Romani.
Napoli. Al museo Archeologico nazionale ultimi giorni per visitare la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano” con gli straordinari ritrovamenti nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande. Tra questi la base di donario con iscrizione bilingue: ne parla il direttore scientifico Jacopo Tabolli
Ultimi giorni per visitare al museo Archeologico nazionale di Napoli la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”. Un’occasione unica per ammirare gli straordinari ritrovamenti effettuati nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, tra cui statue, iscrizioni ed ex voto. Oltre ai bronzi, la mostra offre un panorama dei ritrovamenti nel territorio circostante, come ad esempio la statua di Afrodite ai Bagni (II secolo d.C.) o le sepolture dalla necropoli di Balena di età tardoellenistica (II-I secolo a.C.).
Tra i ritrovamenti eccezionali della campagna 2023 c’è la base di un donario che presenta un’iscrizione bilingue etrusco-latino. Della scoperta e dell’importanza del reperto, per la prima volta in mostra proprio nella mostra al Mann, parla il prof. Jacopo Tabolli, dell’università per Stranieri di Siena, responsabile scientifico dello scavo del santuario termale etrusco-romani al Bagno grande di San Casciano. “Agli inizi del IV sec. d.C., in età costantiniana”, spiega Tabolli, “forse in seguito al crollo di una piccola parte del tempio costruito attorno alla sorgente del Bagno grande di San Casciano la muratura portante venne ricostruita reimpiegando blocchi squadrati in travertino che dovevano essere probabilmente parte di una struttura più antica. Ma il muro che fu rialzato in modo – dobbiamo dirlo – maldestro, non fu solo composto da blocchi.

La base del donario scoperta nello scavo del santuario termale etrusco-romano nel Bagno grande di San Casciano (foto graziano tavan)
“Lo scavo dell’estate 2023 all’interno del tempio – continua – ha portato alla luce la presenza della base reimpiegata di un donario in travertino. Nell’angolo che sporgeva fuori dall’asse rispetto al muro, studentesse e studenti sotto la guida sapiente di Emanuele Mariotti hanno infatti letto le prime lettere scolpite di un’iscrizione in etrusco. Si leggeva [f]lere e un “h”. il resto delle prime lettere non era visibile e quindi il complesso processo di stacco seguito dal team di scavo e restauro e coordinato da Ada Salvi della soprintendenza ABAP di Siena Grosseto e Arezzo, ha permesso di estrarre la base del donario lasciando inalterato il resto del muro.

L’iscrizione bilingue etrusco-latino sulla base del donario scoperta nello scavo del santuario termale etrusco-romano nel Bagno grande di San Casciano (foto graziano tavan)
“Ma la sorpresa è che non si trattava esclusivamente di un testo in etrusco, ma l’iscrizione è eccezionalmente composta da due testi che convergono verso il centro. La metà destra dell’iscrizione è in etrusco, da destra a sinistra; mentre la metà sinistra è in latino, da sinistra a destra. Leggiamo [F]LERE HAVENS [FON]S CALDUS che potremmo tradurre come – in etrusco – “la divinità della fonte”, – in latino – “il fonte caldo”. È la divinità stessa a parlare, che dobbiamo immaginare in qualche modo rappresentata sopra la base del donario. La presenza della doppia lingua permette di definire l’iscrizione come una bilingue. E rarissime sono le iscrizioni bilingue che conosciamo. La gran parte peraltro di carattere funerario. Nel caso del donario di San Casciano, in un contesto invece sacro – conclude -, si tratta di una bilingue particolare perché i testi non sono uguali. Chi scrive in etrusco ha bisogno di dire che la fonte – al femminile – è sacra. Chi scriv.e in latino dire come la fonte – al maschile – è calda. La paleografia latina sembrerebbe indirizzare la datazione dell’iscrizione, certamente redatta insieme nei due testi, in età augustea, alla fine del I sec. a.C. confermando ancora una volta l’uso dell’etrusco più tardo rispetto a quello che normalmente consociamo. Comunque, indipendentemente da tutto, al santuario del Bagno grande è evidente come l’esigenza di esprimere l’entità della divinità nelle due lingue sintetizzi l’esistenza di destinatari diversi, in comunità plurilingui, che frequentano il santuario termale tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. con l’esigenza di essere compresa da tutti e tutte”.
San Casciano dei Bagni (Si). Partita la campagna di scavo 2024 al santuario etrusco-romano di San Casciano. L’annuncio e gli auspici del sindaco Agnese Carletti

Foto di gruppo al via della campagna di scavo 2024 del santuario etrusco-romano del Bagno grande di San Casciano dei Bagni (foto comune san casciano)
A un anno esatto dall’esposizione dei bronzi di San Casciano al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, e a pochi giorni dalla chiusura della seconda tappa della mostra al museo Archeologico nazionale di Napoli, lunedì 24 giugno 2024 ha preso il via la nuova campagna di scavo archeologico nel sito del santuario etrusco-romano del Bagno grande di San Casciano dei Bagni. Lo ha annunciato Agnese Carletti, sindaco fresca di riconferma nelle recenti amministrative dell’8 e 9 giugno 2024. “Nei prossimi quattro mesi – spiega – ospiteremo a San Casciano un totale di circa 90 archeologi e archeologhe provenienti da università di tutto il mondo (Trinity College di Dublino, La Sorbona di Parigi, University of South California, Finlandia, Danimarca, Lisbona e poi studenti dalle università italiane di Milano, Roma, Bologna, Catania, Pisa…). Lo scavo tornerà così a prendere vita, a parlare tante lingue diverse e, soprattutto, a restituirci nuove informazioni che come sempre racconteremo nel corso di questi mesi”. E poi passa ai ringraziamenti: “Buon lavoro e grazie quindi al direttore dello Scavo Emanuele Mariotti, al direttore scientifico per l’università per Stranieri di Siena e per il centro CADMO Jacopo Tabolli, alla funzionaria della Soprintendenza di Siena Ada Salvi e a Claudia Petrini che racconterà lo scavo nelle pagine social del @santuario ritrovato. Grazie al gruppo archeologico Eutyche Avidiena (Irene Picchieri, Ludovico Salerno e tutti i volontari e le volontarie che mettono a disposizione anche gli appartamenti) per il supporto nell’organizzazione delle attività di scavo e dell’accoglienza e perché permetterà a tutti di visitare il sito nei mesi prossimi. Grazie infine agli sponsor che tramite Art Bonus anche quest’anno permettono al Comune, concessionario dello scavo, di proseguire questa attività in autonomia: Fondazione Vaseppi e Gruppo E alleati IT”.
Dal 28 luglio al 4 agosto 2024 a Rosignano Marittimo (Li) torna “Vivere l’archeologia”, festival organizzato dal Comune di Rosignano Marittimo e dal museo civico Archeologico “Palazzo Bombardieri”, in collaborazione con l’insegnamento di Topografia antica del dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’università di Pisa, allo scopo di promuovere e valorizzare i paesaggi e il patrimonio archeologico del territorio di Rosignano, che comprende l’antico centro portuale di Vada Volaterrana e i due importanti musei archeologici di Rosignano Marittimo e Castiglioncello, e di condividere con la comunità il senso e il valore dell’archeologia nella società contemporanea. Giunto alla quarta edizione, il Festival prevede un programma ricco di appuntamenti, con open days degli scavi, visite guidate e dialoghi con gli archeologi, conferenze, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori didattici, rievocazioni, spettacoli dal vivo, mercato romano e degustazioni ispirate alla cucina romana.
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