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Varese. Al via la IX edizione del VARESE ARCHEOFILM 2026, Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente Etnologia. Film e incontri, con due premi: del pubblico e di una giuria tecnica

Al via in sala Montanari (Ex cinema Rivoli) in via dei Bersaglieri 1 a Varese, dal 9 al 12 settembre 2026, alle 20.30, la IX edizione del VARESE ARCHEOFILM 2026, Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente Etnologia, organizzato da Comune di Varese, in collaborazione con Museo Castiglioni, Ass. Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O; con il patrocinio di università Insubria; selezione filmati Marco Castiglioni; archivio cinematografico Firenze Archeofilm. Ingresso libero e gratuito.

Frame del film “Nefertari: la grande regina dell’antico Egitto / Nefertari: the great queen of ancient Egypt” di Curtis Ryan Woodside

MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE 2026. Apre il film “Nefertari: la grande regina dell’antico Egitto / Nefertari: the great queen of ancient Egypt” di Curtis Ryan Woodside (Italia/Egitto 2025, 52’). La storia completa della vita e della morte della grande sposa reale del faraone Ramses II: Nefertari. Curtis Ryan Woodside, insieme ai celebri egittologi Zahi Hawass e Sofia Aziz, ci guida in un emozionante viaggio in Egitto alla scoperta della storia dell’amata regina. Segue la conversazione con Silvana Cincotti storica dell’arte, dottore di ricerca in Egittologia, responsabile del Progetto Rifaud e Livio Secco studioso di filologia, Presidente GESER (Gruppo Egittologico Studi e Ricerche) di Torino. Chiude la serata il film “Kofun.  Le misteriose tombe giapponesi” di Sergio Panariello (Italia 2025, 53’). Il film documenta la prima missione archeologica europea in Giappone finalizzata allo studio delle antiche tombe degli imperatori: i Kofun. L’archeologo Daniele Petrella, guida una missione durata oltre quattro anni tra l’Italia e il Giappone. Un viaggio in cui ci mostra i segreti di queste tombe e ricostruisce l’epoca in cui nasce l’Impero giapponese.

Frame del film “Maasai Eunoto” di Kire Godal

GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE 2026. Apre il film “Maasai Eunoto” di Kire Godal (Kenya 2024, 34’). Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio nel 2022, il film segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa. Quindi il film “Tabù – L’ultimo sciamano” di Nikita Khokhlov, Elena Sheblakova (Russia 2009, 26’). Nya: così si autodefiniscono i Nganasan, un piccolo popolo della penisola del Tajmyr, il popolo più settentrionale dell’Eurasia. Solo quarant’anni fa vagavano ancora su un territorio considerevole, poi il governo sovietico li costrinse alla vita sedentaria e oggi sono poco più di un migliaio. Il film racconta la storia dell’ultimo sciamano Nganasan che è riuscito a conservare tutto il necessario “arsenale sciamanico” ereditato da suo padre e suo nonno. Seguono la partecipazione di Ballafon Percussion Band diretta dal Maestro Antonio Testa e la conversazione con Enrico Longarini Cultural Anthropologist, Ph.D. Student in Geography. Chiude la serata il film “Il toro e la Madonna” di Claudio Sagliocco, Gianni Nunno (Italia 2025, 30′). A Bacugno, un paese di meno di cento abitanti nel centro Italia, sopravvive una festa di origini pagane. Ogni anno, si ripetono antichi riti precristiani che culminano in un momento solenne: un toro scende dalla montagna per inginocchiarsi davanti alla Vergine Maria. Il toro è stato donato a Bacugno dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nessuno sa da quanto tempo esista questa tradizione. Questo è il primo e unico film a raccontarne l’intera storia.

Frame del film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

VENERDÌ 11 SETTEMBRE 2026. Apre il film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Tra le acque profonde al largo della Corsica, un misterioso relitto romano riemerge dall’oblio dopo duemila anni. A bordo, un carico straordinario: blocchi di vetro grezzo e oggetti di vetro finemente lavorati. Il film segue un’indagine archeologica senza precedenti condotta da un team internazionale di ricercatrici a bordo dell’Alfred Merlin, nave oceanografica d’eccellenza, per far luce su una scoperta rara e preziosa. Segue la conversazione con Giovanna Marina Uboldi presidente Comitato Nazionale Italiano AIHV – Association Internationale pour l’Histoire du Verre e Barbara Cermesoni conservatrice archeologa Musei Civici di Varese. Chiude la serata il film “Roma sotterranea, una metro nella storia” di Laurent Portes (Italia, Francia, Canada 2025, 52’). Quello di Roma è il sottosuolo archeologico più complesso al mondo profondo oltre 15 metri. Come fare dunque a costruire una linea metropolitana che attraversi il cuore del centro storico della città? Il film è un viaggio inedito nella città eterna raccontato attraverso scoperte sensazionali che hanno costretto gli esperti a riscrivere la storia di ieri e oggi.

Varese Archeofilm: Marco Castiglioni e Giulia Pruneti (foto sara conte)

SABATO 12 SETTEMBRE 2026. Apre il film in prima assoluta “Sentinella dei cambiamenti. La foresta del Campo dei Fiori raccontata da Giorgio Vacchiano” di Marco Tessaro (Italia 2026, 15’). I boschi non si possono capire se non andandoci dentro. Nella foresta del Campo di Fiori si stanno concentrando tutti i cambiamenti che, pian piano, si manifestano nelle foreste italiane ed europee, come se questo ambiente delle Prealpi lombarde fosse un po’ in anticipo: una sentinella di quello che può avvenire sia dal punto di vista delle crisi, quindi gli eventi estremi, sia dal punto di vista delle possibili soluzioni. Roberto Vacchiano, docente e ricercatore riconosciuto a livello internazionale, racconta le suggestioni e gli insegnamenti che una foresta montana può svelare a chi si avvicina con il giusto passo. Segue la conversazione con Giuseppe Barra presidente del Parco Regionale del Campo dei Fiori, Marco Tessaro documentarista e autore, Massimo Valerio regista, fotografo e videomaker, e Barbara Ravasio responsabile Riserva Naturale Palude Brabbia – Oasi LIPU. Quindi il film “Vita da Oasi: la fauna della palude” di Massimo Valerio (Italia 2024, 55’). Conosciuta soprattutto per l’avifauna legata agli ambienti acquatici, la palude offre rifugio anche a molte altre specie faunistiche. Voleremo a pelo d’acqua sulle ali di falchi di palude e libellule alla scoperta di questo prezioso ambiente e della sua peculiare fauna. Chiude la serata e il festival la Cerimonia di premiazione con l’attribuzione del “Premio Città di Varese” al film più gradito al pubblico, e l’attribuzione del “Premio Alfredo e Angelo Castiglioni” da una giuria tecnica.