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Cabras (Or). Al museo civico “Giovanni Marongiu” la lectio magistralis “Il corredo di Kha e Meryt a 120 anni dalla scoperta” con Christian Greco chiude il Festival Letterario OFF

Giovedì 30 luglio 2026, alle 21, al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or), il Festival Letterario OFF, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama, chiude con Christian Greco, egittologo e direttore del museo Egizio di Torino, protagonista della lectio magistralis “Il corredo di Kha e Meryt a 120 anni dalla scoperta”. L’incontro sarà dedicato a uno dei più importanti ritrovamenti dell’archeologia egizia. Prenotazione al link: https://tr.ee/p0w50p.

Cabras (Or). Al via al nuovo parco del museo civico “Giovanni Marongiu” del Sardegna Archeofilm Festival: cinque serate dedicate al cinema e all’archeologia, sette film in concorso, proiezioni speciali, incontri con registi e studiosi e il premio assegnato dal pubblico

Le civiltà scomparse del Perù, le più antiche manifestazioni artistiche dell’umanità, una capitale imperiale dimenticata nel cuore della Cina, le tradizioni precristiane sopravvissute nell’Italia contemporanea e il patrimonio archeologico della Sardegna, da Tuvixeddu alle Domus de Janas, fino ai Giganti di Mont’e Prama. Sono alcuni dei temi affrontati dalla quinta edizione del Sardegna Archeofilm Festival, organizzato dalla Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con Firenze Archeofilm e Archeologia Viva (Giunti Editore), in programma dal 30 giugno al 5 luglio 2026, al nuovo parco del museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or). Cinque serate nelle quali il cinema diventa uno strumento per viaggiare nel tempo e nello spazio, raccontare le nuove frontiere della ricerca archeologica e avvicinare il grande pubblico ai luoghi, alle comunità e alle storie custodite dal patrimonio culturale.

Sardegna archeofilm festival al nuovo parco del museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (foto fondazione mont’e prama)

Il programma riunisce documentari provenienti da Italia, Francia, Perù e Cina, opere selezionate nelle edizioni 2025 e 2026 di Firenze Archeofilm, produzioni dedicate al patrimonio sardo e incontri con archeologi, registi, autori e interpreti. Accanto ai sette film in concorso, il Festival propone proiezioni fuori concorso, talk introduttivi, anticipazioni cinematografiche e momenti di approfondimento. “La stretta collaborazione tra Fondazione Mont’e Prama e Firenze Archeofilm – espressione della rivista Archeologia Viva nel settore cinema – sta dando risultati straordinari sul piano della partecipazione popolare al grande festival internazionale di Cabras, quest’anno organizzato sullo sfondo “congeniale” del museo G. Marongiu”, dichiara Piero Pruneti, direttore della rivista Archeologia Viva. “Il programma 2026 di Sardegna Archeofilm Festival è di particolare livello qualitativo con presentazione di opere di assoluta spettacolarità rivolte al grande pubblico e ospiti d’eccezione”. A chiudere la manifestazione sarà, domenica 5 luglio 2026, l’assegnazione del Premio Sardegna Archeofilm 2026, attribuito al film più apprezzato dal pubblico, insieme alla consegna del Premio Firenze Archeofilm 2026 al documentario “Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica”. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

PROGRAMMA DI MARTEDÌ 30 GIUGNO 2026: il cinema incontra l’arte. Il Festival si apre martedì 30 giugno 2026, alle 21, con una serata introduttiva dedicata al rapporto tra cinema, arte, paesaggio e costruzione dello sguardo. Il regista Peter Marcias e la storica e critica d’arte Chiara Gatti saranno protagonisti del talk “Cinema e arte”, presentato da Alessandro Pisu con proiezione fuori concorso del film “Looking for Nivola / cercando Nivola” di Peter Marcias (Italia, 80’). Una conversazione sulla capacità del linguaggio cinematografico di interpretare le opere, i luoghi e i processi creativi, trasformando l’immagine in uno strumento di conoscenza e scoperta. A seguire la proiezione fuori concorso del film “Lo sguardo esterno” di Peter Marcias (Italia, 22′), girato interamente in Sardegna, tra le località di San Salvatore di Sinis, San Giovanni di Sinis, Bosa, Posada, San Giovanni di Posada, Cagliari, Alghero, l’isola di Tavolara, Siliqua e Parco Naturale Molentargius Saline. Un itinerario visivo dedicato al viaggio, all’arte, all’osservazione e al rapporto tra l’essere umano e il paesaggio. Un’opera che riflette sul viaggio, lo sguardo, l’arte e la scoperta.

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 2 LUGLIO 2026: dalla civiltà Chachapoya alle contraddizioni dell’Homo sapiens. La cerimonia inaugurale è in programma giovedì 2 luglio 2026, alle 20.30, con i saluti istituzionali dei rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Mont’e Prama e gli interventi di esperti di archeologia e cinema. La serata sarà presentata da Giulia Pruneti e Tore Cubeddu. Le proiezioni in concorso prenderanno il via subito dopo con il film “Abiseo, la foresta culturale di Chachapoya”, di Rosemarie Lerner (Perù, 22′). Nel cuore del Parco Nazionale Río Abiseo in Perù, un team interdisciplinare del World Monuments Fund Perù intraprende un viaggio senza precedenti nella Zona Storico-Culturale del parco. La loro missione: indagare, documentare e proteggere il Gran Pajatén, una delle più belle eredità della cultura Chachapoya, rivelando le sue strutture circolari in pietra ornate da straordinari fregi, testimoni di una civiltà che prosperava in armonia con la foresta.

Seguirà il film “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia, 22’).  Le sinfonie di diversi autori di musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Temi diversi con un comune denominatore: l’amore per la violenza e la non accettazione del diverso. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società. La prima serata di concorso si concluderà con il film “Antonio Zara. L’uomo che amava scavare” di Antonio Sanna (Italia, 49′). A seguire Intervengono Antonio Sanna (regista), Carlo Tronchetti (archeologo), Giovanni Ugas (archeologo). Presenta Alessandro Pisu.

PROGRAMMA DI VENERDÌ 3 LUGLIO 2026: Tuvixeddu, l’arte paleolitica e i riti di una comunità. La serata di venerdì 3 luglio 2026 si aprirà alle 20.45 con il talk “Cinema e Sardegna. Introduzione a Sui tetti di chi dorme”. Il regista Antonello Pisano Murgia dialogherà con gli interpreti e autori Fabio Marceddu, Lia Careddu e Rossella Faa, in un incontro presentato da Giulia Pruneti. Seguirà la proiezione in concorso del film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia, 15′). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. Un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma tra sussurri e grida di fugacità.

Quindi, alle 22, il Festival si sposterà nel cuore della preistoria europea con il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski (Francia, 52′). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni. Ospiti d’onore della serata saranno l’archeologo preistorico Fabio Martini e il regista e produttore Nicolò Bongiorno, che presenterà per la prima volta in Sardegna il teaser del suo nuovo film dedicato alla Grotta dei Cervi di Porto Badisco, nel Salento. L’opera, attualmente in lavorazione, condurrà il pubblico all’interno di un sito archeologico di eccezionale valore, fragile e difficilmente accessibile, che non potrà essere aperto alle visite. Il progetto cinematografico offrirà quindi la possibilità di esplorarne gli spazi più remoti, le pitture e i segni lasciati dalle comunità preistoriche. Il teaser sarà presentato nell’ambito dell’incontro con Fabio Martini e Nicolò Bongiorno, condotto da Piero Pruneti. 

La terza proiezione della serata, alle 23, sarà il film “Il toro e la Madonna” di Claudio Sagliocco e Gianni Nunno (Italia, 30′). A Bacugno, un paese di meno di cento abitanti nel centro Italia, sopravvive una festa di origini pagane. Ogni anno, si ripetono antichi riti precristiani che culminano in un momento solenne: un toro scende dalla montagna per inginocchiarsi davanti alla Vergine Maria. Il toro è stato donato a Bacugno dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nessuno sa da quanto tempo esista questa tradizione. Questo è il primo e unico film a raccontarne l’intera storia.

PROGRAMMA DI SABATO 4 LUGLIO 2026: la capitale dimenticata della Cina e il mondo delle Domus de Janas. Il programma di sabato 4 luglio 2026 inizierà alle 20.45 con il film “Fengyang. La capitale dimenticata dell’antica Cina” di Stéphane Bégoin (FranciaCina, 52′). Cina centro-orientale. Gli archeologi sono al lavoro. I primi scavi dell’antica città imperiale di Fengyang rivelano una città gigantesca, persino più imponente della Città Imperiale di Pechino. Quando e come fu costruita, e perché fu distrutta in circostanze oscure? I ricercatori si stanno immergendo nel cuore di questi misteri per svelare i segreti di questa città dimenticata, testimone di un passato imperiale perduto.

Quindi, alle 22, il Festival tornerà in Sardegna con la tavola rotonda “Archeologia e leggenda. Domus de Janas, tra storia e leggenda”, alla quale parteciperanno l’archeologo Alberto Moravetti, il regista Nicola Castangia, il presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni e il giornalista e scrittore Tonino Oppes. Presenta Tore Cubeddu. A seguire, alle 22.20, sarà proiettato fuori concorso il film “Domus de Janas, tra storia e leggenda” di Nicola Castangia (Italia, 50′). L’opera racconta le antiche sepolture ipogeiche della Sardegna attraverso un percorso nel quale la ricerca archeologica incontra le tradizioni popolari e le narrazioni tramandate dalle comunità. Le Domus de Janas emergono così non soltanto come testimonianze della preistoria dell’isola, ma anche come luoghi capaci di generare racconti, credenze e immaginari ancora vivi.

PROGRAMMA DI DOMENICA 5 LUGLIO 2026: i premi del pubblico e il viaggio dei Giganti. La serata conclusiva di domenica 5 luglio 2026 si aprirà alle 20.45 con la premiazione del concorso “Archeociak. Raccontami la storia”, edizione 2025. Il progetto, rivolto alle scuole primarie e secondarie della Sardegna, avvicina gli studenti al patrimonio culturale attraverso l’ideazione e la realizzazione di opere audiovisive. Durante la serata saranno proiettati e premiati i lavori selezionati. Presenta Paolo Carboni. Subito dopo sarà consegnato il Premio Firenze Archeofilm 2026 al documentario “Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica”, vincitore del premio del pubblico dell’edizione fiorentina. Parteciperanno l’archeologo Carlo Tronchetti, il regista Nicola Castangia e Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. L’incontro sarà condotto da Giulia Pruneti e Tore Cubeddu. Nella parte centrale della serata, alle 22, sarà proclamato il vincitore del Premio Sardegna Archeofilm 2026, assegnato al film in concorso più gradito dal pubblico di Cabras. La quinta edizione si concluderà con un’opera dedicata al patrimonio simbolo del Sinis. I registi Fabio Ortu e Andrea Marras presenteranno il film “Il viaggio dei Giganti” (Italia, 48′) in dialogo con Giulia Pruneti. La proiezione fuori concorso, ripercorre la vicenda delle statue di Mont’e Prama: dalla scoperta e dal lungo lavoro di studio e restauro fino al loro ruolo contemporaneo di ambasciatrici della civiltà nuragica e del patrimonio archeologico della Sardegna nel mondo.

Cabras (Or). Al museo civico “Giovanni Marongiu” l’incontro “Il Costume tradizionale di Cabras: un viaggio nel tempo tra origini, evoluzione e prospettive” con Matteo Poddi (ricercatore), sesto appuntamento della rassegna “I Giovedì al Museo”

Al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or) giovedì 28 maggio 2026, alle 18, sesto appuntamento con “I Giovedì al Museo”, incontro su “Il Costume tradizionale di Cabras: un viaggio nel tempo tra origini, evoluzione e prospettive” con Matteo Poddi, docente di Lettere, che guiderà il pubblico in un viaggio nel tempo, esplorando le trame dell’abbigliamento tradizionale cabrarese per ricostruirne la genesi e le trasformazioni. Il tema proposto sarà il filo rosso di una narrazione più ampia che unirà il discorso sull’uso effettivo del costume, alle sue metamorfosi nel corso del tempo. Sarà l’occasione per approfondire non solo la distinzione tra abbigliamento quotidiano e festivo, ma anche per analizzarne tradizione e simbolismi che ritraggono la sfera sociale. Per partecipare all’evento è necessario prenotare al seguente link: https://www.eventbrite.com/e/1990391370168?aff=oddtdtcreator.

Matteo Poddi, docente di Lettere alla Scuola Secondaria di primo grado, dal 2007 conduce ricerche sull’abbigliamento tradizionale di Cabras e più in generale dell’oristanese, partecipando a mostre e convegni a tema. Oltre a diverse pubblicazioni, ha pubblicato un articolo incentrato sull’analisi delle differenze di classe nell’abbigliamento tradizionale di Cabras (Intrecci. Quaderni di Antropologia Culturale, 2, 2014).

Cabras (Or). Al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or), la conferenza “Mont’e Prama: Una narrazione in divenire (campagne di scavo 2020-2024)” con gli archeologi Silvia Vidili e Alessandro Usai, primo incontro del nuovo ciclo dei “Venerdì al Museo”

Venerdì 17 aprile 2026, alle 18, nella Sala del Paesaggio del museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or), la conferenza “Mont’e Prama: Una narrazione in divenire (campagne di scavo 2020-2024)” con gli archeologi Silvia Vidili e Alessandro Usai, funzionario della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, primo incontro del nuovo ciclo dei “Venerdì al Museo”, conferenze e approfondimenti culturali a scopo divulgativo, con incontri dedicati all’archeologia, e non solo. “Il nostro obiettivo è rendere il Museo un luogo vivo e accogliente, in cui il pubblico possa ritrovarsi e attivare uno scambio culturale sui temi dell’archeologia, ma non solo”, sostiene Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama. “Con questo primo appuntamento creiamo l’occasione per restituire alla comunità risultati provenienti dai lavori più recenti, perché siano sempre più consapevoli della realtà che circonda il territorio di Cabras e del Sinis”. Ad aprire la rassegna di incontri, saranno due archeologi: Alessandro Usai, funzionario archeologo soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio della città Metropolitana di Cagliari Oristano e Sud Sardegna, e Silvia Vidili, archeologa che ha partecipato a diverse campagne di scavo a Mont’e Prama. Al centro del convegno, dal titolo Mont’e Prama: una narrazione in divenire – Campagne di scavo 2020-2024, il racconto degli ultimi cinque anni di indagini sul campo. Sarà l’occasione per immergersi ed esplorare il lavoro condotto durante gli anni, con dati emersi dalle recenti attività di scavo, che continuano a scrivere pagine di storia del complesso archeologico del Sinis. I “Venerdì al Museo” proseguiranno per tutta la stagione primaverile con una serie di appuntamenti che ospiteranno esperti e studiosi, con un ampio ventaglio di tematiche dedicate. Per info e prenotazioni, cliccare sul seguente link: https://www.eventbrite.it/e/i-venerdi-al-museo-tickets-1987118807846?aff=ebdsoporgprofile.

 

Cabras (Or). Nell’area archeologica di Mont’e Prama al via il Sardegna Archeofilm Festival: quattro serate con proiezioni, incontri con registi e studiosi, e approfondimenti tematici

Si apre mercoledì 2 luglio 2025, nell’area archeologica di Mont’e Prama a Cabras (Or)la nuova edizione del Sardegna Archeofilm Festival, rassegna cinematografica dedicata all’archeologia e al racconto per immagini, organizzata dalla Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con Firenze Archeofilm, Archeologia Viva e Giunti Editore. Per quattro serate consecutive, fino al 5 luglio 2025, l’area archeologica si trasforma in un’arena a cielo aperto, dove si alternano proiezioni, incontri con registi e studiosi, e approfondimenti tematici pensati per un pubblico curioso e appassionato. Ingresso libero e gratuito

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)

La serata inaugurale, mercoledì 2 luglio 2025, apre alle 21, con il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale. Interviene il regista Vanni Gandolfo. Segue “Il Mito nella Storia del Cinema: dall’epica classica ai blockbuster”, un viaggio attraverso il cinema epico, dall’Odissea agli Avengers, per esplorare la rappresentazione del mito e della storia sul grande schermo. Incontro con Paolo Giulierini (etruscologo). Introducono Tore Cubeddu e Giulia Pruneti. Chiude la serata il film “Maasai Eunoto” di Kire Godal (Kenya, 34’). Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio nel 2022, Maasai Eunoto segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa.

Giovedì 3 luglio 2025, alle 21, la serata apre con il film “Ojo” di Fry J. Apocaloso (Italia, 3’42’’).  In un ritmo serrato, immagini fluide e in continua trasformazione invadono il centro dello schermo, seguendo un moto centripeto che ha origine da un unico punto: l’occhio del gigante. Attraverso un gioco di forme e transizioni, assistiamo a tutto ciò di cui è stato il testimone metaforico, dalla sua costruzione in terra sarda fino alle sue esperienze nel mondo. Intervengono gli autori e i rappresentanti della FSFC, introduce Tore Cubeddu. Segue il film “Boreddu e i giganti di Mont’e Prama” di Salvo Carramusa (Italia, 6’). I giganti di pietra – custodi di una storia non ancora ben conosciuta –   giacevano, nascosti, nel sottosuolo del Sinis. Avrebbero voluto tornare alla luce – dopo quasi tre millenni.  Ma temevamo l’insidia dei tombaroli. Finché non incontrarono un bambino di nome Boreddu, una notte, capace di tender loro un tranello, farli arrestare e aiutarli a ritornare alla luce. Ora vivono, di nuovo, all’interno del museo di Cabras, e hanno incominciato a raccontarci la loro, e la nostra, storia. Intervengono gli autori, introducono Tore Cubeddu e Giulia Pruneti. Chiude il film “Balentes” di Giovanni Columbu (Italia, 70’).  Tratto da un fatto realmente accaduto in Sardegna nel 1940, sullo sfondo del fascismo e alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il film racconta un furto di cavalli compiuto ai danni di un allevamento militare. Protagonisti sono due ragazzini di 11 e 14 anni. I loro propositi sono del tutto idealistici: liberare i cavalli affinché non muoiano in guerra. Riescono nell’intento ma sulla via del ritorno vengono intercettati dalla milizia e uno dei due viene ucciso. Interviene Giovanni Columbu, introducono Tore Cubeddu e Giulia Pruneti.

Venerdì 4 luglio 2025, è il programma, alle 21, il film “Nemos” di Marco Antonio Pani (Italia, 110’). L’Odissea interpretata da pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai della Sardegna, che attraverso l’improvvisazione guidata danno vita a un racconto dolceamaro, epico e universale, in cui la modernità si intreccia con la forza delle tradizioni. Quindi il Talk cinema e archeologia: Tonino Zera scenografo dialoga con Giulia Pruneti e Tore Cubeddu.

Frame del film “Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica” di Nicola Castangia

Sabato 5 luglio 2025, ultima serata, alle 21, si inizia con il film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici” di Jacques Plaisant  (Francia, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità̀. Ciò̀ che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione. Segue l’incontro con Carlo Tronchetti archeologo. Interviene Nicola Castangia, introduce Giorgio Murru. Quindi il film “Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica” di Nicola Castangia (Italia, 45’I). L’archeologo Carlo Tronchetti racconta l’avventura degli scavi da lui diretti in Sardegna dal 1977 in poi nei siti di Nora, Mont’e Prama, Sant’Antioco e Tharros. Il documentario conduce lo spettatore attraverso un viaggio, narrato dallo stesso protagonista, che si rivela ricco di suggestione, dove il dato scientifico dello scavo archeologico viene intriso di aneddoti che consentono al racconto di scorrere leggero, accompagnato da suggestive riprese aeree, ricostruzioni virtuali e numerose immagini storiche d’archivio. Carlo Tronchetti riesce a miscelare nel suo racconto il dettaglio scientifico, i ricordi ricchi di spensieratezza e le profonde emozioni provate in quei luoghi duranti gli scavi archeologici nei siti che oggi, grazie anche al suo lavoro, hanno una rilevanza internazionale: Nora, Sant’Antioco con l’antica città di Sulky, Tharros e Mont’e Prama con le statue dei Giganti. Chiude la serata e il festival la cerimonia di premiazione con l’assegnazione del premio del pubblico “Sardegna Archeofilm” 2025, e l’assegnazione del premio del concorso “Archeociak”.

 

Milano. Al museo civico Archeologico l’incontro Giganti prima dei Giganti – La statuaria preistorica in Sardegna” promosso da Fondazione Mont’e Prma con Cagliari Calcio e FASI

Sabato 12 aprile 2025, alle 10.30, nella sala conferenze del civico museo Archeologico di Milano nuova tappa della campagna di comunicazione della Fondazione Mont’e Prma congiunta con Cagliari Calcio e FASI – Federazione delle associazioni Sarde in Italia in occasione dell’incontro di calcio di Serie A Inter – Cagliari. Dopo i saluti istituzionali di Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama; Stefano Melis, direttore generale del Cagliari Calcio; e Bastianino Mossa, presidente della FASI, la conferenza “Giganti prima dei Giganti – La statuaria preistorica in Sardegna” a cura di Giorgio Murru e Nicola Castangia. Segue “Il Parco Archeologico Naturale della Penisola del Sinis” a cura di Ilaria Orri. È richiesta la registrazione su Eventbrite.

Prorogata la mostra “Sulle spalle dei giganti. La Preistoria moderna di Costantino Nivola” in corso al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or) e al museo Nivola di Orani (Nu): ricostruito per la prima volta il rapporto tra Nivola e la Preistoria della Sardegna

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Allestimento della mostra “Sulle spalle dei giganti” al museo civico “Giovanni Marongiu” a Cabras (Or) (foto andrea mignogna)

La Fondazione Mont’e Prama e la Fondazione Nivola annunciano la proroga, fino a martedì 22 aprile 2025, della mostra “Sulle spalle dei giganti. La Preistoria moderna di Costantino Nivola” in corso al museo civico Giovanni Marongiu di Cabras e al museo Nivola di Orani. Attraverso un percorso suggestivo che mette a confronto alcuni capolavori della scultura e dell’architettura eneolitica e nuragica e alcune fondamentali opere di Costantino Nivola, la mostra – curata da Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, Anna Depalmas e Carl Stein, storico collaboratore dell’artista – ricostruisce per la prima volta il rapporto tra Nivola e la Preistoria della Sardegna. Nel contesto dell’allestimento, le opere di Costantino Nivola sono per la prima volta poste accanto alle fonti che lo hanno ispirato, grazie a una serie di importanti prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e internazionali.

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Allestimento della mostra “Sulle spalle dei giganti” al museo Nivola di Orani (Nu) (foto andrea mignogna)

Il titolo della rassegna allude, oltre che alle monumentali statue ritrovate a Mont’e Prama, all’aforisma medievale secondo cui noi siamo, rispetto agli antichi, come nani sulle spalle dei giganti: riusciamo a vedere più lontano di loro, ma solo perché possiamo elevarci grazie alla loro grandezza. E la scultura di Costantino Nivola (Orani 1911 – Long Island 1988) si ispira fin dagli inizi agli anonimi maestri della Preistoria sarda. Allestita in contemporanea in due sedi, il museo Nivola (Orani) e il museo civico G. Marongiu (Cabras), “Sulle spalle dei giganti” mette a confronto l’opera di Nivola con le testimonianze della Preistoria sarda che lo hanno influenzato, presentate attraverso reperti originali, fotografie, e installazioni multimediali a cura del Visual Computing Group del CRS4. Un’occasione unica per esplorare il legame tra Nivola e la sua terra, grazie anche a un gruppo di opere chiave dell’artista provenienti da collezioni private americane e italiane.

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Allestimento della mostra “Sulle spalle dei giganti” al museo civico “Giovanni Marongiu” a Cabras (Or) (foto andrea mignogna)

“L’interesse del pubblico”, dichiara Giuliana Altea, presidente della Fondazione Nivola, “ha confermato come la mostra rappresenti un progetto di collaborazione, tra istituzioni e discipline, felicemente riuscito. È attraverso esperienze come questa che si riesce a mettere insieme aspetti diversi del nostro patrimonio culturale, in un incontro capace di gettare nuova luce su ciascuno di essi. Il prolungamento della mostra darà l’opportunità di visitarla a quanti finora non hanno potuto vederla, in attesa del catalogo che documenta il progetto con saggi di storici dell’arte e archeologi e schede delle opere esposte, e che verrà pubblicato a breve”.

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Allestimento della mostra “Sulle spalle dei giganti” al museo Nivola di Orani (Nu) (foto andrea mignogna)

“Sulla scia dei risultati estremamente positivi avuti da settembre ad oggi”, precisa Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, “di comune accordo abbiamo deciso di prorogare il periodo di permanenza della mostra. Siamo convinti che l’intesa con la Fondazione Nivola abbia rappresentato un esempio di come il lavoro in sinergia possa contribuire, in modo decisivo, a generare un impatto positivo e duraturo sul territorio contribuendo alla sua crescita e a quella dell’intera isola. Il successo ottenuto testimonia il valore di un percorso che unisce la straordinaria arte di Costantino Nivola con le radici profonde della preistoria sarda, in particolare il dialogo con i Giganti di Mont’e Prama. Visti i numerosi visitatori che la mostra ha attratto, riteniamo che sia importante offrire la possibilità di apprezzarla ancora per un periodo più lungo, consentendo a un pubblico sempre più ampio di immergersi in questo affascinante viaggio tra arte, storia e cultura”.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia approfondimento della storia dei Giganti di Mont’e Prama con Giorgio Murru e le foto di Nicola Castangia

roma_villa-giulia_conferenza-i-giganti-di-mont-e-prama_murru-orri_locandinaDomenica 16 marzo 2025, alle 11, nella sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la Fondazione Mont’e Prama, in occasione dell’incontro di calcio del Cagliari all’Olimpico con la Roma, propone un incontro speciale in collaborazione con il museo Etru. Dopo i saluti istituzionali della direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Luana Toniolo, e del presidente della Fondazione Mont’e Prama, promotrice dell’iniziativa, Anthony Muroni, intervengono Stefano Melis, direttore generale del Cagliari Calcio, nell’ambito della campagna di comunicazione congiunta intrapresa per promuovere l’archeologia sarda in occasione degli incontri di Serie A; e Antonio Maria Masia, presidente dell’associazione dei Sardi di Roma “Il Gremio”. È un’opportunità per approfondire la storia dei Giganti di Mont’e Prama attraverso il racconto di Giorgio Murru, direttore dell’Area scientifica e didattica della Fondazione, su “Cinquant’anni di storie e ricerche”, e le suggestive immagini di Nicola Castangia. Segue un approfondimento sul parco archeologico naturale del Sinis, a cura dell’archeologa Ilaria Orri.

Aquileia. Al museo Archeologico nazionale due conferenze (Giganti e fate, e il Parco del Sinis) per scoprire il ricco patrimonio archeologico della Sardegna a cura della Fondazione Mont’e Prama ospite della Fondazione Aquileia

aquileia_archeologico_conferenze-con-fondazione-mont-e-prama_locandinaLa Fondazione Mont’e Prama, in collaborazione con il Cagliari Calcio e la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia – FASI, avrà l’onore di essere ospite della Fondazione Aquileia, sabato 17 febbraio 2024, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Aquileia. L’ingresso è gratuito ma i posti per accedere sono limitati. Prenotazioni al link: https://www.eventbrite.it/e/811162919127?aff=oddtdtcreator. Aprono i saluti istituzionali di Marta Novello, direttore del museo Archeologico nazionale di Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia; Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama; Stefano Melis, direttore Business e Media del Cagliari Calcio; Bastianino Mossa, presidente Fasi. Seguono due conferenze a tema archeologico e culturale: “Giganti e Fate. Un viaggio nell’archeologia preistorica della Sardegna” a cura di Giorgio Murru e Nicola Castangia, e “Il parco archeologico naturale della penisola del Sinis” a cura di Ilaria Orri. Un’opportunità imperdibile per scoprire il ricco patrimonio archeologico della Sardegna.

Cabras (Or) ospita “Verso Archeologika 2022”: due giorni di incontri, convegni e momenti di riflessione sullo stato dell’archeologia nell’isola per la promozione del turismo archeologico in Sardegna. Nuove straordinarie scoperte nel sito dei Giganti

La sala dei Giganti di Mont ‘e Prama nel museo civico di Cabras “Giovanni Marongiu” (foto museo cabras)

“Verso Archeologika 2022”: venerdì 4 e sabato 5 marzo 2022 al centro polivalente di Cabras (Or) importante appuntamento per la promozione del turismo archeologico in Sardegna. Due giorni di incontri in previsione di ARCHEOLOGIKA 2022, il grande evento, promosso dall’assessorato regionale al Turismo, che quest’anno sarà organizzato dalla Fondazione Mont ‘e Prama. “Verso Archeologika 2022” è un convegno scientifico sulle nuove straordinarie scoperte nel sito dei Giganti e un convegno istituzionale tra gli appuntamenti inseriti nel programma dell’evento promosso dall’assessorato regionale del Turismo e dalla Fondazione Mont’e Prama. Oltre l’assessore Gianni Chessa, prevista la presenza del ministero della Cultura e delle soprintendenze archeologiche. Cabras, il paese dei Giganti di Mont’e Prama, è la prima delle tappe di avvicinamento ad Archeologica 2022, la seconda edizione del progetto pensato dall’assessorato del Turismo della Regione Sardegna per promuovere a livello nazionale e internazionale l’immagine della Sardegna e del suo immenso patrimonio archeologico.  Archeologika, realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, gode del patrocinio del MiC e conta su una proficua collaborazione con le sovrintendenze archeologiche, le amministrazioni comunali interessate e il sistema delle imprese locali. Venerdì 4 e sabato 5 marzo 2022, al Centro Polivalente, Cabras sarà quindi il teatro di una serie di incontri, convegni e momenti di riflessione sullo stato dell’archeologia nell’isola alla presenza di autorevoli relatori provenienti dal mondo dell’Università, delle Istituzioni e dell’impresa. Esperti e studiosi animeranno i dibattiti dall’alto valore scientifico. Non mancheranno le sorprese legate alle ultime straordinarie scoperte nel sito archeologico di Mont’e Prama, con i risultati degli ultimi studi portati avanti dai ricercatori.

Locandina del convegni “Verso Archeologika 2022” a Cabras (Or)

Si parte il venerdì 4 marzo 2022, alle 15.30, con un convegno che vedrà la partecipazione di alcune società di gestione dei siti e dei luoghi della cultura della Sardegna. Un’occasione per illustrare buone pratiche, avanzare proposte, individuare percorsi strategici nella gestione dei siti, non ultima la creazione di accordi di rete e la collaborazione tra i siti nel panorama regionale. Introduce i lavori Anthony Muroni (presidente della Fondazione Mont’e Prama). Intervengono Cristiano Erriu (direttore del Centro Servizi per le Imprese), Sara Fadda (società di gestione Sémata Società Cooperativa) e Miriam Spano (società di gestione Barlares s.a.s). A seguire, alle 17.30, si svolgerà il convegno dal titolo “Bioarcheologia a Mont’e Prama, un approccio multidisciplinare”. Intervengono Salvatore Rubino, Luca Bonoroli, Raimondo Zucca e Vittorio Mazzarello. Si prosegue sabato 5 marzo 2022, alle 10, con l’insediamento della Commissione Scientifica della Fondazione Mont’e Prama composta da Christian Greco, Fulvia Lo Schiavo, Gert Burgers, Simonetta Angiolillo e Pierpaolo Forte. La commissione sarà chiamata a valutare le 24 candidature tra le quali sarà scelto il nuovo direttore della Fondazione. Alle 11, infine, in programma il convegno di presentazione di Archeologica 2022. Intervengono Andrea Abis (sindaco di Cabras), Gianni Chessa (assessore regionale del Turismo), Patricia Olivo (segretario regionale del ministero della Cultura per la Sardegna), Monica Stochino (soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari), Bruno Billeci (soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro), Anthony Muroni (presidente della fondazione Mont’e Prama), Emiliano Deiana (presidente Anci Sardegna), Maurizio De Pascale (presidente della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano), Alberto Moravetti (presidente designato del Comitato Scientifico della Fondazione Mont’e Prama), Emanuele Lilliu (presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura) e Giorgio Murru (direttore scientifico di Archeologica 2022).